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	<title>risparmio Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Rc auto in Abruzzo: premio medio 442 €, confronto anticipato può ridurre il costo fino al 24%</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/05/osservatorio-segugio-assicurazioni-rc-auto-abruzzo-prezzo-medio-442-e-risparmio-medio-89-c/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:42:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Segugio Assicurazioni: in Abruzzo il premio medio Rc auto è 442 €; confrontare le offerte 23-30 giorni prima può far risparmiare in media 89,39 €.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/05/osservatorio-segugio-assicurazioni-rc-auto-abruzzo-prezzo-medio-442-e-risparmio-medio-89-c/">Rc auto in Abruzzo: premio medio 442 €, confronto anticipato può ridurre il costo fino al 24%</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Un&#8217;analisi condotta da Segugio Assicurazioni sul mercato delle polizze Rc auto in Abruzzo rileva un premio medio regionale pari a 442 euro. Lo studio, che prende in esame i comportamenti di confronto delle offerte, segnala che chi confronta le proposte con 23-30 giorni di anticipo ottiene in Abruzzo un risparmio medio di 89,39 euro.</p>
<p>Secondo i dati rilevati, comparare le offerte in anticipo può arrivare a ridurre il premio fino al 24%. L&#8217;indagine evidenzia inoltre una distribuzione territoriale dei prezzi: la provincia dell&#8217;Aquila risulta tra le più care per le coperture Rc auto nella regione.</p>
<p>Segugio Assicurazioni è un comparatore che realizza periodicamente analisi sull&#8217;andamento del mercato assicurativo nazionale e regionale; l&#8217;ultima elaborazione si è focalizzata sui dati relativi all&#8217;Abruzzo e mette in luce l&#8217;impatto della proposta e del timing nella scelta della polizza. I numeri pubblicati offrono un&#8217;indicazione sulle potenziali economie conseguibili confrontando le offerte con un margine di tempo adeguato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/05/osservatorio-segugio-assicurazioni-rc-auto-abruzzo-prezzo-medio-442-e-risparmio-medio-89-c/">Rc auto in Abruzzo: premio medio 442 €, confronto anticipato può ridurre il costo fino al 24%</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Cibo. In più di 5 mln lo comprano vicino a scadenza per risparmiare</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/03/31/cibo-in-piu-di-5-mln-lo-comprano-vicino-a-scadenza-per-risparmiare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2023 09:57:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come cercano di risparmiare le famiglie italiane? E, soprattutto, sono riuscite a farlo almeno in parte negli ultimi 12 mesi? Per indagare il tema, Facile.it ha commissionato un&#8217;indagine agli istituti mUp Research e Norstat da cui è emerso che, nell&#8217;ultimo anno, grazie a comportamenti diversi e spesso più attenti sono riusciti a risparmiare complessivamente oltre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/03/31/cibo-in-piu-di-5-mln-lo-comprano-vicino-a-scadenza-per-risparmiare/">Cibo. In più di 5 mln lo comprano vicino a scadenza per risparmiare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Come cercano di risparmiare le famiglie italiane? E, soprattutto, sono riuscite a farlo almeno in parte negli ultimi 12 mesi? Per indagare il tema, Facile.it ha commissionato un&#8217;indagine agli istituti mUp Research e Norstat da cui è emerso che, nell&#8217;ultimo anno, grazie a comportamenti diversi e spesso più attenti sono riusciti a risparmiare complessivamente oltre 5 miliardi di euro.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I COMPORTAMENTI </strong>&#8211; Il risparmio &#8211; si legge nell&#8217;indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale &#8211; spesso lo si cerca tra gli scaffali del supermercato: secondo i dati emersi, ormai quasi un italiano su due (46,9%) compra solo prodotti in offerta, il 25,8% cambia ogni volta supermercato pur di inseguire le promozioni e 9,3 milioni hanno iniziato a fare la spesa solo nei discount.<br>Fa riflettere vedere che ci sono 5,3 milioni di persone (12,1% del campione) che, per risparmiare, acquistano solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto; il dato diventa ancor più preoccupante se si considera che la percentuale di chi adotta questo comportamento è quasi raddoppiata rispetto al 2018 (quando era pari &#8216;solo&#8217; al 6,9% del campione intervistato).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LE SPESE FAMILIARI </strong>&#8211; Quali sono le voci di spesa che incidono di più sui budget familiari? Non sorprende vedere che le bollette energetiche hanno conquistato la classifica delle spese meno amate dagli italiani (il 68,6% dei rispondenti ha indicato quella elettrica, il 60,4% quella del gas), seguite dall&#8217;assicurazione auto (50,7%). E nonostante già molti italiani siano riusciti ad abbattere, almeno in parte, i costi di luce (32,9%), Rc auto (30,9%) e gas (26,2%), queste spese rimangono ancora quelle su cui il maggior numero di famiglie vorrebbe risparmiare ulteriormente.<br>Curioso notare come sia cresciuta, rispetto al passato, l&#8217;attenzione verso i costi della Pay TV: forse a causa del numero crescente dei servizi in abbonamento, e dei relativi costi di sottoscrizione, il 24,3% dei rispondenti ha detto di aver già razionalizzato questa spesa nell&#8217;ultimo anno e il 15,7% vorrebbe farlo in futuro.<br>Per fortuna sempre più italiani hanno imparato che per risparmiare non bisogna fare necessariamente rinunce, ma a volte basta scegliere il fornitore giusto, tanto è vero che la metà del campione intervistato (49,8%) ha dichiarato di confrontare regolarmente i prezzi di spese domestiche obbligatorie prima di scegliere il prodotto da acquistare. Internet (44,7%) e i comparatori online (36,3%) sono risultati essere gli strumenti più usati per abbattere i costi delle principali voci di spesa familiare, ma sono ancora tanti coloro che riescono a risparmiare grazie al consiglio di amici/parenti (24,1%) e alle informazioni lette su quotidiani/periodici (21%) o ascoltate in radio/tv (19,2%).<br>Comportamenti acquisti e nuove abitudini L&#8217;indagine ha inoltre messo in luce come alcune buone abitudini di risparmio siano state acquisite dai più; ad esempio, usare la lavatrice solo a pieno carico (75%) o chiudere l&#8217;acqua quando ci si lava i denti (73,9%), ma mancano azioni meno scontate e che, in alcuni casi, diventano vere e proprie &#8216;manie da risparmio&#8217;.<br>Il 51% dei rispondenti, ad esempio, ha detto di riutilizzare imballaggi in plastica e cartone come contenitori domestici, il 23,1% usa i fondi del caffè per concimare fiori, uno su cinque imposta la temperatura di casa al di sotto dei limiti di legge e il 19,2% tiene le luci spente anche quando servirebbero.<br>In materia di risparmio non mancano differenze tra uomini e donne: se mettere l&#8217;auto in folle quando si è in discesa è una pericolosa mania prettamente maschile per risparmiare sul carburante (17,9%), le donne hanno l&#8217;abitudine di tagliare in due il tubetto di dentifricio (23,4%) o di aprire a metà i dischetti struccanti per usarli più volte (9,4%).<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CHI È PIÙ ATTENTO E CHI MENO</strong> &#8211; Chi in famiglia è più attento al risparmio? La donna; secondo l&#8217;indagine, il 52,7% del campione femminile ha dichiarato di essere sensibile a questa tematica, mentre tra gli uomini ben 2 su 3 hanno ammesso di non fare attenzione a questo aspetto. Curioso notare, però, che il comportamento maschile cambia significativamente se in famiglia arriva un figlio; in questo caso, la percentuale di uomini attenti al risparmio passa dal 36% a quasi il 42%. Se si guarda alle fasce anagrafiche, invece, forse per via del reddito non sempre elevato, emerge che le persone che si adoperano più frequentemente per risparmiare sono i rispondenti con età superiore ai 65 anni.</p>
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		<title>Energia: caro-bollette, i 20 consigli per risparmiare</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/02/17/energia-caro-bollette-i-20-consigli-per-risparmiare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Feb 2022 19:17:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Contro il caro-bollette e gli sprechi di energia, in occasione della Giornata internazionale del risparmio energetico del 18 febbraio ENEA presenta una guida in 20 punti per risparmiare sui consumi e aiutare l&#8217;ambiente. La guida contiene suggerimenti su buone pratiche da applicare ed errori da evitare a cura del Dipartimento Efficienza energetica dell&#8217;Agenzia: 10 consigli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/02/17/energia-caro-bollette-i-20-consigli-per-risparmiare/">Energia: caro-bollette, i 20 consigli per risparmiare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Contro il caro-bollette e gli sprechi di energia, in occasione della Giornata internazionale del risparmio energetico del 18 febbraio ENEA presenta una guida in 20 punti per risparmiare sui consumi e aiutare l&#8217;ambiente. La guida contiene suggerimenti su buone pratiche da applicare ed errori da evitare a cura del Dipartimento Efficienza energetica dell&#8217;Agenzia: 10 consigli riguardano l&#8217;uso efficiente del riscaldamento (Decalogo riscaldamento) e altri 10 l&#8217;uso &#8216;intelligente&#8217; dell&#8217;energia. Ma non solo. Bastano alcuni comportamenti quotidiani per risparmiare fino al 10% sulla bolletta: ad esempio spegnere le luci e il riscaldamento quando usciamo di casa, non aprire le finestre se c&#8217;è il termo acceso e spegnere il pc se non lo usiamo. Importante anche non eccedere con la temperatura nell&#8217;abitazione, ovvero oltre i 20 gradi. Fra le mosse più efficaci per tagliare consumi (e spese) le lampadine a LED, con le quali si può ottenere un risparmio energetico di circa l&#8217;85%. Anche gli elettrodomestici di elevata classe energetica sono un antidoto efficace al caro-energia: la differenza di spesa fra avere in casa frigorifero + lavatrice + asciugatrice + lavastoviglie + forno + pompa di calore di classe energetica elevata e la classe energetica più bassa arriva fino al 40%. Attenzione anche a piccoli gesti come schermare le finestre durante la notte con persiane, tapparelle o tende per ridurre la dispersione di calore e a spegnere gli stand-by: infatti, quelle che sembrano innocue lucine possono pesare fino al 10% sulla bolletta se lasciate accese tutto il tempo. &#8220;Per questo è bene usare appositi dispositivi come gli standby stop- spiega Nicolandrea Calabrese, responsabile Laboratorio ENEA di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano- Ma sono possibili azioni ancora più incisive &#8211; aggiunge come la manutenzione degli impianti, il check-up dell&#8217;immobile (la diagnosi energetica), il controllo e la regolazione costante della temperatura degli ambienti fino a interventi più strutturali per migliorare la coibentazione. Un intervento, questo, per il quale sono previsti diversi incentivi che lo rendono economicamente più sostenibile&#8221;. Fra gli errori da evitare, dimenticarsi di sbrinare frigo e congelatore: se accumulano troppo ghiaccio i consumi corrono; allo stesso modo, attenzione ai panni stesi ad asciugare sul radiatore o il divano davanti al termosifone e alle luci accese quando si esce da una stanza. Altre soluzioni taglia-spesa riguardano il tipo di caldaia: i modelli a condensazione consentono di risparmiare fino al 22% di gas metano rispetto a quelli tradizionali (in un appartamento di 130 metri quadri) mentre le valvole termostatiche sui radiatori consentono di ottenere un risparmio di circa il 13% del consumo di gas metano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/02/17/energia-caro-bollette-i-20-consigli-per-risparmiare/">Energia: caro-bollette, i 20 consigli per risparmiare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Domenica torna l&#8217;ora solare</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/10/22/domenica-torna-lora-solare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2015 09:45:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lancette indietro di un&#8217;ora nella notte fra sabato 24 e domenica 25 ottobre. Torna infatti l&#8217;ora solare che ci accompagnera&#8217; fino al 27 marzo del 2016. Gli italiani godranno cosi&#8217; di un&#8217;ora in piu&#8217; di sonno, pagando lo scotto di vivere giornate con un&#8217;ora in meno di sole. Termina cosi&#8217; dopo 7 mesi l&#8217;ora legale, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/10/22/domenica-torna-lora-solare/">Domenica torna l&#8217;ora solare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lancette indietro di un&#8217;ora nella notte fra sabato 24 e domenica 25 ottobre</strong>. Torna infatti l&#8217;ora solare che ci accompagnera&#8217; fino al 27 marzo del 2016. Gli italiani godranno cosi&#8217; di un&#8217;ora in piu&#8217; di sonno, pagando lo scotto di vivere giornate con un&#8217;ora in meno di sole. Termina cosi&#8217; dopo 7 mesi l&#8217;ora legale, la variazione convenzionale dell&#8217;orario astronomico, solitamente in anticipazione rispetto a esso. Con l&#8217;uso dell&#8217;ora legale si determina che, per un dato territorio, l&#8217;ora ufficiale dello stato venga calcolata in anticipo rispetto all&#8217;ora solare (naturale).</p>
<p><strong> Le ragioni sono due</strong>: da un lato questa misura consente risparmi energetici, poiche&#8217; centrando una parte rilevante delle attivita&#8217; durante le ore di luce solare si riduce il ricorso all&#8217;illuminazione artificiale; dall&#8217;altro i cittadini possono beneficiare di un maggior numero di ore di luce solare. Nella storia del nostro Paese la prima adozione dell&#8217;ora legale &#8211; nata da un&#8217;intuizione di Benjamin Franklin &#8211; e&#8217; datata 1916, quando fu limitata al solo periodo estivo. Fino al 1920, l&#8217;inizio fu anticipato a marzo ma per i successivi venti anni non se ne parlo&#8217; piu&#8217;. L&#8217;ora legale torno&#8217; in auge solo nel 1940, in pieno periodo bellico, e prosegui&#8217; durante la &#8216;ricostruzione&#8217; fino al 1948: e&#8217; proprio in quell&#8217;anno che lo spostamento delle lancette fu il piu&#8217; anticipato della storia, al 29 febbraio. Per i diciotto anni successivi l&#8217;ora solare torno&#8217; a dominare per tutti e dodici i mesi dell&#8217;anno mentre l&#8217;adozione definitiva di quella legale si ebbe nel &#8217;66, dal 22 maggio al 24 settembre.</p>
<p>Si continuo&#8217;, con inizio dell&#8217;orario estivo nella tarda primavera, fino al 1979: nel 1980 lo spostamento delle lancette fu anticipato al 6 aprile, ma dal 1981 in poi la domenica di riferimento per l&#8217;inizio dell&#8217;orario &#8216;estivo&#8217; e&#8217; sempre stata l&#8217;ultima di marzo e quella per il ritorno della &#8216;solarita&#8221; l&#8217;ultima di ottobre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/10/22/domenica-torna-lora-solare/">Domenica torna l&#8217;ora solare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Riparte la scuola. I consigli del Codacons per risparmiare</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/09/07/riparte-la-scuola-i-consigli-del-codacons-per-risparmiare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2015 08:38:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[codacons]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si riapre ufficialmente oggi l’anno scolastico. I primi a tornare sui banchi saranno gli studenti della Provincia di Bolzano, per i quali le lezioni inizieranno proprio stamane. Mercoledì 9 settembre sarà invece il turno degli studenti del Molise, seguiti il 10 da quelli dell’altra Provincia autonoma di Trento. Il 14 settembre ripartono le lezioni per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/09/07/riparte-la-scuola-i-consigli-del-codacons-per-risparmiare/">Riparte la scuola. I consigli del Codacons per risparmiare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si riapre ufficialmente oggi l’anno scolastico. </strong>I primi a tornare sui banchi saranno gli studenti della <strong>Provincia di Bolzano</strong>, per i quali le lezioni inizieranno proprio stamane. Mercoledì 9 settembre sarà invece il turno degli studenti del <strong>Molise</strong>, seguiti il 10 da quelli dell’altra <strong>Provincia autonoma di Trento</strong>. Il 14 settembre ripartono le lezioni per il grosso degli studenti italiani, visto che riapriranno le scuole delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli, Liguria, Lombardia, Sicilia, Piemonte, Marche, Umbria, Sardegna e Valle d&#8217;Aosta. Il giorno dopo toccherà agli alunni delle regioni Lazio, Toscana ed Emilia Romagna. Infine, il 16 settembre, gli ultimi a tornare saranno gli alunni di Puglia e Veneto.  Curiosamente, gli studenti altoatesini, che sono i primi ad iniziare, saranno <strong>anche gli ultimi a finire</strong>. Infatti, in base al calendario scolastico l&#8217;ultimo giorno di lezione per loro sarà <strong>giovedì 16 giugno 2016</strong>, anche se rispetto ai loro colleghi delle altre regioni, gli altoatesini beneficeranno di più vacanze durante l’anno, con due settimane aggiuntive, una a novembre (2-8) ed una a febbraio (6-14).</p>
<p>Con l&#8217;apertura delle scuole, torna alla ribalta la questione della spesa sostenuta dalle famiglie per l&#8217;acquisto di libri e materiale scolastico: una vera e propria &#8220;stangata&#8221; che &#8211; denuncia il Codacons &#8211; arriva a <strong>pesare fino a 1.100 euro per ogni studente. </strong>In base ai dati dell’associazione dei consumatori, infatti, per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) si spenderà quest&#8217;anno leggermente di più rispetto al 2014: <strong>una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua attorno ai 500 euro a studente, a cui va aggiunto il costo per i libri di testo</strong>, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie.</p>
<p>La spesa per i testi &#8211; spiega il Codacons &#8211; è estremamente variabile e dipende non solo dal livello di istruzione (elementari, medie, superiori, licei, istituti tecnici, ecc.), ma anche dalle scelte dei singoli istituti, e <strong>varia dai 280 euro fino a raggiungere quota 600 euro</strong>, considerato anche l&#8217;acquisto dei dizionari. Tra corredo e libri di testo, quindi, la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente. Il Codacons ha deciso così di fornire <strong>una guida pratica alle famiglie</strong>, per consentire loro di risparmiare sensibilmente nella spesa scolastica e abbattere i costi fino al 40%.</p>
<p>Una sorta di decalogo per non subire la stangata paventata e risparmiare al massimo. Una serie di semplici regole, che possono quasi dimezzare i costi</p>
<p><strong>Non inseguire le mode.</strong> In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i ragazzi con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanarli dalla TV e non farsi condizionare dal mercato pubblicitario. <strong>Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità.</strong></p>
<p><strong>Acquisti al Supermercato.</strong> Nei supermercati si puo&#8217; arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti &#8220;civetta&#8221;. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque chi li acquista, finirà per acquistare anche tutto il resto. Per approfittarne, basta comprare i soli prodotti “civetta” e acquistare da un’altra parte il resto dell’equipaggiamento necessario.</p>
<p><strong>Rinviare gli acquisti.</strong> Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell&#8217;anno, ma le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia.</p>
<p><strong>Aspettare i professori. </strong>Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti.</p>
<p><strong>Offerte promozionali e kit a prezzo fisso.</strong> Ben vengano! Possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, occorre comunque confrontare i prezzi e controllare la qualità del prodotto, specie per lo zaino (per il quale il Codacons sconsiglia in ogni caso l&#8217;acquisto, dando la preferenza al trolley).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/09/07/riparte-la-scuola-i-consigli-del-codacons-per-risparmiare/">Riparte la scuola. I consigli del Codacons per risparmiare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Luci spente durante la ricreazione</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2012 11:24:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spegnere la luce a scuola durante i quindici minuti della ricreazione per risparmiare energia. E’ quanto invocato dagli studenti del liceo fiorentino Giovanni Pascoli. L’operazione, se effettuata tutti i giorni, consentirebbe un risparmio per ogni aula di 7.50 euro l&#8217;anno. Cifra che, moltiplicata per le circa 1.700 classi del territorio provinciale, significherebbe un risparmio, senza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/05/25/luci-spente-durante-la-ricreazione/">Luci spente durante la ricreazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Spegnere la luce a scuola durante i quindici minuti della ricreazione per risparmiare energia. E’ quanto invocato dagli studenti del liceo fiorentino Giovanni Pascoli. L’operazione, se effettuata tutti i giorni, consentirebbe un risparmio per ogni aula di 7.50 euro l&#8217;anno. Cifra che, moltiplicata per le circa 1.700 classi del territorio provinciale, significherebbe un risparmio, senza alcuna spesa né impegno, di 12.750 euro l&#8217;anno. Somma che potrebbe essere investita &#8211; ad esempio &#8211; in 10 lavagne multimediali, 16 nuovi personal computer o oltre 500 libri per le biblioteche scolastiche.</p>
<p>&#8220;Ottimizzare e risparmiare energia &#8211; ha sottolineato a Terra Futura l&#8217;assessore provinciale all&#8217;ambiente Renzo Crescioli &#8211; non significa peggiorare la qualità della vita. Significa invece recuperare un gap che in Italia, sul risparmio energetico, è ancora superiore anche rispetto a quello degli investimenti sulle rinnovabili. La prima forma energetica rinnovabile è proprio il risparmio”.<br />
La figura che emerge come responsabile del recupero energetico è quella dell’Energy manager’, già presente in Belgio, che si occupa di trovare tutti gli sprechi energetici in grandi plessi edilizi (residenziali, scolastici&#8230;) e di individuare le soluzioni attraverso buone pratiche in grado di far risparmiare cifre anche importanti.</p>
<p>Andando ad indagare sui consumi delle scuole sul territorio della provincia di Firenze, sono oltre 21mila i barili di petrolio necessari per le 1.700 aule. Quantità che, moltiplicata per i circa 160 litri di petrolio presenti in ogni barile, porta a circa 3 milioni e 440 mila litri il consumo annuale di petrolio. I progetti, provenienti da molte delle scuole del territorio, hanno riguardato ogni aspetto della vita in classe: dal risparmio energetico (trovando, attraverso questionari, le cattive pratiche di spreco, sia di consumo elettrico che di riscaldamento), alla diminuzione della produzione dei rifiuti, fino all&#8217;approfondimento sui vantaggi delle energie alternative.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/05/25/luci-spente-durante-la-ricreazione/">Luci spente durante la ricreazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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