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	<title>russia Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Ucraina: la Russia lancia nuovi attacchi nonostante la tregua per la Pasqua ortodossa</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 12:16:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). &#8211; Nella regione di Sumy, nella notte tra sabato e domenica, un drone russo ha colpito un’ambulanza, ferendo tre paramedici mentre era in vigore il cessate il fuoco per le festività pasquali. Lo ha reso noto l’Amministrazione militare locale, citata dal Kiev Independent. “Tre paramedici sono rimasti feriti. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). &#8211; Nella regione di Sumy, nella notte tra sabato e domenica, un drone russo ha colpito un’ambulanza, ferendo tre paramedici mentre era in vigore il cessate il fuoco per le festività pasquali. Lo ha reso noto l’Amministrazione militare locale, citata dal Kiev Independent.  “Tre paramedici sono rimasti feriti. Sono stati prontamente soccorsi”, ha dichiarato il portavoce dell’ente regionale.</p>
<p>Il protocollo di tregua, entrato in vigore alle 16 dell’11 aprile e valido fino alla mezzanotte del 12, è stato violato dalla Russia più di 400 volte, secondo il bilancio diffuso dallo Stato Maggiore ucraino. Solo il 10 aprile gli attacchi russi avevano causato almeno quattro vittime e altri 38 feriti, riferiscono le autorità ucraine.</p>
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		<title>Petrolio: la flotta nascosta russa e le ripercussioni dell’esenzione di Trump</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 18:16:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una rete di petroliere non ufficiali della Russia è impiegata per eludere le sanzioni internazionali e movimentare il greggio moscovita. Secondo il Center for Strategic and International Studies, questa flotta “illegale” comprende fra 155 e 435 navi cisterna, affiancate da fino a 591 unità di supporto. Attraverso queste imbarcazioni transitano circa 3,7 milioni di barili [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una rete di petroliere non ufficiali della Russia è impiegata per eludere le sanzioni internazionali e movimentare il greggio moscovita. Secondo il Center for Strategic and International Studies, questa flotta “illegale” comprende fra 155 e 435 navi cisterna, affiancate da fino a 591 unità di supporto. Attraverso queste imbarcazioni transitano circa 3,7 milioni di barili di petrolio al giorno, pari al 65% del commercio marittimo russo, con un fatturato annuo stimato tra 87 e 100 miliardi di dollari.</p>
<p>Per gestire il carico già in rotazione, Washington ha concesso una deroga di 30 giorni, valida fino all’11 aprile, che autorizza tutti i Paesi a comprare, scaricare e vendere petrolio russo in transito o già in mare, pur nel quadro delle sanzioni vigenti. Si tratta di un’esenzione limitata al greggio caricato entro il 12 marzo. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha spiegato che l’obiettivo è stabilizzare i mercati energetici ed evitare “fiammate dell’oro nero” dovute alle tensioni in Medio Oriente.</p>
<p>Le stime indicano che siano coinvolti circa 100 milioni di barili, una quantità analoga alla produzione giornaliera mondiale. Di questi, 7,3 milioni di barili sono stoccati su piattaforme galleggianti e 148,6 milioni su navi in transito. I principali acquirenti rimangono Cina e India, ma la nuova dispensa ha suscitato l’interesse di altri Paesi, tra cui la Thailandia. In generale, i maggiori beneficiari risultano essere i mercati asiatici dipendenti dai transiti attraverso lo Stretto di Hormuz.</p>
<p>Secondo il presidente ucraino Zelensky, la deroga potrebbe fruttare alla Russia circa 10 miliardi di dollari. Il Tesoro Usa, tuttavia, minimizza l’impatto, sottolineando che Mosca ottiene la maggior parte delle entrate dalle tasse sull’estrazione e non dalla vendita del greggio già in viaggio.</p>
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		<title>Russia riavvia il confronto con gli Stati Uniti sulla crisi ucraina; Zelensky sigla intesa sul gas con Atene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 17:12:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il conflitto in Ucraina è entrato nel giorno 1.362 senza segnali di cessate il fuoco definitivo. Secondo fonti ucraine e russe, le due parti avrebbero raggiunto un’intesa preliminare per attivare gli accordi di Istanbul e procedere allo scambio di 1.200 prigionieri di guerra. Parallelamente, il Cremlino ha confermato di mantenere aperto il canale di dialogo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il conflitto in Ucraina è entrato nel giorno 1.362 senza segnali di cessate il fuoco definitivo. Secondo fonti ucraine e russe, le due parti avrebbero raggiunto un’intesa preliminare per attivare gli accordi di Istanbul e procedere allo scambio di 1.200 prigionieri di guerra.</p>
<p>Parallelamente, il Cremlino ha confermato di mantenere aperto il canale di dialogo con gli Stati Uniti, riaffermando la volontà di esplorare soluzioni diplomatiche nonostante le tensioni sul terreno.</p>
<p>Nel corso di un tour europeo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è recato in Grecia, dove ha siglato un accordo per l’importazione di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti tramite il porto di Atene. Sempre dalla capitale greca, Zelensky ha rivolto un accorato appello ai partner occidentali affinché rafforzino le difese antiaeree di Kiev, dopo che recenti raid aerei russi hanno causato la morte di sette persone nella capitale.</p>
<p>In Italia, il leader della Lega Matteo Salvini ha sollevato dubbi sull’entità degli aiuti destinati all’Ucraina, dichiarando: “Bisogna fare una riflessione sugli aiuti all&#8217;Ucraina dopo lo scandalo vicino a Zelensky”.</p>
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		<title>Putin sostiene che tutti i Paesi della Nato siano in guerra con la Russia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/10/03/putin-sostiene-che-tutti-i-paesi-della-nato-siano-in-guerra-con-la-russia/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 16:04:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il conflitto in Ucraina è giunto al giorno 1.317, accompagnato da nuove dichiarazioni di rilievo da parte dei leader internazionali. Il presidente russo Vladimir Putin ha sostenuto che la guerra “avrebbe potuto essere evitata” se alla Casa Bianca vi fosse stato Donald Trump, aggiungendo poi: “Tutti i Paesi della Nato sono in guerra con la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/10/03/putin-sostiene-che-tutti-i-paesi-della-nato-siano-in-guerra-con-la-russia/">Putin sostiene che tutti i Paesi della Nato siano in guerra con la Russia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il conflitto in Ucraina è giunto al giorno 1.317, accompagnato da nuove dichiarazioni di rilievo da parte dei leader internazionali.  </p>
<p>Il presidente russo Vladimir Putin ha sostenuto che la guerra “avrebbe potuto essere evitata” se alla Casa Bianca vi fosse stato Donald Trump, aggiungendo poi: “Tutti i Paesi della Nato sono in guerra con la Russia e non ne fanno mistero”.  </p>
<p>Durante il secondo giorno del vertice della Comunità politica europea a Copenaghen, il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha puntato il dito contro l’Unione europea, accusata di voler dirottare risorse verso Kiev: “Vogliono destinare i fondi dell&#8217;Ue all&#8217;Ucraina. Vogliono accelerare l&#8217;adesione dell&#8217;Ucraina con ogni sorta di trucco legale. Vogliono finanziare le consegne di armi. Tutte le proposte mostrano che Bruxelles vuole andare in guerra”.  </p>
<p>Sul fronte della difesa aerea, il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito l’impegno dell’Unione europea a proteggere il proprio spazio aereo: “È estremamente importante dare un messaggio chiaro: i droni che violano lo spazio aereo dell&#8217;Ue prendono un grande rischio e possono essere distrutti”.  </p>
<p>Intanto, il ministero dell’Energia ucraino ha comunicato il ripristino dell’elettricità alla centrale nucleare di Černobyl’ dopo oltre tre ore di interruzione, causata da un attacco russo a una sottostazione nella città di Slavutych, nella regione di Kiev.</p>
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		<title>Ucraina, Trump lancia un ultimatum di 10 giorni alla Russia e critica la mancata risposta di Putin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 11:38:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al 1.252° giorno di guerra in Ucraina, l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha imposto a Mosca un ultimatum di “10 giorni a partire da oggi” per definire un accordo di cessate il fuoco. Secondo Trump, “dalla Russia non ho avuto alcuna risposta” e la mancanza di riscontri è “una vergogna”. Appena lunedì scorso, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/07/30/ucraina-trump-lancia-un-ultimatum-di-10-giorni-alla-russia-e-critica-la-mancata-risposta-di-putin/">Ucraina, Trump lancia un ultimatum di 10 giorni alla Russia e critica la mancata risposta di Putin</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Al 1.252° giorno di guerra in Ucraina, l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha imposto a Mosca un ultimatum di “10 giorni a partire da oggi” per definire un accordo di cessate il fuoco. Secondo Trump, “dalla Russia non ho avuto alcuna risposta” e la mancanza di riscontri è “una vergogna”.</p>
<p>Appena lunedì scorso, Trump aveva ridotto da 50 a 10-12 giorni il termine concesso a Vladimir Putin per giungere a un’intesa di pace. In risposta a questo annuncio, Dmitry Medvedev, vice segretario del Consiglio di Sicurezza russo, ha commentato: “Ogni ultimatum di Trump alla Russia è un passo verso la guerra con gli Usa”.</p>
<p>Intanto, le autorità ucraine hanno segnalato che oltre 20 persone sono state uccise e più di 40 ferite durante i raid aerei russi condotti nella notte sulle regioni di Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk, nell’Ucraina sud-orientale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/07/30/ucraina-trump-lancia-un-ultimatum-di-10-giorni-alla-russia-e-critica-la-mancata-risposta-di-putin/">Ucraina, Trump lancia un ultimatum di 10 giorni alla Russia e critica la mancata risposta di Putin</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Trump contatta Zelensky e assicura supporto Usa alla difesa aerea ucraina contro la Russia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/07/05/trump-contatta-zelensky-e-assicura-supporto-usa-alla-difesa-aerea-ucraina-contro-la-russia/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Jul 2025 18:18:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al 1.227° giorno dall’invasione, le forze russe hanno intensificato i raid su Kiev colpendo oltre una dozzina di obiettivi, tra cui zone residenziali. Nell’offensiva notturna si registrano diversi feriti e danni a edifici pluripiano in due distretti della capitale. Il portavoce dell’Aeronautica militare ucraina ha definito questo attacco come quello con il “numero più elevato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/07/05/trump-contatta-zelensky-e-assicura-supporto-usa-alla-difesa-aerea-ucraina-contro-la-russia/">Trump contatta Zelensky e assicura supporto Usa alla difesa aerea ucraina contro la Russia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Al 1.227° giorno dall’invasione, le forze russe hanno intensificato i raid su Kiev colpendo oltre una dozzina di obiettivi, tra cui zone residenziali. Nell’offensiva notturna si registrano diversi feriti e danni a edifici pluripiano in due distretti della capitale.</p>
<p>Il portavoce dell’Aeronautica militare ucraina ha definito questo attacco come quello con il “numero più elevato di droni che il nemico abbia mai utilizzato in un singolo raid”.</p>
<p>L’escalation coincide con una telefonata di quasi un’ora tra il presidente statunitense e il leader del Cremlino. Donald Trump, che si è detto “frustrato”, ha ammesso che “non è stato compiuto alcun progresso” verso un cessate il fuoco, evidenziando lo stallo diplomatico e l’aumento delle tensioni sul fronte ucraino.</p>
<p>Nel pomeriggio una seconda conversazione telefonica ha coinvolto Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. I due si sono concentrati sull’innalzamento degli attacchi russi e, secondo Axios, il presidente Usa ha promesso forniture aggiuntive per la difesa aerea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/07/05/trump-contatta-zelensky-e-assicura-supporto-usa-alla-difesa-aerea-ucraina-contro-la-russia/">Trump contatta Zelensky e assicura supporto Usa alla difesa aerea ucraina contro la Russia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Putin accerchiato: una paranoia o un timore legittimo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 11:28:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quando ti senti minacciato, anche un&#8217;ombra ti sembra un nemico.&#8221;— Confucio Il racconto ufficiale e la sua semplificazione Nella narrazione prevalente in Europa e negli Stati Uniti, Vladimir Putin è il grande aggressore del nostro tempo, l&#8217;uomo che ha riportato la guerra sul continente europeo con l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. E su questo punto non ci possono [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Quando ti senti minacciato, anche un&#8217;ombra ti sembra un nemico.&#8221;</em><br>— Confucio</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il racconto ufficiale e la sua semplificazione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella narrazione prevalente in Europa e negli Stati Uniti, Vladimir Putin è il grande aggressore del nostro tempo, l&#8217;uomo che ha riportato la guerra sul continente europeo con l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. E su questo punto non ci possono essere ambiguità: l&#8217;attacco del 2022 è stato un atto di guerra unilaterale, in violazione del diritto internazionale, e ha causato sofferenze enormi alla popolazione ucraina. Ma proprio per questo, proprio perché il giudizio morale su quel gesto è così netto, diventa ancora più urgente guardare anche alle motivazioni che la Russia afferma di avere, comprese quelle che molti osservatori in Occidente liquidano sbrigativamente come &#8220;propaganda&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;espansione della NATO: una minaccia percepita</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fin dalla fine della Guerra Fredda, uno degli elementi più controversi e meno dibattuti nei media occidentali è stato l&#8217;allargamento della NATO verso est. Dopo la dissoluzione dell&#8217;Unione Sovietica, Paesi come la Polonia, l&#8217;Ungheria, la Repubblica Ceca, le Repubbliche baltiche e successivamente altri Stati dell&#8217;ex blocco orientale hanno chiesto e ottenuto l&#8217;ingresso nell&#8217;Alleanza Atlantica. In apparenza si è trattato di un processo legittimo: ogni Paese sovrano ha il diritto di scegliere le proprie alleanze. Ma nella logica della sicurezza, soprattutto nella visione russa profondamente legata alla geopolitica di potenza, questa espansione ha assunto connotati diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista del Cremlino, l&#8217;Occidente ha violato una promessa fatta a parole ai tempi della riunificazione tedesca: quella secondo cui la NATO non si sarebbe allargata &#8220;di un pollice&#8221; verso est. Anche se quell&#8217;impegno non fu mai formalizzato per iscritto, è un nodo che Mosca non ha mai dimenticato. E anzi, è diventato il perno della narrazione secondo cui la Russia sarebbe stata progressivamente accerchiata e contenuta, piuttosto che integrata nel sistema occidentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;Ucraina come linea rossa</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Ucraina è diventata, agli occhi russi, il punto di non ritorno. Se Kiev entrasse nella NATO, ciò significherebbe portare forze militari potenzialmente ostili a pochi chilometri da Rostov, da Kursk, da Mosca stessa. Nella visione russa, l&#8217;Ucraina è parte dello &#8220;spazio strategico vitale&#8221;, non solo per motivi geografici, ma anche storici, culturali, persino identitari. È quindi comprensibile, anche se non giustificabile, che la sua adesione all&#8217;Alleanza Atlantica venga vista come una minaccia esistenziale. In altre parole, Putin interpreta (o usa politicamente) il dossier ucraino non come un semplice problema di politica estera, ma come una questione di sopravvivenza geopolitica.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Una paranoia costruita o una logica di difesa imperiale?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si potrebbe pensare che tutto questo sia solo frutto di paranoia, di ossessione imperiale, o del desiderio di riportare in vita un&#8217;Unione Sovietica 2.0. Eppure, anche alcuni osservatori occidentali indipendenti, come Henry Kissinger o George Kennan, hanno avvertito che spingere la NATO sempre più vicino ai confini della Russia avrebbe potuto generare gravi conseguenze. Kennan, già negli anni &#8217;90, parlava dell&#8217;allargamento dell&#8217;Alleanza come di un errore strategico, destinato a risvegliare gli istinti difensivi della Russia e ad alimentare un nazionalismo revanchista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi segnali sono stati ignorati in nome di un ideale di sicurezza collettiva, ma la sicurezza — per sua natura — è sempre relativa. Se una parte si sente più sicura, spesso accade che l&#8217;altra si senta più minacciata. In questo senso, la percezione russa di accerchiamento non è solo una costruzione ideologica, ma anche la conseguenza prevedibile di politiche concrete.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Capire non è giustificare</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente, comprendere queste dinamiche non equivale ad assolvere Putin o a giustificare l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina. Le violazioni dei diritti umani, i bombardamenti sui civili, l&#8217;annessione forzata di territori non possono trovare alcuna giustificazione. Ma la diplomazia — quella vera — inizia proprio quando si è capaci di ascoltare anche le ragioni dell&#8217;altro, per quanto scomode possano sembrare. È questa la differenza tra il giudizio morale e la comprensione strategica: il primo serve per condannare, il secondo per negoziare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La strada verso la pace passa anche da qui</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Se davvero si vuole arrivare alla fine di questo conflitto, prima o poi si dovrà avere il coraggio di affrontare anche questa realtà: la Russia percepisce la NATO come una minaccia. È una percezione infondata? Forse. Esagerata? Probabile. Ma per chi governa il Cremlino, è reale. E se non si parte dal presupposto che le percezioni contano tanto quanto i fatti, ogni tentativo di dialogo sarà destinato a fallire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel frattempo, il mondo resta bloccato in una guerra che non trova soluzione, mentre le minacce si moltiplicano e gli spettri di un confronto diretto tra potenze nucleari tornano a farsi sentire. Chi ha il coraggio di porsi domande scomode forse può contribuire più di altri a costruire un domani diverso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché, come ci ricorda Confucio, anche l&#8217;ombra più innocua può diventare minacciosa per chi vive nella paura. E la vera sfida — per l&#8217;Occidente e per la Russia — sarà proprio quella di uscire dalla logica della paura per costruire una nuova, autentica, sicurezza reciproca.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Carlo Di Stanislao</p>
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		<title>Zelensky suona l’allarme: Mosca replica le atrocità naziste</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 09:22:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicato un post su Telegram richiamando il ricordo della vittoria sul nazismo, avvenuta ottant’anni fa, quando il mondo promise “Mai più”. Nel suo messaggio, Zelensky accusa la Russia di ripetere quei crimini storici: “fosse comuni di civili, prigionieri torturati, bambini rapiti, città distrutte”. “Oggi, gli ucraini combattono contro il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicato un post su Telegram richiamando il ricordo della vittoria sul nazismo, avvenuta ottant’anni fa, quando il mondo promise “Mai più”. Nel suo messaggio, Zelensky accusa la Russia di ripetere quei crimini storici: “fosse comuni di civili, prigionieri torturati, bambini rapiti, città distrutte”. </p>
<p>“Oggi, gli ucraini combattono contro il razzismo con lo stesso coraggio con cui i nostri antenati sconfissero il nazismo &#8211; conclude -. Perché questa è una lotta per l&#8217;essenza stessa dell&#8217;umanità: per la libertà, la dignità e la giustizia”.</p>
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		<title>Rising Lion: La nuova faglia del Medio Oriente e l&#8217;eco globale a una settimana dal G7</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/06/13/rising-lion-la-nuova-faglia-del-medio-oriente-e-leco-globale-a-una-settimana-dal-g7/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2025 11:30:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nulla è più funesto alla pace che l&#8217;avidità di dominio.&#8221;– Seneca Il 12 giugno 2025, a meno di una settimana dal G7 a L&#8217;Aia, Israele ha lanciato Operation &#8220;Rising Lion&#8221;, un attacco aereo su larga scala con circa 200 jet contro oltre 100 obiettivi strategici in Iran. Il premier Netanyahu ha definito l&#8217;operazione &#8220;un atto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/13/rising-lion-la-nuova-faglia-del-medio-oriente-e-leco-globale-a-una-settimana-dal-g7/">Rising Lion: La nuova faglia del Medio Oriente e l&#8217;eco globale a una settimana dal G7</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Nulla è più funesto alla pace che l&#8217;avidità di dominio.&#8221;</em><br>– Seneca</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>12 giugno 2025</strong>, a meno di una settimana dal G7 a <strong>L&#8217;Aia</strong>, Israele ha lanciato <strong>Operation &#8220;Rising Lion&#8221;</strong>, un attacco aereo su larga scala con circa <strong>200 jet</strong> contro oltre <strong>100 obiettivi</strong> strategici in Iran. Il premier Netanyahu ha definito l&#8217;operazione &#8220;un atto di autodifesa&#8221;, ma l&#8217;intervento viene letto da molti come un gesto <strong>calcolato e provocatorio</strong> teso a ridefinire unilateralmente gli equilibri regionali.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Iran promette una &#8220;risposta devastante&#8221;</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Teheran ha parlato di <strong>&#8220;guerra aperta&#8221;</strong>. Khamenei ha promesso una reazione &#8220;all&#8217;altezza dell&#8217;aggressione sionista&#8221;, minacciando <strong>attacchi simultanei su più fronti</strong>, diretti e per procura. I primi lanci di droni Shahed sono stati intercettati, ma il messaggio è chiaro: <strong>la spirale è appena iniziata</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il mondo arabo insorge</strong></h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Arabia Saudita</strong> e <strong>Qatar</strong> accusano Israele di aver <strong>violato il diritto internazionale in modo palese</strong>, chiedendo <strong>una risposta araba coordinata</strong>.</li>



<li><strong>Oman</strong> denuncia una <strong>&#8220;strategia israeliana di destabilizzazione permanente&#8221;</strong>, invocando sanzioni e pressioni diplomatiche.</li>



<li><strong>Egitto</strong> e <strong>Giordania</strong>, formalmente legati a Tel Aviv da accordi di pace, sono ora in forte imbarazzo. Il Cairo parla apertamente di <strong>&#8220;atto criminale&#8221;</strong>, Amman chiede una sessione straordinaria della Lega Araba.</li>



<li><strong>Emirati</strong>: dopo aver coltivato i &#8220;Patti di Abramo&#8221;, si ritrovano a gestire un&#8217;escalation che mina la propria narrativa di equilibrio regionale.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Reazioni internazionali: ipocrisie e crisi diplomatiche</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stati Uniti</strong><br>La Casa Bianca ha dichiarato di <strong>non essere stata informata preventivamente</strong>, ma le ambiguità sono evidenti. Il ritiro del personale da Iraq e Golfo conferma il timore di un allargamento.<br><strong>Marco Rubio</strong> ha evitato ogni critica, ma il Senato è diviso: la sinistra democratica accusa Biden di <strong>&#8220;sudditanza passiva a Tel Aviv&#8221;</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Regno Unito</strong><br>Starmer si è limitato a invocare &#8220;contenimento&#8221;, ma le opposizioni denunciano <strong>&#8220;complicità morale con l&#8217;aggressione israeliana&#8221;</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cina</strong><br>Ha bollato l&#8217;attacco come <strong>&#8220;atto unilaterale che minaccia la sicurezza energetica globale&#8221;</strong> e ha convocato d&#8217;urgenza il Consiglio di Sicurezza. Pechino prepara una proposta congiunta con Mosca per <strong>sanzioni selettive</strong> e una &#8220;zona no fly&#8221; sul Golfo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Unione Europea</strong><br>L&#8217;UE è paralizzata: mentre Borrell denuncia una <strong>&#8220;violazione flagrante del diritto internazionale&#8221;</strong>, Stati membri come Ungheria e Polonia frenano ogni tentativo di sanzione.<br><strong>Francia e Germania</strong> parlano di &#8220;atto d&#8217;imprudenza che mette a rischio milioni di vite&#8221;, ma non propongono un&#8217;alternativa concreta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Russia</strong><br>Ha definito l&#8217;attacco <strong>&#8220;un&#8217;aggressione deliberata e destabilizzante&#8221;</strong>, accusando Israele di voler <strong>stravolgere l&#8217;ordine regionale con atti di guerra preventivi, in totale spregio al diritto internazionale</strong>. Lavrov ha evocato un <strong>&#8220;rischio di conflitto mondiale se gli USA non fermano il proprio alleato&#8221;</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ONU</strong><br>Guterres ha parlato di <strong>&#8220;fallimento della diplomazia occidentale&#8221;</strong>, condannando Israele per aver <strong>sabotato qualsiasi tentativo di dialogo sul nucleare</strong>. Le risoluzioni restano però bloccate dai veti incrociati.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Effetti collaterali immediati</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Spazi aerei chiusi su Iran, Iraq, Siria, Libano e Israele. Migliaia di voli annullati.<br>Borse del Golfo in picchiata. Brent sopra i 100 dollari. Il rischio di un <strong>collasso energetico globale</strong> torna reale.<br>Il traffico navale sullo Stretto di Hormuz si è dimezzato in 48 ore.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La voce fuori dal coro – il Manifesto</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Il Manifesto</em></strong> accusa l&#8217;Occidente di <strong>ipocrisia selettiva</strong>: silenzioso quando Israele bombarda, indignato solo quando lo fa l&#8217;Iran. &#8220;Non è un atto difensivo, è <strong>una guerra pianificata per ridisegnare la mappa del Medio Oriente</strong>,&#8221; scrive in un editoriale. &#8220;L&#8217;Italia tace, l&#8217;Europa balbetta, e intanto la diplomazia muore sotto le bombe.&#8221;</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Israele: strategia lucida o salto nel buio?</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Fonti interne al Likud parlano apertamente di &#8220;chiudere il dossier iraniano prima che Trump o un&#8217;Europa debole tentino nuovi accordi&#8221;.<br>L&#8217;obiettivo non è solo il nucleare, ma <strong>imporre una nuova egemonia militare in Medio Oriente</strong>, sfruttando il vuoto strategico lasciato dagli USA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo analisti militari, l&#8217;attacco è parte di una <strong>dottrina post-Occidente</strong>, dove Israele intende agire da potenza autonoma, <strong>senza più attendere il consenso formale di Washington o Bruxelles</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Scenari futuri: tre ipotesi</strong></h3>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Escalation controllata</strong>: colpi reciproci, ma si evita la guerra totale. Cina, Russia e ONU cercano un negoziato multilaterale.</li>



<li><strong>Guerra allargata</strong>: Iran colpisce direttamente Israele, Tel Aviv risponde attaccando anche Libano e Siria. Gli USA, coinvolti loro malgrado, sono trascinati in un conflitto che non vogliono.</li>



<li><strong>Ridislocazione geopolitica</strong>: Israele si impone come unica potenza in grado di garantire &#8220;ordine&#8221;, trascinando dietro sé parte del mondo arabo. UE e USA restano <strong>spettatori impotenti</strong>, delegittimati e frammentati.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Con &#8220;Rising Lion&#8221;, Israele ha oltrepassato ogni linea rossa. L&#8217;attacco non è soltanto una rappresaglia: è <strong>una dichiarazione di potenza autonoma</strong>, un messaggio lanciato a Washington, Pechino, Mosca e Riyad.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>Occidente è paralizzato</strong>: troppo diviso per reagire, troppo compromesso per condannare.<br>Il <strong>G7 a L&#8217;Aia</strong> potrebbe essere l&#8217;ultimo momento utile per una risposta politica coerente. Se fallisce, la crisi potrebbe mutare definitivamente gli equilibri mondiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché se oggi cade il Medio Oriente, <strong>domani nessun ordine globale sarà più possibile senza guerra.</strong></p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Carlo Di Stanislao</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/13/rising-lion-la-nuova-faglia-del-medio-oriente-e-leco-globale-a-una-settimana-dal-g7/">Rising Lion: La nuova faglia del Medio Oriente e l&#8217;eco globale a una settimana dal G7</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Ucraina, E. Licheri (M5S): “Pretendere tregua prima di inizio negoziato ostacola trattative. Errori diplomatici dimostrano che non c’è reale intento di trovare soluzione pace con Russia”</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/05/12/ucraina-e-licheri-m5s-pretendere-tregua-prima-di-inizio-negoziato-ostacola-trattative/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 May 2025 18:50:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto in Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8221; Ogni volta che un Papa parla si cerca di dare alle sue parole una connotazione politica, ma il Papa sta facendo il Papa come a sua volta ha fatto Francesco. Però è chiaro che il pontefice è convinto di una cosa, ossia che la guerra non è uno strumento di risoluzione dei conflitti, poi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/05/12/ucraina-e-licheri-m5s-pretendere-tregua-prima-di-inizio-negoziato-ostacola-trattative/">Ucraina, E. Licheri (M5S): “Pretendere tregua prima di inizio negoziato ostacola trattative. Errori diplomatici dimostrano che non c’è reale intento di trovare soluzione pace con Russia”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8221; Ogni volta che un Papa parla si cerca di dare alle sue parole una connotazione politica, ma il Papa sta facendo il Papa come a sua volta ha fatto Francesco. Però è chiaro che il pontefice è convinto di una cosa, ossia che la guerra non è uno strumento di risoluzione dei conflitti, poi sta alla politica trovare la via adatta per fermare lo scontro&#8221;. Lo ha dichiarato ai microfoni di Radio Cusano l&#8217;On. Ettore Licheri (M5S) intervenuto nel corso della trasmissione &#8216;Battitori Liberi&#8217;, condotta da Gianluca Fabi e Savino Balzano, in merito alle parole del nuovo Pontefice sul conflitto in Ucraina. E ha aggiunto &#8221; questa situazione va analizzata con strumenti oggettivi. La pace, come ha detto il Pontefice, dev&#8217;essere giusta e duratura ma io non ne ho mai vista una che non lo fosse. Poi dipende dai punti di vista- sottolinea Licheri- se chiedessimo alle popolazioni russofone probabilmente ci direbbero che si sentono più vicini alla Russia che all&#8217;Ucraina. A mio avviso il conflitto finirà così: i territori occupati dalla Russia rimarranno russi assieme alla Crimea, e Kiev si impegnerà a non entrare nell&#8217;alleanza militare ma proseguirà il suo percorso di avvicinamento all&#8217;UE&#8221;. Il parlamentare si sofferma poi sul comunicato emanato ieri dal suo partito nei confronti dell&#8217;UE &#8221; Noi crediamo che pretendere  una tregua prima dell&#8217;inizio del negoziato sia una cosa folle che non ha precedenti nella storia. Questo ostacola le trattative di pace, perché se da una parte -spiega- si tenta il dialogo dall&#8217;altra non si può parlare di ultimatum e invio di armi. Se si vuole convincere la Russia a concedere una tregua, si deve offrire qualcosa in cambio. Ad esempio promettendo l&#8217;allentamento delle sanzioni nel momento in cui si dovesse arrivare a un negoziato: dobbiamo offrire delle garanzie&#8221;. Licheri termina quindi con una riflessione sul riarmo in caso di pace &#8221; Il problema è proprio questo, che finora si è raccontato che se non ci riarmiamo subito arriveranno i cosacchi alle nostre porte. Perché le armi le compriamo con i soldi dei contribuenti, perciò bisognava dirgli che c&#8217;era un pericolo imminente: io credo che questi errori diplomatici dimostrano che non c&#8217;è un reale intento di trovare una soluzione di pace con la Russia&#8221; ha concluso  Ettore Licheri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/05/12/ucraina-e-licheri-m5s-pretendere-tregua-prima-di-inizio-negoziato-ostacola-trattative/">Ucraina, E. Licheri (M5S): “Pretendere tregua prima di inizio negoziato ostacola trattative. Errori diplomatici dimostrano che non c’è reale intento di trovare soluzione pace con Russia”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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