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	<title>saldi Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Saldi: al via solo panettoni, cotechini e torroni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Jan 2021 17:25:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;I saldi prendono il via solo per gli acquisti dei prodotti tipici delle feste di Natale e Capodanno offerti con sconti fino al 70%, dai cotechini ai pandori, dai panettoni ai torroni fino alla frutta secca&#8221;. E&#8217; quanto afferma la Coldiretti in occasione dell&#8217;avvio della stagione dei saldi in tutta Italia nel sottolineare che &#8220;a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I saldi prendono il via solo per gli acquisti dei prodotti tipici delle feste di Natale e Capodanno offerti con sconti fino al 70%, dai cotechini ai pandori, dai panettoni ai torroni fino alla frutta secca&#8221;. E&#8217; quanto afferma la Coldiretti in occasione dell&#8217;avvio della stagione dei saldi in tutta Italia nel sottolineare che &#8220;a causa della zona rossa nel weekend gli alimentari sono gli unici negozi aperti dove c&#8217;e&#8217; l&#8217;opportunita&#8217; di risparmiare anche sulla tavola per motivi esclusivamente commerciali che non influiscono in alcun modo sulle caratteristiche qualitative dei prodotti&#8221;. Dunque, &#8220;in attesa di poter cogliere le offerte per abbigliamento e scarpe, sono da subito disponibili- sottolinea la Coldiretti- molti alimenti tipicamente natalizi che non possono essere conservati per il prossimo anno tra i quali soprattutto pandori, panettoni, torroni, cotechini, zamponi, ma anche la frutta secca o gli spumanti secondo formule diverse che vanno dall&#8221;uno per due&#8217; al &#8216;due per tre&#8217;, ma possono essere offerti anche sconti rilevanti che arrivano fino al 70%&#8221;. Offerte &#8220;di grande qualita&#8217;&#8221; per i prodotti artigianali &#8220;sono disponibili nelle aziende agricole, negli agriturismi e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica aperti in molte citta&#8217;&#8221;, segnala l&#8217;associazione agricola. Un&#8217;opportunita&#8217; &#8220;per quanti non sono ancora completamente appagati dai menu delle feste di fine anno con le tavole del Natale e del Capodanno imbandite da ben di 3,5 miliardi di euro di cibi e bevande&#8221;. E&#8217; tuttavia &#8220;necessario- consiglia la Coldiretti- fare sempre attenzione alle date di scadenza obbligatoriamente indicate nelle confezioni per evitare di consumare prodotti vecchi&#8221;.</p>
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		<title>Saldi, Codacons: &#8220;Sarà flop, Black Friday e Natale annullano sconti&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/12/30/saldi-codacons-sara-flop-black-friday-e-natale-annullano-sconti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 20:40:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;I saldi invernali in partenza il prossimo 4 gennaio saranno un flop totale, e si ridurra&#8217; sia il numero di consumatori che decidera&#8217; di fare acquisti, sia la spesa media. Ad affermarlo il Codacons, che come ogni anno diffonde le previsioni sull&#8217;andamento degli sconti di fine stagione&#8221;. È quanto dichiara il Codacons in una nota. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I saldi invernali in partenza il prossimo 4 gennaio saranno un flop totale, e si ridurra&#8217; sia il numero di consumatori che decidera&#8217; di fare acquisti, sia la spesa media. Ad affermarlo il Codacons, che come ogni anno diffonde le previsioni sull&#8217;andamento degli sconti di fine stagione&#8221;. È quanto dichiara il Codacons in una nota. &#8220;Il Black Friday di fine novembre ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi &#8211; spiega il presidente Carlo Rienzi &#8211; Inoltre la partenza degli sconti cosi&#8217; ravvicinata alle feste natalizie e di fine anno impedisce alle famiglie di spendere, perche&#8217; i portafogli dei consumatori sono stati gia&#8217; svuotati dalle festivita&#8217;. Seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d&#8217;alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti&#8221;. Gli acquisti durante il periodo di sconti faranno registrare una pesante flessione, pari a circa il -10% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro &#8211; stima il Codacons &#8211; Diminuisce inoltre il numero di cittadini che decidera&#8217; di fare compere durante i saldi, e appena il 40% degli italiani approfittera&#8217; degli sconti. &#8220;In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il &#8216;black friday&#8217; che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facolta&#8217; di scegliere quando e come scontare la propria merce&#8221; conclude Rienzi.</p>
<p>Infine, come ogni anno il Codacons diffonde il decalogo con i 10 consigli d&#8217;oro per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza: 1) Conservare sempre lo scontrino: non e&#8217; vero che i capi in svendita non si possono cambiare. il negoziante e&#8217; obbligato a sostituire l&#8217;articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. se il cambio non e&#8217; possibile, ad esempio perche&#8217; il prodotto e&#8217; finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce &#8220;saldo&#8221; deve essere l&#8217;avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei piu&#8217; svariati articoli. e&#8217; improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) Girare. nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si puo&#8217; cosi&#8217; verificare l&#8217;effettivita&#8217; dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) Consigli per gli acquisti. cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: cosi&#8217; si e&#8217; meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. valutare la bonta&#8217; dell&#8217;articolo guardando l&#8217;etichetta che descrive la composizione del capo d&#8217;abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di piu&#8217; delle sintetiche). pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualita&#8217;. diffidare dei marchi molto simili a quelli noti.</p>
<p>Diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio cosi&#8217; da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all&#8217;acquisto). un commerciante, salvo nell&#8217;alta moda, non puo&#8217; avere, infatti, ricarichi cosi&#8217; alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce gia&#8217; il prezzo o la qualita&#8217; in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell&#8217;acquisto. 7) Negozi e vetrine. non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. la merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla &#8220;nuova&#8221;. diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) Prova dei capi: non c&#8217;e&#8217; l&#8217;obbligo. e&#8217; rimesso alla discrezionalita&#8217; del negoziante. il consiglio e&#8217; di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) Pagamenti. nei negozi che espongono in vetrina l&#8217;adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante e&#8217; obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) Fregature. se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.</p>
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		<title>Al via i saldi per oltre 15 milioni di famiglie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2019 18:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[confcommercio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Interessano oltre 15 milioni di famiglie, muovono in totale 5,1 miliardi di euro, con una spesa media a famiglia di 325 euro, circa 140 euro pro capite. Sono questi, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali che partono domani in Basilicata e Sicilia, dopodomani in Valle d’Aosta e dal 5 gennaio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Interessano oltre 15 milioni di famiglie, muovono in totale 5,1 miliardi di euro, con una spesa media a famiglia di 325 euro, circa 140 euro pro capite. Sono questi, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali che partono domani in Basilicata e Sicilia, dopodomani in Valle d’Aosta e dal 5 gennaio in tutte le altre regioni.</p>
<p>Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia, commenta: “Saranno saldi in linea con quelli dello scorso anno, ma avranno la straordinaria opportunità di risvegliare i consumi. I consumatori potranno così tornare a trovare ‘vere’ occasioni nei nostri negozi; noi commercianti potremo affrontare più sereni le prossime scadenze; le vie ed i centri dei nostri Comuni avranno l’opportunità, offerta dalla moda, per rianimarsi. Rinsaldare le relazioni con i clienti all’insegna della trasparenza del rapporto prezzo/qualità e della fiducia, con professionalità e servizio offerti nei negozi di prossimità. Questo è il ‘mood’ che caratterizza questo particolare momento di vendite. Il 2018- ricorda- si è chiuso senza botti e con molte preoccupazioni per i commercianti che si vedono schiacciati da consumi che non decollano, concorrenza sleale del ‘wild’ web, costi incomprimibili e tasse sempre più asfissianti. Bene dunque l’aver sterilizzato per questo 2019 l’incremento di 2,2 punti percentuali dell’IVA che sarebbe schizzata dal 1° gennaio al 24,2%, ma occorre molto di più per rilanciare la nostra economia a partire dall’eliniminazione delle clausole di salvaguardia che invece sono incrementate per valore, la riduzione del costo del lavoro e la previsione di una web tax per i colossi del web, vista la difficoltà di avere un’univoca norma comunitaria”.</p>
<p>Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base:</p>
<p>1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.</p>
<p>2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.</p>
<p>3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.</p>
<p>4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.</p>
<p>5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.</p>
<p>Confcommercio segnala, infine, le varie iniziative promosse sull’intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia, come “Saldi Chiari”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.</p>
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		<title>Partono in tutta Italia i saldi: ecco le regole anti truffa</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/06/29/partono-in-tutta-italia-i-saldi-ecco-le-regole-anti-truffa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 14:04:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[codacons]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Partiranno il prossimo&#160;1 luglio&#160;in tutta Italia i saldi estivi 2017, ma non ci sarà alcuna “corsa all’acquisto” e le vendite saranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Lo sostiene Codacons, che ha realizzato il consueto monitoraggio sulla propensione all’acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione. “I consumatori hanno messo in conto un budget [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/06/29/partono-in-tutta-italia-i-saldi-ecco-le-regole-anti-truffa/">Partono in tutta Italia i saldi: ecco le regole anti truffa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Partiranno il prossimo&nbsp;<strong>1 luglio</strong>&nbsp;in tutta Italia i saldi estivi 2017, ma non ci sarà alcuna “corsa all’acquisto” e le vendite saranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno.</p>
<p>Lo sostiene Codacons, che ha realizzato il consueto monitoraggio sulla propensione all’acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione.</p>
<p>“I consumatori hanno messo in conto un budget di spesa analogo a quello dello scorso anno, e&nbsp;<strong>approfitteranno dei saldi per fare acquisti mirati con un occhio al portafogli</strong>– spiega il presidente Carlo Rienzi-. Lo scontrino medio italiano si aggirerà&nbsp;<strong>attorno ai 67 euro procapite,</strong>&nbsp;e poco più della metà delle famiglie (54%) farà uno o più acquisti in regime di saldi”.</p>
<p>Ancora una volta la parte del leone spetterà ad outlet e boutique d’alta moda, che registreranno forti affluenze e dati di vendita positivi, grazie soprattutto alla presenza di turisti stranieri che in questo periodo dell’anno affollano le principali città italiane.&nbsp;<strong>Soffriranno invece i piccoli negozi e le periferie,</strong>&nbsp;per i quali il giro d’affari sarà negativo anche nel 2017, a causa della concorrenza di centri commerciali e outlet.</p>
<h3>Il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature, e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi:</h3>
<h4>1. Conservate sempre lo scontrino</h4>
<p><strong>Non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare.</strong>&nbsp;Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.</p>
<h4>2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione.</h4>
<p>La merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e&nbsp;<strong>non fondi di magazzino</strong>. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.</p>
<h4>3. Girate.</h4>
<p>Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code.&nbsp;<strong>Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi.</strong>&nbsp;Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.</p>
<h4>4. Consigli per gli acquisti.</h4>
<p>Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.</p>
<h4>5. Diffidate degli sconti superiori al 50%</h4>
<p>Spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.</p>
<p>6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.</p>
<h4>7. Negozi e vetrine.</h4>
<p>Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.</p>
<h4>8. Prova dei capi: non c’è l’obbligo.</h4>
<p>È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.</p>
<h4>9. Pagamenti.</h4>
<p>Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.</p>
<h4>10. Fregature.</h4>
<p>Se pensate di avere preso una fregatura&nbsp;<strong>rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/06/29/partono-in-tutta-italia-i-saldi-ecco-le-regole-anti-truffa/">Partono in tutta Italia i saldi: ecco le regole anti truffa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Saldi, ecco il bilancio del primo giorno: sconto medio del 21,55%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 16:18:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
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		<category><![CDATA[commercianti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono partiti oggi i saldi estivi. Ecco gli sconti medi effettivi praticati dai commercianti. Per la voce complessiva di “Abbigliamento e calzature”, lo sconto medio è del 21,55%, il record per gli quanto riguarda i saldi estivi che, hanno solitamente, un ribasso inferiore rispetto a quelli invernali. Il record storico è stato toccato nel gennaio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono partiti oggi i saldi estivi. Ecco gli sconti medi effettivi praticati dai commercianti. Per la voce complessiva di “Abbigliamento e calzature”, lo sconto medio è del 21,55%, il record per gli quanto riguarda i saldi estivi che, hanno solitamente, un ribasso inferiore rispetto a quelli invernali. Il record storico è stato toccato nel gennaio 2015, con il 23,5% di riduzione percentuale.  Lo sconto maggiore per questa estate spetta, comunque, agli “Indumenti”, una sottovoce della categoria “Abbigliamento”, che hanno un abbassamento del 22,82%. Il calo minore, come sempre, spetta agli accessori (voce Istat: Altri articoli d’abbigliamento e accessori per l’abbigliamento), con un -9,6%. Per le calzature il ribasso effettivo praticato è del 20,66%.</p>
<p>Dall’indagine dell’Unione nazionale consumatori, su elaborazione di dati Istat (indice Ipca), emerge in modo chiaro come durante la recessione gli sconti siano progressivamente saliti. I commercianti, insomma, sono stati indotti dalla crisi a ridurre sensibilmente i prezzi. Anche se non sono confrontabili i dati precedenti al gennaio 2011 (da qui i due grafici e le due tabelle), per via di modifiche nella metodologia dell’Istat nella rilevazione e nel calcolo degli indici dei prezzi dei prodotti stagionali, è, comunque, evidente la progressione costante dal 2006 al 2015. Ad esempio, per la voce “Abbigliamento e calzature” si passa  dal -9,1% del gennaio 2006 e -5,7% del luglio 2006, al -15,2% del gennaio 2010 e -12,3% del luglio 2010. Poi, con la nuova metodologia, si passa dal -19,1-21,1% di gennaio-luglio 2011 al -23,5-21,55% del gennaio-luglio 2015.</p>
<p>Dall’indagine emerge anche come gli sconti pubblicizzati (70%, 50%, minimo 30%) siano anche gonfiati. L’abitudine di aumentare il prezzo vecchio così da alzare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto è dura a morire. Il consiglio dell’UNC, quindi, è di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di diffidare di riduzioni troppo elevate, superiori al 50%. Salvo nell’Alta moda, infatti, un commerciante non può avere ricarichi così alti. Con percentuali così alte, dovrebbe vendere sottocosto.(Dire)</p>
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		<title>Saldi da domani in tutta Italia, ma non ci saranno boom</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 09:22:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[codacons]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da domani partiranno in tutta Italia i saldi estivi 2015: &#8220;Attesi con grandi aspettative dai commercianti per recuperare il calo delle vendite dell&#8217;ultimo periodo, per la prima volta da 8 anni gli sconti di fine stagione potrebbero finalmente registrare numeri positivi sul fronte degli acquisti&#8221;. Lo afferma il Codacons, che sta analizzando con attenzione la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da domani partiranno in tutta Italia i <strong>saldi estivi 2015</strong>: <em>&#8220;Attesi con grandi aspettative dai commercianti per recuperare il calo delle vendite dell&#8217;ultimo periodo, per la prima volta da 8 anni gli sconti di fine stagione potrebbero finalmente registrare numeri positivi sul fronte degli acquisti&#8221;.</em> Lo afferma il <strong>Codacons</strong>, che sta analizzando con attenzione la propensione alla spesa da parte delle famiglie durante i prossimi sconti di fine stagione.</p>
<p><em>&#8220;Sicuramente non ci sarà alcun boom delle vendite, e la partenza dei saldi di domani, anche a causa del forte caldo e delle condizioni di bel tempo che spingeranno i cittadini al mare, sarà lenta”, </em> spiega il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi. <em>“Si registra tuttavia quest&#8217;anno <strong>una maggiore propensione all&#8217;acquisto da parte dei consumatori e un generale clima di fiducia</strong> &#8211; confermati da tutte le analisi di settore e dalle stesse organizzazioni dei commercianti &#8211; al punto che, in base alle stime del Codacons, a fine periodo i saldi potrebbero segnare un incremento delle vendite del +3% rispetto allo scorso anno, con uno scontrino medio attorno ai 67 euro pro-capite&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;associazione dei consumatori rileva poi come i saldi <strong>siano già iniziati da diversi giorni nei negozi di tutta Italia</strong>. <em>&#8220;Stimiamo che 2 negozi su 3 abbiano anticipato i saldi, promuovendo sconti &#8220;sottobanco&#8221; ai clienti o attraverso l&#8217;invio di sms o email pubblicitarie</em>”, prosegue Carlo Rienzi. “<em>Una prassi oramai consolidata, che dimostra come la gabbia dei saldi di fine stagione sia ampiamente superata, e si debba andare nella direzione di una liberalizzazione totale degli sconti&#8221;.</em></p>
<p>Secondo le stime dell&#8217;Ufficio Studi di <strong>Confcommercio</strong>, ogni famiglia spenderà in media per l&#8217;acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo <strong>229 euro</strong> contro i 222 dell&#8217;anno scorso per un valore complessivo pari a circa 3,6 miliardi di euro a fronte dei 3,5 miliardi del 2014.<strong>La spesa pro-capite passera&#8217; invece da 95 a 98 euro.</strong> A comprare saranno 15,49 milioni di famiglie, contro i 16 milioni di un anno fa. L&#8217;incidenza dei saldi estivi sulle vendite totali dell&#8217;anno e&#8217; destinata a rimanere invariata al 12%.</p>
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		<title>Saldi: dopo 2 settimane vendite sopra attese</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2013/01/19/saldi-dopo-2-settimane-vendite-sopra-attese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jan 2013 17:39:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<category><![CDATA[soldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A due settimane dall&#8217;avvio dei saldi, non si verifica il temuto crollo delle vendite: l&#8217;onda positiva che ha caratterizzato l&#8217;inizio dei saldi invernali del 2013, partiti in quasi tutt&#8217;Italia il giorno 5, fa registrare un&#8217;inversione di tendenza sostanzialmente positiva rispetto ai saldi invernali 2012, sebbene con notevoli differenze territoriali. E&#8217; l&#8217;esito della rilevazione della Confesercenti. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A due settimane dall&#8217;avvio dei saldi, non si verifica il temuto crollo delle vendite: l&#8217;onda positiva che ha caratterizzato l&#8217;inizio dei saldi invernali del 2013, partiti in quasi tutt&#8217;Italia il giorno 5, fa registrare un&#8217;inversione di tendenza sostanzialmente positiva rispetto ai saldi invernali 2012, sebbene con notevoli differenze territoriali. E&#8217; l&#8217;esito della rilevazione della Confesercenti. Vendite positive o stabili al Nord e Centro, ma al Sud si compra di meno.</p>
<p>Una piccola ripresa che tuttavia non basta a compensare il crollo delle vendite (-15%) rilevato a Natale, sottolinea la confederazione. Il sondaggio tra i commercianti interpellati dalla Fismo Confesercenti delinea l&#8217;immagine di un&#8217;Italia divisa a meta&#8217;, con un Nord e un Centro dove i saldi registrano un andamento stabile o positivo, e un Sud piu&#8217; in difficolta&#8217;. Risultati positivi in Liguria, dove le vendite della seconda settimana sono rimaste in linea con la prima: l&#8217;aumento si conferma intorno al 6%, rispetto al 10% riscontrato nei primi sette giorni. A Genova, invece, il trend positivo dall&#8217;avvio dei saldi (+15%) si conferma anche nella seconda settimana. A Milano e in quasi tutta la Lombardia il trend rimane positivo anche se si registra rispetto alla prima settimana una lieve flessione del tutto fisiologica del 2-3%.</p>
<p>Anche dalla Toscana arrivano dati soddisfacenti, con uno scontrino medio di 200 euro e un inizio della seconda settimana dei saldi stazionaria. A Firenze si conferma sostanzialmente il trend positivo, con incremento medio del +10% nella prima settimana ed un 6-7% nella seconda settimana. A Roma, invece, la situazione e&#8217; stazionaria. La ricognizione tra gli operatori della provincia di Cagliari fa emergere una sostanziale insoddisfazione dei negozianti, nonostante una partenza con il botto nei primi due giorni: solo per l&#8217;11% i saldi stanno andando bene, il 41% afferma che sono sufficienti mentre il 48% e&#8217; deluso e si aspettava di piu&#8217;.</p>
<p>Diverso il quadro nelle regioni meridionali: a Napoli dopo un inizio stentato anche a causa del maltempo, si registra un meno 20% rispetto ai saldi del 2012 e questo dato si conferma in tutta la regione. A Bari, dopo un avvio normale i commercianti denunciano una situazione di crisi ed un meno 20%. Lo scontrino medio e&#8217; di 60-70 euro, decisamente meglio le vendite di abbigliamento per bambini e donna.</p>
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		<title>INFLAZIONE: ISTAT, NEL 2009 ALLO 0,8% AI MINIMI DA &#8217;59</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 07:41:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo il dato reso noto oggi dall&#8217;Istat, il tasso di inflazione nel 2009 si e&#8217; attestato al +0,8%, il livello più basso dal 1959, quando l&#8217;inflazione segnò un -0,4%.Per il Codacons questo dato va rapportato alla crisi economica in atto, che ha prodotto una diminuzione dei consumi, anche questa senza precedenti storici. Anzi, a fronte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2010/01/05/inflazione-istat-nel-2009-allo-08-ai-minimi-da-59/">INFLAZIONE: ISTAT, NEL 2009 ALLO 0,8% AI MINIMI DA &#8217;59</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2010/01/monete.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1415" title="monete" src="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2010/01/monete-300x194.jpg" alt="" width="300" height="194" srcset="https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2010/01/monete-300x194.jpg 300w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2010/01/monete-1024x663.jpg 1024w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2010/01/monete.jpg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Secondo il dato reso noto oggi dall&#8217;Istat, il tasso di inflazione nel 2009 si e&#8217; attestato al +0,8%, il livello più basso dal 1959, quando l&#8217;inflazione segnò un -0,4%.<span id="more-1414"></span>Per il Codacons questo dato va rapportato alla crisi economica in atto, che ha prodotto una diminuzione dei consumi, anche questa senza precedenti storici. Anzi, a fronte di un calo della domanda così consistente, che ha visto calare persino i consumi di beni necessari come gli alimentari, il tasso di inflazione avrebbe dovuto essere addirittura negativo e non positivo. Se questo non è accaduto è solo perchè in Italia siamo ben lungi dall&#8217;essere in un libero mercato e ci sono ancora troppi ostacoli alla concorrenza.<br />
Per questo l&#8217;associazione di consumatori chiede al Governo di liberalizzare il settore del commercio e rilancia le sue proposte finora rimaste inascoltate: liberalizzazione dei saldi tutto l&#8217;anno, doppio o triplo prezzo (origine, ingrosso e dettaglio), vendite sottocosto libere, orari liberi (ossia possibilità di poter aprire i negozi anche 24 ore su 24), aperture domenicali libere, rafforzamento sanzioni Antitrust con multe commisurate al fatturato, vendita diretta produttore-consumatore in ogni comune.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2010/01/05/inflazione-istat-nel-2009-allo-08-ai-minimi-da-59/">INFLAZIONE: ISTAT, NEL 2009 ALLO 0,8% AI MINIMI DA &#8217;59</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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