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	<title>salento Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Xylella: in Puglia produzione olio ai minimi termini</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2020 16:02:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A causa della Xylella fastidiosa sono andate perse 3 olive su 4 in provincia di Lecce con il crollo del 75% della produzione di olio di oliva anche nell&#8217;annata 2020. È quanto sostiene Coldiretti Puglia. &#8220;Serve chiarezza e semplificazione dell&#8217;iter dei reimpianti e una strategia condivisa tra governo e Unione europea per far fronte alla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A causa della Xylella fastidiosa sono andate perse 3 olive su 4 in provincia di Lecce con il crollo del 75% della produzione di olio di oliva anche nell&#8217;annata 2020. È quanto sostiene Coldiretti Puglia. &#8220;Serve chiarezza e semplificazione dell&#8217;iter dei reimpianti e una strategia condivisa tra governo e Unione europea per far fronte alla strage che ha devastato 21 milioni di ulivi, mettendo in ginocchio il settore olivicolo del Salento, deturpando il patrimonio paesaggistico, con un danno stimato per difetto di 1,6 miliardi di euro ed il dimezzamento della produzione pugliese di olio di oliva che rappresenta oltre il 50% di quella nazionale&#8221;, dichiara il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia. &#8220;La produzione di olio ha subito un trend negativo &#8211; aggiunge &#8211; che rischia di diventare irreversibile, toccando minimi storici vicini alle 5mila tonnellate. L&#8217;avanzata della malattia ha lasciato milioni di ulivi secchi dietro di se&#8217;, come rappresentato dalla perdita produttiva che si e&#8217; allargata a macchia d&#8217;olio, man mano che la Xylella camminava indisturbata sul territorio&#8221;.</p>
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		<title>Xylella. Addio a olive 3 su 4 in Salento</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 19:56:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A causa della Xylella fastidiosa quest&#8217;anno sono andate perse quasi 3 olive su 4 in provincia di Lecce con il crollo del 73% della produzione di olio di oliva nell&#8217; ultimo anno. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) in occasione del pronunciamento della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/09/05/xylella-addio-a-olive-3-su-4-in-salento/">Xylella. Addio a olive 3 su 4 in Salento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A causa della Xylella fastidiosa quest&#8217;anno sono andate perse quasi 3 olive su 4 in provincia di Lecce con il crollo del 73% della produzione di olio di oliva nell&#8217; ultimo anno. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) in occasione del pronunciamento della Corte di Giustizia Ue. L&#8217;avanzata della malattia &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; ha lasciato milioni di ulivi secchi dietro di se&#8217;, molti dei quali monumentali, mano mano che la Xylella avanzava sul territorio spostandosi verso nord a una velocita&#8217; di piu&#8217; 2 chilometri al mese con conseguenze economiche, produttive e sociali: 5mila posti di lavoro persi nella filiera dell&#8217;olio extravergine di oliva con i frantoi svenduti a pezzi in Grecia, Marocco e Tunisia. Un trend che rischia di diventare irreversibile se &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; non si interviene con strumenti adeguati per rilanciare la piu&#8217; grande fabbrica green italiana con la regione Puglia che ha garantito fino ad ora quasi la meta&#8217; dell&#8217;olio Made in Italy.</p>
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		<title>Xylella. Tra caldo e disperazione, allarme incendi nel Salento</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/07/08/xylella-tra-caldo-e-disperazione-allarme-incendi-nel-salento/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 16:53:27 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Allarme incendi nel Salento. Nell&#8217;ultimo fine settimana decine di ettari di uliveto sono stati divorati dalle fiamme causate per lo piu&#8217; dallo stato di abbandono in cui versano i terreni colpiti da xylella e da una burocrazia troppo lenta. A denunciarlo e&#8217; Italia Olivicola, la prima organizzazione della produzione olivicola italiana, che chiede a Regione e Governo di accelerare l&#8217;attuazione della legge emergenze agricole recentemente approvata per consentire agli olivicoltori della zona infetta di poter ricevere sia le autorizzazioni agli espianti, sia i finanziamenti destinati a coprire il mancato reddito e le spese sostenute per i dolorosi interventi. &#8220;Gli alberi millenari che si trasformano in pochi minuti in torce sono un colpo al cuore &#8211; spiega Gennaro Sicolo, Presidente di Italia Olivicola -. Sono immagini strazianti che fanno male e che testimoniano come ancora non si stia facendo abbastanza per tutelare cio&#8217; che ci e&#8217; stato tramandato da secoli&#8221;. &#8220;Gli incendi si ripetono in varie zone del Salento e sara&#8217; sempre peggio perche&#8217; nel deserto provocato dalla xylella bastano poche sterpaglie, in fiamme a causa del caldo estivo, per provocare questa tragedia ambientale di proporzioni enormi&#8221;, ha continuato Sicolo. &#8220;Xylella fa rima con abbandono, disastro economico e paesaggistico, disperazione &#8211; ha evidenziato il Presidente di Italia Olivicola -. Disperazione che porta a gesti estremi, perche&#8217; si registrano anche pochi casi isolati di incendi dolosi dovuti ai costi insostenibili delle eradicazioni &#8211; quando arrivano in tempo le autorizzazioni &#8211; troppo elevati rispetto ai ricavi della legna da vendere successivamente&#8221;. &#8220;È un disastro, siamo chiamati tutti ad impegnarci per fermare questa peste per provare a salvare l&#8217;economia olivicola italiana ed il nostro paesaggio millenario&#8221;, ha concluso Sicolo.</p>
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		<title>Terremoto: dal Salento a L&#8217;Aquila dopo il sisma. La storia di Lorenzo</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2019 16:32:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di venerdi&#8217; mattina le rotelle dei trolley sobbalzano sui sampietrini facendo da sottofondo al chiacchiericcio di alcuni ragazzi che raccontano l&#8217;un l&#8217;altro le prodezze della sera passata, mentre mestamente si dirigono verso il terminal dei bus: sullo sfondo piazza Duomo e il suo mercato colorato, dove aquilani e non si riversano per fare acquisti, guardare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/04/05/terremoto-dal-salento-a-laquila-dopo-il-sisma-la-storia-di-lorenzo/">Terremoto: dal Salento a L&#8217;Aquila dopo il sisma. La storia di Lorenzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Di venerdi&#8217; mattina le rotelle dei trolley sobbalzano sui sampietrini facendo da sottofondo al chiacchiericcio di alcuni ragazzi che raccontano l&#8217;un l&#8217;altro le prodezze della sera passata, mentre mestamente si dirigono verso il terminal dei bus: sullo sfondo piazza Duomo e il suo mercato colorato, dove aquilani e non si riversano per fare acquisti, guardare le bancarelle o semplicemente chiacchierare. Il lunedi&#8217; successivo uno scenario molto simile avrebbe animato il centro storico dell&#8217;Aquila, con gli studenti di ritorno dal week end passato in famiglia e tanta voglia di viverla quella citta&#8217;, tranquilla ma allo stesso tempo piena di vita per un ventenne con tanti sogni in tasca e tutta la vita davanti. E&#8217; il 2009 e gli studenti universitari sono 25.000, di cui moltissimi fuori sede, in una citta&#8217; a misura d&#8217;uomo che conta circa 70.000 abitanti. Poi il sisma del 6 aprile, L&#8217;Aquila distrutta e la paura, i dubbi, lo spaesamento. Che fare, restare o andare via? E come? Abitazioni non ce ne sono per gli abitanti, figuriamoci per gli studenti, ecco quindi che molti, i piu&#8217; tenaci o quelli piu&#8217; prossimi alla laurea, iniziano a viaggiare, per proseguire o terminare gli studi. A un certo punto &#8216;l&#8217;aiuto dall&#8217;alto&#8217;, niente piu&#8217; tasse da pagare, e le iscrizioni crescono, ma la citta&#8217; non e&#8217; pronta ancora ad accogliere i ragazzi e, anche se lo fosse, in molti non tornerebbero perche&#8217; il terremoto, di tanto in tanto, torna a farsi sentire, quindi continua il pendolarismo. In un momento di crisi per il Paese intero, molti giovani che non sanno cosa fare del loro futuro, si iscrivono all&#8217;Universita&#8217; dell&#8217;Aquila, ma non partecipano ai corsi restando fondamentalmente degli &#8216;studenti/fantasma&#8217;. Nel 2015 si riprendono a pagare le tasse e il numero degli studenti scende a 19.500; ma mentre molti vanno via, altri scelgono proprio L&#8217;Aquila come sede universitaria.</p>
<p><strong>LA STORIA DI LORENZO</strong> &#8211; E&#8217; questo il caso di Lorenzo, ragazzo salentino, che nel 2014 dopo aver visitato per soli 3 giorni il capoluogo d&#8217;Abruzzo, decide di fare una &#8220;scelta azzardata&#8221; e trasferirsi in una &#8216;citta&#8217;-cantiere&#8217;. A spingerlo in questa direzione la necessita&#8217; di cambiare ateneo e di scegliere una &#8216;citta&#8217; economica&#8217; per non pesare eccessivamente sulla propria famiglia. &#8220;Il 6 aprile mi trovavo a Nardo&#8217;, in provincia di Lecce- racconta Lorenzo- avevo 14 anni. Ricordo l&#8217;evento mediatico generato dal sisma, dalla canzone di artisti uniti per l&#8217;Abruzzo alle varie iniziative. Non avrei mai pensato di venire a vivere qui&#8221;.</p>
<p><strong>LA RICERCA DELLA CASA</strong> &#8211; Sono passati 5 anni dal terremoto, quando Lorenzo arriva a L&#8217;Aquila, molte case della periferia sono tornate ad essere agibili e anche nella zona che lambisce il centro storico qualche abitazione, seppure a prezzi molto elevati, si puo&#8217; trovare. Lorenzo, come e&#8217; facilmente immaginabile, incontra delle difficolta&#8217;, anche affidandosi a delle agenzie immobiliari (&#8220;Mi sono reso conto che tutti cercavano di lucrare&#8221;), ma alla fine riesce nel suo intento e va a vivere in zona Villa comunale, a meno di un km dalla piazza principale della citta&#8217;.Di quei primi giorni a L&#8217;Aquila &#8220;mi ricordo i tetti spioventi, i muri coperti dalle impalcature. Mi ricordo che era ottobre, e la neve&#8230; non avevo mai visto la neve, mi fu d&#8217;impatto perche&#8217;&#8230; copriva le crepe, L&#8217;Aquila sotto la neve tornava ad essere una citta&#8217; quasi come tutte le altre. Quando sono arrivato la situazione era molto piu&#8217; grave rispetto ad ora. E&#8217; cambiata tantissimo&#8221;.</p>
<p><strong>LE DIFFERENZE CON UNA CITTA&#8217; &#8220;NORMALE</strong>&#8221; &#8211; &#8220;Penso che quella notte (tra il 5 il 6 aprile ndr) abbia cambiato tanto il carattere delle persone e lo comprendo anche. Quando sei a casa tua e tutto cambia, sei costretto ad andare a vivere in un&#8217;altra casa, in cui devi stare attento a non rovinare nulla e nella quale non hai piu&#8217; nulla di tuo, non sei piu&#8217; a tuo agio. Quando vedi tutta la citta&#8217; invasa da media, ruspe, forze dell&#8217;ordine, giorno dopo giorno, non hai piu&#8217; la tua pace: e&#8217; come se avessi sempre in casa ospiti con cui non interagisci, sai che ti stanno facendo un favore, ma e&#8217; difficile&#8221;. &#8220;Vivere in una citta&#8217; che ha subito un terremoto cosi forte non avendo vissuto quella notte e non essendo stato vittima di tutto il processo di trasloco e ricostruzione a volte mi fa sentire in colpa. Sento la tragedia cosi&#8217; forte che mi dico &#8216;Non ho il diritto di sentirla io che non l ho vissuta&#8217;. E ti cambia stare qui, perche&#8217; nella quotidianita&#8217; il terremoto ha cambiato tutto. Perche&#8217; sei alla fermata del bus e una vecchina ti mostra la foto del nipote e ti dice che gli somigli molto, e poi aggiunge che l&#8217;ha perso nel terremoto, perche&#8217; ne senti ancora gli effetti. Non ho vissuto i secondi della scossa, ma gran parte della ricostruzione si&#8217; e quindi tutto cio&#8217; che c&#8217;e&#8217; stato dietro: le strade che vengono chiuse, i tragitti che cambiano, le scosse notturne. Ti entra dentro. Tant&#8217;e&#8217; che io qui non ho paura del sisma, ma paradossalmente quando torno nella mia citta&#8217; natale e sento il legno del letto scricchiolare, a me viene il panico la notte. Mi sento piu&#8217; sicuro qui che giu&#8217; (in Puglia ndr)&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;PRIMA DEL TERREMOTO, DOPO IL TERREMOTO&#8221;</strong> &#8211; &#8220;Un&#8217;altra cosa che mi ha scosso quando sono arrivato qui e&#8217; stato il riferimento temporale. Noi siamo nel 2019 dopo Cristo, ma quando sono arrivato in questa citta&#8217; e parlavo con gli aquilani sentivo dire, &#8216;prima del terremoto e dopo il terremoto&#8217;, come se il 2009 fosse stato l&#8217;anno zero. Tutto era un riferimento a quell&#8217;evento&#8221;.</p>
<p><strong>IL GIOVEDI&#8217; UNIVERSITARIO</strong> &#8211; &#8220;Non ero a conoscenza del fatto che ci fosse un giorno infrasettimanale in cui a L&#8217;Aquila gli studenti escono e bivaccano. Le prime volte che sono uscito ho notato qualcosa di particolare: vedevo gli altri ragazzi che non erano matricole, bere, chiacchierare, divertirsi, in questo centro storico in cui molte vie erano chiuse e molti edifici erano pericolanti. Mi chiedevo: si sono abituati o fanno finta di niente? Riescono comunque a divertirsi? Poi ho capito che era l&#8217;abitudine&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;AQULA 2014-L&#8217;AQUILA 2019</strong> &#8211; &#8220;E&#8217; cambiata tantissimo L&#8217;Aquila, e&#8217; una citta&#8217; nuova rispetto a quando sono arrivato- ricorda Lorenzo-. Il centro storico, nelle due vie principali, e&#8217; quasi completamente ricostruito quindi queste cose non le noti piu&#8217;. Certo c&#8217;e&#8217; ancora molto da fare, ci sono pero&#8217; anche tante innovazioni, come il tunnel sotterraneo che e&#8217; stato costruito, al cui interno passeranno i principali servizi della citta&#8217; (acqua, luce e comunicazione). L&#8217;Aquila e&#8217; una citta&#8217; che ha saputo cogliere sotto un certo punto di vista&#8221;. &#8220;Se dovessi scegliere adesso la citta&#8217; in cui andare a studiare, verrei a L&#8217;Aquila di nuovo, perche&#8217; ho conosciuto l&#8217;Abruzzo che e&#8217; un territorio bellissimo, perche&#8217; sono a un&#8217;ora e mezzo da Pescara e da Roma, perche&#8217; questa citta&#8217; ha una storia fantastica e mi ha fatto fare delle belle esperienze, sotto ogni punto di vista- aggiunge- La consigliere agli altri studenti con la scusa che, siccome e&#8217; una citta&#8217; tranquilla non ti distrai tanto e concili piu&#8217; facilmente lo studio&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/04/05/terremoto-dal-salento-a-laquila-dopo-il-sisma-la-storia-di-lorenzo/">Terremoto: dal Salento a L&#8217;Aquila dopo il sisma. La storia di Lorenzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Xylella: avanza 2 Km al mese, strage 21 mln di ulivi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/03/09/xylella-avanza-2-km-al-mese-strage-21-mln-di-ulivi/</link>
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		<pubDate>Sat, 09 Mar 2019 16:22:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; avanzato inesorabilmente verso nord ad una velocita&#8217; di piu&#8217; 2 chilometri al mese il contagio della Xyella che gia&#8217; provocato con 21 milioni di piante infette una strage di ulivi lasciando un panorama spettrale mentre si continua a perder tempo con annunci, promesse ed inutili rimpalli di responsabilita&#8221;. E&#8217; quanto emerge dal Dossier &#8216;Coraggio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; avanzato inesorabilmente verso nord ad una velocita&#8217; di piu&#8217; 2 chilometri al mese il contagio della Xyella che gia&#8217; provocato con 21 milioni di piante infette una strage di ulivi lasciando un panorama spettrale mentre si continua a perder tempo con annunci, promesse ed inutili rimpalli di responsabilita&#8221;. E&#8217; quanto emerge dal Dossier &#8216;Coraggio Salento&#8217;, elaborato da Coldiretti e Unaprol, che stanno manifestando nel centro di Lecce &#8220;contro la gestione inconcludente dell&#8217;emergenza Xylella dopo anni di annunci, promesse, rimpalli di responsabilita&#8217; tra Unione Europea, ministero e Regione e decreti senza impegni concreti&#8221;. Se non verra&#8217; fermata l&#8217;epidemia &#8220;nei prossimi cinque anni- denuncia la Coldiretti- rischia di essere infettato l&#8217;intero mezzogiorno d&#8217;Italia dalla Basilicata alla Calabria, dalla Campania al Molise&#8221;. Dall&#8217;autunno 2013, data della prima segnalazione di anomali disseccamenti su un appezzamento di olivo a Gallipoli, &#8220;la malattia si estende senza che sia stata applicata una strategia efficace per fermare il contagio- attacca l&#8217;associazione agricola- che dopo aver fatto seccare gli ulivi leccesi ha intaccato il patrimonio olivicolo di Brindisi e Taranto, arrivando pericolosamente a Monopoli, in provincia di Bari, con effetti disastrosi sull&#8217;ambiente, sull&#8217;ambiente, l&#8217;economia e sull&#8217;occupazione&#8221;.</p>
<p>Il conto dei danni causati dalla Xyella &#8220;e&#8217; salito secondo la Coldiretti a 1,2 miliardi, per colpa di errori, incertezze e scaricabarile che hanno favorito l&#8217;avanzare del contagio mentre si assiste a giorni alterni a malcelati tentativi di mettere sullo stesso piano i fatti raccontati dai ricercatori, con complotti utili a bloccare le attivita&#8217; di contenimento e le farneticazioni su miracolose guarigioni mai dimostrate da parte di personaggi in continua ricerca di autore che vivono di bugie e falsita&#8217;&#8221;. Serve ora, chiede l&#8217;associazione, &#8220;un deciso cambio di passo con risorse adeguate per gli agricoltori colpiti dell&#8217;area infetta che vogliono soltanto avere la liberta&#8217; di espiantare, reimpiantare e non morire di Xylella e burocrazia&#8221;. Sotto accusa le responsabilita&#8217;&#8221; regionali e anche comunitarie a partire- continua la Coldiretti- dal sistema di controllo dell&#8217;Unione Europea con frontiere colabrodo che hanno lasciato passare materiale vegetale infetto poiche&#8217; il batterio che sta distruggendo gli ulivi pugliesi e&#8217; stato introdotto nel Salento dal Costa Rica attraverso le rotte commerciali di Rotterdam&#8221;. Una politica europea &#8220;troppo permissiva che consente l&#8217;ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nell&#8217;Ue senza che siano applicate le cautele e le quarantene che- conclude l&#8217;associazione agricola- devono invece superare i prodotti nazionali quando vengono esportati&#8221;.</p>
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		<title>Notte della Taranta pronta ad incendiare il Salento, diretta Rai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2015 03:58:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La serata finale della &#8216;Notte della Taranta&#8217; è pronta ad incendiare l’estate del Salento, si terrà il 22 agosto e sarà trasmessa anche quest&#8217;anno, in diretta in esclusiva su Rai 5 e Radio 2 (a partire dalle 22.30) e c&#8217;è persino chi raggiungerà Melpignano percorrendo 1.100 chilometri in bicicletta. Si tratta dell&#8217;ex sindaco di Aquileia (Udine), Roberto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La serata finale della &#8216;Notte della Taranta&#8217; è pronta ad incendiare l’estate del <strong>Salento, </strong>si terrà il 22 agosto e sarà trasmessa anche quest&#8217;anno, in diretta in esclusiva su Rai 5 e Radio 2 (a partire dalle 22.30) e c&#8217;è persino chi raggiungerà Melpignano percorrendo 1.100 chilometri in bicicletta. Si tratta dell&#8217;ex sindaco di Aquileia (Udine), Roberto Tomat, 63 anni, che partirà dal Friuli il 14 agosto per arrivare in Salento il 21 agosto. Gli organizzatori prevedono che si possa stabilire il record delle presenze.</p>
<p>Il festival di musica popolare salentina dal 1998 è un continuo crescendo fra culture, tradizioni, innovazioni musicali che si fondono, mettendo in copertina la pizzica. Oggi l’evento ha assunto importanza internazionale, attirando turisti e curioso per il suo folcrore<strong>. </strong></p>
<p>Ligabue sarà ospite de “La Notte della Taranta”. Ha accettato l’invito del Maestro Concertatore Phil Manzanera e sarà sul palco di Melpignano, nel Salento per celebrare i 18 anni del festival di musica popolare più grande d’Europa.</p>
<p>Ligabue interpreterà anche alcuni brani della tradizione popolare salentina scelti da Manzanera tra 100 canzoni e registrazioni della ricerca sul campo di Alan Lomax.</p>
<p>Massimo Manera, Presidente Fondazione La Notte della Taranta:“E’ motivo di grande orgoglio ospitare Ligabue sul palco di Melpignano nel venticinquesimo anno della sua carriera. Sono sicuro che il nostro straordinario pubblico riceverà emozioni uniche. Sarà come sempre una festa collettiva  a  ritmo di tamburello&#8221;.</p>
<p>Phil Manzanera, Maestro Concertatore La Notte della Taranta 2015: &#8220;Sono molto felice che Ligabue abbia accettato il mio invito a La Notte della Taranta. Sono un suo grande fan e non vedo l&#8217;ora di suonare insieme a lui  il 22 agosto&#8221;.</p>
<p>Manzanera, impegnato in questi giorni nel suo studio di Londra a scegliere i canti d’amore e di lavoro che eseguirà con l’Orchestra Popolare  durante il Concertone, assicura di proiettare la storia della pizzica in un contesto rock.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Xylella, firmato decreto per lo stato di calamità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 15:33:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[calamità]]></category>
		<category><![CDATA[decreto]]></category>
		<category><![CDATA[puglia]]></category>
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		<category><![CDATA[ulivi malati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Passeggiando tra gli ulivi malati del Salento, è cominciata la visita in Puglia del Commissario europeo alla Salute Vytenis Andriukaitis per fare il punto sulle azioni di contrasto al batterio della Xylella Fastidiosa, che sta decimando le piantagioni secolari della regione. Il Commissario è accompagnato dal Ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina e dal [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Passeggiando tra gli ulivi malati del Salento, è cominciata la visita in Puglia del Commissario europeo alla Salute <strong>Vytenis Andriukaitis</strong> per fare il punto sulle azioni di contrasto al batterio della<strong> Xylella Fastidiosa</strong>, che sta decimando le piantagioni secolari della regione. Il Commissario è accompagnato dal Ministro per le Politiche agricole <strong>Maurizio Martina</strong> e dal Presidente della Regione <strong>Michele Emiliano</strong>, con i quali a Lecce incontrerà nel pomeriggio i sindaci, le organizzazioni agricole e ambientaliste, i vivaisti e i comitati spontanei del territorio.</p>
<p>Intanto il Ministro Martina<strong> ha annunciato di aver firmato il decreto per le province di Lecce e Brindisi,</strong> per l’attivazione del fondo di solidarietà. “Il decreto dichiara lo stato di calamità – dice il Ministro – e attiva il fondo di solidarietà, che per la prima volta utilizziamo per un caso fitosanitario. Ora sarà possibile ripartire gli 11 milioni che abbiamo destinato al Fondo per i primi interventi. Per le aziende agricole colpite si attiva la sospensione delle rate dei mutui e dei contributi assistenziali e previdenziali, insieme ai risarcimenti per mancato reddito e alla compensazione per l’eventuale abbattimento degli alberi, in base alla stima tecnica del valore che verrà resa definitiva nelle prossime ore. Accanto a questo, abbiamo stabilito un ulteriore indennizzo per i vivaisti e per i proprietari non agricoltori attraverso l’utilizzo di una parte dei 13 milioni a disposizione del commissario Silletti”.</p>
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		<title>Ligabue canterà in salentino alla “Festa della Taranta”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2015 13:04:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[campovolo]]></category>
		<category><![CDATA[igabue]]></category>
		<category><![CDATA[notte della taranta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno degli eventi più importanti dell’estate della musica italiana sarà il mega concerto di Luciano Ligabue, in programma alla fine della stagione, il prossimo 19 settembre, in quel di Campovolo, a Reggio Emilia. Un evento che ha già raccolto una massiccia adesione da parte dei fan dell’artista di Correggio, che hanno già acquistato più di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/26/ligabue-cantera-in-salentino-alla-festa-della-taranta/">Ligabue canterà in salentino alla “Festa della Taranta”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno degli eventi più importanti dell’estate della musica italiana sarà il mega concerto di <strong>Luciano Ligabue</strong>, in programma alla fine della stagione, il prossimo 19 settembre, in quel di Campovolo, a <strong>Reggio Emilia</strong>. Un evento che ha già raccolto una massiccia adesione da parte dei fan dell’artista di Correggio, che hanno già acquistato più di <strong>100 mila biglietti</strong> per il concerto evento.  In attesa però, di quella che probabilmente sarà una delle serate più importanti della sua pluridecennale carriera musicale, Ligabue sarà ospite, il prossimo <strong>22 agosto</strong>, a <strong>Melpignano</strong>, in Salento, per la <strong><em>“Notte della Taranta”</em></strong>, il più grande festival di musica popolare d’Europa, che quest’anno giunge alla 18esima edizione.</p>
<p>Il rocker emiliano ha risposto affermativamente all’invito rivoltogli dal Maestro <strong>Phil Manzanara</strong> e interpreterà, per la prima volta, alcuni brani della tradizione popolare salentina, scelti proprio dallo stesso Manzanara, esibendosi in questo, per lui, inedito e affascinante dialetto. <em>&#8220;Sono onorato e felice per la richiesta di Phil Manzanara”</em>, ha fatto sapere il “Liga” attraverso i canali dei suoi social network. <em>“Farò del mio meglio nel rispetto di una tradizione musicale così importante&#8221;.</em></p>
<p>Nel frattempo, funziona a pieno regime la macchina organizzativa in vista dell’evento del 19 settembre, che festeggerà i <strong>25 anni di carriera di Ligabue</strong>, iniziata nel 1990, con l’album che porta il suo nome. Il concerto celebrerà anche il ventesimo anniversario dell’album <em>“Buon Compleanno Elvis”</em>, maggior successo discografico della carriera del “Liga” e i dieci anni dal primo storico evento ambientato a Campovolo. Nell’occasione, Ligabue ripercorrerà sul palco tutta la sua carriera, in quello che sarà per lui il concerto più lungo di sempre e nel quale sarà accompagnato dalle varie band che si sono alternate al suo fianco nel corso di questi 25 anni di successi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/26/ligabue-cantera-in-salentino-alla-festa-della-taranta/">Ligabue canterà in salentino alla “Festa della Taranta”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Xylella: caccia all&#8217;untore. Quali interessi dietro la mattanza degli ulivi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2015 14:17:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci tanti interessi attorno al batterio killer che sta decimando gli ulivi salentini e che minaccia di colpire il territorio pugliese e non solo con potenziali protagonisti che hanno interesse a seccare gli ulivi del Salento. Coincidenze? La presenza del patogeno, considerato tra le cause della moria di alberi, “presenta aspetti che potrebbero andare oltre [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/05/29/xylella-caccia-alluntore-quali-interessi-ci-sono-dietro-la-mattanza-degli-ulivi/">Xylella: caccia all&#8217;untore. Quali interessi dietro la mattanza degli ulivi?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci tanti interessi attorno al batterio killer che sta decimando gli ulivi salentini e che minaccia di colpire il territorio pugliese e non solo con potenziali protagonisti che hanno interesse a seccare gli ulivi del Salento. Coincidenze? La presenza del patogeno, considerato tra le cause della moria di alberi, “presenta aspetti che potrebbero andare oltre la fatalità”, lo dice Gian Carlo Caselli, ex procuratore capo di Torino e presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura. Che Xylella sia stata importata è un fatto, come pure che in questa storia paiono esserci tutti i presupposti di una guerra chimica o batteriologica.</p>
<p>Di fatto nelle grandi multinazionali oramai la guerra non si combatte più in un consiglio di amministrazione, ma con atti atroci di terrorismo e bombardamenti di intelligenza sopraffina che riducono a deserto i deserti. Una fantasia? Mica tanto, almeno a leggere gli studi fatti nel 2008 dalla rete europea di batteriologi, costituitasi nell’ambito dell’iniziativa COST 873: “Di tutte le specie batteriche elencate, solo Ca. Liberibacter spp. e Xylella fastidiosa, entrambi patogeni per gli agrumi, potrebbero essere considerate tali da soddisfare i criteri proposti per le armi biologiche. E se l’ulivo, si sa è pianta protettissima, il cui abbattimento è legato da vincoli di legge spesso insuperabili, chi ha interesse ad estirparli prima del tempo per poter realizzare tracciati che richiederebbero autorizzazioni senza fine?</p>
<p>Per questo Giovanni D&#8217;Agata, presidente dello “<a href="http://giovannidagata.voxmail.it/nl/h10ng/w12rgx/1?_t=3f2656f0" target="_blank">Sportello dei Diritti</a>” affiderà a giorni al generale Luciano Garofano, biologo ed ex comandante del Ris di Parma, l’incarico ufficiale di eseguire un’indagine scientifica sul batterio della Xylella, che sta distruggendo migliaia di ulivi nel Salento e non solo, arrecando seri danni al paesaggio e all’economia locale. L’incarico consisterà nell&#8217;accertare se il batterio sia stato importato (la Procura di Lecce ha aperto un fascicolo d’indagine, con l’ipotesi di diffusione di una malattia delle piante) oppure no. L’inchiesta sulla Xylella mosse i primi passi nel maggio di un anno fa, dopo la morìa di centinaia e centinaia di alberi d’ulivo segnalata in tutto il Salento, a seguito di tre esposti presentati in procura da alcune associazioni ambientaliste: il sospetto è infatti che la Xylella, segnalata in Europa circa quattro anni fa, possa essere stata introdotta per la prima volta nel corso di un workshop tenutosi a Bari nel 2010.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/05/29/xylella-caccia-alluntore-quali-interessi-ci-sono-dietro-la-mattanza-degli-ulivi/">Xylella: caccia all&#8217;untore. Quali interessi dietro la mattanza degli ulivi?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Università del Salento, terzultimo ateneo d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/08/03/universita-del-salento-terzultimo-ateneo-ditalia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Aug 2012 11:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[elaborato]]></category>
		<category><![CDATA[salento]]></category>
		<category><![CDATA[sole24ore]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Università del Salento è stata bocciata: ad emettere questa sentenza lo studio de Il Sole 24 Ore che ha elaborato, sulla base dei dati Miur, Almalaurea, Stella e Istat, la classifica generale delle migliori università italiane. Il ranking annuale degli Atenei statali mostra un’Italia spaccata in due: la parte bassa della classifica è occupata quasi interamente dagli atenei meridionali; ai [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/03/universita-del-salento-terzultimo-ateneo-ditalia/">Università del Salento, terzultimo ateneo d&#8217;Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>L&#8217;Università del Salento è stata bocciata</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">: ad emettere questa sentenza lo studio de</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong> </strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Il Sole 24 Ore </strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">che ha elaborato, sulla base dei dati </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Miur, Almalaurea, Stella e Istat,</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> la classifica generale delle migliori università italiane. Il ranking annuale degli Atenei statali mostra un’Italia spaccata in due: la parte bassa della classifica è occupata quasi interamente dagli atenei meridionali; </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>ai vertici ci sono il Politecnico di Milano (856 punti) e Torino (842 punti), Modena e Reggio Emilia (765)</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">. Il Politecnico di Bari (567 punti) si piazza invece al 22simo posto, mentre l&#8217;Università di Bari al 42esimo (396 punti). Foggia si piazza al 53simo posto (333), mentre</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong> l&#8217;Università del Salento al 55simo, nonché terzultimo</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> (314 punti).</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">I criteri della classifica sono i seguenti: il tasso di dispersione, l&#8217;affollamento, il rendimento e i giusti tempi per l&#8217;ottenimento della laurea a garantire l’efficienza dell’organizzazione, mentre i risultati occupazionali aiutano a capire le possibilità lavorative al termine del percorso formativo. Il rapporto fra i crediti previsti dai piani di studio e quelli effettivamente ottenuti dagli studenti misura l&#8217;efficienza dell’ateneo, e per stabilire se l&#8217;organizzazione ostacola o aiuta gli studenti nello svolgere una carriera di studi ordinata.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span><em>«La classifica del Sole24 Ore è una pubblicità ingannevole nei confronti degli studenti e contro le università del Sud tutte, più o meno, in coda» </em>– dichiara il professor <strong>Vincenzo Zara, delegato del rettore alla didattica </strong>&#8211; <em>«Cercano di far credere che siano state valutate le eccellenze, ma in realtà è soltanto l&#8217;analisi di contesti socio-economici che viene testata nella classifica che, alla fine, ci penalizza. Basti pensare al parametro dell&#8217;attrattività o dei fondi dagli enti esterni: sono due aspetti che ci penalizzano, ma legati essenzialmente alle caratteristiche del territorio».</em></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span>Eppure l&#8217;Università del Salento, con i suoi Master Europei, ha dato prova di reperire fondi anche da enti esterni (le borse della regione) e di attrattività (oltre 100 iscritti, alcuni anche senza borsa); a ciò si aggiunga l’essenziale apertura all&#8217;Estero, con un primato tutto pugliese: <strong>il primo Master con tre diversi sedi nel Vecchio Continente, ossia Puglia, Bruxelles, Polonia.</strong></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>European Translator, Tourism Management, European ICT, European Business Law, EU Projects, e Human Resources Management</strong>: i sei corsi, della durata di un anno, si articolano in una fase d’aula di 504 ore (gennaio-luglio), seguita da uno stage di 300 ore (settembre-dicembre 2012). L’ultima fase della didattica si è svolta a Bruxelles, mentre gli stage si inizieranno a settembre<strong>: ai migliori</strong><strong> corsisti saranno assegnati borse stage per le istituzioni europee a Bruxelles, mentre altri cinquanta potranno usufruire del neonato accordo con l&#8217;ANCI</strong> che mette a disposizione 50 posti presso le amministrazioni comunali pugliesi. Ma sono tante le opportunità lavorative di cui si stanno studiando i dettagli in questi giorni.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span><em>«La classifica del Sole 24Ore non mi stupisce: gli Atenei statali soffrono per lo strapotere degli Atenei privati. Quella dei Master Europei è un&#8217;iniziativa che mancava in Puglia e forse in tutto il Sud &#8211; spiega la <strong>Prof.ssa Barbara Wojciechowska</strong>, <strong>Direttore dei Master Europei </strong>&#8211; per cui dobbiamo ringraziare la Regione e l&#8217;Università del Salento per aver creduto in noi. Abbiamo dimostrato di avere nella nostra terra un potenziale giovanile che ha voglia di imparare e di lavorare, con coraggio e con tanto studio. I ragazzi stanno imparando quanto è importante l&#8217;internazionalizzazione e l&#8217;investimento per il proprio futuro. E molti hanno già trovato lavoro, anche all&#8217;estero. Noi stiamo portando avanti il nostro progetto, e abbiamo grandi cose in mente per il futuro dei giovani pugliesi».</em></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span><em>«La convenzioni stage dei Master Europei» </em>– precisa <strong>Sergio Adamo, Coordinatore interateneo Placement Master Europei</strong> &#8211; <em>«possono aiutare i giovani pugliesi ad aprire maggiormente gli orizzonti delle nostre università e ad orientarle verso la nuova realtà professionale globalizzata. Gli imprenditori pugliesi ed europei richiedono un tipo di formazione che forse le nostre università non sono in grado di fornire al meglio. I Master Europei, attraverso le partnership con le migliori università polacche, consentono di rispondere alle sfide professionali poste dal terzo millennio».</em></span></span></p>
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