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	<title>salone ricostruzione Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>5° Salone della Ricostruzione: chiude battenti con bilancio positivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2015 17:41:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chiude oggi i battenti il 5° Salone della Ricostruzione con tante proposte in cantiere e interessanti prospettive per il futuro. La rassegna si conferma come una fucina di idee e progetti per la rinascita del territorio aquilano e dei comuni del cratere, un contenitore in grado di stimolare il dibattito, di lanciare temi strategici che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/05/10/5-salone-della-ricostruzione-chiude-i-battenti-con-un-bilancio-positivo/">5° Salone della Ricostruzione: chiude battenti con bilancio positivo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b> </b>Chiude oggi i battenti il <b>5° Salone della Ricostruzione</b> con tante proposte in cantiere e interessanti prospettive per il futuro. La rassegna si conferma come una <b>fucina di idee e progetti </b>per la rinascita del territorio aquilano e dei comuni del cratere, un contenitore in grado di stimolare il dibattito, di lanciare temi strategici che superano la ricostruzione materiale, ormai entrata in pieno regime, per ragionare nella prospettiva di una <b>ricostruzione del tessuto culturale e sociale</b>, di una <b>riqualificazione delle aree urbane</b> affinché diventino luoghi “vivi” e partecipati dalla popolazione.</p>
<p><b>Il bilancio del Salone si presenta in tal senso molto</b> <b>positivo</b>. Buone le presenze, in linea con le precedenti edizioni, pubblico fortemente qualificato, grande partecipazione all’azione convegnistica, forte valenza politico-sociale della manifestazione davanti a tutti gli attori della ricostruzione.</p>
<p><b>Questa è stata l’edizione dei grandi temi</b>. Un contributo fondamentale è venuto dalla presenza di <b>Mario Cucinella</b>, architetto di fama internazionale, uno dei massimi esperti di bioarchitettura e di rigenerazione urbana, fondatore della SOS (School Of Sustainability) prima scuola professionale post-graduate volta a formare nuove figure professionali nel campo della sostenibilità in architettura. “<i>Dobbiamo prenderci cura di quello che abbiamo costruito. Negli ultimi 30 anni si è edificato in maniera intensiva, e questo ci ha fatto perdere numerose opportunità. Ora bisogna mettere le mani sul patrimonio esistente. Ci si sta spostando dall’idea di ristrutturare a quella di rigenerare. Dall’hardware al software. Non solo insistere sugli strumenti urbanistici ma entrare nel vivo delle città che si fa con gli altri. Occorre avviare un processo di riconciliazione sociale tra la comunità e la politica. Le città hanno un senso se vivono, se creano economia, se hanno un buon rapporto con la periferia. La vera sfida è costruire insieme agli altri le scelte. Non è solo problema estetico. Ci sono radicamenti, relazioni invisibili molto forti. Oltre all’architettura, bisogna ragionare sui temi della sociologia, del paesaggio, dell’economia del territorio.</i>”</p>
<p>Buoni risultati e grandi prospettive nelle parole degli organizzatori e degli attori territoriali che hanno partecipato alla costruzione dell’impianto culturale della rassegna.</p>
<p>«<i>I</i><i>l bilancio è positivo, perché tutti i convegni sono stati partecipati anche dagli amministratori che hanno portato un contributo utile alla ricostruzione</i> – ha sottolineato <b>Enrico Ricci</b>, presidente di ANCE Abruzzo –<i> A noi, come ANCE, serviva un confronto per rafforzare l’interesse delle istituzioni nazionali, soprattutto in ragione dell’impasse che abbiamo vissuto. Mi riferisco a quella economica, perché non avevamo certezza dei finanziamenti, e a quella organizzativa, perché la Governance era stata quasi completamente smantellata. Ho parlato con il Sottosegretario De Micheli due volte e ho capito che avevamo un interlocutore valido e i risultati stanno arrivando. Con la sua presenza nel giorno dell’inaugurazione, ha confermato l’impegno del Governo e il clima è molto più disteso. La faccenda della ricostruzione non è solo aquilana. Scontiamo una pesantissima crisi edilizia negli ultimi sette anni. La ricostruzione a L’Aquila ha attenuato gli effetti della crisi a livello nazionale sulla regione. Ora auspichiamo maggior presenza delle imprese abruzzesi in questa seconda fase di ricostruzione</i>».</p>
<p>Parlando dei temi affrontati in questo Salone, e in particolare su quelli della rigenerazione urbana e della bioarchitettura, <b>Ricci</b> ha aggiunto che «<i>sono linee di pensiero nuove e si contrappongono al consumo del suolo. Come ANCE, insieme a Federturismo Abruzzo e al Polo di Innovazione per il Turismo Abruzzo InnovaTur, abbiamo commissionato uno studio sul tema all’architetto Cucinella che stilerà delle linee guida che metteremo a disposizione della Regione e che potrebbero essere prodromiche per successivi interventi sul territorio</i>».</p>
<p>Altro tema sostanziale quello della <b>rendicontazione sociale</b>, intesa come strumento essenziale per riferire all’esterno in maniera credibile, unitaria e forte il valore e la qualità del processo di ricostruzione. Per <b>Emilio Nusca</b>, coordinatore dei Sindaci delle Aree Omogenee del Cratere, parlare di rendicontazione vuol dire fare emergere all’esterno che intorno alla ricostruzione ci sono passione, energia e risultati «<i>Ora più che mai questo territorio e il cratere in primis, che può soffrire in termini di visibilità, dovrebbe intraprendere azioni mirate di rendicontazione sociale, anche per passare dalla fase di pura ricostruzione materiale a quella dello sviluppo dei territori</i>».</p>
<p>Rendicontazione intesa, dunque, come condivisione e partecipazione. Così il Sindaco <b>Massimo Cialente</b> «<i>c</i><i>oloro che stanno ricostruendo nei nostri cantieri hanno una sorta di dovere etico: partecipare anche alla ricostruzione sociale. Si deve ricreare il tessuto sociale ed economico con un progetto organico che guardi al futuro</i>» e <b>Gianni Frattale</b>, presidente di ANCE L’Aquila «<i>i</i><i>n questo salone si sono riuniti governo ed enti locali e andiamo tutti in una stessa direzione.</i> <i>Abbiamo ricostruito con passione e con impegno. Il modello approvato ridarà splendore alla città e al territorio</i>»<i>.</i></p>
<p>«<i>Il programma culturale è stato un grande successo, perché si sono affrontati temi che vanno oltre la ricostruzione materiale, partita e definita, e che hanno indicato le possibili prospettive per il Salone  – </i>ha concluso <b>Roberto Di Vincenzo</b>, presidente di Carsa e coordinatore del Salone – <i>Abbiamo affrontato la questione del bilancio sociale e riflettuto sulla necessità di attivare un rapporto con la comunicazione nazionale per dar conto di ciò che a L’Aquila si sta realizzando. Sicuramente la manifestazione è a un punto di svolta e va ripensata nella sua struttura organizzativa, dando sempre più peso ai contenuti culturali e alla costruzione di un rapporto di qualità tra imprese, clienti e fornitori. Il prossimo anno ribadiremo il tema della rigenerazione urbana, assieme alla valutazione dell’impatto sociale per un nuovo progetto di sviluppo del territorio del cratere. Accanto a questi temi, fondamentale è anche quello del restauro. Si sta costruendo una specializzazione territoriale che va valorizzata e fatta diventare sistemica</i>»</p>
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		<title>Ricostruzione: la rendicontazione sociale protagonista del Salone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2015 20:30:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Rigenerazione urbana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; uno dei temi portanti di questa edizione del Salone della Ricostruzione, insieme a quello della rigenerazione urbana. La sessione mattutina della terza giornata della rassegna e&#8217; stata dedicata alla rendicontazione sociale, intesa come strumento essenziale per riferire all&#8217;esterno in maniera credibile, unitaria e forte il valore e la qualita&#8217; del processo di ricostruzione. &#8220;Tema [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/05/09/83186/">Ricostruzione: la rendicontazione sociale protagonista del Salone</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uno dei temi portanti di questa edizione del Salone della Ricostruzione, insieme a quello della rigenerazione urbana. La sessione mattutina della terza giornata della rassegna e&#8217; stata dedicata alla rendicontazione sociale, intesa come strumento essenziale per riferire all&#8217;esterno in maniera credibile, unitaria e forte il valore e la qualita&#8217; del processo di ricostruzione. &#8220;Tema di fondo di questa edizione del Salone della Ricostruzione &#8211; ha introdotto Roberto Di Vincenzo, presidente di Carsa e coordinatore della manifestazione &#8211; e&#8217; quello del consolidamento e del radicamento del progetto per una ricostruzione di qualita&#8217; del territorio nel tessuto economico, imprenditoriale e professionale aquilano e abruzzese. Questo Salone, che sta ottenendo un grande successo per le tematiche e gli argomenti proposti, ha esplicitato un concetto: la ricostruzione materiale e&#8217; partita e i fondi per ricostruire ci sono. Con gli Uffici speciali stiamo dialogando ora per avviare un&#8217;azione di rendicontazione sociale, per ragionare su un percorso che vada oltre la ricostruzione materiale. Tranquillizzati sulle prospettive materiali, dobbiamo necessariamente pensare allo sviluppo del territorio e a come valorizzarlo all&#8217;esterno. Dallo scorso anno e&#8217; nato il tavolo dei promotori a cui vogliamo dare sempre piu&#8217; forza nella valorizzazione di questo processo per costruire il progetto di futuro di questa citta&#8217;. Sono momenti straordinari e importanti, sono di riflessione e di questo noi abbiamo bisogno&#8221;. Ma cos&#8217;e&#8217; la rendicontazione sociale? A spiegarlo e&#8217; intervenuta Cristiana Rogate, AD di REFE, strategie di sviluppo responsabile. &#8220;Questa tematica &#8211; ha detto &#8211; riconduce a un approccio culturale in cui la partecipazione ha un ruolo fondamentale. La fiducia e&#8217; l&#8217;elemento centrale, un capitale indispensabile in tempi di modernita&#8217; per la tenuta delle istituzioni democratiche, per la competitivita&#8217; del sistema paese e per la sua credibilita&#8217;, per la coesione stessa del tessuto associativo. Citando Locke, gli uomini vivono di fiducia. La responsabilita&#8217; e&#8217; il fine, la rendicontazione sociale e&#8217; il mezzo, ma non puo&#8217; essere solo. Ci vuole infatti un metodo: nuove prassi gestionali, vale a dire obiettivi chiari e verificabili, sistemi di misurazione multidimensionali, nuove forme di rendicontazione e comunicazione efficaci e utili&#8221;</p>
<p>&#8220;L&#8217;altro aspetto &#8211; ha proseguito Rogate &#8211; e&#8217; la responsabilita&#8217; come capacita&#8217; di prevedere le conseguenze del proprie agire e i cambiamenti che ne derivano e di modificare i propri comportamenti. Le istituzioni esistono per produrre cambiamenti e su questi si deve rendere conto, non sui risultati. La grande difficolta&#8217; delle politiche pubbliche risiede proprio nel fatto che occorre concentrarsi sull&#8217;effetto e non sul risultato. Non possiamo essere autoreferenziali ma dobbiamo avviare un dialogo di senso che spieghi all&#8217;esterno quello che facciamo. C&#8217;e&#8217; una normativa europea che rende sempre piu&#8217; cogente per le imprese rendere noto l&#8217;impatto sui consumatori e gli effetti sociali e ambientali derivanti dalla propria attivita&#8217; economica. L&#8217;accountability e&#8217; la risposta alla scarsa credibilita&#8217; del sistema paese. La ricostruzione ha elementi strutturali gravissimi: 6 anni passati iniziano a essere tanti nella percezione collettiva. C&#8217;e&#8217; stata una comunicazione iniziale devastante. Oggi &#8211; ha concluso &#8211; assistiamo a un cambio di passo ed e&#8217; necessario diffonderlo e dimostrarlo: e&#8217; una strategia vincente. Occorre una visone, obiettivi e effetti attesi. Servono strumenti che spieghino in modo chiaro e comprensibile ai non addetti ai lavori il significato delle scelte e delle azioni&#8221;. Ha rotto gli schemi della comunicazione tradizionale Paolo Esposito, responsabile USRC, che dopo una breve interlocuzione con Cristina Rogate alla quale ha mostrato il grande lavoro realizzato dal suo ufficio molto ben documentato sul sito internet dello stesso, ha svolto il suo intervento programmato attraverso un video. Video nel quale, oltre alla rappresentazione plastica e visiva della capacita&#8217; di coinvolgimento degli attori territoriali, sindaci, tecnici progettisti, che la struttura dell&#8217;USRC e&#8217; stata in grado di mobilitare, emerge anche la capacita&#8217; fattuale di realizzare interventi in un tempo molto breve. Grande ottimismo e&#8217; stato espresso da Gianni Frattale, presidente di ANCE L&#8217;Aquila: &#8220;Siamo veramente soddisfatti di questo tavolo istituito per discutere e per proporre la nuova legge sulla ricostruzione. Diamo riconoscimento alle istituzioni locali. Per una volta non ci calano dall&#8217;alto le regole, ma ne stanno discutendo insieme a noi. Ci auguriamo che questa legge venga subito approvata. In questi giorni sento altra aria, quella dell&#8217;ottimismo. In questo salone si sono riuniti governo ed enti locali e andiamo tutti in una stessa direzione. Abbiamo ricostruito con passione e con impegno. Il modello approvato ridara&#8217; splendore alla citta&#8217; e al territorio&#8221;.</p>
<p>Parlando di rendicontazione sociale Raniero Fabrizi, responsabile dell&#8217;USRA &#8211; Ufficio Speciale per la ricostruzione dell&#8217;Aquila ha sottolineato come questo tipo di attivita&#8217; sia molto complessa e abbia necessita&#8217; di un confronto continuo. &#8220;Stiamo cercando di implementare il sistema informatico e accolgo con piacere le critiche fatte. Percepisco in questo momento un clima positivo e di collaborazione tra tutti i soggetti implicati nella ricostruzione. Il tavolo di lavoro che e&#8217; stato costituito in questi giorni e&#8217; una di queste occasioni. Questo evento e&#8217; dedicato al concetto della trasparenza. Per adesso la prendo come una formazione&#8221;. &#8220;La fiducia e&#8217; un capitale, e&#8217; un valore che si esprime attraverso la responsabilita&#8217; sociale e la rendicontazione &#8211; cosi&#8217; Pietro Di Natale, segretario Provinciale Finca Cisl &#8211; Per evitare la crisi di rappresentanza, dobbiamo costruire strumenti che ci avvicinano alle persone. Abbiamo proposto l&#8217;osservatorio della ricostruzione per capire i fenomeni che non rilasciano sul territorio le risorse impegnate. Sono risorse che in parte vanno fuori e che lasciano i nostri concittadini senza lavoro. Dobbiamo preoccuparci che le imprese sopravvivano perche&#8217; i laboratori si esprimano in esse e attraverso di esse&#8221;. Per Emilio Nusca, coordinatore dei Sindaci delle Aree Omogenee del Cratere parlare di rendicontazione vuol dire fare emergere all&#8217;esterno che intorno alla ricostruzione ci sono passione, energia e risultati &#8220;La sfida e&#8217; quella di mettere insieme la ricostruzione sociale che passa attraverso l&#8217;iniziativa dei sindaci. Abbiamo edilizia minore, ugualmente interessante, ma la sfida e&#8217; quella di tramandare la memoria dei nostri territori che sta andando affievolendosi. Per fermare questo processo bisogna pensare a un luogo della memoria dove tenere custodite le radici&#8221;. Enrico Ricci, presidente di ANCE Abruzzo ha presentato un&#8217;importante novita&#8217;, tanto attesa e finalmente formalizzata: il Fondo etico dell&#8217;ANCE: &#8220;Il terremoto e&#8217; stata una tragedia immane. Dopo la fase di emergenza &#8211; ha detto &#8211; ci si e&#8217; resi conto che il terremoto ha reciso rapporti, luoghi di incontro e spensieratezza. La richiesta di aiuto e&#8217; diventata forte. Le nostre imprese non hanno mai mancato nel contributo. Nonostante questo, all&#8217;interno dell&#8217;associazione abbiamo fatto una riflessione. Come fare di piu&#8217;? Abbiamo istituito cosi&#8217; il fondo etico che e&#8217; costituito da elargizioni libere da parte delle imprese che operano nel cratere: servira&#8217; a sostenere progetti culturali, sportivi e sociali&#8221;.</p>
<p>&#8220;Tutte le imprese che si riconoscono in questo fondo &#8211; ha osservato Ricci &#8211; devono procedere secondo un codice etico preciso nella realizzazione dei lavori. Questo fondo puo&#8217; raggiungere risultati se c&#8217;e&#8217; anche collaborazione da parte delle istituzioni. Il simbolo e&#8217; un giglio ornato, i capi chiave delle nostre abitazioni a testimonianza del proponimento di fondo. Non lo gestiamo direttamente e a garanzia e tutela di correttezza e ci siamo rivolti ad Aldo Mancurti, ingegnere che gode della fiducia di tutti e che ha accolto il nostro invito a ricoprire il ruolo di presidente&#8221;. &#8220;La fiducia si conquista, si coltiva e si mantiene &#8211; ha sottolineato Mancurti, presidente Fondo Etico ANCE &#8211; Il fondo etico vuole restituire un&#8217;immagine diversa secondo un processo partecipativo e trasparente. Come ogni fondo, c&#8217;e&#8217; un comitato che e&#8217; rappresentato dai presidenti Ance delle sezioni provinciali e due esterni eletti da un&#8217;assemblea. Oggi parliamo di volontarismo di imprese che aderiscono. Non c&#8217;e&#8217; obbligo. La cifra di base e&#8217; frutto di una mediazione: il 2 per mille da parte di coloro che decidono di aderire in base ai fatturati dei lavori che svolgono sul territorio. Ma non si tratta di un salvadanaio. Vogliamo decidere finalita&#8217; e guardare oltre. Il prossimo passo sara&#8217; quello di dotarci di uno strumento di comunicazione che vada oltre quelli praticati finora. Costituiremo gli organi sociali e penseremo a un logo che sia diverso dalla chiave giglio o a essa integrato&#8221;. L&#8217;intervento di chiusura e&#8217; stato affidato al sindaco Massimo Cialente: &#8220;Coloro che stanno ricostruendo nei nostri cantieri hanno una sorta di dovere etico: partecipare anche alla ricostruzione sociale. Questi sono elementi di fondo per ricostruzione, perche&#8217; la nostra tragedia e&#8217; particolare. Raccontare la tragedia del sisma del 2009 e&#8217; come provare a descrivere un diamante tagliato con 100mila immagini. La congiuntura poi e&#8217; stata ancor piu&#8217; particolare. Siamo incappati nella fase economica piu&#8217; negativa del nostro paese, ma ancor piu&#8217; negativa e&#8217; stata la fase politica e valoriale. Il terremoto e&#8217; stato giocato sulla nostra pelle come in un derby: curva sud e curva nord e noi schiacciati nel mezzo. Adesso va tutto bene e lo dico. L&#8217;ultimo dei problemi per me ora e&#8217; la ricostruzione: la squadra c&#8217;e&#8217;, i soldi pure. Ora c&#8217;e&#8217; la seconda fase, si deve ricostruire il tessuto sociale ed economico con un progetto organico che guardi al futuro&#8221;. Il Convegno si e&#8217; concluso con una proposta per la sesta edizione del Salone da parte di Stefano Pallotta, presidente dell&#8217;Ordine dei Giornalisti abruzzesi: dedicare uno spazio di riflessione sul rapporto tra ricostruzione e informazione, ha affermato.</p>
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		<title>Salone della Ricostruzione: Cucinella, architetto di fama internazionale, protagonista indiscusso della seconda giornata/video</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/05/08/salone-della-ricostruzione-cucinella-architetto-di-fama-internazionale-protagonista-indiscusso-della-seconda-giornatavideo/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2015 18:22:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Protagonista indiscusso della seconda giornata del Salone della Ricostruzione, indicato dagli organizzatori come il testimonial della rassegna, e&#8217; stato Mario Cucinella, architetto di fama internazionale, uno dei massimi esperti di bioarchitettura e di rigenerazione urbana, fondatore della SOS (School Of Sustainability) prima scuola professionale post-graduate volta a formare nuove figure professionali nel campo della sostenibilita&#8217; [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/05/08/salone-della-ricostruzione-cucinella-architetto-di-fama-internazionale-protagonista-indiscusso-della-seconda-giornatavideo/">Salone della Ricostruzione: Cucinella, architetto di fama internazionale, protagonista indiscusso della seconda giornata/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Protagonista indiscusso della seconda giornata del Salone della Ricostruzione, indicato dagli organizzatori come il testimonial della rassegna, e&#8217; stato <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Cucinella_Bioarchitettura_nuova_generazione_di_edifici/2721">Mario Cucinella, architetto di fama internazionale</a>, uno dei massimi esperti di bioarchitettura e di rigenerazione urbana, fondatore della SOS (School Of Sustainability) prima scuola professionale post-graduate volta a formare nuove figure professionali nel campo della sostenibilita&#8217; in architettura.</p>
<p>Due importanti appuntamenti convegnistici hanno visto la sua presenza. Il primo, promosso dall&#8217;USRC &#8211; Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere e svoltosi nella sessione mattutina del programma culturale del Salone, e&#8217; stato incentrato sul tema dell&#8217;edilizia scolastica, mentre il secondo, a cura del Polo di Innovazione per il Turismo Abruzzo InnovaTur, con inizio alle ore 15.00 nella Sala Le Corbusier, ha affrontato il tema della Rigenerazione urbana, della sostenibilita&#8217; e della coesione sociale. Nel primo convegno, partendo dalla rappresentazione degli interventi di edilizia scolastica che interessano l&#8217;Abruzzo, i relatori hanno affrontato i temi dell&#8217;innovazione didattica e quello dei nuovi spazi. Alessia Placidi, responsabile del Settore Edilizia Scolastica dell&#8217;USRC ha illustrato il &#8220;Piano Scuole d&#8217;Abruzzo. Il futuro in sicurezza&#8221;, che coinvolge 96 comuni e una popolazione studentesca di 27mila persone.</p>
<p>&#8220;Tutto l&#8217;Abruzzo &#8211; ha detto la Placidi &#8211; e&#8217; impegnato in un&#8217;importante fase di rinnovamento. L&#8217;Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere si occupa della messa in sicurezza di 157 edifici scolastici per uno stanziamento complessivo di 136 milioni di euro. Il Piano Scuole consente di intervenire in maniera risolutiva sul patrimonio edilizio scolastico abruzzese. Occorre farlo guardando con attenzione all&#8217;evoluzione in atto nel mondo della scuola, attraverso soluzioni e interventi sostenibili e innovativi&#8221;. &#8220;La scuola e&#8217; il luogo dell&#8217;integrazione e ha un ruolo molto importante di mediazione sociale &#8211; cosi&#8217; Mario Cucinella nel suo intervento &#8211; Ai bambini si deve dare uno spazio di immaginazione. Va bene la rivoluzione digitale, ma occorre soprattutto una rivoluzione culturale. Sicurezza sismica e ambientale sono due presupposti fondamentali della scuola. Dobbiamo avere il senso piu&#8217; profondo di proteggere i nostri figli negli edifici pubblici. Dobbiamo dimostrare l&#8217;attenzione che la societa&#8217; civile ha nei confronti delle generazioni future. Le scuole di domani &#8211; ha aggiunto &#8211; dovranno far fronte ai bisogni energetici, alla riduzione della domanda, alla migliore qualita&#8217;. Le scuole sono i luoghi dell&#8217;apprendimento, per apprendere un bambino ha bisogno di una condizione ambientale di confort. E&#8217; molto importante che gli edifici siano costruiti bene e che siano dei luoghi per incrementare la sensibilita&#8217;. Un edificio scolastico ben progettato e&#8217; una prima forma di educazione&#8221;.</p>
<p>Nel pomeriggio, Cucinella e&#8217; intervenuto anche al convegno &#8220;Rigenerazione urbana, sostenibilita&#8217; e coesione sociale&#8221;, che ha visto la partecipazione del Presidente di Federturismo Abruzzo, Dario Colecchi, dei Presidenti di ANCE Abruzzo, Enrico Ricci, e di ANCE Pescara, Marco Sciarra, dell&#8217;Architetto e urbanista Pierluigi Properzi e dell&#8217;Assessore regionale Mario Mazzocca. A moderare il dibattito, Antonio Cianciullo, giornalista di La Repubblica, che ha introdotto gli argomenti sottolineando come le direttive europee impongano entro sei anni interventi strutturali e impiantistici sugli edifici nella prospettiva di un aumento del rendimento e di un abbattimento delle emissioni. &#8220;In Italia, l&#8217;ecobonus ha prodotto 35 miliardi di fatturato. Occorre far dialogare la nuova cultura urbanistica dell&#8217;efficienza con i bisogni del territorio. La sostenibilita&#8217; passa attraverso la coesione sociale&#8221;. &#8220;Fare edifici a emissioni zero richiede formazione &#8211; ha detto l&#8217;Architetto Cucinella -. Dobbiamo prenderci cura di quello che abbiamo costruito. Negli ultimi 30 anni si e&#8217; costruito in maniera intensiva, e questo ci ha fatto perdere numerose opportunita&#8217;. Ora bisogna mettere le mani sul patrimonio esistente. Ci si sta spostando dall&#8217;idea di ristrutturare a quella di rigenerare. Dall&#8217;hardware al software. Non solo insistere sugli strumenti urbanistici ma entrare nel vivo delle citta&#8217; che si fa con gli altri. Occorre avviare un processo di riconciliazione sociale tra la comunita&#8217; e la politica. Le citta&#8217; &#8211; ha detto sempre Cianciullo &#8211; hanno un senso se vivono, se creano economia, se hanno un buon rapporto con la periferia. La vera sfida e&#8217; costruire insieme agli altri le scelte. Non e&#8217; solo problema estetico. Ci sono radicamenti, relazioni invisibili molto forti. Oltre all&#8217;architettura, bisogna ragionare sui temi della sociologia, del paesaggio, dell&#8217;economia del territorio&#8221;. Anche il professore Pierluigi Properzi si e&#8217; detto d&#8217;accordo con il pensiero di Cucinella sottolineando come proprio a L&#8217;Aquila i laboratori di coinvolgimento della popolazione funzionano dai sei anni e vedono in campo Universita&#8217; da tutta Italia e anche dal resto d&#8217;Europa, ottenendo sempre un risultato molto positivo. Quello della rigenerazione urbana e&#8217; un tema condiviso dai costruttori, cosi&#8217; come confermato dal presidente di ANCE Abruzzo, Enrico Ricci &#8220;Tra i costruttori e&#8217; chiara la consapevolezza che la strada da percorre e&#8217; quella che va verso la riduzione progressiva e sostanziale del consumo del suolo. Occorre capire il ritorno economico della demolizione e della rigenerazione. Ci sono parti di citta&#8217; scadenti da un punto di vista statico, strutturale ed estetico che potrebbero essere interamente riqualificate. Andrebbero sviluppati anche degli incentivi fiscali come leva premiante nei confronti di chi interviene su aree dismesse e fatiscenti, rigenerandole&#8221;. A fargli eco Marco Sciarra, Presidente di ANCE Pescara &#8220;A nessuno piu&#8217; interessa costruire in aree libere. Occorre capire cosa vuole il territorio e spingersi verso un&#8217;architettura di qualita&#8217;. Pero&#8217; la leva fiscale e di premialita&#8217; e&#8217; fondamentale. Deve entrare nella politica di bilancio dei comuni. Una politica di sostegno metterebbe insieme gli interessi delle amministrazioni, dei cittadini e delle imprese&#8221;.</p>
<p>E ancora Ricci &#8220;Sui centri minori si gioca la partita importante per l&#8217;Abruzzo. Un esempio positivo? Il progetto &#8220;Casa e bottega&#8221; sperimentato a Fontecchio: una residenza per chi coltiva terreni e ha botteghe artigianali.&#8221; E riflettendo sulla nuova progettualita&#8217; per lo sviluppo sostenibile, Dario Colecchi, presidente di Federturismo Abruzzo nonche&#8217; Presidente del Polo di Innovazione per il Turismo Abruzzo InnovaTur ha illustrato il progetto Abruzzo Innovatur 2020 a valere su risorse POR FESR Abruzzo 2007 &#8211; 2013 &#8211; Attivita&#8217; I.1.2 &#8220;L&#8217;obiettivo da perseguire e&#8217; quello di riqualificare secondo criteri di sostenibilita&#8217;. Intendiamo predisporre un manuale per riqualificare le seconde case inutilizzate e riconvertirle a scopi turistici. Occorre costruire un modello di sviluppo che ragioni in termini di incentivi mirati a quella che e&#8217; la ristrutturazione e la messa a disposizione delle seconde case. Vanno intercettate &#8211; ha aggiunto &#8211; le leve finanziarie che permettano ai proprietari di intervenire sui propri manufatti. Un progetto che rientra in una piu&#8217; ampia visione di marketing territoriale in grado di collocare la nostra regione sul mercato in maniera piu&#8217; solida.&#8221; Per l&#8217;Assessore regionale Mario Mazzocca occorre tornare al concetto di sostenibilita&#8217; dell&#8217;intervento in chiave sociale, economica, istituzionale oltre che ambientale. &#8220;In Germania e in altre parti d&#8217;Europa e&#8217; gia&#8217; consolidato il tema del contenimento del consumo di suolo. Incontro tanti soggetti e giro in lungo e in largo la nostra regione per capire le criticita&#8217; causate dal dissesto idrogeologico e da un uso sbagliato del suolo. Sono tanti gli interventi virtualmente utili ma se sono scollegati e non fanno parte di una visione strategica d&#8217;insieme, possono risultare anche dannosi. Facciamo si&#8217; che le limitazioni diventino delle opportunita&#8217; attraverso la condivisione di visioni e strategie&#8221;. All&#8217;invito da parte di Cianciullo a fornire dei suggerimenti ai decisori per interventi fattibili sul piano normativo, questo e&#8217; il pensiero dell&#8217;architetto Cucinella &#8220;Si puo&#8217; ragionare su citta&#8217; dotate di laboratori urbani dove architetti e ingegneri possano incontrarsi in modo continuo su queste tematiche. Norme ma anche creativita&#8217;. Mancano piani che siano visioni, luoghi in cui le norme diventino comportamento&#8221;. E tornando a parlare di rigenerazione urbana ha concluso &#8220;L&#8217;ANCE e il Salone della Ricostruzione mi avevano invitato gia&#8217; lo scorso anno per ragionare sul tema della rigenerazione urbana e sull&#8217;evoluzione del concetto stesso di ricostruzione. Dato che gia&#8217; ci stavo lavorando ho colto l&#8217;occasione, essendo stato invitato a relazionare a questo convegno, per illustrare le prime riflessioni su uno studio commissionatomi dal Polo di Innovazione per il Turismo Abruzzo InnovaTur. Un lavoro che si concretizzera&#8217; in una sorta di decalogo, di linee guida sui temi della rigenerazione urbana applicabile a livello regionale, ma replicabile anche sul piano nazionale ed europeo, a disposizione degli enti per la futura pianificazione urbanistica&#8221;.</p>
<p>Vedi video su <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Cucinella_Bioarchitettura_nuova_generazione_di_edifici/2721">tiKotv</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/05/08/salone-della-ricostruzione-cucinella-architetto-di-fama-internazionale-protagonista-indiscusso-della-seconda-giornatavideo/">Salone della Ricostruzione: Cucinella, architetto di fama internazionale, protagonista indiscusso della seconda giornata/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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