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	<title>Sanità. Tortora (Gemelli Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Sanità. Tortora (Gemelli Roma): &#8220;Su ranitidina allarme ingiustificato&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2019 21:20:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Aifa si e&#8217; mossa, come e&#8217; giusto che faccia, in maniera cautelativa. Ma non siamo di fronte a un allarme: stiamo parlando della presenza, in una piccolissima quantita&#8217;, contenuta in una sostanza, la Ndma (N-nitrosodimetilammina), riscontrata come contaminante del principio attivo ranitidina che puo&#8217; essere annoverato tra i probabili cancerogeni. Non stiamo parlando del fatto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/09/27/sanita-tortora-gemelli-roma-su-ranitidina-allarme-ingiustificato/">Sanità. Tortora (Gemelli Roma): &#8220;Su ranitidina allarme ingiustificato&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Aifa si e&#8217; mossa, come e&#8217; giusto che faccia, in maniera cautelativa. Ma non siamo di fronte a un allarme: stiamo parlando della presenza, in una piccolissima quantita&#8217;, contenuta in una sostanza, la Ndma (N-nitrosodimetilammina), riscontrata come contaminante del principio attivo ranitidina che puo&#8217; essere annoverato tra i probabili cancerogeni. Non stiamo parlando del fatto che la ranitidina sia tossica o cancerogena&#8221;. È la precisazione rilasciata all&#8217;agenzia Dire da Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, interpellato sul ritiro dal mercato da parte dell&#8217;Agenzia Italiana del Farmaco di alcuni lotti di medicinali (tra cui Buscopan Antiacido e Zantac) a causa della presenza di una impurita&#8217;, la ranitidina, potenzialmente cancerogena. &#8220;Va fatta una seconda precisazione- prosegue Tortora- dire &#8216;probabile cancerogeno&#8217; non deve immediatamente spaventare, perche&#8217; bisognerebbe sapere qual e&#8217; la qualificazione della Iarc (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) delle sostanze cancerogene. Intanto: le sostanze cancerogene per l&#8217;uomo, i &#8216;cancerogeni certi&#8217;, sono quelli del Gruppo 1 (circa 120); poi c&#8217;e&#8217; un Gruppo 2, costituito dai cosiddetti &#8216;cancerogeni probabili e possibili&#8217; (2A e 2B). Alcune evidenze sono state riscontrate nei &#8216;probabili&#8217; negli animali, ma non nell&#8217;uomo, mentre nei &#8216;possibili&#8217; tali evidenze sono molto limitate sia negli animali sia negli uomini&#8221;. Rientrare nel gruppo sostanze &#8216;probabili o possibili&#8217;, allora, non deve far scattare un &#8220;allarme immediato internazionale&#8221;. Secondo Tortora si tratta semplicemente di &#8220;qualcosa che e&#8217; sotto attenzione e che si sta studiando- aggiunge- e in molti casi le informazioni sono relative agli animali, analizzati in nei laboratori, e non all&#8217;uomo&#8221;.</p>
<p>Quanto al ritiro dal mercato dei medicinali deciso da Aifa, l&#8217;esperto tiene ancora a precisare che &#8220;stiamo parlando di un contaminante, ritrovato nella ranitidina, che e&#8217; sotto attenzione perche&#8217; rientra nella classifica dello Iarc tra i &#8216;probabili cancerogeni&#8217;, per i quali c&#8217;e&#8217; una dimostrazione negli animali e non ancora nell&#8217;uomo&#8221;. Sui possibili rischi legati alla quantita&#8217; e ai tempi di assunzione della sostanza, la comunita&#8217; scientifica ancora non si e&#8217; espressa e ci sara&#8217; bisogno di tempo. &#8220;Negli animali ci sono molte evidenze di tossicita&#8217; per il fegato- racconta ancora all&#8217;agenzia Dire Tortora- ma la Iarc non stabilisce dosi e tempi in merito al possibile rischio di assunzione della sostanza. Evidentemente stiamo allora parlando della possibilita&#8217; di una &#8216;intossicazione&#8217; acuta di un sovradosaggio di questa sostanza, perche&#8217; essendo un piccolo contaminante nessuno ne potra&#8217; assumere in quantita&#8217; enorme, a meno che qualcuno la purifichi e la somministri come agente tossico. Ed e&#8217; successo, ci sono stati anche dei casi in questo senso, ma qui si tratta di criminalita&#8217; ed e&#8217; un altro discorso&#8221;. La ranitidina, cosi&#8217; come i sartani (famiglia di antipertensivi), sono sostanze da tipico uso prolungato e molte persone le utilizzano per anni come gastroprotettori, spesso &#8220;anche impropriamente- dice il direttore del Comprehensive Cancer Center della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma- per questo c&#8217;e&#8217; giustamente attenzione da parte di un ente importante di sorveglianza come l&#8217;Aifa, perche&#8217; questo piccolo contaminante, assunto tutti i giorni e per periodi molto prolungati, anche se non sappiamo la dose, potrebbe produrre l&#8217;effetto cancerogeno. A questo e&#8217; dovuto il ritiro&#8221;.</p>
<p>Si sente di tranquillizzare chi da anni fa uso di Buscopan Antiacido o Zantac? &#8220;Diciamo che c&#8217;e&#8217; un abuso di queste sostanze- risponde Tortora all&#8217;agenzia Dire- c&#8217;e&#8217; chi le usa quotidianamente, come se fossero vitamine, perche&#8217; &#8216;fanno bene&#8217;. Ma non e&#8217; strettamente necessario e sarebbe utile che ci fosse il parere di un medico. In merito alla sostanza sotto esame in questi giorni, ricordo che si puo&#8217; ritrovare anche nell&#8217;acqua del rubinetto, che puo&#8217; essere prodotta nella lavorazione delle carni, quindi finire anche negli insaccati. Non e&#8217; una sostanza tossica appena scoperta per la quale c&#8217;e&#8217; un rischio immediato di impego acuto&#8221;. Nelle ultime ore sui social network si sono infine diffuse liste di farmaci che nulla hanno a che vedere con quelli oggetto dei provvedimenti restrittivi disposti nei giorni scorsi da Aifa. &#8220;Dopo questa prima fase di &#8216;allarme&#8217;, ora e&#8217; sicuramente importante tranquillizzare. Sui social sono circolate delle liste di farmaci che l&#8217;Aifa ha puntualmente definito &#8216;fake&#8217;, come si usa dire oggi- commenta Tortora- Si e&#8217; scatenato il delirio, allora e&#8217; bene ricondurre tutto nei limiti dell&#8217;attenzione scientifica. È il momento di mettere ordine nelle notizie e lasciar fare agli studiosi e agli scienziati che si occupano di questo, per poi trarre le giuste conclusioni. Tante volte e&#8217; successo che farmaci sono stati ritirati e poi rimessi in commercio, oppure che ne e&#8217; stato smentito il rischio- conclude- Ci vuole semplicemente il tempo per studiare&#8221;.</p>
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