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	<title>sars Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Coronavirus. Gimbe: &#8220;Terza ondata in arrivo, numeri alti e impatto vaccino lontano&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/01/07/coronavirus-gimbe-terza-ondata-in-arrivo-numeri-alti-e-impatto-vaccino-lontano/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2021 18:54:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 29 dicembre 2020 &#8211; 5 gennaio 2021, rispetto alla precedente, &#8220;un incremento dei nuovi casi (114.132 vs 90.117) e del rapporto positivi/casi testati (30,4% vs 26,2%). Stabili i casi attualmente positivi (569.161 vs 568.728) e, sul fronte ospedaliero, lievi oscillazioni dei ricoveri con sintomi (23.395 vs [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 29 dicembre 2020 &#8211; 5 gennaio 2021, rispetto alla precedente, &#8220;un incremento dei nuovi casi (114.132 vs 90.117) e del rapporto positivi/casi testati (30,4% vs 26,2%). Stabili i casi attualmente positivi (569.161 vs 568.728) e, sul fronte ospedaliero, lievi oscillazioni dei ricoveri con sintomi (23.395 vs 23.662) e delle terapie intensive (2.569 vs 2.549); tornano a crescere i decessi (3.300 vs 3.187)&#8221;. Cosi&#8217; in un comunicato la Fondazione Gimbe. In dettaglio, rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: Decessi: 3.300 (+3,6%) Terapia intensiva: +20 (+0,8%) Ricoverati con sintomi: -267 (-1,1%) Nuovi casi: 114.132 (+26,7%) Casi attualmente positivi: +433 (+0,1%) &#8220;A cavallo del nuovo anno- afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe- i dati documentano l&#8217;inversione della curva dei nuovi casi, in calo da 6 settimane consecutive, e l&#8217;incremento percentuale dei casi totali (5,5% vs 4,6%). Numeri sottostimati dalla decisa frenata dell&#8217;attivita&#8217; di testing nelle ultime due settimane accompagnata dal netto aumento del rapporto positivi/casi testati che schizza al 30,4%&#8221;. Infatti, dal 23 dicembre al 5 gennaio, rispetto ai quattordici giorni precedenti, il numero dei tamponi totali si e&#8217; ridotto del 20,9% (-464.284); quello dei casi testati del 22,5% (-208.361), con una media giornaliera simile a quella di fine agosto. In quasi tutte le Regioni si registra un incremento percentuale dei casi rispetto alla settimana precedente e sul versante ospedaliero, mentre le curve di ricoveri e terapie intensive mostrano i primi cenni di risalita, l&#8217;occupazione da parte di pazienti COVID continua a superare la soglia del 40% in area medica in 10 Regioni, e quella del 30% delle terapie intensiva in 11 Regioni.</p>
<p><strong>TERZA ONDATA</strong> In questa fase e&#8217; molto complesso valutare l&#8217;evoluzione della curva per il sovrapporsi degli effetti di restrizioni e allentamenti introdotti nelle varie Regioni e/o con tempistiche differenti. In generale, tenendo conto che l&#8217;impatto delle misure si riflette sulla curva epidemiologica dopo circa 3 settimane: &#8211; gli effetti delle misure introdotte con il DPCM 3 novembre 2020 si sono definitivamente esauriti. &#8211; le curve cominciano a riflettere i progressivi allentamenti che hanno portato ad un&#8217;Italia tutta gialla, eccetto Campania (per propria scelta) e Abruzzo. &#8211; l&#8217;eventuale impatto delle misure introdotte dal Decreto Natale sara&#8217; visibile solo dopo meta&#8217; gennaio. &#8220;Le nostre analisi- spiega Cartabellotta- documentano che, a circa 5 settimane dal picco, il sistema delle Regioni &#8216;a colori&#8217; ha prodotto effetti moderati e in parte sovrastimati: i casi attualmente positivi per la netta riduzione di casi testati nel mese di dicembre, i ricoveri e le terapie intensive per gli oltre 20 mila decessi nelle 5 settimane di osservazione&#8221;.</p>
<p><strong>VACCINI</strong> Con l&#8217;approvazione del vaccino Moderna l&#8217;Italia potra&#8217; contare su 22,8 milioni di dosi certe entro giugno. Nel frattempo l&#8217;Europa ci ha assicurato ulteriori 13.460.000 del vaccino Pfizer-BioNTech e 10.768.000 di Moderna con tempi di consegna non ancora definiti, ma realisticamente non brevi. &#8220;Al di la&#8217; dell&#8217;efficienza logistico-organizzativa del nostro Paese- spiega Cartabellotta- senza il via libera dell&#8217;Ema ad altri vaccini (AstraZeneca in primis) o l&#8217;anticipo (improbabile) di consegne, potremo vaccinare circa il 5% della popolazione entro marzo e meno del 20% entro giugno. In altre parole, siamo ancora lontani dal tradurre questa straordinaria conquista della scienza in un concreto risultato di salute pubblica&#8221;.</p>
<p>&#8220;Peraltro i due vaccini autorizzati- spiega Renata Gili, Responsabile Gimbe Ricerca sui Servizi Sanitari- riducono del 95% circa il rischio relativo di COVID-19 sintomatica, ma non ne e&#8217; nota l&#8217;efficacia nel ridurre l&#8217;infezione asintomatica da SARS-COV-2 e la possibilita&#8217; di trasmettere l&#8217;infezione da parte delle persone vaccinate. Queste, di conseguenza, dovranno continuare ad adottare le misure individuali (mascherina, distanziamento, igiene delle mani) e non potranno acquisire alcuna &#8216;patente di immunita&#8221;&#8221;. &#8220;Considerato che i primi mesi dell&#8217;anno- avverte il presidente- saranno cruciali sia per contenere la terza ondata, sia per controllare la pandemia per l&#8217;intero 2021, e&#8217; necessario puntare l&#8217;attenzione su tre elementi cruciali. Innanzitutto, le curve iniziano a risalire con un numero di casi attualmente positivi troppo elevato per riprendere il tracciamento, con ospedali e terapie intensive ai limiti della saturazione in meta&#8217; delle Regioni e con i dati preoccupanti sulle nuove varianti del virus. In secondo luogo, urge un consistente restyling del sistema delle Regioni &#8216;a colori&#8217;, perche&#8217; a fronte di risultati modesti in termini di flessione delle curve i costi economici e sociali sono sproporzionati. Infine, la comunicazione istituzionale deve diffondere la massima fiducia nel vaccino, ma al tempo stesso non alimentare aspettative irrealistiche che rischiano di far abbassare la guardia alla popolazione&#8221;. Sulla base di questi elementi e delle migliori evidenze scientifiche, la Fondazione Gimbe sta elaborando una proposta per la gestione 2021 della pandemia, integrata con le certezze/incertezze del piano vaccinale. &#8220;A quasi un anno dallo scoppio dell&#8217;epidemia nel nostro Paese- conclude Cartabellotta- non e&#8217; piu&#8217; accettabile la (non) strategia basata sull&#8217;affannoso inseguimento del virus con l&#8217;estenuante alternanza di restrizioni e allentamenti che, di fatto, mantiene i servizi sanitari in costante sovraccarico, danneggia l&#8217;economia del nostro Paese, produce danni alla salute delle persone e aumenta inesorabilmente il numero dei morti&#8221;. Il monitoraggio Gimbe dell&#8217;epidemia di COVID-19 e&#8217; disponibile all&#8217;indirizzo: https://coronavirus.gimbe.org</p>
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		<title>Salute. Coronavirus e bronchiolite più pericolosi a distanza tempo contagio</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/11/28/salute-coronavirus-e-bronchiolite-piu-pericolosi-a-distanza-tempo-contagio/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2020 18:02:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il virus respiratorio sinciziale (la principale causa di bronchiolite, ndr) e il Sars-CoV-2 si comportano diversamente nei confronti dei bambini: il primo colpisce soprattutto sotto i 2 anni di vita, il secondo invece colpisce in particolare gli adulti dopo i 60 anni. Tuttavia, entrambi i virus possono causare un danno maggiore a distanza dal primo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Il virus respiratorio sinciziale (la principale causa di bronchiolite, ndr) e il Sars-CoV-2 si comportano diversamente nei confronti dei bambini: il primo colpisce soprattutto sotto i 2 anni di vita, il secondo invece colpisce in particolare gli adulti dopo i 60 anni. Tuttavia, entrambi i virus possono causare un danno maggiore a distanza dal primo contatto dall&#8217;infezione. Il virus respiratorio sinciziale puo&#8217; predisporre a wheezing (respiro sibilante, ndr) ricorrenti e asma; il Sars-CoV-2 invece puo&#8217; determinare a breve distanza dal primo contatto la sindrome infiammatoria multisistemica&#8221;. A mettere a confronto i due virus e&#8217; Antonello Del Vecchio, neonatologo e tesoriere della Societa&#8217; italiana di pediatria (Sip), nel corso del congresso straordinario &#8216;La Pediatria italiana e la pandemia da Sars-COV-2&#8243;.<br />
Se sui sintomi i due virus sono pressoche&#8217; sovrapponibili, &#8220;ricordando quelli dell&#8217;influenza&#8221;, dal punto di vista delle complicanze, precisa Del Vecchio, &#8220;nel Sars-CoV-2 come fattore di rischio vengono presi in considerazione soprattutto l&#8217;immunosoppressione e l&#8217;obesita&#8217;, mentre nel virus respiratorio sinciziale c&#8217;e&#8217; tutta una serie di rischi che possono essere associati alla maggiore suscettibilita&#8217; all&#8217;infezione&#8221;. Tra le differenze poi c&#8217;e&#8217; il periodo d&#8217;incubazione: &#8220;14 giorni per il Covid e 3-7 giorni per l&#8217;altro- spiega il neonatologo- Il periodo di massima contagiosita&#8217; per il Sars-CoV-2 va dalle 48 ore precedenti la comparsa dei sintomi fino a 10 giorni dopo; cosi&#8217; non e&#8217; per quello respiratorio sinciziale, che e&#8217; fino a 3-8 giorni dopo la comparsa dei sintomi&#8221;. Le precauzioni &#8220;sono pressoche&#8217; analoghe per entrambi i virus- spiega Del Vecchio-quindi distanziamento, mascherina e tutto quello che serve per evitare il contatto diretto con droplets, con oggetti contaminati e soprattutto il contatto diretto da persona a persona&#8221;.<br />
Il virus respiratorio sinciziale puo&#8217; causare una bronchiolite piu&#8217; o meno severa, &#8220;responsabile del 3% delle ospedalizzazioni del primo anno di vita e del 18% di tutte le ospedalizzazioni negli Stati Uniti- evidenzia il neonatologo- il 10-12% di questi bambini necessita di cure intensive. L&#8217;immunita&#8217; non e&#8217; affatto duratura. È possibile la reinfezione, anzi e&#8217; molto comune e in alcuni casi puo&#8217; anche avvenire nella stessa stagione epidemica.<br />
Quello che piu&#8217; preoccupa nella bronchiolite sono le sequele una volta esaurito il disagio dell&#8217;ospedalizzazione- precisa il medico- La bronchiolite da virus respiratorio sinciziale gioca un ruolo causale molto importante nello sviluppo del successivo recurrent wheeze e anche dell&#8217;asma&#8221;. Per quanto riguarda i fattori di rischio &#8220;c&#8217;e&#8217; l&#8217;eta&#8217; inferiore ai 6 mesi, la nascita pretermine, la broncodisplasia legata a cardiopatie congenite, se vi e&#8217; immunodeficenza o immunosoppressione, che si tratti della prima o seconda infezione da virus respiratorio sinciziale, le vie aeree piuttosto strette, basso peso alla nascita e come ultimo punto l&#8217;eta&#8217; fragile, la senilita&#8217; poiche il virus e&#8217; in grado di lambire i piu&#8217; anziani e puo&#8217; creare dei danni che nel soggetto meno anziano non si vedranno&#8221;.<br />
L&#8217;infezione da Covid-19 &#8220;si puo&#8217; dividere in 3 fasi- spiega Del Vecchio- una con i sintomi classici influenzali, una fase critica quando c&#8217;e&#8217;, ed una di recupero e guarigione. Ma queste 3 fasi nel bambino raramente riusciamo a vederle. Quello che ci preoccupa di piu&#8217; nel bambino e&#8217; la sindrome infiammatoria multisistemica. Ci preoccupa- precisa- perche&#8217; puo&#8217; diventare veramente grave, puo&#8217; associarsi anche a manifestazioni che richiedono interventi di terapia intensiva, puo&#8217; colpire il cuore, i polmoni, i vasi, i reni, il sistema cerebrale&#8221;. Perche&#8217; i bambini si ammalano meno di Covid? Del Vecchio ricorda che &#8220;il Sars-CoV-2 per entrare nella cellula utilizza il recettore ACE2, che sarebbe l&#8217;enzima che converte l&#8217;angiotensina 2 in angiotensina 1-7, quell&#8217;enzima ACE2 e&#8217; molto poco rappresentato sulle cellule della mucosa respiratoria nasale rispetto a quella dell&#8217;adulto. Questo significa che il bambino puo&#8217; essere molto meno suscettibile di infezione da Sars-CoV-2 pur avendo la stessa carica virale, pur avendo la stessa quantita&#8217; di virus nelle proprie vie aeree e non si ammala quanto l&#8217;adulto perche&#8217; in realta&#8217; di virus ne penetra meno, in quanto il recettore e&#8217; meno rappresentato. Questo recettore- dice- enzima che converte l&#8217;angiotensina II in angiotensina 1, e&#8217; molto importante anche nella concentrazione sulle superfici cellulari delle due angiotensine. In particolare, l&#8217;angiotensina 2 e&#8217; sicuramente deleteria, potendo aumentare la permeabilita&#8217; polmonare e, quindi, peggiorare il danno polmonare gia&#8217; creato dalla penetrazione del virus stesso. L&#8217;angiotensina 1-7, invece, e&#8217; un potente vaso dilatatore, un anti-apoptotico, anti-fibrosi e anti-proliferazione&#8221;. In conclusione Del Vecchio sottolinea che &#8220;probabilmente esiste sempre tra un individuo e l&#8217;altro una discreta variabilita&#8217; nel proprio genoma, che lo rende piu&#8217; o meno suscettibile alla malattia. Non sappiamo ancora in che misura questo possa essere importante, nel far fronte al virus respiratorio sinciziale e al covid, sia nei bambini sotto i 10 anni, che nella prima infanzia e nel neonato&#8221;.</p>
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		<title>Coronavirus. Pfizer: &#8220;Intesa con l&#8217;Ue per 200mln di dosi di vaccino&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2020 19:28:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Pfizer e BioNTech hanno annunciato oggi di aver raggiunto un accordo con la Commissione europea per fornire 200 milioni di dosi del loro candidato vaccino sperimentale BNT162b2 a base di mRNA contro SARS-CoV-2 all&#8217;Unione Europea (Stati membri dell&#8217;Ue), con la possibilita&#8217; per la Commissione europea di richiedere ulteriori 100 milioni di dosi. Si prevede che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Pfizer e BioNTech hanno annunciato oggi di aver raggiunto un accordo con la Commissione europea per fornire 200 milioni di dosi del loro candidato vaccino sperimentale BNT162b2 a base di mRNA contro SARS-CoV-2 all&#8217;Unione Europea (Stati membri dell&#8217;Ue), con la possibilita&#8217; per la Commissione europea di richiedere ulteriori 100 milioni di dosi. Si prevede che le consegne inizieranno entro la fine del 2020, soggetto al successo clinico e all&#8217;autorizzazione normativa&#8221;, si legge nella nota della Pfizer. &#8220;Le dosi di vaccino per l&#8217;Europa &#8211; prosegue il comunicato- saranno prodotte nei siti di produzione tedeschi di BioNTech, cosi&#8217; come nel sito di produzione di Pfizer in Belgio. Se il vaccino candidato BNT162b2 riceve l&#8217;approvazione dall&#8217;Agenzia europea per i medicinali (Ema), le dosi saranno ordinate dagli Stati membri dell&#8217;UE che hanno scelto di ricevere il vaccino come parte di questo accordo&#8221;. &#8220;Dall&#8217;inizio della pandemia, la priorita&#8217; di Pfizer e&#8217; stata quella di sviluppare un vaccino sicuro ed efficace, aumentando al contempo la nostra produzione per fornire le dosi entro la fine dell&#8217;anno. Questo e&#8217; un obiettivo ambizioso ma fondamentale per fermare questa pandemia globale &#8220;, ha affermato Albert Bourla, Presidente e CEO di Pfizer. &#8220;L&#8217;accordo di fornitura finalizzato oggi con la Commissione europea rappresenta il piu&#8217; grande ordine iniziale di dosi di vaccino per Pfizer e BioNTech fino ad oggi e un passo importante verso il nostro obiettivo condiviso di rendere un vaccino Covid-19 disponibile per le popolazioni vulnerabili&#8221;. &#8220;In qualita&#8217; di azienda fondata nel cuore dell&#8217;Europa, non vediamo l&#8217;ora di fornire milioni di persone previa approvazione normativa. Vorremmo ringraziare la Commissione e gli Stati membri per il loro sostegno e la fiducia nel nostro candidato vaccino Covid-19. Il nostro obiettivo e&#8217; sviluppare un vaccino sicuro ed efficace per contribuire a porre fine a questa pandemia. Solo attraverso sforzi congiunti saremo in grado di farlo &#8220;, ha affermato Ugur Sahin, M.D., Ceo e co-fondatore di BioNTech. Pfizer e BioNTech hanno annunciato la conclusione dei colloqui esplorativi con la Commissione Europea per fornire le dosi del candidato vaccino BNT162b2, se approvato, il 9 settembre 2020. L&#8217;accordo di fornitura proposto e&#8217; ora definitivo.</p>
<p>&#8220;Il 9 novembre 2020, Pfizer e BioNTech hanno annunciato che il loro candidato vaccino a base di mRNA, BNT162b2, contro SARS-CoV-2 ha dimostrato prove di efficacia contro Covid-19 nei partecipanti senza precedenti prove di infezione da SARS-CoV-2, sulla base del prima analisi ad interim di efficacia condotta l&#8217;8 novembre 2020 da un comitato di monitoraggio dei dati (Dmc) esterno e indipendente dallo studio clinico di fase 3. Il Dmc ha esaminato 94 casi. La suddivisione del caso tra gli individui vaccinati e quelli che hanno ricevuto il placebo indica un tasso di efficacia del vaccino superiore al 90%, 7 giorni dopo la seconda dose. Cio&#8217; significa che la protezione viene raggiunta 28 giorni dopo l&#8217;inizio della vaccinazione, che consiste in un programma di 2 dosi. Mentre lo studio continua, la percentuale finale di efficacia del vaccino puo&#8217; variare. Il Dmc non ne ha segnalati gravi preoccupazioni per la sicurezza e raccomanda che lo studio continui a raccogliere ulteriori dati sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia come pianificato. I dati saranno discussi con le autorita&#8217; di regolamentazione di tutto il mondo. Pfizer e BioNTech intendono presentare i dati dell&#8217;intero studio di fase 3 per la pubblicazione scientifica di revisione paritaria&#8221;. &#8220;Oltre agli impegni con i governi, Pfizer e BioNTech hanno fornito un&#8217;espressione di interesse per una possibile fornitura alla Covax Facility, un meccanismo istituito da Gavi, la Vaccine Alliance, la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (Cepi) e l&#8217;Organizzazione mondiale della sanita&#8217; (Oms) che, utilizzando una gamma di piattaforme tecnologiche, mira a fornire ai governi, compresi quelli dei mercati emergenti, un accesso anticipato a un ampio portafoglio di vaccini candidati Covid-19&#8221;, si conclude nella nota.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/11/11/coronavirus-pfizer-intesa-con-lue-per-200mln-di-dosi-di-vaccino/">Coronavirus. Pfizer: &#8220;Intesa con l&#8217;Ue per 200mln di dosi di vaccino&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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