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	<title>scandalo Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Truffa sulla carne di cavallo: dal Belgio un nuovo scandalo, coinvolta anche l&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jul 2017 16:08:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo scandalo della carne di cavallo è riemerso in Belgio, paese tra i maggiori esportatori in Europa di carne equina. La guardia civile spagnola, in collaborazione con l&#8217;Europol, ha smantellato un&#8217;organizzazione criminale che commerciava carne di cavallo non adatta al consumo umano. Dall&#8217;indagine, starebbe emergendo una &#8220;rete belga mafiosa&#8221; che sarebbe in grado &#8220;di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo<strong> scandalo della carne di cavallo</strong> è riemerso in Belgio, paese tra i maggiori esportatori in Europa di carne equina. La guardia civile spagnola, in collaborazione con l&#8217;Europol, ha smantellato un&#8217;organizzazione criminale che commerciava <strong>carne di cavallo non adatta al consumo umano.</strong> Dall&#8217;indagine, starebbe emergendo una &#8220;rete belga mafiosa&#8221; che sarebbe in grado &#8220;di eludere fraudolentemente il regolamento sanitario europeo&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;operazione ha coinvolto anche l&#8217;Italia, oltre a Spagna, Francia, Svizzera, Portogallo, Romania e Regno Unito</strong>. Le indagini hanno permesso di scoprire allevamenti, localizzati principalmente in Portogallo, dove gli animali erano tenuti in cattivo stato, erano troppo vecchi o semplicemente erano stati classificati come non adatti al consumo dell&#8217;uomo. L&#8217;organizzazione criminale riusciva a immettere i prodotti in commercio contraffacendo i microchip e la documentazione dei cavalli. La carne sarebbe venduta effettivamente come &#8216;carne di cavallo&#8217;, ma sarebbe inadatta al consumo. Peraltro, tre quarti di cavalli hanno ricevuto trattamenti farmacologici che li rendono inadatti al consumo umano.</p>
<p><strong>Complessivamente, 66 persone sono state arrestate o indagate con l&#8217;accusa di crimini contro la salute pubblica.</strong> Al momento dello scandalo della carne di cavallo, la Commissione europea è stata investita d&#8217;implementare un database centralizzato, sulla identificazione equina nell&#8217;Unione europea. Questo sistema è tuttavia non ancora attuato. Giovanni D&#8217;Agata, presidente dello &#8220;Sportello dei Diritti&#8221;, ricorda come nel 2013, broker e imprenditori senza scrupoli avevano venduto la meno costosa carne di cavallo come manzo. Questa carne era stata immessa nel mercato attraverso piatti preparati, tra cui lasagne, che si supponeva contenessero solo carne di manzo. Per tale precedente, rileva Giovanni D&#8217;Agata, dello &#8220;Sportello dei Diritti&#8221;, è opportuno dare immediata attuazione al sistema d&#8217;identificazione e tracciabilità europeo di tutti gli animali da macello al fine di consentire una maggiore tutela per i consumatori. È ovvio, che al momento le autorità sanitarie italiane farebbero bene a monitorare la situazione dell&#8217;indagine in corso in Spagna per evitare che equini o carne equina non destinati al consumo umano vengano importati nel Nostro Paese.</p>
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		<title>Pezzopane: &#8220;Basta pensare alle donne come se fossero oggetti. Mia storia fa scandalo&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/03/21/pezzopane-basta-pensare-alle-donne-come-se-fossero-oggetti-mia-storia-fa-scandalo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Mar 2017 12:35:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Coccia Colaiuta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stefania Pezzopane, senatrice del Partito Democratico, è intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Cusano Campus, la radio dell&#8217;Università Niccolò Cusano, nel corso di ECG, il format di Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. Sul caso Paola Perego: &#8220;Quella trasmissione era inadeguata ad essere all&#8217;interno del servizio pubblico. Ed era soprattutto una serie di banalità e luoghi comuni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Stefania Pezzopane,</strong> senatrice del Partito Democratico, è intervenuta questa mattina ai microfoni di <strong>Radio Cusano Campus</strong>, la radio dell&#8217;Università Niccolò Cusano, nel corso di ECG, il format di Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.</p>
<p><strong>Sul caso Paola Perego:</strong> &#8220;Quella trasmissione era inadeguata ad essere all&#8217;interno del servizio pubblico. Ed era soprattutto una serie di banalità e luoghi comuni con forti connotazioni razziste e sessiste. Sembrava di essere in una taverna più che ad ascoltare una trasmissione Rai. Non si può parlare della donna come se fosse un oggetto, questo è l&#8217;anticamera della violenza&#8221;.</p>
<p><strong>Stefania Pezzopane ricorda di essere stata più volte vittima di pregiudizi per la sua storia d&#8217;amore con Simone Coccia</strong>: &#8220;La mia storia è evidente, una donna matura con un uomo più giovane ancora oggi produce scandalo e magari a scandalizzarsi sono uomini o donne che hanno diverse storie clandestine o magari storie a pagamento. Se invece fossi stata un uomo e Simone fosse stata la mia compagna sui social mi avrebbero chiamato bomber, mi avrebbero celebrato. E poi ci da molto fastidio il termine toy boy. Sono tre anni che stiamo insieme, non è un giorno. Se ne facessero una ragione&#8221;.</p>
<p><strong>La senatrice dem Stefania Pezzopane vede una connessione tra il boom dei consensi per il Movimento Cinque Stelle e le Fake News</strong>: &#8220;Un nesso c&#8217;è, perché molto spesso queste fake news vengono fuori da pagine correlate ai cinque stelle e a volte anche dagli stessi cinque stelle, ricordo una mia collega senatrice pentastellata che la mattina del terremoto diffuse la notizia secondo la quale sarebbe stata alterata la magnitudo del sisma per non dare i risarcimenti. Quella era una bugia clamorosa e gravissima. E&#8217; evidente che c&#8217;è da parte di simpatizzanti di questo movimento la tendenza a creare situazioni da cui possa venir fuori un&#8217;acredine verso la politica e verso il Governo&#8221;.</p>
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		<title>Scandalo Catania Calcio: la confessione di Pulvirenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2015 10:54:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<category><![CDATA[frode sportiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scandalo che coinvolge il Catania Calcio arriva ad un punto di svolta decisivo e se vogliamo inatteso. Il presidente del club, Nino Pulvirenti, arrestato insieme ad altre quattro persone per frode sportiva la settimana scorsa, ha ammesso, durante l’interrogatorio davanti al Giudice per le Indagini Preliminari di Catania, di aver comprato cinque partite durante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scandalo che coinvolge il <strong>Catania Calcio</strong> arriva ad un punto di svolta decisivo e se vogliamo inatteso. Il presidente del club, <strong>Nino Pulvirenti</strong>, arrestato insieme ad altre quattro persone per <strong>frode sportiva</strong> la settimana scorsa, ha ammesso, durante l’interrogatorio davanti al <strong>Giudice per le Indagini Preliminari di Catania</strong>, di <strong>aver comprato cinque partite durante l’ultimo campionato di Serie B</strong>, per cercare di scongiurare la retrocessione della sua squadra, possibilità che a un certo punto della stagione è diventata estremamente concreta, a causa dei risultati sul campo, ben al dì sotto del potenziale della formazione etnea, che all’inizio del campionato era accreditata come una delle potenziali pretendenti al ritorno in serie A, dopo la retrocessione della stagione precedente.</p>
<p>Il Presidente Pulvirenti ha confessato di aver sborsato, per ciascun incontro una cifra pari a <strong>100.000 euro</strong>, per assicurare alla sua squadra la vittoria. A rendere nota la notizia è stato il procuratore catanese <strong>Giovanni Salvi</strong>, il quale ha fatto sapere che, contestualmente alla confessione, Pulvirenti <strong>ha negato categoricamente di aver anche scommesso</strong> sulle partite “comprate” per conseguire un arricchimento personale. A questo punto, la confessione del Presidente, se da una parte gli garantirà probabilmente delle attenuanti in sede di processo penale, dall’altra condanna quasi sicuramente la sua squadra alla <strong>retrocessione in Lega Pro</strong>, con annessa penalizzazione per la prossima stagione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Scandalo surgelati al cavallo: allarme per infiltrazioni della criminalità organizzata</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2013/02/10/scandalo-surgelati-al-cavallo-allarme-per-infiltrazioni-della-criminalita-organizzata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2013 08:25:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[cavallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scandalo si allarga a molti paesi europei assumendo i contorni di un giallo la vicenda della carne equina, scoperta in alcuni prodotti distribuiti dalla Findus che non è citata tra gli ingredienti e che non avrebbe dovuto esserci. Ma in queste ultime ore sta emergendo un nuovo dato inquietante: il controllo tentacolare delle filiere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scandalo si allarga a molti paesi europei assumendo i contorni di un giallo la vicenda della carne equina, scoperta in alcuni prodotti distribuiti dalla Findus che non è citata tra gli ingredienti e che non avrebbe dovuto esserci. Ma in queste ultime ore sta emergendo un nuovo dato inquietante: il controllo tentacolare delle filiere agroalimentari da parte della criminalità organizzata. Le organizzazioni criminali traslazionali e nazionali (mafia, camorra, ‘ndrangheta, sacra corona unita), dunque, non operano più solamente nel mercato della droga, della prostituzione e del gioco d’azzardo né guardano unicamente i settori sui quali c’è ormai una consolidata letteratura: edilizia, smaltimento dei rifiuti, autotrasporto, sanità. La “piovra” ha nel mirino l’agricoltura e cerca di incrementare i propri affari illeciti esercitando il controllo in tutta la filiera alimentare, dai campi agli scaffali. La macellazione di animali, è sicuramente una delle attività illegali “silenziose” di maggior profitto per i sodalizi criminali. A riprova di ciò tra i reati ai primi posti, per numero, troviamo l’abigeato, un reato antico, ma in continua crescita. Ogni anno circa 150.000 animali spariscono, la gran parte destinata alla macellazione clandestina. Si tratta essenzialmente di bovini e maiali, ma anche di cavalli e in prossimità delle feste pasquali agnelli e pecore. Nello scorso biennio diverse e importanti operazioni delle forze dell’ordine hanno messo in risalto la vastità del fenomeno, che non si esaurisce alle regioni italiane, ma tocca tutta l’Europa. Il sequestro di allevamenti di cavalli è una costante che compare in diverse inchieste. Sta di fatto che nel 2003 è stato istituito, nell’ambito della Direzione nazionale antimafia, uno specifico servizio per combattere l’allarmante fenomeno.</p>
<p>Tutti elementi che preoccupano i consumatori, che si chiedono quali controlli avvengano sulla salute del bestiame.</p>
<p>Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, il mercato unico e senza frontiere nel quale circolano liberamente cittadini, prodotti e servizi é una bella conquista della civiltà europea, ma presenta anche delle criticità che le autorità e le istituzioni europee che vigilano sulla sicurezza dei beni in particolare farmaci e alimentari e che quindi riguardano maggiormente la salute dei cittadini dovrebbero tentare di limitare al massimo per salvaguardare la sicurezza alimentare troppo spesso messa a dura prova da fatti che sovente diventano di cronaca. Lo scandalo infatti dimostra l’inefficacia dei sistemi di tracciabilità dei prodotti agroalimentari in Europa. Un elemento in passato più volte utilizzato per rassicurare i consumatori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/02/10/scandalo-surgelati-al-cavallo-allarme-per-infiltrazioni-della-criminalita-organizzata/">Scandalo surgelati al cavallo: allarme per infiltrazioni della criminalità organizzata</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Calcioscommesse: Mauri, &#8216;mi difenderò&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 May 2012 20:06:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8221;Sono pronto a difendermi, e lo faro&#8217; con tutte le mie forze&#8221;. Il capitano della Lazio Stefano Mauri non si e&#8217; lasciato andare allo sconforto nelle sue prime 24 ore da detenuto. E&#8217; tranquillo e determinato in una cella del carcere di Cremona di Ca&#8217; de ferro, alla periferia della citta&#8217; lombarda da cui ha [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221;Sono pronto a difendermi, e lo faro&#8217; con tutte le mie forze&#8221;. Il capitano della Lazio Stefano Mauri non si e&#8217; lasciato andare allo sconforto nelle sue prime 24 ore da detenuto. E&#8217; tranquillo e determinato in una cella del carcere di Cremona di Ca&#8217; de ferro, alla periferia della citta&#8217; lombarda da cui ha preso il via il ciclone che ha sconvolto il mondo del calcio.</p>
<p>&#8221;Ero pronto a confrontarmi con i giudici anche prima&#8221; di quell&#8217;ordinanza di custodia cautelare che lo accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, ha raccontato a chi l&#8217;ha visto. Quell&#8217;ordinanza che continua a leggere senza sosta nella sua cella, che condivide con due extracomunitari. Due ragazzi che sembra l&#8217;abbiano aiutato in tutto, quando e&#8217; arrivato, cosi&#8217; come altri detenuti. Sono i compagni di cella che cucinano per il co-detenuto famoso.</p>
<p>Il capitano biancazzurro e&#8217; tranquillo, e per questo la direzione del carcere non ha deciso nei suoi confronti particolari misure di sorveglianza, come invece accade nei confronti di chi entra per la prima volta in un istituto di pena e potrebbe tentare gesti autolesionistici. Mauri ha scosso la testa quando ha potuto vedere in televisione la conferenza stampa del procuratore di Cremona Roberto di Martino e degli investigatori che l&#8217;hanno arrestato.</p>
<p>&#8221;Sono stati molto cortesi e sensibili &#8211; spiega uno dei suoi legali, Matteo Melandri che oggi l&#8217;ha visitato in carcere &#8211; e&#8217; pronto per essere interrogato e chiarire tutti gli aspetti di questa vicenda. E&#8217; una persona forte e ha tutta l&#8217;intenzione di confrontarsi su tutti gli aspetti che gli sono contestati. Per questo sta studiando l&#8217;ordinanza&#8221;.</p>
<p>Di parlare aveva intenzione anche prima di essere arrestato, tant&#8217;e&#8217; vero che la sera di domenica, forse dopo i primi rumors di svolte imminenti nell&#8217;inchiesta cremonese, ha deciso di partire da Roma con gli avvocati per essere poi intercettato al casello autostradale di Cremona. Da qui e&#8217; stato portato in carcere dagli agenti. Tamburellava nervosamente con le dita sulle gambe, ma non sembrava intimorito. Ha fatto una sola domanda: &#8221;Com&#8217;e&#8217; arredata una cella?&#8221;. Poi, una volta dentro, ha cominciato a studiare quelle quasi 500 pagine di un&#8217;ordinanza in cui non si riconosce. &#8221;Ci sono cose che non sono mai successe&#8221;, ha detto. Lo ripetera&#8217; domani pomeriggio davanti al gip. &#8221;E&#8217; contento di poter farlo subito&#8221;, ha spiegato l&#8217;avvocato Melandri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/05/29/calcioscommesse-mauri-mi-difendero/">Calcioscommesse: Mauri, &#8216;mi difenderò&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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