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	<title>schengen Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>La Francia blocca decine di migranti, protesta a Ventimiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2015 09:44:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una notte tra gli scogli e la stazione ferroviaria, contro il blocco della frontiera francese a Ventimiglia. Hanno scelto questa forma di protesta, alcune decine di migranti, di nazionalità soprattutto eritrea e senegalese, per alzare la loro voce contro la decisione della Francia, di chiudere il passaggio al confine dell’Italia. Una decisione, quella del governo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Una notte tra gli scogli e la stazione ferroviaria, contro il blocco della frontiera francese a <strong>Ventimiglia</strong>. Hanno scelto questa forma di protesta, alcune decine di migranti, di nazionalità soprattutto eritrea e senegalese, per alzare la loro voce contro la decisione della Francia, di <strong>chiudere il passaggio al confine dell’Italia</strong>. Una decisione, quella del governo transalpino, che, a dispetto delle smentite, assomiglia molto ad una sospensione arbitraria degli accordi di Schengen, grazie ai quali, dal 1° gennaio 1993, è possibile, per i migranti sbarcati in Italia, <strong>attraversare i confini di Svizzera, Austria, Francia e Slovenia, per spostarsi poi nei paesi scandinavi ed in Germania.</strong> Dopo il vertice del g7 svoltosi in Baviera la scorsa settimana però, i controlli alle frontiere sono stati enormemente rafforzati ed il blocco di Ventimiglia, sembra essere solo l’ultima mossa francese nella messa in atto della strategia protezionistica susseguita all’incontro tra le sette potenze mondiali.</p>
<p><strong>La Francia nega fermamente di aver sospeso Schengen</strong>, ma nel frattempo, al grido di <em>“indietro non torniamo”</em>, le centinaia di migranti assiepati al confine con la Liguria, chiedono il via libera per raggiungere, attraverso il territorio francese, parenti ed amici, già stabiliti in Nord Europa. Un gruppo di questi migranti, ha impugnato uno striscione su cui è scritto, in francese: &#8220;<em>urgenza umanitaria, chiediamo una risposta politica dall&#8217;Europa&#8221;</em>. Questa mattina il personale della <strong>Croce Rossa</strong> ha portato loro del cibo, rifiutato dai profughi che proseguono lo <strong>sciopero della fame</strong>. Sul posto sono presenti carabinieri che presidiano la zona della scogliera. La situazione è sotto controllo. Per i migranti, un&#8217;ottantina in tutto, che, invece, hanno trascorso la notte nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Ventimiglia, Trenitalia ha messo a disposizione del Comune una sala d&#8217;aspetto dove poterli sistemare. Tra loro anche donne e bambini.</p>
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		<title>Migranti: un accordo europeo contro i trafficanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2015 10:48:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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		<category><![CDATA[accordo europeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I Paesi dell’area Schengen si mobilitano congiuntamente contro i trafficanti di uomini, donne e bambini nordafricani. L’obiettivo è quello di trovare una strategia d’azione comune, per fermare il massacro di migranti attualmente in corso nel Mediterraneo, che ha raggiunto il suo culmine con i naufragi dei giorni scorsi, costati la vita, da soli, ad 850 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/04/23/migranti-un-accordo-europeo-contro-i-trafficanti/">Migranti: un accordo europeo contro i trafficanti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I Paesi dell’area Schengen si mobilitano congiuntamente contro i trafficanti di uomini, donne e bambini nordafricani. L’obiettivo è quello di trovare <strong>una strategia d’azione comune</strong>, per fermare il massacro di migranti attualmente in corso nel Mediterraneo, che ha raggiunto il suo culmine con i naufragi dei giorni scorsi, costati la vita, da soli, ad 850 persone.  Il lavoro delle diplomazie europee potrebbe condurre all’approvazione, durante il Consiglio Europeo straordinario convocato per oggi, di <strong>un piano d’azione composto da 13 punti</strong>, per rafforzare i controlli e, soprattutto, evitare le stragi. I punti di discussione principale riguardano la distruzione preventiva, sulle coste libiche, delle imbarcazioni dei mercanti di morte e il rafforzamento delle missioni di pattugliamento del Mediterraneo già in atto da tempo, denominate Triton e Poseidon.</p>
<p>Se l’accordo verrà effettivamente approvato, ci sarà <strong>un notevole incremento delle risorse finanziarie</strong> destinate alla lotta contro l’immigrazione clandestina, nonché <strong>un aumento della quantità di mezzi</strong> a disposizione delle missioni internazionali. In particolare, la Gran Bretagna, il Belgio e addirittura la Norvegia, che non fa parte dell’Unione, pur non essendo Nazioni direttamente coinvolte nei fenomeni migratori nordafricani, sarebbero pronte a fornire i propri mezzi, per aiutare gli altri Stati Europei nella dura lotta contro gli scafisti e i loro viaggi di morte.</p>
<p><em>“I leader Ue si impegnano a intraprendere sforzi sistematici per identificare, catturare e distruggere i barconi prima che siano utilizzati dai trafficanti”</em>. La bozza di accordo, trapelata ieri dalle stanze dei bottoni di Bruxelles, prevedeva anche <strong>un appello dei capi di governo</strong>, rivolto all’Alto Commissario <strong>Federica Mogherini</strong>, per richiedere l’immediata preparazione di operazioni di sicurezza e difesa, con la copertura delle Nazioni Unite. Il tutto unito ad una serie di <strong>aiuti economici agli Stati nordafricani</strong> per incrementare i controlli alla partenza.</p>
<p>Nel frattempo, in Italia, Paese che più di tutti è coinvolto nel traffico dei migranti, il dibattito politico si è acceso dopo le stragi degli ultimi giorni, sfociando in una <strong>risoluzione parlamentare</strong>, appoggiata dall’esecutivo, con la quale l’Italia non esclude l’applicazione di misure non implicanti l’uso della forza nei confronti della Libia. In particolare, si è parlato di interruzione delle relazioni economiche e diplomatiche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/04/23/migranti-un-accordo-europeo-contro-i-trafficanti/">Migranti: un accordo europeo contro i trafficanti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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