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	<title>scuole Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Italia in declino: un paese in crisi tra economia, infrastrutture, cultura e servizi essenziali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2025 21:16:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/03/11/italia-in-declino-un-paese-in-crisi-tra-economia-infrastrutture-cultura-e-servizi-essenziali/">Italia in declino: un paese in crisi tra economia, infrastrutture, cultura e servizi essenziali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;L&#8217;Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.&#8221;</em> – Articolo 1 della Costituzione Italiana</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi questa frase appare sempre più vuota e lontana dalla realtà. L&#8217;Italia, un tempo faro della civiltà e modello economico, sta vivendo una crisi senza precedenti che coinvolge tutti i settori: economia stagnante, infrastrutture al collasso, turismo in declino, cultura in abbandono, scuole e sanità allo sfacelo. A ciò si aggiunge un governo diviso e incapace di risolvere i problemi del Paese, mentre la fiducia internazionale crolla e le piccole e medie imprese soffrono il peso di una burocrazia soffocante e una pressione fiscale insostenibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un&#8217;economia che non cresce e industrie che chiudono</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia da anni registra una crescita economica quasi nulla. Il PIL è stagnante, mentre il debito pubblico ha superato il 140% del PIL, un livello allarmante che rende il Paese vulnerabile ai mercati finanziari. La pressione fiscale è tra le più alte d&#8217;Europa, soffocando cittadini e imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le grandi industrie, un tempo motore dell&#8217;economia, chiudono o delocalizzano, incapaci di reggere la concorrenza internazionale e ostacolate da una burocrazia inefficiente. Le piccole e medie imprese, cuore pulsante dell&#8217;economia italiana, faticano a sopravvivere: ottenere credito è sempre più difficile, il costo dell&#8217;energia è insostenibile e la macchina amministrativa rende impossibile innovare e crescere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato del lavoro è altrettanto drammatico. La disoccupazione giovanile resta tra le più alte d&#8217;Europa, mentre il precariato è la norma per le nuove generazioni. Molti giovani laureati, privi di opportunità, scelgono di emigrare, contribuendo a una &#8220;fuga di cervelli&#8221; che impoverisce ulteriormente il Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Trasporti al collasso: treni, aerei e strade da terzo mondo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Viaggiare in Italia è diventato un&#8217;odissea. I trasporti ferroviari soffrono di ritardi cronici, con linee regionali obsolete e mal gestite. Se l&#8217;alta velocità funziona su poche tratte, gran parte del Paese è servita da treni vecchi e lenti, spesso soggetti a cancellazioni improvvise.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli aeroporti soffrono di carenze infrastrutturali e gestionali. Molti scali minori sono stati abbandonati, mentre quelli principali faticano a reggere il confronto con i grandi hub europei. La conseguenza è che il traffico aereo si sposta verso altri paesi, penalizzando il turismo e il commercio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le autostrade sono un simbolo del degrado: i pedaggi aumentano ogni anno, ma la manutenzione è carente. Il tragico crollo del Ponte Morandi a Genova ha messo in luce la pericolosità di un sistema lasciato all&#8217;incuria. Strade dissestate, viadotti a rischio crollo e collegamenti interregionali inadeguati penalizzano la logistica e compromettono la sicurezza degli automobilisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Turismo e cultura: un patrimonio lasciato marcire</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia, pur vantando il maggior numero di siti UNESCO al mondo, non è in grado di valorizzarli. Il turismo, che potrebbe essere una delle principali fonti di ricchezza, è gestito senza una visione strategica. Le città d&#8217;arte sono invase da un turismo di massa incontrollato, mentre i piccoli borghi, spesso veri gioielli storici e architettonici, sono abbandonati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cultura è sempre più marginalizzata: scuole e università ricevono finanziamenti insufficienti, i musei versano in condizioni precarie, e le attività culturali vengono costantemente penalizzate dai tagli. Il livello culturale medio della popolazione è in calo, con giovani sempre meno preparati e un&#8217;istruzione pubblica in difficoltà.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Scuola e università: un sistema alla deriva</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;istruzione in Italia è in pieno collasso. Le scuole soffrono di un continuo definanziamento, con edifici fatiscenti e programmi scolastici arretrati. Gli stipendi degli insegnanti sono tra i più bassi d&#8217;Europa, scoraggiando l&#8217;ingresso di nuovi docenti qualificati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le università italiane, un tempo eccellenze riconosciute, scivolano sempre più indietro nelle classifiche mondiali. La ricerca è trascurata e molti studenti scelgono di completare la loro formazione all&#8217;estero, contribuendo alla fuga di talenti che impoverisce ulteriormente il Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le riforme scolastiche degli ultimi anni hanno generato più confusione che miglioramenti. La mancanza di investimenti e la cattiva gestione delle risorse pubbliche rendono l&#8217;istruzione italiana sempre meno competitiva rispetto agli altri paesi avanzati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sanità al collasso: attese infinite e carenza di medici</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il sistema sanitario è in crisi. Il Servizio Sanitario Nazionale, un tempo modello di eccellenza, oggi mostra tutte le sue fragilità. Liste d&#8217;attesa interminabili rendono impossibile ottenere cure tempestive, mentre la carenza di personale medico e infermieristico peggiora la qualità dell&#8217;assistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti ospedali sono stati chiusi o ridimensionati, soprattutto nelle aree più periferiche, costringendo i cittadini a lunghi viaggi per accedere a cure specialistiche. Il risultato è che chi può permetterselo si rivolge alla sanità privata, mentre chi non ha risorse economiche si trova a dover rinunciare alle cure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le condizioni lavorative dei medici e degli infermieri sono sempre più difficili: turni massacranti, stipendi inadeguati e carenza di personale stanno spingendo molti professionisti a cercare opportunità all&#8217;estero.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Agricoltura e imprese: un settore dimenticato</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore agricolo italiano, nonostante rappresenti un pilastro dell&#8217;economia e della tradizione nazionale, è lasciato senza protezione. I produttori si trovano a competere con merci straniere di qualità inferiore, mentre la grande distribuzione impone prezzi bassissimi, rendendo impossibile la sopravvivenza delle piccole aziende.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mancanza di una politica agricola efficace e la debolezza nei confronti delle decisioni europee penalizzano il settore. I giovani agricoltori faticano a emergere, e molte terre coltivabili vengono abbandonate, con gravi conseguenze per l&#8217;economia locale e l&#8217;ambiente.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un governo diviso e una classe politica inadeguata</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte a questa emergenza, la politica italiana appare paralizzata. I partiti litigano su tutto, incapaci di proporre soluzioni concrete e di affrontare le vere priorità del Paese. Le riforme necessarie vengono rimandate, mentre il debito pubblico cresce e gli investitori internazionali perdono fiducia nell&#8217;Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La corruzione e l&#8217;inefficienza burocratica continuano a essere problemi irrisolti. La lentezza della macchina amministrativa blocca lo sviluppo e rende impossibile attrarre investimenti esteri. Nel frattempo, la distanza tra cittadini e istituzioni aumenta, con un crescente senso di sfiducia e disillusione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Conclusione: serve un cambiamento radicale</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia ha ancora un potenziale straordinario, ma senza un cambio di rotta rischia di restare intrappolata in un declino irreversibile. Servono investimenti mirati, una politica industriale seria, una sanità efficiente e un sistema educativo competitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è più il tempo di parole e promesse vuote: è necessario agire con determinazione per ridare al Paese la dignità e il prestigio che merita. Senza interventi concreti, l&#8217;Italia rischia di perdere definitivamente il suo ruolo nel panorama internazionale.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Carlo Di Stanislao</p>
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		<title>In vent’anni +1,6 milioni di obesi, Slow Food Italia: &#8220;Serve educazione alimentare nelle scuole&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/11/05/in-ventanni-16-milioni-di-obesi-slow-food-italia-serve-educazione-alimentare-nelle-scuole/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 20:56:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In vent&#8217;anni, il numero di persone affette da obesità in Italia è cresciuto di 1,6 milioni, arrivando a 6 milioni nel 2023. Il dato, reso noto in occasione del sesto Italian Obesity Barometer Summit, allarma ma non stupisce. Purtroppo non coglie di sorpresa neppure leggere che, nello stesso arco di tempo, nella fascia 18-34 anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/11/05/in-ventanni-16-milioni-di-obesi-slow-food-italia-serve-educazione-alimentare-nelle-scuole/">In vent’anni +1,6 milioni di obesi, Slow Food Italia: &#8220;Serve educazione alimentare nelle scuole&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">In vent&#8217;anni, il numero di persone affette da obesità in Italia è cresciuto di 1,6 milioni, arrivando a 6 milioni nel 2023. Il dato, reso noto in occasione del sesto Italian Obesity Barometer Summit, allarma ma non stupisce. Purtroppo non coglie di sorpresa neppure leggere che, nello stesso arco di tempo, nella fascia 18-34 anni la percentuale di giovani obesi è più che raddoppiata, passando dal 2,6% al 6,6%.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, «questi numeri fotografano due cose: innanzitutto che è assolutamente necessario e urgente che la società tutta, e le istituzioni in particolare, si facciano carico dell&#8217;obesità, così come delle altre patologie legate all&#8217;alimentazione, come piaga sanitaria collettiva. Poi, questi dati dimostrano che sempre più consumatori si alimentano in modo non equilibrato, non hanno sufficienti strumenti di scelta e si nutrono distrattamente. È evidente che la povertà alimentare è anche riflesso della povertà educativa: pertanto, con forza, ribadiamo l&#8217;assoluta urgenza di inserire l&#8217;educazione alimentare nelle scuole italiane».&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per prevenire l&#8217;obesità occorre mettere in condizione i consumatori di scegliere come alimentarsi, optando per alimenti sani e freschi ed evitando i cibi ultra processati (cioè quelli che contengono numerosi ingredienti aggiunti, come sale, zucchero, coloranti, additivi, e quelli che sono ottenuti attraverso diverse trasformazioni industriali). L&#8217;ennesima dimostrazione dei rischi degli alimenti ultra processati è il recente studio, condotto dall&#8217;unità di ricerca di epidemiologia e prevenzione dell&#8217;Irccs Neuromed di Pozzilli in collaborazione con l&#8217;Università Lum di Casamassima, pubblicato su The American Journal of Clinical Nutrition, secondo cui a un elevato consumo si associa l&#8217;accelerazione dell&#8217;invecchiamento biologico.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/11/05/in-ventanni-16-milioni-di-obesi-slow-food-italia-serve-educazione-alimentare-nelle-scuole/">In vent’anni +1,6 milioni di obesi, Slow Food Italia: &#8220;Serve educazione alimentare nelle scuole&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Stop ai &#8220;Diplomifici&#8221;: Revocato lo status di parità a 47 scuole su 70 controllate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2024 18:54:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Ministro dell&#8217;Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato la revoca dello status di &#8220;paritarie&#8221; per 47 scuole, segnando la fine di un piano straordinario di vigilanza contro i cosiddetti &#8220;diplomifici&#8221;. Questa misura segue il riscontro di numerose irregolarità nelle istituzioni scolastiche private, con particolare riferimento a scuole di secondo grado nelle regioni Campania, Lazio e Sicilia, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/06/18/stop-ai-diplomifici-revocato-lo-status-di-parita-a-47-scuole-su-70-controllate/">Stop ai &#8220;Diplomifici&#8221;: Revocato lo status di parità a 47 scuole su 70 controllate</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Ministro dell&#8217;Istruzione Giuseppe Valditara ha annunciato la revoca dello status di &#8220;paritarie&#8221; per 47 scuole, segnando la fine di un piano straordinario di vigilanza contro i cosiddetti &#8220;diplomifici&#8221;. Questa misura segue il riscontro di numerose irregolarità nelle istituzioni scolastiche private, con particolare riferimento a scuole di secondo grado nelle regioni Campania, Lazio e Sicilia, dove su 70 scuole controllate, 47 verranno private della loro parità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il piano di vigilanza, avviato a novembre dell&#8217;anno precedente dal Ministero dell&#8217;Istruzione, mirava a contrastare la diffusione di pratiche illegali e assicurare che gli standard educativi nazionali venissero rispettati sia nelle scuole statali che in quelle paritarie. Le irregolarità riscontrate includevano l&#8217;assenza di abilitazioni professionali tra il personale docente, la mancanza di attrezzature adeguate come cucine nei corsi enogastronomici e laboratori nei corsi tecnici, oltre a gravi mancanze nella gestione amministrativa e nella documentazione scolastica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Parallelamente, il ministro ha anche promosso iniziative normative per prevenire ulteriori irregolarità, includendo l&#8217;introduzione obbligatoria del registro elettronico, la limitazione alla creazione di classi collaterali, e nuove regolamentazioni per il sostenimento di esami in più anni scolastici. Queste misure sono parte di un disegno di legge di semplificazioni, approvato dal Consiglio dei ministri e di imminente presentazione al Parlamento, atteso per essere ratificato entro la fine dell&#8217;anno in linea con le disposizioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ministro Valditara ha ribadito l&#8217;impegno del ministero nell&#8217;assicurare che le scuole paritarie rispettino gli elevati standard richiesti per garantire una formazione di qualità, enfatizzando che non ci sarà tolleranza per coloro che non rispettano le regole. Queste azioni sono vitali per mantenere la fiducia nel sistema educativo italiano e per garantire che tutti gli studenti ricevano un&#8217;educazione equa e di qualità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/06/18/stop-ai-diplomifici-revocato-lo-status-di-parita-a-47-scuole-su-70-controllate/">Stop ai &#8220;Diplomifici&#8221;: Revocato lo status di parità a 47 scuole su 70 controllate</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus. A Pescara positivi sopra media regionale, Marsilio: &#8220;Più test in scuole&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/01/27/coronavirus-a-pescara-positivi-sopra-media-regionale-marsilio-piu-test-in-scuole/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 18:51:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha inviato una lettera ai sindaci di Pescara, Montesilvano, Spoltore e Citta&#8217; Sant&#8217;Angelo per mettere in evidenza l&#8217;andamento dei dati di positivita&#8217; al Covid sulla popolazione, emersi a seguito degli screening di massa. &#8220;Abbiamo notato &#8211; spiega quindi Marsilio &#8211; che dallo screening massivo effettuato in provincia di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/27/coronavirus-a-pescara-positivi-sopra-media-regionale-marsilio-piu-test-in-scuole/">Coronavirus. A Pescara positivi sopra media regionale, Marsilio: &#8220;Più test in scuole&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha inviato una lettera ai sindaci di Pescara, Montesilvano, Spoltore e Citta&#8217; Sant&#8217;Angelo per mettere in evidenza l&#8217;andamento dei dati di positivita&#8217; al Covid sulla popolazione, emersi a seguito degli screening di massa. &#8220;Abbiamo notato &#8211; spiega quindi Marsilio &#8211; che dallo screening massivo effettuato in provincia di Pescara le citta&#8217; dell&#8217;area metropolitana, compresa Citta&#8217; Sant&#8217;Angelo, hanno un tasso di positivita&#8217; sui tamponi effettuati che, seppur non allarmante, e&#8217; comunque doppio della media riscontrata sul resto del territorio provinciale e su quello regionale. Un numero di positivi che varia tra i cinque e i sette casi su mille, mentre nelle altre grandi citta&#8217; dove lo screening e&#8217; gia&#8217; stato fatto si riscontra una media tra lo 0,2 e lo 0,3 per cento. Ho quindi messo a disposizione del territorio interessato il personale della Protezione civile, il dipartimento della Sanita&#8217; e la Asl per continuare a eseguire tamponi. Nella lettera ho quindi suggerito ai sindaci di valutare l&#8217;opportunita&#8217; di continuare, soprattutto nelle scuole, con gli screening massivi, mantenendo alta la vigilanza considerato che il virus circola piu&#8217; velocemente e diffusamente che in altri luoghi dell&#8217;Abruzzo. E&#8217; doveroso quindi intensificare i controlli e l&#8217;attenzione. L&#8217;invito e&#8217; rivolto anche alla popolazione affinche&#8217; aderisca in maniera ancor piu&#8217; numerosa a questi screening, che ci stanno consentendo di isolare centinaia di positivi asintomatici. La raccomandazione per tutti &#8211; conclude Marsilio &#8211; e&#8217; quella di rispettare in ogni ambiente le precauzioni necessarie e il corretto uso dei dispositivi di prevenzione&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/01/27/coronavirus-a-pescara-positivi-sopra-media-regionale-marsilio-piu-test-in-scuole/">Coronavirus. A Pescara positivi sopra media regionale, Marsilio: &#8220;Più test in scuole&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Montessori. Oggi 150 anni dalla nascita, 65mila scuole nel mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2020 14:17:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Studentessa brillante, tra le prime donne laureate in medicina in Italia, paladina dei diritti femminili, innovatrice della didattica con un metodo tutt&#8217;ora considerato attuale ed efficace. Oggi il mondo ricorda Maria Tecla Artemisia Montessori, nata a Chiaravalle (Ancona) il 31 agosto 1870. Si stima che nel mondo vi siano circa 65mila scuole e istituti montessoriani. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Studentessa brillante, tra le prime donne laureate in medicina in Italia, paladina dei diritti femminili, innovatrice della didattica con un metodo tutt&#8217;ora considerato attuale ed efficace. Oggi il mondo ricorda Maria Tecla Artemisia Montessori, nata a Chiaravalle (Ancona) il 31 agosto 1870. Si stima che nel mondo vi siano circa 65mila scuole e istituti montessoriani. Il metodo riscuote, infatti, un grande successo negli Stati Uniti dove si contano oltre 4.500 istituti. Numerosi sono anche in Germania, 1.100, e nel Regno Unito, 800. In Olanda un terzo delle scuole pubbliche e&#8217; di stampo montessoriano. Sono meno di 200 invece nel nostro Paese. Maria Montessori si distingue gia&#8217; durante gli studi superiori alla Regia Scuola Tecnica Michelangelo Buonarroti di Roma. Appena diplomata, entra in conflitto con il padre che vorrebbe per lei studi umanistici e una carriera da insegnante. Maria sceglie invece la facolta&#8217; di Scienze dalla quale, dopo i primi due anni, si trasferisce in quella di Medicina. Si laurea nel 1896 e nello stesso anno partecipa al Congresso internazionale delle donne a Berlino, nel corso del quale lancia un appello sulla disparita&#8217; di salario tra lavoratrici e lavoratori nelle fabbriche.</p>
<p>Nel 1898, dalla relazione con il collega Giuseppe Montesano nasce il figlio Mario, che verra&#8217; affidato a un&#8217;altra famiglia e con il quale Maria Montessori instaurera&#8217; un rapporto solo diversi anni dopo. Mario diventera&#8217; suo assistente. Dopo 9 anni (1907) apre la prima Casa dei Bambini nel quartiere San Lorenzo di Roma, dedicata ai figli degli operai. Qui, la giovane neuropsichiatra, getta le basi di un metodo che rivoluzionera&#8217; l&#8217;approccio educativo e didattico. Alla base c&#8217;e&#8217; la convinzione che i piccoli studenti abbiano bisogno di agire in liberta&#8217;, per conquistare autonomia, ma in un perimetro di regole e con disciplina. Montessori non dimentica ovviamente gli adulti: hanno il ruolo di mediare, affiancano il bambino mentre esplora la realta&#8217; e selezionano per lui i materiali con i quali compiere questa esplorazione. Le sue idee e i suoi metodi si diffondono rapidamente. Nel 1909 esce il libro &#8216;Il metodo della pedagogia scientifica&#8217;, che verra&#8217; tradotto in molte lingue, tanto che dal 1913 la Montessori inizia a viaggiare negli Stati Uniti, in Argentina, e in tutta Europa per dei soggiorni di insegnamento. L&#8217;Opera nazionale Montessori nasce nel 1924 e cinque anni dopo l&#8217;Associazione Montessori Internazionale. Dal 1924 al 1934 il &#8216;metodo Montessori&#8217; viene introdotto da Mussolini in tutte le scuole italiane. La pedagogista nel 1939 arriva in India, insieme al figlio Mario (nato dalla relazione con il collega Giuseppe Montesano), per diffondere anche qui il suo metodo. Tornera&#8217; in Italia solo nel 1946. Ben presto si trasferisce in Olanda, dove morira&#8217; nel 1952.</p>
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		<title>Coronavirus. Anelli(Fnomceo): &#8220;Se casi aumentano difficile aprire scuole&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2020 17:21:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La necessita&#8217; e&#8217; quella di riaprire le scuole per dare il senso della normalita&#8217; a questo Paese, perche&#8217; non possiamo costantemente vivere in una situazione di anomalia persistente. Ma e&#8217; chiaro che se i casi dovessero aumentare e la diffusione del virus dovesse dilagare la riapertura delle scuole diventera&#8217; complicata&#8221;. Risponde cosi&#8217; Filippo Anelli, presidente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La necessita&#8217; e&#8217; quella di riaprire le scuole per dare il senso della normalita&#8217; a questo Paese, perche&#8217; non possiamo costantemente vivere in una situazione di anomalia persistente. Ma e&#8217; chiaro che se i casi dovessero aumentare e la diffusione del virus dovesse dilagare la riapertura delle scuole diventera&#8217; complicata&#8221;. Risponde cosi&#8217; Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), interpellato dalla Dire in merito alla riapertura delle scuole a settembre. &#8220;Per tutti la riapertura l&#8217;apertura delle scuole rappresenta un vero e proprio obiettivo- prosegue Anelli- Ci auguriamo che questo possa accadere e diamo tutto il sostegno ai nostri governanti per consentire una ripresa normale del Paese&#8221;. Intanto pero&#8217; stiamo assistendo ad un nuovo aumento dei contagi da Covid-19&#8230; È preoccupato? &#8220;Siamo tutti preoccupati da questo &#8216;ritorno&#8217; del virus- risponde Anelli- che in qualche modo avevamo preventivato&#8221;. Il virus, aggiunge il presidente della Fnomceo, si diffonde &#8220;in qualsiasi comunita&#8217;, da quelle religiose alle RSA fino alle scuole, quindi e&#8217; necessario avere il massimo della prudenza. Il Governo ha deciso di fare i test sierologici per gli insegnanti, ma bisogna avere anche una sorveglianza stretta di quello che avverra&#8217; all&#8217;interno delle scuole&#8221;. Secondo Anelli le decisioni governative devono quindi tener conto &#8220;di una serie di equilibri economici, sociali e sanitari- sottolinea- e ci rendiamo conto della complessita&#8217; della situazione. I provvedimento assunti come la chiusura delle discoteche, l&#8217;utilizzo delle mascherine e soprattutto i tamponi fatti a chi proviene dall&#8217;estero mi sembrano assolutamente appropriati&#8221;. Questo perche&#8217; &#8220;abbiamo la necessita&#8217; di tenere sotto controllo i focolai&#8221;. Ma il virus &#8220;purtroppo circola attraverso soggetti asintomatici o paucisintomatici- aggiunge ancora Anelli- e questo non e&#8217; un segnale positivo. Purtroppo ci troviamo in una situazione che rischia di ridiventare come quella di dicembre/gennaio scorso, che poi ha determinato l&#8217;esplosione dell&#8217;epidemia. Bisogna essere molto prudenti&#8221;, conclude.</p>
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		<title>Coronavirus. Locatelli: &#8220;4 maggio non vuol dire liberi tutti. Scuole chiuse o indice contagiosità sale troppo&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/04/23/coronavirus-locatelli-4-maggio-non-vuol-dire-liberi-tutti-scuole-chiuse-o-indice-contagiosita-sale-troppo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2020 17:43:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La data del 4 maggio non e&#8217; una data da &#8216;liberi tutti&#8217;, va considerata una gradualita&#8217;. C&#8217;e&#8217; un orientamento per gli spostamenti intraregionali, non interregionali. La scelta di mantenere l&#8217;interruzione di didattica frontale e&#8217; dettata dal fatto che una riapertura delle scuole con il ripristino delle attivita&#8217; produttive avrebbe causato di andare oltre l&#8217;indice di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La data del 4 maggio non e&#8217; una data da &#8216;liberi tutti&#8217;, va considerata una gradualita&#8217;. C&#8217;e&#8217; un orientamento per gli spostamenti intraregionali, non interregionali. La scelta di mantenere l&#8217;interruzione di didattica frontale e&#8217; dettata dal fatto che una riapertura delle scuole con il ripristino delle attivita&#8217; produttive avrebbe causato di andare oltre l&#8217;indice di contagiosita&#8217;. Attualmente l&#8217;indice di contagiosita&#8217; R con 0 si attesta fra 0,5 e 0,7&#8221;. Lo dice Franco Locatelli, presidente Css, in conferenza sul coronavirus.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/23/coronavirus-locatelli-4-maggio-non-vuol-dire-liberi-tutti-scuole-chiuse-o-indice-contagiosita-sale-troppo/">Coronavirus. Locatelli: &#8220;4 maggio non vuol dire liberi tutti. Scuole chiuse o indice contagiosità sale troppo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus. Azzolina: &#8220;Scuole aperte solo per attività indifferibili&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/03/16/coronavirus-azzolina-scuole-aperte-solo-per-attivita-indifferibili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2020 15:42:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera oggi al nuovo decreto legge sull&#8217;emergenza Coronavirus. Previste, nel pacchetto del decreto, ulteriori misure per il lavoro agile nella Pubblica Amministrazione, che consentiranno ad esempio ai dirigenti scolastici di organizzare le attivita&#8217; da remoto e lasciare le scuole aperte solo per le attivita&#8217; &#8216;indifferibili&#8217;. Fino alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/03/16/coronavirus-azzolina-scuole-aperte-solo-per-attivita-indifferibili/">Coronavirus. Azzolina: &#8220;Scuole aperte solo per attività indifferibili&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera oggi al nuovo decreto legge sull&#8217;emergenza Coronavirus.<br />
Previste, nel pacchetto del decreto, ulteriori misure per il lavoro agile nella Pubblica Amministrazione, che consentiranno ad esempio ai dirigenti scolastici di organizzare le attivita&#8217; da remoto e lasciare le scuole aperte solo per le attivita&#8217; &#8216;indifferibili&#8217;. Fino alla ripresa delle lezioni sara&#8217; possibile limitare al massimo le aperture degli edifici. La presenza del personale ATA (Ausiliario, tecnico, amministrativo), sara&#8217; prevista solo nei casi di stretta necessita&#8217;, che saranno individuati dai dirigenti scolastici stessi. Lo annuncia la ministra dell&#8217;Istruzione, Lucia Azzolina.<br />
Previsti, poi, 85 milioni per il sostegno alla didattica a distanza. Stanziati 43,5 milioni per la pulizia straordinaria degli ambienti scolastici al momento del rientro, risorse che le scuole potranno utilizzare per acquistare materiali per le pulizie, ma anche saponi e gel igienizzanti. Garantita la salvaguardia delle supplenze brevi: nessuno perdera&#8217; il posto.<br />
&#8220;La risposta della scuola, fin dalle prime ore di questa emergenza, e&#8217; stata importante. Voglio ringraziare tutto il personale, i dirigenti, i direttori dei servizi generali e amministrativi, gli Ata, gli insegnanti, gli Uffici scolastici regionali, gli Ambiti territoriali per gli sforzi fatti in queste settimane. Ringrazio anche le famiglie, che stanno dando man forte&#8221;, sottolinea Azzolina.<br />
&#8220;Il lavoro fatto in questi giorni dal Governo e&#8217; stato complesso. Per poter intervenire ulteriormente sul fronte del lavoro agile e per limitare alle attivita&#8217; indifferibili le aperture di uffici e scuole era necessaria, ad esempio, una norma primaria. Ringrazio la ministra Fabiana Dadone: abbiamo collaborato per garantire, da un lato, la sicurezza dei dipendenti, dai ministeri all&#8217;ultimo edificio scolastico, dall&#8217;altro per preservare il buon andamento dell&#8217;amministrazione, come richiede la Costituzione. Importante anche il sostegno alle famiglie, attraverso i buoni per le baby sitter e i congedi parentali, necessari in questa fase di interruzione delle attivita&#8217; didattiche e dei servizi educativi. C&#8217;e&#8217;, da parte dell&#8217;esecutivo, il massimo sforzo per sostenere famiglie, cittadini, imprese, lavoratori&#8221;. &#8220;Come ministero agiremo al fianco di tutta la comunita&#8217; scolastica che sta dimostrando e continuera&#8217; a dimostrare grande responsabilita&#8217;. La scuola continuera&#8217; a essere un presidio dello Stato- prosegue la ministra- Lo facciamo anche attraverso gli stanziamenti che abbiamo proposto da viale Trastevere e che sono stati approvati dal governo&#8221;.<br />
Gli 85 milioni deliberati serviranno ad agevolare il lavoro delle Istituzioni scolastiche che si stanno dotando di piattaforme e di strumenti digitali per l&#8217;apprendimento a distanza o che stanno potenziando gli strumenti che avevano gia&#8217; a loro disposizione. Queste risorse serviranno &#8220;anche per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti dispositivi digitali per l&#8217;utilizzo delle piattaforme per la didattica a distanza e per la connessione alla Rete&#8221;. Una parte degli stanziamenti sara&#8217; destinata, poi, alla formazione del personale scolastico sul fronte della didattica a distanza. &#8220;Questi fondi- conclude Azzolina- vanno incontro alle richieste che ci stanno pervenendo dalle scuole e dalle famiglie.<br />
Stiamo ascoltando tutti. E la nostra task force e&#8217; al lavoro ogni giorno per rispondere a piccole e grandi esigenze che emergono dagli istituti di tutta Italia&#8221;.<br />
Infine, in un successivo post su Facebook la ministra ha aggiunto che, &#8220;piu&#8217; tardi in diretta Facebook alle 17:30 spieghero&#8217; tutto nel dettaglio&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/03/16/coronavirus-azzolina-scuole-aperte-solo-per-attivita-indifferibili/">Coronavirus. Azzolina: &#8220;Scuole aperte solo per attività indifferibili&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus. Medici Abruzzo: &#8220;State a casa, probabile diffusione&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/03/08/coronavirus-medici-abruzzo-state-a-casa-probabile-diffusione/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2020 17:50:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Bisogna stare piu&#8217; a casa&#8221;. Si appella ai cittadini Giustino Parruti, dirigente dell&#8217;Unita&#8217; operativa complessa di Malattie infettive dell&#8217;ospedale di Pescara: &#8220;ognuno deve sentirsi responsabile di una riduzione delle relazioni sociali in termini di rischio e di quantita&#8217;&#8221;, scrive in una nota. &#8220;Le ultime vicende dimostrano che il virus ha anche qui una capacita&#8217; di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/03/08/coronavirus-medici-abruzzo-state-a-casa-probabile-diffusione/">Coronavirus. Medici Abruzzo: &#8220;State a casa, probabile diffusione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Bisogna stare piu&#8217; a casa&#8221;. Si appella ai cittadini Giustino Parruti, dirigente dell&#8217;Unita&#8217; operativa complessa di Malattie infettive dell&#8217;ospedale di Pescara: &#8220;ognuno deve sentirsi responsabile di una riduzione delle relazioni sociali in termini di rischio e di quantita&#8217;&#8221;, scrive in una nota. &#8220;Le ultime vicende dimostrano che il virus ha anche qui una capacita&#8217; di diffusione, per cui dobbiamo stare fermi. Le scuole chiuse, lo stop ai locali, sono tutti provvedimenti che devono avere uno scopo, se vogliamo fare come i cinesi, che ne stanno uscendo. Dobbiamo mostrare corresponsabilita&#8217; civile e sociale- sottolinea- nei confronti di questa situazione. Il virus ha bisogno di riprodursi: se lo fermiamo per un po&#8217; di giorni, lui muore e scompare&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/03/08/coronavirus-medici-abruzzo-state-a-casa-probabile-diffusione/">Coronavirus. Medici Abruzzo: &#8220;State a casa, probabile diffusione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Pace. Govoni (candidato Nobel): &#8220;Con le scuole cambio il mondo&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/02/07/pace-govoni-candidato-nobel-con-le-scuole-cambio-il-mondo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2020 18:58:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Essere candidato al Nobel per la pace e&#8217; un sogno che si realizza. Sin da bambino ho sempre pensato che questo premio fosse per persone straordinarie, che facevano cose incredibili. Oggi so che le persone sono ordinarie, sono i loro progetti, forse, ad essere fuori dell&#8217;ordinario&#8221;. Nicolo&#8217; Govoni e&#8217; un attivista nato 26 anni fa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/02/07/pace-govoni-candidato-nobel-con-le-scuole-cambio-il-mondo/">Pace. Govoni (candidato Nobel): &#8220;Con le scuole cambio il mondo&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Essere candidato al Nobel per la pace e&#8217; un sogno che si realizza. Sin da bambino ho sempre pensato che questo premio fosse per persone straordinarie, che facevano cose incredibili. Oggi so che le persone sono ordinarie, sono i loro progetti, forse, ad essere fuori dell&#8217;ordinario&#8221;. Nicolo&#8217; Govoni e&#8217; un attivista nato 26 anni fa a Cremona. Nel 2018 insieme con le colleghe Sarah Ruzek e Giulia Cicoli ha fondato Still I Rise, una ong che offre &#8220;educazione di altissima qualita&#8217;&#8221; ai minori profughi dell&#8217;hotspot di Samo, in Grecia, e ora punta ad aprire scuole internazionali in Turchia e Kenya. Per questo impegno, Govoni e&#8217; entrato in lizza per il Premio. La strada verso la candidatura al Nobel per la pace inizia in India, nello Stato di Tamil Nadu, dove a 20 anni Govoni si trasferisce con l&#8217;idea di restare solo qualche mese per lavorare a un progetto umanitario. &#8220;Alla fine sono rimasto quattro anni&#8221; racconta il giovane all&#8217;agenzia Dire. &#8220;Quando ho capito che non sarei tornato in Italia mi sono iscritto in un&#8217;universita&#8217; locale. Ne ho scelta una non lontana da Mumbai, celebre perche&#8217; dedica grande attenzione ai temi legati ai diritti e alle politiche sociali. Ho frequentato la facolta&#8217; di giornalismo ma ho comunque studiato la questione dei contadini o dei movimenti femministi, molto sentiti nella societa&#8217;&#8221;. Il neolaureato, tornato in Italia, decide di frequentare un master in cooperazione internazionale. &#8220;Avevo capito &#8211; ricorda &#8211; che era la mia vocazione&#8221;. Ottiene cosi&#8217; una borsa di studio negli Stati Uniti. Ma i suoi progetti, ancora una volta, subiscono una virata: &#8220;I corsi sarebbero cominciati dopo sei mesi quindi decisi di non restare fermo e partire come volontario per Samo, in Grecia&#8221;. Qui c&#8217;e&#8217; uno dei piu&#8217; grandi hotspot del Mediterraneo per i migranti che cercano di raggiungere l&#8217;Europa. &#8220;Li&#8217; &#8211; dice Govoni &#8211; ho trovato una situazione impensabile e sono rimasto, rinunciando al master&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;hotspot di Samos &#8211; dice il fondatore di Still I Rise &#8211; e&#8217; l&#8217;antitesi del diritto europeo sulla protezione dell&#8217;infanzia e dei diritti umani in generale. Dovrebbe essere un centro per l&#8217;identificazione dei migranti ma di fatto e&#8217; un centro d&#8217;accoglienza. E&#8217; pensato per ospitare 650 persone e invece ne conta piu&#8217; di 7mila, di cui 2.500 bambini, centinaia dei quali non accompagnati. Anche i minori vivono in condizioni atroci: la loro casa e&#8217; una tenda, senza bagni e anche in inverno. Non hanno assistenza medica, abiti e cibo adeguati&#8221;. Per Govoni, il fatto piu&#8217; grave &#8220;e&#8217; che il campo e&#8217; gestito dal governo greco con fondi europei&#8221;. A Samo, Govoni, Ruzek e Cicoli istituiscono Still I Rise. &#8220;Si fonda sul principio di non accettare finanziamenti governativi, dall&#8217;Ue o dalle Nazioni Unite&#8221; poiche&#8217; &#8220;sono gli attori responsabili delle violazioni nell&#8217;hotspot o per negligenza o per cattive pratiche&#8221;, dice il cooperante. Attraverso una campagna di raccolta fondi, insieme con i suoi colleghi, inizia a fornire vari tipi di servizi ai minori, sanitari, alimentari o legali, &#8220;pensati per le loro esigenze specifiche&#8221;. E&#8217; allora che nasce l&#8217;istituto di Mazi&#8217;, la prima scuola per profughi a Samo, che purtroppo, aggiunge il cooperante, &#8220;dopo due anni e&#8217; ancora l&#8217;unica&#8221;. L&#8217;obiettivo del progetto, rivolto a 150 studenti dai dieci ai 17 anni, &#8220;e&#8217; fornire educazione di altissima qualita&#8217;, la stessa che garantiremmo agli studenti in Europa&#8221;. Still I Rise punterebbe infatti a distinguersi &#8220;da quelle organizzazioni che si limitano ad offrire il minimo indispensabile&#8221;. &#8220;Queste realta&#8217; &#8211; dice Govoni &#8211; presumono che le persone, in contesti di grande sofferenza, siano disposte ad accontentarsi di qualsiasi aiuto. La nostra scuola permette invece di ottenere gratuitamente un&#8217;educazione con ottimi insegnanti che puo&#8217; formare i leader del domani&#8221;. Secondo il fondatore di Still I Rise, a Samo &#8220;ci sono bambine di 13 anni che dopo quattro mesi di lezioni nella nostra scuola gia&#8217; si impegnano per tradurre le informazioni per la loro comunita&#8217; e si battono per i loro diritti&#8221;.</p>
<p>Secondo Govoni, pero&#8217;, Samo &#8220;e&#8217; un&#8217;anomalia&#8221; data la cattiva gestione del centro e per questo la scuola dell&#8217;ong non diventera&#8217; permanente. Al contrario, la Turchia e il Kenya &#8211; dove sono presenti rifugiati stanziali &#8211; sono stati selezionati per aprire nei prossimi mesi due scuole internazionali &#8220;Still I Rise&#8221; per profughi, che dovrebbero accogliere 150 studenti. Tra questi, il 30 per cento dovrebbe essere costituito da ragazzi residenti provenienti da famiglie non abbienti. &#8220;Il modello sara&#8217; lo stesso&#8221; anticipa Govoni: &#8220;Istruzione gratuita di qualita&#8217;, che consentira&#8217; poi a questi giovani di entrare nel mondo del lavoro oppure ottenere borse di studio universitarie per l&#8217;Europa o altrove&#8221;. E la candidatura al Nobel, giunta su proposta di Sara Conti, esponente del Consiglio grande e generale della Repubblica di San Marino? &#8220;Non cambia la mia vita &#8211; risponde Govoni &#8211; ma di certo ci aiutera&#8217; a sostenere i progetti che intendiamo realizzare e, quindi, a sostenere sempre piu&#8217; ragazzi&#8221;.</p>
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