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	<title>sequenza sismica Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Terremoto: Ingv-Cnr: &#8220;Quanto durerà? Ce lo dice la crosta terrestre&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/12/13/terremoto-ingv-cnr-quanto-durera-ce-lo-dice-la-crosta-terrestre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2017 15:28:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quanto durera&#8217; il terremoto? È una delle domande a cui i ricercatori spesso si trovano a dover far fronte all&#8217;inizio di ogni sequenza sismica. Una nuova analisi di repliche (aftershock) dei terremoti ha permesso di dimostrare che gli ambienti estensionali hanno periodi piu&#8217; lunghi e numero di repliche maggiori rispetto agli ambienti compressivi. Lo studio, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto durera&#8217; il terremoto? È una delle domande a cui i ricercatori spesso si trovano a dover far fronte all&#8217;inizio di ogni sequenza sismica. Una nuova analisi di repliche (aftershock) dei terremoti ha permesso di dimostrare che gli ambienti estensionali hanno periodi piu&#8217; lunghi e numero di repliche maggiori rispetto agli ambienti compressivi. Lo studio, &#8216;Longer aftershocks duration in extensional tectonic settings&#8217;, condotto da un team di ricercatori dell&#8217;Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), dell&#8217;Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell&#8217;ambiente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irea), e Sapienza Universita&#8217; di Roma, e&#8217; stato pubblicato su Scientific Reports. &#8220;La ricerca&#8221;, spiega Carlo Doglioni, presidente dell&#8217;Ingv e professore della Sapienza Universita&#8217; di Roma, &#8220;dimostra che nelle zone dove la terra si dilata le sequenze sismiche, nonostante abbiano magnitudo mediamente piu&#8217; basse rispetto agli ambienti compressivi, durano piu&#8217; a lungo, poiche&#8217; il volume crostale si muove a favore della forza di gravita&#8217;. Le sequenze quindi terminano solamente quando il volume collassato trova un suo nuovo equilibrio gravitazionale&#8221;. Viceversa, negli ambienti compressivi, il volume si deve muovere contro la forza di gravita&#8217; e quindi l&#8217;energia in grado di continuare a sollevare il tetto delle faglie si esaurisce piu&#8217; rapidamente.</p>
<p>&#8220;Da un&#8217;analisi comparativa di dieci sequenze sismiche&#8221;, afferma Pietro Tizzani, ricercatore Irea- Cnr, &#8220;di cui cinque inserite in un contesto tettonico estensionale e cinque in uno compressivo, e&#8217; stato possibile dimostrare che, a prescindere dalla magnitudo dell&#8217;evento sismico considerato, i terremoti estensionali durano di piu&#8217; rispetto a quelli che si sviluppano in un ambiente compressivo&#8221;. Lo studio spiega perche&#8217; i terremoti dell&#8217;Appennino, che sono in buona parte di tipo estensionale, sono seguiti da un corteo di repliche cosi&#8217; imponente e persistente nel tempo. Ad esempio, sono passati 15 mesi dall&#8217;inizio della sequenza sismica di Amatrice-Norcia e vi sono state circa 80.000 repliche. Questa chiave di lettura della sismicita&#8217; puo&#8217; avere significative applicazioni nella gestione dell&#8217;emergenza post-evento, poiche&#8217; in funzione del tipo di ambiente tettonico si puo&#8217; avere gia&#8217; una stima approssimativa della durata degli aftershock. Inoltre, conferma che l&#8217;energia accumulata nei secoli che precedono la rottura cosismica e&#8217; diversa a seconda dell&#8217;ambiente tettonico, cioe&#8217; principalmente gravitazionale per quelli estensionali ed elastica per quelli compressivi. &#8220;La comprensione dei diversi meccanismi e relative fenomenologie associate ai vari ambienti geodinamici&#8221;, conclude Carlo Doglioni, presidente dell&#8217;Ingv e professore della Sapienza Universita&#8217; di Roma, &#8220;puo&#8217; portare a una piu&#8217; approfondita e utile classificazione dei terremoti, passo indispensabile per arrivare a comprenderne natura ed evoluzione temporale&#8221;.</p>
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		<title>Terremoto, dal 24 agosto sequenza sismica continua, localizzate 52.700 scosse</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/02/03/terremoto-dal-24-agosto-sequenza-sismica-continua-localizzate-52-700-scosse/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2017 19:27:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Ingv  rende noto che dal 24 agosto 2016 la sequenza sismica continua con un numero di scosse superiore alle 52.700. Rispetto all&#8217;ultimo aggiornamento del 23 gennaio alle ore 11, sono stati localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dellIngv, 13 eventi di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, concentrati prevalentemente nella parte settentrionale tra le province di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Ingv  rende noto che dal 24 agosto 2016 la sequenza sismica continua con un numero di scosse superiore alle 52.700. Rispetto all&#8217;ultimo aggiornamento del 23 gennaio alle ore 11, sono stati localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dellIngv, 13 eventi di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, concentrati prevalentemente nella parte settentrionale tra le province di Macerata e Perugia e nell&#8217;area a sud tra le province dell&#8217;Aquila e Rieti. La sequenza sismica continua a essere attiva anche nella parte settentrionale tra le province di Macerata e Perugia e questa notte in quell&#8217;area si sono verificati 5 terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0 e 2 di magnitudo maggiore di 4.0, avvenuti alle ore 04:37 italiane (4.0) e alle ore 05.10 italiane (4.2).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/02/03/terremoto-dal-24-agosto-sequenza-sismica-continua-localizzate-52-700-scosse/">Terremoto, dal 24 agosto sequenza sismica continua, localizzate 52.700 scosse</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Terremoto, Ingv: &#8220;Sequenza sismica rinvigorita&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2017 13:07:12 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/01/18/terremoto-ingv-sequenza-sismica-rinvigorita/">Terremoto, Ingv: &#8220;Sequenza sismica rinvigorita&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Le scosse di questa mattina hanno <strong>rinvigorito</strong> la sequenza sismica partita lo scorso 24 agosto, quindi <strong>ci aspettiamo più terremoti di quelli che sono stati osservati nell’ultima settimana</strong>. La stragrande maggioranza di questi terremoti avrà delle magnitudo da piccole a piccolissime, mentre alcuni potranno avere magnitudo medie; <strong>ma c’è anche la possibilità che alcuni dei terremoti che andremo ad osservare abbiano invece delle magnitudo importanti.</strong> Quest’ultima è però ovviamente una possibilità <strong>minore</strong>“. Lo ha detto Warner Marzocchi, sismologo Ingv (Istituto nazionale geofisica e vulcanologia), interpellato dall’agenzia DIRE.</p>
<p>“I terremoti che si sono susseguiti questa mattina nel giro di un paio di ore- spiega il sismologo- sono stati tutti di magnitudo superiore a 5 e tale sequenza sismica, anche se avvenuta in un’area limitrofa a quella interessata lo scorso agosto, <strong>riteniamo sia sempre parte della sequenza cominciata ad agosto</strong>. Da quella data l’attività dell’area è sempre stata sicuramente sopra quella che è la normalità”. I terremoti non si possono prevedere, “noi non riusciamo a prevedere esattamente il momento in cui avverrà un grosso sisma- spiega il sismologo Ingv- ma questa area è storicamente una delle zone maggiormente colpite. Purtroppo, ‘ci sta’. Ed è avvenuto anche questa volta”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/01/18/terremoto-ingv-sequenza-sismica-rinvigorita/">Terremoto, Ingv: &#8220;Sequenza sismica rinvigorita&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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