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	<title>Servizio sanitario nazionale sfide future Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Sanità, tra pandemie e cronicità: al Ministero della Salute il confronto sulle nuove sfide del Servizio sanitario nazionale</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/03/12/sanita-tra-pandemie-e-cronicita-al-ministero-della-salute-il-confronto-sulle-nuove-sfide-del-servizio-sanitario-nazionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 19:06:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[HIV terapie long acting Italia]]></category>
		<category><![CDATA[MASLD malattia fegato metabolica]]></category>
		<category><![CDATA[medicina generale cronicità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Globalizzazione, cambiamenti climatici, urbanizzazione, conflitti e invecchiamento della popolazione stanno trasformando profondamente le sfide della sanità pubblica. Di questo si è discusso a Roma durante l’incontro “Globalizzazione, cambiamenti climatici, urbanizzazione: vecchie e nuove patologie in un mondo One Health”, primo appuntamento della quinta edizione de “La Sanità che Vorrei”, organizzato da Aristea International e promosso [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Globalizzazione, cambiamenti climatici, urbanizzazione, conflitti e invecchiamento della popolazione</strong> stanno trasformando profondamente le sfide della sanità pubblica. Di questo si è discusso a Roma durante l’incontro <strong>“Globalizzazione, cambiamenti climatici, urbanizzazione: vecchie e nuove patologie in un mondo One Health”</strong>, primo appuntamento della quinta edizione de <strong>“La Sanità che Vorrei”</strong>, organizzato da Aristea International e promosso dalla <strong>Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT)</strong> con la partecipazione di numerose società scientifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento, moderato dal giornalista scientifico <strong>Daniel Della Seta</strong>, ha riunito istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo scientifico per analizzare le nuove priorità del <strong>Servizio Sanitario Nazionale (SSN)</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Andreoni: “Serve una sanità capace di curare pazienti sempre più complessi”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">«L’Italia ha davanti una sfida nuova: non solo curare di più, ma <strong>curare meglio pazienti sempre più anziani, fragili e con più patologie concomitanti</strong>», ha sottolineato <strong>Massimo Andreoni</strong>, membro del <strong>Consiglio Superiore di Sanità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Andreoni, oggi le infezioni non rappresentano più soltanto eventi acuti ma possono aggravare patologie croniche e aumentare il rischio di complicanze cardiovascolari, metaboliche e neurologiche. Un quadro che richiede una <strong>medicina integrata e multidisciplinare</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere il contesto ancora più complesso sono fattori globali come <strong>cambiamenti climatici, urbanizzazione e tensioni geopolitiche</strong>, che incidono sulla diffusione delle malattie e sulla pressione sui sistemi sanitari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Medicina territoriale e gestione delle cronicità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei temi centrali del confronto scientifico è stato il ruolo della <strong>medicina generale</strong>, considerata il primo presidio per affrontare l’aumento delle <strong>multicronicità</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Viviamo in una società che invecchia, dove cresce l’aspettativa di vita ma diminuisce quella in salute», ha spiegato <strong>Alessandro Rossi</strong>, presidente della <strong>SIMG</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati indicano che <strong>oltre il 25% degli italiani con più di 65 anni soffre di almeno due patologie croniche</strong>, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ipertensione arteriosa (30,7%)</li>



<li>diabete di tipo 2 (8,5%)</li>



<li>cardiopatia ischemica (4,3%)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli esperti la risposta deve partire da una <strong>presa in carico proattiva del paziente</strong>, con strumenti di valutazione multidimensionale, assistenza domiciliare e integrazione tra specialisti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nuove emergenze per il Servizio sanitario nazionale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Durante l’incontro sono state analizzate anche altre emergenze sanitarie del terzo millennio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il professor <strong>Claudio Mastroianni</strong> ha richiamato l’attenzione sul rischio di <strong>nuove pandemie</strong>, invitando a non abbassare la guardia dopo l’esperienza del Covid-19.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La professoressa <strong>Raffaella Buzzetti</strong>, presidente della <strong>Società Italiana di Diabetologia</strong>, ha evidenziato la crescente incidenza di <strong>obesità e diabete</strong>, mentre l’oncologo <strong>Paolo Ascierto</strong> ha affrontato il tema della prevenzione oncologica e dell’innovazione nelle terapie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione è stata dedicata anche alla <strong>fragilità dell’anziano</strong> e alle conseguenze delle patologie croniche sul piano psicologico e assistenziale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">MASLD e nuove patologie legate allo stile di vita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le patologie emergenti è stata citata la <strong>MASLD</strong>, la malattia metabolica del fegato associata alla steatosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <strong>Francesco Tovoli</strong>, del Comitato coordinatore <strong>AISF</strong>, fattori come <strong>sedentarietà e alimentazione scorretta</strong> restano tra le principali cause, ma anche <strong>inquinamento, urbanizzazione e cambiamenti climatici</strong> possono contribuire allo sviluppo della malattia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo gli esperti sottolineano l’importanza di una strategia di prevenzione che includa <strong>alimentazione equilibrata, attività fisica e maggiore consapevolezza dei fattori di rischio metabolici</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Malattie cardiovascolari ancora prima causa di morte</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il professor <strong>Massimo Volpe</strong>, presidente <strong>SIPREC</strong>, ha ricordato che le <strong>malattie cardiovascolari provocano circa 140mila morti ogni anno in Italia</strong>, restando la principale causa di decesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli specialisti, oltre il <strong>60% dei casi potrebbe essere prevenuto</strong> attraverso politiche efficaci di prevenzione e controllo dei fattori di rischio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">HIV, da malattia mortale a patologia cronica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un focus particolare è stato dedicato all’<strong>HIV</strong>, oggi considerato sempre più una patologia cronica grazie ai progressi delle terapie antiretrovirali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esperti hanno evidenziato l’importanza di <strong>diagnosi precoce, accesso ai test e diffusione della profilassi PrEP</strong>, oltre alle nuove prospettive offerte dai <strong>trattamenti a lunga durata (long acting)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli specialisti, queste innovazioni potrebbero migliorare l’aderenza alle cure e contribuire a ridurre la diffusione del virus.</p>
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