<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>sistema nervoso Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
	<atom:link href="https://www.improntalaquila.com/tag/sistema-nervoso/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Apr 2020 18:40:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">243925370</site>	<item>
		<title>Coronavirus. Studio su possibili implicazioni in sistema nervoso centrale</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/04/14/coronavirus-studio-su-possibili-implicazioni-in-sistema-nervoso-centrale/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2020/04/14/coronavirus-studio-su-possibili-implicazioni-in-sistema-nervoso-centrale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 18:40:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[sistema nervoso]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=104765</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 potrebbe penetrare nel sistema nervoso centrale creando una condizione di severa neuroinfiammazione, in grado di causare o aggravare il decorso di malattie, come alzheimer, epilessia, Parkinson, disturbi come psicosi, disturbi da stress post-traumatico, autismo e depressioni maggiori. E&#8217; l&#8217;ipotesi avanzata da un gruppo di neuropsichiatri e fisiologi guidati dal professor Luca [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/14/coronavirus-studio-su-possibili-implicazioni-in-sistema-nervoso-centrale/">Coronavirus. Studio su possibili implicazioni in sistema nervoso centrale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 potrebbe penetrare nel sistema nervoso centrale creando una condizione di severa neuroinfiammazione, in grado di causare o aggravare il decorso di malattie, come alzheimer, epilessia, Parkinson, disturbi come psicosi, disturbi da stress post-traumatico, autismo e depressioni maggiori. E&#8217; l&#8217;ipotesi avanzata da un gruppo di neuropsichiatri e fisiologi guidati dal professor Luca Steardo, dell&#8217;universita&#8217; Giustino Fortunato di Benevento e dell&#8217;universita&#8217; Sapienza di Roma. Secondo lo studio, descritto in un editoriale apparso sulla rivista Acta Physiologica a firma della Federazione delle Societa&#8217; Europee di Fisiologia e dai colleghi Luca Steardo jr, dell&#8217;universita&#8217; Magna Graecia di Catanzaro, Robert Zorec dell&#8217;universita&#8217; slovena di Lubiana, e da Alexei Verkhratsky dell&#8217;universita&#8217; britannica di Manchester, gli aspetti neurologici e psichiatrici dell&#8217;attacco virale dovrebbero essere presi in considerazione nella progettazione delle strategie terapeutiche riabilitative rivolte a chi si e&#8217; ammalato di Covid-19. &#8220;Dinanzi alla gravita&#8217; del fenomeno del Covid-19, con un numero cosi&#8217; alto di ricoveri e decessi, ci siamo chiesti se la severita&#8217; della sintomatologia potesse dipendere da una invasione del virus che non si limitasse solo al livello polmonare ma anche a livello del sistema nervoso centrale &#8211; rileva Steardo &#8211; Le prime osservazioni dei clinici indicavano che la patologia potesse iniziare con una sintomatologia di tipo influenzale, complicata poi da crisi respiratorie per l&#8217;invasione dei polmoni, da parte del virus, ma piu&#8217; attente osservazioni successive hanno fatto capire che ci potevano essere manifestazioni neurologiche, per esempio mal di testa, delirio, perdita di olfatto e gusto, come una sintomatologia di esordio&#8221;. Questi ultimi due sintomi &#8220;certamente potrebbero essere anche spiegati &#8211; osserva il neuropsichiatra &#8211; dall&#8217;effetto dell&#8217;invasione del virus delle cavita&#8217; nasali con distruzione del tessuto endoteliale e delle terminazioni nervose&#8221;. Gli esperti si sono chiesti se non ci potesse essere invasione del virus anche a livello cerebrale, dal momento che alcuni virus &#8216;cugini&#8217; lo fanno.<br />
Un&#8217;altra considerazione alla base dell&#8217;ipotesi e&#8217; che il virus penetra nell&#8217;organismo umano agganciandosi alla proteina Ace2 che e&#8217; sulla membrana delle cellule umane. Questa proteina &#8220;e&#8217; particolarmente presente nel tessuto alveolare polmonare e intestinale ma anche in alcune aree del sistema nervoso centrale&#8221;. Una ulteriore via di accesso del virus al sistema nervoso centrale, secondo gli esperti, potrebbe essere il nervo dell&#8217;olfatto tramite il quale il virus salirebbe per via retrograda al cervello dalla cavita&#8217; nasale. Questa ipotesi sta trovando conferma in alcuni studi condotti in Cina e negli Usa su alcune vittime del Covid-19. &#8220;Se nei malati Covid e&#8217; vero che il virus invade il tronco encefalico &#8211; osserva Steardo &#8211; questo potrebbe spiegare, in una certa quota, la gravita&#8217; dei problemi respiratori che presentano questi pazienti perche&#8217; il tronco encefalico e&#8217; l&#8217;area del cervello dove risiedono i centri che regolano il ritmo della respirazione&#8221;. Gli esperti hanno voluto cogliere anche un altro aspetto della malattia. &#8220;Quando c&#8217;e&#8217; infiammazione periferica in un organismo si liberano sostanze, le citochine, che se sono in cosi&#8217; grande quantita&#8217;, come nel caso del Covid-19, rompono la barriera ematoencefalica che protegge il cervello, entrano nell&#8217;organo e attivano le cellule gliali, avviando una neuroinfiammazione in maniera piuttosto subdola, tale che le persone non avvertono disturbi&#8221;. La neuroinfiammazione e&#8217; una condizione alla base di molte malattie neurologiche e psichiatriche, come l&#8217;alzheimer, il parkinson, l&#8217;epilessia, disturbi come schizofrenia e depressioni maggiori. Inoltre, un&#8217;altra condizione che innesca e aggrava la neuroinfiammazione e&#8217; l&#8217;ipossia, cioe&#8217; la scarsa ossigenazione che si puo&#8217; avere nel corso della malattia polmonare da Covid-19, durante la quale il sistema nervoso rimane scarsamente ossigenato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/04/14/coronavirus-studio-su-possibili-implicazioni-in-sistema-nervoso-centrale/">Coronavirus. Studio su possibili implicazioni in sistema nervoso centrale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2020/04/14/coronavirus-studio-su-possibili-implicazioni-in-sistema-nervoso-centrale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">104765</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
