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	<title>speculativo Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Consiglio con buoni proposti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Aug 2012 13:28:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[estiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Primo consiglio dei ministri dopo la pausa estiva, con il cuore un po’ piu’ lieve per il mancato attacco speculativo di agosto e per l’analisi di Moody’s, che ci dice che la ripresa è alle porte, se continueremo a fare i nostri compiti ed il nostro dovere. Si tratta di  reperire subito 6 miliardi per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Primo consiglio dei ministri dopo la pausa estiva, con il cuore un po’ piu’ lieve per il mancato attacco speculativo di agosto e per l’analisi di Moody’s, che ci dice che la ripresa è alle porte, se continueremo a fare i nostri compiti ed il nostro dovere.</p>
<p>Si tratta di  reperire subito 6 miliardi per non far alzare l’IVA e poi varare una spendig review due con vendita di beni pubblici ed altri interventi sul risparmio.</p>
<p>Ieri Bersani da Repubblica ha mandato a dire all’esecutivo che sente in giro “molte preoccupazioni sul dopo Montii” e che è importante chiarire subito che il “prossimo futuro deve partire dal presupposto che non vengano abolite le elezioni, magari su suggerimento di Moody&#8217;s.</p>
<p>Se in Italia passasse l&#8217;idea che la politica non è in grado di tirarci fuori dalla crisi, noi ci porremmo automaticamente al margine delle democrazie del mondo&#8221;. Finite le brevi ferie d&#8217;agosto, Pierluigi Bersani torna in campo e detta a Monti le condizioni dell&#8217;autunno. Il leader del Pd considera quella del governo tecnico una &#8220;parentesi non ripetibile&#8221;.</p>
<p>Bersani, come molti del Pdl, fiuta il rischio che i cittadini si affezionino all’idea che solo i tecnici possono governare bene e teme, naturalmente, questa deriva.</p>
<p>D’altronde le vicende greche non possono che acuire la sensazione che dalla politica, piu’ intenta a non perdere voti che a risolvere problemi, non viene quasi mai nulla di buono o di risolutivo.</p>
<p>Il primo ministro greco Antonis Samaras è a Berlino per colloqui con il cancelliere tedesco e questi, con Hollande, non fa sconti: la Grecia deve continuare ad applicare le misure di austerità richieste della troika e rimanere nell&#8217;eurozona.</p>
<p>Il sondaggio &#8220;Politbarometer&#8221; della seconda rete televisiva pubblica Zdf. E Bild<em> </em>chiede al premier Samaras<em> </em>di firmare in pubblico un documento che rassicuri i Tedeschi e, a fronte della richiesta di piu’ tempo per la Grecia, formulata anche ieri da Obama, Molto meno di un terzo dei tedeschi (29%) è disposto a dare ai Greci il respiro di due anni chiesto dal premier ellenico.</p>
<p>Nel giro di due mesi, poi, è cresciuta in misura considerevole l&#8217;ostilità dei Tedeschi sugli aiuti alla Grecia, poiché nel giugno scorso il 36% era favorevole a concederli ed il 55% era contrario. Adesso meno di un tedesco su tre (31%) vuole mantenere Atene nell&#8217;euro, con il 61% che invece vuole Atene fuori dalla moneta unica.</p>
<p>E, pare, Le misure preventive del governo tedesco in caso di uscita della Grecia dall&#8217;euro sarebbero piu&#8217; concrete di quanto si pensi. Il <em>Financial Times Deutschland</em> scrive di avere appreso da fonti del ministero delle Finanze che un gruppo di lavoro guidato dal sottosegretario Thomas Steffen (Cdu) sta esaminando le conseguenze per la Germania di un&#8217;eventuale uscita della Grecia dall&#8217;euro. Dal ministero e&#8217; arrivata al giornale la spiegazione che &#8220;i colleghi stanno calcolando le conseguenze finanziarie ed esaminando come si possa evitare un effetto domino sugli altri Paesi dell&#8217;Eurozona&#8221;.</p>
<p>Intanto, in Italia,  al Consiglio primo dopo l’estate, si apre formalmente la &#8216;fase due&#8217; del governo con la presentazione delle misure per la crescita e il rilancio, su cui l&#8217;esecutivo intende concentrare la sua azione nella seconda parte della legislatura.</p>
<p>Quello di oggi è stato definito un consiglio omnibus, una sorta di seminario a porte chiuse in cui ciascun ministro portera&#8217;, sul tavolo di palazzo Chigi, un dossier da cui partire per provare a far ripartire l&#8217;economia italiana.</p>
<p>Fonti ministeriali ribadiscono comunque che tutti gli argomenti saranno illustrati e valutati, anche sul piano della sostenibilita&#8217; economica, ma che il Cdm non approvera&#8217; alcun provvedimento concreto.</p>
<p>E&#8217; probabile invece che sara&#8217; esaminata e approvata fuori sacco la proroga fiscale ai comuni colpiti dal terremoto.</p>
<p>Quanto ai temi sul tappeto, la Fornero ha annunciato che portera&#8217; la sua proposta di taglio del cuneo fiscale e contributivo; Fabrizio Barca ha gia&#8217; anticipato che parlera&#8217; dei lavori di riqualificazione degli edifici scolastici;  mentre il ministro dell&#8217;Ambiente Corrado Clini portera&#8217; una &#8216;strategia in 5 punti per lo sviluppo sostenibile dell&#8217;Italia&#8217;: dalla &#8216;decarbonizzazione&#8217; dell&#8217;economia italiana, alla messa in sicurezza del territorio, dal recupero e la valorizzazione delle aree industriali dismesse in zone urbane soggette a bonifica, fino alla la gestione integrata dei rifiuti e la gestione integrata delle risorse idriche.</p>
<p>Aeroporti, citta&#8217;, energia, agenda digitale, infrastrutture e imprese saranno, invece,  i punti di competenza di Corrado Passera che configurano una sorta di secondo &#8216;pacchetto sviluppo&#8217; , mentre Severino, Patroni Griffi e Balduzzi relazioneranno sulla giustizia, la pubblica amministrazione e la sanita&#8217;.</p>
<p>Era stato proprio Mario Monti, prima delle vacanze di agosto, a chiedere a ogni collega “un appunto”, su cui, durante questo Cdm, il ministro dell’Economia Vittorio Grilli valuterà la compatibilità economica sul versante dei costi.</p>
<p>Una via preferenziale, ovviamente, sarà destinata a progetti “a costo zero” o in grado di autofinanziarsi.</p>
<p>Ma verrà vagliata anche l’effettiva possibilità di realizzare progetti in tempi stretti, la loro fattibilità giuridica (specie sul versante europeo) e soprattutto politica, considerando i sempre più complicati equilibri parlamentari. Su ogni proposta si aprirà un dibattito; poi toccherà (non necessariamente oggi) a Mario Monti comporre il puzzle.</p>
<p>Particolarmente lunga e articolata la lista delle proposte del ministro dello Sviluppo. Un fondo unico per le start-up, un piano per creare economie di scala nelle aziende del trasporto locale, la ristrutturazione del sistema energetico e degli aeroporti, il finanziamento della banda ultralarga per i collegamenti a Internet, la defiscalizzazione dell’Iva alle grandi infrastrutture, uno sportello unico per le aziende straniere che vogliono investire in Italia. E poi le semplificazioni: c’è da ridurre all’osso le procedure per l’iscrizione al registro delle imprese e le comunicazioni burocratiche in materia di tutela del lavoro. In alcuni casi si tratta di progetti già avviati &#8211; è il caso del “Piano città” da due miliardi, pronto a partire -, altri attendono di essere finanziati con le (poche) risorse a disposizione. Passera conta di vedere approvate parte di queste misure entro la fine di settembre, insieme alla cosiddetta “legge di stabilità”, ma, come detto, molto dipenderà dalla disponibilità del Tesoro e del collega Grilli, sempre attento a non far uscire i conti dai vincoli imposti con l’Europa. Alcuni progetti puntano a risparmiare e dipendono anche dalla disponibilità degli enti locali: è il caso della ristrutturazione delle aziende di trasporto locale e del sistema aeroportuale.</p>
<p>Quanto alla Foriero, la sua agenda economica a budget minimo Fornero comincia a prendere forma. “Non sarà uno schema di lavoro costruito su un macrointervento, significherebbe fare nulla perché soldi non ce ne sono”, fanno sapere dal suo entourage.</p>
<p>Rilanciare la crescita per la quota di competenza del ministro torinese sarà piuttosto una semina diffusa, fatta giocoforza di piccoli interventi. Ad esempio si punterà a correggere i disallineamenti domanda-offerta territoriali, incentivando spostamenti di manodopera da dove c’è surplus a dove c’è carenza. Un altro fronte sarà il progetto di “apprendistato duale” contro la disoccupazione in collaborazione con la Germania, che dovrebbe partire ad ottobre da Napoli.</p>
<p>Quanto alla sanità il ministro Renato Balduzzi illustrerà le linee di un decreto che vorrebbe presentare al Consiglio dei ministri del 31. Tra le proposte, l’obbligo per i medici di famiglia di associarsi per garantire studi aperti 24 ore su 24, 7 giorni su 7; norme per contrastare gli accertamenti inutili richiesti dai medici per tutelarsi dalle cause, che costano miliardi. Ancora, i medici ospedalieri potranno fare libera professione fuori da spazi pubblici solo se questi non sono disponibili, lavorando in rete con le Asl, e obbligando i pazienti a pagamenti «tracciabili» (no contanti) per combattere le parcelle in nero. Saranno infine rese meno discrezionali le nomine di manager Asl e primari.</p>
<p>Poi, per quanto riguarda le famiglie, il ministro per la Cooperazione Andrea Riccardi, indicherà quattro punti per contrastare il calo demografico sostenendo le famiglie numerose, conciliando famiglia e lavoro; mutui agevolati per le giovani coppie e sgravi per i prodotti per l’infanzia. Per i giovani, ci si impegnerà sull’occupazione spingendo la nascita di nuove imprese e, in tema di integrazione, si punterà a far emergere il lavoro nero. Infine, il rilancio della cooperazione internazionale, intesa anche come opportunità economica.</p>
<p>Si parlerà poi di ulteriori tagli, necessari perché, come scrive La Stampa, è come se la mole del debito pubblico (il secondo nel mondo) pendesse costantemente sopra la scrivania di Quintino Sella, pronta a ricordare a chi la occupa che se c’è una strada per far ripartire la crescita, è liberarsi di quel fardello.</p>
<p>Dopo aver sfiorato il 100% in rapporto al Pil alla fine degli anni novanta oggi, complice la crisi, siamo risaliti al 123%. Onorare quel debito ci costa più di settanta miliardi di euro l’anno, due terzi del costo dell’intera sanità pubblico, sicché l’agenda di Vittorio Grilli si intitola dismissioni. E il  ministro dell’Economia ha promesso cessioni di asset per circa 15-20 miliardi di euro l’anno, con gran parte di queste risorse che dovranno arrivare dalla vendita di immobili di Comuni e Regioni.</p>
<p>Certo, per ora, solo una serie di proposte ed una valutazione sulla fattibilità, ma molto piu’ di quanto, maggioranza e opposizione, abbiano fatto negli ultimi 15 anni per il Paese.</p>
<p style="text-align: right;">Carlo Di Stanislao</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/24/consiglio-con-buoni-proposti/">Consiglio con buoni proposti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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