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	<title>spiagge Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Mobilitazione nazionale di Plastic Free il 6-7 giugno per la raccolta dei mozziconi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 22:11:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Plastic Free organizza il 6-7 giugno una mobilitazione nazionale per raccogliere mozziconi e denunciare il loro impatto su suolo, acqua e biodiversità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/31/giornata-mondiale-senza-tabacco-plastic-free-lancia-mobilitazione-nazionale-6-7-giugno-per/">Mobilitazione nazionale di Plastic Free il 6-7 giugno per la raccolta dei mozziconi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>In occasione della Giornata mondiale senza tabacco, Plastic Free promuove una mobilitazione nazionale dedicata alla raccolta dei mozziconi di sigaretta. L’iniziativa si terrà il 6 e 7 giugno e coinvolgerà piazze, spiagge, parchi e aree verdi su tutto il territorio nazionale, con la partecipazione di cittadini, scuole, associazioni, aziende e amministrazioni comunali. Il claim scelto per l’evento è “Il pianeta non è un portacenere”.</p>
<p>L’organizzazione richiama l’attenzione sull’impatto ambientale dei filtri: non sono fatti di cotone ma di acetato di cellulosa, una plastica sintetica che può impiegare oltre dieci anni a degradarsi, frammentandosi in micro e nanoplastiche. Secondo i dati citati, ogni anno nel mondo vengono dispersi circa 4,5 trilioni di mozziconi e in Italia si consumano oltre 70 miliardi di sigarette. Un singolo mozzicone può contaminare fino a 500 litri d’acqua, rilasciando metalli pesanti e altre sostanze tossiche dannose per gli ecosistemi acquatici.</p>
<p>“La Giornata mondiale senza tabacco ci ricorda i danni enormi del fumo sulla salute delle persone, ma deve essere anche l’occasione per guardare a ciò che resta nell’ambiente dopo ogni sigaretta – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus – Il mozzicone è un rifiuto piccolo solo nelle dimensioni, ma devastante per suolo, acqua, mare e biodiversità. Non scompare: rilascia chimica, si frammenta in microplastiche e può entrare nella catena alimentare. Per questo diciamo con forza che il pianeta non è un portacenere”.</p>
<p>Nel 2025 Plastic Free ha già organizzato 147 appuntamenti dedicati esclusivamente alla raccolta dei mozziconi, coinvolgendo oltre 2.800 volontari e rimuovendo più di 3.188 chilogrammi di cicche, equivalenti a circa 13 milioni di filtri dispersi sul territorio.</p>
<p>L’organizzazione sottolinea che il problema va oltre il decoro urbano: attraverso tombini e reti fognarie i mozziconi raggiungono fiumi e mari, con possibili ripercussioni su pesci, tartarughe, uccelli e sull’equilibrio degli habitat acquatici. Per questo, oltre alle azioni di pulizia, Plastic Free sollecita misure pratiche da parte delle amministrazioni locali, come l’installazione di smoking area attrezzate, posacenere urbani e contenitori dedicati per la raccolta dei filtri.</p>
<p>“Il 6 e 7 giugno saremo in piazze, spiagge, parchi e aree verdi con una mobilitazione nazionale aperta a tutti – aggiunge De Gaetano –. Vogliamo coinvolgere cittadini, scuole, aziende, associazioni e amministrazioni comunali in un gesto semplice ma concreto: raccogliere ciò che inquina e, soprattutto, cambiare abitudini. Gettare una cicca a terra non è una distrazione: è un atto di inquinamento”.</p>
<p>Diversi Comuni hanno già introdotto aree dedicate ai fumatori e strumenti per favorire il corretto conferimento delle cicche; inoltre si stanno diffondendo ordinanze che vietano il fumo sulle spiagge per ridurre l’inquinamento e tutelare il litorale. “La politica dei divieti da sola non basta, ma può essere utile se accompagnata da informazione, prevenzione e alternative concrete – conclude De Gaetano –. Smoking area, posacenere dedicati o tascabili e ordinanze sulle spiagge dimostrano che cambiare abitudini è possibile. Ora serve un salto culturale: dobbiamo smettere di considerare normale vedere mozziconi ovunque”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/31/giornata-mondiale-senza-tabacco-plastic-free-lancia-mobilitazione-nazionale-6-7-giugno-per/">Mobilitazione nazionale di Plastic Free il 6-7 giugno per la raccolta dei mozziconi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Fossacesia conquista la 25ª Bandiera Blu</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/14/fossacesia-conquista-la-25-bandiera-blu-riconoscimento-per-la-qualita-ambientale-e-il-turi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 15:30:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
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		<category><![CDATA[enrico di giuseppantonio]]></category>
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		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fossacesia riceve la 25ª Bandiera Blu: tutte le spiagge cittadine confermate per qualità ambientale e turismo sostenibile.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/14/fossacesia-conquista-la-25-bandiera-blu-riconoscimento-per-la-qualita-ambientale-e-il-turi/">Fossacesia conquista la 25ª Bandiera Blu</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Per il venticinquesimo anno consecutivo Fossacesia ha ottenuto la Bandiera Blu, il riconoscimento assegnato ai Comuni rivieraschi per la qualità ambientale e l’impegno verso il turismo sostenibile. Per il 2026 il vessillo è stato assegnato a tutte le spiagge dei cinque chilometri di costa della città, confermando Fossacesia tra le mete balneari di riferimento per servizi e tutela ambientale.</p>
<p>La Bandiera Blu attesta, tra gli aspetti valutati, l’eccellenza delle acque di balneazione, l’efficienza dei sistemi di depurazione, la corretta gestione dei rifiuti, la sicurezza delle spiagge, la mobilità sostenibile, il decoro urbano e le attività di educazione ambientale.</p>
<p>Alla cerimonia di consegna il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha espresso soddisfazione per il risultato e ha rivolto ringraziamenti a istituzioni, personale e operatori: «La Bandiera Blu rappresenta molto più di un premio: è il simbolo dell&#8217;amore che la nostra città nutre verso il mare, l&#8217;ambiente e il territorio. È un riconoscimento che appartiene a tutti i cittadini di Fossacesia, agli operatori turistici e commerciali, alle associazioni, ai dipendenti comunali, alle società partecipate, a Ecolan, alla Sasi, alla Provincia, alla Regione, agli altri Enti pubblici e a tutti coloro che, ogni giorno, contribuiscono con il proprio impegno a rendere la nostra città sempre più accogliente, pulita e sostenibile».</p>
<p>«Il mio entusiasmo per la Bandiera Blu – ha aggiunto il Sindaco Di Giuseppantonio – è iniziato venticinque anni fa, durante il mio primo mandato da sindaco, e continua ancora oggi con la stessa emozione. In questi anni da amministratore della città abbiamo lavorato con continuità e determinazione per migliorare servizi, tutela ambientale e qualità della vita. Raggiungere il traguardo della venticinquesima Bandiera Blu è motivo di orgoglio per tutta Fossacesia e ci spinge a fare ancora di più per il futuro». Il sindaco ha inoltre ringraziato in modo particolare l’Assessore all’Ambiente Umberto Petrosemolo e gli uffici comunali per l’impegno quotidiano.</p>
<p>Di Giuseppantonio ha infine rivolto un augurio ai Comuni abruzzesi che non hanno ancora ottenuto il riconoscimento: «L&#8217;augurio è che i Comuni che ancora non hanno ottenuto la Bandiera Blu possano prepararsi a conquistarla nei prossimi anni, perché sarebbe motivo di orgoglio vedere tutti i 19 Comuni della costa abruzzese insigniti di questo riconoscimento. Sarebbe un grande risultato per tutto l&#8217;Abruzzo e per l&#8217;immagine della nostra regione».</p>
<p>La conferma della Bandiera Blu 2026 rafforza l&#8217;immagine di Fossacesia come destinazione orientata al turismo di qualità e alla sostenibilità, capace di coniugare il patrimonio naturalistico con servizi efficienti e attenzione ambientale. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e il presidente della FEE Italia Claudio Mazza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/14/fossacesia-conquista-la-25-bandiera-blu-riconoscimento-per-la-qualita-ambientale-e-il-turi/">Fossacesia conquista la 25ª Bandiera Blu</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Gli Angeli del Mare Rescue Italy FISA in azione su numerose spiagge italiane: bambino soccorso dopo essere travolto dalle onde</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2025/07/06/gli-angeli-del-mare-rescue-italy-fisa-in-azione-su-numerose-spiagge-italiane-bambino-soccorso-dopo-essere-travolto-dalle-onde/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jul 2025 20:08:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La stagione balneare 2025 ha visto, già nelle prime settimane di attività, numerosi interventi di soccorso lungo le coste italiane da parte di Angeli del Mare Rescue Italy FISA, la sezione della Federazione Italiana Salvamento Acquatico impegnata quotidianamente in operazioni di emergenza, sicurezza e salvataggio. Contestualmente proseguono le iniziative di sensibilizzazione sui rischi legati alla [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/07/06/gli-angeli-del-mare-rescue-italy-fisa-in-azione-su-numerose-spiagge-italiane-bambino-soccorso-dopo-essere-travolto-dalle-onde/">Gli Angeli del Mare Rescue Italy FISA in azione su numerose spiagge italiane: bambino soccorso dopo essere travolto dalle onde</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La stagione balneare 2025 ha visto, già nelle prime settimane di attività, numerosi interventi di soccorso lungo le coste italiane da parte di Angeli del Mare Rescue Italy FISA, la sezione della Federazione Italiana Salvamento Acquatico impegnata quotidianamente in operazioni di emergenza, sicurezza e salvataggio. Contestualmente proseguono le iniziative di sensibilizzazione sui rischi legati alla balneazione, troppo spesso sottovalutati dai bagnanti. Fondamentale, in ogni operazione, il supporto della Guardia Costiera.</p>
<p>Sabato 5 luglio, intorno alle 16:00, Cosimo Damiano Manna, bagnino in servizio alla postazione 3 di Margherita di Savoia (Barletta), ha notato un materassino alla deriva nei pressi delle boe rosse: a bordo si trovava un bambino che, dopo essere caduto in acqua a causa di un’onda alta, non riusciva a risalire. “Ho intuito il pericolo e sono intervenuto prontamente riportandolo in sicurezza. Ho raggiunto a nuoto il pericolante, portando con me il Baywatch, rassicuratolo, l’ho invitato a tenersi forte al Baywatch per poi riportarlo a riva nuotando. Una volta al sicuro, gli ho chiesto come si chiamasse. Il bambino, ancora scosso, ha risposto con evidente titubanza, fornendo un nome che presumibilmente non corrispondeva al vero e ha dichiarato di avere 12 anni. Gli ho chiesto se avesse bevuto, ma la risposta è stata negativa e sano e salvo è tornato alla sua quotidianità. Non senza sorridermi e ringraziarmi.”</p>
<p>Marco Schiavone, presidente di Angeli del Mare Rescue Italy FISA, sottolinea l’importanza della formazione e della prevenzione: “Come Angeli del Mare abbiamo avviato questa preziosa collaborazione con la F.I.S.A. che ci permette di formare i giovani soccorritori con un livello di professionalità altissimo. Inoltre chiediamo ai nostri collaboratori di metterci passione e cuore. Il mare è bello, ma è anche continuamente una possibile minaccia per i bagnanti, soprattutto gli anziani e i bambini. I nostri soccorritori sono addestrati non solo alle tecniche di salvamento, di nuoto, di primo soccorso, ma soprattutto a prevenire o meglio osservare e cercare di informare i bagnanti sui possibili pericoli del mare, sempre in stretta collaborazione con tutte le Capitanerie di Porto che ringraziamo per il loro sostegno fattivo alla Salvaguardia umana. Insieme a Carmen Padalino, mia socia, ringraziamo il Presidente della FISA Raffaele Perrotta per la preparazione dei Soccorritori Acquatici FISA e per la loro professionalità. Ricordiamo che la nostra realtà è nata a Pescara in Abruzzo, ma oggi siamo presenti su molte spiagge italiane.”</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/07/06/gli-angeli-del-mare-rescue-italy-fisa-in-azione-su-numerose-spiagge-italiane-bambino-soccorso-dopo-essere-travolto-dalle-onde/">Gli Angeli del Mare Rescue Italy FISA in azione su numerose spiagge italiane: bambino soccorso dopo essere travolto dalle onde</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Spiagge. A distanza anche al mare, ecco decalogo per vacanze sicure</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/06/04/spiagge-a-distanza-anche-al-mare-ecco-decalogo-per-vacanze-sicure/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2020 15:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[decalogo]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
		<category><![CDATA[Vacanze sicure]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con oltre 7.000 km di costa e un numero elevato di aree di balneazione (un quarto del totale europeo) abitate da 17 milioni di persone, che possono anche raddoppiare in alta stagione, puo&#8217; diventare significativo il rischio riconducibile al turismo balneare. Affollamenti, spostamenti, vicinanza e contatto sono infatti piu&#8217; frequenti nelle aree tipiche dell&#8217;ambiente balneare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/06/04/spiagge-a-distanza-anche-al-mare-ecco-decalogo-per-vacanze-sicure/">Spiagge. A distanza anche al mare, ecco decalogo per vacanze sicure</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con oltre 7.000 km di costa e un numero elevato di aree di balneazione (un quarto del totale europeo) abitate da 17 milioni di persone, che possono anche raddoppiare in alta stagione, puo&#8217; diventare significativo il rischio riconducibile al turismo balneare. Affollamenti, spostamenti, vicinanza e contatto sono infatti piu&#8217; frequenti nelle aree tipiche dell&#8217;ambiente balneare in stabilimenti, spiagge attrezzate o di libero accesso. Tale rischio puo&#8217; assumere gradi diversi a seconda dei differenti indici sanitari valutati a livello regionale e locale. Cosi&#8217; in un comunicato l&#8217;Iss. Assume invece scarsa rilevanza il rischio correlato alla potenziale contaminazione delle acque da reflui o da escreti infetti presenti a monte dell&#8217;area di balneazione o diffusi da imbarcazioni. Le misure di controllo e monitoraggio a carattere ambientale e sanitario applicate in base alla normativa vigente, infatti, ma anche la suscettibilita&#8217; del virus alle variabili ambientali rendono trascurabile il rischio. Sono queste le principali conclusioni del &#8220;Rapporto sulle attivita&#8217; di balneazione in relazione alla diffusione del virus SARS-CoV-2&#8221; del Gruppo di Lavoro Ambiente-Rifiuti COVID-19 in collaborazione con il Ministero della Salute, l&#8217;Inail, il Coordinamento di Prevenzione della Conferenza Stato Regioni, esperti delle Arpa e altre istituzioni, appena pubblicato con l&#8217;obiettivo di alzare il livello di sicurezza nelle spiagge in vista della stagione balneare.</p>
<p>Nel rapporto, per una balneazione sicura sono fornite raccomandazioni per tenere sotto controllo i rischi sanitari, integrando i documenti che Inail e Conferenza Stato regioni avevano gia&#8217; pubblicato. Si tratta di indicazioni semplici, di tipo tecnico che riguardano i controlli ambientali, dal funzionamento dei depuratori, al controllo delle acque reflue e degli scarichi illeciti e di norme igieniche/comportamentali da seguire in stabilimenti e spiagge libere indirizzate ai gestori degli stabilimenti balneari e agli stessi bagnanti. Le norme ambientali richiamano e rafforzano la vigilanza su eventuali scarichi illeciti di reflui nei corpi idrici (mare, fiumi, laghi), sul controllo degli impianti di depurazione e sugli scarichi da imbarcazioni. Una particolare attenzione deve essere anche indirizzata all&#8217;applicazione delle norme di controllo delle acque di balneazione. È possibile prevedere sospensione, a carattere cautelativo, della balneazione qualora i dati storici di monitoraggio segnalino l&#8217;area come interessata, direttamente o indirettamente, dalla presenza di reflui non depurati, scarichi illeciti e/o contaminazione da fosse settiche, che possono influenzare la qualita&#8217; delle acque nell&#8217;area di balneazione.</p>
<p>Tra le diverse indicazioni, per gli stabilimenti e per i bagnanti viene raccomandato:</p>
<p>&#8211; di prenotare l&#8217;accesso agli stabilimenti (anche online), eventualmente per fasce orarie, in modo da prevenire assembramenti, e registrare gli utenti, anche per rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi, mantenendo l&#8217;elenco delle presenze per un periodo di almeno 14 giorni, nel rispetto della normativa sulla privacy;</p>
<p>&#8211; di utilizzare cartellonistica e locandine con le regole comportamentali per i fruitori delle aree di balneazione e i bagnanti per prevenire e controllare i rischi- comprensibili anche per utenti di altre nazionalita&#8217;;</p>
<p>&#8211;&nbsp; regolamentare gli accessi e gli spostamenti sulle spiagge, anche attraverso percorsi dedicati, e disporre le attrezzature, in modo da garantire in ogni circostanza il distanziamento interpersonale;</p>
<p>&#8211; di garantire distanziamento interpersonale di almeno 1 metro tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare, in ogni circostanza, anche durante la balneazione.</p>
<p>Ancora:</p>
<p>&#8211; controllare la temperatura corporea, ove possibile, del personale e dei bagnanti con interdizione di accesso se questa risulta superiore ai 37,5 gradi;</p>
<p>&#8211; di vietare qualsiasi forma di aggregazione che possa creare assembramenti, quali, tra l&#8217;altro, attivita&#8217; di ballo, feste, eventi sociali, degustazioni a buffet;</p>
<p>&#8211; di interdire gli eventi musicali con la sola eccezione di quelli esclusivamente di &#8220;ascolto&#8221; con postazioni sedute che garantiscano il distanziamento interpersonale;</p>
<p>&#8211; di pulire, con regolarita&#8217; almeno giornaliera, le varie superfici, gli arredi di cabine e le aree comuni e sanificare in modo regolare e frequente attrezzature (sedie, sdraio, lettini, incluse attrezzature galleggianti e natanti), materiali, oggetti e servizi igienici, limitando l&#8217;utilizzo di strutture (cabine docce singole, spogliatoi) per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra gli utilizzi promiscui; di non trattare in alcun caso spiagge, terreni, arenili o ambienti naturali con prodotti biocidi;</p>
<p>&#8211; di evitare l&#8217;uso promiscuo di qualsiasi attrezzatura da spiaggia;</p>
<p>&#8211; di dotare i bagnanti di disinfettanti per l&#8217;igiene delle mani;</p>
<p>&#8211; di fornire disinfettanti e DPI adeguati al personale (mascherine, schermi facciali, guanti) e utilizzare obbligatoriamente DPI in caso di contatti ravvicinati con bagnanti e attivita&#8217; a rischio.</p>
<p>L&#8217;informativa e la sorveglianza, in ambienti di libero accesso, come le spiagge libere, risulta di difficile praticabilita&#8217;. Pertanto, in questo ambito sono chiamati i sindaci e/o agli altri enti locali competenti a dover applicare ogni adeguata misura volta a garantire condizioni di riduzione dei rischi e, ove necessario, a definire attivita&#8217; di vigilanza sul rispetto delle misure da parte dei fruitori delle spiagge, a regolamentare gli accessi per consentire il distanziamento interpersonale, individuare le procedure di sanificazione delle attrezzature e delle aree comuni.</p>
<p>Rimangono valide le seguenti indicazioni per tutti:</p>
<p>&#8211; rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro;</p>
<p>&#8211; responsabilita&#8217; di vigilanza sul distanziamento anche dei bambini;</p>
<p>&#8211; misure di igiene personale, pulizia e disinfezione frequenti delle mani; igiene respiratoria: starnutire e/o tossire in fazzoletti di carta o nel gomito; uso di mascherine quando le misure di distanziamento siano di difficile mantenimento (le mascherine dovranno essere smaltite con i rifiuti indifferenziati).</p>
<p>Il rapporto enfatizza come la possibilita&#8217; di contenere e controllare la diffusione di COVID-19 e&#8217; fondamentalmente legata ai comportamenti individuali- soprattutto il distanziamento fisico, nel rispetto degli altri. Quest&#8217;ultima necessita&#8217; puo&#8217; comportare in molti casi modalita&#8217; di fruizione degli ambienti diverse rispetto alla prassi consueta, come il contingentamento degli accessi su prenotazione e l&#8217;adeguamento alle rigorose regole comportamentali, tra cui la vigilanza sui bambini. Ogni messaggio comunicativo deve essere improntato alla consapevolezza del ruolo che ognuno deve assumere riguardo alla conoscenza e al rispetto delle rigorose norme che caratterizzeranno questa stagione balneare, con la necessita&#8217; che tali norme siano adeguatamente diffuse e illustrate ai professionisti del settore e alla popolazione generale, conclude l&#8217;Iss.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/06/04/spiagge-a-distanza-anche-al-mare-ecco-decalogo-per-vacanze-sicure/">Spiagge. A distanza anche al mare, ecco decalogo per vacanze sicure</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Spiagge. Linee guida Inail e Iss: ombrelloni distanziati 5 metri</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2020 19:07:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni e&#8217; pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo&#8221;. Cosi&#8217; i due nuovi documenti tecnici sui settori della ristorazione e delle attivita&#8217; ricreative di balneazione pubblicati oggi sul sito dell&#8217;Inail, che li ha realizzati in collaborazione con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni e&#8217; pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo&#8221;. Cosi&#8217; i due nuovi documenti tecnici sui settori della ristorazione e delle attivita&#8217; ricreative di balneazione pubblicati oggi sul sito dell&#8217;Inail, che li ha realizzati in collaborazione con l&#8217;Istituto superiore di sanita&#8217; (Iss) che hanno lo scopo di &#8220;garantire la ripresa delle attivita&#8217;, successiva alla fase di lockdown, assicurando allo stesso tempo la tutela della salute dei lavoratori e dell&#8217;utenza&#8221;. Sul fronte delle spiagge viene indicata &#8220;una strategia di gestione del rischio che tenga conto di vari aspetti&#8221;, che riguardano &#8220;il sistema integrato delle infrastrutture collegate con la meta di balneazione, gli stabilimenti e le spiagge libere&#8221;. Iss e Inail invitano a &#8220;determinare l&#8217;area utilizzabile dai bagnanti richiede inoltre valutazioni specifiche, perche&#8217; le aree costiere sono molto differenti tra loro&#8221;. Si ritiene quindi &#8220;opportuna l&#8217;adozione da parte delle autorita&#8217; locali di piani che permettano di prevenire l&#8217;affollamento delle spiagge, anche tramite l&#8217;utilizzo di tecnologie innovative&#8221;. Per consentire &#8220;un accesso contingentato agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate&#8221;, viene suggerita &#8220;la prenotazione obbligatoria, anche per fasce orarie&#8221;. Si raccomanda, inoltre, di &#8220;favorire l&#8217;utilizzo di sistemi di pagamento veloci con carte contactless o attraverso portali/app web&#8221;. Vanno inoltre &#8220;differenziati, ove possibile, i percorsi di entrata e uscita, prevedendo una segnaletica chiara&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia, la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni e&#8217; pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo- avvertono Inail e Iss- È opportuno anche privilegiare l&#8217;assegnazione dello stesso ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per piu&#8217; giorni&#8221;. In ogni caso, dicono Inail e Iss, &#8220;e&#8217; necessaria l&#8217;igienizzazione delle superfici prima dell&#8217;assegnazione della stessa attrezzatura a un altro utente, anche nel corso della stessa giornata&#8221;. È da &#8220;evitare&#8221;, inoltre, &#8220;la pratica di attivita&#8217; ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo e, per lo stesso motivo, deve essere inibito l&#8217;utilizzo di piscine eventualmente presenti all&#8217;interno dello stabilimento&#8221;. Entrambi i documenti, poi, si soffermano anche sulle misure specifiche per i lavoratori, in linea con quanto riportato nel protocollo condiviso tra le parti sociali dello scorso 24 aprile. Oltre a un&#8217;informazione di carattere generale sul rischio da Sars-CoV-2, &#8220;al personale devono essere impartite istruzioni mirate, con particolare riferimento alle specifiche norme igieniche da rispettare e all&#8217;utilizzo dei dispositivi di protezione individuale&#8221;. Va comunque &#8220;ribadita la necessita&#8217; di una corretta e frequente igiene delle mani, attraverso la messa a disposizione in punti facilmente accessibili di appositi dispenser con soluzione idroalcolica&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/05/12/spiagge-linee-guida-inail-e-iss-ombrelloni-distanziati-5-metri/">Spiagge. Linee guida Inail e Iss: ombrelloni distanziati 5 metri</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Spiagge, bandiere verdi: l&#8217;Abruzzo tra le prime 5 d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/03/25/spiagge-bandiere-verdi-labruzzo-tra-le-prime-5-ditalia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2019 15:52:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Salgono a 140 i Comuni italiani insigniti della Bandiera verde 2019. Due, invece, quelli spagnoli. In Abruzzo sono due le new entry, Alba Adriatica (Teramo) e la Spiaggia dei Saraceni di Ortona (Chieti). Localita&#8217; che si vanno ad aggiungere a Montesilvano, Giulianova, la Torre di Cerrano di Pineto, Pescara, Roseto degli Abruzzi, Silvi Marina, Tororeto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Salgono a 140 i Comuni italiani insigniti della Bandiera verde 2019. Due, invece, quelli spagnoli. In Abruzzo sono due le new entry, Alba Adriatica (Teramo) e la Spiaggia dei Saraceni di Ortona (Chieti). Localita&#8217; che si vanno ad aggiungere a Montesilvano, Giulianova, la Torre di Cerrano di Pineto, Pescara, Roseto degli Abruzzi, Silvi Marina, Tororeto e Vasto marina. Dieci in tutto le Bandiere verdi abruzzesi dunque che portano la Regione nella top 5 nazionale. Ad annunciarlo questa mattina sono stati del comitato tecnico scientifico di pediatri, Italo Farnetani e Francesco Maragno, sindaco di Montesilvano, citta&#8217; che per due anni consecutivi ha ospitato la cerimonia nazionale di consegna. Le altre new entry, a livello nazionale, sono la spiaggia pugliese Margherita di Savoia, (Barletta-Andria-Trani), Terracina (Latina) in Lazio e la spagnola Marbella. Tutte riconfermate le altre localita&#8217;. &#8220;La Bandiera Verde &#8211; ha sottolineato Maragno &#8211; rappresenta una sfida a mantenere i livelli qualitativi dell&#8217;offerta turistica elevati e al tempo stesso e&#8217; il giusto riconoscimento per tutti coloro, amministrazione, balneatori e albergatori, che si impegnano costantemente a promuovere adeguatamente il turismo. Nell&#8217;ultimo anno Montesilvano ha incrementato le sue presenze di ben il 10% e questo e&#8217; l&#8217;ulteriore dimostrazione del grande lavoro che viene fatto per alimentare il turismo del nostro territorio&#8221;. Il riconoscimento viene assegnato da quasi 200 pediatri, guidati da Farnetani, a quei Comuni dotati di spiaggia sabbiosa, bassi fondali che consentono ai bambini di giocare in assoluta sicurezza, attrezzature dedicate ai piu&#8217; piccoli, spazi adeguati ed ampi tra gli ombrelloni, opportunita&#8217; di svago e divertimento per i genitori, assistenti di spiaggia e la presenza nelle vicinanze di bar, ristoranti e locali capaci di rispondere alle varie esigenze dei bambini.</p>
<p>&#8220;L&#8217;Italia e&#8217; l&#8217;unica nazionale al mondo ad essere dotata di una mappa del turismo familiare, costruita su fondamenti scientifici &#8211; ha spiegato Farnetani -. Da due anni il criterio per l&#8217;assegnazione della bandiera verde, prevede che la segnalazione avvenga da 35 pediatri. Dal 2008 a oggi, con il contributo di 2550 pediatri italiani ed europei, sono state selezionate le 142 spiagge in Italia e in Spagna adatte ai bambini. La Calabria resta anche quest&#8217;anno la prima regione a misura di bambino con 18 bandiere, seguita da Sicilia e Sardegna con le loro 16; al terzo posto, con 13 bandiere si conferma la Puglia, seguita da Marche e Toscana con 11 bandiere. Novita&#8217; al quinto posto dove entrano l&#8217;Abruzzo, che con le due nuove bandiere di quest&#8217;anno sale a quota 10, insieme a Campania, Emilia Romagna e da quest&#8217;anno anche il Lazio&#8221;. Presenti alla conferenza stampa gli amministratori dei comuni abruzzesi insigniti della bandiera verde. Particolarmente soddisfatti i sindaci di Alba Adriatica e Ortona, le due new entry del 2019. &#8220;E&#8217; per noi motivo di orgoglio far parte di questa famiglia &#8211; ha detto la prima cittadina di Alba Adriatica Antonietta Casciotti -. L&#8217;elemento del turismo familiare rappresenta una delle peculiarita&#8217; per il nostro Comune. La politica dell&#8217;accoglienza e&#8217; un elemento su cui le amministrazioni puntano tantissimo, sia per una sopravvivenza economica, sia per una questione di immagine che di rispetto dei turisti che accogliamo nelle nostre localita&#8217;&#8221;. &#8220;Ringrazio il professor Farnetani &#8211; ha detto Leo Castiglione sindaco di Ortona &#8211; ma soprattutto i pediatri che hanno proposto la candidatura della nostra citta&#8217; a entrare nella famiglia della Bandiera Verde. Oggi si parla di sinergia e penso che questa della Bandiera Verde sia una rete importante su cui credere e investire per creare un &#8216;prodotto Abruzzo&#8217; spendibile&#8221;. Quest&#8217;anno la cerimonia di consegna del riconoscimento si terra&#8217; il 28 giugno, al Comune di Praia a Mare .</p>
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		<title>Ambiente: spiagge a rischio per aumento emissioni di CO2</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/11/09/ambiente-spiagge-a-rischio-per-aumento-emissioni-di-co2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2018 17:39:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dune e spiagge potrebbero modificare il loro aspetto per l&#8217;aumento di emissioni di anidride carbonica in atmosfera, gia&#8217; tra le concause del cambiamento climatico in atto. Lo comunica in una nota stampa il Cnr, in un lavoro coordinato dall&#8217;Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilita&#8217; in ambiente marino del Consiglio nazionale delle ricerche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dune e spiagge potrebbero modificare il loro aspetto per l&#8217;aumento di emissioni di anidride carbonica in atmosfera, gia&#8217; tra le concause del cambiamento climatico in atto. Lo comunica in una nota stampa il Cnr, in un lavoro coordinato dall&#8217;Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilita&#8217; in ambiente marino del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ias) di Oristano, svolto in collaborazione con l&#8217;Universita&#8217; Ca&#8217; Foscari Venezia. La ricerca, pubblicata sulla rivista Climatic Change, ha analizzato la catena di effetti innescati dall&#8217;aumento di CO2 sull&#8217;ambiente marino, stimando che da oggi al 2100 l&#8217;accumulo dei sedimenti alla base dei sistemi dunali mediterranei potrebbe calare del 31%, con erosione delle spiagge e maggiori rischi di inondazioni. Il caso di studio analizzato dai ricercatori e&#8217; stata la baia di San Giovanni, lungo la penisola del Sinis, in Sardegna. &#8220;Lontano dalle foci dei fiumi, i sistemi duna-spiaggia possono essere formati, interamente o in buona parte, da sedimenti carbonatici prodotti dagli ecosistemi marini, ad esempio praterie sottomarine di Posidonia oceanica&#8221;, spiega Simone Simeone, ricercatore Cnr-Ias, che ha coordinato lo studio. &#8220;Tali sedimenti- continua- potrebbero essere dissolti dall&#8217;acidita&#8217; crescente dei mari: secondo recenti studi entro fine secolo il pH marino potrebbe scendere di circa 0.4 unita&#8217;. A provocare l&#8217;acidificazione degli oceani, come noto, e&#8217; l&#8217;aumento dell&#8217;anidride carbonica in atmosfera&#8221;.</p>
<p>La ricerca ha rivelato che gli effetti di questo fenomeno possono stravolgere il bilancio sedimentario di un sistema spiaggia-duna. &#8220;Abbiamo constatato come una quantita&#8217; rilevante del sedimento che forma il sistema spiaggia-duna sia costituito da resti di organismi vulnerabili agli effetti dell&#8217;acidificazione. Una diminuzione del pH potrebbe condizionare in maniera rilevante l&#8217;abbondanza di questi organismi negli ecosistemi marini e conseguentemente ridurre i sedimenti carbonatici&#8221;, aggiunge Simeone. Ma anche i sedimenti sommersi sarebbero a rischio. &#8220;Si tratta delle &#8216;fondamenta&#8217; del sistema spiaggia-duna che potrebbero subire un&#8217;inversione del bilancio sedimentario. Alcune spiagge, da ambienti in progressivo accrescimento o in equilibrio potrebbero trasformarsi in ambienti in erosione. Inoltre, la ricerca dimostra come l&#8217;effetto dell&#8217;acidificazione sul sistema spiaggia-duna, combinato al previsto innalzamento del livello del mare, potra&#8217; incrementare sia l&#8217;arretramento della linea di riva, che gli effetti negativi delle inondazioni&#8221;, conclude Emanuela Molinaroli, docente di geomorfologia e sedimentologia al Dipartimento di scienze ambientali, informatica e statistica di Ca&#8217; Foscari. La ricerca si e&#8217; svolta nell&#8217;ambito del progetto RITMARE, finanziato dal Ministero dell&#8217;istruzione, dell&#8217;universita&#8217; e della ricerca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/09/ambiente-spiagge-a-rischio-per-aumento-emissioni-di-co2/">Ambiente: spiagge a rischio per aumento emissioni di CO2</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Conto alla rovescia alla prova costume: ecco come superarla grazie all&#8217;acqua</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jun 2017 20:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arrivano i primi caldi, tempo di spiagge, abiti leggeri e, come tutti gli anni, dell’immancabile prima corsa alla prova costume. Il conto alla rovescia è iniziato, ma niente paura: oltre a una sana alimentazione e una regolare attività fisica, anche una corretta idratazione può aiutare a ritrovare il giusto peso forma. L’acqua, priva di calorie, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/06/06/conto-alla-rovescia-alla-prova-costume-ecco-come-superarla-grazie-allacqua/">Conto alla rovescia alla prova costume: ecco come superarla grazie all&#8217;acqua</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Arrivano i primi caldi, tempo di spiagge, abiti leggeri e, come tutti gli anni, dell’immancabile prima corsa alla<strong> prova costume</strong>. Il conto alla rovescia è iniziato, ma niente paura: oltre a una sana alimentazione e una regolare attività fisica, anche una corretta idratazione può aiutare a ritrovare il giusto peso forma.</p>
<p><strong>L’acqua</strong>, priva di calorie, si dimostra una valida alleata per regolare il senso di fame, eliminare le tossine in eccesso e accelerare gli effetti di una dieta ipocalorica attraverso il meccanismo della termogenesi.</p>
<p>“La letteratura scientifica rende evidente il ruolo dell’acqua nell’attivare una serie di meccanismi metabolici conosciuti come termogenesi, ossia produzione di calore con dispendio energetico, che ci aiutano realmente a perdere peso &#8211; afferma il <strong>Professor Nicola Sorrentino</strong>, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino, docente di Igiene Nutrizionale all’Università di Pavia, direttore scientifico delle Terme Sensoriali di Chianciano Terme e autore del libro “<strong>La dieta dell’acqua</strong>” .</p>
<p>In relazione al fenomeno della termogenesi, ovvero la produzione di calore da parte dell’organismo, studi internazionali[1] hanno dimostrano che bere due bicchieri d’acqua a temperatura ambiente tre volte al giorno, preferibilmente in concomitanza dei tre pasti principali (colazione, pranzo e cena), aumentava del 30% il tasso metabolico sia degli uomini sia delle donne coinvolte nello studio. L’aumento cominciava 10 minuti dopo aver bevuto e raggiungeva il suo apice a distanza di 30 minuti. Secondo gli studiosi, questo si deve al fatto che l&#8217;acqua, una volta introdotta nel nostro organismo, viene portata da 22°C a 37°C, un innalzamento della temperatura in grado di “bruciare” i grassi negli uomini e i carboidrati nelle donne.</p>
<p>Anche bere durante tutto il corso della giornata e in particolare prima dei pasti può essere un contributo importante al raggiungimento e al mantenimento di un peso equilibrato.</p>
<p>“Consiglio di bere 8-10 bicchieri di acqua distribuiti durante tutta la giornata e non grandi quantità in una sola volta – continua il professor Sorrentino – ma anche di bere sempre due bicchieri di acqua qualche minuto prima della colazione, del pranzo e della cena, uno a metà mattina e uno a merenda; infine dare ampio spazio ai cibi ricchi di acqua, soprattutto a verdura e frutta”.</p>
<p><strong>Acqua come rompi digiuno</strong></p>
<p>Bere acqua prima dei pasti consente anche di limitare l’appetito, non tanto perché l’acqua riempie lo stomaco, ma quanto perché lo stimolo della sete e quello della fame sono strettamente correlati tra di loro, permettendo all’apporto di acqua di limitare l’appetito. In questo modo si potranno consumare senza troppi sacrifici pasti più modesti, porzioni più contenute e, in ultima istanza, anche meno calorie.</p>
<p>Un altro dei suggerimento per mantenere la forma fisica è svolgere un’adeguata attività sportiva. A questo proposito il Professor Nicola Sorrentino, aggiunge: “riducete il consumo di bevande diverse dall’acqua e bevete durante l’esercizio fisico così da tenervi più attivi e da eliminare le tossine che rendono lento il vostro metabolismo”.</p>
<p>Vale la pena ricordare infatti che una corretta idratazione associata a un’attività fisica costante può essere un efficiente rimedio per ottenere risultati visibili e duraturi. Diverse ricerche internazionali[2] sottolineano il ruolo della “spinta metabolica” dei muscoli conseguente all’idratazione per cui un tessuto muscolare idratato è più attivo dal punto di vista metabolico. L’acqua è infatti in grado di far dimagrire perché bevendo il corpo avvia una serie di meccanismi metabolici che aiutano a perdere peso.</p>
<p>In conclusione, l’acqua oltre a rappresentare un nutriente essenziale per l’organismo, è uno dei segreti per arrivare in forma in vista della bella stagione, grazie al potere saziante, detossificante e “brucia grassi”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/06/06/conto-alla-rovescia-alla-prova-costume-ecco-come-superarla-grazie-allacqua/">Conto alla rovescia alla prova costume: ecco come superarla grazie all&#8217;acqua</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Bambini a rischio &#8216;impetigine&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Aug 2012 05:32:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[cutanee]]></category>
		<category><![CDATA[impetigine]]></category>
		<category><![CDATA[infezioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono molteplici le segnalazioni pervenute allo “Sportello dei Diritti” in merito a diversi casi di infezioni cutanee contratte da bambini e adulti villeggianti nelle zone balneari. Non si tratta di epidemie o di fatti solo e sempre connessi all&#8217;inquinamento delle acque marine, alla scarsa pulizia delle spiagge o ancor peggio di quella personale, fattori comunque [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/26/bambini-a-rischio-impetigine/">Bambini a rischio &#8216;impetigine&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono molteplici le segnalazioni pervenute allo “Sportello dei Diritti” in merito a diversi casi di infezioni cutanee contratte da bambini e adulti villeggianti nelle zone balneari. Non si tratta di epidemie o di fatti solo e sempre connessi all&#8217;inquinamento delle acque marine, alla scarsa pulizia delle spiagge o ancor peggio di quella personale, fattori comunque determinanti per l&#8217;insorgere ed il diffondersi di tali fastidiosi problemi, ma il più delle volte, per quanto é dato sapere da chi ci ha provveduto a segnalare i casi, di &#8220;impetigine&#8221;. Queste patologie dell&#8217;epidermide che colpiscono soprattutto la cute più delicata come quella dei bambini, sono ormai un leit motiv dei piccoli rischi connessi alle vacanze al mare.</p>
<p>L’ impetigine si manifesta con arrossamenti, bollicine o vescichette che si formano sulle zone scoperte del corpo (viso, braccia, gambe) ma anche sul tronco, per esempio nei casi in cui si sta troppo in costume da bagno. É una infezione batterica molto contagiosa, facile da contrarre sulla spiaggia a causa della folla e della presenza di fattori inquinanti sia della sabbia che delle acque marine, e anche se non è una patologia grave va affrontata con l’aiuto competente di un medico e mai con “il fai da te” o con cremine passate dalla vicina di ombrellone. Solo gli esperti possono consigliare i farmaci adatti e, se è il caso, gli antibiotici. Per prevenire l’impetigine sono sufficienti le regole più elementari dell’igiene: sciacquarsi e far la doccia spesso, soprattutto farla dopo essere usciti dal mare. Evitare di grattarsi troppo, se punti da un insetto, per non lasciare la pelle ferita scoperta e buona preda dell’attacco batterico. Infine, non finiremo mai di ripetere di essere attenti a stare troppo al sole.</p>
<p>Stare esposti nelle fasce orarie più calde o comunque per molto tempo é sempre dannoso, indipendentemente dagli effetti immediati e dall&#8217;età anche se i più piccoli sono ancora più a rischio, ma in caso di attacco batterico la pelle già infiammata è un accesso &#8220;comodo&#8221; all’organismo.</p>
<p>L&#8217;ampia diffusione dei contagi specie nei periodi clou delle ferie agostane ha indotto Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” ad allertare e far ricordare le semplici regole su descritte a chi si reca in vacanza presso le località balneari nostrane che in questi ultimi giorni di agosto dopo aver subito le ondate di turisti dei giorni scorsi non sempre presentano sufficienti livelli di pulizia per non dire che sono oggettivamente sporche.</p>
<p>Ma é sempre giusto far presente che fenomeni di tal tipo, specie quando raggiungono ampia diffusione non dipendono solo dalle accortezze che utilizzano i vacanzieri.</p>
<p>Pertanto, é corretto ricordare ai Sindaci, in quanto anche Autorità Sanitaria e all’ASL per quanto di competenza di voler adottare tutti quei provvedimenti consequenziali atti a garantire l’ igiene delle spiagge che sono sotto la loro custodia al fine di prendere le opportune misure di profilassi per evitare la diffusione dei contagi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/26/bambini-a-rischio-impetigine/">Bambini a rischio &#8216;impetigine&#8217;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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