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	<title>spreco Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Cibo: dopo i piatti global ritornano i piatti della nonna</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 18:19:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo anni di piatti global, fusion, molecolari e futuristi si assiste ad uno storico ritorno dei piatti della nonna che seguono le stagioni, rispettano il clima e l&#8217;ambiente, non sprecano, recuperano prodotti antichi, aiutano il presidio del territorio e valorizzano il Made in Italy. Un cambiamento al centro della giornata nazionale della cucina contadina nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo anni di piatti global, fusion, molecolari e futuristi si assiste ad uno storico ritorno dei piatti della nonna che seguono le stagioni, rispettano il clima e l&#8217;ambiente, non sprecano, recuperano prodotti antichi, aiutano il presidio del territorio e valorizzano il Made in Italy. Un cambiamento al centro della giornata nazionale della cucina contadina nel primo giorno di primavera che si svolge a Roma il prossimo Venerdi 22 marzo dalle ore 9,30 al Centro Congressi Rospigliosi in via XXIV Maggio 43 a Roma, nell&#8217;ambito dell&#8217;Assemblea nazionale di Terranostra, l&#8217;Associazione Agrituristica di Campagna Amica. Sara&#8217; presentato lo studio Coldiretti/Censis sulla svolta epocale in atto in cucina, a casa e nei ristoranti, dove si assiste ad una crescente domanda di semplicita&#8217; e trasparenza. n&#8217;alternativa anche al dilagare della cucina etnica, con gli agrichef, i cuochi contadini, che utilizzano i prodotti della propria azienda agricola, che si metteranno al lavoro per &#8220;sfidarsi&#8221; con ricette eroiche, green, che riciclano, salvano i prodotti dall&#8217;estinzione, utilizzano erbe spontanee e prodotti rari custoditi da generazioni nelle campagne delle diverse regioni italiane.</p>
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		<title>Sociale: maschio, giovane e con reddito alto: ecco chi spreca cibo in UE</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2015 16:07:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maschio, under 65, con un reddito medio-alto: ecco l&#8217;identikit del soggetto che spreca cibo e alimenti. E a incidere sui comportamenti non sono solo i fattori individuali, ma anche l&#8217;ambiente e il Paese in cui si vive. E&#8217; quanto emerge dallo studio &#8216;Sprechi alimentari a livello domestico: un problema individuale e nazionale&#8217;, effettuato analizzando i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Maschio, under 65, con un reddito medio-alto: ecco l&#8217;identikit del soggetto che spreca cibo e alimenti. E a incidere sui comportamenti non sono solo i fattori individuali, ma anche l&#8217;ambiente e il Paese in cui si vive. E&#8217; quanto emerge dallo studio &#8216;Sprechi alimentari a livello domestico: un problema individuale e nazionale&#8217;, effettuato analizzando i dati dell&#8217;indagine Flash Eurobarometer n. 338 del 2013 condotta nei Paesi membri Ue e diffuso anche dalla rivista scientifica &#8216;Food Policy&#8217;. Autori dell&#8217;analisi, pubblicata anche dalla Commissione europea lo scorso 10 dicembre, sono tre ricercatori italiani: Luca Secondi e Tiziana Laureti dell&#8217;universita&#8217; della Tuscia, insieme a Ludovica Principato dell&#8217;universita&#8217; La Sapienza, per i quali i risultati dell&#8217;indagine potrebbero essere utili per realizzare campagne di intervento mirate a &#8216;educare&#8217; a un comportamento piu&#8217; virtuoso tutti coloro che tendono a sprecare il cibo.<br />
Ma quali fattori giocano un ruolo determinante in grado di influenzare i nostri comportamenti? Innanzitutto la maggior parte delle variabili sono di tipo personale, legate alle caratteristiche individuali e alle percezioni. Ecco perche&#8217; gli individui con piu&#8217; di 65 anni sono maggiormente attenti a non gettare via alimenti e cibi, cosi&#8217; come le donne e le persone in cerca di un lavoro.<br />
Allo stesso tempo, spreca di meno chi vive in zone con pochi o nessun rifiuto in strada, oppure chi abita in campagna piuttosto che in citta&#8217;. A tutto cio&#8217; si aggiunge il contesto socio-economico del proprio Paese, che gioca un ruolo statisticamente significativo per spiegare la differenza di comportamento. Infatti in realta&#8217; come Repubblica Ceca, Lituania, Estonia e Polonia gli abitanti hanno meno probabilita&#8217; di sprecare cibo in confronto a chi vive ad esempio in Danimarca, Irlanda e Svezia.<br />
Per Secondi, Principato e Laureti la linea di intervento migliore per contrastare il fenomeno degli sprechi alimentari e&#8217; quella locale: meglio dare suggerimenti a un numero ristretto di persone che perdere efficacia con una campagna di sensibilizzazione su larga scala. Allo stesso modo, il &#8216;target&#8217; piu&#8217; adatto cui rivolgersi e&#8217; quello costituito dai giovani, cui appartiene la maggiore propensione a gettare il cibo nella spazzatura.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/12/21/sociale-maschio-giovane-e-con-reddito-alto-ecco-chi-spreca-cibo-in-ue/">Sociale: maschio, giovane e con reddito alto: ecco chi spreca cibo in UE</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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