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	<title>tabù Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>La sessualità per i disabili è ancora tabù/video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2013 09:35:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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		<category><![CDATA[assistenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perchè ai disabili in Italia non è riconosciuto il diritto ad una vita affettivo-sessuale? Se lo chiede l’ultimo numero di “HP-Accaparlante”, rivista del Centro documentazione handicap che, per festeggiare i suoi 30 anni di vita, riprende quest’anno una tematica che ha caratterizzato la sua storia fin dagli esordi: la vita sessuale delle persone con disabilità. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/27/la-sessualita-per-i-disabili-e-ancora-tabu/">La sessualità per i disabili è ancora tabù/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè ai disabili in Italia non è riconosciuto il diritto ad una vita affettivo-sessuale? Se lo chiede l’ultimo numero di “HP-Accaparlante”, rivista del Centro documentazione handicap che, per festeggiare i suoi 30 anni di vita, riprende quest’anno una tematica che ha caratterizzato la sua storia fin dagli esordi: la vita sessuale delle persone con disabilità.</p>
<p>La sessualità delle persone disabili in Italia non solo nell’immaginario collettivo, ma anche nella vita quotidiana resta un tabù. A chi ha un handicap viene negato il diritto a vivere come una persona normodotata anche da questo fronte. Soprattutto nei confronti dei disabili cognitivi i primi a impedire loro una vita sessuale sono i genitori e la famiglia che vedono in lui sempre un “bambino”.</p>
<p>Per questo in Italia manca la figura dell’assistente sessuale, un aiuto per le persone disabili per scoprire il proprio corpo attraverso la relazione con l’altro.</p>
<p>Questo tipo di figura è riconosciuta e preparata attraverso precisi corsi di formazione in Olanda, Germania, Austria, Svizzera (parti germanica e francofona) e Danimarca. Negli altri Paesi, come l’Italia, l’assistenza sessuale di fatto esiste già, ma manca il riconoscimento giuridico. Ecco allora che le prestazioni vengono fornite da persone non specializzate.</p>
<p>Lo scorso novembre Maximiliano Ulivieri, un blogger affetto da distrofia muscolare, ha lanciato una petizione, intitolata “Assistenza sessuale è una scelta”, che punta a porre la delicata questione sotto i riflettori non solo della politica, ma anche della società italiana. Le opinioni sono discordanti: alcuni parificano l’assistente sessuale alla prostituta, altri sostengono che si tratta di due figure nettamente differenti.</p>
<p>Nel 1993 l’Assemblea generale dell’Onu ha pubblicato un documento nel quale è stato riconosciuto a tutti i portatori di handicap il diritto di fare esperienza della propria sessualità, di viverla all’interno di una relazione, di avere dei figli, di essere genitori, e infine si riconosce il diritto di ricevere un’educazione sessuale.</p>
<p>Guarda anche il video sulla sessualità dei disabili <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Disabilit_sesso_diritto_negato/1568">qui</a>.</p>
<p>Lisa D’Ignazio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/27/la-sessualita-per-i-disabili-e-ancora-tabu/">La sessualità per i disabili è ancora tabù/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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