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	<title>tagli Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Odg Abruzzo: &#8221; Bloccare tagli ai collaboratori del Messaggero&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2020 19:49:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Consiglio dell&#8217;Ordine dei giornalisti d&#8217;Abruzzo esprime piena solidarietà e massimo supporto ai collaboratori esterni del Messaggero Abruzzo, che in queste ore sono impegnati in una vertenza sindacale&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/06/19/odg-abruzzo-bloccare-tagli-ai-collaboratori-del-messaggero/">Odg Abruzzo: &#8221; Bloccare tagli ai collaboratori del Messaggero&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio dell&#8217;Ordine dei giornalisti d&#8217;Abruzzo esprime piena solidarietà e massimo supporto ai collaboratori esterni del Messaggero Abruzzo, che in queste ore sono impegnati in una vertenza sindacale innescata dalla decisione unilaterale dell&#8217;azienda di procedere all&#8217;ennesimo taglio dei compensi.</p>
<p>Ancora una volta vengono scaricati sull&#8217;anello più debole della catena, rappresentato da decine di giornalisti precari, senza tutele, senza diritti e dunque perennemente sotto ricatto, i presunti costi della crisi. Riteniamo assolutamente inaccettabile, soprattutto in una fase economica così delicata, che nei prossimi mesi potrebbe mettere a rischio la tenuta sociale del Paese, la scelta di colpire lavoratrici e lavoratori che già oggi, senza i nuovi tagli e alla luce delle drastiche riduzioni dei compensi operate a più riprese nel passato, percepiscono stipendi che si collocano ben al di sotto della soglia di sopravvivenza.</p>
<p>Le aziende editoriali, come troppo spesso accade, colgono i momenti di difficoltà economica per attuare dolorosissime ristrutturazioni, nell&#8217;ambito delle quali i collaboratori esterni, senza diritti e senza voce, sono puntualmente trattati come bancomat. I cali delle vendite dei giornali, fisiologicamente accentuatisi nella recente fase di emergenza epidemiologica, non possono rappresentare l&#8217;alibi per attuare ulteriori e insostenibili tagli a spese dei più deboli.</p>
<p>Il Consiglio dell&#8217;Ordine dei giornalisti d&#8217;Abruzzo chiede dunque alla proprietà del Messaggero di ritirare, con effetto immediato, il provvedimento di riduzione dei compensi e tiene a ribadire come i collaboratori del giornale rappresentino un patrimonio di inestimabile valore per la qualità dell&#8217;intero sistema dell&#8217;informazione locale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/06/19/odg-abruzzo-bloccare-tagli-ai-collaboratori-del-messaggero/">Odg Abruzzo: &#8221; Bloccare tagli ai collaboratori del Messaggero&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità Abruzzo, Marsilio: &#8220;È finita la stagione dei tagli&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2019 19:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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		<category><![CDATA[Decreto Lorenzin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; la fine della stagione dei tagli nella sanita&#8217;&#8221;. Cosi&#8217; il presidente della Regione Marco Marsilio sulla ratifica del Patto per la Salute 2019-21 firmato a Roma al&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/12/18/sanita-abruzzo-marsilio-e-finita-la-stagione-dei-tagli/">Sanità Abruzzo, Marsilio: &#8220;È finita la stagione dei tagli&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; la fine della stagione dei tagli nella sanita&#8217;&#8221;. Cosi&#8217; il presidente della Regione Marco Marsilio sulla ratifica del Patto per la Salute 2019-21 firmato a Roma al termine della Conferenza delle Regioni con cui si e&#8217; decisa la revisione del Decreto ministeriale 70, ovvero il Decreto Lorenzin. &#8220;Dopo quattro anni di vigenza di questo decreto, che ha provocato tagli e chiusura degli ospedali nelle aree piu&#8217; disagiate e delle regioni piu&#8217; piccole &#8211; aggiunge Marsilio &#8211; , e&#8217; giunto il tempo di rivederlo anche in base all&#8217;esperienza vissuta dei sacrifici che, a volte, hanno inciso nella carne viva delle comunita&#8217; e dei cittadini&#8221;. Da oggi, prosegue, &#8220;inizia un confronto su una diversa organizzazione ospedaliera, che tenga conto della specificita&#8217; delle zone montane e adesso lavoreremo perche&#8217; questa revisione venga fatta il prima possibile&#8221;.<br />
Soddisfatto il Governatore anche dell&#8217;incremento delle risorse stabilito dal Patto sottoscritto oggi che prevede investimenti per 2 miliardi nel prossimo anno e un altro miliardo e mezzo per l&#8217;anno successivo. &#8220;Grazie anche all&#8217;attiva partecipazione della Regione Abruzzo, le Regioni hanno impostato dei cambiamenti significativi &#8211; sottolinea il presidente -: potremmo assumere gli specializzandi gia&#8217; dal terzo anno di specializzazione. In questo modo potremo colmare almeno una parte della gravissima carenza di personale medico, che oggi ci impedisce di fornire prestazioni e servizi adeguati. Inoltre &#8211; prosegue &#8211; abbiamo ottenuto dal Governo una deroga alla Legge Madia che ci consentira&#8217; di tenere negli ospedali pubblici il personale medico specializzato, anche dopo aver fatto quaranta anni di servizio, ma comunque non oltre il settantesimo anno di eta&#8217;. Con le regole attuali, infatti, questo personale medico non poteva continuare ad essere assunto negli ospedali pubblici e veniva costretto ad andare nelle cliniche private, magari convenzionate con la Regione. Siamo riusciti a far capire al Governo &#8211; conclude Marsilio &#8211; che era importante e necessario non perdere queste professionalita&#8217;&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/12/18/sanita-abruzzo-marsilio-e-finita-la-stagione-dei-tagli/">Sanità Abruzzo, Marsilio: &#8220;È finita la stagione dei tagli&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salvini: &#8220;A clandestini solo servizi essenziali&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/11/07/salvini-a-clandestini-solo-servizi-essenziali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2018 19:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Anac]]></category>
		<category><![CDATA[Clandestini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I 35 euro per immigrato diventano un ricordo: d&#8217;ora in poi sara&#8217; erogata una cifra tra i 19 e i 26 euro. Lo comunica l&#8217;ufficio stampa del ministro&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/07/salvini-a-clandestini-solo-servizi-essenziali/">Salvini: &#8220;A clandestini solo servizi essenziali&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I 35 euro per immigrato diventano un ricordo: d&#8217;ora in poi sara&#8217; erogata una cifra tra i 19 e i 26 euro. Lo comunica l&#8217;ufficio stampa del ministro Matteo Salvini, spiegando che un nuovo disciplinare, stilato dal ministero e approvato dall&#8217;Anac di Cantone, prevede risparmi per lo Stato: nei nuovi bandi la spesa non sara&#8217; superiore a 26€, e in alcuni casi scendera&#8217; fino a circa 19€. Ecco come e&#8217; stato tagliato il contibuto. Sono stati garantiti a tutti i servizi di base (vestiti, cibo, pulizia) parametrandoli agli stessi servizi erogati negli ospedali. Quello che si spende per chi e&#8217; ricoverato, si spendera&#8217; per gli immigrati. Si annuncia un cambiamento di filosofia: chi sbarca in Italia e chiede l&#8217;asilo, fara&#8217; corsi di italiano e di orientamento solo se ha diritto a rimanere nel Paese. Prima del via libera avra&#8217; solo i servizi essenziali (cibo, vestiti, pulizia, assistenza sanitaria). Il ragionamento e&#8217;: non ha senso offrire servizi in piu&#8217; se poi il soggetto sara&#8217; giudicato clandestino da espellere. Piu&#8217; grandi saranno i centri di accoglienza, piu&#8217; bassi saranno i costi. Chi, tra gli immigrati, sara&#8217; ospitato in piccoli appartamenti si fara&#8217; le pulizie da solo e cucinera&#8217; da se&#8217;, facendo risparmiare su personale di pulizia e cuochi. Ci saranno controlli stringenti sulle presenze, con verifiche fatte a sorpresa, in modo che lo Stato non continuera&#8217; a pagare per ospiti che nel frattempo se ne sono andati come i famosi &#8220;sbarcati dalla Diciotti&#8221;. Sono previste sanzioni severe, fino alla revoca del contratto, per chi si prende la responsabilita&#8217; di fare accoglienza ma non rispetta le regole.</p>
<p>I costi cambieranno a seconda del numero di ospiti. Se un centro da 100 persone diventa da 50, e&#8217; inutile garantire lo stesso numero di servizi. E quindi scendera&#8217; la spesa. Novita&#8217; anche sugli hotspot, ovvero i centri dove venivano accolti gli immigrati appena sbarcati. Adesso sono aperti (e quindi sono costosi) sempre, anche in assenza di ospiti. Col nuovo decreto ci sara&#8217; solo un responsabile, che nel giro di 8 ore dovra&#8217; aprire la struttura per i nuovi arrivati. Insomma: lo Stato spendera&#8217; solo se e&#8217; necessario. Il decreto e&#8217; stato presentato ufficialmente questa mattina, mercoledi&#8217; 7 novembre, e sottoposto alla valutazione del tavolo di coordinamento nazionale per l&#8217;immigrazione. L&#8217;obiettivo del governo e&#8217; renderlo operativo entro la fine dell&#8217;anno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/07/salvini-a-clandestini-solo-servizi-essenziali/">Salvini: &#8220;A clandestini solo servizi essenziali&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Pensioni, Di Maio: &#8220;Tagli a 200mila privilegiati&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/08/13/pensioni-di-maio-tagli-a-200mila-privilegiati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Aug 2018 15:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Le notizie false pero&#8217; non fermeranno il nostro progetto di eliminare le sperequazioni e le ingiustizie e lo ribadisco: tra poco le pensioni d&#8217;oro senza i contributi versati&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/08/13/pensioni-di-maio-tagli-a-200mila-privilegiati/">Pensioni, Di Maio: &#8220;Tagli a 200mila privilegiati&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Le notizie false pero&#8217; non fermeranno il nostro progetto di eliminare le sperequazioni e le ingiustizie e lo ribadisco: tra poco le pensioni d&#8217;oro senza i contributi versati saranno solo un ricordo&#8221;. Cosi&#8217; il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, su Facebook. &#8220;L&#8217;Inps sta ricostruendo la storia contributiva di tutti coloro che hanno una pensione superiore a 4.000 euro: quelli che prendono piu&#8217; di quanto hanno versato, una volta individuati, avranno un taglio pari a quello che prendono in piu&#8217;. Prenderanno quello che hanno versato. Come tutti. E non abbiamo alcuna paura dei ricorsi&#8221;, continua. &#8220;Perche&#8217;, al contrario del contributo di solidarieta&#8217; che e&#8217; fissato dalla legge in modo secco e uguale per tutti nelle percentuali, e gia&#8217; giudicato incostituzionale, il nostro ricalcolo si basa su un calcolo oggettivo ed un principio: quanto i pensionati dovrebbero prendere di pensione in base ai loro contributi versati. Semplicemente equita&#8217;&#8221;. Secondo il ministro &#8220;le donne saranno una minoranza. Sono solo 30.000 circa, quindi piu&#8217; o meno 1 su 5. Esiste inoltre una clausola di salvaguardia per cui nessuna pensione ricalcolata puo&#8217; andare sotto i 4.000 euro&#8221;. Infine, conclude il post, &#8220;l&#8217;Inps stima tra 158.000 e 188.000. Circa 200.000 privilegi eliminati. Sara&#8217; un gran risultato per ristabilire l&#8217;equita&#8217; sociale&#8221;.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/08/13/pensioni-di-maio-tagli-a-200mila-privilegiati/">Pensioni, Di Maio: &#8220;Tagli a 200mila privilegiati&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Israele, la Croce Rossa taglia le visite ai prigionieri</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/08/02/95685/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2016 08:34:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 28 luglio i prigionieri palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane hanno organizzato uno sciopero della fame di un giorno per protestare contro la decisione del Comitato Internazionale della&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/08/02/95685/">Israele, la Croce Rossa taglia le visite ai prigionieri</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 28 luglio i prigionieri palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane hanno organizzato uno sciopero della fame di un giorno per protestare contro la decisione del <strong>Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC)</strong> di ridurre ad una, anziché due, il numero di visite mensili finanziate e quindi di fatto concesse ai loro familiari.</p>
<p>La <strong>Società dei Prigionieri Palestinesi (PPS)</strong> ha spiegato che la decisione di indire questo sciopero è scaturita dopo che l’ICRC ha chiesto alle famiglie dei prigionieri di pagarsi da sole una delle due visite per cui la Croce Rossa prevede di svolgere una mera funzione di coordinamento con le autorità carcerarie israeliane.</p>
<p>La PPS ha quindi sottolineato come questa forzatura porti all’ulteriore inasprimento delle sofferenze patite dai prigionieri e dai loro familiari, considerando il fatto che i prigionieri sono separati in molti modi dalle loro famiglie, in palese violazione dell’articolo 76 della Quarta Convenzione di Ginevra, secondo il quale “le persone accusate di reati devono essere detenute nel Paese occupato, dove in caso di condanna devono poter scontare la pena”.</p>
<p>I prigionieri palestinesi sono invece imprigionati all’interno del territorio della potenza occupante e i loro familiari devono chiedere permessi speciali per poterli visitare. Permessi spesso negati o concessi in ritardo, che quando vengono approvati richiedono mesi per essere esaminati. Addameer (in arabo “coscienza”), un’associazione che si occupa dei detenuti palestinesi, osserva ad esempio che “ogni membro della famiglia di sesso maschile e di età compresa tra i 16 e i 35 è tipicamente escluso dalle visite.”</p>
<p>Israele si impegna in pratiche sistematiche volte a scoraggiare le famiglie, che includono, oltre alla negazione dei permessi o, all’ultimo momento, della visita, molteplici posti di blocco e perquisizioni, aree di attesa sporche e scomode, il divieto di portare qualcosa, e, in generale, un processo lungo e difficile, soprattutto per i genitori anziani o i giovani figli dei detenuti.</p>
<p>Negando alle famiglie palestinesi la loro seconda visita mensile, l’ICRC partecipa così alla politica israeliana che compromette, riduce al minimo o nega le visite dei familiari. La Croce Rossa dovrebbe in vece far fede alla sua responsabilità di proteggere le persone che vivono sotto l’occupazione, lavorando per rimuovere gli ostacoli che Israele pone alle visite familiari e ponendo fine alle sue violazioni delle Convenzioni di Ginevra, piuttosto che approvare tagli di bilancio per coloro che sono più vulnerabili e non hanno la possibilità di sopportare tali misure. Le famiglie palestinesi non hanno infatti altri mezzi per assicurare le visite ai loro familiari.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/08/02/95685/">Israele, la Croce Rossa taglia le visite ai prigionieri</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Federconsumatori: su sanità, no al “si curi chi può”</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/07/29/federconsumatori-su-sanita-no-al-si-curi-chi-puo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2015 08:57:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[federconsumatori]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[tagli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il Senato ha votato i tagli al fondo per il servizio sanitario nazionale. Un&#8217;operazione inaccettabile, che mette a rischio il diritto alla salute dei cittadini, costituzionalmente riconosciuto. È&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/29/federconsumatori-su-sanita-no-al-si-curi-chi-puo/">Federconsumatori: su sanità, no al “si curi chi può”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Il Senato ha votato i tagli al fondo per il servizio sanitario nazionale. Un&#8217;operazione inaccettabile, che mette a rischio il diritto alla salute dei cittadini, costituzionalmente riconosciuto. È particolarmente pericoloso il tentativo di far passare i pesanti tagli per &#8216;risparmi'&#8221;.</em></p>
<p>Lo dichiara la Federconsumatori in una nota, sottolineando che <em>&#8220;queste misure rispondono esclusivamente a esigenze di bilancio, senza curarsi minimamente delle esigenze e dei diritti fondamentali dei cittadini. I risparmi utili e necessari sono ben altri e richiedono scelte e strategie politiche coraggiose. E&#8217; inaccettabile come stia passando la linea del &#8216;si curi chi può, lasciando nella mani della sanità privata le sorti della salute dei cittadini, ma solo di quelli che si possono permettere di sostenerne i costi&#8221;</em>. Federconsumatori, dunque, invita il Governo e il Parlamento intero <em>&#8220;a una presa di responsabilità, per scongiurare lo smantellamento del sistema sanitario pubblico. In caso contrario</em> &#8211; conclude la nota &#8211; <em>siamo pronti a mettere in campo ogni iniziativa tesa a far sì che ciò non avvenga&#8221;</em>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/29/federconsumatori-su-sanita-no-al-si-curi-chi-puo/">Federconsumatori: su sanità, no al “si curi chi può”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Da nero a nerissimo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 12:29:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lunedì nero per l’Europa che brucia 120 miliardi trascinata in basso dal gorgo greco e nerissimo per l’Italia con Moby che taglia ancora, da uno a quattro notch,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/05/15/da-nero-a-nerissimo/">Da nero a nerissimo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì nero per l’Europa che brucia 120 miliardi trascinata in basso dal gorgo greco e nerissimo per l’Italia con Moby che taglia ancora, da uno a quattro notch, il rating sul debito di lungo termine di 26 nostre banche, comprese cinque delle maggiori.<br />
Nella nota dell’agenzia di rating si legge che il giudizio per le banche italiane e&#8217; ora tra i più bassi in Europa, a causa della loro suscettibilità al contesto operativo avverso in Italia e nel Vecchio Continente.<br />
In funzione delle diverse banche, il declassamento riflette le crescenti difficoltà operative con il ritorno alla recessione dell&#8217;economia e le misure di austerità del governo che stanno riducendo la domanda nel breve termine; le crescenti sfide sul fronte della qualità degli attivi e l&#8217;indebolimento dell&#8217;utile netto a causa dei prestiti in sofferenza e dei relativi accantonamenti; le restrizioni nell&#8217;accesso al mercato del finanziamento, che, se persistente, eserciterà una pressione supplementare sulle banche affinché riducano le attività ponendo così rischi alle reti distributivi e alla generazione degli utili.<br />
Inoltre, i recenti eventi evidenziano i rischi per i creditori provenienti dalla potenziale debolezza della governance, dei controlli, della gestione rischi, in particolare negli istituti più piccoli.<br />
E Alberto Orioli sul Sole 24 Ore commenta che, contrariamente a ciò che si dice o si spera, l’Italia non è affatto fuori pericolo e questo anche per l&#8217;aumento della tensione sociale, per la fibrillazione dei partiti della &#8220;strana&#8221; maggioranza, per la conferma quotidiana della mostruosità del nostro debito e della esiguità delle risorse mobilitabili (il dato sul calo dello 0,5% delle entrate fiscali diffuso ieri dalla Banca d&#8217;Italia non fa certo ben sperare).<br />
La relazione annuale del presidente della Consob, Giuseppe Vegas, è illuminante laddove denuncia la difficile saldatura tra economia reale e finanza.<br />
È la stessa che ancora separa il Paese reale e il Paese legale.<br />
Il primo soffre, si impoverisce, aumenta le diseguaglianze; il secondo ha prodotto per decenni regole pleonastiche, burocrazia opprimente, spesa improduttiva e dunque debito pubblico e tasse pesantissime, difficili da smaltire durante la peggiore congiuntura dal Dopoguerra.<br />
Il risultato è tutto concentrato in ciò che vediamo, anche nei sei mesi del nuovo governo: asfissia economica, declino, legalità solo apparente, frustrazione e rabbia reale tra i cittadini.<br />
E, in questo contesto, l&#8217;azione di spending review di Enrico Bondi non può che essere solo un avvio di un&#8217;azione ben più massiccio che riduca anche l&#8217;impatto negativo e anti-competitivo della burocrazia per consentire alle energie del Paese di sprigionarsi più liberamente e senza zavorre.<br />
La più parte delle nostre imprese è piccola e anche poco propensa a cambiare cultura quanto ad assetto proprietario e a trasparenza. Ma, soprattutto, non è incentivata a cambiare orizzonti.<br />
Le nostre piccole imprese, infatti, hanno poco credito dalle banche, devono pagare costi e tasse altissime per la quotazione, subire un iter di listing particolarmente complesso.<br />
Ancora una volta fattori che aumentano la sensazione di sfiducia verso una burocrazia amministrativa inutilmente interdittiva, verso l&#8217;incapacità della giustizia di dirimere le eventuali controversie finanziarie in tempi ragionevoli e con equità.<br />
L&#8217;Europa è compatta nel voler mantenere la Grecia nell&#8217;Eurozona.<br />
Questa l&#8217;indicazione fornita ieri dal presidente dell&#8217;Eurogruppo, Jean Claude Juncker, al termine della riunione dei ministri delle Finanze dei 17 Paesi che hanno già adottato la moneta unica.<br />
Ma un altro vero problema, che non si avvia a soluzione, riguarda L’Italia.<br />
Oggi i ministri delle Finanze della Ue tornano a incontrarsi nella formazione Ecofin per discutere dell&#8217;applicazione di Basilea 3 e della possibilità di negoziare un accordo con la Svizzera per combattere l&#8217;evasione fiscale. E vedremo che farà in questo senso il governo Monti che, da tale evasione, potrebbe ricevere, come si è scritto più volte, ben 50 miliardi da immettere subito nella economia reale e lecita per la ripresa del Paese.<br />
Da ieri e per tre sera su La 7, dallo studio allestito nelle ex officine Grandi Riparazioni di Torino, si alternano scrittori, attori, cantanti, perfino gente comune. Ognuno con la sua parola e al Centro Fazio e Saviano. Parole belle, autentiche e di speranza, ma che sembrano svuotare se guardiamo al clima che abbiamo attorno.<br />
Certo le parole non creano posti di lavoro, ma meglio averne per tenere almeno accesa la speranza.<br />
E poi, se Ferrara, con un doppio affondo su Il Foglio e sul web, dice “Basta con Saviano”, ciò è segno certo che questi tre giorni sono importanti in una Nazione che non ha più parole, ma solo nerissimi mugugni.</p>
<p style="text-align: right;">Carlo Di Stanislao</p>
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