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	<title>taranto Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Addio all’ex Ilva, ArcelorMittal si ritira</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/11/04/addio-allex-ilva-arcelormittal-si-ritira/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2019 15:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La multinazionale Arcelormittal ha notificato ai commissari straordinari dell&#8217;azienda la volontà di rescindere il contratto per l’acquisizione delle attività dell’ex Ilva. La responsabilità viene attribuita alla decisione del Parlamento di far cadere lo scudo penale e ai provvedimenti dei giudici di Taranto. Ecco la lettera: AM InvestCo Italy ha inviato oggi ai Commissari straordinari di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/11/04/addio-allex-ilva-arcelormittal-si-ritira/">Addio all’ex Ilva, ArcelorMittal si ritira</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La multinazionale Arcelormittal ha notificato ai commissari straordinari dell&#8217;azienda la volontà di rescindere il contratto per l’acquisizione delle attività dell’ex Ilva. La responsabilità viene attribuita alla decisione del Parlamento di far cadere lo scudo penale e ai provvedimenti dei giudici di Taranto.<br />
Ecco la lettera:</p>
<p>AM InvestCo Italy ha inviato oggi ai Commissari straordinari di Ilva “una comunicazione di recesso dal contratto o risoluzione dello stesso per l’affitto e il successivo acquisto condizionato dei rami d’azienda di Ilva S.p.A. e di alcune sue controllate, a cui è stata data esecuzione il 31 ottobre 2018″. Così una nota AM InvestCo Italy.</p>
<p>“In conformità con il contenuto del contratto”, ArcelorMittal ha chiesto ai Commissari straordinari “di assumersi la responsabilità per le operazioni e i dipendenti entro 30 giorni dalla loro ricezione” della comunicazione circa la volontà di procedere al “recesso o risoluzione” del contratto per l’affitto e il successivo acquisto condizionato dei rami d’azienda di Ilva e di alcune sue controllate, a cui è stata data esecuzione il 31 ottobre 2018.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/11/04/addio-allex-ilva-arcelormittal-si-ritira/">Addio all’ex Ilva, ArcelorMittal si ritira</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità: operata al cervello violinista mentre suona</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/04/24/sanita-operata-al-cervello-violinista-mentre-suona/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2019 19:06:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Asl Taranto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiama &#8220;awake surgery&#8221; la tecnica operatoria usata nel reparto di Neurochirurgia dell&#8217;ospedale Santissima Annunziata di Taranto e che ha permesso di operare da sveglia una violinista di 23 anni affetta da neoplasia cerebrale. La tecnica operatoria, che prevede un intervento di craniotomia e asportazione della neoplasia, viene impiegata per rimuovere i tumori che si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/04/24/sanita-operata-al-cervello-violinista-mentre-suona/">Sanità: operata al cervello violinista mentre suona</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama &#8220;awake surgery&#8221; la tecnica operatoria usata nel reparto di Neurochirurgia dell&#8217;ospedale Santissima Annunziata di Taranto e che ha permesso di operare da sveglia una violinista di 23 anni affetta da neoplasia cerebrale. La tecnica operatoria, che prevede un intervento di craniotomia e asportazione della neoplasia, viene impiegata per rimuovere i tumori che si trovano vicino alle aree del linguaggio o ad altre aree critiche. La paziente nel corso dell&#8217;intervento oltre che essere sveglia ha anche suonato il violino in condizione vigile e collaborativa: e&#8217; stato il primo intervento del genere effettuato nel Sud Italia. La metodica chirurgica adottata dall&#8217;equipe &#8211; composta da Giovanni Battista Costella, Nicola Zelletta e Angelo Ciccarese &#8211; e&#8217; stata implementata dall&#8217;ausilio di dispositivi di ultima generazione come il neuronavigatore e il monitoraggio neurofisiologico di cui dispone il reparto. La ha neoplasia e&#8217; stata rimossa evitando danni neurologici, soprattutto disturbi della parola, cognitivi ed evitare difficolta&#8217; nella coordinazione dei gesti. Stimolando nella fase operatoria specifiche zone cerebrali, sono stati evocati disturbi sensitivi complessi. &#8220;Questa tecnica &#8211; dichiara Costella &#8211; e&#8217; particolarmente indicata nei casi in cui e&#8217; necessario rimuovere lesioni localizzate in zone critiche. Certo al paziente e&#8217; richiesta collaborazione e la procedura nel complesso non e&#8217; una esperienza semplice, ma in sala operatoria c&#8217;e&#8217; un&#8217;equipe altamente preparata e un team multidisciplinare composto da anestesisti, neuropsicologi e neurofisiologi oltre che personale infermieristico appositamente addestrato. Sembra surreale- continua &#8211; ma si fa conversazione con il paziente spiegando cosa si sta facendo in modo da tranquillizzarlo il piu&#8217; possibile e monitorare la situazione in maniera piu&#8217; attenta&#8221;. Soddisfatto Stefano Rossi, direttore dell&#8217;Asl Taranto: &#8220;Questo innovativo intervento di neurochirurgia e&#8217; la dimostrazione che nei nostri ospedali si riesce a fare, come in molti casi quotidiani meno noti, medicina di alta specializzazione. A livello scientifico parliamo di un intervento senza precedenti, sia per la sua esecuzione tecnica che per il decorso post operatorio&#8221;.</p>
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		<title>Taranto: due scuole chiuse per inquinamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Mar 2019 10:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due scuole sono state chiuse da sabato a Taranto, per i possibili pericoli per la salute pubblica. Si attendono risposte da Arpa e Asl sulla situazione ambientale di Taranto e in particolare del rione Tamburi. A chiedere che arrivino risposte da Arpa e Asl è il consigliere regionale del gruppo misto alla Regione Puglia, Gianni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due scuole sono state chiuse da sabato a Taranto, per i possibili pericoli per la salute pubblica. Si attendono risposte da Arpa e Asl sulla situazione ambientale di Taranto e in particolare del rione Tamburi. A chiedere che arrivino risposte da Arpa e Asl è il consigliere regionale del gruppo misto alla Regione Puglia, Gianni Liviano.</p>
<p>“Rivolgo dunque il mio accorato appello al sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, affinché possa concordare con la dirigenza scolastica e con le istituzioni preposte una soluzione che sia definitiva e che tuteli tanto la salute dei piccoli quanto il loro diritto all’istruzione”. È quanto ha chiesto ieri la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci che ha emesso una ordinanza di chiusura di due scuole del quartiere Tamburi della città per problemi legati all’inquinamento.</p>
<p>“I bambini del rione Tamburi di Taranto hanno diritto alla salute e all’istruzione. La chiusura temporanea di una scuola elementare – dopo l’accertamento del rischio di dispersione dei veleni contenuti nelle collinette ecologiche di Acelor Mittal sequestrate perché realizzate con tonnellate di rifiuti industriali e scorie dell’altoforno dell’ex Ilva- è un pannicello caldo che non risolverà il problema dell’esposizione dei bambini del Tamburi ai veleni – aggiunge- tantomeno la dislocazione dei 700 scolari in tutte le scuole della città, con conseguenti gravi disagi e interruzione del percorso didattico, potrà garantire il diritto all’istruzione dei bambini”.</p>
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		<title>Taranto: morti 2 operai edili caduti da cestello elevatore</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/11/13/taranto-morti-2-operai-edili-caduti-da-cestello-elevatore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2018 19:49:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[cestello elevatore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina a Taranto si è verificato un incidente mortale sul lavoro. Hanno perso la vita due operai edili precipitati da un cestello elevatore che, improvvisamente, si e’ sganciato dal braccio della piattaforma che lo elevava a oltre dieci metri di altezza e le vittime sembrerebbero e che non fossero imbragate con le cinture di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/13/taranto-morti-2-operai-edili-caduti-da-cestello-elevatore/">Taranto: morti 2 operai edili caduti da cestello elevatore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina a Taranto si è verificato un incidente mortale sul lavoro. Hanno perso la vita due operai edili precipitati da un cestello elevatore che, improvvisamente, si e’ sganciato dal braccio della piattaforma che lo elevava a oltre dieci metri di altezza e le vittime sembrerebbero e che non fossero imbragate con le cinture di sicurezza al cestello.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/13/taranto-morti-2-operai-edili-caduti-da-cestello-elevatore/">Taranto: morti 2 operai edili caduti da cestello elevatore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Le finestre delle scuole del quartiere Tamburi di Taranto</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/09/25/le-finestre-delle-scuole-del-quartiere-tamburi-di-taranto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2018 21:23:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Torniamo, nostro malgrado, a parlare del gas radon rilevato nelle scuole del quartiere Tamburi. Il radon è un gas cancerogeno che nel nostro rione va a sommarsi ai pericoli derivanti dall’inquinamento industriale. Oggi, ne diamo notizia con ancora maggiore forza visto il fenomeno Wind Days che per le prossime 48 ore riverserà sul quartiere sia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Torniamo, nostro malgrado, a parlare del gas radon rilevato nelle scuole del quartiere Tamburi. Il radon è un gas cancerogeno che nel nostro rione va a sommarsi ai pericoli derivanti dall’inquinamento industriale. Oggi, ne diamo notizia con ancora maggiore forza visto il fenomeno Wind Days che per le prossime 48 ore riverserà sul quartiere sia polveri di minerali che rifiuti speciali. Mentre per abbassare la concentrazione di gas radon è utile spalancare le finestre, per difendersi dai Wind Days occorre fare l’esatto contrario. Siamo costretti a ragionare su argomenti oltre il limite dell’assurdo, dilemmi che rendono forse unici gli abitanti di questi luoghi: le finestre delle scuole Vico, De Carolis e Deledda oggi vanno tenute aperte o chiuse? Per i piccoli alunni, i loro genitori, devono preferire il diritto alla salute o quello allo studio?</p>
<p>Tamburi Combattenti, composto anche da genitori di alunni delle scuole Vico, De Carolis e Deledda, si è immediatamente attivato per ottenere precise garanzie sulla tutela del diritto alla salute ed allo studio, prima dell’inizio dell’anno scolastico. Ciò non è avvenuto, e diversi genitori hanno dovuto scegliere di non mandare i propri figli a scuola come dovrebbe poter essere normale fare.</p>
<p>Non sceglieremo mai tra il diritto alla salute e quello allo studio, devono essere garantiti entrambi, sempre. Siamo stati etichettati come allarmisti, strumentalizzatori e strumentalizzati e persino terroristi, mentre chiediamo cose ovvie per una città normale: trasparenza, informazione e prevenzione.</p>
<p>In merito alla trasparenza è opportuno ricordare che:<br />
Abbiamo preteso di partecipare al tavolo tecnico del Comune di Taranto svoltosi il 12/09/18 ma ci è stato concesso di presenziare ed intervenire solo nella parte finale; Arpa Puglia ha fornito i dati dei rilievi durati un anno, solo dopo la richiesta di accesso agli atti presentata da un cittadino; Ad oggi non si conosce la fonte del gas radon rilevato nelle scuole; Non risulta comprensibile la chiusura di sole 8 aule, a fronte di 28 locali scolastici in cui sono risultate concentrazioni di gas radon molto più elevate della norma;</p>
<p>A riguardo dell’informazione:</p>
<p>Abbiamo chiesto più volte, la presenza degli enti competenti il primo giorno di scuola e rinnovato tale richiesta anche nei successivi, affinché potessero interfacciarsi direttamente con i genitori ma nulla è accaduto; In mancanza di risposte, abbiamo coinvolto i medici per l’ambiente di ISDE Taranto affinché, dopo la pubblicazione dei rilievi di Arpa Puglia, potessero dare informazioni medico scientifiche ai genitori degli alunni del quartiere Tamburi;</p>
<p>Relativamente alla prevenzione, abbiamo proposto azioni che potessero concretamente conciliare il diritto alla salute e quello allo studio e cioè: l’immediata istituzione di un servizio navetta verso sedi scolastiche idonee per tutta la durata dei lavori tampone atti a far diminuire la concentrazione di gas radon o, in alternativa, la verifica quotidiana della concentrazione di gas tramite rilevatori digitali;</p>
<p>Quest’oggi viviamo per l’ennesima volta il penoso risultato di tentativi improvvisati e poco lungimiranti sulla pelle dei più deboli. Lo dimostrano le aule dei vari plessi scolastici che risultano praticamente deserte. La maggior parte dei genitori ha dovuto preferire la salute dei propri figli vedendo negato il diritto allo studio. Ancora una volta vediamo limitate la nostre vite ed i nostri diritti essenziali. Le tante richieste di trasferimento definitivo di alunni del quartiere verso altre scuole, sono un’amara sconfitta per questa società.</p>
<p>Tamburi Combattenti</p>
<p>Fb: https://www.facebook.com/TamburiCombattenti/</p>
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		<title>Ilva, relazione Ue: &#8220;Non tollerabili rischi per la salute&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/04/24/ilva-relazione-ue-non-tollerabili-rischi-per-la-salute/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Apr 2018 19:56:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[L'Opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche rispettando tutti gli standard ambientali previsti, i rischi per la salute dei residenti di Taranto non si ridurrebbero sostanzialmente: lo affermano i deputati della commissione petizioni. Come si legge in una nota, secondo la relazione approvata quest&#8217;oggi sulla missione conoscitiva a Taranto effettuata lo scorso 18 e 19 luglio da una delegazione della commissione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/04/24/ilva-relazione-ue-non-tollerabili-rischi-per-la-salute/">Ilva, relazione Ue: &#8220;Non tollerabili rischi per la salute&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche rispettando tutti gli standard ambientali previsti, i rischi per la salute dei residenti di Taranto non si ridurrebbero sostanzialmente: lo affermano i deputati della commissione petizioni. Come si legge in una nota, secondo la relazione approvata quest&#8217;oggi sulla missione conoscitiva a Taranto effettuata lo scorso 18 e 19 luglio da una delegazione della commissione Petizioni, volta a incontrare i vertici dell&#8217;Ilva e dell&#8217;Eni e visitare gli impianti, anche qualora le suddette aziende applicassero tutte le misure preventive previste dalla legge, i rischi per la salute dei residenti nelle zone limitrofe rimarrebbero a livelli non accettabili. Secondo i deputati, non ci sarebbero le condizioni necessarie per permettere un incremento della produzione a piu&#8217; di 8.5 milioni di tonnellate annue, cosi&#8217; come proposto dall&#8217;azienda. Contrariamente, si raccomanda un limite produttivo di 6 milioni di tonnellate, limite che dovrebbe rimanere in vigore fino a che l&#8217;azienda non mettera&#8217; in atto tutte le misure precauzionali per prevenire i danni ambientali. Nel testo si sottolinea poi come l&#8217;Ilva non abbia rispettato gli obblighi ambientali ne&#8217; le scadenze imposte dal governo Italiano per ridurre l&#8217;impatto sul territorio, ad esempio non adottando le misure necessarie per proteggere la salute dei cittadini, come la copertura dei parchi minerali.</p>
<p>I deputati &#8211; ricorda ancora la nota &#8211; hanno piu&#8217; volte denunciato come i dati esposti dai dirigenti dell&#8217;Ilva e dell&#8217;Eni siano stati spesso in contrasto con quelli presentati da cittadini firmatari della petizione, oltre alla poca trasparenza degli organi nazionali e locali, responsabili dei controlli per la salute pubblica e l&#8217;ambiente. Secondo i relatori, spetterebbe proprio a tali organi e ai dirigenti dell&#8217;Ilva e dell&#8217;Eni il dovere di ricostruire la fiducia dei cittadini nei loro piani ambientali e nei loro progetti industriali e promuovere un dialogo per coinvolgerli in tutte le decisioni che riguarderanno la loro qualita&#8217; di vita. Il testo e&#8217; stato approvato con 25 voti favorevoli e 2 contrari. Nel corso della missione a Taranto, i deputati europei hanno incontrato esperti dell&#8217;Asl di Taranto e hanno riconosciuto una correlazione tra le attivita&#8217; dell&#8217;Ilva e alcune gravi patologie tumorali, cardiovascolari e respiratorie, che colpiscono i residenti della citta&#8217;, in percentuale maggiore rispetto al resto della regione. Particolarmente anomali sono i dati dei giovani colpiti da deficit neuro-cognitivi e dei lavoratori dell&#8217;azienda deceduti per mesotelioma pleurico, un tipo di tumore che nella citta&#8217; presenta un&#8217;incidenza 4 o 5 volte superiore all&#8217;attesa. La delegazione ha inoltre incontrato alcuni dei firmatari della petizione all&#8217;origine della missione conoscitiva e visitato i quartieri limitrofi, constatando sia il peggioramento della qualita&#8217; dell&#8217;aria nei giorni ventosi, sia la condizione di &#8220;prigionieri in casa&#8221;, piu&#8217; volte denunciata dai cittadini stessi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/04/24/ilva-relazione-ue-non-tollerabili-rischi-per-la-salute/">Ilva, relazione Ue: &#8220;Non tollerabili rischi per la salute&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Inchiesta Soget: &#8220;Falso movimento&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/07/27/inchiesta-soget-falso-movimento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 17:43:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[L'Inchiesta]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Ludovico]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Monaco]]></category>
		<category><![CDATA[Inchiesta Soget]]></category>
		<category><![CDATA[l'impronta]]></category>
		<category><![CDATA[Lina Di Lello]]></category>
		<category><![CDATA[Patrizia Marinelli]]></category>
		<category><![CDATA[taranto]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficiale Riscossione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aspettavamo che succedesse qualcosa ad ogni &#8220;nuovo movimento&#8221;, invece continuano ad arrivare alla nostra redazione segnalazioni sulla inquietante gestione Soget SpA della cosa pubblica. Nel corso di quest&#8217;ultimo anno abbiamo scritto e rese pubbliche attraverso le pagine del nostro quotidiano L&#8217;Impronta le tante denunce e querele dei dipendenti e degli Ufficiali di Riscossione non reticenti, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/27/inchiesta-soget-falso-movimento/">Inchiesta Soget: &#8220;Falso movimento&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Aspettavamo che succedesse qualcosa ad ogni <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Dd6X3-RskxY">&#8220;nuovo movimento&#8221;</a>, invece continuano ad arrivare alla nostra redazione segnalazioni sulla inquietante gestione <strong>Soget SpA della cosa pubblica</strong>.<br />
Nel corso di quest&#8217;ultimo anno abbiamo scritto e rese pubbliche attraverso le pagine del nostro <strong><a href="http://www.improntalaquila.org/?s=soget#">quotidiano L&#8217;Impronta</a></strong> le tante <strong>denunce e querele dei dipendenti e degli Ufficiali di Riscossione non reticenti</strong>, presentate presso le varie<strong> Procure</strong>, situazioni oggi di notevoli proporzioni.</p>
<p>Proponiamo le &nbsp;segnalazioni di alcuni contribuenti, secondo noi degne di attenzione, &nbsp;che riguarderebbero un <strong>Funzionario Soget</strong> che, direttamente da<strong> Taranto</strong>, sta tartassando <strong>i contribuenti abruzzesi </strong>con pretestuose richieste della&nbsp;<a href="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2015/07/Patrimoniale.pdf">Patrimoniale</a>, attestando delle<strong> procedure mobiliari</strong> in realtà mai avvenute. <strong>Tale atto è previsto dal Codice di Procedura Civile esclusivamente nel momento dello svolgimento del pignoramento mobiliare</strong> quando lo stesso risulti insufficiente, infruttuoso o negativo. <strong>Tale facoltà è esclusiva dell&#8217;Ufficiale della Riscossione o del Funzionario Responsabile per la Riscossione</strong> <strong>che esegue l&#8217;esecuzione mobiliare.</strong></p>
<p>Pertanto, <strong>la richiesta del Funzionario Soget di Taranto,</strong> a parere dei nostri consulenti,<strong> e&#8217; del tutto illegittima</strong> sia di fatto che di diritto, anche perché, a detta dei contribuenti, parrebbe che tale procedura mobiliare non sia mai avvenuta. Le segnalazioni, dopo attente verifiche, sembrerebbero fondate: è utile evidenziare, dicono i nostri consulenti, come nel contenuto dell’atto emesso dal <strong>Funzionario della Soget lo stesso ometta di indicare il luogo, la data, l’ora e il numero di cronologico della procedura mobiliare che si è rilevata infruttuosa</strong>, dati imprescindibili alla pretesa della dichiarazione patrimoniale. I nostri consulenti, inoltre, considerato anche cosa sta emergendo dall’indagine pescarese, fanno notare l’importanza della richiesta della dichiarazione patrimoniale anche ai fini della domanda di rimborso per inesigibilità del credito.<strong> La dichiarazione patrimoniale va richiesta contestualmente al pignoramento insufficiente perché ha il preciso scopo di congelare la situazione patrimoniale del debitore in quel dato momento, vincolando anche quei beni che non sono presenti sul luogo dell’esecuzione. Qualsiasi altra modalità è illegale quanto inutile</strong>.<br />
<strong>Un “<a href="http://www.improntalaquila.org/2014/soget-spa-gravi-violazioni-nelle-procedure-esattoriali-77130.html">modus operandi” aziendale illegittimo,</a></strong>&nbsp;come spesso denunciato e in primis attraverso le pagine del nostro<strong> quotidiano&nbsp;“L’Impronta”</strong> dagli<strong> Ufficiali di Riscossione non reticenti,</strong> fatti riportati anche da Il Centro e Il Tempo (<a href="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2015/05/Allegato-c.pdf">Allegato C</a>,<a href="https://mega.co.nz/#!UJUUCT7J!1_t-URwXi2wA47h-RHsgJg1zQKEwiQygWiz5wZl3XQ0" target="_blank" rel="noopener">Allegato B</a>), e da numerosissime altre testate giornalistiche anche nazionali, oggetto anche di numerosi esposti presso le Procure abruzzesi e non solo.</p>
<p><strong>Gli<a href="http://www.improntalaquila.org/2015/ufficiali-riscossione-soget-spa-sottomessi-e-con-disastri-psichici-82221.html">&nbsp;Ufficiali della Riscossione non reticenti&nbsp;sarebbero stati addirittura vittime di pesanti sanzioni disciplinari e licenziamenti</a></strong> proprio da parte del <strong>Presidente Lina Di Lello e dell’ex Direttore Generale Gaetano Monaco</strong> perché si opponevano al “sistema”, che vede<strong> l’ex Responsabile Esecutivo Domenico Ludovico tra i principali organizzatori</strong>: noto in azienda per la sua “spregiudicatezza” nell’organizzare Pignoramenti presso Terzi, decine di migliaia di atti emessi su tutto il territorio nazionale nella più totale inosservanza delle norme in materia (titoli scaduti, importi di minore entità non sollecitati).</p>
<p>In merito a ciò riportiamo una<strong> denuncia/querela di un Ufficiale della Riscossione non reticente</strong> che per uno scherzo del destino, nel lontano 2009,&nbsp;&nbsp;fu<strong> testimone non reticente di gravi irregolarità nella &nbsp;gestione delle riscossioni da parte della SO.G.E.T. di Taranto</strong>, un <strong>modus operandi aziendale oggi diffuso in gran parte delle sedi Soget</strong> e oggetto d&#8217;indagine da parte delle autorità competenti.</p>
<p>&#8220;Premetto di aver lavorato come Ufficiale di Riscossione presso la <strong>Soget</strong>&nbsp;per molti anni, sino al 16/11/2010, in quanto alla data del 29/11/2010 mi veniva comunicato il mio avvenuto licenziamento, conseguenza di uno strano scherzo del destino che nel 2009 mi ha portato a prestare servizio per un brevissimo periodo presso uno sportello <strong>Soget della provincia di Taranto</strong>. In quella sede sono stato il testimone non reticente di procedure illegittime e quietanze fatte a tavolino dagli Ufficiali della Riscossione complici sotto la regia attenta di <strong>Domenico Ludovico</strong>. Praticamente gli Ufficiali che operavano in quell’ufficio simulavano delle esecuzioni mobiliari senza mai essersi recati a casa del contribuente e applicando diritti esecutivi su cartelle o ingiunzioni scadute e non rinotificate. Ho immediatamente denunciato quanto accadeva all’allora<strong> Direttore Generale, Gaetano Monaco e alla Responsabile dell’Esecutivo di Pescara, Patrizia Marinelli,</strong> chiedendo il mio immediato rientro presso la sede di appartenenza. Naturalmente, dopo ciò non ero più gradito in Azienda e mi hanno licenziato, una geniale invenzione studiata a&nbsp;tavolino&nbsp;solo per farmi fuori. Evidentemente,<strong> il “sistema Taranto” stava per essere introdotto anche in Abruzzo</strong>, dove ho sempre operato e avevo chiesto di rientrare, e i fatti appresi in questi ultimi mesi sui giornali non mi sorprendono, anzi mi danno ancora piu&#8217;conferma di quello che ho vissuto sulla mia pelle.<br />
<strong>In seguito alla impugnazione del suddetto licenziamento, sono stato reintegrato sul posto di lavoro,</strong> ma considerato il sistema di assoluta illegalità che stava investendo tutta l’azienda e ben noto ai <strong>dipendenti, ridotti al silenzio con azioni di mobbing scientifico,</strong> <strong>rinunciai al reintegro e optai a salvaguardia della mia persona e professione per il pagamento dell’indennità sostitutiva della reintegra eseguito dal datore di lavoro in data 28/07/2011</strong>. Tale esito lavorativo posso ricondurlo alla circostanza di non essere più stato gradito dall’Ente datore di lavoro, in quanto non ero stato testimone reticente di irregolarità della gestione delle riscossioni da parte della<strong> Soget</strong>, per le quali sono in corso indagini di carattere penale e fiscale&#8221;. &nbsp;E&#8217; quanto afferma in una nota un <strong>Ufficiale della Riscossione non reticente Soget SpA</strong>.</p>
<p>&#8221; Io Ufficiale della Riscossione non reticente &#8211; prosegue l&#8217;Ufficiale &#8211;&nbsp;sono stato vittima&nbsp;di ingiuste sanzioni disciplinari, licenziato e perseguitato proprio da parte del<strong> Presidente Maria Picco</strong>li e poi sostituita dalla figlia <strong>Lina Di Lello</strong> – poiché rinviata a giudizio per reati contestati che vanno dall’abuso d’ufficio, alla truffa, al peculato e corruzione in concorso con dirigenti del Comune di Taranto, e poi il 25/03/14 condannata dalla Corte d’Assise di Taranto a cinque anni di reclusione, interdizione perpetua dai Pubblici Uffici e una pena pecuniaria di 400.000 euro. Nell’ambito dello stesso procedimento sono stati condannati anche i dirigenti comunali del Comune di Taranto . Mentre alla Soget è stato vietato di stipulare contratti con la pubblica amministrazione per un anno; invero l’inaffidabilità della Soget era stata già ampiamente definita dalla precedente e lapidaria Sentenza della Suprema Corte (Cassazione civile , SS.UU., sentenza 30.10.2013 n° 24468); inoltre, l’azienda pescarese è stata condannata al pagamento di una multa di 200.000 euro – e<strong> dall’ex Direttore Generale Gaetano Monaco</strong> perché mi sono opposto al “sistema”, che vede<strong> l’ex Responsabile Esecutivo, Domenico Ludovico</strong> tra gli organizzatori”.</p>
<p><strong>L&#8217;Ufficiale &nbsp;della Riscossione non reticente</strong> nella nota conclude: &#8220;Confido nell&#8217;ottimo lavoro del<strong> Pm Gennaro&nbsp;Varone</strong> che già ha &#8220;stanato&#8221; i primi furbetti&nbsp;condensati in molti atti, con tanto di nome e cognome, e, sono certo, ne seguiranno degli altri, perché al mio isolamento e persecuzione hanno, volenti o nolenti, partecipato anche quegli <strong>Ufficiali della Riscossione</strong>&nbsp; <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Dbh2p60rs-o">&#8220;servi del padrone</a>&#8221; che si sono sdraiati comodamente sugli<strong> illeciti Soget</strong> perpetrati in tutti questi anni, avendone pieno riscontro nelle loro buste paga, con il<strong> silenzio assenso delle sigle sindacali</strong>&#8220;.</p>
<p>E&#8217;, evidentemente, che non tranquillizza contribuenti ed enti sapere che <strong>l’ex. Direttore Generale Gaetano Monaco e l’ex Responsabile Esecutivo Domenico Ludovico, sebbene dimissionari, sono ancora stabilmente all’interno della Soget.</strong></p>
<p><strong>Vademecum per difendersi dagli abusi di Soget e dai suoi Funzionari </strong>(a cura degli Ufficiali di riscossione non reticenti):</p>
<p>DENUNCIATE!<br />
Se avete subito un pignoramento mobiliare dell’Ufficiale della Riscossione Soget con titoli scaduti, ovvero ingiunzioni e/o cartelle notificate da più di un anno e, per evitarlo, avete pagato nelle mani dell’Ufficiale della Riscossione della Soget il debito con l’ulteriore aggravio delle spese esecutive illegittime.<br />
La data dell’ultima notifica valida delle singole ingiunzioni e/o cartelle deve essere obbligatoriamente riportata sull’atto di pignoramento o sulla quietanza liberatoria.<br />
Inoltre, se l’esecuzione è avvenuta per crediti fino a 2000 euro (dal 13/07/11 al 31/12/12) o fino a 1000 euro (dal 01/01/13 a oggi), controllate se è stata preceduta dai relativi solleciti obbligatori per legge, che in mancanza renderebbero ulteriormente illegittima l’azione subita.<br />
Le somme così addebitate o riscosse indebitamente sono identificabili, per la maggior parte dei casi, dalle seguenti cifre, che devono essere riportate obbligatoriamente sull’atto di pignoramento o di quietanza liberatoria: 18,59 – 37,18 – 55,77.</p>
<p>DENUNCIATE!<br />
Se con le stesse illegalità avete subito dall’Ufficiale della Riscossione Soget un pignoramento della pensione, dello stipendio, dell’affitto, del conto corrente o di altro credito.<br />
Controllate se l’atto vi sia stato mai notificato o se è stato notificato con inspiegabile ritardo rispetto a quando è stato notificato al terzo debitore.<br />
Le somme così addebitate o riscosse indebitamente sono identificabili, per la maggior parte dei casi, dalle seguenti cifre, che devono essere riportate obbligatoriamente sull’atto: 27,89 – 55,78.</p>
<p>DENUNCIATE!<br />
Se avete subito dalla Soget un preavviso di fermo amministrativo per crediti fino a 2000 euro (dal 13/07/11 al 31/12/12) o fino a 1000 euro (dal 01/01/13 a oggi), senza essere stato preceduto dai relativi solleciti obbligatori per legge e se vi siano state addebitate e riscosse le spese dell’atto, anche se fosse legittimo, prima della scadenza del preavviso (20 g g. a partire dal ricevimento della Raccomandata AR fino al 21/06/13; 30 gg. a partire dal ricevimento della Raccomandata AR dal 22/06/13).<br />
Le somme così addebitate o riscosse indebitamente sono identificabili, per la maggior parte dei casi, dalle seguenti cifre, che devono essere riportate obbligatoriamente sull’atto: 30,99 – 61,98.</p>
<p>DENUNCIATE!<br />
Se avete subito dalla Soget una iscrizione ipotecaria per debiti inferiori agli 8000 euro (dal 03/12/05 al 01/03/12) poiché illegittime. Link sentenze… (<a href="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2015/05/Doc-a.pdf">Doc a</a><br />
Le somme così addebitate o riscosse indebitamente sono identificabili, per la maggior parte dei casi, dalle seguenti cifre, che devono essere riportate obbligatoriamente sull’atto: 211,75 – 423,50 – 635,25.</p>
<p>DENUNCIATE!<br />
Se la Soget detiene le somme versate in eccedenza dal contribuente senza effettuare l’obbligatorio rimborso nei termini di legge. Recatevi in uno sportello Soget e chiedete se avete delle somme in eccedenza da avere a rimbroso.</p>
<p>DENUNCIATE!<br />
I vostri comuni che continuano ad affidare il servizio di riscossione volontaria e coattiva delle loro entrate a Soget, nonostante la società pescarese sia inaffidabile. (<a href="http://www.improntalaquila.org/wp-content/uploads/2015/05/Alllegato-a.pdf">Alllegato a</a>)</p>
<p>Per completezza dell’informazione vedi anche:<a title="Inchiesta Soget: notifiche irregolari" href="http://www.improntalaquila.org/2015/inchiesta-soget-notifiche-irregolari-84943.html" rel="bookmark">Inchiesta Soget: notifiche irregolari</a>,&nbsp;<a title="Inchiesta Soget: Gaetano Monaco e Domenico Ludovico si dimettono" href="http://www.improntalaquila.org/2015/inchiesta-soget-gaetano-monaco-e-domenico-ludovico-si-dimettono-84871.html" rel="bookmark">Inchiesta Soget: Gaetano Monaco e Domenico Ludovico si dimettono</a>,&nbsp;<a title="Inchiesta Soget: l’abbraccio mortale con la politica scopre il vaso di Pandora" href="http://www.improntalaquila.org/2015/inchiesta-soget-labbraccio-mortale-con-la-politica-scopre-il-vaso-di-pandora-84824.html" rel="bookmark">Inchiesta Soget: l’abbraccio mortale con la politica scopre il vaso di Pandora</a>,<a title="Inchiesta Soget: chiesta l’interdizione di Monaco e Ludovico" href="http://www.improntalaquila.org/2015/inchiesta-soget-chiesta-linterdizione-di-monaco-e-ludovico-84787.html" rel="bookmark">Inchiesta Soget: chiesta l’interdizione di Monaco e Ludovico</a>,&nbsp;<a title="Inchiesta Soget SpA: altro indagato e scoppia guerra tra Azienda e Ufficiali" href="http://www.improntalaquila.org/2015/inchiesta-soget-spa-altro-indagato-e-scoppia-guerra-tra-azienda-e-ufficiali-83566.html" rel="bookmark">Inchiesta Soget SpA: altro indagato e scoppia guerra tra Azienda e Ufficiali</a>,&nbsp;<a title="Inchiesta Soget SpA: lungo interrogatorio in Procura per un Ufficiale della Riscossione non reticente. Nuova svolta?" href="http://www.improntalaquila.org/2015/inchiesta-soget-spa-lungo-interrogatorio-in-procura-per-un-ufficiale-della-riscossione-non-reticente-nuova-svolta-83232.html" rel="bookmark">Inchiesta Soget SpA: lungo interrogatorio in Procura per un Ufficiale della Riscossione non reticente. Nuova svolta?</a>,&nbsp;<a href="http://www.improntalaquila.org/2015/laffaire-soget-spa-82827.html">L’Affaire Soget SpA</a>,<a href="http://www.improntalaquila.org/2015/affari-e-intrecci-soget-spa-enti-locali-politici-vip-e-gli-ufficiali-della-riscossione-82663.html" rel="bookmark">Affari e intrecci Soget SpA: Enti locali, politici, vip… e gli Ufficiali della Riscossione?</a>,&nbsp;<a href="http://www.improntalaquila.org/2015/ufficiali-riscossione-soget-spa-sottomessi-e-con-disastri-psichici-82221.html" rel="bookmark">Ufficiali Riscossione Soget SpA sottomessi e con disastri psichici</a>,&nbsp;<a href="http://www.improntalaquila.org/2015/inchiesta-soget-spa-sospiri-non-riguarda-mie-sanzioni-esigibili-82134.html" rel="bookmark">Inchiesta Soget SpA : Sospiri, non riguarda mie sanzioni ‘esigibili’</a>,&nbsp;<a href="http://www.improntalaquila.org/2015/inchiesta-soget-spa-rigettato-ricorso-contro-sequestro-documenti-82126.html" rel="bookmark">Inchiesta Soget SpA: rigettato ricorso contro sequestro documenti</a>,&nbsp;<a href="http://www.improntalaquila.org/2015/inchiesta-soget-ricorso-contro-provvedimento-sequestro-81947.html" rel="bookmark">Inchiesta Soget: ricorso contro provvedimento sequestro documenti</a>,&nbsp;<a href="http://www.improntalaquila.org/2015/soget-spa-indagato-gaetano-monaco-per-truffa-81354.html" rel="bookmark">Soget SpA: indagato Gaetano Monaco per truffa</a>,&nbsp;<a href="http://www.improntalaquila.org/2014/soget-spa-prassi-aziendale-illecita-lavoratori-emarginati-77222.html" rel="bookmark">SOGET SpA: prassi aziendale illecita, lavoratori emarginati</a>,&nbsp;<a href="http://www.improntalaquila.org/2014/soget-spa-gravi-violazioni-nelle-procedure-esattoriali-77130.html" rel="bookmark">Soget SpA: gravi violazioni nelle procedure esattoriali</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/27/inchiesta-soget-falso-movimento/">Inchiesta Soget: &#8220;Falso movimento&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Taranto, diossina: giornata storica, da dieci anni la aspettavamo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/07/24/taranto-diossina-giornata-storica-da-dieci-anni-la-aspettavamo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2015 13:16:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[diossina]]></category>
		<category><![CDATA[giudice]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
		<category><![CDATA[PEACELINK]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>2005 PEACELINK SCOPRE CHE A TARANTO C’E’ DIOSSINA 2015 IL GIUDICE DECIDE CHI DOVRA’ ESSERE PROCESSATO Ambiente Svenduto è stata per noi la rinascita della speranza nella legalità, dopo che per anni la politica di governo ci aveva respinti come un muro di gomma. Dopo anni di lotte, delusioni e di promesse tradite, arriva il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/24/taranto-diossina-giornata-storica-da-dieci-anni-la-aspettavamo/">Taranto, diossina: giornata storica, da dieci anni la aspettavamo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>2005 <span class="il">PEACELINK</span> SCOPRE CHE A TARANTO C’E’ DIOSSINA<br />
2015 IL GIUDICE DECIDE CHI DOVRA’ ESSERE PROCESSATO</p>
<p>Ambiente Svenduto è stata per noi la rinascita della speranza nella legalità, dopo che per anni la politica di governo ci aveva respinti come un muro di gomma.</p>
<p>Dopo anni di lotte, delusioni e di promesse tradite, arriva il momento della verità.</p>
<p>Ringraziamo la magistratura per aver salvato l’onore dello Stato Italiano in questi anni di sofferenza e di umiliazione per la popolazione e per la stessa democrazia.</p>
<p>Siamo tutti in attesa del pronunciamento del GUP (Giudice Udienza Preliminare).</p>
<p><span class="il">PeaceLink</span> ha seguito come parte civile le precedenti udienze, durate oltre un anno. Abbiamo potuto vedere in diretta tutto: siamo rimasti sbalorditi e sgomenti per quello che abbiamo ascoltato.</p>
<p>In queste udienze abbiamo visto negli occhi il Potere che ha ridotto Taranto allo stato attuale. Un Potere un tempo invincibile ora è sotto processo.</p>
<p>Sentiamo che la verità e la giustizia prima o poi prevarranno. Questo è il momento.</p>
<p>Come al tempo di Martin Luther King, dopo anni di lutti e di dolore, speriamo oggi di riprendere in mano i nostri diritti negati e di poter dire, dal profondo del nostro cuore: “We shall overcome, some day”.</p>
<p>Noi ce la faremo, un giorno ce la faremo, le nostre ragioni e i nostri diritti di essere umani prevarranno sull’arroganza di un Potere che deve rispondere di ciò che ha fatto e di ciò che non ha fatto per difendere la<br />
nostra vita, la nostra salute, la sicurezza dei lavoratori e il futuro dei nostri figli.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Alessandro Marescotti</strong><br />
PeaceLink President</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/24/taranto-diossina-giornata-storica-da-dieci-anni-la-aspettavamo/">Taranto, diossina: giornata storica, da dieci anni la aspettavamo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Ilva: Vendola e altri 46 a giudizio per disastro ambientale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2015 10:09:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[disastro ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
		<category><![CDATA[riva]]></category>
		<category><![CDATA[taranto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono 47 i rinviati a giudizio a Taranto per il disastro ambientale dell’Ilva. Dai fratelli Fabio e Nicola Riva all&#8217;ex governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, dal sindaco di Taranto, Ezio Stefano, all&#8217;ex presidente dell&#8217;Ilva, Bruno Ferrante, dagli ex direttori dello stabilimento di Taranto, Luigi Capogrosso e Adolfo Buffo, al direttore dell&#8217;Arpa Puglia, Giorgio Assennato. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono 47 i rinviati a giudizio a Taranto per il disastro ambientale dell’Ilva. Dai fratelli <strong>Fabio e Nicola Riva</strong> all&#8217;ex governatore della Regione Puglia, <strong>Nichi Vendola</strong>, dal sindaco di Taranto, <strong>Ezio Stefano</strong>, all&#8217;ex presidente dell&#8217;Ilva, <strong>Bruno Ferrante</strong>, dagli ex direttori dello stabilimento di Taranto<strong>, Luigi Capogrosso</strong> e <strong>Adolfo Buffo</strong>, al direttore dell&#8217;Arpa Puglia, <strong>Giorgio Assennato</strong>. La procura non ha risparmiato praticamente nessuno degli indagati per il disastro provocato dall’acciaieria tarantina. Rinvio a giudizio anche per le società <strong>Ilva, Riva Forni Elettrici e Riva Fire</strong>. Non fa sconti il G.U.P. <strong>Wilma Gilli</strong> rispetto alle richieste della Procura, chiudendo oggi l&#8217;udienza preliminare del processo <strong><em>&#8220;Ambiente Svenduto&#8221;</em></strong>. Prosciolto invece l&#8217;ex assessore regionale all&#8217;Ambiente, <strong>Lorenzo Nicastro</strong>, che aveva chiesto il patteggiamento e per il quale i pm avevano chiesto la condanna. Condannato a 10 mesi anche <strong>monsignor Marco Gerardo</strong>, ex segretario dell&#8217;arcivescovo di Taranto, Benigno Luigi Papa. Il religioso aveva chiesto anch’egli il patteggiamento.</p>
<p>Il processo è nato dall&#8217;inchiesta giudiziaria che, il 26 luglio del 2012, portò il G.I.P. <strong>Patrizia Todisco</strong>, con l&#8217;accusa di <strong>disastro ambientale</strong>, a sequestrare senza facoltà d&#8217;uso <strong>tutta l&#8217;area a caldo del siderurgico di Taranto</strong> &#8211; altiforni, acciaierie, cokerie, parchi minerali -, nonché ad effettuare i primi arresti, tra cui quelli dei proprietari dell&#8217;Ilva, Emilio e Nicola Riva (Emilio è poi morto nell&#8217;aprile 2014). Oggi, dunque, dopo un anno di udienza preliminare e anche un tentativo della difesa di alcuni imputati di spostare il processo a Potenza (ma la Cassazione ha rigettato l&#8217;istanza), il G.U.P. Gilli ha deciso sulla sorte dei <strong>52 imputati</strong>. Il verdetto del giudice dell’udienza preliminare ha posto un primo punto fermo nella vicenda che attiene l&#8217;Ilva del passato (gestione Riva), mentre i commissari Piero Gnudi, Enrico Laghi e Corrado Carrubba sono impegnati sui nuovi piani industriale e su quello ambientale.</p>
<p>Il leader di Sel <strong>Nichi Vendola</strong>, ex presidente della regione Puglia, commentando la sua richiesta di rinvio a giudizio ha rilevato: <em>&#8220;Sento come insopportabile la ferita che mi viene inferta da un&#8217;accusa che cancella la verità storica dei fatti: quella verità è scritta in migliaia di atti, di documenti, di fatti. Io ho rappresentato la prima e l&#8217;unica classe dirigente che ha sfidato l&#8217;onnipotenza dell&#8217;Ilva e che ha prodotto leggi regionali all&#8217;avanguardia per il contrasto dell&#8217;inquinamento ambientale a Taranto&#8221;.</em> Il ministro all&#8217;Ambiente, <strong>Gian Luca Galletti</strong>, non ha voluto esprimere giudizi e ha richiamato l&#8217;attenzione sul ruolo delle istituzioni per garantire un futuro all&#8217;azienda e alla popolazione del territorio. <em>&#8220;Non spetta a noi commentare quello che fa la magistratura</em>,ha detto.  <em>“La storia passata dell&#8217;Ilva, e non mi riferisco al processo, è una storia brutta e noi stiamo lavorando perché da questa storia brutta ne possa venire la migliore possibile date le condizioni. Ci stiamo impegnando perché l&#8217;azienda sia risanata dal punto di vista ambientale e possa continuare a vivere dal punto di vista industriale. Il che vuol dire, salvaguardare i posti di lavoro ma anche le persone che lavoreranno all&#8217;Ilva&#8221;.</em></p>
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		<title>Ilva: tensione alta, operai sulla torre e blocchi stradali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2012 10:23:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[ilva]]></category>
		<category><![CDATA[taranto]]></category>
		<category><![CDATA[TOP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tensione alta all&#8217;Ilva di Taranto dove 60 operai hanno trascorso la notte a 60 metri di altezza, i lavoratori issati sul camino E312, che si sono incatenati, stanno attuando anche lo sciopero della fame e della sete. Centinaia di operai aderenti a Fim Cisl e Uilm Uil hanno bloccato le statali di accesso alla città. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/09/27/ilva-tensione-alta-operai-sulla-torre-e-blocchi-stradali/">Ilva: tensione alta, operai sulla torre e blocchi stradali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tensione alta all&#8217;Ilva di Taranto dove 60 operai hanno trascorso la notte a 60 metri di altezza, i lavoratori issati sul camino E312, che si sono incatenati, stanno attuando anche lo sciopero della fame e della sete.</p>
<p>Centinaia di operai aderenti a Fim Cisl e Uilm Uil hanno bloccato le statali di accesso alla città. Si tratta della 100 per Bari &#8211; proprio dinanzi all&#8217;ingresso della direzione del Siderurgico &#8211; 7 per Brindisi e 106 per la Basilicata.</p>
<p>Momenti di tensione alla manifestazione dove stanno arrivando i rappresentanti del comitato dei Lavoratori liberi e pensanti.</p>
<p>Si dissocia dalle proteste la Fiom-Cgil, che chiede a Fim-Cisl e Uilm-Uil di &#8220;sospendere lo sciopero proclamato e di farlo precedere immediatamente dalle assemblee con tutte le lavoratrici e i lavoratori&#8221;. &#8220;Avanziamo questa proposta &#8211; si legge in una nota della Fiom Taranto &#8211; perché uno sciopero, di cui non sono chiare le ragioni e con dichiarazioni contraddittorie tra le organizzazioni che lo hanno dichiarato, rischia di ingenerare confusione, pericolose divisioni tra i lavoratori e inutili contrapposizioni con la magistratura. Dobbiamo decidere insieme e senza divisioni tra lavoratori i contenuti della piattaforma per aprire la vertenza in difesa del lavoro, della salute dentro e fuori lo stabilimento e per la continuità produttiva dell&#8217;Ilva. Vertenza che deve unire i lavoratori, la città e le istituzioni nel pieno rispetto della magistratura&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/09/27/ilva-tensione-alta-operai-sulla-torre-e-blocchi-stradali/">Ilva: tensione alta, operai sulla torre e blocchi stradali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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