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	<title>tecnologia Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>The Algorithm Creed: un confessionale guidato dall&#8217;IA esposto all&#8217;AI WEEK 2026</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/religione-algoritmica-the-algorithm-creed-il-primo-confessionale-guidato-dall-ia-presentat-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 15:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un confessionale ligneo trasformato in installazione IA: 'The Algorithm Creed' di Matteo Mandelli è stato esposto all'AI WEEK 2026 a Milano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/religione-algoritmica-the-algorithm-creed-il-primo-confessionale-guidato-dall-ia-presentat-2/">The Algorithm Creed: un confessionale guidato dall&#8217;IA esposto all&#8217;AI WEEK 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Un confessionale ligneo restaurato e dotato di un&#8217;intelligenza artificiale è stato presentato durante l&#8217;AI WEEK 2026 a Fiera Milano Rho con il titolo The Algorithm Creed. L&#8217;opera, firmata dall&#8217;artista Matteo Mandelli (noto anche come YOU), riprende la struttura tradizionale del confessionale – recuperata da un esemplare del primo Novecento – e la trasforma in uno spazio di interazione in cui al posto del sacerdote agisce un algoritmo che ascolta e «assolve» le confessioni dei visitatori.</p>
<p>&#8220;Il Confessionale AI nasce da una domanda molto semplice: cosa succede quando iniziamo a raccontare qualcosa di personale a una macchina?&#8221;. L&#8217;installazione propone di sottoporre al pubblico, in forma laica, la dinamica del confidarsi a una presenza non umana, invitando a riflettere sul rapporto quotidiano sempre più diffuso tra persone e sistemi di intelligenza artificiale.</p>
<p>Dal punto di vista tecnico, il sistema è sviluppato in Python e gira sul computer della postazione. Al centro del progetto c&#8217;è l&#8217;SDK di ElevenLabs, impiegato per orchestrare agenti vocali conversazionali in tempo reale. Il microfono cattura la voce del visitatore, la trascrive in testo e la invia a un agente AI che risponde vocalmente attraverso gli altoparlanti installati nel confessionale; l&#8217;intero processo viene avviato tramite un pulsante fisico. Durante la sessione il sistema apre una connessione con i server ElevenLabs; la conversazione può terminare manualmente, allo scadere del tempo massimo impostato oppure al termine naturale della confessione. Le trascrizioni vengono successivamente elaborate con Groq per «bonificare e rendere totalmente anonima» la confessione e poi salvate in un database accessibile online che raccoglie le sessioni effettuate.</p>
<p>A proposito del progetto, Mandelli ha spiegato: &#8220;Ho preso un gesto molto umano e riconoscibile, quello della confessione, e l&#8217;ho spostato in una relazione con un&#8217;intelligenza artificiale &#8211; spiega l&#8217;artista Matteo Mandelli &#8211; Non per dare risposte, ma per rendere visibile un cambiamento che sta già avvenendo. Portare questo lavoro all&#8217;interno di AI Week ha per me un significato preciso. È un contesto in cui la tecnologia viene presentata soprattutto come sviluppo e opportunità, mentre qui entra in gioco anche una dimensione più umana, più intima. Essere l&#8217;unico progetto artistico e culturale all&#8217;interno della manifestazione apre uno spazio diverso: un punto di incontro tra tecnologia e arte, che oggi, nel 2026, sono due forze centrali nella costruzione del nostro immaginario. Trovarsi in questo contesto significa creare una possibilità di dialogo, dove non si parla solo di cosa l&#8217;intelligenza artificiale può fare, ma anche di come ci cambia. Ed è proprio in questo spazio che possono nascere nuove visioni e nuove possibilità condivise&#8221;.</p>
<p>Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti, legati all&#8217;organizzazione dell&#8217;AI WEEK e alla community Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, hanno commentato: “L’opera The Algoritm Creed è la dimostrazione di come l’intelligenza artificiale non sostituisca l’arte, ma semplicemente la inviti a ridefinire il proprio significato. Ogni rivoluzione tecnologica ha cambiato il linguaggio culturale del suo tempo, e oggi siamo dentro una nuova alfabetizzazione creativa La cultura è il contesto che rende l’IA realmente umana. Senza visione culturale, gli algoritmi restano strumenti; con l’arte e il pensiero creativo, diventano amplificatori di immaginazione collettiva. Alla AI WEEK 2026 abbiamo voluto dimostrare anche questo”.</p>
<p>Matteo Mandelli, nato a Merate (Lecco) nel 1988 e attivo da Monza, è un artista concettuale e multidisciplinare il cui percorso parte dalla Street Art e si è sviluppato attraverso performance e installazioni immersive. Tra le esposizioni e i progetti citati figurano Art Dubai, Frieze London, Art Basel Hong Kong, Milano Design Week e il Decentral Art Pavilion alla Biennale di Venezia 2022. Tra i lavori menzionati nel percorso dell&#8217;artista appaiono «Fioriture Sintetiche» nel Duomo di Cremona, interventi nelle sale storiche di Palazzo Visconti a Milano (come «The Contact»), interventi a Villa Ciani a Lugano e la mostra antologica «Cyber Anthology» (2026).</p>
<p>L&#8217;installazione invita il pubblico a interrogarsi sulle implicazioni culturali e personali dell&#8217;interazione con sistemi artificiali che assumono funzioni tradizionalmente umane, aprendo questioni pratiche e normative relative a dati, anonimizzazione e conservazione delle registrazioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/religione-algoritmica-the-algorithm-creed-il-primo-confessionale-guidato-dall-ia-presentat-2/">The Algorithm Creed: un confessionale guidato dall&#8217;IA esposto all&#8217;AI WEEK 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>In Italia, il 24% dei lavoratori è già impegnato nell&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/09/04/in-italia-il-24-dei-lavoratori-e-gia-impegnato-nellutilizzo-dellintelligenza-artificiale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2024 07:21:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mondo delle imprese e si è affermata come una presenza stabile nel business delle stesse. Quasi tre quarti dei rispondenti italiani (76%) afferma di avere un&#8217;esperienza diretta con la nuova tecnologia. La maggior parte di loro utilizza l&#8217;AI prevalentemente nella vita privata (43%), o nel contesto lavorativo (12%), mentre il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/09/04/in-italia-il-24-dei-lavoratori-e-gia-impegnato-nellutilizzo-dellintelligenza-artificiale/">In Italia, il 24% dei lavoratori è già impegnato nell&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mondo delle imprese e si è affermata come una presenza stabile nel business delle stesse. Quasi tre quarti dei rispondenti italiani (76%) afferma di avere un&#8217;esperienza diretta con la nuova tecnologia. La maggior parte di loro utilizza l&#8217;AI prevalentemente nella vita privata (43%), o nel contesto lavorativo (12%), mentre il 20% la impiega in entrambi gli ambiti. Si evidenzia, quindi, un sostanziale ottimismo verso queste tecnologie. È quanto emerge dalla prima edizione dello studio &#8216;EY Italy AI Barometer&#8217; realizzato da EY, che ha coinvolto oltre 4700 manager di 9 Paesi europei, di cui 528 professionisti di imprese italiane in diversi settori, indagando aspettative e sfide future nei prossimi 12 mesi, nonché l&#8217;utilizzo attuale che viene fatto dell&#8217;intelligenza artificiale nel business. Commenta Giuseppe Santonato, AI Transformation Leader di EY Italia: &#8220;L&#8217;intelligenza artificiale si sta affermando come una delle principali priorità e l&#8217;Italia è tra i primi tre Paesi che l&#8217;hanno adottatata (77%), preceduta solo da Spagna (84%) e Svizzera (82%). Investire oggi nell&#8217;intelligenza artificiale permette alle aziende di posizionarsi come leader in un contesto di mercato in costante evoluzione e sempre più competitivo. Un&#8217;azienda su tre, infatti, si prepara a investire sulle sue potenzialità per il prossimo anno e i settori che prevediamo saranno al fronte di questo movimento includono i servizi finanziari, il settore immobiliare e il retail e consumer products&#8221;. L&#8217;analisi evidenzia, quindi, come l&#8217;Italia sia avanti nell&#8217;implementazione dell&#8217;AI nei contesti lavorativi rispetto alla media europea (19%), con quasi un quarto dei rispondenti (24%) che afferma che l&#8217;AI sta già influenzando il loro lavoro e il 46% che prevede invece un incremento nei prossimi tre anni dell&#8217;impatto delle applicazioni AI nel business. Inoltre, il 24% dei rispondenti ritiene che l&#8217;intelligenza artificiale possa sostituire parti delle mansioni su larga scala e il 76% si aspetta che questa porti a una riduzione del numero di dipendenti man mano che il suo utilizzo si consolida.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema della formazione si conferma cruciale in questo campo e si evidenzia come le imprese possano fare di più per sostenere i propri lavoratori nell&#8217;implementazione dell&#8217;AI, adottando un ruolo attivo nella formazione e nell&#8217;aggiornamento professionale delle proprie persone: il 37% dei rispondenti, infatti, pensa che la propria azienda dovrebbe fornire maggiore formazione e il 32% ritiene di non avere abbastanza aiuto in questo senso. Solo il 16% dei rispondenti si ritiene soddisfatto della formazione che riceve sul posto di lavoro, inoltre, il 55% dei rispondenti si dedica all&#8217;autoformazione, sia privatamente (22%) che professionalmente (20%), entrambi il 13%, prediligendo per la maggior parte formazione dal vivo e workshop e corsi online. Le trasformazioni derivanti dalle nuove tecnologie che stanno pervadendo sempre più il business delle imprese non vengono viste in modo negativo dalla maggior parte dei rispondenti: il 52% di questi, infatti, ritiene che la propria azienda abbia sufficienti conoscenze per implementare l&#8217;AI nel modo corretto. Guardando ai settori, questo trend si evidenzia in particolare nel settore energetico, dei servizi finanziari e nei media e telecomunicazioni. Al contrario, il 67% dei rispondenti appartenenti al settore pubblico pensa di non avere abbastanza conoscenze. Nonostante le numerose sfide, i benefici dell&#8217;adozione dell&#8217;AI sono già evidenti, soprattutto in termini di risparmi sui costi: in Italia, più della metà dei manager (58%) afferma che l&#8217;uso dell&#8217;AI ha permesso loro di risparmiare sui costi, aumentare i profitti o entrambi. Il 16%, al contrario, non ha riscontrato risparmi. Queste tecnologie in Italia impattano maggiormente il 69% di coloro che hanno ruoli manageriali, a differenza di chi ha un ruolo non manageriale (49%). Attualmente, secondo i rispondenti, in Italia l&#8217;intelligenza artificiale viene implementata all&#8217;interno delle aziende soprattutto per quanto riguarda le funzioni di marketing, cybersecurity e protezione dei dati e assistenza ai dipendenti.</p>
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		<title>Intelligenza artificiale e lavoro: 9 italiani su 10 aperti alle nuove sfide tecnologiche</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/04/20/intelligenza-artificiale-e-lavoro-9-italiani-su-10-aperti-alle-nuove-sfide-tecnologiche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2024 10:25:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;evoluzione della tecnologia e l&#8217;affermarsi dell&#8217;intelligenza artificiale cambieranno il mondo del lavoro. Come è già successo con le grandi rivoluzioni nella storia &#8211; dall&#8217;invenzione della stampa, all&#8217;avvento dei personal PC e di Internet &#8211; nessun lavoro da qui a qualche anno sarà più lo stesso. Dalle professioni del marketing, a quelle della logistica; dal customer [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/04/20/intelligenza-artificiale-e-lavoro-9-italiani-su-10-aperti-alle-nuove-sfide-tecnologiche/">Intelligenza artificiale e lavoro: 9 italiani su 10 aperti alle nuove sfide tecnologiche</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evoluzione della tecnologia e l&#8217;affermarsi dell&#8217;intelligenza artificiale cambieranno il mondo del lavoro. Come è già successo con le grandi rivoluzioni nella storia &#8211; dall&#8217;invenzione della stampa, all&#8217;avvento dei personal PC e di Internet &#8211; nessun lavoro da qui a qualche anno sarà più lo stesso. Dalle professioni del marketing, a quelle della logistica; dal customer service, alla gestione dell&#8217;ospitalità: è difficile pensare che qualche settore non sarà interessato dal cambiamento o, quantomeno, non adotterà i nuovi strumenti a disposizione. I lavoratori sono preoccupati? Non proprio. Ci sono attesa e una certa dose di entusiasmo. Secondo l&#8217;ultimo studio di Indeed &#8211; il sito n. 1 al mondo per la ricerca di lavoro &#8211; che ha coinvolto 16.671 persone in 11 Paesi, 9 lavoratori su 10 &#8211; over 65 inclusi &#8211; sono fiduciosi di riuscire ad adattarsi all&#8217;evoluzione dei propri ruoli professionali. Anche in Italia (88%). Non solo. L&#8217;81% degli italiani si sente pronto alle trasformazioni che in linea generale interesseranno il mondo del lavoro nei prossimi 18 mesi (e le proporzioni non cambiano granché nemmeno a 5 anni: 78%), con il 56% che si dice ottimista rispetto all&#8217;aumento dell&#8217;uso della tecnologia al lavoro. Aumento della produttività (65%), miglioramento della comunicazione (48%) e del benessere al lavoro (42%) sono i benefici maggiormente attesi a livello globale. Non manca, tuttavia, la consapevolezza che il crescente ricorso all&#8217;AI possa anche portare alla perdita di posti di lavoro, almeno così come li conosciamo oggi. Nonostante l&#8217;ottimismo diffuso e sebbene le persone si sentano pronte al cambiamento, esiste ancora qualche forma di ansia nei confronti dell&#8217;IA. Analisti (9%), scienziati dei dati (10%), referenti del servizio clienti (11%) sono alcune delle professioni ritenute più esposte alla sostituzione da parte della tecnologia. &#8220;Nonostante ci sia entusiasmo da parte dei lavoratori per il sempre crescente ricorso alla tecnologia, i risultati della nostra indagine ci dicono che rimane una comprensibile dose di preoccupazione per i posti di lavoro che potrebbero andare persi. In realtà, il lavoro muterà e anche noi dovremo farlo. Costruirsi una carriera a prova di futuro è tutt&#8217;altro che impossibile. Il cambiamento può spaventare, ma la storia ormai ci ha insegnato che le grandi rivoluzioni portano con sé grandi miglioramenti, se padroneggiate nella giusta maniera&#8221; commenta Gianluca Bonacchi, Senior Talent Strategy Advisor di Indeed Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le raccomandazioni fondamentali di Indeed sono cinque: </p>



<p class="wp-block-paragraph">FAMILIARIZZARE CON L&#8217;IA &#8211; Non aspettiamo di iscriverci a un corso specifico o che il datore di lavoro lo organizzi. Iniziamo a familiarizzare con gli strumenti di intelligenza artificiale generativa e ad apprenderne le basi. Abituiamoci ad usarli. Anche solo per gioco; per capire quali sono le potenzialità e come potremmo sfruttarle per le nostre esigenze professionali. Saranno ben presto parte del nostro quotidiano. Anzi, lo sono già.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> INDIVIDUARE NEL DETTAGLIO QUALI SONO LE COMPETENZE RICHIESTE DAL MERCATO PER IL RUOLO CHE CI INTERESSA &#8211; Per tenere il passo, dobbiamo capire quali sono le competenze che dobbiamo apprendere. Possiamo sfruttare l&#8217;IA generativa, ad esempio, per individuare quali sono le skill richieste per la posizione che ci interessa e renderci conto di quali sono le nuove competenze ricercate dalle aziende o fare un&#8217;analisi accurata degli annunci di lavoro per rendercene conto. Bonacchi di Indeed spiega: &#8220;Le competenze richieste alle figure ricercate dalle aziende non sono le stesse di alcuni anni fa. Abbiamo condotto, ad esempio, un&#8217;analisi degli annunci di lavoro relativi al ruolo di marketing manager ed è emerso che avere esperienza con software di automation come Marketo o Pardot è una specifica sempre più richiesta, che può portare anche a un aumento della retribuzione&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">SVILUPPARE LE PROPRIE SOFT SKILL &#8211; L&#8217;intelligenza generativa può replicare e prevedere. Non sostituisce la capacità di comunicare o di negoziare competenze, la leadership, il pensiero creativo o l&#8217;intelligenza emozionale. &#8220;Investire sullo sviluppo delle proprie soft skills, conta oggi ancor più di ieri. Se le altre abilità potranno essere sostituite dalle macchine, queste competenze potranno ancor più fare la differenza. Vediamo già oggi quanto queste caratteristiche siano diventate centrali per i datori di lavoro nella selezione di un candidato&#8221; spiega Bonacchi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">ESSERE FLESSIBILI &#8211; La flessibilità è fondamentale in un mondo del lavoro in rapida evoluzione. Partecipare a progetti di formazione trasversale in un dipartimento diverso da quello di appartenenza o collaborare con altri gruppi in azienda potrebbero portare a nuove occasioni. È importante essere aperti agli sviluppi che può prendere la nostra carriera, anche se diversi da quelli che ci si aspettava inizialmente. Le mansioni potrebbero cambiare, i ruoli ridefinirsi. Saper cogliere la trasformazione faciliterà il percorso professionale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">COSTRUIRE IL PROPRIO PERSONAL BRANDING E IL PROPRIO NETWORK &#8211; Usare i social network professionali per valorizzare la propria esperienza, aggiornare costantemente il proprio curriculum vitae, mantenere una rete di contatti o, ancora, frequentare gli appuntamenti chiave per il settore. Sono tutte abitudini da coltivare in questi anni in cui tutto succede molto rapidamente. &#8220;L&#8217;intelligenza artificiale cambierà indubbiamente il nostro modo di lavorare. Non importa a che punto siamo nel nostro percorso, dovremo continuare ad adattarci o ad apprendere nuove competenze. Il vero successo risiederà nella capacità di sfruttare la tecnologia per rendere il lavoro sempre più appagante e capace di valorizzare le unicità dell&#8217;essere umano&#8221; conclude Bonacchi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/04/20/intelligenza-artificiale-e-lavoro-9-italiani-su-10-aperti-alle-nuove-sfide-tecnologiche/">Intelligenza artificiale e lavoro: 9 italiani su 10 aperti alle nuove sfide tecnologiche</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Intelligenza Artificiale, GPT-4: La Nuova Frontiera Della Tecnologia e Dell&#8217;Innovazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Mar 2023 09:08:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il mondo in cui viviamo, influenzando ogni settore e aspetto della nostra vita quotidiana. Grazie ai recenti progressi nel machine learning e nella capacità di elaborazione dei computer, l&#8217;IA ha raggiunto livelli di comprensione e capacità mai visti prima. In questo articolo, esploreremo le principali caratteristiche dell&#8217;intelligenza artificiale, i suoi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/03/16/intelligenza-artificiale-la-nuova-frontiera-della-tecnologia-e-dellinnovazione/">Intelligenza Artificiale, GPT-4: La Nuova Frontiera Della Tecnologia e Dell&#8217;Innovazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;intelligenza artificiale (IA)</strong> sta rivoluzionando il mondo in cui viviamo, influenzando ogni settore e aspetto della nostra vita quotidiana. Grazie ai recenti progressi nel machine learning e nella capacità di elaborazione dei computer, l&#8217;IA ha raggiunto livelli di comprensione e capacità mai visti prima. In questo articolo, esploreremo le principali caratteristiche dell&#8217;intelligenza artificiale, i suoi campi di applicazione e le sfide che pone alla società. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cos&#8217;è l&#8217;intelligenza artificiale?</strong> L&#8217;intelligenza artificiale si riferisce alla creazione di macchine e sistemi in grado di eseguire compiti che, se eseguiti da esseri umani, richiederebbero intelligenza. Ciò include l&#8217;apprendimento, il ragionamento, la percezione, la comprensione del linguaggio naturale e l&#8217;adattamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;IA è spesso suddivisa in due categorie principali: l&#8217;IA debole, che si concentra su compiti specifici, e l&#8217;IA forte, che mira a replicare l&#8217;intelligenza umana in modo più generale. Applicazioni dell&#8217;intelligenza artificiale L&#8217;IA ha un&#8217;ampia gamma di applicazioni, che spaziano dalla medicina alla robotica, passando per la sicurezza informatica e l&#8217;assistenza clienti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni esempi di applicazioni dell&#8217;IA includono: </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Diagnostica medica</strong>: l&#8217;IA può analizzare immagini mediche e rilevare anomalie, migliorando la precisione della diagnosi e riducendo il tempo necessario per individuare malattie. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Automazione industriale:</strong> l&#8217;IA è in grado di ottimizzare i processi produttivi, migliorando l&#8217;efficienza e riducendo gli sprechi. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Assistenza clienti</strong>: i chatbot basati sull&#8217;IA possono gestire richieste e problemi dei clienti in modo efficiente, fornendo risposte rapide e accurate. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Veicoli autonomi</strong>: l&#8217;IA è alla base del funzionamento delle automobili senza conducente, migliorando la sicurezza stradale e riducendo la congestione del traffico. Sfide etiche e sociali Nonostante i numerosi vantaggi dell&#8217;IA, vi sono anche sfide etiche e sociali da affrontare. Alcuni dei principali problemi includono: </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Disoccupazione</strong>: l&#8217;automazione di molti lavori attraverso l&#8217;IA potrebbe portare a una crescente disoccupazione e alla necessità di ricollocare i lavoratori in nuovi settori. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Privacy</strong>: l&#8217;IA può raccogliere e analizzare enormi quantità di dati personali, sollevando preoccupazioni sulla privacy e sulla sicurezza dei dati. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Bias e discriminazione</strong>: gli algoritmi di apprendimento automatico potrebbero perpetuare e amplificare pregiudizi e discriminazioni presenti nei dati di addestramento. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Responsabilità</strong>: determinare la responsabilità per le azioni di un&#8217;intelligenza artificiale può essere complicato, soprattutto quando le decisioni sono prese in modo autonomo e senza intervento umano diretto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Regolamentazione e governance dell&#8217;IA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"> Per affrontare queste sfide, è fondamentale che i governi, le organizzazioni internazionali e le aziende collaborino per sviluppare regolamentazioni e linee guida che garantiscano un uso etico e responsabile dell&#8217;intelligenza artificiale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni passi importanti in questa direzione includono: </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Creazione di standard etici</strong>: definire principi etici universali per guidare lo sviluppo e l&#8217;implementazione dell&#8217;IA, come la trasparenza, la giustizia e la responsabilità. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Formazione e ricollocamento dei lavoratori</strong>: promuovere programmi di formazione e reinserimento professionale per aiutare i lavoratori a sviluppare nuove competenze e ad adattarsi ai cambiamenti del mercato del lavoro. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Monitoraggio e controllo</strong>: istituire meccanismi di supervisione per garantire che le applicazioni dell&#8217;IA rispettino le normative e gli standard etici stabiliti. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ricerca e innovazione</strong>: incentivare la ricerca nel campo dell&#8217;IA, con particolare attenzione alle questioni etiche e sociali, per garantire uno sviluppo sostenibile e responsabile delle tecnologie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong> Il futuro dell&#8217;intelligenza artificiale</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante le sfide che l&#8217;intelligenza artificiale pone, il suo potenziale per migliorare la nostra vita è innegabile. Man mano che l&#8217;IA continuerà a progredire, è probabile che assisteremo a una maggiore integrazione tra l&#8217;intelligenza umana e quella artificiale. Questa convergenza potrebbe portare a nuove opportunità, come l&#8217;innovazione in settori come la medicina personalizzata, l&#8217;energia sostenibile e l&#8217;educazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione, l&#8217;intelligenza artificiale rappresenta un cambiamento radicale nel modo in cui viviamo, lavoriamo e interagiamo con il mondo che ci circonda. Affrontando le sfide etiche e sociali, e lavorando insieme per sviluppare regolamentazioni e linee guida, possiamo garantire che l&#8217;IA sia uno strumento potente e benefico per l&#8217;umanità nel suo complesso.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">L.S.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/03/16/intelligenza-artificiale-la-nuova-frontiera-della-tecnologia-e-dellinnovazione/">Intelligenza Artificiale, GPT-4: La Nuova Frontiera Della Tecnologia e Dell&#8217;Innovazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>5G. Governo: &#8220;Tecnologia rassicurante, stop caos come con i vaccini&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2019 18:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; evidente che se cominciassimo a pensare che dobbiamo mettere in discussione le istituzioni scientifiche, apriremmo un contenzioso e una discussione che disorienta l&#8217;opinione pubblica, la spaventa e spaventa le aziende e anche il decisore politico&#8221;. Insomma &#8220;diventa un caos e la vicenda dei vaccini mi sembra sia stata un esempio perfetto di cosa puo&#8217; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; evidente che se cominciassimo a pensare che dobbiamo mettere in discussione le istituzioni scientifiche, apriremmo un contenzioso e una discussione che disorienta l&#8217;opinione pubblica, la spaventa e spaventa le aziende e anche il decisore politico&#8221;. Insomma &#8220;diventa un caos e la vicenda dei vaccini mi sembra sia stata un esempio perfetto di cosa puo&#8217; accadere&#8221;. Cosi&#8217; Sandra Zampa, sottosegretario alla Salute, stoppa le amministrazioni comunali che hanno deciso di frenare l&#8217;installazione di impianti 5G. Il caso che ha fatto piu&#8217; rumore negli ultimi giorni e&#8217; quello di San Lazzaro di Savena, nel bolognese, dove la sindaca renziana Isabella Conti ha firmato un&#8217;ordinanza che blocca le nuove antenne. A Bologna, invece, il Consiglio comunale ha chiesto di sospendere le autorizzazioni fino alla definizione di un orientamento condiviso a livello metropolitano o comunque l&#8217;approvazione di un regolamento comunale.<br />
&#8220;Il punto, per quello che riguarda il ministero- afferma Zampa, intervistata da Radio Citta&#8217; del Capo- e&#8217; nelle mani dell&#8217;Istituto superiore di sanita&#8217;, che si e&#8217; espresso in maniera molto chiara e lo ha fatto anche pubblicamente, in particolare in occasione di un&#8217;audizione svolta a seguito di un&#8217;indagine conoscitiva&#8221;. Zampa cita in particolare una &#8220;lunghissima audizione con Alessandro Vittorio Polichetti, che e&#8217; il primo ricercatore del Centro nazionale per la protezione dalle radiazioni. In questa occasione e&#8217; stato ricordato, questo mi interessa davvero che arrivi chiaro, che la tecnologia 5G utilizza bande di frequenza diverse da quelle utilizzate per la telefonia cellulare, molto al di sotto nella potenza e nella lunghezza&#8221;.<br />
Si tratta di frequenze &#8220;comprese in una banda che e&#8217; quella molto vicina alle cosiddette onde millimetriche&#8221;, che &#8220;non riescono a penetrare attraverso gli edifici&#8221; e &#8220;vengono assorbite dalla pioggia e dalle foglie, per questa ragione- continua Zampa- il loro utilizzo rende necessaria l&#8217;installazione di numerosi ripetitori. Credo sia questa la ragione della preoccupazione o dell&#8217;utilizzo a volte anche della distorsione della comunicazione, cioe&#8217; che la proliferazione di antenne sia dannosa&#8221;.<br />
In realta&#8217;, invece, le potenze di emissione sono &#8220;piu&#8217; basse di quelle attuali- continua Zampa- con una distribuzione dei livelli di esposizione piu&#8217; uniforme e con picchi assai piu&#8217; bassi nelle zone di prossimita&#8217; delle antenne&#8221;. Queste onde &#8220;vengono assorbite superficialmente, a livello della pelle- aggiunge Zampa- e non penetrano all&#8217;interno del corpo&#8221;: e&#8217; una tecnologia &#8220;molto simile ai body scanner di nuova generazione, attraverso i quali passiamo in alcuni aeroporti&#8221;. Per queste ragioni, &#8220;non sarebbe mai partita una sperimentazione se non ci fosse stata fin dall&#8217;inizio una posizione autorizzativa. Quindi e&#8217; vero che gli studi sono inferiori, anche perche&#8217; le sperimentazioni stanno partendo ora, e&#8217; vero pero&#8217;- dichiara Zampa- che siamo di fronte ad una tecnologia rassicurante&#8221;. La situazione insomma e&#8217; sotto controllo? &#8220;Esattamente&#8221;, risponde Zampa. &#8220;Gli studi ancora non sono numerosi perche&#8217; sono sperimentazioni, ma la conoscenza della profondita&#8217; e della conoscenza di queste onde e&#8217; fuori discussione&#8221;, afferma il sottosegretario, aggiungendo: &#8220;Cio&#8217; non toglie che va tutto monitorato e che gli studi devono proseguire. E i primi che li proseguiranno sono proprio l&#8217;Iss e di conseguenza il ministero&#8221;.</p>
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		<title>Tecnologia: Facebook scommette ancora sulla realtà virtuale</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Sep 2018 13:01:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Facebook continua ad investire sulla realta&#8217; virtuale. Si chiama Oculus Quest il nuovo visore VR dell&#8217;azienda di Mark Zuckerberg, presentato in occasione dell&#8217;Oculus Connect 5. Il dispositivo unisce le qualita&#8217; dei suoi predecessori, portandole ad un nuovo livello. Come Rift, Quest permette 6DoF (Six Degrees of Freedom), tracciamento posizionale fondamentale per muoversi liberamente in uno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook continua ad investire sulla realta&#8217; virtuale. Si chiama Oculus Quest il nuovo visore VR dell&#8217;azienda di Mark Zuckerberg, presentato in occasione dell&#8217;Oculus Connect 5. Il dispositivo unisce le qualita&#8217; dei suoi predecessori, portandole ad un nuovo livello. Come Rift, Quest permette 6DoF (Six Degrees of Freedom), tracciamento posizionale fondamentale per muoversi liberamente in uno spazio virtuale. In aggiunta, come il piu&#8217; recente Oculus Go, il nuovo visore funziona senza cavi e non necessita di un PC o di uno smartphone, se non per la configurazione iniziale. L&#8217;evoluzione tecnologica e la ricerca in questo settore sono principalmente sospinte dal mercato dei videogiochi e dai tentativi degli sviluppatori di creare nuove prospettive di gaming. Ma, secondo Zuckerberg, e&#8217; solo questione di tempo prima che i suoi Oculus diventino un oggetto di uso quotidiano con moltissime applicazioni non videoludiche. Oculus Quest sara&#8217; disponibile sul mercato dalla primavera del 2019 e mettera&#8217; a disposizione degli utenti piu&#8217; di 50 giochi ed esperienze gia&#8217; dal day one.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/09/28/tecnologia-facebook-scommette-ancora-sulla-realta-virtuale/">Tecnologia: Facebook scommette ancora sulla realtà virtuale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Tecnologia:  Apple presenta nuovi iPhone e Huawei  &#8220;morde&#8221; la mela</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Sep 2018 16:44:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Eleganza, prestazioni e nuove funzionalita&#8217;. Apple ha presentato lo scorso 12 settembre i nuovi modelli di iPhone che presto invaderanno il mercato degli smartphone. La casa di Cupertino ha rispettato il proprio stile in ogni senso. Le eleganti clip con il voice over di Jonathan Ive, Chief Design Officer di Apple, hanno mostrato gli iPhone [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Eleganza, prestazioni e nuove funzionalita&#8217;. Apple ha presentato lo scorso 12 settembre i nuovi modelli di iPhone che presto invaderanno il mercato degli smartphone. La casa di Cupertino ha rispettato il proprio stile in ogni senso. Le eleganti clip con il voice over di Jonathan Ive, Chief Design Officer di Apple, hanno mostrato gli iPhone XR, XS e XS Max e le impressioni generali, stando ai commenti sparsi sulla rete, non sono state delle piu&#8217; entusiaste. Un&#8217;accoglienza piuttosto gelida, dovuta soprattutto alla grande somiglianza dei nuovi device con la linea dell&#8217;iPhone X. La vera novita&#8217; di quest&#8217;anno, invece, e&#8217; stato l&#8217;atteggiamento dei competitor e, in particolare, di Huawei. Con un tweet agrodolce, il colosso cinese ha ringraziato Apple per &#8220;aver mantenuto le cose identiche&#8221;. iPhone XR, XS e XS Max hanno nel loro &#8220;cuore&#8221; le novita&#8217; piu&#8217; importanti, ma si sa, l&#8217;utente stringe nella mano solo la parte esterna. La rivoluzione tanto chiacchierata nei mesi scorsi non c&#8217;e&#8217; stata e i prezzi sono, come sempre, decisamente sopra la media degli smartphone di fascia alta. Huawei con il suo tweet mostra gran soddisfazione, annunciando che saranno i suoi modelli Mate 20 e Mate 20 Pro a rivoluzionare il mercato del mobile. Creatori, utenti, clienti e amanti Apple, a questo punto, aspetteranno un mese circa per assistere alla vittoria o alla disfatta del colosso cinese che ha osato &#8220;sfidare&#8221; la mela morsicata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/09/14/tecnologia-apple-presenta-nuovi-iphone-e-huawei-morde-la-mela/">Tecnologia:  Apple presenta nuovi iPhone e Huawei  &#8220;morde&#8221; la mela</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Tecnologia: Google tenta la strada dei videogame</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jul 2018 17:57:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Google vuole spezzare l&#8217;oligarchia delle console composta da Sony, Microsoft e Nintendo con una quarta opzione. Si fanno sempre piu&#8217; insistenti le indiscrezioni sul progetto &#8220;Yeti&#8221;, una nuova realta&#8217; videoludica in sviluppo presso i laboratori Google Plex. Abbracciando la filosofia Netflix, Big G vorrebbe lanciare una sua piattaforma di game streaming, dove i videogiochi sarebbero [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Google vuole spezzare l&#8217;oligarchia delle console composta da Sony, Microsoft e Nintendo con una quarta opzione. Si fanno sempre piu&#8217; insistenti le indiscrezioni sul progetto &#8220;Yeti&#8221;, una nuova realta&#8217; videoludica in sviluppo presso i laboratori Google Plex. Abbracciando la filosofia Netflix, Big G vorrebbe lanciare una sua piattaforma di game streaming, dove i videogiochi sarebbero immediatamente accessibili tramite una console dedicata e un abbonamento mensile. In questo modo cambierebbe il terreno dello scontro: mentre le grandi tre si misurano sul mercato aumentando potenza e cavalli delle loro rispettive console, Google punterebbe all&#8217;accessibilita&#8217; immediata e totale dei contenuti. Le prospettive sembrano entusiasmanti ma le difficolta&#8217; sono altrettanto evidenti: i giocatori sono molto fidelizzati e la &#8220;Console War&#8221; ha ben delimitato gli &#8220;eserciti&#8221; dei gamer. Google dovrebbe dunque puntare sugli accordi con i produttori e gli sviluppatori, aggiudicandosi le esclusive e creando un hardware cosi&#8217; potente e alla portata di molti da sbaragliare completamente i concorrenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/07/03/tecnologia-google-tenta-la-strada-dei-videogame/">Tecnologia: Google tenta la strada dei videogame</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Torna TedxRoma, le menti piu&#8217; brillanti dalla tecnologia all&#8217;arte</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2018 18:24:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Torna TedxRoma. L&#8217;edizione 2018, intitolata &#8216;Esperanto. Empowering Through Neutrality&#8217;, si terra&#8217; sabato 26 maggio al Center Convention La Nuvola in viale Asia 44, dalle ore 10. Parteciperanno 17 tra le menti piu&#8217; brillanti al mondo nei campi piu&#8217; diversi: dalla tecnologia all&#8217;arte, dall&#8217;etica alla scienza, dalla ricerca alla politica per spiegare, prendendo ispirazione dall&#8217;Esperanto, come [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/05/15/torna-tedxroma-le-menti-piu-brillanti-dalla-tecnologia-allarte/">Torna TedxRoma, le menti piu&#8217; brillanti dalla tecnologia all&#8217;arte</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Torna TedxRoma. L&#8217;edizione 2018, intitolata &#8216;Esperanto. Empowering Through Neutrality&#8217;, si terra&#8217; sabato 26 maggio al Center Convention La Nuvola in viale Asia 44, dalle ore 10. Parteciperanno 17 tra le menti piu&#8217; brillanti al mondo nei campi piu&#8217; diversi: dalla tecnologia all&#8217;arte, dall&#8217;etica alla scienza, dalla ricerca alla politica per spiegare, prendendo ispirazione dall&#8217;Esperanto, come sia possibile applicare il concetto di neutralita&#8217; in modo attivo e concreto per superare pregiudizi e divisioni del mondo contemporaneo e promuovere un cambiamento virtuoso nei diversi ambiti in cui ogni giorno l&#8217;umanita&#8217; e&#8217; chiamata a confrontarsi. Il TedxRoma e&#8217; un evento indipendente nato su licenza Ted (acronimo di tecnologia, entertainment e design), conferenza ideata in America nel 1984 per favorire la circolazione di &#8220;idee che meritano di essere diffuse&#8221; e a cui hanno partecipato negli anni diversi premi Nobel, il fondatore di Wikipedia, i fondatori di Google e altri illustri relatori. Oggi il Ted costituisce la piu&#8217; grande piattaforma mondiale di condivisione del sapere con un canale YouTube che conta una pagina You Tube con oltre 1 miliardo di visualizzazioni, quasi 10 milioni di iscritti e decine di migliaia di video relativi agli interventi degli speaker Ted caricati in piu&#8217; di 100 lingue. Questo nuovo appuntamento sara&#8217; prresentato a Roma mercoledi&#8217; 16 maggio alle 12 al Palazzo delle Esposizioni (sala Cinema), con ingresso dalla scalinata di via Milano 9/a. Interverranno: Luca Bergamo (vicesindaco di Roma Capitale, assessore alla Crescita culturale); Emilia Garito (organizer TedxRoma 2018); Plinio Malucchi (direttore generale Roma Convention Group spa La Nuvola); tre speaker del TedxRoma 2018.</p>
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		<title>Anziani: arriva app che avvisa i familiari in caso di pericolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2018 21:20:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allarmi e sensori collegati a una app scaricabile sul proprio smartphone che avverte i familiari o i caregiver delle persone con demenza in caso di emergenza (fumo, gas, allagamenti, apertura della porta, ecc.), rileva anomalie nel comportamento o cambiamenti delle abitudini. È il progetto &#8220;Home4Dem&#8221; dell&#8217;Istituto nazionale di riposo e cura per anziani &#8211; Inrca [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/04/20/anziani-arriva-app-che-avvisa-i-familiari-in-caso-di-pericolo/">Anziani: arriva app che avvisa i familiari in caso di pericolo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Allarmi e sensori collegati a una app scaricabile sul proprio smartphone che avverte i familiari o i caregiver delle persone con demenza in caso di emergenza (fumo, gas, allagamenti, apertura della porta, ecc.), rileva anomalie nel comportamento o cambiamenti delle abitudini. È il progetto &#8220;Home4Dem&#8221; dell&#8217;Istituto nazionale di riposo e cura per anziani &#8211; Inrca i cui risultati sono stati presentati alla ventunesima edizione di Exposanita&#8217; nell&#8217;ambito del convegno &#8220;Verso una nuova domiciliarita&#8217;: ambienti di vita assistiti e tecnologie a sostegno della qualita&#8217; della vita e assistenza alla persona anziana&#8221; organizzato dalla cooperativa Anziani e non solo.<br />
Finanziato nell&#8217;ambito del programma europeo Ambient assisted living, il progetto coinvolge quattro Paesi europei (Italia, Svizzera, Norvegia e Svezia) e 30 coppie formate da persona con demenza e caregiver per ognuno di essi. Obiettivo? &#8220;Il progetto si propone di monitorare a domicilio le persone con problemi di demenza- ha spiegato Lorena Rossi del laboratorio di bioingegneria di Inrca- attraverso soluzioni innovative ma alla portata di tutti, analisi comportamentali per capire quali sono le situazioni a casa e sostenere il caregiver nel lavoro di cura.<br />
Dopo la sperimentazione, puntiamo a portare il sistema sul mercato&#8221;. Valutare la qualita&#8217; della vita di familiare e caregiver, l&#8217;usabilita&#8217; del sistema e l&#8217;accettazione da parte degli utenti. Sono gli obiettivi della sperimentazione del progetto &#8220;Home4Dem&#8221; che in Italia ha coinvolto 25 coppie, cinque sono uscite dal progetto per peggioramento delle condizioni del paziente, perdita di interesse o rifiuto da parte del caregiver, &#8220;spesso il coniuge non accetta soluzioni di questo tipo perche&#8217; convinto di poter assistere al meglio il marito o la moglie&#8221;.</p>
<p>Tra i partecipanti, 18 sono donne e sette uomini che per meta&#8217; vivono da soli e per meta&#8217; con il coniuge o altri familiari. I caregiver invece sono in gran parte i figli (23), un coniuge e 1 fratello. Il sistema e&#8217; stato adattato alla situazione della casa in cui vive la persona con demenza (in alcuni casi esistevano porte secondarie e si sono resi necessari sensori aggiunti, in altri casi le porte erano strutturate in modo tale da non permettere l&#8217;applicazione dei sensori), quattro persone su 25 non hanno accettato il sensore relativo alla presenza a letto, &#8220;per una questione di privacy- ha spiegato Rossi- ma in un caso e&#8217; stata l&#8217;assistente familiare a fare resistenza perche&#8217; pensava venisse installato per controllare il suo lavoro&#8221;. La sperimentazione ha avuto anche lati positivi: in cinque casi, gli allarmi sono scattati e hanno avvisato di una situazione di pericolo, &#8220;i familiari si sono resi conto di situazioni di cui non erano consapevoli, tanto che i due terzi stanno pensando di cambiare la situazione abitativa e alcuni hanno chiesto di acquistare il sistema perche&#8217; lo hanno ritenuto utile&#8221;, ha aggiunto Rossi. &#8220;La tecnologia puo&#8217; supportare i pazienti con demenza e i loro caregiver ma bisogna essere concreti sulle aspettative, i sistemi devono essere semplici da usare, adattabili alle singole situazioni e soprattutto affidabili&#8221;, ha concluso.</p>
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