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	<title>telefono azzurro Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Terremoto, Telefono Azzurro in campo per i bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Aug 2016 16:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[News Terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Telefono Azzurro al fianco dei più piccoli per dare loro un sostegno nei luoghi del centro Italia colpiti dal sisma. Sul campo- Telefono Azzurro, anche nell’emergenza, è vicina ai più piccoli. L’associazione si sta attivando, in collaborazione con la Protezione Civile, per essere presente nei luoghi colpiti dal sisma attraverso volontari appositamente formati e operatori [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Telefono Azzurro al fianco dei più piccoli per dare loro un sostegno nei luoghi del centro Italia colpiti dal sisma. Sul campo- Telefono Azzurro, anche nell’emergenza, è vicina ai più piccoli. L’associazione si sta attivando, in collaborazione con la Protezione Civile, per essere presente nei luoghi colpiti dal sisma attraverso volontari appositamente formati e operatori professionisti, per un sostegno a bambini, adolescenti e adulti, come già fatto durante emergenze passate come quelle in Emilia Romagna, Abruzzo e Molise. <strong>Linee d’ascolto e di emergenza</strong> – Telefono Azzurro mette a disposizione dei bambini e dei loro genitori l’assistenza telefonica attraverso le sue linee di ascolto, il<strong> 114</strong>Emergenza Infanzia e l’<strong>1.96.96</strong>, dedicato a bambini e adolescenti.</p>
<p>Attiva anche la <a href="http://www.azzurro.it/chat"><strong>chat</strong></a>, dove <strong>ogni giorno persone esperte di bisogni di bambini e ragazzi sono pronte a rispondere alle loro richieste</strong>. Un aiuto subito – Per chiunque volesse offrire il proprio sostegno alla popolazione colpita dal sisma, le sedi territoriali di Telefono Azzurro hanno attivato la raccolta di giochi e materiale didattico da distribuire ai bambini del posto. C’è anche l’opportunità di unirsi come volontari al Team di Emergenza e dare il proprio supporto sul campo. Per scoprire la sede più vicina e informazioni su come diventare volontario si può contattare il numero 800.090.335.</p>
<p><a title="" href="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/08/bambino_piedini_bimbo.jpg" data-rel="lightbox-1"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-71510 alignright" src="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/08/bambino_piedini_bimbo-300x200.jpg" sizes="(max-width: 393px) 100vw, 393px" srcset="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/08/bambino_piedini_bimbo-300x200.jpg 300w, http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/08/bambino_piedini_bimbo.jpg 700w" alt="bambino_piedini_bimbo" width="393" height="262" /></a>Dal supporto psicologico agli inviti alla cautela per tutti i media: Conseguenze e supporto psicologico – “<strong>L’impatto sui bambini di un evento traumatico come il terremoto che ha scosso il Centro Italia è particolarmente forte</strong>”, ha dichiarato Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria Infantile, “Molti di loro si trovano a dovere affrontare sensazioni prima sconosciute, come la <strong>paura</strong>, il<strong> lutto</strong>, la <strong>perdita della casa</strong> e delle proprie abitudini, la vista di immagini drammatiche. È normale, in queste situazioni, provare paura intensa, senso di impotenza, di angoscia, di confusione che possono però scomparire in breve tempo, grazie anche al supporto e alla vicinanza di persone affettivamente importanti. Primi fra tutti i genitori”. Ma<strong> a volte basta davvero poco per stare al fianco dei vostri bambini, piccoli gesti</strong> per aiutarli a gestire situazioni traumatiche e ad affrontare, per esempio, la paura di dormire un’altra notte fuori casa.</p>
<p>Telefono Azzurro, inoltre, invita tutti gli organi di informazione ad una<strong> maggior cautela nella pubblicazione e nella messa in onda di immagini drammatiche</strong> dei posti tragicamente colpiti dal sisma e delle vittime. Occorre che venga messo in atto un bilanciamento più adeguato tra diritto di cronaca e tutela dell’infanzia, nel pieno rispetto dei principi sanciti dalla Carta di Treviso. Quindi una maggiore attenzione, non solo verso bambini e adolescenti coinvolti nel tragico evento, ma anche verso coloro che siedono di fronte ad uno schermo televisivo, ai bambini che guardano, che ascoltano e leggono. <strong>Un’esposizione indiretta</strong> – attraverso i media – <strong>ad un evento traumatico può, infatti, incidere sul benessere psichico di adulti e bambini</strong>, arrivando a costituire un fattore di rischio per lo sviluppo di una sintomatologia, come il Disturbo Post-Traumatico da Stress. E’ infatti indispensabile che, soprattutto in fascia protetta, telegiornali e programmi di infotainment gestiscano con particolare misura la scelta di immagini e parole.</p>
<p><strong>Consigli per aiutare gestire il trauma di bambini e adolescenti</strong>: -trovate il tempo e la tranquillità necessari per stare insieme ai vostri figli e parlare con loro; –<strong>ascoltate le loro domande</strong>, anche se ripetitive e insistenti, e rispondete loro con sincerità; -evitate il più possibile di mostrare la vostra ansia e le vostre preoccupazioni; -scegliete <strong>parole semplici</strong> e utilizzate <strong>esempi concreti</strong> e comprensibili per i bambini per spiegare quello che sta succedendo; -rispettate le emozioni e le paure dei bambini, anche se possono sembrare eccessive o irrazionali; -evitate che i bambini siano esposti a situazioni che ricordano l’evento traumatico vissuto: ne è un esempio essere ripetutamente esposti a dolorose immagini televisive; –<strong>prestate attenzione alla maniera in cui l’ansia può esprimersi nei bambini</strong>: mal di testa o mal di pancia ricorrenti, senza che sia identificata alcuna causa organica, posso essere sintomi del trauma.</p>
<p><a title="" href="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/08/bimbo_mamma_bambino_abbraccio.jpg" data-rel="lightbox-2"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-71513" src="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/08/bimbo_mamma_bambino_abbraccio-300x199.jpg" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" srcset="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/08/bimbo_mamma_bambino_abbraccio-300x199.jpg 300w, http://www.dire.it/wp-content/uploads/2016/08/bimbo_mamma_bambino_abbraccio.jpg 700w" alt="bimbo_mamma_bambino_abbraccio" width="300" height="199" /></a>In particolare, <strong>per genitori di piccoli fino a 6 anni</strong>: -state loro molto vicini, evitando separazioni a meno che non sia strettamente necessario; –<strong>rassicurateli e fateli sentire protetti, mostrandovi il più possibile tranquilli</strong>; -dedicatevi insieme a loro ad attività rilassanti, come leggere una fiaba, passeggiare, giocare, ascoltare la musica. Per i bambini delle scuole primarie: -aiutate i bambini a dare un nome alle emozioni, per riuscire a definirle e quindi a gestirle; -ascoltate i bambini quando desiderano parlare, accogliendo le loro domande e fornendo risposte chiare e semplici; –<strong>rassicurateli sul fatto che è del tutto normale sentirsi tristi e arrabbiati</strong> e che non si devono sentire “cattivi” o “sbagliati” se sperimentano queste emozioni. Per preadolescenti e adolescenti: -date loro supporto e rispettate sempre il loro punto di vista e le loro emozioni; -fateli sentire importanti nella gestione delle prime ore dopo il sisma e nel processo di ritorno alla normalità, valorizzando il loro aiuto e le loro capacità; -prestate attenzione a eventuali comportamenti aggressivi o autodistruttivi e, qualora tali atteggiamenti persistano, fatevi aiutare da un esperto. Dire</p>
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		<title>Telefono Azzurro e Miur insieme contro il bullismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 May 2016 11:28:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia il 21% degli adolescenti dichiara di essere vittima di bullismo e solo 1 su 5 informa un adulto di esserne vittima. Per combattere questo pericoloso silenzio, Telefono Azzurro e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca rinnovano l’accordo volto al sostegno delle attività di prevenzione e intervento che l’Associazione mette in campo ogni giorno contro questo drammatico “Il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia il 21% degli adolescenti dichiara di essere vittima di bullismo e solo 1 su 5 informa un adulto di esserne vittima. Per combattere questo pericoloso silenzio, <strong>Telefono Azzurro</strong> e il <strong>Ministero dell’Istruzione</strong>, dell’Università e della Ricerca rinnovano l’accordo volto al sostegno delle attività di prevenzione e intervento che l’Associazione mette in campo ogni giorno contro questo drammatico<strong> “Il bullismo può e deve essere sconfitto con azioni concrete”</strong>, commenta Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria infantile presso l’università di Modena e Reggio Emilia, “È necessario saper cogliere subito i segnali di ciò che accade tra i banchi di scuola e intervenire immediatamente. Proprio per questo, la collaborazione con il MIUR si rivela fondamentale per la messa in campo di interventi strategici e mirati, volti a contrastare episodi di violenza, grazie al coinvolgimento di genitori, insegnanti e di tutto il personale delle scuole, a partire dalle richieste di aiuto dei ragazzi.</p>
<p>Telefono Azzurro oggi più che mai è in prima linea contro il bullismo, rispondendo alle richieste di aiuto di bambini e adolescenti attraverso la linea d’ascolto 1.96.96, gratuita e attiva 24 ore al giorno 365 giorni l’anno”. Particolare attenzione deve essere prestata al nuovo ruolo della rete: secondo la ricerca Telefono Azzurro e Doxa Kids 2016, il 12% degli studenti che dichiarano di essere vittima di bullismo ha subito episodi di violenza online e il 46% dei ragazzi chiede di poter parlare di più di nuove tecnologie a scuola. L’accordo di collaborazione è stato rinnovato a Palermo, alla presenza di Davide Faraone, Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in occasione della tappa siciliana del progetto itinerante di Telefono Azzurro per sensibilizzare sull’uso consapevole di Internet. Un ciclo di incontri, da Nord a Sud Italia, per coinvolgere ragazzi e professionisti dell’infanzia sulle questioni più calde della sicurezza in rete, organizzato nell’ambito di Generazioni Connesse, progetto co-finanziato dalla Commissione Europea, coordinato dal MIUR, in partenariato col Ministero dell’Interno-Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Telefono Azzurro, Save the Children Italia, Università degli Studi di Firenze, Università degli studi di Roma “La Sapienza”, Skuola.net, Cooperativa E.D.I. e Movimento Difesa del Cittadino.</p>
<p>Grazie alla collaborazione con il MIUR, dunque, Telefono Azzurro rafforza la propria attività di prevenzione e di intervento nelle scuole, con azioni mirate messe in atto da personale specializzato dell’Associazione e volontari. L’obiettivo è un sostegno a docenti, personale della scuola, genitori e familiari, a partire dalle richieste di aiuto giunte alla linea di ascolto 1.96.96, dedicata a bambini, genitori e insegnanti che vogliono segnalare situazioni di violenza a scuola.</p>
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		<title>Minori: Telefono azzurro, in famiglia il maggior numero di abusi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 May 2016 10:10:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[abusi]]></category>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le situazioni di disagio si dispiegano frequentemente all&#8217;interno delle mura casalinghe: il 68,9% degli abusi avviene all&#8217;interno della casa del minore. Anche la scuola e&#8217; spesso teatro di situazioni problematiche, anche alla luce del fatto che l&#8217;80% delle situazioni di bullismo avviene all&#8217;interno di questo specifico contesto. I luoghi pubblici e sconosciuti, da sempre nell&#8217;immaginario identificati come pieni di insidie, sono in realta&#8217; presenti in percentuali notevolmente basse (4,3%). Sono alcuni dei dati che emergono dell&#8217;attivita&#8217; del servizio 114 emergenza infanzia di <strong>Telefono Azzurro</strong>, nel periodo 1 gennaio 2015/31 gennaio 2016.</p>
<p>Le <strong>Helplines</strong> sono un forte punto di riferimento nell&#8217;accoglienza delle richieste di aiuto, oltre a rappresentare una fonte di dati attendibili sulle condizioni dell&#8217;infanzia e dell&#8217;adolescenza. Secondo il <strong>Report di Child Helplines International</strong> &#8211; si legge nei dati &#8211; nel periodo dal 2003 al 2013, i minorenni di tutto il mondo si sono rivolti alle Helplines per maltrattamento fisico nel 32% dei casi, abuso sessuale nel 19%, abuso psicologico nell&#8217;11%. Dai dati relativi ai casi segnalati al Servizio 114 Emergenza Infanzia gestito da Telefono Azzurro, il diritto alla salvaguardia nei confronti di ogni forma di abuso e violenza risulta &#8211; in linea con la percezione dei bambini &#8211; tra quelli piu&#8217; violati. Difatti, la percentuale piu&#8217; elevata di richieste di aiuto giunte a Telefono Azzurro riguarda situazioni di abuso e violenza (48,3%) dietro le quali si puo&#8217; spesso scorgere un quadro di fragilita&#8217; generale nelle relazioni interpersonali, familiari e non.</p>
<p>Su un totale di 2210 casi gestiti sulla linea 114, quelli con motivazione primaria di abuso e violenza, nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2015 e il 31 gennaio 2016, sono stati in totale 1068. Di questi, il 26% e&#8217; composto da casi di abuso psicologico, il 25,3% da abuso fisico, mentre quasi il 10% da abuso sessuale. Chi e&#8217; il responsabile? Secondo i dati, il presunto responsabile della situazione di disagio di cui soffre il bambino e&#8217; nel 73,7% un genitore (la madre nel 44,2% e il padre nel 29,5%), un parente nel 3,3%, un amico nel 3,2%, un conoscente nel 3%, un insegnante nel 2,5%. I dati mettono in luce come il responsabile sia un estraneo adulto in una piccola percentuale dei casi (2,2%).</p>
<p>Quanto all&#8217;epidemiologia degli abusi e dei maltrattamenti sui minori in Italia e il confronto internazionale del fenomeno, in assenza di una banca dati che permetta una rilevazione omogenea e un monitoraggio su scala nazionale, si legge sempre nell&#8217;indagine, i dati disponibili sono frammentari e non esaustivi: questo aumenta la quota di &#8216;sommerso&#8217; relativa al fenomeno degli abusi e dei maltrattamenti che ha dimensioni allarmanti ma poco visibili. Rispetto a Stati come Francia e Inghilterra, paesi europei con popolazioni di minorenni simile al nostro e dove il numero ufficiale di minorenni vittime di abusi sessuali e&#8217; superiore, in Italia e&#8217; presumibilmente molto alto il numero di casi che non viene denunciato come anche i recenti fatti di cronaca stanno tragicamente mettendo in luce.</p>
<p>I dati della letteratura scientifica mostrano che l&#8217;Italia ha un indice di prevalenza di abusi e maltrattamenti del 9,5 per mille, pari a circa 70/80mila casi l&#8217;anno, rispetto all&#8217;11,2% dell&#8217;Inghilterra e al 12,1% degli Usa. Secondo i dati ufficiali del governo americano, negli Stati Uniti oltre 700.000 bambini ogni anno sono vittime di violenze e maltrattamenti e secondo l&#8217;<strong>International Center For Missing and Exploited Children (Icmec)</strong>, quest&#8217;anno un bambino su 10 subira&#8217; abusi sessuali in America. Nel nostro Paese la meta&#8217; dei bambini maltrattati subisce violenze fisiche e psicologiche, il 40% e&#8217; vittima di forme di trascuratezza, compresa la patologie delle cure, che sono in continua crescita. L&#8217;abuso sessuale riguarda invece circa il 10% dei casi. Le richieste di aiuto per abusi sessuali segnalati a Telefono Azzurro attraverso la linea 19696 e il 114 Emergenza Infanzia, coinvolgono per lo piu&#8217; vittime di sesso femminile (oltre 65%), e di eta&#8217; inferiore agli 11 anni (oltre il 40% per entrambi i servizi). In entrambe le linee si evidenzia che le vittime al di sotto degli 11 anni sono per lo piu&#8217; maschi mentre e&#8217; decisamente in crescita il numero delle preadolescenti (11/14 anni). Si e&#8217; passati dal 22,3% del 2013, al 33,3% del 2015. In Europa 18 milioni di bambini sono vittime di abusi sessuali (13,4% delle bimbe e 5,7% dei bambini), 44 milioni sono vittime di violenza fisica (22,9%), 55 milioni sono vittime di violenza psicologica (29,6%). A questi vanno aggiunti tutti i minori vittime di trascuratezza materiale e/o affettiva, di violenza assistita, di patologia delle cure, che contribuiscono ulteriormente ad una vera e propria emergenza sanitaria. In base ad uno studio condotto in collaborazione con l&#8217;universita&#8217; Bocconi di Milano, emerge che nel nostro Paese le spese dirette e indirette generate dall&#8217;abuso sono state di 13 miliardi di euro per anno, rispetto ai 124 miliardi di dollari che si spendono negli Stati Uniti e i 3,2 miliardi di sterline nel Regno Unito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/05/12/minori-telefono-azzurro-in-famiglia-il-maggior-numero-di-abusi/">Minori: Telefono azzurro, in famiglia il maggior numero di abusi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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