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	<title>terrore Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Ipocrisia, terrore, discriminazione e speranza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2017 15:10:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In Europa, quando si verifica un atto terroristico (e già sono stati troppi in poco tempo), si verificano in contemporanea tre fenomeni:  Terrore. L’atto che genera la sequenza. Terribile, crudele, inumano, ingiusto, assurdo… qualcosa che tenta di provocare danno agli altri, che non conosce, né è interessato a conoscere. E’ una completa assurdità, il trionfo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In Europa, quando si verifica un atto terroristico (e già sono stati troppi in poco tempo), si verificano in contemporanea tre fenomeni:</p>
<p><strong> Terrore. </strong>L’atto che genera la sequenza. Terribile, crudele, inumano, ingiusto, assurdo… qualcosa che tenta di provocare danno agli altri, che non conosce, né è interessato a conoscere. E’ una completa assurdità, il trionfo dell’irrazionalità peggiore; eppure, nonostante tutto, dietro si nasconde una logica ben precisa, incomprensibile a tutti, tranne all’esecutore materiale.</p>
<p><strong> Ipocrisia. </strong>Puntualmente, veloci come schegge, iniziano le roboanti dichiarazioni dei politici e, in generale, dei rappresentanti del potere. Si riempiono la bocca di parole quali “pace”, “democrazia”, “convivenza”. Tuttavia, sono gli stessi che appoggiano la violenza generalizzata della NATO; gli stessi che volgono lo sguardo altrove, mentre ogni giorno le persone muoiono a causa dei proiettili lanciati in nome di quelle stessa pace e democrazia da loro così difesa e amata; gli stessi a cui non tremano i polsi nel dichiarare misure ingiuste che condannano alla povertà milioni di persone, tutte innocenti. Coloro che violano di più i diritti umani sono i primi ad accorrere per farsi inquadrare da una telecamera battendosi il petto declamando libertà e giustizia universale.</p>
<p><strong> Discriminazione. </strong>La discriminazione si verifica in due modi:</p>
<p>1) I musulmani, e tutti quelli che sembrano esserlo, sono immediatamente segnalati come potenziali terroristi. I molti gruppi fascisti esistenti in Europa plaudono alla cosa, vedendo così rafforzati i loro discorsi di stampo populista. Gli altri, quelli che non vogliono essere tacciati come fascisti, non plaudono alla cosa, ma ne approfittano per promuovere e generare nuove misure politiche, il cui unico fine è il profitto da parte dei grandi gruppi economici, sebbene camuffati da parole come “sicurezza”, “stabilità” e altre, prive di senso.</p>
<p>2)  I grandi mezzi di comunicazione pubblicano titoli a caratteri cubitali in cui rifiutano la violenza, dichiarandosi persino amanti della pace e della democrazia. Tuttavia, quando gli stessi fatti si verificano in altri luoghi o con altri protagonisti, non dicono nulla, o quasi nulla. In un meraviglioso articolo pubblicato sul <a href="http://www.eldiario.es/">eldiario.es</a>, Íñigo Sáenz de Ugarte dice che “secondo il <a href="https://www.start.umd.edu/gtd/">Global Terrorism Database</a> ,tra il 2011 e il 2015, in Europa si sono verificati 89 attentati, il 12,4% commessi da musulmani. Di questi 89 attacchi, 24 non hanno avuto alcuna risonanza mediatica, fatto salvo quanto riferito dai media locali. Quelli commessi da musulmani, hanno avuto il 44% di copertura giornalistica. Solo nel 5% di tutti gli attentati terroristici, l’autore era un musulmano, nato oltretutto all’estero, ma questi attentati hanno avuto una risonanza mediatica pari al 32%”.»</p>
<p>Il giornalista Rafael Poch, a sua volta, in un altro articolo pubblicato nel 2016, diceva, citando uno studio intitolato “Global Terrorism Index 2015”: «Dal 2000, solo lo 0,5% dei morti per atti terroristici registrati ha avuto luogo in Occidente. Negli ultimi nove anni, la causa principale di terrorismo in Occidente non è stato il terrorismo islamico. In Occidente, l’80% dei morti causati da terroristi sono stati opera di estremisti dell’ultra destra, nazionalisti, dell’estremismo politico antigovernativo” e di “altre forme di supremazia”.»</p>
<p>La solidarietà alle vittime di Londra e Parigi è cosa buona e giusta, ma sarebbe cosa altrettanto buona e giusta esprimere la stessa solidarietà con le vittime del terrorismo o qualsiasi altro tipo di violenza in qualsiasi parte del mondo, a qualsiasi latitudine accada.</p>
<p><strong> Speranza. </strong>Per fortuna, oltre a questi tre fenomeni, si verificano molte altre cose. Vi è una nuova sensibilità in milioni di persone, una sensibilità sintomo del futuro migliore che si profila all’orizzonte e che non vuole discriminare gli individui per via delle loro origini, né per la loro cultura. Una sensibilità per la quale gli atti di violenza sono detestabili, non importa da dove provengano, né quale sia il potere di colui che lo giustifica. Questa nuova sensibilità cresce dolcemente, dal basso, senza mescolarsi ai grandi mezzi di “disinformazione”. Procede lentamente, ma con sicurezza, perché non si può tornare indietro; <em>per quanto alcuni possano opporre resistenza, l’essere umano procede verso l’amore e la compassione. </em>Nel futuro, non vi sarà terrorismo, né giustificazione alcuna alla violenza più brutale; le nuove generazioni guarderanno questa epoca come a un periodo di barbarie, come noi possiamo guardare da oggi i trogloditi che si prendono a bastonate in testa. Lì, in quel futuro luminoso, c’incontreremo tutti.</p>
<p style="text-align: right;">Sasha Volkoff-Pressenza</p>
<p style="text-align: right;">Traduzione dallo spagnolo di Cristina Quattrone</p>
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		<title>Piazza Fontana: 47 anni dalla ‘madre’ di tutte le stragi</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 13:03:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono passati 47 anni fa dalla strage di Piazza Fontana. Quel pomeriggio, alle 16.37 del 12 dicembre, una bomba  da 7 chili di tritolo devastò la Banca dell’Agricoltura, in piazza Fontana a Milano. La Banca era aperta, gremita di gente. I morti furono 17, i feriti 88. Per l’Italia iniziò una stagione di terrore. E’ con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati 47 anni fa dalla <strong>strage di Piazza Fontana.</strong></p>
<p>Quel pomeriggio, alle 16.37 del 12 dicembre, una bomba  da 7 chili di tritolo devastò la Banca dell’Agricoltura, in piazza Fontana a <strong>Milano</strong>. La Banca era aperta, gremita di gente.</p>
<p>I morti furono 17, i feriti 88. <strong>Per l’Italia iniziò una stagione di terrore. </strong>E’ con la strage di Piazza Fontana, infatti, che si fa coincidere l’inizio della ‘strategia della tensione’, caratterizzata da anni e anni di terrorismo e paura.</p>
<p>I colpevoli della strage di Piazza Fontana non hanno nomi, per i tribunali. Ma<strong> la responsabilità è stata chiaramente attribuita all’estremismo neofascista.</strong></p>
<h3>IL PROCESSO</h3>
<p>La vicenda processuale fu lunghissima e intricata. Al termine del  processo, nel maggio del 2005,<strong> ai parenti delle vittime vennero addebitate le spese processuali</strong>. La Cassazione assolse i tre imputati (Delfo Zorzi come esecutore della strage, Carlo Maria Maggi come organizzatore e Giancarlo Rognoni come basista), tuttavia affermando che la strage di piazza Fontana<strong> fu realizzata dalla cellula eversiva di Ordine Nuovo (gruppo di estrema destra di stampo neofascista) </strong>capitanata da Franco Freda e Giovanni Ventura, non più processabili in quanto assolti con sentenza definitiva nel 1987 <em>(fonte Wikipedia)</em>.</p>
<h3>CASO PINELLI</h3>
<p>Nei giorni immediatamente successivi alla strage venne fermato, tra gli altri,  un ferroviere anarchico,<strong>Giuseppe Pinelli.</strong> Il 15 dicembre venne interrogato nei locali della Questura di Milano. Erano presenti diverse persone: tre sottufficiali di Polizia, un ufficiale dei Carabinieri, un agente, Antonino Allegra, e il commissario <strong>Luigi Calabresi.</strong> Durante l’interrogatorio, con una dinamica mai chiarita,<strong>Pinelli volò dalla finestra del quarto piano e morì.</strong> Calabresi, vice capo dell’Ufficio politico, venne ritenuto da formazioni di estrema sinistra responsabile della morte di Pinelli. Venne ucciso in un attentato da terroristi di sinistra il 17 maggio 1972. Vennero riconosciuti responsabili alcuni esponenti di<strong>Lotta continua:</strong> Ovidio Bompressi, Leonardo Marino, Giorgio Pietrostefani e Adriano Sofri.</p>
<h3>FIANO (PD): MAI DIMENTICARE</h3>
<p>“Mai dimenticare la strage di Piazza Fontana. Ogni 12 Dicembre noi ricordiamo che la Democrazia va difesa ogni giorno”. Lo scrive su twitter Emanuele Fiano, deputato Pd.(Dire)</p>
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		<title>Dall’Italia all’Unione Europea, la poesia come baluardo civile contro il terrore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2016 12:44:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il poeta e difensore dei diritti umani Roberto Malini fa dono a tutti i parlamentari europei della sua raccolta di versi “Ba Ta Clan”, che condanna il terrore e chiede ai cittadini dell’UE di unirsi per salvare gli ideali di convivenza pacifica. Il Parlamento europeo plaude all’iniziativa: “E’ un simbolo di pace, libertà e giustizia sociale”. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il poeta e difensore dei diritti umani <strong>Roberto Malini</strong> fa dono a tutti i parlamentari europei della sua raccolta di versi “Ba Ta Clan”, che condanna il terrore e chiede ai cittadini dell’UE di unirsi per salvare gli ideali di convivenza pacifica. Il <strong>Parlamento europeo</strong> plaude all’iniziativa: “E’ un simbolo di pace, libertà e giustizia sociale”.<em><br />
</em><br />
La società civile che si impegna per una cultura di pace e tolleranza è ora vicina alla gente di Bruxelles, alle sue istituzioni e a quelle dell’Unione europea. Il terrore annienta ogni barlume di civiltà, distrugge la speranza, vanifica l’amore per la conoscenza e la crescita del pensiero, espressa attraverso secoli di scienza, letteratura e arte. Il poeta e difensore dei diritti umani Roberto Malini, co-presidente di EveryOne Group, ha inviato a tutti i membri del Parlamento europeo una copia della sua opera più recente: “Ba Ta Clan”, in edizione speciale bilingue (italiano e inglese, nella traduzione di Glenys Robinson) riservata alle istituzioni del’Unione europea.</p>
<p>“Solo un poeta,” scrive nella prefazione al libro lo storico Pasquale De Fazio, “ è in grado di rendere in poche parole tutto l’orrore e la degradazione che un episodio di violenza e di terrorismo può richiamare alla mente. In questo nostro tempo così triste, in cui sembra di essere ripiombati nella barbarie e viene alimentata la paura, e con la paura l’odio, ognuno si chiude nel suo egoismo e nessuno vuole rinunciare ai privilegi acquisiti. Altro che diritti umani! Di umano non resta che il dolore, il grido di chi chiede giustizia. E, ancora, la poesia. Poesia che, quando è autentica e profetica, contiene un dono”.</p>
<p>L’autore ha donato il libro ai parlamentari europei in segno di solidarietà e partecipazione. “Sono profondamente addolorato per la tragedia di Bruxelles,” scrive nel messaggio che accompagna la raccolta di poesie, “e come cittadino europeo, poeta e difensore dei diritti umani e della pace, vi invio questi versi che condannano la violenza e chiedono a tutti noi di essere uniti e costruire un mondo più civile e accogliente”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Profughi e terrore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2015 09:57:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un agosto tribolato fra terrore e problema migranti, con il Presidente Mattarella che nel suo messaggio al meeting di Rimini scrive: “l’umanità che mostreremo nell&#8217;accogliere i profughi disperati, l&#8217;intelligenza con cui affronteremo i fenomeni migratori, la fermezza con cui combatteremo i trafficanti di essere umani saranno il modo con il quale mostreremo al mondo la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/21/profughi-e-terrore/">Profughi e terrore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un agosto tribolato fra terrore e problema migranti, con il Presidente Mattarella che nel suo messaggio al meeting di Rimini scrive: “l’umanità che mostreremo nell&#8217;accogliere i profughi disperati, l&#8217;intelligenza con cui affronteremo i fenomeni migratori, la fermezza con cui combatteremo i trafficanti di essere umani saranno il modo con il quale mostreremo al mondo la qualità della vita democratica”; ed aggiunge che dal terrorismo ormai diffuso nel Mediterraneo, in Medio Oriente ed in Africa, si possono cogliere pericolosi germi di un possibile terzo conflitto mondiale.</p>
<p>Domenica prossima, a Sciacca, in provincia di Agrigento, un convegno discuterà del problema legato a doppio filo dei migranti e del terrorismo; fenomeni assai complessi sia dal punto di vista umanitario che per i risvolti legati alla sicurezza, all’impatto socio-economico, culturale e politico.<br />
Quella migratoria è divenuta emergenza epocale che vede particolarmente esposta l’Italia, ma che coinvolge in misura considerevole anche Grecia, Ungheria e, da qualche tempo, Francia ed Inghilterra.<br />
I Paesi che pesano di più &#8211; la Germania, la Gran Bretagna e la Francia &#8211; sono ormai investiti direttamente dalla marea migratoria a un livello tale da provocare preoccupanti ricadute sociali e di ordine pubblico.<br />
E poiché ora sono investiti i Paesi che contano (anche Austria, Belgio ed Olanda in varia misura), ieri l’Europa si è finalmente mossa ed il portavoce della Commissione ha dichiarato che quello dei profughi non è: “un problema greco, o italiano, o ungherese o francese, ma una questione europea”.</p>
<p>Nella mattina di ieri, a Calais, il ministro francese Bernard Cazeneuve e la britannica Theresa May hanno raggiunto un accordo per la gestione comune dell&#8217;emergenza sicurezza che sta rendendo la vita impossibile in quella cittadina portuale sulla Manica, dove c&#8217;è, di fatto assediato da migliaia di immigrati, l&#8217;ingresso francese dell&#8217;Eurotunnel sottomarino che conduce in Inghilterra.<br />
Subito dopo, Cazeneuve è partito per Berlino, dove lo attendeva il collega tedesco Thomas De Maizière ed anche lì, si è parlato di comuni politiche migratorie.<br />
In tutto questo darsi da fare spicca di nuovo l&#8217;assenza dell&#8217;Italia, che pure continua a ricevere ogni giorno con regolarità centinaia di migranti sulle proprie coste meridionali, come anche della Grecia e dell’Ungheria.<br />
Per loro, a Calais, una pacca sulle spalle: l&#8217;impegno a sostenere i centri d&#8217;identificazione dove si distinguono i rifugiati dai “migranti economici” e dagli irregolari.<br />
E poco lungimirante ed attenta appare anche la risposta occidentale al dilagante terrorismo, una risposta che tarda a venire e che non può essere altro che quella proposta su Huffington Post da Giorgio Fabretti: una vera, salda e non solo economica, unificazione dell’Occidente in uno Stato che risulterebbe il più esteso e popoloso del pianeta; uno stato basato sui principi di condivisione, pace ed integrazione, che superi i frazionismi mercantili ed identitari, rendendosi in grado di aiutare moltitudini di poveri dei luoghi più disagiati ed arretrati del mondo.</p>
<p>Chi pensa si tratti di pura utopia, chi immagina che si sopravvalutino le comunanze culturali dimenticando le differenze, non ha capito che la tempistica unitaria conta più dei problemi che crea.<br />
Lo dimostra la storia, ce lo dice la grandezza dell’Impero Romano, quando la concessione della cittadinanza a decine di popoli ormai integrati nella medesima sfera di prosperità, creava forza identitaria ed obbiettivi comuni e condivisi.<br />
Insomma, quello che andrebbe fatto è qualcosa di totalmente diverso da ciò che Salvini e Le Pen chiedono alle democrazie occidentali, che debbono aprirsi, non chiudersi e non solo, come dice a Repubblica Cacciari, per ragioni morali, ma perché, nel mondo attuale, è totalmente impossibile chiudersi ed i flussi dei migranti sono inevitabili e vanno affrontati con politiche vere e concrete di accoglienza e di integrazione.</p>
<p>Uno Stato Occidentale unico e compatto, infine, può essere l’unico vero interlocutore nei confronti del movimento amplissimo di rivendicazione di maggiore autonomia forza e potenza da parte della totalità del mondo musulmano, conseguenza di madornali errori commessi nei loro confronti.<br />
Perché alla base del terrorismo vi è la ricerca di recuperare la colossale catastrofe subita tra Ottocento e Novecento dal mondo islamico, una giusta operazione che vira verso estremizzazioni violente di tipo revanscista e con atti di violenza feroce senza da parte delle frange estreme, sia dei Fratelli musulmani che dell&#8217;Isis.</p>
<p style="text-align: right;">Carlo Di Stanislao</p>
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		<title>Bomba Brindisi: Chiodi, non ci sono parole. Sit-in studenti a L&#8217;Aquila</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/05/19/bomba-brindisi-chiodi-non-ci-sono-parole-sit-in-studenti-a-laquila/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 May 2012 16:02:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; un attentato sconcertante che genera in tutti noi un grande senso di rabbia e di sconforto. Un atto di terrore che ci lascia increduli soprattutto perche&#8217; colpisce giovani innocenti e getta nel dolore le loro famiglie cui vanno il mio cordoglio e la mia vicinanza&#8221;. Cosi&#8217; il Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, dopo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/05/19/bomba-brindisi-chiodi-non-ci-sono-parole-sit-in-studenti-a-laquila/">Bomba Brindisi: Chiodi, non ci sono parole. Sit-in studenti a L&#8217;Aquila</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;E&#8217; un attentato sconcertante che genera in tutti noi un grande senso di rabbia e di sconforto. Un atto di terrore che ci lascia increduli soprattutto perche&#8217; colpisce giovani innocenti e getta nel dolore le loro famiglie cui vanno il mio cordoglio e la mia vicinanza&#8221;. Cosi&#8217; il Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, dopo l&#8217;attentato davanti alla scuola Falcone-Morvillo di Brindisi dove, l&#8217;esplosione di una bomba, questa mattina, ha provocato la morte di una ragazza di 16 anni ed il ferimento di altri studenti. &#8220;Esprimo il mio dolore e sono vicino ai familiari di Melissa Bassi e degli altri ragazzi colpiti &#8211; ha detto il Presidente &#8211; Occorre reagire per difendere il nostro Paese dalla criminalita&#8217; e da chiunque tenti di minare la tenuta delle istituzioni democratiche. Colpire i giovani significa colpire il futuro del nostro Paese e proprio dai giovani dobbiamo ripartire con il nostro orgoglio, la nostra forza unita e ferma, rifiutando con convinzione ogni violenza, sia essa mafiosa, sia terroristica&#8221;.</p>
<p><strong>SIT-IN STUDENTI A L&#8217;AQUILA &#8211;</strong> A seguito del tragico attentato alll&#8217;istituto professionale &#8220;Francesca Laura Morvillo Falcone&#8221; di Brindisi, in cui e&#8217; morta una studentessa di 16 anni ed altri sono rimasti gravemente feriti, l&#8217;Unione degli Universitari (Udu) dell&#8217;Aquila, &#8220;invita tutti gli studenti e tutti i cittadini ad un sit-in alle ore 18:30 a Piazza Palazzo, ognuno con un fazzoletto bianco. Alla follia di Brindisi, qualsiasi sia la mano, la risposta va data subito&#8221;, recita il comunicato.</p>
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