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	<title>texas Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>In Texas l’alluvione fa salire il numero dei morti a 82</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 16:59:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le autorità del Texas centrale hanno reso noto che il bilancio delle inondazioni verificatesi nella notte tra il 4 e il 5 luglio ha raggiunto almeno 82 vittime. La maggior parte dei decessi si è registrata nel bacino del fiume Guadalupe, all’interno della contea di Kerr, dove le piene hanno travolto case e veicoli in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le autorità del Texas centrale hanno reso noto che il bilancio delle inondazioni verificatesi nella notte tra il 4 e il 5 luglio ha raggiunto almeno 82 vittime. La maggior parte dei decessi si è registrata nel bacino del fiume Guadalupe, all’interno della contea di Kerr, dove le piene hanno travolto case e veicoli in pochi minuti.</p>
<p>I soccorritori continuano a cercare dispersi, ma le speranze di ritrovare in vita le dieci ragazzine e l’insegnante che presidiavano il campo estivo femminile Camp Mystic e la struttura vicina Heart O’ the Hills si affievoliscono. Tra le vittime accertate figura anche la direttrice Jane Ragsdale.</p>
<p>Secondo le ricostruzioni meteorologiche, nel giro di 45 minuti le acque del Guadalupe sono salite di oltre otto metri, sommergendo le aree circostanti. Lungo le colline che costeggiano il fiume, tradizionalmente frequentate dai campeggiatori durante le celebrazioni del 4 luglio, numerosi insediamenti all’aperto sono stati irrigiditi dall’improvviso aumento del livello idrico.</p>
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		<title>Texas, condanna a morte commutata all’ultimo minuto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Feb 2018 17:59:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[esecuzioni capitali]]></category>
		<category><![CDATA[texas]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Whitaker]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 22 febbraio in Texas è accaduta una cosa estremamente rara: dopo aver presieduto a 30 esecuzioni capitali in tre anni, il governatore Gregg Abbott ha annunciato che questo non sarebbe stato il caso per Thomas Whitaker. L’annuncio è arrivato quando all’esecuzione mancavano 40 minuti. Whitaker era stato condannato a morte per aver ucciso, nel [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 22 febbraio in Texas è accaduta una cosa estremamente rara: dopo aver presieduto a 30 esecuzioni capitali in tre anni, il governatore Gregg Abbott ha annunciato che questo non sarebbe stato il caso per Thomas Whitaker. L’annuncio è arrivato quando all’esecuzione mancavano 40 minuti.</p>
<p>Whitaker era stato condannato a morte per aver ucciso, nel 2003, la madre e il suo fratello minore. Il padre rimase gravemente ferito.</p>
<p>A spingere, quasi a obbligare il governatore Abbott a commutare all’ergastolo la condanna a morte, è stato il parere unanime del Comitato che esamina le richieste di grazia e commutazione. Il Comitato è stato fortemente influenzato dal padre di Whitaker, Kent, che dopo aver odiato e rifiutato di vedere per anni il figlio, è diventato il principale promotore delle iniziative per salvarlo dall’esecuzione.</p>
<p style="text-align: right;">Riccardo Noury</p>
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		<title>Matrimoni gay: il Texas sfida la Corte Suprema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2015 11:02:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[corte suprema]]></category>
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		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì scorso la storica sentenza della Corte Suprema americana ha liberalizzato completamente i matrimoni gay in tutto il territorio degli Stati Uniti. Ma a pochi giorni da quella che è stata accolta con giubilo dal movimento per i diritti civili degli omosessuali come una decisione epocale, iniziano già le prime polemiche, con gli Stati più [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì scorso la storica sentenza della Corte Suprema americana ha <strong>liberalizzato completamente i matrimoni gay in tutto il territorio degli Stati Uniti.</strong> Ma a pochi giorni da quella che è stata accolta con giubilo dal movimento per i diritti civili degli omosessuali come una decisione epocale, iniziano già le prime polemiche, con gli Stati più conservatori che cercano delle scappatoie per non doversi obbligatoriamente conformare alla decisione della Corte Suprema. In particolare il ministro della giustizia del Texas, <strong>Ken Paxton</strong>, ha lanciato il guanto di sfida al massimo organo giudiziario degli Stati Uniti, dichiarando e stabilendo che i funzionari comunali potranno continuare ad imporre il rifiuto, davanti alla richiesta di celebrazione di matrimonio avanzata da una coppia omosessuale.</p>
<p>Una decisione che il responsabile della giustizia ha preso in seguito alle centinaia di richieste di istruzioni pervenutogli dai funzionari pubblici, ignari sul da farsi, dopo la storica decisione dei nove giudici supremi, che di fatto ha <strong>eliminato qualsiasi distinzione tra matrimoni, basata sul sesso dei coniugi</strong>.  &#8220;<em>Gli addetti (alle nozze) delle contee e i loro impiegati conservano le loro libertà religiose e quindi possono rifiutarsi per motivi religiosi  di concedere una licenza di matrimonio a persone dello stesso sesso&#8221;</em>, ha scritto Paxton, aggiungendo che <em>&#8220;i giudici di pace così come i giudici allo stesso modo conservano le loro libertà religiose e possono sostenere che il governo non può obbligarli a celebrare cerimonie tra persone dello stesso sesso se queste sono contrarie alla loro religione&#8221;.</em></p>
<p>In realtà, se di fronte ad una richiesta di matrimonio omosessuale, dovessero opporre l’obiezione di coscienza, i funzionari texani, rischierebbero di essere denunciati, ma già da oggi, il ministro Paxton ha garantito che, qualora l’eventualità dovesse concretizzarsi, il governo dello Stato della stella solitaria, fornirebbe loro <strong>piena assistenza legale</strong> per affrontare le accuse.  “<em>Numerosi avvocati sono pronti ad assistere i loro diritti religiosi gratis ed io personalmente farò tutto quanto in mio potere per difenderli&#8221;</em>. Secondo Paxton, il diritto all’obiezione di coscienza in oggetto, sarebbe espressione della libertà assicurata a tutti i cittadini americani dal <strong>primo emendamento alla Costituzione</strong>, che sancisce la <strong>libertà di manifestazione della propria religione</strong>.</p>
<p style="text-align: right">Luca Marrelli</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Texas: sparatoria vicino all&#8217;università, tre vittime</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/08/14/texas-sparatoria-vicino-alluniversita-tre-vittime/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Aug 2012 06:40:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tre morti tra cui anche il killer, è questo il bilancio della sparatoria avvenuta negli Stati Uniti nei pressi del campus dell&#8217;Università &#8220;Texas A&#38;M&#8221; nella cittadina di College Station, a 90 chilometri da Houston, in Texas. Erano quasi le 12.30 (19.30 italiane) quando un uomo ha iniziato a sparare da una finestra di una casa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tre morti tra cui anche il killer, è questo il bilancio della sparatoria avvenuta negli Stati Uniti nei pressi del campus dell&#8217;Università &#8220;Texas A&amp;M&#8221; nella cittadina di College Station, a 90 chilometri da Houston, in Texas.<br />
Erano quasi le 12.30 (19.30 italiane) quando un uomo ha iniziato a sparare da una finestra di una casa a un isolato dal campus della Texas A&amp;M University di College Station.<br />
Un poliziotto e un passante sono stati uccisi, l&#8217;aggressore è morto poco dopo essere stato ricoverato in ospedale. Tre le persone rimaste ferite.</p>
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		<title>Marvin Wilson: Ucciso nella notte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Aug 2012 11:43:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[corte suprema]]></category>
		<category><![CDATA[di stanislao]]></category>
		<category><![CDATA[Marvin Wilson]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche se il suo quoziente intellettivo era di 61, nettamente inferiore alla quota di 70 considerata la soglia d&#8217;infermità mentale e nel 2002, la Corte Suprema aveva deciso di vietare l&#8217;esecuzione di condannati con disabilità psichica, nella notte è stato giustiziato in Texas, con una iniezione letale, il 54enne afro-americano Marvin Wilson, giudicato colpevole per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche se il suo quoziente intellettivo era di 61, nettamente inferiore alla quota di 70 considerata la soglia d&#8217;infermità mentale e nel 2002, la Corte Suprema aveva deciso di vietare l&#8217;esecuzione di condannati con disabilità psichica, nella notte è stato giustiziato in Texas, con una iniezione letale, il 54enne afro-americano Marvin Wilson, giudicato colpevole per l&#8217;omicidio di un informatore della polizia, Jerry Williams, che pochi giorni prima lo aveva denunciato come spacciatore.</p>
<p>Nel tardo pomeriggio del 7 agosto, la corte suprema ha rifiutato un ultimo appello degli avvocati dell’uomo contro la sentenza e ha confermato l’esecuzione.</p>
<p>Gli appelli sono stati respinti, nonostante un neuropsichiatra con 22 anni di esperienza alle spalle, nominato da una corte, avesse confermato il ritardo mentale di Wilson.</p>
<p>Un articolo dell’Huffington Post riassume la vicenda (vedi: <a href="http://www.huffingtonpost.com/2012/08/07/marvin-wilson-execution-texas_n_1753968.html">http://www.huffingtonpost.com/2012/08/07/marvin-wilson-execution-texas_n_1753968.html</a>. )</p>
<p>Cresciuto in estrema povertà, facendo fatica a compiere gesti semplici come allacciarsi le scarpe, contare il denaro, falciare il prato., Wilson aveva frequentato scuole speciali, dove aveva ottenuto risultati mediocri. Da adulto si manteneva facendo qualche lavoretto manuale e ha avuto un figlio da una convivente.</p>
<p>Vari gli appelli risultati vani inviati da diverse associazioni umanitarie al governatore del Texas Rick Perry, già candidato repubblicano alla Casa Bianca, che già in passato aveva  posto il veto ad un progetto di legge bipartisan per mettere al bando nello stato le esecuzioni di condannati con ritardi mentali.</p>
<p>In Texas la pena di morte per iniezione letale viene praticata dal 1982.</p>
<p>L&#8217;anno scorso negli Usa sono state giustiziate 43 persone, di cui il 30% proprio in questo Stato che si conferma come il più “forcaiolo” degli USA.</p>
<p>Sono 43 nel mondo i paesi che ancora adottano la pena di morte, con  Cina, Iran e Arabia Saudita che sono quelli ai primi tre posti nel 2011, secondo il rapporto 2012 di Nessuno tocchi Caino &#8220;La pena di morte nel mondo&#8221;, presentato a Roma lo scorso 3 agosto.</p>
<p>La ricerca, edita da Reality Book, conferma quella che è una tendenza ormai irreversibile verso l&#8217;abolizione della pena di morte nel mondo, dove i Paesi che hanno deciso di eliminarla &#8211; per legge o nella pratica &#8211; sono oggi 155. Il boia lavora ancora, come dicevamo,  in 43 Stati, uno in più del 2011 poiché il Sudan del Sud &#8211; che ha guadagnato l&#8217;indipendenza dal Sudan nel luglio del 2011 &#8211; ha mantenuto la pena di morte.</p>
<p>Nel 2011 e nei primi sei mesi del 2012, non si sono registrate esecuzioni in 4 Paesi &#8211; Bahrein, Guinea Equatoriale, Libia e Malesia &#8211; che le avevano effettuate nel 2010. Viceversa, in quattro Paesi il boia ha ripreso a lavorare: Afghanistan e Emirati Arabi Uniti  nel 2011; Botswana e Giappone nel 2012,dove proprio in quest&#8217;ultimo, il boia ha ripreso a lavorare il 29 marzo 2012, quando tre detenuti sono stati impiccati per omicidio nelle prigioni di Tokyo, Hiroshima e Fukuoka.</p>
<p>Nel 2011 almeno 898 esecuzioni, contro le 823 del 2010, sono state effettuate in 12 Paesi a maggioranza musulmana. Nel 2011 e nei primi sei mesi del 2012, prosegue la ricerca, la legge coranica è stata applicata tramite impiccagione, decapitazione e fucilazione, anche se il `metodo´ più cruento rimane la lapidazione: il condannato viene avvolto in un sudario bianco; la donna è interrata fino alle ascelle, mentre l&#8217;uomo fino alla vita. Un carico di pietre viene portato sul luogo e funzionari incaricati &#8211; in alcuni casi anche semplici cittadini autorizzati dalle autorità &#8211; le scagliano contro i bersagli.</p>
<p>Negli Usa la pena capitale è prevista in 37 Stati su 50, e dal governo federale e, a livello mondiale, gli Stati Uniti sono secondi solo alla Cina nel numero di condanne a morte inflitte ogni anno e, fino allo scorso marzo, erano uno dei pochi Paesi che permettevano la pena capitale per reati commessi da minorenni: una pratica che la Corte Suprema ha dichiarato incostituzionale.</p>
<p>Per quanto riguarda i metodi di esecuzione, è prassi ormai utilizzare l’iniezione letale, prevista in 37 Stati su 38. Il secondo metodo più utilizzato è la sedia elettrica.</p>
<p>Samuel Gross, docente alla facoltà di Legge dell&#8217;Università del Michigan, uno dei curatori del Registro nazionale delle &#8220;exonerations&#8221;, cioè delle persone scagionate dalle accuse dopo la condanna e la carcerazione, i 2.000 errori giudiziari finora scoperti, in un Paese con 15-20 mila omicidi all&#8217;anno, rappresentano solo la punta dell&#8217;iceberg.</p>
<p>Questa dato è confermato dal fatto,  come la Cook County di Chicago, con 78 &#8220;exoneration&#8221;, e altre con nessuna.</p>
<p>E anche dal fatto che le aree in cui sono attive le organizzazioni a difesa dei presunti innocenti, come il Northern California Innocence Project della Contea di Santa Clara, vantano sempre un maggior numero di persone scagionate di quelle che ne sono prive.</p>
<p>Lo scorso maggio, al  &#8220;Festival Biblico di Vicenza&#8221;, suor Helen Prejean, la religiosa americana che ispirò negli anni Novanta il celeberrimo <em>Dead Man Walking</em>, il film che vinse 4 premi Oscar, portata sullo schermo da un’intensa Susan Sarandon, assistente spirituale (e non solo) di un Sean Penn destinato al patibolo, ha presentato il suo recente libro <em>L<em>a morte degli innocenti</em></em> (Edizioni San Paolo), in cui afferma che negli USA, negli ultimi dieci anni, comunque, grazie all’opera di molti, una forte diminuzione dell’appoggio alla pena capitale, anche nei cosiddetti stati della <em>Death Belt</em>, cioè la &#8220;cintura della morte&#8221;, ovvero Texas, Oklahoma, Alabama, Mississippi, South Carolina, Missouri e Georgia. Nel libro anche il contributo di Don Heller, un magistrato repubblicano pentitosi del suo appoggio alla morte di Stato, che denuncia il fatto che, finora,  la pena di morte negli Stati Uniti è costata la cifra pazzesca di 4 miliardi di dollari, pari a 185 milioni all’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A Vicenza alla suora è stato chiesto se <strong>nella attuale partita per la Casa Bianca tra il presidente Barack Obama e lo sfidante repubblicano Mitt Romney, i due candidati hanno toccato l’argomento e lei ha risposto che certamente nessuno dei due intende farlo, perché la questione è in fondo alla agenda politica di tutti. </strong></p>
<p><strong>Suor Helen ha testualmente detto: “</strong>Obama non l’ha mai citata e non lo farà. Tutto ciò nonostante sia incontrovertibile il cambiamento popolare su questo argomento. È proprio la gente che sta spingendo, con i referendum, la politica e l’ambiente legislativo a rivedere le leggi. Questo è un motivo di speranza: significa che è la gente e non la politica, a far cambiare in meglio le cose<strong>”.</strong></p>
<p style="text-align: right;">Carlo Di Stanislao</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/08/marvin-wilson-ucciso-nella-notte/">Marvin Wilson: Ucciso nella notte</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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