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	<title>Tirreno Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Maltempo: temporali sul basso Tirreno, mareggiate e burrasca al sud</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2018 20:20:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nelle prossime ore, la formazione di un minimo al suolo tra Sardegna e Corsica, portera&#8217; a una accentuazione delle precipitazioni sulle aree tirreniche del Paese, specie quelle meridionali peninsulari, e venti di burrasca al sud. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d&#8217;intesa con le Regioni coinvolte, alle quali spetta l&#8217;attivazione dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle prossime ore, la formazione di un minimo al suolo tra Sardegna e Corsica, portera&#8217; a una accentuazione delle precipitazioni sulle aree tirreniche del Paese, specie quelle meridionali peninsulari, e venti di burrasca al sud. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d&#8217;intesa con le Regioni coinvolte, alle quali spetta l&#8217;attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticita&#8217; idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel Bollettino nazionale di criticita&#8217; e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L&#8217;avviso prevede dal primo mattino di domani, domenica 18 marzo, venti di burrasca dai quadranti occidentali, su Sicilia, Calabria e Basilicata, in estensione alla Campania. Possibili mareggiate lungo le coste esposte. L&#8217;avviso prevede inoltre dal tardo mattino di domani precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Campania e sui settori tirrenici di Basilicata e Calabria centro-settentrionale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensita&#8217;, frequente attivita&#8217; elettrica e forti raffiche di vento.</p>
<p>Sulla base dei fenomeni previsti e&#8217; stata valutata per domani allerta gialla sui bacini di Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio, nonche&#8217; sui bacini occidentali di Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Calabria. Permane inoltre l&#8217;allerta gialla per rischio idrogeologico localizzato sul Veneto, bacino dell&#8217;Alto Piave, a causa della frana della Busa del Cristo, nel Comune di Perarolo di Cadore (Belluno), sulla quale e&#8217; in corso un continuo e attento monitoraggio. Il quadro meteorologico e delle criticita&#8217; previste sull&#8217;Italia e&#8217; aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all&#8217;evolversi dei fenomeni, ed e&#8217; disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticita&#8217; specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguira&#8217; l&#8217;evolversi della situazione.</p>
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		<title>Mare, Ingv e Cnr: 7 nuovi vulcani sommersi nel Tirreno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2017 20:02:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Mar Tirreno meridionale svela una nuova catena di 15 vulcani sommersi, di cui 7 fino a ora sconosciuti, una struttura lineare, in direzione Est-Ovest, che misura circa 90 km in lunghezza e 20 km in larghezza. A dirlo uno studio, frutto del risultato di numerose campagne oceanografiche condotte negli ultimi anni da un team [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/11/13/mare-ingv-e-cnr-7-nuovi-vulcani-sommersi-nel-tirreno/">Mare, Ingv e Cnr: 7 nuovi vulcani sommersi nel Tirreno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Mar Tirreno meridionale svela una nuova catena di 15 vulcani sommersi, di cui 7 fino a ora sconosciuti, una struttura lineare, in direzione Est-Ovest, che misura circa 90 km in lunghezza e 20 km in larghezza. A dirlo uno studio, frutto del risultato di numerose campagne oceanografiche condotte negli ultimi anni da un team internazionale di vulcanologi, geofisici, e geologi marini dell&#8217;Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv e Iamc), dell&#8217;Istituto per l&#8217;ambiente marino costiero del Consiglio nazionale delle ricerche (Iamc-Cnr) e del Geological and nuclear sciences (Gns) della Nuova Zelanda. I dati raccolti mostrano che la dimensione dell&#8217;intera catena vulcanica risulta maggiore non solo di quella delle Isole Eolie ma anche degli altri vulcani sottomarini del Tirreno meridionale, compreso il Marsili. Il lavoro &#8216;Volcanism in slab tear faults is larger than that in island-arcs and back-arcs&#8217;, pubblicato su Nature Communications, impatta sulle conoscenze del Mar Tirreno e apre nuove strade alla interpretazione del vulcanismo in zone di subduzione nel mondo.</p>
<p>&#8220;Il Tirreno Meridionale e&#8217; caratterizzato dalla presenza di numerosi vulcani, alcuni emersi, come le Eolie, altri sommersi, come il Marsili&#8221;, spiega Guido Ventura, vulcanologo Ingv e Iamc e coordinatore del gruppo di ricerca. &#8220;Questa catena di vulcani recentemente individuata e descritta nello studio, si estende da circa 90 km a sud della costa di Salerno fino a 30 km a est della costa di Sangineto, in Calabria. La catena, definita del Palinuro, si estende in profondita&#8217; da circa 3200 m a 80 m sotto il livello del mare. Questi vulcani rappresentano, nel loro insieme, un spaccatura della crosta terrestre dalla quale risalgono magmi provenienti dalle Isole Eolie, dal Tirreno centro-meridionale, e dall&#8217;area compresa tra la Puglia e la Calabria&#8221;. Inoltre &#8220;molte di queste strutture vulcaniche presentano caratteristiche compatibili con l&#8217;apertura di micro-bacini oceanici dove si crea nuova crosta terrestre a seguito della risalita dei magmi lungo fratture&#8221;, aggiunge Salvatore Passaro, geologo marino dell&#8217;Iamc-Cnr. &#8220;Questi vulcani sono stati attivi sicuramente tra 300.000 e 800.000 anni fa, ma non e&#8217; da escludere che siano stati attivi in tempi piu&#8217; recenti. Oggi sono caratterizzati da attivita&#8217; idrotermale sottomarina a si collocano in una zona di anomalia termica (circa 500°C a 1 km sotto il fondo del mare)&#8221;. Durante le campagne oceanografiche sono stati raccolti dati batimetrici, magnetici, e gravimetrici; sono stati inoltre effettuati carotaggi e osservazioni dirette del fondale marino con il Rov (Remote operating vehicle), un veicolo sottomarino pilotato da una postazione remota.</p>
<p>&#8220;La ricerca e&#8217; iniziata con l&#8217;analisi di ogni singolo edificio vulcanico, per poi concludersi con la modellazione dei dati geofisici e morfo-strutturali sull&#8217;intera struttura crostale&#8221;, aggiunge il ricercatore INGV Luca Cocchi, che ha curato insieme a Fabio Caratori Tontini del GNS la modellistica geofisica. &#8220;Lo studio e&#8217; ancora all&#8217;inizio. La conoscenza della storia eruttiva di questi vulcani e&#8217; ancora parziale e necessita di ulteriori dati e ricerche oceanografiche&#8221;, conclude Guido Ventura, vulcanologo Ingv e Iamc e coordinatore del gruppo di ricerca, &#8220;nonostante cio&#8217;, i risultati fin qui raggiunti rivoluzionano in parte la geodinamica del Tirreno e delle zone di subduzione nel mondo, e aprono nuove strade non solo alla ricostruzione dell&#8217;evoluzione della crosta terrestre, ma anche alla interpretazione e significato geodinamico delle catene vulcaniche sottomarine attive e degli archi insulari&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/11/13/mare-ingv-e-cnr-7-nuovi-vulcani-sommersi-nel-tirreno/">Mare, Ingv e Cnr: 7 nuovi vulcani sommersi nel Tirreno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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