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	<title>Tocilizumab Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Covid-19, Aifa: “Tocilizumab incoraggiante, ma mancano i risultati definitivi”</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2020 17:12:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non esistono al momento farmaci contro il Covid-19, ma per i pazienti piu&#8217; gravi si utilizzano per lo piu&#8217; antivirali che dovrebbero contrastare l&#8217;azione del virus e potenti antinfiammatori. L&#8217;Agenzia Italiana del Farmaco, intanto, ha approvato 32 sperimentazioni cliniche che analizzano l&#8217;efficacia e la sicurezza di una ventina di diverse molecole. Ma a che punto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/05/27/covid-19-aifa-tocilizumab-incoraggiante-ma-mancano-i-risultati-definitivi/">Covid-19, Aifa: “Tocilizumab incoraggiante, ma mancano i risultati definitivi”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Non esistono al momento farmaci contro il Covid-19, ma per i pazienti piu&#8217; gravi si utilizzano per lo piu&#8217; antivirali che dovrebbero contrastare l&#8217;azione del virus e potenti antinfiammatori. L&#8217;Agenzia Italiana del Farmaco, intanto, ha approvato 32 sperimentazioni cliniche che analizzano l&#8217;efficacia e la sicurezza di una ventina di diverse molecole. Ma a che punto sono queste sperimentazioni e quali sono finora le piu&#8217; incoraggianti? L&#8217;agenzia Dire lo ha chiesto a Francesco Trotta, dirigente dell&#8217;Ufficio monitoraggio della spesa farmaceutica e rapporti con le Regioni di AIFA e membro della task force che si occupa dell&#8217;emergenza Covid costituita dall&#8217;agenzia.<br />
&#8220;Grazie ad uno sforzo di coordinamento tra Commissione tecnico-scientifica di AIFA e Comitato Etico Unico Nazionale presso lo Spallanzani, ormai da circa due mesi riuniti in seduta permanente &#8211; dice Trotta &#8211; e&#8217; stato possibile promuovere e avviare tutte queste sperimentazioni, che stanno proseguendo e arriveranno a breve a fornire i primi dati conclusivi. È complicato dire quali sono le piu&#8217; promettenti, ma ce ne sono alcune che, essendo partite prima, sono ora in fase piu&#8217; avanzata e per le quali iniziano ad esserci dei risultati, come quella che vede l&#8217;utilizzo dell&#8217;anticorpo monoclonale Tocilizumab, un farmaco utilizzato solitamente per trattare l&#8217;artrite reumatoide, per il quale sono emersi risultati preliminari incoraggianti, che tuttavia necessitano di essere confermati&#8221;.<br />
Quello con il Tocilizumab, avviato durante la fase di emergenza, e&#8217; uno &#8220;studio non randomizzato, quindi a braccio singolo &#8211; spiega Trotta &#8211; e per avere maggiori evidenze sull&#8217;entita&#8217; del beneficio del farmaco dovremo ovviamente aspettare le conclusioni di studi controllati e randomizzati, dove e&#8217; previsto il confronto con la terapia standard disponibile&#8221;. Quanto ai tempi, il dirigente di AIFA fa sapere: &#8220;Per le sperimentazioni partite per prime contiamo di avere sempre piu&#8217; risultati intermedi e preliminari gia&#8217; nelle prossime settimane, mentre gli studi avviati dopo o di recente sono chiaramente un po&#8217; piu&#8217; indietro con l&#8217;arruolamento o con l&#8217;analisi e la valutazione dei risultati&#8221;.</p>
<p>Tra le ultime sperimentazioni approvate da AIFA c&#8217;e&#8217; anche quella relativa ad uno studio per valutare l&#8217;efficacia e il ruolo del plasma dei pazienti convalescenti da Covid-19. &#8220;Il ruolo del plasma e&#8217; una delle opzioni terapeutiche in campo &#8211; racconta Trotta all&#8217;agenzia Dire &#8211; e&#8217; stato quindi chiesto ad AIFA di dare un supporto a questo studio clinico collaborativo e lo abbiamo fatto, in collaborazione con le altre<br />
istituzioni. Saranno valutate le evidenze generate da questo studio, saranno i risultati a dirci se questa e&#8217; un&#8217;opzione della quale potranno beneficiare i pazienti e in quale misura&#8221;.<br />
AIFA, quindi, non e&#8217; &#8216;chiusa&#8217; a nessun tipo di sperimentazione? &#8220;No &#8211; risponde il dirigente &#8211; ma le sperimentazioni si fanno quando c&#8217;e&#8217; un razionale scientifico e una plausibilita&#8217; biologica su un trattamento. E gli studi servono proprio a generare evidenze su quel determinato trattamento, affinche&#8217; possa essere una valida alternativa terapeutica per i pazienti che possono quindi trarne vantaggio&#8221;.<br />
&#8216;Sconfiggeremo il Coronavirus solo con il vaccino&#8217;, ci hanno ripetuto piu&#8217; volte anche gli esperti. Ma quanto tempo secondo lei dovremo aspettare? Si parla di una sperimentazione sull&#8217;uomo gia&#8217; da questa estate&#8230; &#8220;Anche in questo caso ci sono piu&#8217; opzioni sul tavolo e infatti sono stati avviati diversi studi sull&#8217;uomo in vari Paesi &#8211; risponde ancora Trotta all&#8217;agenzia Dire -ora si dovra&#8217; compiere tutto il percorso di sviluppo clinico; dovremo poi aspettare i risultati della fase 1 e i candidati piu&#8217; promettenti andranno verso le ulteriori fasi di sviluppo (quindi fase 2 e fase 3), ma per completare il percorso ci vorra&#8217; del tempo, non ci sono scorciatoie. Quanto? Quello necessario ad assicurare il corretto svolgimento degli studi, per ora dobbiamo stare all&#8217;attuale e oggi sul tavolo ci sono le fasi 1 avviate che iniziano a concludersi&#8221;</p>
<p>La scorsa settimana, durante la conferenza stampa dell&#8217;Istituto superiore di Sanita&#8217; sull&#8217;andamento epidemiologico del Covid-19, il direttore generale di AIFA, Nicola Magrini, ha detto che a suo avviso un vaccino contro il virus difficilmente potra&#8217; arrivare prima della primavera/estate del 2021&#8230; &#8220;È un consenso prevalente all&#8217;interno della comunita&#8217; scientifica &#8211; commenta Trotta &#8211; Gli esperti conoscono i tempi del percorso regolatorio e di sviluppo clinico per avere un vaccino che abbia un profilo beneficio-rischio ovviamente favorevole&#8221;.<br />
Interpellato infine sull&#8217;opportunita&#8217; futura di rendere obbligatorio il vaccino contro il Coronavirus, una volta disponibile, il dirigente di AIFA risponde: &#8220;Non sono ancora definite le politiche vaccinali che saranno scelte dal nostro Paese in caso di disponibilita&#8217; di vaccino per il Coronavirus, e&#8217; molto prematuro pensarlo. C&#8217;e&#8217; da attendersi che si vada nella direzione di favorire un accesso al vaccino piu&#8217; ampio possibile alle diverse popolazioni &#8211; conclude Trotta &#8211; in particolare a quelle piu&#8217; fragili o maggiormente a rischio di contrarre il<br />
virus&#8221;. </p>
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		<title>Coronavirus. Farmaco artrite a 10 pazienti Cotugno, 3 migliorano</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 16:52:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Dei primi sei pazienti trattati con Tocilizumab, tre hanno avuto un miglioramento importante&#8221;. Lo ha spiegato alla Dire il direttore della Uoc di Oncologia dell&#8217;Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli Vincenzo Montesarchio, che insieme all&#8217;oncologo del Pascale Paolo Ascierto ha sperimentato l&#8217;uso del Tocilizumab, il farmaco off label che viene solitamente utilizzato nella cura dell&#8217;artrite [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/03/13/coronavirus-farmaco-artrite-a-10-pazienti-cotugno-3-migliorano/">Coronavirus. Farmaco artrite a 10 pazienti Cotugno, 3 migliorano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Dei primi sei pazienti trattati con Tocilizumab, tre hanno avuto un miglioramento importante&#8221;. Lo ha spiegato alla Dire il direttore della Uoc di Oncologia dell&#8217;Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli Vincenzo Montesarchio, che insieme all&#8217;oncologo del Pascale Paolo Ascierto ha sperimentato l&#8217;uso del Tocilizumab, il farmaco off label che viene solitamente utilizzato nella cura dell&#8217;artrite reumatoide, per il trattamento dei pazienti con coronavirus. Al momento nell&#8217;ospedale Cotugno di Napoli sono 6 (piu&#8217; uno ritrattato) i pazienti trattati con il nuovo farmaco e tra circa un&#8217;ora iniziera&#8217; il trattamento per altri tre pazienti, per un totale di 10. Il primo paziente a cui e&#8217; stato somministrato il Tocilizumab &#8220;ha mostrato un miglioramento ulteriore. Nelle prossime ore &#8211; spiega Montesarchio alla Dire &#8211; si puo&#8217; ipotizzare di stubarlo, forse domani mattina, ma chiaramente ci sono molti paramenti da valutare. Se resta stabile o migliora potremmo stubarlo&#8221;. Un altro paziente &#8220;e&#8217; stato ritrattato ed e&#8217; stazionario, altri due sono stazionari e migliorano da un punto di vista respiratorio. Un paziente invece e&#8217; deceduto ieri (si tratta di un impiegato napoletano di 67 anni, ndr) ma aveva una grossa patologia neurologica pregressa&#8221;. Secondo le segnalazioni pervenute al Cotugno un paziente 80enne di Fano (Pesaro e Urbino) a cui e&#8217; stato somministrato il Tocilizumab &#8220;e&#8217; migliorato. Altri dieci pazienti &#8211; sottolinea Montesarchio &#8211; sono stati trattati a Modena, e ancora a Bergamo, Milano e ieri a un trentenne di Roma&#8221;. Il direttore dell&#8217;Uoc Oncologica dell&#8217;azienda dei Colli spiega che occorre &#8220;aprire e chiudere lo studio clinico nel piu&#8217; breve tempo possibile. La rianimazione del Cotugno e&#8217; in ginocchio, se questo farmaco &#8211; spiega &#8211; e&#8217; in grado di anticipare l&#8217;uscita dalla rianimazione, gia&#8217; solo questo e&#8217; un nobile scopo. Se, su sei pazienti, la risposta positiva e&#8217; pari al 50%, bisogna andare avanti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/03/13/coronavirus-farmaco-artrite-a-10-pazienti-cotugno-3-migliorano/">Coronavirus. Farmaco artrite a 10 pazienti Cotugno, 3 migliorano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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