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	<title>treviso Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Capitale italiana della Cultura 2026, due giornalisti a confronto: Bruno Vespa a favore dell&#8217;Aquila e Biagio Maimone a favore di Maratea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2024 10:36:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si sono svolte il 4 e il 5 marzo, presso il Ministero della Cultura, le audizioni delle 10 città finaliste in corsa per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026, tra cui Maratea, l&#8217;Aquila, Agnone, Alba, Gaeta, Latina, Lucera, Rimini, Treviso e l&#8217;Unione dei Comuni Valdichiana Senese Il 4 marzo è stato presentato il [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si sono svolte il 4 e il 5 marzo, presso il Ministero della Cultura, le audizioni delle 10 città finaliste in corsa per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2026, tra cui Maratea, l&#8217;Aquila, Agnone, Alba, Gaeta, Latina, Lucera, Rimini, Treviso e l&#8217;Unione dei Comuni Valdichiana Senese</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 4 marzo è stato presentato il dossier &#8216;<strong>L&#8217;Aquila città Multiverso&#8217; </strong>e il giorno 5 marzo il dossier &#8220;<strong>Maratea 2026. Il futuro parte da un viaggio millenario</strong>&#8220;. Le due città si contendono il riconoscimento di Capitale italiana della Cultura 2026 mettendo a confronto due giornalisti: Bruno Vespa a favore dell&#8217;Aquila e Biagio Maimone a favore di Maratea&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giornalista <strong>Bruno Vespa</strong>, nel corso della conferenza stampa di presentazione del Premio letterario Gioacchino Volpe, promosso dal Comune abruzzese, che si è tenuta il 26 febbraio 2024 al Ministero della Cultura a Roma, ha dichiarato: &#8220;Nel 2009 il terremoto dell&#8217;Aquila colpì l&#8217;opinione pubblica in maniera particolare. L&#8217;opinione pubblica scoprì, infatti, una città che in gran parte non conosceva, uno dei centri storici più importanti d&#8217;Italia e la devastazione che la colpì. Ci fu una commozione profondissima e si disse &#8216;Tra dieci anni L&#8217;Aquila sarà capitale italiana della cultura&#8217;. Nel 2019 non eravamo pronti. Nel 2026 saremo pronti, già oggi lo siamo ma nel 2026 lo saremo ancora di più. Io credo che riconoscere all&#8217;Aquila questo status sia il pagamento di un debito morale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Debito morale – ha aggiunto Vespa – perché intanto L&#8217;Aquila merita: per tanti decenni è stata la città al mondo con il più alto tasso di consumo di musica classica per abitante. E siccome molte delle nostre cose sono state distrutte dal terremoto e abbiamo ricevuto tanta solidarietà, l&#8217;elemento finale di questa solidarietà deve essere il riconoscimento dell&#8217;Aquila Capitale italiana della Cultura nel 2026&#8243;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il giornalista Biagio Maimone, durante la presentazione del suo libro &#8220;La Comunicazione Creativa per lo sviluppo socio-umanitario&#8221;, ha risposto al suo noto collega leggendo la lettera di sostegno alla candidatura di Maratea che può definirsi, secondo il Sindaco della &#8216;Perla del Tirreno&#8217; Daniele Stoppelli, una vera e propria narrazione poetica. Maimone ha posto in luce i motivi per i quali è doveroso farla assurgere a &#8220;Capitale italiana della Cultura 2026&#8221; sottolineando, con evidente convinzione:&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il verde ed il mare di Maratea, definita &#8216;Cittadella Verde&#8217;, sono l&#8217;espressione più elevata della splendore primigenio ed incontaminato della natura, custodita con cura amorevole dai suoi cittadini, che hanno stabilito regole rigorose per proteggerla da ogni forma di inquinamento e di degrado.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maratea è anche definita &#8216;La Perla del Tirreno&#8217; per la sua sofisticata&nbsp; avvenenza naturalistica.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;etimologia del suo nome, inoltre, la definisce &#8220;&#8216;Dea del Mare&#8217; , rimarcando&nbsp; una forma di regalità divina per quanto attiene la bellezza delle sue coste, del suo mare ed il colore delle sue acque, nelle quali si specchia la vegetazione ridente delle coste, che tinge di iridescenze verdi e azzurre la superficie del mare.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma non basta, visitando la cittadina, che sorge in romantici rioni e valli, nonché si adagia sui dorsi di alti e verdi montagne, si constata come Maratea sia ben curata dalla mano dell&#8217;uomo, da farne non solo un luogo bucolico, ma anche l&#8217;esempio della realizzazione concreta della tutela dell&#8217;ambiente e dell&#8217;ecologia.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le chiare acque sia del mare, sia dei ruscelli e dei mille rivoli che si aprono nelle pareti rocciose delle contrade e le alti e verdi montagne fanno di Maratea uno scorcio di paradiso, di cui i suoi abitanti sono consapevoli a tal punto da essersi impegnati affinché fossero impedite costruzioni selvagge, come avviene in tanti luoghi della terra, mediante un rigoroso piano regolatore, per lasciare che la natura possa vivere nella sua espressione più autentica.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Primeggia la cultura del verde e del suo rispetto, sicuramente proveniente dalla tradizione di una piccola città colma di storia, che ha 44 Chiese, che la rendono orgogliosa di custodire la propria religiosità, espressasi, con orgoglio e tenerezza, finanche nella cura della natura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tale marcata religiosità è evidenziata&nbsp; anche dalla statua del Cristo Redentore, molto elevata, posta sulla cima di un suo monte caratteristico, che volge il suo sguardo verso la Basilica di San Biagio, in cui sono custodite, con cura,&nbsp; le reliquie del Santo Patrono della Città, che è San Biagio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maratea è anche definita &#8220;Terra Gentile&#8221; per la gentilezza dei suoi cittadini, testimonianza della loro &#8220;cultura umana&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maratea fa pensare ad un paradiso terrestre, in cui il confine tra sogno e realtà non esiste: esiste solo una dimensione spirituale in cui potersi adagiare, protesi tra cielo, terra e mare. Ciò attesta che la cultura del verde può aprire&nbsp; scenari spirituali di raffinato splendore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cura della bellezza naturalistica, incarnata dalla città di Maratea, è stata&nbsp; sempre espressione anche della convinzione profonda che essa sia la leva per costruire quegli argini robusti e inamovibili per la salvaguardia dell&#8217;ecosistema, divenuto oggi il piano primario dell&#8217;impegno universale per evitare che la vita si estingua, come attestano le catastrofi ambientali ormai ricorrenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non vi è dubbio che Maratea sia stata precorritrice della cultura green rispetto ad altri territori sia italiani, sia collocati in altre nazioni e continenti .</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tale motivo Maratea merita non solo un encomio, ma anche di essere ritenuta l&#8217;esempio eclatante del rispetto della natura e delle sue leggi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essa non può non essere destinataria, per tale motivazione, del riconoscimento di Capitale italiana della Cultura 2026, non solo per testimoniare la sua radiosa bellezza naturale e la sua cultura per la vita, ma anche per testimoniare la premurosa cura dei suoi abitanti dedicata alla natura, al proprio patrimonio di bellezze naturali, per fare in modo che esso possa essere patrimonio di tutti&#8221;.</p>
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		<title>Coronavirus: chiusa la Lombardia e altre 11 Province</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/03/07/coronavirus-chiusa-la-lombardia-e-altre-11-province/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2020 20:21:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell&#8217;Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria sono adottate le seguenti misure: a) evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nella regione <strong>Lombardia</strong> e nelle province di<strong> Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell&#8217;Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria</strong> sono adottate le seguenti misure:</p>
<p>a) evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonche&#8217; all&#8217;interno dei medesimi territori di cui al presente articolo, salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza&#8221;. E&#8217; quanto si legge nella bozza del Dpcm.</p>
<p><strong>Misure contenute nella bozza del Dpcm:</strong></p>
<p>b) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di37,5° C) e&#8217; fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;</p>
<p>c) divieto assoluto di mobilita&#8217; dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;</p>
<p>d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonche&#8217; delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all&#8217;interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all&#8217;aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le societa&#8217; sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attivita&#8217; motorie in genere, svolte all&#8217;aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metrod) si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di anticipare, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario o di ferie;</p>
<p>e) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;</p>
<p>f) sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonche&#8217; gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d&#8217;esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi e&#8217; sospesa ogni attivita&#8217;.</p>
<p>g) l&#8217;apertura dei luoghi di culto e&#8217; condizionata all&#8217;adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilita&#8217; di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;</p>
<p>h) sono sospesi i servizi educativi per l&#8217;infanzia di cui all&#8217;articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e le attivita&#8217; didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonche&#8217; della frequenza delle attivita&#8217; scolastiche e di formazione superiore, comprese le Universita&#8217; e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e universita&#8217; per anziani, ferma in ogni caso la possibilita&#8217; di svolgimento di attivita&#8217; formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonche&#8217; delle attivita&#8217; dei tirocinanti delle professioni sanitarie, .Al fine di mantenere il distanziamento sociale, e&#8217; da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa;</p>
<p>i) sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura di cui all&#8217;articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;</p>
<p>j) sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati e&#8217; effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalita&#8217; telematica; sono inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all&#8217;esercizio della professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della protezione civile, i quali devono svolgersi preferibilmente con modalita&#8217; a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;</p>
<p>k) sono consentite le attivita&#8217; di ristorazione e dei bar, con obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell&#8217;attivita&#8217; in caso di violazione;</p>
<p>l) sono consentite le attivita&#8217; commerciali diverse da quelle di cui alla lettera precedente a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalita&#8217; contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilita&#8217; di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell&#8217;attivita&#8217; in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse);</p>
<p>m) e&#8217; fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto; n) l&#8217;accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalita&#8217; e lungodegenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, e&#8217; limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che e&#8217; tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;</p>
<p>o) sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonche&#8217; del personale le cui attivita&#8217; siano necessarie a gestire le attivita&#8217; richieste dalle unita&#8217; di crisi costituite a livello regionale;</p>
<p>p) sono adottate in tutti i casi possibili, nello svolgimento di incontri o riunioni, modalita&#8217; di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilita&#8217; e coordinamenti attivati nell&#8217;ambito dell&#8217;emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro ed evitando assembramenti;</p>
<p>q) nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonche&#8217; gli esercizi commerciali presenti all&#8217;interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell&#8217;attivita&#8217; in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse. La chiusura non e&#8217; disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore e&#8217; chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell&#8217;attivita&#8217; in caso di violazione;</p>
<p>r) sono sospese le attivita&#8217; di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l&#8217;erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.</p>
<p><strong>Le disposizioni del presente decreto producono il loro effetto dalla data dell&#8217;8 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020&#8243;.</strong> È quanto si legge nella bozza del Dpcm che dovrebbe essere firmato nelle prossime ore dal presidente del Consiglio.</p>
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		<title>Universita&#8217;: a Treviso i primi 30 laureati in solidarietà</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/07/24/universita-a-treviso-i-primi-30-laureati-in-solidarieta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jul 2017 15:13:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si sono occupati di eccedenze alimentari, di anziani non autosufficienti, di persone in difficolta&#8217; economica con un progetto di sostegno al reddito. Hanno approfondito l&#8217;esperienza dei gruppi di auto mutuo aiuto come esempi di cittadinanza attiva e realizzato un laboratorio di scrittura e editing fotografico in un istituto penale per minorenni. Hanno fatto questo e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sono occupati di eccedenze alimentari, di anziani non autosufficienti, di persone in difficolta&#8217; economica con un progetto di sostegno al reddito. Hanno approfondito l&#8217;esperienza dei gruppi di auto mutuo aiuto come esempi di cittadinanza attiva e realizzato un laboratorio di scrittura e editing fotografico in un istituto penale per minorenni. Hanno fatto questo e altro &#8211; attraverso stage o scegliendolo come argomento per la tesi &#8211; i 30 corsisti dell&#8217;Universita&#8217; del volontariato promossa dal Csv di Treviso, che hanno in questi giorni ricevuto l&#8217;attestato di partecipazione per il terzo anno accademico. Treviso infatti fa parte dei cinque atenei sostenuti dai Csv in altrettante citta&#8217; (le altre sono Milano, Bologna, Salerno, Cosenza) grazie alla collaborazione con prestigiosi istituti universitari. Diecimila iscritti in totale in quattro anni, un&#8217;offerta formativa innovativa e legata alle esigenze sociali dei territori: quella delle &#8220;Universita&#8217; del volontariato&#8221; e&#8217; insomma una scommessa vinta. I 30 &#8220;laureati&#8221; di Treviso &#8211; dieci sono universitari della Ca&#8217; Foscari, cinque i cittadini aspiranti volontari e 15 i volontari attivi &#8211; hanno potuto seguire 170 ore di lezione grazie all&#8217;impegno di 31 docenti: tra questi 10 professori universitari (piu&#8217; due amministrativi) a titolo volontario, sempre dalla Ca&#8217; Foscari; cosi&#8217; come hanno lavorato gratuitamente 12 degli altri formatori. I corsisti hanno svolto uno stage di volontariato di almeno 20 ore presso altrettante organizzazioni del territorio. Molti hanno scelto di impegnarsi nell&#8217;ambito dell&#8217;accoglienza dei migranti e delle poverta&#8217; mentre alcuni hanno avuto l&#8217;occasione di mettere subito a frutto le competenze acquisite nel percorso di studio per supportare la propria associazione nella riorganizzazione interna.</p>
<p>Come Paolo Maschio, un passato da manager in grandi aziende e un lungo impegno di volontario nella sanita&#8217;. Durante il corso ha ideato un progetto di volontariato nel sostegno a domicilio degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie. &#8220;Volevo approfondire- dice- la gestione di problematiche ricorrenti nell&#8217;attivita&#8217; di assistenza e consulenza prestata agli iscritti a Federmanager Treviso e Belluno, ipotizzando possibili soluzioni per il futuro fondate sul rispetto della dignita&#8217; delle persone&#8221;. Anche Marino Fraccaro, aspirante volontario di 56 anni, ha saputo mettersi in gioco, mettendo a disposizione le sue competenze tecnico-professionali per un progetto di stage davvero unico: ha infatti dato vita ad un laboratorio di scrittura e editing grafico all&#8217;interno dell&#8217;istituto penale per minorenni di Treviso. La sua tesi e&#8217; diventata il racconto di questa esperienza. Poi c&#8217;e&#8217; Anna Coro&#8217;, 59 anni, una carriera nell&#8217;organizzazione aziendale. Era interessata al lavoro di rete sul tema delle poverta&#8217; e si e&#8217; sperimentata come tutor di due persone in difficolta&#8217; economica e fragilita&#8217; personale coinvolte in un progetto di sostegno al reddito. &#8220;Mi sono iscritta all&#8217;Universita&#8217; del Volontariato per guardare la realta&#8217; da una prospettiva diversa- racconta- ma ho trovato molto di piu&#8217; e qualcosa di me stessa che ancora non conoscevo&#8221;. Francesco Parigi e&#8217; invece un giovane studente fuori sede di Commercio estero. La sua domanda di partecipazione all&#8217;Universita&#8217; del volontariato e&#8217; nata dalla voglia di fare un&#8217;esperienza multitasking, che gli ha permesso di sperimentarsi in attivita&#8217; in strada con i senza fissa dimora, ma anchenella pulizia dei giardini Sant&#8217;Andrea (Treviso) e nel supporto alla &#8220;Fiera 4 passi&#8221; &#8211; la fiera del commercio equo e solidale di Treviso.</p>
<p>&#8220;Questa esperienza mi permettera&#8217; di migliorami sia come persona che come volontario, cercando di essere il piu&#8217; utile possibile&#8221;. &#8220;Dal prossimo anno introdurremo nel programma dell&#8217;Universita&#8217; moduli legati a volontariato e sviluppo economico, all&#8217;innovazione sociale e imprenditorialita&#8217;, alla conoscenza di strumenti finanziari per misurare l&#8217;impatto sociale&#8221;, sottolinea il presidente del Csv Alberto Franceschini. Gia&#8217; previsti ad esempio un modulo dedicato all&#8217;auto mutuo aiuto con sei lezioni specialistiche, tre lezioni dedicate al nuovo Codice del Terzo settore e due all&#8217;accoglienza dei migranti. Le iscrizioni, partite il 10 luglio, saranno aperte fino al 17 settembre per volontari e cittadini e al 30 settembre per gli studenti universitari. Qualora le richieste superassero il numero chiuso, sara&#8217; effettuata una selezione su base motivazionale. Per informazioni e iscrizioni: Volontarinsieme-Csv Treviso, tel. 0422 320191, e-mail formazione@trevisovolontariato.org.</p>
<p style="text-align: right;">Clara Capponi-Elena Mattiuzzo (Dires &#8211; Redattore Sociale)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/07/24/universita-a-treviso-i-primi-30-laureati-in-solidarieta/">Universita&#8217;: a Treviso i primi 30 laureati in solidarietà</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2017/07/24/universita-a-treviso-i-primi-30-laureati-in-solidarieta/feed/</wfw:commentRss>
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