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	<title>Turismo made in Italy Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Turismo made in Italy trainato da stranieri, +1,8%. Crisi per i connazionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2015 11:24:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono gli stranieri a trainare il turismo made in Italy: negli ultimi 12 mesi il loro numero è aumentato dell’1,8% e rappresentano il 49,6% delle presenze turistiche nel nostro Paese. In calo, invece, dello 0,5% i nostri connazionali che hanno scelto l’Italia per trascorrere le vacanze. Alla vigilia dell’esodo estivo, Confartigianato ha misurato in una rilevazione [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/18/turismo-made-in-italy-trainato-da-stranieri-18-crisi-per-i-connazionali/">Turismo made in Italy trainato da stranieri, +1,8%. Crisi per i connazionali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono gli <strong>stranieri</strong> a trainare il turismo made in Italy: negli ultimi 12 mesi <strong>il loro numero è aumentato dell’1,8%</strong> e rappresentano il 49,6% delle presenze turistiche nel nostro Paese. <strong>In calo</strong>, invece, dello <strong>0,5%</strong> i <strong>nostri connazionali </strong>che hanno scelto l’Italia per trascorrere le vacanze.<span id="more-36711"></span><br />
Alla vigilia dell’esodo estivo, <strong>Confartigianato ha misurato </strong>in una<strong> <a href="http://areariservata.confartigianato.it/UfficioStudi_priv.asp#Dettaglio">rilevazione</a> l’andamento dei flussi turistici e quanto pesa la crisi sulle vacanze degli italiani.</strong><br />
Tra giugno 2014 e marzo 2015 in Italia si sono registrate <strong>378,3 milioni di presenze turistiche</strong>, con una crescita dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Per quasi la metà (49,6%) si tratta di visitatori provenienti dall’estero. Una percentuale che colloca il nostro Paese al 2° posto nell’Ue, dopo la Spagna, per la quota di turisti stranieri ospitati lo scorso anno.<br />
Ma l’<strong>Italia</strong> conquista il <strong>primato tra i Paesi europei</strong> per le <strong>presenze turistiche</strong> concentrate nei 4 mesi estivi<strong> da giugno a settembre 2014</strong>: il 16,1% del totale Ue, davanti a Francia (15,9%) e Spagna (14,3%). Nella classifica delle regioni che hanno visto la maggiore presenza turistica il primo posto spetta al <strong>Veneto</strong> (16,3% del totale), seguito dal<strong>Trentino Alto Adige</strong> (11,8%), dalla <strong>Toscana</strong> (11,3%) e dall’<strong>Emilia Romagna</strong> (9,7%). Le città più visitate sono <strong>Venezia</strong>(9% del totale delle presenze turistiche), <strong>Bolzano</strong> (7,7%), <strong>Roma</strong> (6,8%), <strong>Rimini</strong> (4,1%).<br />
A favorire l’afflusso turistico estero in Italia è anche il cambio favorevole di alcune valute extra Ue rispetto all’euro. I più favoriti sono gli statunitensi, gli inglesi, gli svizzeri. Penalizzati invece i russi e i brasiliani.<br />
“La crescita di turisti stranieri – sottolinea il <strong>Segretario Generale di Confartigianato Cesare Fumagalli</strong> – è un buon segnale per le attività imprenditoriali connesse al turismo, tra le quali operano <strong>212.691 imprese artigiane</strong>, con una larga prevalenza dei settori dell’abbigliamento-calzature, agroalimentare e trasporti. Dobbiamo mantenere la posizioni sul fronte dell’attrattività turistica. Per questo vanno intensificati gli sforzi per rilanciare lo sviluppo, rinvigorire i consumi delle famiglie, restituire competitività alla nostra offerta turistica e valorizzare le eccellenze del made in Italy che ci hanno resi famosi nel mondo: manifattura, ambiente e cultura”.<br />
Secondo la rilevazione di Confartigianato, sulle prossime vacanze degli italiani pesano ancora le incertezze della fase economica. Tanto che <strong>soltanto il 24% dei nostri connazionali dichiara che la crisi non influisce sui programmi per le ferie</strong>. Nel dettaglio, il 28% degli italiani andrà in vacanza ma spenderà meno, il 13% non andrà in vacanza, il 12% cambierà la durata delle ferie e l’8% sceglierà un periodo diverso da quello consueto. Per quanto riguarda la destinazione, il 52% delle famiglie italiane progetta di trascorrere la vacanza principale del 2015 in Italia, il 19% pensa di visitare un Paese dell’Europa a 28 e il 15% è intenzionata a organizzare un viaggio al di fuori dell’Unione europea. I siti Internet sono la fonte di informazione più gettonata per organizzare le vacanze: lo scorso anno l’ha utilizzata il 55% dei turisti italiani.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/18/turismo-made-in-italy-trainato-da-stranieri-18-crisi-per-i-connazionali/">Turismo made in Italy trainato da stranieri, +1,8%. Crisi per i connazionali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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