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	<title>uil abruzzo Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Abruzzo: un cittadino su cinque a rischio povertà</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/29/uil-abruzzo-emergenza-poverta-un-cittadino-abruzzese-su-cinque-a-rischio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 09:42:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[caritas 2026]]></category>
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		<category><![CDATA[uil abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Uil Abruzzo segnala che il 20% dei residenti è a rischio povertà; Caritas registra aumento di centri e persone assistite in regione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/29/uil-abruzzo-emergenza-poverta-un-cittadino-abruzzese-su-cinque-a-rischio/">Abruzzo: un cittadino su cinque a rischio povertà</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La Uil Abruzzo lancia un allarme sulle condizioni economiche della regione, evidenziando che il 20,0% dei residenti risulta a rischio povertà. I dati richiamati fanno riferimento al Rapporto Caritas 2026 e descrivono un fenomeno considerato ormai strutturale, legato a una progressiva precarizzazione del lavoro, difficoltà abitative e limiti di accesso ai servizi sanitari.</p>
<p>Il rapporto segnala un aumento delle persone assistite dalla rete territoriale: la Caritas Abruzzo-Molise ha incrementato il numero dei centri di ascolto passando da 65 nel 2024 a 75 nel 2025, raggiungendo 6.656 persone assistite rispetto alle 6.453 dell&#8217;anno precedente. Se si prendono in considerazione soltanto i nuclei familiari residenti e regolarmente seguiti dalla Caritas, in Abruzzo risultano 3.807 famiglie assistite su un totale di 569.260 nuclei censiti dall&#8217;Istat, con un&#8217;incidenza pari a 6,69 per mille.</p>
<p>La Uil sottolinea che le cifre rilevate dalle strutture di assistenza rappresentano solo una parte del fenomeno, escludendo le forme di povertà invisibili o transitorie che non vengono intercettate dalle anagrafi. Tra le persone prese in carico, il 78,1% presenta difficoltà economiche, il 44,2% segnala problemi legati all&#8217;occupazione e il 34,9% affronta fragilità abitative, a indicare come molti casi siano caratterizzati da vulnerabilità sovrapposte.</p>
<p>Un altro elemento di rilievo riguarda la salute: nell&#8217;area Abruzzo-Molise il 17,1% degli assistiti mostra fragilità sanitarie (patologie croniche, disabilità, problemi di salute mentale), una quota superiore alla media nazionale del 16,1%. La Uil mette in relazione questa condizione con la rinuncia alle cure, attribuita a liste d&#8217;attesa e all&#8217;impossibilità economica di rivolgersi al settore privato.</p>
<p>Il Rapporto evidenzia inoltre una forte polarizzazione generazionale. A livello nazionale il 52% delle famiglie aiutate è formato da nuclei con figli piccoli, mentre in Abruzzo gli over 65 rappresentano il 15,4% degli assistiti (quota che risulta raddoppiata rispetto al 2015) e sale al 26,3% se si considerano solo i cittadini italiani. Dall&#8217;analisi emerge che soltanto l&#8217;8% delle persone accompagnate dalla Caritas è preso in carico dai servizi pubblici territoriali.</p>
<p>Di fronte a questi dati la Uil Abruzzo sollecita le istituzioni regionali e locali a intervenire con misure strutturali: politiche attive del lavoro, contrasto alla precarietà, rafforzamento della sanità pubblica regionale, un piano sociale regionale straordinario e la piena attuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS). Tra le richieste figura anche l&#8217;integrazione tra servizi per l&#8217;impiego, servizi sociali e sanitari per progettare interventi personalizzati e favorire il recupero di autonomia delle persone coinvolte.</p>
<p>La Uil segnala la necessità di sostenere in via prioritaria le oltre 3.800 famiglie abruzzesi in condizioni di povertà estrema e di evitare che il terzo settore diventi l&#8217;unico attore responsabile della tutela dei diritti fondamentali. L&#8217;organizzazione annuncia l&#8217;impegno a proseguire la mobilitazione per riportare al centro dell&#8217;agenda politica regionale inclusione sociale, dignità del lavoro e diritto alla salute.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/29/uil-abruzzo-emergenza-poverta-un-cittadino-abruzzese-su-cinque-a-rischio/">Abruzzo: un cittadino su cinque a rischio povertà</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Uil Abruzzo: serve un piano per il «dopo cantiere» per fermare lo spopolamento</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/25/ricostruzione-post-sisma-uil-abruzzo-michele-lombardo-chiede-un-piano-per-il-dopo-cantiere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 19:22:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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		<category><![CDATA[uil abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Uil Abruzzo: progressi nella ricostruzione e sull'occupazione, ma ora serve un piano per il «dopo cantiere» che fermi lo spopolamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/25/ricostruzione-post-sisma-uil-abruzzo-michele-lombardo-chiede-un-piano-per-il-dopo-cantiere/">Uil Abruzzo: serve un piano per il «dopo cantiere» per fermare lo spopolamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>I dati del Rapporto annuale 2026 sulla Ricostruzione del Centro Italia post-sisma 2016-2017 mostrano progressi significativi sul fronte dei cantieri e dell&#8217;occupazione, ma la Uil Abruzzo avverte che la rinascita dei territori passa anche da politiche strutturali per il periodo successivo alla ricostruzione.</p>
<p>A fine maggio 2026 la ricostruzione privata registra 36.149 richieste di contributo per un valore complessivo di 17,82 miliardi di euro e oltre 23.000 cantieri autorizzati, con oltre il 56% delle pratiche riconducibili alla cosiddetta «ricostruzione pesante». Sul versante degli interventi pubblici, risultano avviati il 97,5% dei 3.667 lavori programmati.</p>
<p>L&#8217;impatto sul mercato del lavoro nel «cratere ristretto» è rilevante: tra il 2022 e il 2025 i nuovi posti di lavoro sono aumentati del 17%, rispetto a una media nazionale del 4%, e il tasso di occupazione ha raggiunto il 66,1%. Il rapporto segnala inoltre una diminuzione dei giovani Neet e un aumento dell&#8217;occupazione femminile superiore alla media del Paese.</p>
<p>«Risultati che dimostrano come gli investimenti pubblici possano rappresentare uno straordinario strumento di sviluppo, inclusione e coesione sociale &#8211; commenta il segretario Lombardo -. Tuttavia, questa dinamica è ancora fortemente sostenuta dalla spesa straordinaria dei cantieri e dal programma NextAppennino. La vera sfida inizia adesso.»</p>
<p>La Uil sottolinea che la ricostruzione non può limitarsi a interventi edilizi: i territori colpiti soffrivano già prima del 2016 di spopolamento, invecchiamento demografico e carenza di servizi. Per evitare che i borghi ricostruiti diventino «paesi fantasma», il sindacato chiede una strategia di coesione territoriale che privilegi lavoro di qualità e misure attrattive per i giovani, servizi pubblici efficienti (sanità, istruzione, trasporti e mobilità nelle aree interne) e una gestione integrata delle grandi transizioni, inclusi dissesto idrogeologico e cambiamenti climatici.</p>
<p>Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento della legalità negli appalti e della sicurezza sui luoghi di lavoro, il contrasto al dumping contrattuale e al lavoro irregolare tramite la piena applicazione dei contratti collettivi nazionali. Il sindacato propone inoltre di valorizzare le competenze maturate nei cantieri inserendole in un piano nazionale di manutenzione del territorio, efficientamento energetico e promozione delle filiere locali.</p>
<p>«Le competenze e le professionalità maturate dai lavoratori in questi anni non vanno disperse» spiega Michele Lombardo. «L&#8217;idea è quella di traghettarle subito all&#8217;interno di un grande piano nazionale di manutenzione del territorio, efficientamento energetico e valorizzazione delle filiere produttive locali. Senza lavoro di qualità, senza servizi e senza investimenti nelle persone non esiste vera ricostruzione. La rinascita dell&#8217;Appennino centrale si compirà solo se saremo capaci di lasciare in eredità un modello di sviluppo stabile e sostenibile.»</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/25/ricostruzione-post-sisma-uil-abruzzo-michele-lombardo-chiede-un-piano-per-il-dopo-cantiere/">Uil Abruzzo: serve un piano per il «dopo cantiere» per fermare lo spopolamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Addizionali Irpef, la Uil Abruzzo segnala disuguaglianze tra territori</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/27/uil-abruzzo-addizionali-irpef-in-abruzzo-una-lotteria-fiscale-che-pesa-sui-piu-deboli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 07:46:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<category><![CDATA[uil abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Uil Abruzzo denuncia differenze nelle addizionali Irpef tra capoluoghi: fino a 1.132 euro per redditi da 40.000 euro e chiede interventi regionali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/27/uil-abruzzo-addizionali-irpef-in-abruzzo-una-lotteria-fiscale-che-pesa-sui-piu-deboli/">Addizionali Irpef, la Uil Abruzzo segnala disuguaglianze tra territori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La Uil Abruzzo ha sollevato preoccupazioni sulla distribuzione territoriale delle addizionali Irpef, denunciando un effetto di disparità che colpisce in particolare i contribuenti più fragili della regione. &#8220;La fiscalità locale in Abruzzo, e in Italia, si è trasformata in una vera e propria &#8220;lotteria territoriale&#8221; a danno dei cittadini più fragili&#8221;, afferma il segretario regionale Michele Lombardo, citando i risultati di uno studio condotto dal Servizio Stato Sociale, Politiche Fiscali e Previdenziali della Uil insieme alla Uil Abruzzo.</p>
<p>Dai dati emerge che l&#8217;impatto delle addizionali incide in misura diversa a seconda del capoluogo. Per un reddito annuo di 20.000 euro il prelievo totale delle addizionali Irpef risulta pari a 494 euro a Chieti, Pescara e Teramo (di cui 160 euro di addizionale comunale), mentre all&#8217;Aquila la stessa fascia registra un esborso complessivo di 454 euro (con 120 euro di quota comunale).</p>
<p>La forbice si amplia con redditi più alti: per chi dichiara 40.000 euro la sola addizionale regionale arriva a 812 euro; il totale complessivo raggiunge 1.132 euro a Chieti, Pescara e Teramo (comprensivi di 320 euro di quota comunale) e 1.052 euro all&#8217;Aquila (con 240 euro di quota comunale).</p>
<p>Secondo la Uil Abruzzo, queste differenze rifletterebbero una frammentazione territoriale che finisce per trasferire sui cittadini i costi legati a disavanzi e inefficienze locali, accentuando le disuguaglianze tra aree più e meno strutturate economicamente. &#8220;Questi numeri dimostrano che l&#8217;Abruzzo si colloca in una fascia di prelievo tutt&#8217;altro che trascurabile&#8221;, osserva Lombardo, richiamando il principio costituzionale della capacità contributiva e della progressività fiscale.</p>
<p>La Uil chiede l&#8217;apertura di un confronto con la Regione e con le amministrazioni comunali per rivedere la modulazione delle aliquote, introdurre soglie minime uniformi di esenzione per tutelare pensionati al minimo, lavoratori precari e famiglie in difficoltà, e rendere più trasparente il sistema attraverso la riduzione della frammentazione normativa. Tra le proposte figurano anche misure più efficaci di contrasto all&#8217;evasione fiscale locale tramite incrocio delle banche dati e controlli mirati.</p>
<p>&#8220;Un sistema fiscale locale è giusto solo se evita che le disuguaglianze geografiche si trasformino in disuguaglianze sociali permanenti. La Uil Abruzzo continuerà a battersi affinché le tasse pagate dai cittadini tornino sul territorio sotto forma di servizi sanitari, sociali e assistenziali d&#8217;eccellenza, e non come un semplice dazio da pagare per coprire i disavanzi e le incapacità amministrative&#8221;, conclude il segretario regionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/27/uil-abruzzo-addizionali-irpef-in-abruzzo-una-lotteria-fiscale-che-pesa-sui-piu-deboli/">Addizionali Irpef, la Uil Abruzzo segnala disuguaglianze tra territori</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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