<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>vaccini Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
	<atom:link href="https://www.improntalaquila.com/tag/vaccini/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 Feb 2024 20:15:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">243925370</site>	<item>
		<title>COVID. Rezza: &#8220;Vaccini strumento per ridurne effetti devastanti&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/02/13/covid-rezza-vaccini-strumento-per-ridurne-effetti-devastanti/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2024/02/13/covid-rezza-vaccini-strumento-per-ridurne-effetti-devastanti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2024 20:12:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.org]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[Rezza]]></category>
		<category><![CDATA[Sars-cov-2]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=107804</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;A più di tre anni dalla sua comparsa, il COVID-19 continua a circolare attivamente in gran parte dei Paesi del mondo, pur mostrando un impatto clinico limitato rispetto al passato. L&#8217;attuale situazione epidemiologica, caratterizzata dal passaggio dalla fase di pandemia a quella della circolazione endemica del virus, vede un susseguirsi di ondate causate da sottovarianti: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/02/13/covid-rezza-vaccini-strumento-per-ridurne-effetti-devastanti/">COVID. Rezza: &#8220;Vaccini strumento per ridurne effetti devastanti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;A più di tre anni dalla sua comparsa, il COVID-19 continua a circolare attivamente in gran parte dei Paesi del mondo, pur mostrando un impatto clinico limitato rispetto al passato. L&#8217;attuale situazione epidemiologica, caratterizzata dal passaggio dalla fase di pandemia a quella della circolazione endemica del virus, vede un susseguirsi di ondate causate da sottovarianti: i vaccini rappresentano sicuramente lo strumento principale per ridurne gli effetti più devastanti&#8221;. Così Giovanni Rezza, attualmente impegnato nell&#8217;Unità di Epidemiologia e Sanità Pubblica all&#8217;Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e già Direttore Generale della Prevenzione sanitaria presso il Ministero della Salute, nell&#8217;editoriale firmato su &#8216;One Health&#8217;, rivista online di approfondimento del Gruppo The Skill. L&#8217;intervento del prof. Giovanni Rezza su One Health si inserisce in un confronto al quale hanno già partecipato, tra gli altri, Orazio Schillaci, Marco Montorsi, Nino Cartabellotta, Gabriele Pelissero, Gianni Profita, Sergio Dompé, Pierluigi Sassi, Andrea Mandelli, Luca Zaia. &#8220;Il SARS-CoV-2 continuerà a circolare nella popolazione umana, e la sua eradicazione non appare possibile. Dobbiamo, quindi, abituarci a convivere con il virus, ma anche a limitarne l&#8217;impatto negativo. A tal fine, il vaccino, pur non riuscendo a tenere la circolazione virale del tutto sotto controllo, riduce ulteriormente il rischio di sviluppare la malattia in forma grave, evitando la congestione delle strutture sanitarie&#8221;, conclude il professor Rezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/02/13/covid-rezza-vaccini-strumento-per-ridurne-effetti-devastanti/">COVID. Rezza: &#8220;Vaccini strumento per ridurne effetti devastanti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2024/02/13/covid-rezza-vaccini-strumento-per-ridurne-effetti-devastanti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">107804</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Covid GIMBE, contagi settimanali quasi raddoppiati</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/12/05/covid-gimbe-contagi-settimanali-quasi-raddoppiati/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2023/12/05/covid-gimbe-contagi-settimanali-quasi-raddoppiati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2023 18:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[contagi]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.org]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=107712</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo circa un mese di sostanziale stabilità del numero dei nuovi casi settimanali, da 3 settimane consecutive si rileva la progressiva ripresa della circolazione virale. Infatti, dalla settimana 2-8 novembre a quella 23-29 novembre il numero dei nuovi casi settimanali è aumentato da 26.855 a 52.175 (+94,3%), il tasso di positività dei tamponi dal 13,6% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/12/05/covid-gimbe-contagi-settimanali-quasi-raddoppiati/">Covid GIMBE, contagi settimanali quasi raddoppiati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo circa un mese di sostanziale stabilità del numero dei nuovi casi settimanali, da 3 settimane consecutive si rileva la progressiva ripresa della circolazione virale. Infatti, dalla settimana 2-8 novembre a quella 23-29 novembre il numero dei nuovi casi settimanali è aumentato da 26.855 a 52.175 (+94,3%), il tasso di positività dei tamponi dal 13,6% al 18,8%, l&#8217;incidenza settimanale da 46 casi per 100 mila abitanti ha raggiunto 89 casi per 100 mila abitanti, la media mobile a 7 giorni da 3.469 casi/die il 2 novembre è salita a 7.454 casi/die il 29 novembre. &#8216;Rispetto all&#8217;effettiva circolazione virale- commenta Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE- il numero dei contagi è largamente sottostimato perché il sistema di monitoraggio, dopo l&#8217;abrogazione dell&#8217;obbligo di isolamento per i soggetti positivi, poggia in larga misura su base volontaria. Infatti, da un lato la prescrizione di tamponi nelle persone con sintomi respiratori è ormai residuale (undertesting), dall&#8217;altro con l&#8217;utilizzo diffuso dei test antigenici fai-da-te la positività viene comunicata ai servizi epidemiologici solo occasionalmente (under-reporting)&#8217;. Nella settimana 23-29 novembre l&#8217;incidenza dei nuovi casi oscilla da 1 caso per 100 mila abitanti della Sicilia a 183 del Veneto. Rispetto alla settimana precedente i nuovi casi aumentano in 15 Regioni: dal +3,7% del Veneto al +43,4% della Sardegna. In calo le restanti 6 Regioni: dal -3,5% della Provincia Autonoma di Trento al -32,3% dell&#8217;Umbria (tabella 1). In 80 Province si registra un aumento dei nuovi casi: dal +1,5% di Trieste al +60% di Matera. Nelle restanti 21 Province si rileva una diminuzione dei nuovi casi (dal -0,2% di Salerno al &#8211; 50% di Messina); stabili le Province di Cagliari, Catanzaro, Enna, Oristano, Siracusa, Sud Sardegna con una variazione dello 0%. Secondo l&#8217;ultimo Aggiornamento nazionale dei dati della Sorveglianza Integrata COVID-19 dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, rispetto alla distribuzione per fasce di età, fatta eccezione per la fascia 0-9 anni in cui si registrano 20 casi per 100 mila abitanti, l&#8217;incidenza aumenta progressivamente con le decadi: da 16 casi per 100 mila abitanti nella fascia 10-19 anni a 177 per 100 mila abitanti nella fascia 80-89 anni, fino a 221 per 100 mila abitanti negli over 90. &#8216;Una distribuzione- spiega il Presidente- che riflette la maggiore attitudine al testing con l&#8217;aumentare dell&#8217;età, confermando la sottostima della circolazione virale&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>VARIANTI- </strong>Tutte le varianti circolanti appartengono alla &#8220;famiglia&#8221; Omicron. Nell&#8217;ultimo report dell&#8217;European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) del 1 dicembre 2023 non vengono segnalate &#8220;varianti di preoccupazione&#8221;, ma solo &#8220;varianti di interesse&#8221;. In Italia, l&#8217;ultima indagine rapida dell&#8217;ISS, effettuata su campioni notificati dal 13 al 19 novembre 2023, riporta come prevalente (52,1%) la variante EG.5 (cd. Eris) e rileva, analogamente a quanto segnalato da altri paesi, un aumento (dall&#8217;1,3% al 10,8%) della variante BA.2.86 (cd. Pirola). &#8216;Secondo i report dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità- spiega il Presidente- relativi ai profili di rischio delle due varianti, Eris e Pirola hanno una moderata capacità evasiva alla risposta immunitaria, da vaccinazione o infezione naturale, che ne favorisce la rapida diffusione. Per nessuna delle due varianti ci sono evidenze sul maggior rischio di malattia grave&#8217;. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>REINFEZIONI- </strong>Secondo l&#8217;Istituto Superiore di Sanità, la percentuale di infezioni riportate in soggetti con almeno un&#8217;infezione pregressa (reinfezioni) è lievemente aumentata nelle ultime settimane, sino a raggiungere il 44%. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>OSPEDALIZZAZIONI- </strong>Dopo un mese di stabilità, i posti letto occupati da pazienti COVID-19 dal 2 novembre al 29 novembre sono aumentati in area medica da 3.632 fino a 5.741 (+58,1%) e in terapia intensiva da 99 a 170 (+71,7%). Al 29 novembre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID è del 9,2% in area medica (dall&#8217;1,8% della Basilicata al 10,1% dell&#8217;Umbria) e dell&#8217;1,9% in area critica (dallo 0% di Basilicata, Marche, Provincia Autonoma di Bolzano e Valle d&#8217;Aosta al 2,8% dell&#8217;Emilia-Romagna).</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8216;Se in terapia intensiva- spiega il Presidente- i numeri sono esigui dimostrando che oggi l&#8217;infezione da SARS-CoV-2 solo raramente determina quadri severi, l&#8217;incremento dei posti letto occupati in area medica conferma che nelle persone anziane, fragili e con patologie multiple può aggravare lo stato di salute richiedendo ospedalizzazione e/o peggiorando la prognosi delle malattie concomitanti&#8217;. Infatti, il tasso di ospedalizzazione in area medica cresce con l&#8217;aumentare dell&#8217;età: in particolare, passa da 39 per milione di abitanti nella fascia 60-69 anni a 112 per milione di abitanti nella fascia 70-79 anni, a 271 per milione di abitanti nella fascia 80-89 anni e a 421 per milione di abitanti negli over 90.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong> DECESSI- </strong>Sono raddoppiati nelle ultime 4 settimane: da 148 nella settimana 26 ottobre-1 novembre a 291 nella settimana 23-29 novembre, per un totale di 881 decessi. Secondo i dati dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, i decessi risultano quasi esclusivamente a carico degli over 80. Infatti, a fronte di un tasso di mortalità di 3 decessi per milione di abitanti, sono 23 per milione di abitanti nella fascia 80-89 anni e 46 per milione di abitanti negli over 90. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CAMPAGNA VACCINALE-</strong> Dal 20 novembre 2023 sulla dashboard del Ministero della Salute sono rendicontate esclusivamente le somministrazioni effettuate dal 26 settembre 2023, relative alla campagna vaccinale 2023-2024. L&#8217;ultimo aggiornamento della platea di riferimento rimane quello del 17 febbraio 2023, distinto solo per fasce di età e non per categoria vaccinale. Di conseguenza è possibile solo calcolare i tassi di copertura per le fasce 60-69 anni, 70-79 anni e per gli over 80. Al 30 novembre sono state somministrate 1.042.541 dosi così suddivise: 190.467 (18,3% del totale) agli under 60 anni, 183.901 (17,6%) alla fascia 60-69 anni, 327.340 (31,4%) alla fascia 70-79 anni e 340.833 (32,7%) agli over 80 (figura 6). La media mobile a 7 giorni è pari a 23.854 somministrazioni al giorno, in calo rispetto alle 27.380 della settimana precedente (-12,9%) (figura 7). Facendo riferimento all&#8217;ultimo aggiornamento della platea ufficiale, il tasso di copertura nazionale per gli over 60 è del 4,9% (dallo 0% dell&#8217;Abruzzo al 12% della Toscana). Quello degli over 80, la fascia di età più suscettibile a ricoveri e decessi, del 7,4% (dallo 0% dell&#8217;Abruzzo al 17% della Toscana). &#8216;Nonostante le raccomandazioni del Ministero della Salute- commenta il Presidente- i tassi di copertura negli over 60, ed in particolare negli over 80, rimangono molto bassi a livello nazionale e prossimi allo zero in quasi tutte le Regioni del Sud. Con un numero di somministrazioni che, invece di aumentare, si riduce. Purtroppo, al fenomeno della &#8220;stanchezza vaccinale&#8221; e alla continua disinformazione sull&#8217;efficacia e sicurezza dei vaccini, si sono aggiunti vari problemi logistico-organizzativi: ritardo nella consegna e distribuzione capillare dei vaccini, insufficiente e tardivo coinvolgimento di farmacie e medici di medicina generale, mancata attivazione della chiamata attiva dei pazienti a rischio, difficoltà tecniche dei portali web di prenotazione. Con la tragica conseguenza che l&#8217;attuale incremento della circolazione virale viene a coincidere con il progressivo declino della copertura immunitaria in un numero sempre più elevato di anziani e fragili, aumentando inesorabilmente ricoveri ordinari e decessi&#8217;. Le indicazioni per la campagna di vaccinazione anti-COVID-19 2023-2024 sono contenute nella Circolare del Ministero della Salute del 27 settembre che fa seguito quella del 14 agosto. &#8216;Viene raccomandato un richiamo annuale &#8211; spiega Cartabellotta &#8211; con la formulazione aggiornata monovalente XBB 1.5, già approvata da EMA. La somministrazione deve essere effettuata a distanza di almeno 6 mesi dall&#8217;ultimo richiamo (indipendentemente dal numero di richiami effettuati) o dall&#8217;ultima infezione diagnosticata&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è quello di prevenire mortalità, ospedalizzazioni e forme gravi di COVID-19 nelle persone anziane e con elevata fragilità, oltre a proteggere le donne in gravidanza e gli operatori sanitari. In dettaglio, le categorie a cui è raccomandato il richiamo sono: Persone di età pari o superiore a 60 anni Ospiti delle strutture per lungodegenti, Donne gravide e nel periodo post-partum, incluse le donne che allattano, Operatori sanitari e sociosanitari addetti all&#8217;assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza; studenti di medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione, Persone dai 6 mesi ai 59 anni di età, con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di COVID-19 grave identificate dalla circolare La vaccinazione viene inoltre consigliata a familiari e conviventi di persone con gravi fragilità e può essere richiesta anche dalle persone che non appartengono alle categorie di cui sopra. &#8216;I dati- conclude Cartabellotta- confermano una progressiva ripresa della circolazione virale, peraltro largamente sottostimata, dovuta a fattori concomitanti: arrivo della stagione invernale, prevalenza di varianti immunoevasive, progressiva riduzione dell&#8217;immunità da vaccino o da infezione naturale, sostanziale assenza di misure di protezione individuale. D&#8217;altra parte i dati su ospedalizzazioni in area medica e i decessi confermano che la malattia grave colpisce prevalentemente le fasce di età avanzata, oltre che i soggetti fragili, ai quali è già indirizzata prioritariamente la campagna vaccinale 2023-2024. Alla luce del quadro epidemiologico, della percentuale di reinfezioni, dell&#8217;efficacia dei vaccini sulla malattia grave e delle rilevanti criticità che condizionano l&#8217;erogazione dei servizi sanitari, la Fondazione GIMBE invita le Istituzioni a potenziare rapidamente la campagna vaccinale per anziani e fragili, oltre a rimettere in campo &#8211; ove necessario &#8211; misure di contrasto alla diffusione del virus. Alla popolazione rivolge l&#8217;invito a mantenere comportamenti responsabili: perché nei prossimi mesi il vero rischio reale del COVID-19, insieme all&#8217;epidemia influenzale, è quello di compromettere la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale, già profondamente indebolito e molto meno resiliente, in particolare per la grave carenza di personale sanitario&#8217;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/12/05/covid-gimbe-contagi-settimanali-quasi-raddoppiati/">Covid GIMBE, contagi settimanali quasi raddoppiati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2023/12/05/covid-gimbe-contagi-settimanali-quasi-raddoppiati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">107712</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Vaccini, per 76% italiani strumento efficace, ma a sud calo fiducia oltre 20%</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/11/09/vaccini-per-76-italiani-strumento-efficace-ma-a-sud-calo-fiducia-oltre-20/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2023/11/09/vaccini-per-76-italiani-strumento-efficace-ma-a-sud-calo-fiducia-oltre-20/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2023 17:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.org]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=107683</guid>

					<description><![CDATA[<p>A una settimana dalla pubblicazione della circolare del ministero della Salute che esorta le Regioni a mettere in atto tutte le soluzioni organizzative possibili per sostenere la campagna di vaccinazione autunnale/invernale 2023-2034 anti-Covid-19, esperti, istituzioni nazionali e regionali si sono confrontati oggi a Roma su strumenti e azioni concrete da implementare a livello centrale e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/11/09/vaccini-per-76-italiani-strumento-efficace-ma-a-sud-calo-fiducia-oltre-20/">Vaccini, per 76% italiani strumento efficace, ma a sud calo fiducia oltre 20%</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A una settimana dalla pubblicazione della circolare del ministero della Salute che esorta le Regioni a mettere in atto tutte le soluzioni organizzative possibili per sostenere la campagna di vaccinazione autunnale/invernale 2023-2034 anti-Covid-19, esperti, istituzioni nazionali e regionali si sono confrontati oggi a Roma su strumenti e azioni concrete da implementare a livello centrale e regionale per promuovere la pratica vaccinale negli adulti e nei fragili, nel corso dell&#8217;evento dal titolo &#8216;<strong>Vaccinazione Covid e le altre vaccinazioni dell&#8217;adulto: governance, comunicazione e prossimità&#8217;</strong>, realizzato da The European House-Ambrosetti con il contributo non condizionante di Pfizer presso l&#8217;Istituto Luigi Sturzo. Secondo la circolare ministeriale, intanto, i <strong>bassi tassi di adesione alla campagna di vaccinazione</strong> anti-Covid derivano anche dalla difficoltà di accesso alla vaccinazione, criticità già riscontrata per le terze e quarte dosi del vaccino dopo la chiusura degli hub vaccinali. Accanto alle difficoltà organizzative, dunque, il ministero della Salute invita a rafforzare la comunicazione e l&#8217;informazione ai cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nel corso dell&#8217;incontro tecnico con le Regioni e il ministero della Salute, che si è tenuto proprio ieri- ha fatto sapere <strong>Francesca Russo</strong>, direttore del Coordinamento Interregionale Prevenzione- è emerso un quadro piuttosto simile in tutte le Regioni, con una offerta e risposta alla vaccinazione antinfluenzale simile alla stagione precedente, mentre la risposta alla vaccinazione contro il Covid-19 è piuttosto bassa. Le <strong>strategie regionali sono sovrapponibili</strong> in quasi tutte le Regioni: per questo è stato chiesto al ministero di rafforzare centralmente il supporto da parte dei medici di medicina generale anche attraverso un accordo ad hoc e di supportare la scelta delle persone, in particolare dei soggetti a rischio con una campagna di comunicazione estesa. Le Regioni si impegnano a rafforzare tutte le loro azioni compresa la comunicazione e forniranno al ministero i riferimenti utili a supporto del numero verde 1500 reso disponibile dallo stesso alla popolazione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad incidere sui bassi tassi di copertura anche il fenomeno dell&#8217;esitazione vaccinale e della vaccine fatigue. In un contesto nazionale che, secondo una survey realizzata nei mesi scorsi su 2.500 persone da The European House-Ambrosetti in collaborazione con SWG, vede il <strong>76% dei cittadini ritenere che i vaccini siano uno strumento efficace </strong>per contrastare le malattie infettive, emerge un quadro molto diversificato a livello regionale, che vede le regioni del nord, in primis Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, con valori superiori all&#8217;80%. Si tratta di un livello di fiducia che dopo il Covid-19 è diminuito soprattutto nelle regioni del sud: in Basilicata, Sicilia e Campania la percentuale di cittadini per cui la fiducia è diminuita supera il 20%; al lato opposto la Lombardia, in cui la fiducia è cresciuta del 19%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Un altro dato importante della survey riguarda il contrasto dell&#8217;esitazione vaccinale- ha sottolineato&nbsp;<strong>Daniela Bianco</strong>, partner e responsabile Area Healthcare di The European House-Ambrosetti- In tutte le Regioni i <strong>primi due strumenti di contrasto dell&#8217;esitazione vaccinale</strong> ritenuti più importanti sono un&#8217;informazione più dettagliata da parte del ministero della Salute e delle ASL e un maggior dialogo con il proprio medico e farmacista di fiducia&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Emerge quindi il &#8220;<strong>ruolo chiave della comunicazione</strong> per contrastare l&#8217;esitazione e superare anche la cosiddetta fatica vaccinale- ha proseguito- oltre a potenziare e rendere più flessibile l&#8217;organizzazione dei servizi. Questi stessi aspetti possono però amplificare il fenomeno dell&#8217;esitazione se i cittadini non trovano risposte adeguate&#8221;. Nuove strategie vaccinali si rendono quindi necessarie, secondo gli esperti, considerato lo scenario attuale in cui l&#8217;attenzione da parte dei cittadini alle vaccinazioni è diminuita, specialmente per gli over 65, per cui &#8220;l&#8217;aderenza ai vaccini anti-influenzale, anti-pneumococco anti-herpes zoster e anti-Covid è fondamentale&#8221;, e i tassi di copertura vaccinale nella popolazione adulta, se si esclude l&#8217;influenza, sono &#8220;ancora molto lontani&#8221; dagli obiettivi del nuovo Piano di Prevenzione Vaccinale 2023-2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A partecipare all&#8217;incontro anche <strong>Francesco Vaia</strong>, direttore generale della prevenzione del Ministero della Salute, che ha sottolineato: &#8220;Il nuovo Piano vaccinale pone una serie di sfide sul piano dell&#8217;organizzazione e della comunicazione ai cittadini. Proprio la volontà di voler trovare risposte adeguate, ha spinto la mia direzione ad attivare una Conferenza di lavoro che nasce proprio con queste finalità. Proponendo un&#8217;<strong>offerta vaccinale di prossimità</strong>, coinvolgendo tutti gli attori dell&#8217;ecosistema salute, e fornendo informazioni chiare e univoche, mi piacerebbe che i cittadini non nutrissero più alcun dubbio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di questo strumento di prevenzione e che la vaccinazione fosse riconosciutala come strumento di tutela della propria della persona e della collettività&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tra gli obiettivi del nuovo Piano di Prevenzione Vaccinale </strong>rientra anche la promozione nei professionisti sanitari della cultura delle vaccinazioni e la formazione in vaccinologia. &#8220;Il lavoro sulla classe medica è quanto mai urgente- ha evidenziato <strong>Francesco Vitale</strong>, professore ordinario di Igiene e Medicina preventiva presso l&#8217;Università di Palermo e già Coordinatore del Comitato Scientifico della SitI- <strong>Il cittadino si fida del proprio medico,</strong> dal medico di medicina generale allo specialista, e se il medico consiglia la vaccinazione all&#8217;interno del proprio percorso di cura il cittadino sarà incentivato a farlo. Se il livello di fiducia nei confronti dei vaccini non è alto tra gli operatori sanitari, non possiamo stupirci del fenomeno dell&#8217;esitazione tra i cittadini. L&#8217;inserimento della vaccinazione nei PDTA, insieme alla vaccinazione all&#8217;interno degli ospedali possono essere elementi importanti per rilanciare le coperture vaccinali negli anziani e nei pazienti fragili&#8221;. In un modello organizzativo che vede tutti gli attori collaborare per aumentare le coperture vaccinali negli adulti e fragili, secondo <strong>Andrea Mandelli</strong>, presidente della FOFI, rientra &#8220;a pieno titolo anche la farmacia. Già oggi il Servizio sanitario nazionale può contare su <strong>50mila farmacisti vaccinatori </strong>che in questi mesi si sono formati. Il nostro auspicio- ha sottolineato- è che il contributo positivo dato alla campagna di vaccinazione anti-Covid e antinfluenzale, possa essere esteso anche ad altre vaccinazioni, come sta succedendo in alcune Regioni sotto forma di sperimentazione&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha aggiunto infine <strong>Tommasa Maio,</strong> responsabile Area Vaccini della FIMMG: &#8220;Dobbiamo promuovere la vaccinazione attraverso una <strong>organizzazione capillare ed efficiente</strong> per permettere alla&nbsp;medicina generale di continuare a fare la propria parte. Dobbiamo motivare il cittadino, dobbiamo coordinare le informazioni e i messaggi che forniamo, dobbiamo sfruttare la relazione di vicinanza che abbiamo per fargli comprendere il valore della vaccinazione. Dobbiamo far capire che la vaccinazione è un diritto di tutti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/11/09/vaccini-per-76-italiani-strumento-efficace-ma-a-sud-calo-fiducia-oltre-20/">Vaccini, per 76% italiani strumento efficace, ma a sud calo fiducia oltre 20%</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2023/11/09/vaccini-per-76-italiani-strumento-efficace-ma-a-sud-calo-fiducia-oltre-20/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">107683</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Salute. Tumori, da immunoterapia oltre 40 vaccini a mRNA in via sperimentazione</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/09/20/salute-tumori-da-immunoterapia-oltre-40-vaccini-a-mrna-in-via-sperimentazione/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2023/09/20/salute-tumori-da-immunoterapia-oltre-40-vaccini-a-mrna-in-via-sperimentazione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 19:54:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[immunoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini a mRNA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=107618</guid>

					<description><![CDATA[<p>Più di 40 vaccini anti-cancro a mRNA alla verifica clinica nel mondo, alcuni dei quali in fase avanzata di sperimentazione. Tanto che nel 2024 uno dovrebbe entrare in Fase III, la più importante. Questo è solo uno dei temi che verranno affrontati durante il CICON23, International Cancer Immunotherapy Conference (cancerimmunotherapyconference.org), che inizia oggi a Milano [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/09/20/salute-tumori-da-immunoterapia-oltre-40-vaccini-a-mrna-in-via-sperimentazione/">Salute. Tumori, da immunoterapia oltre 40 vaccini a mRNA in via sperimentazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Più di 40 vaccini anti-cancro a mRNA alla verifica clinica nel mondo, alcuni dei quali in fase avanzata di sperimentazione. Tanto che nel 2024 uno dovrebbe entrare in Fase III, la più importante. Questo è solo uno dei temi che verranno affrontati durante il CICON23, International Cancer Immunotherapy Conference (cancerimmunotherapyconference.org), che inizia oggi a Milano e che vede la partecipazione di oltre mille tra clinici, ricercatori, rappresentanti di associazioni e del biotech provenienti da tutti i continenti. L&#8217;evento sarà una preziosa occasione di confronto sulle nuove frontiere della immunoterapia del cancro, cioè di quell&#8217;approccio terapeutico che sfrutta il sistema immunitario per combattere ed eliminare le cellule tumorali. Più di 40 relatori tra cui il premio Nobel Jim Allison ed oltre 600 lavori da scienziati di 38 nazioni faranno il punto sui più importanti risultati ottenuti in clinica e in laboratorio. &#8220;L&#8217;obiettivo di CICON23 è quello di creare un unico momento di discussione, confronto e condivisione sull&#8217;immunoterapia in oncologia che diventi poi un riferimento costante per l&#8217;intero settore costituito da scienziati, medici, ricercatori, aziende e associazioni dei pazienti- spiega Pier Francesco Ferrucci, direttore dell&#8217;Unità di Bioterapia dei Tumori presso l&#8217;istituto Europeo di Oncologia e presidente del Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori (NIBIT, nibit.org), una delle società scientifiche organizzatrici dell&#8217;evento- Un luogo dove fare network e sviluppare la ricerca in immunologia ed immunoterapia favorendo il trasferimento dei risultati nella pratica clinica&#8221;. L&#8217;evento sarà l&#8217;occasione per fare il punto sui vaccini a mRNA che, dopo quasi 20 anni di studi e ricerche, iniziano a dare importanti risultati come terapia anti-cancro, tanto che si stima che tra pochi anni saranno pronti per entrare in clinica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono vaccini che sfruttano la stessa tecnologia adottata per il covid- spiega Ferrucci- Ovvero sono vaccini che si avvalgono dell&#8217;RNA messaggero (mRNA), una sorta di &#8216;postino&#8217; che trasmette importanti informazioni alle cellule. Per i vaccini anti-cancro si utilizzano mRNA sintetici progettati per &#8216;istruire&#8217; il sistema immunitario a riconoscere una proteina chiamata &#8216;neoantigene&#8217;, che è espressione di una mutazione genetica avvenuta nella cellula malata. Si tratta di una specie di &#8216;impronta digitale&#8217; specifica e personale, presente nelle cellule tumorali di quel paziente. I vaccini antitumorali a mRNA personalizzati sono quindi progettati &#8216;su misura&#8217; con lo scopo di innescare il sistema immunitario ad uccidere selettivamente ed esclusivamente le cellule tumorali in quel paziente e nei pazienti in cui i tumori esprimono la stessa mutazione&#8221;. Attualmente sono in corso oltre 40 sperimentazioni cliniche su vaccini basati sull&#8217;mRNA in diverse patologie tumorali, come il melanoma, il tumore della prostata, il tumore polmonare non a piccole cellule, il tumore mammario triplo negativo, il tumore colorettale e altri tumori solidi. &#8220;L&#8217;elenco delle sperimentazioni è ovviamente destinato ad aumentare in modo esponenziale&#8221;, evidenzia Ferrucci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto incoraggianti sono i risultati del vaccino a mRNA contro il melanoma, sviluppato da Moderna, la cui sperimentazione dovrebbe entrare in Fase III, l&#8217;ultima prima dell&#8217;approvazione finale, entro il prossimo anno. A fare il punto su questo vaccino al CICON23 sarà Jeffrey Weber, professore di Oncologia e vicedirettore del NYU Langone Perlmutter Cancer Center. I dati a due anni dalla somministrazione di questo vaccino mostrano una riduzione del rischio di recidiva o morte del 44% in chi lo ha ricevuto in combinazione con la &#8220;tradizionale&#8221; immunoterapia. Al CICON23 parteciparà anche Özlem Türeci, co-fondatrice dell&#8217;azienda biofarmaceutica BioNTech, che da decenni studia i vaccini a mRNA contro i tumori e, grazie all&#8217;esperienza maturata con i vaccini contro il COVID, hanno disegnato vaccini ad mRNA ancora più efficaci contro tumori come il melanoma, il cancro del colon retto e del pancreas. NON SOLO VACCINI &#8211; &#8220;L&#8217;era dei vaccini a mRNA nella lotta al cancro è solo agli inizi- dice Ferrucci- ma è altrettanto importante ricordare che la vaccinazione a mRNA non è l&#8217;unica strada promettente nel settore dell&#8217;immunoncologia che si avvale anche di diverse altre strategie in fase di studio&#8221;. Il mondo dell&#8217;immunoterapia, infatti, non si esaurisce ai soli vaccini a mRNA.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;I 4 giorni del CICON23 saranno di intenso dibattito tra i maggiori esperti mondiali- afferma Paola Nisticò responsabile dell&#8217;Unità di Immunologia e Immunoterapia dei Tumori presso l&#8217;Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e membro del direttivo Nibit- Gli obiettivi sono molteplici: capire i meccanismi che il tumore usa per sfuggire al controllo del sistema immunitario, individuare strategie capaci di rendere le nuove terapie più efficaci nel maggior numero possibile di pazienti ed identificare il momento migliore per la loro somministrazione. Per questo sono previste sessioni dedicate alle nuove tecnologie che consentono di studiare le singole cellule che compongono il e la loro localizzazione nel tessuto in modo da generare così una carta d&#8217;identità del tumore stesso. Parleremo anche di elaborazione di Big Data con l&#8217;ausilio dell&#8217;intelligenza artificiale e di come poter identificare l&#8217;opzione immunoterapeutica più adeguata per il paziente&#8221;. &#8220;Ci confronteremo, infine, sui più recenti risultati ottenuti con gli inibitori dei checkpoint immunitari e con i linfociti ingegnerizzati per armare il sistema immunitario contro il tumore&#8221;, aggiunge Anna Mondino, responsabile dalla Unità di attivazione linfocitaria presso l&#8217;Irccs Ospedale San Raffaele di Milano anch&#8217;essa membro del Direttivo Nibit.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/09/20/salute-tumori-da-immunoterapia-oltre-40-vaccini-a-mrna-in-via-sperimentazione/">Salute. Tumori, da immunoterapia oltre 40 vaccini a mRNA in via sperimentazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2023/09/20/salute-tumori-da-immunoterapia-oltre-40-vaccini-a-mrna-in-via-sperimentazione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">107618</post-id>	</item>
		<item>
		<title>COVID. Trombosi, per vaccinati rischio 50 volte inferiore a chi si infetta</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/02/08/covid-trombosi-per-vaccinati-rischio-50-volte-inferiore-a-chi-si-infetta/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2023/02/08/covid-trombosi-per-vaccinati-rischio-50-volte-inferiore-a-chi-si-infetta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2023 16:10:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Cardiologico Monzino]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Thrombosis Research]]></category>
		<category><![CDATA[trombosi]]></category>
		<category><![CDATA[Università Statale di Milano]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=107224</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il rischio di trombosi legato all&#8217;infezione COVID-19 è da 50 a 70 volte superiore a quello legato ai vaccini: la conferma viene dalla rivista Thrombosis Research, che ha appena pubblicato lo studio più ampio e completo coordinato dal Centro Cardiologico Monzino e l&#8217;Università Statale di Milano, in collaborazione con l&#8217;Ospedale San Raffaele, sugli effetti di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/02/08/covid-trombosi-per-vaccinati-rischio-50-volte-inferiore-a-chi-si-infetta/">COVID. Trombosi, per vaccinati rischio 50 volte inferiore a chi si infetta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il rischio di trombosi legato all&#8217;infezione COVID-19 è da 50 a 70 volte superiore a quello legato ai vaccini: la conferma viene dalla rivista Thrombosis Research, che ha appena pubblicato lo studio più ampio e completo coordinato dal Centro Cardiologico Monzino e l&#8217;Università Statale di Milano, in collaborazione con l&#8217;Ospedale San Raffaele, sugli effetti di tutti i quattro vaccini utilizzati contro il Covid-19 sul nostro sistema emostatico. &#8220;Il nostro studio TREASURE (ThRombotic risk aftEr AStrazeneca and pfizeR vaccinEs) pone fine alle discussioni fra esperti e ai dubbi della popolazione circa il nesso di causalità tra eventi trombotici e somministrazione dei vaccini anti COVID-19- dichiara Marina Camera, coordinatrice dello studio, docente di Farmacologia dell&#8217;Università degli Studi di Milano e Responsabile dell&#8217;Unità di Biologia Cellulare e Molecolare Cardiovascolare del Centro Cardiologico Monzino- I tanti studi precedenti su questo tema sono nati, giustamente, sull&#8217;onda dell&#8217;urgenza e nessuno è pertanto completo come Treasure. Va ricordato che i casi di trombosi, per quanto rari, a seguito della somministrazione del vaccino AstraZeneca, avevano seminato il panico nella popolazione, mettendo a rischio l&#8217;adesione alla campagna vaccinale, anche in assenza di dati scientifici consolidati. Per questo ad aprile dello scorso anno abbiamo raccolto l&#8217;invito delle Società Scientifiche Internazionali ad indagare i meccanismi di interazione fra cellule del sangue e vaccini, realizzando uno studio approfondito, i cui risultati potessero essere utili non solo per l&#8217;emergenza presente, ma anche per il futuro dei vaccini a mRNA&#8221;. &#8220;Nel periodo aprile &#8211; luglio 2021- spiega Camera- abbiamo arruolato 368 soggetti della popolazione generale di età compresa tra i 18 ei 69 anni, arruolati per il 50% attraverso una campagna media e social network e per il restante 50% fra il personale Monzino e Università Statale di Milano. Tutti i partecipanti stavano per ricevere la prima o la seconda dose di vaccino anti-COVID-19, sia a vettore virale (Astra Zeneca o Janssen) che a mRNA (Pfizer o Moderna) e per questo abbiamo intitolato il nostro articolo su Thrombosis Research &#8216;un confronto testa a testa&#8217; fra 4 vaccini. Ai partecipanti è stato effettuato un semplice prelievo di sangue il giorno prima e 8-10 giorni dopo la vaccinazione. Il nostro obiettivo era infatti quello di valutare il più esaustivamente possibile l&#8217;effetto dei diversi vaccini sui meccanismi emostatici dell&#8217;organismo. Oltre all&#8217;attivazione piastrinica abbiamo studiato anche altri processi che intervengono nelle complicanze trombotiche, misurando biomarcatori specifici dell&#8217;infiammazione, dell&#8217;attivazione della coagulazione, e della disfunzione endoteliale per un totale di più di 30.000 determinazioni. In fase di analisi dei dati abbiamo tenuto anche in considerazione se aver contratto l&#8217;infezione prima della vaccinazione potesse in qualche modo influire sui risultati&#8221;. &#8220;La nostra conclusione è che i quattro vaccini inducono una risposta infiammatoria temporanea nel nostro organismo, ma nessuna attivazione piastrinica- conclude il prof. Armando D&#8217;Angelo, Responsabile del Servizio di Coagulazione e Unità Ricerca Trombosi del San Raffaele- Le lievi alterazioni che abbiamo riscontrato nella coagulazione e nella funzionalità endoteliale potrebbero spiegare il leggero aumento degli eventi tromboembolici venosi verificatisi a seguito della vaccinazione. Siamo convinti che i nostri dati offrano una base solida per la programmazione e il successo delle prossime campagne vaccinali e contiamo che la scienza possa dissipare le paure che tengono la gente lontano dai vaccini, quando il loro utilizzo previene un rischio tromboembolico 50-70 volte maggiore proprio dell&#8217;infezione da COVID-19, perlomeno di quella causata dal virus circolante in Lombardia nel 2020&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/02/08/covid-trombosi-per-vaccinati-rischio-50-volte-inferiore-a-chi-si-infetta/">COVID. Trombosi, per vaccinati rischio 50 volte inferiore a chi si infetta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2023/02/08/covid-trombosi-per-vaccinati-rischio-50-volte-inferiore-a-chi-si-infetta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">107224</post-id>	</item>
		<item>
		<title>COVID. Pregliasco: &#8220;In inverno competizione negativa tra virus e influenza&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/07/11/covid-pregliasco-in-inverno-competizione-negativa-tra-virus-e-influenza/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2022/07/11/covid-pregliasco-in-inverno-competizione-negativa-tra-virus-e-influenza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2022 19:27:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Pregliasco]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.org]]></category>
		<category><![CDATA[influenza]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=106709</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quest&#8217;inverno temo che ci sarà una competizione, purtroppo per noi negativa, tra Covid e virus influenzale, che già si è visto ampiamente nel sud del mondo. In Sudafrica e in Australia, per esempio, è in corso una stagione influenzale pesante che non promette niente di buono per il prossimo futuro&#8221;. Così il virologo Fabrizio Pregliasco, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/07/11/covid-pregliasco-in-inverno-competizione-negativa-tra-virus-e-influenza/">COVID. Pregliasco: &#8220;In inverno competizione negativa tra virus e influenza&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quest&#8217;inverno temo che ci sarà una competizione, purtroppo per noi negativa, tra Covid e virus influenzale, che già si è visto ampiamente nel sud del mondo. In Sudafrica e in Australia, per esempio, è in corso una stagione influenzale pesante che non promette niente di buono per il prossimo futuro&#8221;. Così il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell&#8217;ospedale Galeazzi di Milano, nel corso di una intervista video rilasciata alla Dire. Il virologo ha poi aggiunto che, salvo il caso in cui insorga una variante particolarmente patogena, ci troveremo in una fase endemica del Covid: &#8220;Dobbiamo immaginare- ha spiegato- non tanto un andamento endemico costante quanto ciò che stiamo vedendo ora, ossia delle onde di salita e di discesa che proseguiranno nei prossimi anni con la tendenza però, come le onde di un sasso di uno stagno, a ridursi nel tempo. Ora si sta diffondendo ampiamente la variante Omicron 5, contagiosissima, che riesce a schivare la protezione dei soggetti guariti dalla malattia e anche dalla vaccinazione&#8221;. Per l&#8217;inverno, con gli sbalzi termici e con lo stare più al chiuso, ha quindi concluso Pregliasco, dobbiamo aspettarci &#8220;una risalita naturale di questi casi anche a causa della variante BA.2.75, che potrebbe ainfastidirci nel prossimo futuro&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/07/11/covid-pregliasco-in-inverno-competizione-negativa-tra-virus-e-influenza/">COVID. Pregliasco: &#8220;In inverno competizione negativa tra virus e influenza&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2022/07/11/covid-pregliasco-in-inverno-competizione-negativa-tra-virus-e-influenza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">106709</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Covid. Ecco 10 azioni siti per affrontare l&#8217;esitazione vaccinale</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/04/30/covid-ecco-10-azioni-siti-per-affrontare-lesitazione-vaccinale/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2022/04/30/covid-ecco-10-azioni-siti-per-affrontare-lesitazione-vaccinale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2022 09:46:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.org]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino pandemico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=106620</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;In risposta alla pandemia da Covid 19, in Italia, sono state organizzate attività vaccinali in grado di consentire la somministrazione di oltre 130 milioni di dosi di vaccino pandemico. Si stima, inoltre, che le attività vaccinali abbiano evitato oltre 500mila ospedalizzazioni e circa 150mila decessi. Ciononostante il fenomeno dell&#8217;infodemia e delle molteplici problematiche comunicative connesse [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/04/30/covid-ecco-10-azioni-siti-per-affrontare-lesitazione-vaccinale/">Covid. Ecco 10 azioni siti per affrontare l&#8217;esitazione vaccinale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In risposta alla pandemia da Covid 19, in Italia, sono state organizzate attività vaccinali in grado di consentire la somministrazione di oltre 130 milioni di dosi di vaccino pandemico. Si stima, inoltre, che le attività vaccinali abbiano evitato oltre 500mila ospedalizzazioni e circa 150mila decessi. Ciononostante il fenomeno dell&#8217;infodemia e delle molteplici problematiche comunicative connesse alle vaccinazioni rende probabile un&#8217;esacerbazione del fenomeno dell&#8217;esitazione vaccinale, non solo in relazione ai vaccini Covid_19, ma anche nei confronti delle vaccinazioni del calendario vaccinale nazionale. In occasione e nel corso della Settimana Europea delle Vaccinazioni 2022 &#8211; che si conclude sabato 30 Aprile &#8211; la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) ha deciso di presentare il documento &#8217;10 Azioni SItI per affrontare l&#8217;esitazione vaccinale in Italia&#8217;&#8221;. E&#8217; quanto si legge in una nota della Società italiana d&#8217;igiene. Redatto da alcuni Gruppi di Lavoro della Società Italiana di Igiene, si legge, il documento elenca dieci azioni strategiche, con l&#8217;obiettivo di tracciare la &#8216;roadmap&#8217; e definire l&#8217;impegno della SItI nel contrastare il preoccupante fenomeno dell&#8217;esitazione vaccinale in Italia. &#8220;Il decalogo- afferma il Dr. Antonio Ferro, presidente della Società Italiana d&#8217;Igiene- si muove attorno ad alcuni principi generali, in primis la necessità di misurare il fenomeno dell&#8217;esitazione. In Italia manca un sistema di sorveglianza dei determinanti di esitazione e poter indagare in maniera più puntuale il fenomeno dell&#8217;esitazione potrebbe certamente aiutare a definirne le criticità. In secondo luogo la centralità della formazione diffusa, interdisciplinare, intersettoriale, non solo incentrata sull&#8217;esitazione, ma anche su comunicazione, infodemiologia, coinvolgimento della popolazione. In terzo luogo riconoscere ed attuare, a tutti i livelli, ciò che funziona nel contrastare l&#8217;esitazione vaccinale. Infine l&#8217;importanza della collaborazione tra società scientifiche e gruppi di ricerca per facilitare l&#8217;emergere di un impegno congiunto, condiviso e sinergico nel contrasto del preoccupante fenomeno della &#8216;vaccine hesitancy'&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le &#8220;10 azioni SItI per affrontare l&#8217;esitazione vaccinale in Italia&#8221;: </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">1. Istituzione di un Gruppo di Lavoro multidisciplinare nazionale su esitazione Vaccinale; </p>



<p class="wp-block-paragraph">2. Attivazione di un sistema nazionale di monitoraggio/sorveglianza dell&#8217;esitazione vaccinale; </p>



<p class="wp-block-paragraph">3. Identificazione e diffusione di strumenti e metodi utili a misurare e comprendere l&#8217;esitazione vaccinale; </p>



<p class="wp-block-paragraph">4. Identificazione, sperimentazione e diffusione di buone pratiche locali e nazionali per contrastare l&#8217;esitazione vaccinale; </p>



<p class="wp-block-paragraph">5. Formazione diffusa e interdisciplinare su esitazione vaccinale; </p>



<p class="wp-block-paragraph">6. Formazione diffusa e interdisciplinare su Risk communication, Community engagement, Infodemiologia; </p>



<p class="wp-block-paragraph">7. Programmazione dell&#8217;inserimento di interventi efficaci per contrastare l&#8217;esitazione vaccinale all&#8217;interno degli strumenti di pianificazione sanitaria; </p>



<p class="wp-block-paragraph">8. Promozione della nascita e della crescita di una comunità di pratica e di ricerca nel campo dell&#8217;esitazione vaccinale; </p>



<p class="wp-block-paragraph">9. Attivazione di collaborazioni tra società scientifiche per promuovere un impegno congiunto, condiviso e sinergico nel contrastare l&#8217;esitazione vaccinale; </p>



<p class="wp-block-paragraph">10. Promozione del sapere proveniente dalle Scienze comportamentali per favorire l&#8217;accettazione vaccinale. Per la stesura del documento sono stati coinvolti diversi Gruppi di Lavoro della Società Italiana d&#8217;Igiene. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per &#8220;Comunicazione per la Sanità Pubblica&#8221;: Fiacchini Daniel (coordinatore), Battista Tatiana, Costantino Claudio, Poscia Andrea, Rizzo Caterina, Rosselli Roberto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per &#8220;Leadership in Sanità Pubblica&#8221;: Favaretti Carlo (coordinatore), Gualano Maria Rosaria, Parente Paolo, Restivo Vincenzo, Selle Vittorio, Siddu Andrea, Silenzi Andrea, Trucchi Cecilia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per &#8220;Vaccini e Politiche Vaccinali&#8221;: Gabutti Giovanni (coordinatore), Baldo Vincenzo, Bonanni Paolo, Castiglia Paolo, Casuccio Nicolò, Conversano Michele, Spadea Antonietta. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per &#8220;Comunicazione, divulgazione scientifica ed educazione sanitaria della Consulta degli Specializzandi SItI&#8221;: Vigezzi Giacomo (coordinatore), Croci Roberto, Failla Giovanna, Mondera Francesco, Olobardi Dario&#8221;. Hanno collaborato anche Di Rosa Enrico, Gavaruzzi Teresa, Burmaz Tea.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/04/30/covid-ecco-10-azioni-siti-per-affrontare-lesitazione-vaccinale/">Covid. Ecco 10 azioni siti per affrontare l&#8217;esitazione vaccinale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2022/04/30/covid-ecco-10-azioni-siti-per-affrontare-lesitazione-vaccinale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">106620</post-id>	</item>
		<item>
		<title>COVID: curva quarta ondata in discesa, ma non è finita</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/02/07/covid-curva-quarta-ondata-in-discesa-ma-none-finita/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2022/02/07/covid-curva-quarta-ondata-in-discesa-ma-none-finita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2022 19:43:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.org]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=106494</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe, è intervenuto ai microfoni de L&#8217;Italia s&#8217;è Desta, condotta dal Direttore Gianluca Fabi e Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus, per fare il punto sul covid in Italia. &#8220;Il mio ottimismo durante una pandemia è per definizione cauto. La curva della quarta ondata è in discesa. Da metà gennaio, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/02/07/covid-curva-quarta-ondata-in-discesa-ma-none-finita/">COVID: curva quarta ondata in discesa, ma non è finita</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe, è intervenuto ai microfoni de L&#8217;Italia s&#8217;è Desta, condotta dal Direttore Gianluca Fabi e Matteo Torrioli su Radio Cusano Campus, per fare il punto sul covid in Italia. &#8220;Il mio ottimismo durante una pandemia è per definizione cauto. La curva della quarta ondata è in discesa. Da metà gennaio, quando avevamo 180mila casi al giorno, siamo scesi ora al di sotto dei 100mila. Stanno scendendo i casi attualmente positivi e si sta allentando la pressione sugli ospedali. Più lentamente in area medica mentre è più evidente quella in terapia intensiva, 1717 a 1431. L&#8217;80% dei ricoverati in area medica e in terapia intensiva sono non vaccinati, neanche con prima dose. La curva dei decessi è ancora alta, con 370 decessi di media al giorno. Questo è un dato fondamentale. Il fatto che abbiamo un&#8217;elevata copertura di vaccinati anche con terze dosi e che a marzo arriverà la primavera sono fattori che fanno ben sperare per il futuro. Andiamo verso un periodo in cui tutto dovrebbe andare meglio&#8221;. Cartabellotta però avverte: &#8220;Un altro discorso è parlare di pandemia vicina alla conclusione. Si stanno sovrapponendo dati che riguardano la discesa della quarta ondata con altri fenomeni di evoluzione della pandemia dei quali nessuno sa nulla. Se in questo momento è opportuno cominciare a predisporre tutti quelli che sono gli strumenti per allentare le restrizioni mi piacerebbe che si cominciasse a pensare in maniera preventiva a cosa fare in autunno se dovesse esserci una risalita della situazione epidemiologica. Mi preoccupa questo momento visto che da ottobre la politica entrerà in campagna elettorale. Un fatto è certo, il virus ci ha sempre preso in contropiede. Bisogna prendere in considerazione lo &#8216;scenario peggiore&#8217; per organizzare delle contromisure&#8221;. Il Presidente della Fondazione Gimbe ha fatto il punto sui vaccini: &#8220;Togliendo le persone guarite da almeno 180 giorni e che non devono vaccinarsi questi, contiamo 5milioni 559mila non vaccinati di cui quasi 2 milioni sono nella fascia 5-11, con una campagna vaccinale che per i più piccoli non sta decollando. Rimangono quindi circa tre milioni e mezzo di persone non vaccinate di cui non sappiamo quanti sono gli esenti. Insomma, tolta la fascia 5-11 non abbiamo tante persone non vaccinate. Siamo arrivando allo zoccolo duro, quello che non si vaccinerà mai. Omicron ha aiutato l&#8217;immunizzazione della popolazione. Abbiamo avuto nel giro di un mese 7 milioni di contagi, numeri che hanno portato persone in ospedali e decessi. Ma anche tante persone contagiate che si sono così immunizzate&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/02/07/covid-curva-quarta-ondata-in-discesa-ma-none-finita/">COVID: curva quarta ondata in discesa, ma non è finita</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2022/02/07/covid-curva-quarta-ondata-in-discesa-ma-none-finita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">106494</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Vaccino. Vero o falso? Pediatri rispondono a genitori contro fake news</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/09/15/vaccino-vero-o-falso-pediatri-rispondono-a-genitori-contro-fake-news/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2021/09/15/vaccino-vero-o-falso-pediatri-rispondono-a-genitori-contro-fake-news/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2021 14:07:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[russo]]></category>
		<category><![CDATA[Sars-cov-2]]></category>
		<category><![CDATA[Sip]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=106402</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ci sono tante inesattezze sul vaccino, frutto di informazioni e comunicazioni improprie. È importante che i genitori, per la vaccinazione dei propri figli, si affidino a fonti autorevoli e ufficiali&#8221;. A dirlo è Rocco Russo, coordinatore del Tavolo tecnico per le Vaccinazioni della Società italiana di pediatria (Sip), nel corso di una diretta sulla pagina [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/09/15/vaccino-vero-o-falso-pediatri-rispondono-a-genitori-contro-fake-news/">Vaccino. Vero o falso? Pediatri rispondono a genitori contro fake news</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ci sono tante inesattezze sul vaccino, frutto di informazioni e comunicazioni improprie. È importante che i genitori, per la vaccinazione dei propri figli, si affidino a fonti autorevoli e ufficiali&#8221;. A dirlo è Rocco Russo, coordinatore del Tavolo tecnico per le Vaccinazioni della Società italiana di pediatria (Sip), nel corso di una diretta sulla pagina Facebook della Sip, in cui gli esperti della Società rispondono alle domande che arrivano dagli utenti. &#8220;Perché vaccinare anche i soggetti che hanno avuto la malattia?- una delle domande- Perché il Covid non dà un&#8217;immunità permanente, significa che il soggetto può essere esposto ad una nuova infezione. Per questo le autorità sanitarie raccomandano la vaccinazione, che non indebolisce ma anzi rafforza la risposta immunitaria dell&#8217;individuo&#8221;, spiega Russo. &#8220;Con l&#8217;offerta vaccinale anti-Covid che all&#8217;inizio si diversificava da un Paese all&#8217;altro, si è partiti dalle categorie più vulnerabili e via via si è scesi alle fasce di età più giovani. Dobbiamo quindi evitare- raccomanda Russo- che il Sars-CoV-2 si replichi tra i più giovani e si creino nuove varianti esattamente attraverso la somministrazione. Questa è una delle buone ragioni per cui vaccinare gli adolescenti&#8221;.</p>
<p>&#8220;E non è assolutamente vero che il vaccino negli Stati Uniti venga raccomandato solo a chi ha più di 14 anni&#8221;, afferma ancora Russo, rispondendo ad uno dei quesiti dei genitori che si basa su una notizia falsa, ovvero che la vaccinazione agli adolescenti tra i 12 e i 14 anni viene sconsigliata. Nulla di più falso, spiega Russo: &#8220;Nella fascia 12-17 anni, negli Stati Uniti, hanno vaccinato oltre il 40% dei ragazzi con una dose e il 30% circa con due dosi. Numeri analoghi, peraltro, a quelli italiani&#8221;. La disinformazione sul vaccino si scontra quindi con i numeri che lo stesso Russo cita: &#8220;La vaccinazione in Italia, tra i più giovani, sta andando molto bene. Su oltre 4milioni e mezzo di adolescenti abbiamo una copertura vaccinale di 1 milione e mezzo tra i 12 e i 19 anni. Anche Susanna Esposito, docente di pediatria e referente per le malattie infettive di Sip, sottolinea durante la diretta che &#8220;la vaccinazione tra gli adolescenti più grandi sta dando ottimi risultati e l&#8217;avvio della scuola accelererà ancora di più l&#8217;adesione alla campagna&#8221;. Non a caso sul sito della Società di pediatria ci sono alcune Faq per rispondere ai dubbi di famiglie, genitori e medici, proprio per dare riferimenti certi, verificati, scientifici ed autorevoli.</p>
<p>Oltre le fake news, però, Russo ed Esposito rispondono anche alle domande sulla simultaneità delle vaccinazioni e sugli effetti collaterali del farmaco anti Sars-CoV-2. &#8220;La vaccinazione anti-influenzale non confligge con il vaccino anti Covid, anzi viene anche raccomandato alla popolazione pediatrica per evitare il carico delle virosi respiratorie&#8221;, spiega Esposito, che aggiunge: &#8220;La distanza tra un vaccino e l&#8217;altro è di due settimane, ma l&#8217;American Academy of Pediatrics ha promosso anche la vaccinazione simultanea per recuperare le vaccinazioni convenzionali perse durante l&#8217;anno&#8221;. Su cosa controllare nel post vaccino di un adolescente, Russo risponde: &#8220;La sintomatologia più comune è legata al dolore nella sede di inoculo o un lieve rialzo febbrile, manifestazioni che sono comunque di breve durata. Se dovessero invece comparire manifestazioni come dolore toracico, affanno, è bene contattare il proprio medico&#8221;. A tal proposito Esposito sottolinea: &#8220;La cefalea è un effetto collaterale post vaccino ma si può fare la seconda dose anche se questo effetto è stato presente dopo la prima somministrazione: non è detto infatti che si presenti nuovamente dopo il richiamo. In tal caso si può ricorrere al paracetamolo&#8221;. Ad una mamma che invece chiede se dovrà far fare una terza dose per bambino diabetico? Russo risponde: &#8220;Al momento è prevista solo per alcune categorie, trapiantati e malati oncologici, vedremo più avanti se sarà necessario anche per ragazzi con una cronicità come il diabete&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel tempo tutti probabilmente faremo la terza dose- aggiunge ancora Russo- è importante però che ci si protegga con il vaccino laddove non si è ancora ricevuta la somministrazione e se si è care-giver di un ragazzo con una patologia&#8221;. Infine, rispetto ai quesiti dei tanti genitori sui presunti rischi di miocardite per gli adolescenti sottoposti a vaccino, Russo risponde: &#8220;Serve monitorare il bambino o l&#8217;adolescente nel caso di manifestazioni di sintomatologie tipiche della miocardite. È stato riportato un numero molto ridotto di tali problematiche, la maggior parte di questi bambini è stato trattato a casa e non c&#8217;è stato alcun decesso&#8221;, rassicura Russo. &#8220;Resta un allerta per manifestazioni serie post vaccinazione, il genitore deve essere informato e non sottovalutare alcun sintomo. Nel caso ci siano sintomi importanti quali il dolore toracico o una difficoltà respiratoria, associata a rialzo febbrile, sarà bene rivolgersi al proprio medico. A fronte dei dati emersi però, negli Usa dove hanno vaccinato di più, i benefici del vaccino restano superiori ai casi rari e risolvibili di miocardite&#8221;, conclude Russo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/09/15/vaccino-vero-o-falso-pediatri-rispondono-a-genitori-contro-fake-news/">Vaccino. Vero o falso? Pediatri rispondono a genitori contro fake news</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2021/09/15/vaccino-vero-o-falso-pediatri-rispondono-a-genitori-contro-fake-news/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">106402</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Covid. No allarmismi su variante Delta, completare cicli vaccinali</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/06/28/covid-no-allarmismi-su-variante-delta-completare-cicli-vaccinali/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2021/06/28/covid-no-allarmismi-su-variante-delta-completare-cicli-vaccinali/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 09:54:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Gimbe]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<category><![CDATA[variante delta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=106329</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;La situazione è molto favorevole sul piano epidemiologico, i numeri continuano a scendere, siamo in piena fase discendente dell&#8217;epidemia. L&#8217;elemento di disturbo in questa fase di quiete è rappresentato dalla variante Delta, non dobbiamo fare allarmismo, ma definire gli elementi di preoccupazione. E&#8217; una variante più contagiosa e caratterizzata da una minore risposta vaccinale con [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/06/28/covid-no-allarmismi-su-variante-delta-completare-cicli-vaccinali/">Covid. No allarmismi su variante Delta, completare cicli vaccinali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La situazione è molto favorevole sul piano epidemiologico, i numeri continuano a scendere, siamo in piena fase discendente dell&#8217;epidemia. L&#8217;elemento di disturbo in questa fase di quiete è rappresentato dalla variante Delta, non dobbiamo fare allarmismo, ma definire gli elementi di preoccupazione. E&#8217; una variante più contagiosa e caratterizzata da una minore risposta vaccinale con una sola dose. Tracciamento e sequenziamento devono aumentare. La terza cosa è un adeguato screening dei viaggiatori alle frontiere e l&#8217;accelerazione della copertura con le seconde dosi, soprattutto per gli over 60. La palla adesso passa ai servizi sanitari che purtroppo non sono stati adeguatamente potenziati. Mi dispiace constatare che si torna sempre sulle tesse criticità, cioè l&#8217;incapacità, ogni volta che il virus abbassa la testa, di dare risposte adeguate. La prevenzione è un po&#8217; l&#8217;anello debole del nostro sistema, non possiamo utilizzare sempre la teoria del &#8216;io speriamo che me la cavo'&#8221;. Lo ha detto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenuto ai microfoni della trasmissione &#8220;L&#8217;Italia s&#8217;è desta&#8221;, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus. Sulla situazione covid. &#8220;Siamo al 30% della popolazione che ha effettuato il ciclo completo di vaccinazione. I dati interessanti sono due: 2,8 milioni di over 60 non ancora vaccinati né prenotati, bisogna intervenire con le strategie di chiamata attiva. Altro dato interessante è che i giovani vengono coinvolti, ma al momento la priorità è completare il ciclo vaccinale negli over 60 che hanno fatto solo la prima dose. Allungare la seconda dose a 42 giorni ora non è più una buona idea, bisogna tornare indietro e alcune regioni lo stanno già facendo&#8221;, ha aggiunto Cartabellotta. &#8220;Il problema reale che si è verificato alla fine del secondo trimestre è che chiuderemo a -20 milioni di dosi rispetto a quelle previste. Ad oggi avremo a disposizione a luglio circa 15 milioni di vaccini Pfizer e Moderna che serviranno prevalentemente per le seconde dosi degli over 60. Bisogna cominciare a potenziare la campagna informativa. Non è solo un problema di forniture, è anche un problema di persuasione, perché le curve di prenotazione stanno cominciando a flettere, la gente comincia a prenotarsi di meno&#8221;, ha concluso il presidente della fondazione Gimbe.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/06/28/covid-no-allarmismi-su-variante-delta-completare-cicli-vaccinali/">Covid. No allarmismi su variante Delta, completare cicli vaccinali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2021/06/28/covid-no-allarmismi-su-variante-delta-completare-cicli-vaccinali/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">106329</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
