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	<title>vademecum Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Coronavirus.Zona protetta Italia, ecco il vademecum</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2020 15:58:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[conte]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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		<category><![CDATA[Zona protetta Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Palazzo Chigi risponde in una nota alle domande piu&#8217; frequenti sull&#8217;applicazione del dpcm firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte che istituisce una &#8216;zona protetta Italia&#8217; nel contrasto alla diffusione del coronavirus. Ecco le risposte per quanto attiene le zone interessate dal decreto: 1.Ci sono differenze all&#8217;interno del territorio nazionale? No, per effetto del dpcm [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/03/10/coronavirus-zona-protetta-italia-ecco-il-vademecum/">Coronavirus.Zona protetta Italia, ecco il vademecum</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Palazzo Chigi risponde in una nota alle domande piu&#8217; frequenti sull&#8217;applicazione del dpcm firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte che istituisce una &#8216;zona protetta Italia&#8217; nel contrasto alla diffusione del coronavirus.</p>
<p><strong>Ecco le risposte per quanto attiene le zone interessate dal decreto:</strong><br />
<strong>1.Ci sono differenze all&#8217;interno del territorio nazionale?</strong> No, per effetto del dpcm del 9 marzo le regole sono uguali su tutto il territorio nazionale e sono efficaci dalla data del 10 marzo e sino al 3 aprile.<br />
<strong>2.Sono ancora previste zone rosse?</strong> No, non sono piu&#8217; previste zone rosse. Le limitazioni che erano previste nel precedente dpcm del 1° marzo (con l&#8217;istituzione di specifiche zone rosse) sono cessate. Ormai, con il dpcm del 9 marzo, le regole sono uguali per tutti.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda gli spostamenti:</strong><br />
<strong>1. Cosa si intende per &#8216;evitare ogni spostamento delle persone fisiche&#8217;? Ci sono dei divieti? Si puo&#8217; uscire per andare al lavoro? Chi e&#8217; sottoposto alla misura della quarantena, si puo&#8217; spostare?</strong> Si deve evitare di uscire di casa. Si puo&#8217; uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessita&#8217;, quali, per esempio, l&#8217;acquisto di beni essenziali. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potra&#8217; essere resa su moduli prestampati gia&#8217; in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicita&#8217; delle autodichiarazioni sara&#8217; oggetto di controlli successivi e la non veridicita&#8217; costituisce reato. E&#8217; comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, e&#8217; richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti. E&#8217; previsto anche il &#8216;divieto assoluto&#8217; di uscire da casa per chi e&#8217; sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus.<br />
<strong>2. Se abito in un comune e lavoro in un altro, posso fare &#8216;avanti e indietro&#8217;?</strong> Si&#8217;, e&#8217; uno spostamento giustificato per esigenze lavorative.<br />
<strong>3. Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5?</strong> In questo caso si raccomanda fortemente di rimanere a casa, contattare il proprio medico e limitare al massimo il contatto con altre persone.<br />
<strong>4. Cosa significa &#8216;comprovate esigenze lavorative&#8217;? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le &#8216;comprovate esigenze lavorative&#8217;?</strong> E&#8217; sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se e&#8217; consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. &#8216;Comprovate&#8217; significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l&#8217;autodichiarazione vincolante di cui alla FAQ n. 1 o con ogni altro mezzo di prova , la cui non veridicita&#8217; costituisce reato. In caso di controllo, si dovra&#8217; dichiarare la propria necessita&#8217; lavorativa. Sara&#8217; cura poi delle Autorita&#8217; verificare la veridicita&#8217; della dichiarazione resa con l&#8217;adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni<br />
<strong>5. Come si devono comportare i transfrontalieri?</strong> I transfrontalieri potranno entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo (vedi faq precedente).<br />
<strong>6. Ci saranno posti di blocco per controllare il rispetto della misura?</strong> Ci saranno controlli. In presenza di regole uniformi sull&#8217;intero territorio nazionale, non ci saranno posti di blocco fissi per impedire alle persone di muoversi. La Polizia municipale e le forze di polizia, nell&#8217;ambito della loro ordinaria attivita&#8217; di controllo del territorio, vigileranno sull&#8217;osservanza delle regole.<br />
<strong>7. Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potra&#8217; rientrarvi?</strong> Si&#8217;, chiunque ha diritto a rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, fermo restando che poi si potra&#8217; spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessita&#8217; o motivi di salute.<br />
<strong>8. È possibile uscire per andare ad acquistare generi alimentari? I generi alimentari saranno sempre disponibili?</strong> Si&#8217;, si potra&#8217; sempre uscire per acquistare generi alimentari e non c&#8217;e&#8217; alcuna necessita&#8217; di accaparrarseli ora perche&#8217; saranno sempre disponibili.<br />
<strong>9. E&#8217; consentito fare attivita&#8217; motoria?</strong> Si&#8217;, l&#8217;attivita&#8217; motoria all&#8217;aperto e&#8217; consentita purche&#8217; non in gruppo.<br />
<strong>10. Si puo&#8217; uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?</strong> Si&#8217;, ma solo in caso di stretta necessita&#8217; (acquisto di beni necessari, come ad esempio le lampadine che si sono fulminate in casa.</p>
<p><strong>11. Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?</strong> Si&#8217;, e&#8217; una condizione di necessita&#8217;. Ricordate pero&#8217; che gli anziani sono le persone piu&#8217; vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il piu&#8217; possibile.</p>
<p><strong>Ecco le risposte alle domande piu&#8217; frequenti da parte di Palazzo Chigi per quant attiene ai trasporti.</strong><br />
<strong>1. Sono previste limitazioni per il transito delle merci?</strong> No, nessuna limitazione. Tutte le merci (quindi non solo quelle di prima necessita&#8217;) possono essere trasportate sul territorio nazionale. Il trasporto delle merci e&#8217; considerato come un&#8217;esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto puo&#8217; spostarsi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.<br />
<strong>2. I corrieri merci possono circolare?</strong> Si&#8217;, possono circolare.<br />
<strong>3. Sono un autotrasportatore. Sono previste limitazioni alla mia attivita&#8217; lavorative?</strong> No, non sono previste limitazioni al transito e all&#8217;attivita&#8217; di carico e scarico delle merci.<br />
<strong>4. Esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea?</strong> NO. Non esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea. Il servizio taxi e di ncc non ha alcuna limitazione in quanto l&#8217;attivita&#8217; svolta e&#8217; considerata esigenza lavorativa.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda uffici e dipendenti pubblici.</strong><br />
<strong>1. Gli uffici pubblici rimangono aperti?</strong> Si&#8217;, su tutto il territorio nazionale, senza distinzione tra le zone. L&#8217;attivita&#8217; amministrativa e&#8217; svolta regolarmente. In ogni caso quasi tutti i servizi sono fruibili on line. E&#8217; prevista comunque la sospensione delle attivita&#8217; didattiche e formative in presenza di scuole, nidi, musei, biblioteche.<br />
<strong>2. Il decreto dispone per addetti, utenti e visitatori degli uffici delle pubbliche amministrazioni, sull&#8217;intero territorio nazionale, la messa a disposizione di soluzioni disinfettanti per l&#8217;igiene delle mani. Nel caso di difficolta&#8217; di approvvigionamento di tali soluzioni e conseguente loro indisponibilita&#8217; temporanea, gli uffici devono rimanere comunque aperti?</strong> Gli uffici devono rimanere comunque aperti. La presenza di soluzioni disinfettanti e&#8217; una misura di ulteriore precauzione ma la loro temporanea indisponibilita&#8217; non giustifica la chiusura dell&#8217;ufficio, ponendo in atto tutte le misure necessarie per reperirle.<br />
<strong>3. Il dipendente pubblico che ha sintomi febbrili e&#8217; in regime di malattia ordinaria o ricade nel disposto del decreto-legge per cui non vengono decurtati i giorni di malattia?</strong> Rientra nel regime di malattia ordinaria. Qualora fosse successivamente accertato che si tratta di un soggetto che rientra nella misura della quarantena o infetto da COVID-19, non si applicherebbe la decurtazione.<br />
<strong>4. Sono un dipendente pubblico e vorrei lavorare in smart working. Che strumenti ho?</strong> Le nuove misure incentivano il ricorso allo smart working, semplificandone l&#8217;accesso. Compete al datore di lavoro individuare le modalita&#8217; organizzative che consentano di riconoscere lo smart working al maggior numero possibile di dipendenti.Il dipendente potra&#8217; presentare un&#8217;istanza che sara&#8217; accolta sulla base delle modalita&#8217; organizzative previste.</p>
<p><strong>Le risposte alle domande piu&#8217; frequenti per quanto riguarda l&#8217;applicazione del Dpcm ai pubblici esercizi:</strong><br />
<strong>1. Bar e ristoranti possono aprire regolarmente?</strong> E&#8217; consentita l&#8217;attivita&#8217; di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire la possibilita&#8217; del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell&#8217;attivita&#8217; in caso di violazione.<br />
<strong>2. Si potranno comunque effettuare consegne a domicilio di cibi e bevande?</strong> Il limite orario dalle 6.00 alle 18.00 e&#8217; riferito solo all&#8217;apertura al pubblico. L&#8217;attivita&#8217; puo&#8217; comunque proseguire negli orari di chiusura al pubblico mediante consegne a domicilio. Sara&#8217; cura di chi organizza l&#8217;attivita&#8217; di consegna a domicilio &#8211; lo stesso esercente ovvero una cosiddetta piattaforma &#8211; evitare che il momento della consegna preveda contatti personali.<br />
<strong>3. Sono gestore di un pub. Posso continuare ad esercitare la mia attivita&#8217;?</strong> Il divieto previsto dal DPCM riguarda lo svolgimento nei pub di ogni attivita&#8217; diversa dalla somministrazione di cibi e bevande. È possibile quindi continuare a somministrare cibo e bevande nei pub, sospendendo attivita&#8217; ludiche ed eventi aggregativi (come per esempio la musica dal vivo, proiezioni su schermi o altro), nel rispetto delle limitazioni orarie gia&#8217; previste per le attivita&#8217; di bar e ristoranti (dalle 6.00 alle 18.00) e, comunque, con l&#8217;obbligo di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.<br />
<strong>4.Cosa e&#8217; previsto per teatri, cinema, musei, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura?</strong> Ne e&#8217; prevista la chiusura al pubblico su tutto il territorio nazionale.</p>
<p><strong>Le risposte di palazzo Chigi per quanto riguarda l&#8217;applicazione del dpcm alla scuola e all&#8217;universita&#8217;.</strong><br />
<strong>1. Cosa prevede il decreto per le scuole?</strong> Nel periodo sino al 3 aprile 2020, e&#8217; sospesa la frequenza delle scuole di ogni ordine e grado. Resta la possibilita&#8217; di svolgimento di attivita&#8217; didattiche a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilita&#8217;.<br />
<strong>2. Cosa prevede il decreto per le universita&#8217;?</strong> Nel periodo sino al 3 aprile 2020, e&#8217; sospesa la frequenza delle attivita&#8217; di formazione superiore, comprese le universita&#8217; e le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master e universita&#8217; per anziani. Resta la possibilita&#8217; di svolgimento di attivita&#8217; formative a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilita&#8217;. Non e&#8217; sospesa l&#8217;attivita&#8217; di ricerca.<br />
<strong>3. Si possono tenere le sessioni d&#8217;esame e le sedute di laurea?</strong> Si&#8217;, potranno essere svolti ricorrendo in via prioritaria alle modalita&#8217; a distanza o comunque adottando le precauzioni di natura igienico sanitaria ed organizzative indicate dal dpcm del 4 marzo; nel caso di esami e sedute di laurea a distanza, dovranno comunque essere assicurate le misure necessarie a garantire la prescritta pubblicita&#8217;.<br />
<strong>4.Si possono tenere il ricevimento degli studenti e le altre attivita&#8217;?</strong> Si&#8217;. Corsi di dottorato, ricevimento studenti, test di immatricolazione, partecipazione a laboratori, etc., potranno essere erogati nel rispetto delle misure precauzionali igienico sanitarie, ricorrendo in via prioritaria alle modalita&#8217; a distanza. Anche in questo caso particolare attenzione dovra&#8217; essere data agli studenti con disabilita&#8217;.<br />
<strong>5. Cosa si prevede per i corsi per le specializzazioni mediche?</strong> Dalla sospensione sono esclusi i corsi post universitari connessi con l&#8217;esercizio delle professioni sanitarie, inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, e le attivita&#8217; dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica. Non e&#8217; sospesa l&#8217;attivita&#8217; di ricerca.<br />
<strong>6. Cosa succede a chi e&#8217; in Erasmus?</strong> Per quanto riguarda i progetti Erasmus+, occorre riferirsi alle indicazioni delle competenti Istituzioni europee, assicurando, comunque, ai partecipanti ogni informazione utile.</p>
<p><strong>Ecco le risposte di Palazzo Chigi alle domande piu&#8217; frequenti sull&#8217;applicazione del dpcm all&#8217;ambito delle cerimonie e degli eventi</strong><br />
<strong>1. Cosa prevede il decreto su cerimonie, eventi e spettacoli?</strong> Su tutto il territorio nazionale sono sospese tutte le manifestazioni organizzate nonche&#8217; gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico (quali, a titolo d&#8217;esempio, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati).<br />
<strong>2. Si puo&#8217; andare in chiesa o negli altri luoghi di culto?</strong> <strong>Si possono celebrare messe o altri riti religiosi?</strong> Fino al 3 aprile sono sospese su tutto il territorio nazionale tutte le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali. Pertanto e&#8217; sospesa anche la celebrazione della messa e degli altri riti religiosi, come la preghiera del venerdi&#8217; mattina per la religione islamica. Sono consentiti l&#8217;apertura e l&#8217;accesso ai luoghi di culto, purche&#8217; si evitino assembramenti e si assicuri la distanza tra i frequentatori non inferiore a un metro.</p>
<p><strong>Le risposte del governo alle domande piu&#8217; frequenti sull&#8217;applicazione del dpcm al&#8217;ambito del turismo.</strong><br />
<strong>1. Cosa prevede il decreto per gli spostamenti per turismo?</strong> Sull&#8217;intero territorio nazionale gli spostamenti per motivi di turismo sono assolutamente da evitare. I turisti italiani e stranieri che gia&#8217; si trovano in vacanza debbono limitare gli spostamenti a quelli necessari per rientrare nei propri luoghi di residenza, abitazione o domicilio. Poiche&#8217; gli aeroporti e le stazioni ferroviarie rimangono aperti, i turisti potranno recarvisi per prendere l&#8217;aereo o il treno e fare rientro nelle proprie case. Si raccomanda di verificare lo stato dei voli e dei mezzi di trasporto pubblico nei siti delle compagnie di trasporto terrestre, marittimo e aereo.<br />
<strong>2. Come trova applicazione la limitazione relativa alle attivita&#8217; di somministrazione e bar, alle strutture turistico ricettive?</strong> Le strutture ricettive possono svolgere attivita&#8217; di somministrazione e bar anche nella fascia oraria dalle ore 18 alle ore 6, esclusivamente in favore dei propri clienti e nel rispetto di tutte le precauzioni di sicurezza di cui al dpcm dell&#8217;8 marzo.<br />
<strong>3. Come si deve comportare la struttura turistico ricettiva rispetto ad un cliente?</strong> Deve verificare le ragioni del suo viaggio? Non compete alla struttura turistico ricettiva la verifica della sussistenza dei presupposti che consentono lo spostamento delle persone fisiche.</p>
<p><strong>Le risposte del governo alle domande piu&#8217; frequenti per quanto riguarda l&#8217;applicazione del dpcm firmato ieri sera dal premier all&#8217;agricoltura.</strong><br />
<strong>1. Sono previste limitazioni per il trasporto di animali vivi, alimenti per animali e di prodotti agroalimentari e della pesca?</strong> No, non sono previste limitazioni.<br />
<strong>2. Se sono un imprenditore agricolo, un lavoratore agricolo, anche stagionale, sono previste limitazioni alla mia attivita&#8217; lavorativa?</strong> No, non sono previste limitazioni.</p>
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		<title>Natale:  i piatti italiani per Regioni</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/12/25/natale-i-piatti-italiani-per-regioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Dec 2016 20:57:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Natale si riscoprono le tradizioni, anche a tavola, dove ogni Regione conserva le proprie tipicità. Ecco i piatti italiani raccolti in un vademecum da Coldiretti: Abruzzo: Minestra di cardi, zuppa di castagne e ceci, lasagna con macinato, mozzarella e parmigiano. Tra i secondi agnello arrosto e bollito di manzo. I dolci tradizionali, diversi per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A Natale si riscoprono le tradizioni, anche a tavola, dove ogni Regione conserva le proprie tipicità. Ecco i piatti italiani raccolti in un vademecum da Coldiretti:</p>
<p><strong>Abruzzo</strong>: Minestra di cardi, zuppa di castagne e ceci, lasagna con macinato, mozzarella e parmigiano. Tra i secondi agnello arrosto e bollito di manzo. I dolci tradizionali, diversi per ogni provincia, sono: calcionetti fritti (panzerottini dolci con marmellata d&#8217;uva nera detta scrucchiata, ceci, noci tritate, mandorle triturate, mosto e cacao), ferratelle, ostie con ripieno di mandorle, noci e miele, neole, noci atterrati (mandorle con acqua e zucchero) e scrippelle.</p>
<p><strong>Basilicata</strong>: Minestra di scarole, verze e cardi cotta in brodo di tacchino e salami con aggiunta di formaggio grattugiato e a pezzettini, Baccalà lesso con peperoni cruschi (seccati al sole e calati per pochi secondi nell&#8217;olio d&#8217;oliva bollente), Strascinati al ragù di carne mista (pasta casereccia chiamata così perché strisciati a forza con le dita), piccilatiedd, pane con le mandorle, pettole (pasta lievitata fritta con alici) e come dolci i calzoncelli (panzerotti fritti ripieni di salsa di ceci o castagne lesse. Il tutto accompagnato da un buon vino: l&#8217;Aglianico del Vulture.</p>
<p><strong>Calabria</strong>: Come antipasti, crespelle ripiene alle alici e salumi Dop come salsiccia, capicollo, pancetta e soppressata con aggiunta &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; di pecorino crotonese e caciocavallo silano. Tra i primi, le scillatelle (o fileya) con ragù di maiale, minestra maritata con verdure di campo e fagioli, mentre tra i secondi capretto al forno alle erbe selvatiche con patate, pesce stocco di Cittanova (spugnato con l&#8217;acqua dello Zomaro) con la &#8216;ghiotta (sughetto di olio, cipolla, pomodori, olive, capperi e uvetta). Come contorno, il broccolo calabrese saltato in padella e condito con peperoncino. Tra i dolci, fichi a crocetta ricoperti al cioccolato, torroncini, dolci al cedro e al bergamotto. Vini e liquori: Cirò, liquirizia e grappa al peperoncino.</p>
<p><strong>Campania</strong>: Minestra maritata di cicoria scarola e &#8216;borraccia&#8217; (erba amara e pelosa) in brodo di cappone con &#8211; consiglia la Coldiretti &#8211; aggiunta facoltativa di uova sbattute con peperoncino e carne di vitello, spaghetti alle vongole, cappone imbottito e &#8211; continua la Coldiretti &#8211; insalata di rinforzo (cavolfiore, sottaceti misti, peperoni detti papacelle, olive di Gaeta e acciughe salate) accompagnate dalle immancabili friselle (crostini di pane circolari) e dai broccoli con aglio e peperoncino. Come dolci Struffoli, Roccocò e frutta secca.</p>
<p><strong>Emilia Romagna</strong>: Come antipasto il tradizionale culatello di Zibello, mentre tra i primi tagliatelle al ragù, lasagne, tortellini in brodo (con ripieno di carne) e passatelli in brodo. Tra i secondi, cotechino di Modena, zampone con lenticchie, puré e mostarda, formaggio di fossa con la Saba (mosto cotto e aromi naturali). Tra i dolci, il Panone di Natale di Bologna (a base di farina, mostarda di mele cotogne, miele, cacao, cioccolata fondente e fichi secchi). Come vini il Pignoletto dei Colli bolognesi e il Sangiovese.</p>
<p><strong>Friuli Venezia Giulia</strong>: Brovada e muset (zuppa di rape e cotechino) con polenta, trippa, sugo, formaggio, cappone e il dolce la gubana (noci, mandorle, uvetta, miele, vino e rhum, avvolto in sfoglia).</p>
<p><strong>Lazio</strong>: Per la vigilia la tradizione privilegia fritto misto di verdure (broccoli e carciofi), baccalà fritto e il capitone. Per il giorno di Natale, abbacchio al forno con patate e cappelletti in brodo, bollito misto e tacchino ripieno. Dolce: pampepato e pangiallo (frutta secca e canditi con farina, miele e cioccolato).</p>
<p><strong>Liguria</strong>: Maccheroni in brodo, ravioli alla genovese (ripieno di vitello, animelle, uova, erbe, pangrattato e parmigiano), stecchi fritti (spiedini di rigaglie di pollo con funghi freschi, besciamella e parmigiano), cappone lesso e &#8211; sostiene la Coldiretti &#8211; cappon magro (piatto fatto esclusivamente di verdure o di pesce), salcicce e spinaci, Faraona al forno con carciofi e come dolce il pandolce (impasto di farina, uvetta, zucca candita a pezzetti essenza di fiori d&#8217;arancio i pinoli pistacchi semi di finocchio latte e marsala), canditi, torrone, uva, fichi secchi e noci innaffiati da un buon Rossese di Dolceaqua.</p>
<p><strong>Lombardia:</strong> Consommè di cappone in gelatina, tortellini o casoncelli in brodo, cappone ripieno con tritato, uova grana e mortadella, accompagnato da mostarda di Cremona, stecchini (spiedini di pollo e vitello) con insalata e come dolce il &#8216;Pan di Toni&#8217; e il panettone.</p>
<p><strong>Marche</strong>: Maccheroncini di Campofilone in sugo, cappelletti in brodo di carne, vincisgrassi (timballo di manzo macinato, salsiccia, pollo tritato, prosciutto crudo, a volte con aggiunta di funghi) e cappone arrosto. Come dolci &#8211; rileva la Coldiretti &#8211; la pizza de Nata&#8217; (pasta di pane con frutta secca, uvetta, cioccolato in polvere, limone e arancio grattugiati, fichi e zucchero) e il fristingo (impasto di fichi, cioccolato, canditi e frutta secca). Tra i vini, la Vernaccia di Serrapetrona, vino cotto e vino di visciole (ricavato dalle tipiche amarene).</p>
<p><strong>Molise</strong>: Zuppa di cardi, pizza di Franz in brodo caldo (pezzettini di pizza a base di uova parmigiano grattugiato e prezzemolo al forno), baccalà arracanato (mollica di pane aglio prezzemolo origano uva passa pinoli e noci) o baccalà al forno con verza, prezzemolo, mollica di pane, uvetta e gherigli di noci. Per dolce i calciuni a base di farina, vino, castagne lessate, rhum, cioccolato, miele, mandorle, cedro candito, cannella, uova e vaniglia. Come vini il Montepulciano o il Trebbiano.</p>
<p><strong>Piemonte</strong>: Cappone di Morozzo al forno, bue bollito di Carrù e Moncalvo, insalata di carne cruda all&#8217;albese, peperoni in bagna cauda (salsa a base di olio, aglio e acciughe), acciughe al verde, flan del cardo, tayarin con pancetta petto d&#8217;oca affumicato, agnolotti al plin con sugo d&#8217;arrosto e risotto con radicchio, cappone arrosto, misto di bollito con salse, carote e patate al forno. Dolci: mousse di mele rosse Igp, torta di nocciole e zabaione, torrone d&#8217;Alba.</p>
<p><strong>Puglia</strong>: Cime di rape stufate, panzerotti fritti con ripieno di mozzarella, pomodoro e formaggio o con ricotta scuanta, anguilla arrostita con alloro, baccalà in umido (con cipolla e olive), baccalà fritto, agnello al forno con lampascioni, cutturidd. Come dolce le pettole (frittelle tonde che si possono anche intingere nello zucchero), le cartellate (dolci fritti a forma di rosa e guarniti con miele o mosto), il torrone e i porcedduzzi (frittelline piccolissime con miele o zucchero), fichi secchi e pasticceria di mandorle.</p>
<p><strong>Sardegna</strong>: Tra gli antipasti, salsiccia, pecorino e olive &#8216;a schibeci&#8217;. Culurgiones de casu (ravioli ripieni di pecorino fresco, bietola, noce moscata e zafferano) conditi con sugo di pomodoro e pecorino grattugiato, gnocchetti sardi al sugo di salsiccia, agnello con patate al forno, porcetto al mirto. Tra i contorni verdura di stagione come sedano, finocchio e ravanelli. Tra i dolci, ricotta con miele, le seadas al miele. Tra i vini, Cannonau e Moscato.</p>
<p><strong>Sicilia</strong>: Sfincione (pizza base di cipolla), scacce ragusane, cardi in pastella e gallina in brodo, insalate di arance con aringa e cipolla, agnello al forno, sformato di anellini al forno con ricotta, pasta con le sarde e sarde a beccafico (ripiene di mollica, pinoli, bucce di arance, foglie di alloro e uva passa), carne con pancetta coppata con contorno di sparaceddi e caponata. Per dolci, buccellati di Enna (dolci tipici ripieni di fichi secchi), cassate e cannoli, mustazzoli a base di mandorle, cannella e chiodi di garofano e cubbàita (torrone di miele con nocciole e mandorle o pistacchi). Vini: di Alcamo e dell&#8217;Etna e Zibibbo di Pantelleria.</p>
<p><strong>Toscana</strong>: Crostini di fegatini, brodo di cappone in tazza o cappelletti in brodo, arrosto di faraona, anatra, fegatelli e tordi con insalata oppure cappone ripieno e sformato di gobbi. Dolci: i cavallucci e i ricciarelli.</p>
<p><strong>Trentino</strong>: Canederli (polpettine di pane raffermo, speck, pancetta e salame, farina, uova, latte e brodo condite con spinaci, funghi o fegato di vitello): possono essere conditi, una volta lessati, anche con burro fuso e formaggio oppure ragù di carne. Strangolapreti conditi con burro, salvia e parmigiano, capriolo o capretto al forno con patate. Come dolci strüdel o zelten.</p>
<p><strong>Umbria</strong>: Cappelletti ripieni di cappone e piccione, contorno di cardi umbri, cappone bollito e come dolce il panpepato (farina, noci, cioccolato fondente, mandorle, scorza di arancia candita, uva passa, miele, pinoli, nocciole, pepe macinato e vino rosso), le pinoccate fatte di zucchero e pinoli e il torciglione serpentello di pasta dolce con mandorle.</p>
<p><strong>Valle d&#8217;Aosta</strong>: Mocetta in crostini al miele (salume di muscolo di vacca, pecora o capra essiccata e aromatizzato con erbe di montagna, ginepro e aglio), lardo con castagne cotte e caramellate con miele, crostini con fonduta e tartufo, zuppa alla Valpellinentze (cavolo, verza, fette di pane raffermo, fontina, brodo, cannella e noce moscata, salsiccia con patate e carbonata valdostana con Polenta (sottili strisce di carne macerate nel vino rosso con aromi). Come dolce &#8211; suggerisce la Coldiretti &#8211; pere a sciroppo servite con crema di cioccolato e panna montata (pere cotte con zucchero, vaniglia, chiodi di garofano, acqua e vino rosso, ridotte a sciroppo), tegole (pasticcini secchi) e caffè mandolà molto robusto alle mandorle tritate.</p>
<p><strong>Veneto:</strong> come antipasto salumi vari (soppressa e salsiccia luganega), tra i primi brodo di cappone, risotto al radicchio, gnocchi al sugo d&#8217;anatra. Come secondi, polenta e baccalà, lesso di manzo &#8216;al cren&#8217; (salsa di rafano) con contorno di purè di patate. Tra i dolci il pandoro di Verona, la mostarda con il mascarpone, il mandorlato di Cologna Veneta. Per innaffiare il tutto &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; un ottimo Amarone della Valpolicella o un buon Raboso delle terre del Piave e alla fine un brindisi augurale con le bollicine del Prosecco di Conegliano o di Valdobbiadene.</p>
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