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	<title>variazione tendenziale Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Istat, la recessione è finita: PIL a +0,3%</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2015 09:22:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Arrivano finalmente buone notizie per l’economia italiana. I dati riguardanti il prodotto interno lordo (PIL) del Belpaese nel primo trimestre dell’anno 2015, diffusi oggi dall’Istat, sanciscono una crescita dello 0,3% rispetto alla precedente rilevazione e risultano invariati rispetto ai dati riguardanti lo stesso periodo del 2014. Una crescita che va oltre le stime più rosee [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Arrivano finalmente buone notizie per l’economia italiana. I dati riguardanti il prodotto interno lordo (PIL) del Belpaese nel primo trimestre dell’anno 2015, diffusi oggi dall’Istat, sanciscono <strong>una crescita dello 0,3% rispetto alla precedente rilevazione e risultano invariati rispetto ai dati riguardanti lo stesso periodo del 2014. </strong>Una crescita che va oltre le stime più rosee degli economisti e che, di fatto, <strong>mette fine alla recessione economica del nostro Paese</strong>. Il significato della confortante rilevazione è accresciuto anche dal fatto che rispetto al trimestre precedente, quello a cui si riferisce la rilevazione, ha contato <strong>una giornata lavorativa in meno</strong>. <strong>Un dato eccellente, che non era così positivo addirittura da quattro anni.</strong> Nel  primo trimestre del 2011 infatti, si registrò una crescita congiunturale (rispetto al trimestre precedente) del prodotto interno lordo pari allo 0,4%, prima che la stessa si assestasse allo 0,2% nei tre mesi successivi.  La crescita del prodotto interno lordo, ha spiegato l’Istituto di Statistica, è il risultato dell’aumento del valore aggiunto dei comparti <strong>agricoltura </strong>e <strong>industria</strong> e del valore sostanzialmente stazionario dei servizi.</p>
<p>Nello stesso periodo di riferimento, il prodotto interno lordo ha avuto una variazione positiva anche negli Stati Uniti (0,1%) e nel Regno Unito (0,3%). I due paesi anglosassoni fanno registrare ottimi dati anche in termini tendenziali (differenza rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente): +3,0 % negli States e +2,4% in Gran Bretagna.</p>
<p>Tornando all’Italia, nel 2015, la variazione acquisita, ovvero quella che si registrerebbe a fine anno nel caso di variazioni congiunturali nulle da qui a fine anno, <strong>è pari allo 0,2%</strong>.</p>
<p>L’Istat oggi ha diffuso anche i dati sull’<strong>inflazione</strong>, <strong>cresciuta dello 0,2% su base mensile, ma in calo dello 0,1% su base annua.</strong> È il quarto mese che il dato dell’inflazione fa registrare un calo rispetto alla rilevazione dell’anno precedente.</p>
<p style="text-align: right">Luca Marrelli</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/05/13/istat-la-recessione-e-finita-pil-a-03/">Istat, la recessione è finita: PIL a +0,3%</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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