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	<title>vino Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Storie di vino all&#8217;Eremo di Santa Caterina: visita e degustazione il 19 giugno</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/18/dal-torchio-del-settecento-ai-calici-di-oggi-storie-di-vino-all-eremo-di-santa-caterina-19/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:11:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[archeologistics]]></category>
		<category><![CDATA[cascina ronchetto]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Visita guidata e degustazione all'Eremo di Santa Caterina del Sasso il 19 giugno alle 16.30: storia dei vigneti locali e assaggio dei vini di Cascina Ronch</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/18/dal-torchio-del-settecento-ai-calici-di-oggi-storie-di-vino-all-eremo-di-santa-caterina-19/">Storie di vino all&#8217;Eremo di Santa Caterina: visita e degustazione il 19 giugno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Venerdì 19 giugno alle 16:30 l&#8217;Eremo di Santa Caterina del Sasso ospiterà un evento dedicato alla storia della viticoltura del territorio del Lago Maggiore e del Varesotto. L&#8217;iniziativa, curata da Archeologistics, proporrà una visita guidata seguita da una degustazione di vini locali.</p>
<p>La visita ripercorrerà i contributi secolari della coltivazione della vite nell&#8217;area: reperti indicano la presenza di vigneti già in epoca preistorica, mentre documenti storici attestano l&#8217;importanza economica e sociale della produzione vinicola nelle comunità locali. Tra le testimonianze d&#8217;archivio si segnala che il cardinale Carlo Borromeo, durante gli anni trascorsi a Roma alla corte di papa Pio IV, si faceva recapitare botti di vino dalla Valceresio, dove la famiglia possedeva il castello di Frascarolo.</p>
<p>Un elemento di particolare rilievo è l&#8217;antico torchio conservato all&#8217;interno dell&#8217;Eremo, datato alla metà del Settecento: oggetto centrale della visita, esso rappresenta un&#8217;importante traccia materiale dell&#8217;attività vitivinicola che per lungo tempo ha modellato paesaggio ed economie locali.</p>
<p>I censimenti del 1881 documentano la presenza di oltre 3.000 ettari di ronchi e vigneti nel Circondario di Varese, nelle aree oggi riconducibili all&#8217;IGT Ronchi Varesini. La tradizione vignaiola locale subì però una contrazione nella seconda metà dell&#8217;Ottocento, legata alla diffusione di malattie della vite e ai processi di industrializzazione che trasformarono il tessuto produttivo.</p>
<p>Al termine della visita è prevista una degustazione guidata con i vini della Cascina Ronchetto. Accompagnati dal sommelier dell&#8217;azienda, i partecipanti potranno assaggiare il Tenore Bianco fermo, il Materno Rosso e il Morè Spumante, proposti come esempi della rinascita della tradizione vitivinicola varesina.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/18/dal-torchio-del-settecento-ai-calici-di-oggi-storie-di-vino-all-eremo-di-santa-caterina-19/">Storie di vino all&#8217;Eremo di Santa Caterina: visita e degustazione il 19 giugno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Vini d&#8217;Abbazia 2026: tre giorni di degustazioni e masterclass a Fossanova</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/19/vini-d-abbazia-2026-quinta-edizione-a-fossanova-dal-12-al-14-giugno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 07:07:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 12 al 14 giugno l'Abbazia di Fossanova ospita Vini d'Abbazia: masterclass, degustazioni e oltre 30 cantine in tre giorni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/19/vini-d-abbazia-2026-quinta-edizione-a-fossanova-dal-12-al-14-giugno/">Vini d&#8217;Abbazia 2026: tre giorni di degustazioni e masterclass a Fossanova</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Dal 12 al 14 giugno 2026 l&#8217;Abbazia di Fossanova ospiterà la quinta edizione di Vini d&#8217;Abbazia, manifestazione dedicata al vino, alla cultura e ai territori che riunisce cantine legate a luoghi monastici, produttori laici e consorzi. Dopo l&#8217;evento 2025, che aveva registrato oltre 4.000 visitatori, l&#8217;appuntamento torna nel complesso monastico gotico-cistercense con oltre 30 partecipanti tra cantine di abbazie italiane e internazionali e produttori del territorio.</p>
<p>La kermesse si svolgerà in più sedi del complesso: i banchi d&#8217;assaggio animeranno il Chiostro medievale affiancati dal villaggio food &amp; wine in via dell&#8217;Abbazia, mentre il Refettorio ospiterà masterclass e degustazioni guidate. L&#8217;Infermeria del Borgo di Fossanova sarà dedicata a seminari su vitigni autoctoni, enoturismo e ricerche sul valore dell&#8217;olio extra vergine di oliva.</p>
<p>L&#8217;evento è organizzato in collaborazione con Regione Lazio, ARSIAL, Camera di Commercio Frosinone Latina, Azienda Speciale Informare e il Comune di Priverno, e vede il coinvolgimento di istituzioni, associazioni e partner tra cui Ministero della Cultura, Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio, Slow Food Lazio, Associazione Italiana Sommelier e diversi soggetti privati. L&#8217;iniziativa è ideata dal giornalista Rocco Tolfa e promossa dalla Strada del Vino della provincia di Latina insieme a Taste Roots e all&#8217;Associazione Polygonal. Main sponsor è la Banca di Credito Cooperativo di Roma; media partner principali sono Rai Radio 2 e la rivista Camp.</p>
<p>Programma in sintesi<br />
&#8211; Venerdì 12 giugno alle 15:00, nell&#8217;Infermeria del Borgo, è previsto un seminario formativo su vitigni autoctoni e enoturismo, promosso con ARSIAL e rivolto ai produttori del Lazio, con interventi di figure come Enrico Chiavacci (Marchesi Antinori), Violante Cinelli Colombini (Movimento Turismo del Vino), Roberto Cipresso, Giovanni Acampora (Camera di Commercio Frosinone Latina), Massimiliano Raffa (ARSIAL) e Giancarlo Righini (Assessore Regione Lazio).<br />
Alle 16:30 apriranno i banchi d&#8217;assaggio; la giornata prevede l&#8217;inaugurazione ufficiale e la benedizione dell&#8217;evento da parte di Padre Andrea David alle 18:00. Alle 18:30 nel Refettorio è in programma la masterclass dedicata ai vini del Monastero di Cremisan, condotta da Riccardo Cotarella e coordinata da Marcello Masi: al centro dell&#8217;incontro i vini della cantina Cremisan, fondata nel 1891 a Betlemme, e il ruolo della viticoltura come strumento di dialogo tra comunità religiose diverse. Alle 20:00 Roberto Cipresso guiderà la masterclass “I Grandi Rossi”.</p>
<p>&#8211; Sabato 13 giugno alle 18:00 la Camera di Commercio Frosinone Latina presenterà uno studio dell&#8217;Università La Sapienza su proprietà benefiche dell&#8217;olio evo, con gli interventi di Giovanni Acampora, Alessandro Rossi ed Eugenio Lendaro. Alle 18:30 Vincenzo Mercurio terrà la masterclass “Il vino dei monasteri”, mentre alle 20:00 è prevista una “Masterclass emozionale” curata da Francesca Venturi e Giuseppe Ferroni dell&#8217;Università di Pisa sul rapporto tra percezione, emozione e degustazione.</p>
<p>&#8211; Domenica 14 giugno, alle 19:00 nel Refettorio del Chiostro, è in programma la masterclass “Tra Bianchi e Perlage: alla scoperta della luce”, guidata da Chiara Giovoni, con un focus su grandi bianchi, perlage e vitigni rari.</p>
<p>L&#8217;evento intende consolidare il dialogo tra vino, ricerca, turismo e sostenibilità, valorizzando l&#8217;identità culturale e agricola dei territori. Tutte le masterclass hanno posti limitati e sono acquistabili online sul sito dell&#8217;iniziativa; i biglietti per le singole giornate sono disponibili nella stessa piattaforma. Per la stampa è prevista una procedura di accredito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/19/vini-d-abbazia-2026-quinta-edizione-a-fossanova-dal-12-al-14-giugno/">Vini d&#8217;Abbazia 2026: tre giorni di degustazioni e masterclass a Fossanova</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Commercio: crolla del 20% vino italiano all&#8217;estero</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2021/04/21/commercio-crolla-del-20-vino-italiano-allestero/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Apr 2021 17:41:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Drammatico crollo del consumo di vino italiano all&#8217;estero che raggiunge il minimo storico da oltre 30 anni per effetto del calo del 20% nelle esportazioni nel 2021. E&#8217; quanto emerge da un&#8217;analisi della Coldiretti diffusa in occasione dell&#8217;incontro on line &#8220;Il mercato del vino dopo un anno di pandemia&#8221; promosso da Coldiretti e dal Comitato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Drammatico crollo del consumo di vino italiano all&#8217;estero che raggiunge il minimo storico da oltre 30 anni per effetto del calo del 20% nelle esportazioni nel 2021. E&#8217; quanto emerge da un&#8217;analisi della Coldiretti diffusa in occasione dell&#8217;incontro on line &#8220;Il mercato del vino dopo un anno di pandemia&#8221; promosso da Coldiretti e dal Comitato di supporto alle politiche del vino che traccia il bilancio degli effetti del Covid sul Vigneto Italia. Nel 2021 all&#8217;estero si e&#8217; detto addio ad una bottiglia di vino italiano su cinque a causa dell&#8217;emergenza Covid, che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; ha stravolto i mercati mondiali, tra le limitazioni imposte agli scambi commerciali e le chiusure generalizzate dei ristoranti che hanno interessato un po&#8217; tutti i principali mercati di sbocco. L&#8217;Italia e&#8217; il principale esportatore mondiale di vino con la maggior parte della produzione nazionale che viene consumata all&#8217;estero. Il trend preoccupante e&#8217; determinato dagli Stati Uniti che &#8211; rileva la Coldiretti &#8211; sono il primo mercato di riferimento per il vino italiano, dove gli acquisti si sono ridotti del 22% in quantita&#8217;.</p>
<p>Ma la pandemia si e&#8217; fatta sentire anche in Germania, secondo acquirente a livello mondiale per le bottiglie tricolori, dove si registra una diminuzione del 24%, mentre in Gran Bretagna, terza piazza per importanza, si conta una diminuzione del 33%, qui determinata anche dagli effetti della Brexit, secondo l&#8217;analisi Coldiretti su dati Istat a gennaio. Calo a doppia cifra anche in Francia dove le vendite si sono ridotte di oltre un terzo (-35%). La speranza e&#8217; che il trend si possa invertire con l&#8217;avanzare delle campagne di vaccinazione e la riapertura dei canali di ristorazione. Un segnale positivo in tale senso viene &#8211; sottolinea Coldiretti &#8211; dai paesi piu&#8217; avanti verso il ritorno alla normalita&#8217; come la Cina dove le esportazioni di vino tricolore sono calate di appena il 2% rispetto allo scorso anno. Le difficolta&#8217; causate dalla pandemia al commercio internazionale si riflettono anche sui consumi mondiali di vino che sono scesi ai minimi da 15 anni su un valore di appena 2,34 miliardi di litri nel 2020, secondo da un&#8217;analisi della Coldiretti su dati Oiv.</p>
<p>La riduzione dei flussi turistici e le chiusure della ristorazione hanno, infatti, modificato &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; la mappa mondiale dei consumi di vino con il Portogallo che si classifica al primo posto con 51,9 litri procapite durante l&#8217;anno, seguito dall&#8217;Italia con 46,6 litri, dalla Francia con 46 litri e a seguire Svizzera con 35,7 litri e Austria con 29,9 litri. L&#8217;impatto &#8211; continua la Coldiretti &#8211; e&#8217; evidente nel commercio internazionale di vino che crolla in valore del 6,7% per un importo totale di 29,6 miliardi con le predite piu&#8217; pesanti che colpiscono gli spumanti (-15%) il cui consumo e&#8217; spesso legato ai festeggiamenti, venuti a mancare nel tempo del Covid. L&#8217;Italia &#8211; rileva la Coldiretti &#8211; si conferma comunque primo produttore mondiale con 49,1 milioni di ettolitri ed anche primo esportatore sia nei vini fermi che spumanti con un totale di 20,8 milioni di ettolitri davanti alla Spagna con 20,2 e alla Francia con 13,8. &#8220;Va rafforzata la promozione del vino made in Italy sui mercati internazionali per cogliere in pieno la ripartenza e non perdere quote di mercato. Ma piu&#8217; di tutto stiamo sostenendo, nel pieno rispetto delle regole di prevenzione, la ripartenza della ristorazione e del canale Horeca che per i vini piu&#8217; pregiati e&#8217; l&#8217;unica misura veramente utile&#8221; ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che &#8220;nelle scorse settimane abbiamo inoltre richiesto l&#8217;attivazione delle misure straordinarie di distillazione di crisi e stoccaggio privato dei vini&#8221;.</p>
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		<title>Vino: arriva il novello 2020, 3,5 mln di bottiglie</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/10/29/vino-arriva-il-novello-2020-35-mln-di-bottiglie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 15:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arriva il primo vino novello dell&#8217;era Covid con circa 3,5 milioni di bottiglie ottenute dalla vendemmia 2020 che ha sancito il primato mondiale italiano e la vittoria nella sfida delle vigne con la Francia, ma le misure anti pandemia con bar e ristoranti chiusi alle 18 frenano i brindisi. Lo rende noto la Coldiretti nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/10/29/vino-arriva-il-novello-2020-35-mln-di-bottiglie/">Vino: arriva il novello 2020, 3,5 mln di bottiglie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Arriva il primo vino novello dell&#8217;era Covid con circa 3,5 milioni di bottiglie ottenute dalla vendemmia 2020 che ha sancito il primato mondiale italiano e la vittoria nella sfida delle vigne con la Francia, ma le misure anti pandemia con bar e ristoranti chiusi alle 18 frenano i brindisi. Lo rende noto la Coldiretti nel sottolineare che il permesso di stapparlo scatta a livello nazionale dal 30 ottobre, in pieno coprifuoco anti coronavirus. Il novello e&#8217; il vino che sancisce da sempre l&#8217;avvio delle visite nelle cantine e delle iniziative di promozione del mondo delle vigne e delle bottiglie Made in Italy che complessivamente vale circa 11 miliardi di euro ma che quest&#8217;anno rischia di essere pesantemente penalizzato dall&#8217;emergenza coronavirus con l&#8217;ultimo DPCM che vieta sagre e fiere, rassegne e incontri e limita l&#8217;attivita&#8217; della ristorazione. Il &#8220;de&#8217;blocage&#8221; tricolore &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; arriva in anticipo di tre settimane rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese che si potra&#8217; invece assaggiare solo a partire dal 19 novembre 2020. Leggero e con bouquet aromatico il &#8220;vino da bere giovane&#8221; &#8211; spiega la Coldiretti &#8211; deve le sue caratteristiche al metodo di vinificazione fondato sulla fermentazione carbonica di grappoli integri di uve che vengono poi spremute a distanza di una decina di giorni per un vino delicato che di solito si attesta sugli 11 gradi ma che puo&#8217; raggiungere anche i 12.</p>
<p>Il vino novello &#8211; continua la Coldiretti &#8211; viene consumato soprattutto in abbinamento con i prodotti autunnali come i funghi o le caldarroste che quest&#8217;anno fanno registrare un raccolto in anticipo grazie ad un mese di settembre particolarmente caldo che &#8211; spiega la Coldiretti &#8211; ha favorito la maturazione e una produzione nazionale di qualita&#8217; per oltre 35 milioni di chili, in crescita rispetto allo scorso anno. Ma e&#8217; un vino che &#8211; evidenzia la Coldiretti &#8211; si abbina bene anche con salumi e formaggi. In Francia, il novello e&#8217; nato nella zona di del Beaujolais con i vignaioli locali che sfruttano le meno pregiate uve Gamay della Borgogna meridionale per ottenere il Beaujolais nouveau. La produzione italiana e&#8217; invece basata da sempre su uve di qualita&#8217; Doc e Igt &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; e ha quindi registrato lungo la Penisola una rapida espansione toccando il picco di 17 milioni di bottiglie dieci anni fa per poi ritagliarsi una stabile nicchia di consumo con le circa 3,5 milioni di bottiglie attuali. Il novello, con la tecnica della macerazione carbonica che e&#8217; piu&#8217; costosa di circa il 20 % rispetto a quelle tradizionali, e&#8217; un vino dallo stile &#8220;spremuto e bevuto&#8221; &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; con una limitata conservabilita&#8217;, che ne consiglia il consumo nell&#8217;arco di 6 mesi. La tradizione vuole che l&#8217;apertura del novello &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; si festeggi a San Martino, l&#8217;11 novembre, giorno in cui da sempre i contadini chiudono la stagione dei raccolti e fanno il bilancio di un anno di lavoro.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/10/29/vino-arriva-il-novello-2020-35-mln-di-bottiglie/">Vino: arriva il novello 2020, 3,5 mln di bottiglie</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Consumi: crisi ristoranti costa 8 mld in cibi e vino</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/07/09/consumi-crisi-ristoranti-costa-8-mld-in-cibi-e-vino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 15:59:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il crollo delle attivita&#8217; di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha un effetto negativo a valanga sull&#8217;agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato di oltre 8 miliardi per i mancati acquisti in cibi e bevande nel 2020 per l&#8217;emergenza Coronavirus. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti nel commentare le dichiarazioni del Ministro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/07/09/consumi-crisi-ristoranti-costa-8-mld-in-cibi-e-vino/">Consumi: crisi ristoranti costa 8 mld in cibi e vino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il crollo delle attivita&#8217; di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha un effetto negativo a valanga sull&#8217;agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato di oltre 8 miliardi per i mancati acquisti in cibi e bevande nel 2020 per l&#8217;emergenza Coronavirus. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti nel commentare le dichiarazioni del Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova sul fatto che &#8220;stiamo lavorando per cercare di mettere insieme vari ministeri e individuare misure che diano sostegno a strutture che acquistano Made in Italy&#8221;. I consumi extradomestici per colazioni, pranzi e cene fuori casa sono stimati in calo del 40%. Una drastica riduzione dell&#8217;attivita&#8217; che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualita&#8217; che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. La spesa alimentare fuori casa prima dell&#8217;emergenza coronavirus &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; era pari al 35% del totale dei consumi a tavola degli italiani.</p>
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		<title>Maltempo: chiude vendemmia, addio a 1 bottiglia su 5</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2019 17:16:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo del maltempo si conclude la vendemmia 2019 che per effetto del clima anomalo registra un taglio della produzione del 20% rispetto allo scorso anno, che significa addio ad una bottiglia di vino Made in Italy su cinque, anche se l&#8217;Italia mantiene comunque il primato mondiale tra i produttori. E&#8217; quanto emerge dal bilancio [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo del maltempo si conclude la vendemmia 2019 che per effetto del clima anomalo registra un taglio della produzione del 20% rispetto allo scorso anno, che significa addio ad una bottiglia di vino Made in Italy su cinque, anche se l&#8217;Italia mantiene comunque il primato mondiale tra i produttori. E&#8217; quanto emerge dal bilancio della Coldiretti presentato per la Giornata del Ringraziamento festeggiata a partire dal week end di San Martino dell&#8217;11 novembre e promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei) per rendere grazie per il raccolto dei campi e chiedere la benedizione sulla nuova annata. La vendemmia 2019 e&#8217; iniziata quest&#8217;anno il 7 agosto, tra le piu&#8217; anticipate dell&#8217;ultimo decennio, e dopo poco piu&#8217; tre mesi di raccolta lungo la Penisola ora &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; restano da completare pochissime vigne di varieta&#8217; tardive come l&#8217;Aglianico nelle aree interne di Basilicata e Campania o il Nebbiolo in altitudine del Piemonte e della Valtellina. Si e&#8217; dunque praticamente conclusa una annata di buona/ottima qualita&#8217; con una stima di circa 44,3 milioni di ettolitri di produzione Made in Italy destinata &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; per circa il 70% a vini Docg, Doc e Igt &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento per i vini da tavola. Se l&#8217;Italia &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; si conferma al primo posto nel mondo, la Francia insidia da vicino con un quantitativo di poco inferiore di 42,2 milioni di ettolitri, mentre in Spagna si ferma a 37 milioni di ettolitri. La vendemmia (www.coldiretti.it) e&#8217; stata difficile in tutta Europa dove si stima una produzione in 155 milioni di ettolitri, inferiore del 18% rispetto allo scorso anno, a causa principalmente, degli eventi climatici estremi, secondo la Commissione Europea. Con la fine delle operazioni vendemmiali l&#8217;Italia festeggia anche il record storico delle esportazioni di vino Made in Italy che nei primi sette mesi del 2019 fanno registrare un aumento in valore del 4% rispetto allo scorso anno quando avevano raggiunto su base annuale circa 6,2 miliardi di euro, la prima voce dell&#8217;export agroalimentare nazionale, secondo una analisi della Coldiretti su dati Istat. Lo spumante e&#8217; stato il prodotto che ha fatto registrare la migliore performance di crescita all&#8217;estero con le esportazioni che, con un aumento del 11% rispetto all&#8217;anno precedente. Positivi anche i segnali nei consumi degli italiani che aumentano gli acquisti del 3,7% nei primi nove mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea. &#8220;Il vino italiano con un fatturato di oltre 11 miliardi di euro e&#8217; cresciuto scommettendo sulla sua identita&#8217;, con una decisa svolta verso la qualita&#8217; che rappresentano un modello di riferimento per la crescita dell&#8217;intero agroalimentare nazionale&#8221; ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che &#8220;distintivita&#8217; e legame con il territorio sono i fattori competitivi vincenti per l&#8217;intero Made in Italy&#8221;. Il vigneto Italia &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; con i suoi 658mila ettari coltivati offre opportunita&#8217; di lavoro a 1,3 milioni di persone impegnate direttamente in campi, cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attivita&#8217; connesse e di servizio. L&#8217;esercito del vino &#8211; conclude Coldiretti &#8211; spazia dai viticoltori agli addetti nelle cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attivita&#8217; connesse, di servizio e nell&#8217;indotto che si sono estese negli ambiti piu&#8217; diversi: dall&#8217;industria vetraria a quella dei tappi, dai trasporti alle assicurazioni, da quella degli accessori, come cavatappi e sciabole, dai vivai agli imballaggi, dalla ricerca e formazione alla divulgazione, dall&#8217;enoturismo alla cosmetica e al mercato del benessere, dall&#8217;editoria alla pubblicita&#8217;, dai programmi software fino alle bioenergie ottenute dai residui di potatura e dai sottoprodotti della vinificazione (fecce, vinacce e raspi).</p>
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		<title>Terremoto: mercoledì amatriciana e vino a Montecitorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jun 2019 15:41:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Amatriciana, vini rossi e bianchi, prosciutto e pecorino: mercoledi&#8217; prossimo la Camera dei deputati ospitera&#8217; una degustazione di prodotti provenienti da Amatrice per &#8220;promuovere&#8221; la gastronomia e l&#8217;economia della zona colpita dal terremoto tre anni. L&#8217;idea e&#8217; di Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura di Montecitorio. L&#8217;invito e&#8217; rivolto a tutti i deputati: &#8220;Care [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Amatriciana, vini rossi e bianchi, prosciutto e pecorino: mercoledi&#8217; prossimo la Camera dei deputati ospitera&#8217; una degustazione di prodotti provenienti da Amatrice per &#8220;promuovere&#8221; la gastronomia e l&#8217;economia della zona colpita dal terremoto tre anni. L&#8217;idea e&#8217; di Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura di Montecitorio. L&#8217;invito e&#8217; rivolto a tutti i deputati: &#8220;Care colleghe, cari colleghi, al fine di proseguire nell&#8217;azione di sostegno concreto alle zone colpite dal sisma del centro Italia nel 2016, ed in particolare con l&#8217;obiettivo di promuovere i prodotti agroalimentari tipici del territorio e la ripresa delle attivita&#8217; economiche ad essi connesse, ho promosso, grazie alla disponibilita&#8217; di diversi produttori, nonche&#8217; dell&#8217;istituto alberghiero di Amatrice, una degustazione di pasta all&#8217;amatriciana, nonche&#8217; di salumi, formaggi e vino prodotti nella cittadina della provincia di Rieti che avra&#8217; luogo a palazzo Montecitorio mercoledi&#8217; 12 giugno p.v., alle 12.30, nella sala antistante al ristorante della Camera dei deputati&#8221;. Poi: &#8220;Saranno presenti una delegazione di studenti dell&#8217;istituto alberghiero di Amatrice che prepareranno l&#8217;amatriciana, l&#8217;azienda agricola Casale del Giglio con sei etichette di bianchi, rossi e rosati, il Salumificio sano amatriciano con il suo prosciutto amatriciano Igp, detentore del premio &#8216;5 spilli&#8217; che viene assegnato alle eccellenze italiane e il caseificio Petrucci con il pecorino amatriciano. Portera&#8217; un saluto anche il neosindaco di Amatrice, Antonio Fontanella. Saremmo lieti se vorrete partecipare a questa bella iniziativa a sostegno di una delle realta&#8217; che ha subito i maggiori danni del terremoto del 2016&#8221;.</p>
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		<title>Vinitaly: in Abruzzo è svolta &#8220;green&#8221; con +18% vendite biologico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2019 17:08:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anche in Abruzzo svolta green nel bicchiere come avviene nel resto della penisola dove mai così tanto vino biologico è stato versato dagli italiani con un balzo del 18% nelle vendite del 2018 rispetto all&#8217;anno precedente, per un totale di 4,94 milioni di litri venduti nella grande distribuzione a livello nazionale. E&#8217; quanto emerge da [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche in Abruzzo svolta green nel bicchiere come avviene nel resto della penisola dove mai così tanto vino biologico è stato versato dagli italiani con un balzo del 18% nelle vendite del 2018 rispetto all&#8217;anno precedente, per un totale di 4,94 milioni di litri venduti nella grande distribuzione a livello nazionale.</p>
<p>E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Infoscan Census che svela la rivoluzione nei consumi in atto in occasione del Vinitaly, diffusa in occasione dell&#8217;incontro su &#8220;La rivoluzione green nel bicchiere&#8221; dove il presidente di Coldiretti Ettore Prandini e il presidente di Federbio Paolo Carnemolla hanno sottoscritto il primo patto &#8220;salva-bio&#8221; per garantire la qualità di tutti i prodotti biologici sempre più star del carrello degli italiani. La ricerca della naturalità – sottolinea la Coldiretti – è la nuova tendenza in espansione sul mercato del vino in Italia e all&#8217;estero. Una domanda – precisa la Coldiretti – alla quale l&#8217;Italia può rispondere positivamente anche grazie allo sforzo dei viticoltori con i vigneti coltivati a biologico o in conversione che hanno raggiunto 105.384 ettari, dei quali 70.791 biologici e 34.593 in conversione, secondo il Sinab 2018. Le vigne Made in Italy al &#8220;naturale&#8221; sono praticamente raddoppiate negli ultimi cinque anni con Sicilia, Puglia e Toscana che – continua la Coldiretti – salgono nell&#8217;ordine sul podio delle Regioni con maggiore superficie biologica a vigneto e rappresentano insieme quasi i 2/3 del totale nazionale&#8221;.</p>
<p>&#8220;In linea con il panorama nazionale è anche l&#8217;Abruzzo con 3.955 ettari di vigneti biologici su una superficie regionale di 38.758 ettari coltivati in modo &#8220;green&#8221; – dice Coldiretti Abruzzo &#8211; A crescere sono anche le aziende agricole con i vigneti coltivati secondo le tecniche della biodinamica codificate nel 1924 da Rudolf Steiner tra fasi lunari, corna di vacca e soluzioni omeopatiche in linea con l&#8217;aumento della sensibilità ecologica che si sta diffondendo tra i cittadini. Si tratta di una tendenza che riguarda non solo i vini ma anche le altre produzioni con particolare riferimento agli ortaggi e ai cereali&#8221;.</p>
<p>Proprio per garantire la qualità di tutti prodotti biologici e assicurare la tutela contro le frodi è nato il protocollo d&#8217;intesa tra Coldiretti e Federbio che prevede iniziative comuni per una riforma efficace del sistema di certificazione di settore che garantisca la massima integrità e capacità di prevenzione delle frodi oltre che la massima trasparenza delle informazioni lungo tutta la filiera anche nel caso di prodotti importati. Ma si prevedono anche una semplificazione radicale degli adempimenti a carico degli operatori del settore biologico e biodinamico nazionale, iniziative di formazione, comunicazione e promozione rivolte alle scuole e ai cittadini, messa in campo di nuovi servizi per le aziende.</p>
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		<title>Vino: +14%, record storico spumante italiano all&#8217;estero</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/08/29/vino-14-record-storico-spumante-italiano-allestero/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Aug 2018 14:03:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bollicine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Le vendite dello spumante italiano all&#8217;estero fanno segnare un record storico nel 2018, con un aumento del 14% in valore rispetto all&#8217;anno precedente&#8221;. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi cinque mesi dell&#8217;anno, in occasione dell&#8217;inizio della vendemmia del Prosecco le bollicine piu&#8217; vendute al mondo. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/08/29/vino-14-record-storico-spumante-italiano-allestero/">Vino: +14%, record storico spumante italiano all&#8217;estero</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Le vendite dello spumante italiano all&#8217;estero fanno segnare un record storico nel 2018, con un aumento del 14% in valore rispetto all&#8217;anno precedente&#8221;. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi ai primi cinque mesi dell&#8217;anno, in occasione dell&#8217;inizio della vendemmia del Prosecco le bollicine piu&#8217; vendute al mondo. &#8220;In anticipo di dieci giorni rispetto allo storico, le condizioni climatiche attuali- sottolinea la Coldiretti- spingono infatti molti ad accelerare le operazioni di raccolta in quei vigneti in cui le uve hanno raggiunto caratteristiche ottimali prima del ritorno del maltempo&#8221;. Fuori dai confini nazionali, precisa la Coldiretti, &#8220;i consumatori piu&#8217; appassionati dello spumante italiano sono gli Stati Uniti, seguiti dalla Gran Bretagna e a distanza dalla Germania&#8221;. Ma significativa &#8220;e&#8217; la crescita del 20% delle vendite in Francia, patria dello champagne&#8221;. Nella classifica delle bollicine italiane preferite nel mondo oltre al Prosecco ci sono tra gli altri l&#8217;Asti e il Franciacorta che ormai sfidano alla pari il prestigioso Champagne francese. Un successo che spinge lo spumante italiano sui mercati internazionali dove le esportazioni erano risultate pari a 1,36 miliardi nell&#8217;intero 2017.</p>
<p>&#8220;La domanda estera e&#8217; una ottima premessa per la vendemmia che- secondo la Coldiretti- si prospetta di buona qualita&#8217; con un raccolto in aumento dal 10% al 20% rispetto allo scorso anno che pone l&#8217;Italia al primo posto nel mondo come paese produttore di bollicine con un quantitativo che sfiora 700 milioni di bottiglie, di cui circa due su tre di Prosecco&#8221;. Nonostante cio&#8217; &#8220;risulta ancora troppo elevato il differenziale di prezzo medio per bottiglia rispetto alle bollicine transalpine che spuntano quotazioni medie molto superiori&#8221;. A pesare e&#8217; il fatto che &#8220;con il successo- conclude Coldiretti- crescono anche le imitazioni in tutti i continenti a partire dall&#8217;Europa dove sono in vendita bottiglie di Kressecco e di Meer-Secco prodotte in Germania che richiamano palesemente al nostrano Prosecco che viene venduto addirittura sfuso alla spina nei pub inglesi, senza parlare delle imitazioni presenti dalla Russia al Sud America che rischiano di essere legittimate dai negoziati in corso con i Paesi del Mercosur&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/08/29/vino-14-record-storico-spumante-italiano-allestero/">Vino: +14%, record storico spumante italiano all&#8217;estero</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coldiretti: nel 2015 vendemmia precoce, ma ricca e di qualità</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/08/06/coldiretti-nel-2015-vendemmia-precoce-ma-ricca-e-di-qualita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2015 09:25:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da oltre un decennio non era iniziata cosi&#8217; presto la vendemmia in Italia che si quest&#8217;anno si prevede con una produzione stimata in aumento di almeno il 5 per cento rispetto allo scorso anno, per un totale atteso di circa 44 milioni di ettolitri, con ottima qualita&#8217;. E&#8217; quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/06/coldiretti-nel-2015-vendemmia-precoce-ma-ricca-e-di-qualita/">Coldiretti: nel 2015 vendemmia precoce, ma ricca e di qualità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da oltre un decennio non era iniziata cosi&#8217; presto la vendemmia in Italia che si quest&#8217;anno si prevede con <strong>una produzione stimata in aumento di almeno il 5 per cento rispetto allo scorso anno</strong>, per un totale atteso di circa 44 milioni di ettolitri, con <strong>ottima qualita&#8217;.</strong> E&#8217; quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che il distacco del primo grappolo di uva da vino Made in Italy del 2015 e&#8217; avvenuto addirittura <strong>con quasi una settimana di anticipo rispetto allo scorso anno</strong>, in Franciacorta, dove si raccolgono le uve bianche destinate alla produzioni di spumanti che tradizionalmente sanciscono l&#8217;avvio delle vendemmia in Italia.</p>
<p><strong>Le condizioni climatiche con il grande caldo hanno accelerato i processi</strong> e &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; <strong>anticipato la raccolta </strong>che si classifica come la <strong>seconda piu&#8217; precoce dal dopoguerra</strong>, seconda solo a quella del 2003, l&#8217;anno di una storica siccita&#8217;, quando inizio&#8217; il 2 agosto. In Italia la vendemmia parte con le uve pinot e chardonnay in un percorso che &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; proseguira&#8217; a settembre ed ottobre con la raccolta delle grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo e che si concludera&#8217; addirittura a novembre con le uve di Aglianico e Nebbiolo e Nerello. Le stime della Coldiretti dunque saranno progressivamente definite perche&#8217; molto dipendera&#8217; dalle prossime settimane in cui si iniziera&#8217; a raccogliere tutte le altre uve e dall&#8217;andamento climatico del settimane precedenti la raccolta. In ogni caso lo stato fitosanitario dei vigneti e&#8217; in tutta Italia molto buono con assenza di situazioni di criticita&#8217; e la qualita&#8217; attesa e&#8217; superiore a quella dello scorso anno. Le temperature record di luglio hanno pero&#8217; fatto aumentare l&#8217;impegno ed i costi dei viticoltori che &#8211; spiega la Coldiretti &#8211; per scongiurare il rischio siccita&#8217; che inizia a farsi sentire in diverse zone hanno dovuto intervenire con mirate irrigazioni di soccorso specie nei vigneti piu&#8217; giovani.</p>
<p><strong>Sul piano produttivo con queste premesse l&#8217;Italia dovra&#8217; rinunciare al primato produttivo rispetto alla Francia</strong> dove &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; le prime per il 2015 danno una produzione che si attestera&#8217; sui 46,6 milioni di ettolitri, in leggero calo (-1%) sul 2014, secondo l&#8217;Istituto del Ministero dell&#8217;agricoltura d&#8217;oltralpe. Se non ci saranno sconvolgimenti si prevede che la produzione Made in Italy sara&#8217; destinata per oltre il 40 per cento &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; <strong>ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc) e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita (Docg)</strong>, il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per cento a vini da tavola. Nel primo quadrimestre del 2015 <strong>le esportazioni sono intanto aumentate del 6 per cento in valore</strong>, secondo un&#8217;analisi Coldiretti su dati Istat, con il risultato che oltre la meta&#8217; del fatturato realizzato dal vino quest&#8217;anno sara&#8217; ottenuto dalle vendite sul mercato estero.</p>
<p><strong>Con l&#8217;inizio della vendemmia in Italia si attiva un motore economico che genera quasi 9,5 miliardi di fatturato solo dalla vendita del vino e che da occupazione a 1,25 milioni di persone.</strong> La vendemmia 2015 &#8211; ricorda la Coldiretti &#8211; coinvolgera&#8217; 650mila ettari di vigne, dei quali ben 480mila Docg, Doc e Igt e oltre 200mila aziende vitivinicole dove quest&#8217;anno rispetto al passato con la crisi si prevede la presenza di un maggior numero di italiani, soprattutto giovani, rispetto agli extracomunitari, come confermano le richieste di lavoro. &#8220;<em>La decisa svolta verso la qualita&#8217; ha messo in moto nel vino un percorso virtuoso in grado di conciliare ambiente e territorio con crescita economica e occupazionale anche attraverso l&#8217;integrazione di categorie come giovani, donne e immigrati che in questo momento hanno maggiori difficolta&#8217; nell&#8217;accesso al lavoro&#8221;, </em>ha affermato il presidente della Coldiretti <strong>Roberto Moncalvo</strong>. La ricaduta occupazionale riguarda sia per le persone impegnate direttamente in vigne, cantine e nella distribuzione commerciale, sia per quelle impiegate in attivita&#8217; connesse e di servizio. Secondo una ricerca di Coldiretti<strong>, per ogni grappolo di uva raccolta si attivano ben diciotto settori di lavoro dall&#8217;industria di trasformazione al commercio, dal vetro per bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero per tappi, continuando con trasporti, accessori, enoturismo, cosmetica, bioenergie e molto altro.</strong></p>
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