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	<title>virus Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Inverno e virus. Con australiana molti casi mortali</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Oct 2024 18:28:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Sarà un inverno particolarmente complicato perché quest&#8217;anno c&#8217;è la presenza di alcuni virus, come la famosa influenza australiana, che è molto simile alla Sars, con complicazioni importanti, non solo a livello polmonare. In Australia ha già provocato 31 milioni di morti, per cui avremo anche molti casi mortali&#8221;. La dottoressa Maria Letizia Primo, del board [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/10/28/inverno-e-virus-con-australiana-molti-casi-mortali/">Inverno e virus. Con australiana molti casi mortali</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sarà un inverno particolarmente complicato perché quest&#8217;anno c&#8217;è la presenza di alcuni virus, come la famosa influenza australiana, che è molto simile alla Sars, con complicazioni importanti, non solo a livello polmonare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>In Australia ha già provocato 31 milioni di morti, per cui avremo anche molti casi mortali&#8221;. La dottoressa Maria Letizia Primo, del board scientifico della Hering, ha affrontato il tema con la Dire a margine del seminario &#8220;Il Firewall delle mucose: strategie di difesa da virus influenzali, parainfluenzali e Irr&#8221; promosso nell&#8217;ambito di Pharmexpo, il Salone dell&#8217;industria farmaceutica che si è tenuto dal 25 al 27 ottobre nella Morta d&#8217;Oltremare di Napoli. Tra gli argomenti in discussione l&#8217;arrivo di un autunno improvviso, che sarà causa in Italia di un boom di infezioni respiratorie, con una previsione di circa 150mila casi a settimana. Gli sbalzi termici così marcati, come quelli a cui assistiamo da alcuni anni, favoriscono infatti la diffusione di tutti i virus respiratori e in particolare dei virus simil-influenzali, quindi adenovirus, enterovirus e rinovirus.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;influenza edizione 2024-2025 sarà caratterizzata da un cocktail di virus. All&#8217;orizzonte restano l&#8217;influenza vera e propria e il Covid: in agosto c&#8217;è stata una fiammata di contagi da Sars-CoV-2, e siccome le onde si ripetono ogni 4-6 mesi, è presumibile che nel breve, complici le nuove varianti del coronavirus, se ne inneschi una nuova.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Abbiamo più di 31 virus para-influenzali, abbiamo ancora la coda del Covid, che, a sua volta, tramite la proteina Spike, riattiva anche gli altri virus. Inoltre &#8211; ha aggiunto Primo &#8211; abbiamo anche delle problematiche, soprattutto del Nord Italia, legate agli inquinanti ambientali. Ricordiamo anche che l&#8217;anidride carbonica aumenta gli allergeni, quindi aumenteranno anche le allergie e, soprattutto, gli inquinanti ambientali trasportano i virus e i batteri da una parte all&#8217;altra d&#8217;Italia&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>La dottoressa consiglia &#8220;la vaccinazione anti-influenziale, soprattutto per i pazienti che sono più a rischio, le persone anziane, gli studenti, gli insegnanti, le persone immunocompromesse che hanno già avuto influenze importanti in passato e anche chi ha avuto già infarti e ictus. I virus para-influenzali possono dare infiammazione e su questi possiamo lavorare con l&#8217;integrazione&#8221;.<br>Consigli rilevanti riguardano anche l&#8217;alimentazione: &#8220;Mangiare i cibi più semplici possibili, ricordarsi di mangiare frutta e verdura, possibilmente di stagione, perché è più ricca di flavonoidi per lo stress ossidativo, molte fibre &#8211; dovremmo mangiarne almeno 30 grammi al giorno &#8211; e anche cibi fermentati, dal kefir ai cetrioli al kombucha, oltre agli omega 3, che possiamo assumere attraverso la frutta secca, la frutta a guscio, mandorle, noci. Infine, l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva, almeno due cucchiai al giorno, soprattutto quello mantenuto in bottiglia scura, ricchissimo di acido oleico. Ma ricordiamoci che oltre all&#8217;alimentazione un caposaldo è il movimento, oltre a una buona socialità. Possiamo camminare insieme, andare a mangiare, parlare, e questo secondo me è il modo migliore per mantenersi in salute e vivere 120 anni&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Vaiolo delle scimmie. Ecco cosa c&#8217;è da sapere sul virus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Aug 2024 16:16:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per la seconda volta in due anni, il 14 agosto 2024 è stata dichiarata una &#8216;Emergenza di salute pubblica internazionale&#8217; (Public Emergency of International Concern-Pheic) per l&#8217;Mpox, nuova denominazione del virus del vaiolo delle scimmie. La causa, informa in una nota l&#8217;Istituto superiore di sanità, quest&#8217;anno è da riscontrarsi nell&#8217;impennata dei casi registrati nella Repubblica [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Per la seconda volta in due anni, il 14 agosto 2024 è stata dichiarata una &#8216;Emergenza di salute pubblica internazionale&#8217; (Public Emergency of International Concern-Pheic) per l&#8217;Mpox, nuova denominazione del virus del vaiolo delle scimmie. La causa, informa in una nota l&#8217;Istituto superiore di sanità, quest&#8217;anno è da riscontrarsi nell&#8217;impennata dei casi registrati nella Repubblica Democratica del Congo (oltre 15.600 casi e 537 decessi) e nell&#8217;allargamento dell&#8217;epidemia a numero crescente di Paesi africani. Gli esperti del Dipartimento di malattie infettive dell&#8217;Iss si soffermano sulle cose più importanti da sapere su questo virus.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> &#8211; CHE COS&#8217;È IL MPOX E QUAL È LA SITUAZIONE ATTUALE? Si tratta di una malattia virale causata dal virus del vaiolo delle scimmie (mpxv), un orthopoxvirus della stessa famiglia del vaiolo (poxviridae). Esistono due gruppi geneticamente distinti: il clade I, a sua volta distinguibile nei due sub-clade Ia e Ib, e il clade II, distinguibile nei due sub-clade IIa e IIb. Il virus, si legge sul portale dell&#8217;Iss, è presente nella fauna selvatica, in particolare primati e piccoli roditori, in diversi Paesi dell&#8217;Africa centrale e occidentale. Il nome vaiolo delle scimmie, precedentemente attribuitogli, deriva dalla prima identificazione del virus, scoperto nelle scimmie in un laboratorio danese nel 1958. Il virus è stato rilevato per la prima volta nell&#8217;uomo nel 1970, nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc). Da allora, casi nell&#8217;uomo trasmessi prevalentemente attraverso il contatto con animali infetti sono stati riportati in Rdc e altri Paesi africani. Nel 2022, la rapida diffusione del Mpox clade IIb a livello globale, in Paesi in precedenza non affetti, con trasmissione interumana, prevalentemente per via sessuale, fu dichiarata anche in quel caso un&#8217;emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale, poi terminata nel maggio 2023. Dalla fine del 2023 nella Repubblica Democratica del Congo è in corso un&#8217;altra importante epidemia di Mpox, che recentemente si è allargata ad altri Paesi africani. Secondo l&#8217;Iss desta una particolare preoccupazione l&#8217;attuale rapida diffusione del mpxv clade I e, in particolare, di un nuovo ceppo sub-clade Ib, che sembra si stia diffondendo prevalentemente attraverso contatti sessuali. Il numero di casi riportato quest&#8217;anno nella Rdc ha già superato il numero totale dello scorso anno, con più di 15.600 casi e 537 decessi. Solo nell&#8217;ultimo mese sono stati riportati più di 100 casi confermati in laboratorio di mpox clade 1b in quattro Paesi confinanti con la Rdc, dove in precedenza non erano stati rilevati casi: Burundi, Kenya, Rwanda e Uganda. Si pensa inoltre che il numero reale di casi sia in realtà superiore, in quanto gran parte dei casi con presentazione clinica compatibile con infezione da Mpox non vengono testati in laboratorio. L&#8217;emergere di un nuovo sottotipo di Mpox, la sua rapida diffusione nella parte orientale della Rdc e la segnalazione di casi in diversi Paesi vicini sono stati valutati come molto preoccupanti, tanto da far ritenere necessaria all&#8217;Organizzazione mondiale della sanità una risposta internazionale coordinata per fermare la diffusione del virus, con conseguente dichiarazione dell&#8217;emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">QUALI SONO I SINTOMI? Dopo un periodo di incubazione, che può variare da 5 a 21 giorni (in genere da 6 a 13 giorni), la malattia è generalmente caratterizzata da: &#8211; Una fase prodromica, che dura tra 0 e 5 giorni, con febbre, intensa cefalea (generalizzata o frontale), linfoadenopatia (linfonodi ingrossati), mal di schiena, mialgia e intensa astenia (debolezza). La linfoadenopatia è una caratteristica distintiva del vaiolo delle scimmie rispetto ad altre malattie che inizialmente possono apparire simili (per esempio la varicella). &#8211; Un&#8217;eruzione cutanea che, di solito, si presenta entro 1-3 giorni dalla comparsa della febbre, tipicamente iniziando sul viso (coinvolto nel 95% dei casi) e che poi si diffonde ad altre parti del corpo, soprattutto alle estremità, inclusi i palmi delle mani e la pianta dei piedi nel 75% dei casi. Possono essere coinvolte anche le mucose orali (nel 70% dei casi), i genitali (30%) e le congiuntive (20%). Il coinvolgimento oculare può portare a ulcere corneali e cecità. Generalmente l&#8217;eruzione cutanea evolve in sequenza da macule (lesioni con una base piatta) a papule (lesioni solide leggermente rialzate), vescicole (lesioni piene di liquido trasparente), pustole (lesioni piene di liquido giallastro) e croste che si seccano e cadono. Il numero di lesioni varia da poche a diverse migliaia. A differenza della varicella, le lesioni sono generalmente delle stesse dimensioni e nello stesso stadio maturativo per sito anatomico. Nell&#8217;epidemia mondiale del 2022 sono state riscontrate alcune differenze nel periodo di incubazione, che può variare da 7 a 8 giorni con periodi anche più brevi da 2 a 4 giorni. Inoltre, sono stati descritti quadri clinici atipici che differiscono per alcuni aspetti da quanto generalmente descritto nei passati focolai di Mpox nei Paesi endemici. I sintomi prodromici che precedono l&#8217;eruzione cutanea non sempre si manifestano e sono assenti in quasi il 50% dei casi. Le manifestazioni atipiche hanno incluso la comparsa di lesioni genitali come primo sintomo, senza una fase prodromica, e lesioni prevalentemente anogenitali o orofaringee con o senza febbre o sintomi sistemici. In alcuni casi le manifestazioni cliniche si sono limitate alla comparsa di una singola lesione (cutanea, anogenitale o orofaringea). Sono stati inoltre descritti casi subclinici/asintomatici. Le complicanze tipiche del vaiolo delle scimmie possono includere infezioni batteriche secondarie, broncopolmonite, sepsi, encefalite e infezione della cornea, con conseguente perdita della vista. Sono state inoltre descritte complicanze genitali, perianali e orali, tra cui proctite e tonsillite. L&#8217;Mpox è solitamente una malattia autolimitante e, in genere, dura da 2 a 4 settimane. Alcune persone possono sviluppare una malattia più grave e necessitare di ricovero in ospedale. I soggetti a più alto rischio sono i bambini, le donne in gravidanza e le persone con compromissione del sistema immunitario, inclusa l&#8217;infezione da Hiv. La prognosi della malattia dipende da molteplici fattori, inclusi lo stato di pregressa vaccinazione, lo stato di salute iniziale della persona, le malattie concomitanti e le comorbidità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;MPOX PUÒ TRASMETTERE DA PERSONA A PERSONA? Fino al 2022, evidenziano gli esperti dell&#8217;Istituto superiore di sanità, le epidemie di Mpox sono risultate legate a eventi di spillover dagli animali all&#8217;uomo, con scarsa trasmissibilità uomo-uomo, e con il Mmxv clade I presente in Africa centrale, mentre il clade II è presente in Africa occidentale. Nel 2022, il Mpxv sub-clade IIb ha causato un&#8217;epidemia a livello globale, sostenuta da contagio uomo-uomo quasi esclusivamente attraverso il contatto sessuale. La trasmissione umana può avvenire anche tramite il contatto con materiale infetto proveniente dalle lesioni cutanee o con oggetti contaminati (lenzuola, vestiti), oppure il contatto prolungato faccia a faccia (attraverso droplets respiratori). Nell&#8217;epidemia in corso, nei Paesi con casi di Mpox clade I, è documentata la trasmissione uomo-uomo e la trasmissione sia attraverso contatti sessuali che non. Rimangono ancora da chiarire e approfondire le modalità di trasmissione nel corso dell&#8217;epidemia attuale. In particolare, nella Rdc la maggior parte dei casi e dei decessi si è verificata in bambini sotto i 15 anni di età (66% dei casi e 82% dei decessi totali), indicando una via di trasmissione non sessuale (contatto stretto e per via respiratoria). </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; IL VACCINO CONTRO IL VAIOLO MI PROTEGGE? MI DEVO VACCINARE? È possibile che le persone che sono state vaccinate contro il vaiolo, vaccinazione abolita in Italia nel 1981, siano a minor rischio di infezione con il virus del vaiolo delle scimmie per la similitudine di quest&#8217;ultimo con il virus del vaiolo umano. È attualmente disponibile un vaccino attenuato non replicativo (Mva-Bn) ancora più sicuro rispetto a quello utilizzato durante la campagna di eradicazione del vaiolo umano, terminata tra la fine degli anni 70&#8242; e l&#8217;inizio degli anni 80&#8242; del secolo scorso, efficace anche contro il virus del vaiolo delle scimmie. Nell&#8217;attuale contesto epidemiologico non è raccomandata la vaccinazione per la popolazione generale. Al momento la vaccinazione è offerta ad alcune categorie di persone più a rischio. L&#8217;Ecdc raccomanda ai viaggiatori in aree epidemiche di consultare il proprio medico o i centri di vaccinazioni internazionali/medicina dei viaggi in merito all&#8217;idoneità alla vaccinazione contro il vaiolo delle scimmie. &#8211; </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; QUALI SONO LE RACCOMANDAZIONI DA SEGUIRE? Utilizzare il preservativo in caso di rapporti sessuali con persone di cui non si conosce lo stato di salute. Sebbene il preservativo non fornisca una protezione completa contro l&#8217;infezione da Mpox, in quanto il virus può essere trasmesso attraverso il contatto diretto di altre aree del corpo, può ridurne la trasmissione attraverso lo sperma &#8211; Astenersi da contatti sessuali o di altro tipo con individui con infezione da Mpox possibile o nota e con persone con lesioni visibili o altri sintomi compatibili con Mpox &#8211; Non condividere posate o tazze con una persona affetta da Mpox &#8211; Non maneggiare o toccare la biancheria da letto, gli asciugamani o gli indumenti di una persona affetta da Mpox &#8211; Lavarsi bene le mani con acqua e sapone dopo ogni contatto con una persona o un animale affetto da Mpox. Se non sono disponibili acqua e sapone, utilizzare un disinfettante per le mani a base alcolica &#8211; Evitare contatti con animali selvatici &#8211; In caso di viaggio in zone endemiche o partecipazione a eventi di massa, evitare i contatti con persone di cui non si conosce lo stato di salute e consultare il proprio medico curante prima di partire per valutare l&#8217;opportunità e l&#8217;idoneità alla vaccinazione contro il vaiolo &#8211; Per coloro che tornano da viaggi in zone endemiche, in caso di sintomi compatibili con Mpox effettuare quanto prima gli approfondimenti diagnostici </p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; COSA FA L&#8217;ISS? In accordo con il ministero della Salute, l&#8217;Ecdc (European Centre for Disease Prevention and Control) ha innalzato il livello di attivazione della sorveglianza basata su eventi in Italia. L&#8217;Iss, in accordo con il ministero della Salute, Ecdc e Oms, contribuisce con i suoi esperti al monitoraggio costante dell&#8217;infezione sul territorio.</p>
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		<title>COVID. Rezza: &#8220;Vaccini strumento per ridurne effetti devastanti&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Feb 2024 20:12:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;A più di tre anni dalla sua comparsa, il COVID-19 continua a circolare attivamente in gran parte dei Paesi del mondo, pur mostrando un impatto clinico limitato rispetto al passato. L&#8217;attuale situazione epidemiologica, caratterizzata dal passaggio dalla fase di pandemia a quella della circolazione endemica del virus, vede un susseguirsi di ondate causate da sottovarianti: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/02/13/covid-rezza-vaccini-strumento-per-ridurne-effetti-devastanti/">COVID. Rezza: &#8220;Vaccini strumento per ridurne effetti devastanti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;A più di tre anni dalla sua comparsa, il COVID-19 continua a circolare attivamente in gran parte dei Paesi del mondo, pur mostrando un impatto clinico limitato rispetto al passato. L&#8217;attuale situazione epidemiologica, caratterizzata dal passaggio dalla fase di pandemia a quella della circolazione endemica del virus, vede un susseguirsi di ondate causate da sottovarianti: i vaccini rappresentano sicuramente lo strumento principale per ridurne gli effetti più devastanti&#8221;. Così Giovanni Rezza, attualmente impegnato nell&#8217;Unità di Epidemiologia e Sanità Pubblica all&#8217;Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e già Direttore Generale della Prevenzione sanitaria presso il Ministero della Salute, nell&#8217;editoriale firmato su &#8216;One Health&#8217;, rivista online di approfondimento del Gruppo The Skill. L&#8217;intervento del prof. Giovanni Rezza su One Health si inserisce in un confronto al quale hanno già partecipato, tra gli altri, Orazio Schillaci, Marco Montorsi, Nino Cartabellotta, Gabriele Pelissero, Gianni Profita, Sergio Dompé, Pierluigi Sassi, Andrea Mandelli, Luca Zaia. &#8220;Il SARS-CoV-2 continuerà a circolare nella popolazione umana, e la sua eradicazione non appare possibile. Dobbiamo, quindi, abituarci a convivere con il virus, ma anche a limitarne l&#8217;impatto negativo. A tal fine, il vaccino, pur non riuscendo a tenere la circolazione virale del tutto sotto controllo, riduce ulteriormente il rischio di sviluppare la malattia in forma grave, evitando la congestione delle strutture sanitarie&#8221;, conclude il professor Rezza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/02/13/covid-rezza-vaccini-strumento-per-ridurne-effetti-devastanti/">COVID. Rezza: &#8220;Vaccini strumento per ridurne effetti devastanti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Giappone. Covid, ricercatori scoprono perchè può diventare letale</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/10/09/giappone-covid-ricercatori-scoprono-perche-puo-diventare-letale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2023 18:32:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il team di ricercatori giapponesi composto dall&#8217;Università di Osaka, dalla Tokyo Medical University e dalla Takeda Pharmaceutical e coordinato dal professore dell&#8217;Università di Osaka, Takanori Takebe, ha annunciato di aver identificato i sistemi che consentono all&#8217;infezione da coronavirus di provocare infiammazione nei vasi sanguigni e coaguli di sangue, provocando i casi gravi della malattia, compresi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/10/09/giappone-covid-ricercatori-scoprono-perche-puo-diventare-letale/">Giappone. Covid, ricercatori scoprono perchè può diventare letale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il team di ricercatori giapponesi composto dall&#8217;Università di Osaka, dalla Tokyo Medical University e dalla Takeda Pharmaceutical e coordinato dal professore dell&#8217;Università di Osaka, Takanori Takebe, ha annunciato di aver identificato i sistemi che consentono all&#8217;infezione da coronavirus di provocare infiammazione nei vasi sanguigni e coaguli di sangue, provocando i casi gravi della malattia, compresi quelli mortali. La scoperta è stata possibile grazie all&#8217;impiego di tecnologie che hanno consentito, grazie alla creazione di tessuto vascolare realizzato da cellule staminali pluripotenti indotte, o iPS, di produrre organoidi vascolari, ovvero tessuti umani in miniatura, di circa 1 millimetro di diametro, infettate dal virus. I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista scientifica statunitense Cell Stem Cell, secondo i ricercatori &#8220;faciliteranno finalmente lo sviluppo di farmaci realmente in grado di prevenire i casi gravi della malattia&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/10/09/giappone-covid-ricercatori-scoprono-perche-puo-diventare-letale/">Giappone. Covid, ricercatori scoprono perchè può diventare letale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salute. Hpv, in Abruzzo vaccinazione gratuita per le donne nate nel 1997</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2022 20:46:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Giunta regionale, su proposta dell&#8217;assessora alla Salute Nicoletta Verì, ha approvato la delibera che estende la vaccinazione attiva e gratuita contro il papilloma virus (Hpv) alle donne nate dal 1997 in poi (fino al compimento dei 26 anni) che non si siano già vaccinate in precedenza. &#8220;La vaccinazione- spiega una nota dell&#8217;assessorato-, inoltre, è [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La Giunta regionale, su proposta dell&#8217;assessora alla Salute Nicoletta Verì, ha approvato la delibera che estende la vaccinazione attiva e gratuita contro il papilloma virus (Hpv) alle donne nate dal 1997 in poi (fino al compimento dei 26 anni) che non si siano già vaccinate in precedenza. &#8220;La vaccinazione- spiega una nota dell&#8217;assessorato-, inoltre, è estesa (attivamente e gratuitamente) anche a tutte le donne sottoposte a trattamenti per lesioni di alto grado Cin2+ (displasia). Secondo diversi studi, infatti, il vaccino anti Hpv su pazienti sottoposte a terapia chirurgica per lesioni della cervice, riduce potenzialmente il rischio di recidiva fino all&#8217;80 per cento, prevenendo nuove infezioni. Il provvedimento &#8211; prosegue la nota &#8211; è stato adottato all&#8217;esito di un tavolo tecnico al quale hanno partecipato i referenti dei servizi Igiene e Sanità pubblica delle Asl, che ha condiviso l&#8217;opportunità di estendere la platea vaccinale. Negli ultimi anni, dunque, in Abruzzo è stato progressivamente allargato il numero delle donne potenziali destinatarie della vaccinazione anti Hpv: nel 2017, la somministrazione attiva e gratuita era infatti riservata solo alla fascia di età compresa tra 11 e 12 anni, con il mantenimento del diritto alla gratuità, in caso di adesione ritardata, fino al compimento del 18esimo anno. Lo scorso anno, invece- prosegue la nota-, la platea era già stata estesa alle donne nate nel 1996. Ogni Asl predisporrà autonomamente l&#8217;organizzazione della campagna sul proprio territorio&#8221;.</p>
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		<title>Vaccino. Ok di Aifa ai vaccini aggiornati contro Omicron</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2022 20:01:50 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La Commissione Tecnico Scientifica (CTS) di AIFA, nella seduta odierna, ha dato il via libera all&#8217;utilizzo dei vaccini bivalenti Comirnaty e Spikevax, recentemente approvati da EMA come dosi booster per tutti i soggetti al di sopra dei dodici anni di età&#8221;. Lo comunica AIFA in una nota stampa. &#8220;Tali vaccini, ha motivato la CTS, hanno mostrato la capacità di indurre una risposta anticorpale maggiore di quella del vaccino monovalente originario sia nei confronti della variante Omicron BA.1 che delle varianti BA.4 e BA.5. Sul piano della sicurezza i dati disponibili non mostrano differenze rispetto al vaccino monovalente originario&#8221;. &#8220;La dose booster-continua AIFA- è disponibile per tutti i soggetti previsti dall&#8217;indicazione autorizzata e può essere somministrata dopo almeno tre mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario o dall&#8217;eventuale dose booster già ricevuta. La CTS ha ribadito che la popolazione a maggior rischio di sviluppare malattia grave, per la quale quindi la dose booster è fortemente raccomandata in via prioritaria, è rappresentata dai soggetti che presentano fattori di rischio e dagli over 60. Tutti gli altri soggetti- conclude- possono comunque vaccinarsi con la dose booster su consiglio del medico o come scelta individuale&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/09/05/vaccino-ok-di-aifa-ai-vaccini-aggiornati-contro-omicron/">Vaccino. Ok di Aifa ai vaccini aggiornati contro Omicron</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Vaiolo scimmie. Quando il virus è dentro casa, ecco come difendersi</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Aug 2022 05:13:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il vaiolo delle scimmie dentro c dasa. Il virus può restare attivo per molto tempo all&#8217;interno delle mura domestiche, attaccandosi alle lenzuola, agli indumenti intimi e agli ambienti umidi e freschi. Ma una buona igiene aiuta ad evitare di essere contagiati o di contagiare i propri coinquilini se si viene a contatto con il Monkeypox. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/08/20/vaiolo-scimmie-quando-il-virus-e-dentro-casa-ecco-come-difendersi/">Vaiolo scimmie. Quando il virus è dentro casa, ecco come difendersi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il vaiolo delle scimmie dentro c dasa. Il virus può restare attivo per molto tempo all&#8217;interno delle mura domestiche, attaccandosi alle lenzuola, agli indumenti intimi e agli ambienti umidi e freschi. Ma una buona igiene aiuta ad evitare di essere contagiati o di contagiare i propri coinquilini se si viene a contatto con il Monkeypox. Lo rivela uno studio del Centro statunitense per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc). L&#8217;indagine è stata condotta in una famiglia con due pazienti infetti e rimasti isolati a casa per quasi tre settimane. Nessun oggetto o superficie prelevata in casa ha presentato il virus vivo, perché le due persone hanno svolto bene le pulizie domestiche di routine. Ecco allora come pulire le superfici se si vive con una persona infetta o se si è infetti. Prima di arrivare alla pulizia meglio fare un passo indietro. La trasmissione del virus Monkeypox, spiega il Cdc nel suo studio &#8216;High-Contact Object and Surface Contamination in a Household of Persons with Monkeypox Virus Infection&#8217;, è possibile dall&#8217;inizio dei primi sintomi fino a quando le croste non si sono separate e la pelle è completamente guarita. Durante il periodo infettivo i fluidi corporei, le secrezioni respiratorie e il materiale lesionato delle persone con vaiolo delle scimmie possono contaminare l&#8217;ambiente. I poxvirus possono sopravvivere nella biancheria, nei vestiti e sulle superfici ambientali, in particolare in ambienti bui, freschi e con bassa umidità. Addirittura i ricercatori hanno trovato il virus vivo 15 giorni dopo che la casa di un paziente era rimasta vuota. Gli studi dimostrano anche che altri Orthopoxvirus strettamente correlati possono sopravvivere in un ambiente, simile a una famiglia, per settimane o mesi. I materiali porosi (biancheria da letto, vestiti, ecc.) possono ospitare questi virus vivi per periodi di tempo più lunghi rispetto alle superfici non porose (plastica, vetro, metallo). </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>GLI ORTHOPOXVIRUS SONO MOLTO SENSIBILI AI RAGGI UV E DISINFETTANTI. </strong>Nonostante la capacità degli Orthopoxvirus di persistere nell&#8217;ambiente, questi sono anche sensibili a molti disinfettanti e la disinfezione è raccomandata per tutte le aree (come la casa e l&#8217;automobile) in cui una persona affetta dal vaiolo delle scimmie ha trascorso del tempo, nonché per gli oggetti considerati essere potenzialmente contaminati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>UTILIZZARE UN DISINFETTANTE REGISTRATO EPA, SECONDO LE ISTRUZIONI DEL PRODUTTORE.</strong> Quando si sceglie un disinfettante, suggerisce il Cdc, è importante considerare tutti i potenziali rischi per la salute e non mescolare disinfettanti o aggiungere altri prodotti chimici. Il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie consiglia di seguire questi passaggi per un uso sicuro ed efficace del disinfettante: verificare che il prodotto sia registrato EPA; leggere le indicazioni; controllare i siti di utilizzo e i tipi di superficie per assicurarsi che questo sia il prodotto giusto per la superficie; assicurarsi di lavare la superficie con acqua e sapone se le istruzioni menzionano la pre-pulizia o se la superficie è visibilmente sporca. Lo sporco può impedire al disinfettante di funzionare. Infine, la superficie deve rimanere bagnata per il tempo indicato a garantire l&#8217;efficacia del prodotto. Riapplicarlo se necessario. Durante l&#8217;isolamento domiciliare, le persone affette dal vaiolo delle scimmie dovrebbero pulire e disinfettare regolarmente gli spazi che occupano per limitare la contaminazione domestica. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ISOLAMENTO DA SOLO IN CASA.</strong> Le persone con vaiolo delle scimmie che si stanno isolando da sole in casa dovrebbero pulire e disinfettare regolarmente gli spazi che occupano, comprese le superfici e gli oggetti comunemente toccati, per limitare la contaminazione domestica. Eseguire l&#8217;igiene delle mani in seguito utilizzando un prodotto a base di alcol (ABHR) che contenga almeno il 60% di alcol, o acqua e sapone se l&#8217;ABHR non è disponibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ISOLAMENTO CON ALTRI IN CASA.</strong> Le persone con vaiolo delle scimmie che si stanno isolando in una casa con altre persone che non hanno il vaiolo delle scimmie dovrebbero seguire le linee guida sull&#8217;isolamento e sul controllo delle infezioni. Tutti gli spazi condivisi, gli elettrodomestici o gli oggetti devono essere disinfettati immediatamente dopo l&#8217;uso. Le persone che si sono riprese dal vaiolo delle scimmie, e il cui periodo di isolamento è terminato, dovrebbero effettuare un&#8217;accurata disinfezione di tutti gli spazi all&#8217;interno della casa con cui sono state in contatto. Se ad effettuare la pulizia e la disinfezione invece è qualcuno diverso dalla persona con il vaiolo delle scimmie, allora questa persona dovrebbe indossare almeno guanti medici monouso e un respiratore o una maschera ben aderente. Deve, inoltre, indossare indumenti standard che coprano completamente la pelle e quindi lavarli immediatamente. Meglio non togliere la polvere o spazzare in quanto ciò potrebbe diffondere particelle infettive. Sono da preferire, consiglia in conclusione il Cdc, metodi di pulizia a umido come salviettine disinfettanti, spray e straccio. L&#8217;aspirazione è accettabile utilizzando un aspirapolvere con un filtro dell&#8217;aria ad alta efficienza. Se non disponibile, assicurarsi che la persona che aspira indossi una maschera o un respiratore ben aderenti.</p>
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		<title>COVID. Sileri: &#8220;Ci saranno altre ondate, ma sempre più limitate per durata e gravità&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/06/21/covid-sileri-ci-saranno-altre-ondate-ma-sempre-piu-limitate-per-durata-e-gravita/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2022 12:56:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il virus non è scomparso, c&#8217;è. Ci saranno ondate ma sempre più limitate come durata, come quantità e come gravità dei sintomi fra persone vaccinate&#8221;. Così il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, interpellato dai giornalisti sul tema oggi a margine del primo incontro del ciclo &#8216;La sanità che vorrei&#8217;, promosso dalle società scientifiche Simit, Simg, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/06/21/covid-sileri-ci-saranno-altre-ondate-ma-sempre-piu-limitate-per-durata-e-gravita/">COVID. Sileri: &#8220;Ci saranno altre ondate, ma sempre più limitate per durata e gravità&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il virus non è scomparso, c&#8217;è. Ci saranno ondate ma sempre più limitate come durata, come quantità e come gravità dei sintomi fra persone vaccinate&#8221;. Così il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, interpellato dai giornalisti sul tema oggi a margine del primo incontro del ciclo &#8216;La sanità che vorrei&#8217;, promosso dalle società scientifiche Simit, Simg, Sigot e Aip. L&#8217;evento è in corso questa mattina al ministero della Salute. &#8220;I casi sicuramente aumenteranno e avremo anche altre ondate oltre a questa estiva- ha proseguito- ma in un Paese che oggi è largamente vaccinato o ha largamente incontrato il virus o la combinazione di vaccinazione e incontro del virus. È un passaggio dalla pandemia all&#8217;endemia e vi saranno delle epidemie, così come accade nel periodo invernale per le influenze, con delle recrudescenze nella popolazione che però è largamente protetta&#8221;. La situazione, secondo Sileri, va però &#8220;naturalmente valutata con attenzione e bisogna spingere sulle vaccinazioni per chi ancora non le ha fatte; personalmente- ha sottolineato- sono per esempio preoccupato per quelle aree del Paese dove non sono state fatte le dosi booster nei soggetti più anziani, ma non perché vivremo qualcosa di già visto in passato nella forma più violentata, ma perché laddove ci sono più contagi tra persone non vaccinate, meno vaccinate o vaccinate tanto tempo fa, maggiore è il rischio per i più fragili di avere bisogno di un ricovero ospedaliero&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/06/21/covid-sileri-ci-saranno-altre-ondate-ma-sempre-piu-limitate-per-durata-e-gravita/">COVID. Sileri: &#8220;Ci saranno altre ondate, ma sempre più limitate per durata e gravità&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Covid. Brusaferro (Iss): &#8220;BA.2 sta diventando largamente prevalente&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/04/08/covid-brusaferro-iss-ba-2-sta-diventando-largamente-prevalente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 16:45:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La sottovariante BA.2 fondamentalmente sta diventando largamente prevalente, almeno dalle sequenze che vengono caricate sulla piattaforma I-co-gen. All&#8217;interno di queste sequenze ci sono alcuni lignaggi che ricombinano Delta e Omicron e che ricombinano Omicron e Omicron. Dentro questi lignaggi c&#8217;è anche l&#8217;ipotesi, in fase di conferma, di un sotto-lignaggio Xe&#8221;. Lo ha dichiarato il presidente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/04/08/covid-brusaferro-iss-ba-2-sta-diventando-largamente-prevalente/">Covid. Brusaferro (Iss): &#8220;BA.2 sta diventando largamente prevalente&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La sottovariante BA.2 fondamentalmente sta diventando largamente prevalente, almeno dalle sequenze che vengono caricate sulla piattaforma I-co-gen. All&#8217;interno di queste sequenze ci sono alcuni lignaggi che ricombinano Delta e Omicron e che ricombinano Omicron e Omicron. Dentro questi lignaggi c&#8217;è anche l&#8217;ipotesi, in fase di conferma, di un sotto-lignaggio Xe&#8221;. Lo ha dichiarato il presidente dell&#8217;Istituto superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, nel consueto video a commento dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia sul Covid-19.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/04/08/covid-brusaferro-iss-ba-2-sta-diventando-largamente-prevalente/">Covid. Brusaferro (Iss): &#8220;BA.2 sta diventando largamente prevalente&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>COVID. Ricominciano a salire i contagi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2022/03/10/covid-ricominciano-a-salire-i-contagi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 15:15:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
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		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La quarta ondata fa ancora paura: nell&#8217;ultima settimana i contagi hanno ricominciato ad aumentare invertendo la rotta rispetto alle settimane precedenti. Infatti, i nuovi casi emersi nella settimana appena trascorsa (incidenza settimanale), sono pari a 408 ogni 100.000 residenti, in aumento rispetto al 28/02 (quando l&#8217;incidenza settimanale era pari a 382 ogni 100.000 residenti). L&#8217;Umbria [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La quarta ondata fa ancora paura: nell&#8217;ultima settimana i contagi hanno ricominciato ad aumentare invertendo la rotta rispetto alle settimane precedenti. Infatti, i nuovi casi emersi nella settimana appena trascorsa (incidenza settimanale), sono pari a 408 ogni 100.000 residenti, in aumento rispetto al 28/02 (quando l&#8217;incidenza settimanale era pari a 382 ogni 100.000 residenti). L&#8217;Umbria registra il valore più alto (723 nuovi casi per 100.000 residenti) seguita dalla Calabria (603 nuovi casi per 100.000 residenti). La Valle d&#8217;Aosta e il Piemonte sono invece le Regioni con incidenza minore nell&#8217;ultima settimana, registrando rispettivamente 215 e 240 nuovi casi per 100.000 residenti. &#8220;La quarta ondata è stata finora quella che ha portato maggiori contagi tra la popolazione italiana e internazionale, afferma il professor Americo Cicchetti, direttore dell&#8217;Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari dell&#8217;Università Cattolica (ALTEMS), facendo registrare anche picchi settimanali pari a 1.767 nuovi casi per 100.000 residenti durante lo scorso dicembre. È chiaro che, per quanto sotto controllo con le vaccinazioni, il Covid-19 non scomparirà nell&#8217;immediato, afferma Cicchetti, per tale motivo dobbiamo sempre prestare attenzione nelle prossime settimane. Sicuramente le vaccinazioni devono essere in qualche modo ancora sostenute, conclude Cicchetti, soprattutto per quelle fasce d&#8217;età in cui la copertura vaccinale è ancora troppo bassa: pensiamo solamente alla prima dose dove la popolazione 05-19 a stento supera il 60% di copertura rapportata ai residenti e la popolazione 20-49 raggiunge l&#8217;85% di copertura rapportata ai residenti. Vanno assolutamente combattute le sacche di resistenza alla vaccinazione che riguardano regioni come la Valle d&#8217;Aosta, la Sicilia e la PA di Bolzano&#8221;. È quanto emerso dalla 88ma puntata dell&#8217;Instant Report Covid-19 &#8211; https://altems.unicatt.it/altems-covid-19 &#8211; una iniziativa dell&#8217;Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell&#8217;Università Cattolica di confronto sistematico dell&#8217;andamento della diffusione del Sars-COV-2 a livello nazionale. L&#8217;analisi riguarda tutte le 21 Regioni e Province Autonome italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gruppo di lavoro dell&#8217;Università Cattolica è coordinato da Americo Cicchetti, Professore Ordinario di Organizzazione Aziendale presso la Facoltà di Economia dell&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore con l&#8217;advisorship scientifica del Professor Gianfranco Damiani e della Dottoressa Maria Lucia Specchia del Dipartimento di Scienze della Vita e Sanità Pubblica (Sezione di Igiene). A partire dal Report #4 la collaborazione si è estesa al Centro di Ricerca e Studi in Management Sanitario dell&#8217;Università Cattolica (Professor Eugenio Anessi Pessina) e al Gruppo di Organizzazione dell&#8217;Università Magna Græcia di Catanzaro (Professor Rocco Reina). Il team multidisciplinare è composto da economisti ed aziendalisti sanitari, medici di sanità pubblica, ingegneri informatici, psicologi e statistici. La finalità è comprendere le implicazioni delle diverse strategie adottate dalle Regioni per fronteggiare la diffusione del virus e le conseguenze del Covid-19 in contesti diversi per trarne indicazioni per il futuro prossimo e per acquisire insegnamenti derivanti da questa drammatica esperienza. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>QUADRO EPIDEMIOLOGICO</strong> In merito agli aspetti epidemiologici si confermano le differenze importanti in termini di incidenza della diffusione del Covid-19 nelle diverse Regioni che proseguono anche nella Fase 2. I dati (al 07 Marzo 2022) mostrano che la percentuale di casi attualmente positivi (n = 1.008.360) sulla popolazione nazionale è pari a 1,69% (in calo rispetto ai dati del 28/02 in cui si registrava lo 1,84%). La percentuale di casi (n= 13.048.774) sulla popolazione italiana è in aumento, passando dal 21,43% al 21,88%. L&#8217;incidenza settimanale corrisponde al numero di nuovi casi emersi nell&#8217;ambito della popolazione regionale nell&#8217;intervallo di tempo considerato. La settimana appena trascorsa evidenzia un aumento dell&#8217;incidenza settimanale, registrando un valore nazionale pari a 408 ogni 100.000 residenti rispetto ai dati del 28/02 (pari a 382 ogni 100.000 residenti). Il primato per la prevalenza periodale sulla popolazione si registra in PA Bolzano (36,02%), in Veneto (28,00%) ma è in Abruzzo (5,15%) ed Sicilia (4,68%) che oggi abbiamo la maggiore prevalenza puntuale di positivi, con valori in leggero aumento nelle altre regioni, e con un media nazionale pari a 1,71% (in calo rispetto ai dati del 28/02, pari a 1,81%). Dal report #25 è stata analizzata la prevalenza periodale che corrisponde alla proporzione della popolazione regionale che si è trovata ad essere positiva al virus nell&#8217;intervallo di tempo considerato (casi già positivi all&#8217;inizio del periodo più nuovi casi emersi nel corso del periodo). Nell&#8217;ultima settimana la prevalenza periodale in Italia è pari a 2.199 casi ogni 100.000 residenti, in calo rispetto ai dati del 28/02 (2.443 casi ogni 100.000 residenti). Dal report #25 è stata analizzata la letalità grezza apparente del COVID-19 nelle Regioni italiane nell&#8217;ultima settimana che corrisponde al numero di pazienti deceduti nell&#8217;ambito dei soggetti positivi al COVID-19 nell&#8217;intervallo di tempo considerato. È stata individuata, come soglia di riferimento, il valore massimo che questa dimensione epidemiologica ha assunto in Italia: nei 7 giorni tra il 18 ed il 24 marzo 2020 la letalità grezza apparente, a livello nazionale, è stata pari al 61,80 x 1.000. Nell&#8217;ultima settimana il dato più elevato si registra in Toscana a 2,18 per 1.000 e in Emilia-Romagna pari a 1,84 per 1.000, nonostante siano ben lontani dal valore massimo registrato a marzo; la letalità grezza apparente, a livello nazionale, è pari al 0,76 per 1.000 in calo rispetto ai dati del 28/02 (0,85 x 1.000). Dal rapporto #26 è stata analizzata la mortalità grezza del Covid-19 nell&#8217;ultima settimana; la mortalità grezza corrisponde al numero di pazienti deceduti nell&#8217;ambito della popolazione di riferimento nell&#8217;intervallo di tempo considerato. È stata individuata, come soglia di riferimento, il valore massimo che questa dimensione epidemiologica ha assunto in Italia: nei 7 giorni tra il 26 marzo ed il 1 aprile 2020 la mortalità grezza, a livello nazionale, è stata pari al 8,42 per 100.000. Nell&#8217;ultima settimana, la mortalità grezza apparente, a livello nazionale, è pari a 1,67 per 100.000 in calo rispetto ai dati del 28/02 (2,09 per 100.000). Il dato più elevato si registra in Basilicata al 3,47 per 100.000 e in Toscana a 2,56 per 100.000. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MOLECOLARI E TAMPONI ANTIGENICI</strong> Dal report #37 si è avviato il monitoraggio del confronto tra il numero di tamponi molecolari e il numero di tamponi antigenici per 1.000 abitanti. La Regione associata ad un numero maggiore di tamponi antigenici realizzati risulti essere il Veneto (55,71 per 1.000 abitanti), mentre la Regione associata ad un numero maggiore di tamponi molecolari realizzati risulti essere il Friuli-Venezia Giulia (16,83 per 1.000 abitanti). A livello nazionale, il numero di nuovi tamponi molecolari settimanali è pari a 9,03 per 1.000 abitanti mentre il numero di nuovi tamponi antigenici è pari a 28,39 per 1.000 abitanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> <strong>NUOVI INGRESSI SETTIMANALI IN TERAPIA INTENSIVA</strong> Dal report #33 è stato avviato il monitoraggio dei nuovi Ingressi Settimanali in Terapia Intensiva (x 100.000 ab.). Il valore medio registrato nel contesto italiano è pari a 0,51 x 100.000 ab. Le regioni che hanno evidenziato più ingressi nel setting assistenziale della terapia intensiva durante l&#8217;ultima settimana sono il Friuli-Venezia Giulia (1,00 x 100.000 ab.), la Toscana (0,90 x 100.000 ab.) ed il Lazio (0,89 x 100.000 ab.). </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>TASSI DI SATURAZIONE DEI POSTI LETTO IN TERAPIA INTENSIVA E DI AREA NON CRITICA</strong> L&#8217;indicatore mette in relazione il tasso di saturazione dei posti letto in Terapia Intensiva con il tasso di saturazione dei posti letto in Area Non Critica. Le soglie del 20% &#8211; 30%, rispettivamente di Terapia Intensiva e Area Non Critica, sono individuate dal DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021, n. 105 &#8220;Misure urgenti per fronteggiare l&#8217;emergenza epidemiologica da Covid-19 e per l&#8217;esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche&#8221; come le percentuali entro le quali le Regioni rientrano in Zona Gialla. All&#8217;8 marzo 2022 Lazio e Sardegna si posizionano nel primo quadrante registrando tassi di saturazione sia in relazione ai posti letto di Area Non Critica che in quelli di Terapia Intensiva, oltre le rispettive suddette soglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong> INDICE DI STRESS DEL SISTEMA SANITARIO</strong> L&#8217;assegnazione dei colori alle Regioni è regolata da tre soglie principali: dall&#8217;incidenza dei casi sulla popolazione, dai tassi di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e dai tassi di occupazione dei posti letto nelle terapie sub-intensive. Con l&#8217;avanzamento della campagna vaccinale, le soglie di 50/150/250 casi ogni 100.000 abitanti devono essere innalzate poiché, a parità di sistema ospedaliero regionale, il numero di persone che oggi rischiano di contrarre la malattia è inferiore rispetto al periodo nel quale queste soglie sono state stabilite. L&#8217;indicatore di stress elaborato sulla settimana (03 marzo 2022 &#8211; 09 marzo 2022) mostra un valore medio nazionale pari a 1,94 (con un&#8217;incidenza media settimanale pari a 472 nuovi casi ogni 100.000 ab. e 49.537.081 persone che hanno completato il ciclo vaccinale), con valori differenti tra le Regioni: la Regione con il rischio di soglia in zona gialla più elevato è la PA Bolzano con un indice di stress pari a 3,58, un&#8217;incidenza media settimanale pari a 674 nuovi casi ogni 100.000 ab. e 412.138 persone che hanno completato il ciclo vaccinale; al contrario la regione con il rischio di soglia in zona gialla più basso è la Lombardia con un indice di stress pari a 1,10, un&#8217;incidenza media settimanale pari a 295 nuovi casi ogni 100.000 ab. e 8.543.522 persone che hanno completato il ciclo vaccinale. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>INDICE EPIDEMICO COMPOSITO</strong> Sfruttando le principali basi dati disponibili, abbiamo elaborato un Indice Epidemico Composito che rappresenta sinteticamente cinque dimensioni relative all&#8217;epidemia, in particolare: la proporzione dei nuovi casi tra i testati, l&#8217;incidenza, lo stress sulle terapie intensive, la mortalità e la proporzione di popolazione non vaccinata; ognuna di queste dimensioni rappresenta un elemento su cui porre particolare attenzione nel monitoraggio dell&#8217;epidemia ed è utile poter disporre di un indice che consente di leggerle insieme, il cui valore dovrebbe idealmente tendere al valore 1. Le 5 dimensioni prese in considerazione sono state normalizzate sulla base di standard di riferimento, in modo da poterle combinare. I valori tendenti al rosso nella mappa indicano i contesti su cui porre particolare attenzione. Quasi tutte le Regioni attualmente si trovano in uno scenario critico. In giallo, il valore minimo nella serie attualmente (8) attribuito alla Regione Piemonte, mentre in rosso il valore massimo nella serie attualmente (18) attribuito alla Regione Umbria, Calabria e Sicilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ANDAMENTO VACCINAZIONI COVID-19 IN ITALIA</strong> Dal report #34 è stato analizzato l&#8217;andamento delle vaccinazioni Covid-19 in Italia. Andamento somministrazioni (valore soglia 500.000). Analizzando l&#8217;andamento delle somministrazioni giornaliere (prima e seconda dose) considerando il valore soglia pari a 500.000 somministrazioni giornaliere, dal 31 luglio 2021 le somministrazioni giornaliere hanno superato nuovamente questa soglia solo lo scorso 3 dicembre 2021, spinte dalle somministrazioni di terza dose. Lo scorso 11 gennaio 2022 è stata superata per la prima volta anche la soglia delle 700.000 somministrazioni al giorno, in calo questo trend oramai sotto le 500.000 dosi/die. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PERCENTUALE DI COPERTURA DELLE FASCE DI POPOLAZIONE (1° DOSE) </strong>È stato avviato il monitoraggio della percentuale di copertura delle fasce di popolazione stratificate per età riguardo la prima dose vaccinale. Dal grafico si evince come la regione associata al tasso di copertura più elevato per la fascia d&#8217;età 50-79 anni sia il Lazio (93,3%) mentre la Regione con la percentuale minore di vaccinati nella stessa fascia risulta essere il Piemonte (87,2%). Per quanto concerne la fascia d&#8217;età 5-19 anni, la regione associata al tasso di copertura più elevato è il Molise (71,4%), mentre la regione/P.A. con la percentuale minore di vaccinati nella stessa fascia risulta essere la P.A. di Bolzano (50,9%). Sul territorio nazionale, la copertura vaccinale delle 1°dosi nella fascia d&#8217;età 5-19 anni è dell&#8217;89,4%, mentre nella fascia d&#8217;età 5-19 anni è del 61,4%. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IMMUNIZZATI (2 DOSI) / POPOLAZIONE GENERALE</strong> L&#8217;indicatore mostra la percentuale su base regionale di individui sopra i 5 anni di età che hanno ultimato il ciclo vaccinale. Dal grafico si evince che la regione caratterizzata dalla copertura più alta sia la Toscana (81,5%) mentre la P.A. di Bolzano si configura come la regione con la percentuale di individui che hanno completato il ciclo vaccinale più bassa (70,5%). In Italia il 77,4% della popolazione risulta totalmente immunizzata. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PERCENTUALE DI COPERTURA DELLE FASCE DI POPOLAZIONE (3° DOSE)</strong> L&#8217;indicatore mostra la percentuale di copertura delle fasce di popolazione stratificate per età riguardo la terza dose vaccinale. Dal grafico si evince come la regione associata al tasso di copertura più elevato per la fascia d&#8217;età 50-79 anni sia la Puglia (85,6%), mentre la regione con la percentuale minore di vaccinati nella stessa fascia risulta essere la Sicilia (71,1%). Per quanto concerne la fascia d&#8217;età 5-19 anni, la regione associata al tasso di copertura più elevato è la Puglia (25,6%) mentre la regione/P.A. con la percentuale minore di vaccinati nella stessa fascia risulta essere la P.A. di Bolzano (14,0%). Sul territorio nazionale, la copertura vaccinale delle 3°dosi nella fascia d&#8217;età 50-79 anni è del 80.2%, mentre nella fascia d&#8217;età 5-19 anni è del 21,5%.</p>



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