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	<title>visite Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Coronavirus, in Abruzzo stop alle visite nelle RSA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2020 18:40:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Niente piu&#8217; visite a familiari e conoscenti nelle strutture residenziali socio-sanitarie e socio assistenziali pubbliche, private e convenzionate operanti nella regione Abruzzo. Lo ha deciso con l&#8217;ordinanza 91 il presidente della Regione, Marco Marsilio, appena firmata. Le visite, si legge nel documento, &#8220;possono essere autorizzate in casi eccezionali (ad esempio situazioni di fine vita) dalla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Niente piu&#8217; visite a familiari e conoscenti nelle strutture residenziali socio-sanitarie e socio assistenziali pubbliche, private e convenzionate operanti nella regione Abruzzo. Lo ha deciso con l&#8217;ordinanza 91 il presidente della Regione, Marco Marsilio, appena firmata. Le visite, si legge nel documento, &#8220;possono essere autorizzate in casi eccezionali (ad esempio situazioni di fine vita) dalla direzione della struttura, previa appropriata valutazione del rapporto rischi/benefici; le persone autorizzate dovranno comunque essere in numero limitato e osservare tutte le precauzioni raccomandate per la prevenzione della trasmissione dell&#8217;infezione da Sars-Cov-2; nel caso di accesso alla struttura, e&#8217; comunque assolutamente necessario impedire l&#8217;accesso a persone che presentino sintomi di infezione respiratoria acuta, anche di lieve entita&#8217;, o che abbiano avuto un contatto stretto con casi di Covid-19 sospetti o confermati negli ultimi 14 giorni&#8221;. Al punto tre il presidente consente alle strutture di &#8220;promuovere relazioni a distanza tra ospiti e familiari mediante sistemi di videochiamata o di comunicazione a distanza con frequenza almeno bisettimanale&#8221;.</p>
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		<title>Israele, la Croce Rossa taglia le visite ai prigionieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2016 08:34:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 28 luglio i prigionieri palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane hanno organizzato uno sciopero della fame di un giorno per protestare contro la decisione del Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) di ridurre ad una, anziché due, il numero di visite mensili finanziate e quindi di fatto concesse ai loro familiari. La Società dei Prigionieri [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 28 luglio i prigionieri palestinesi rinchiusi nelle carceri israeliane hanno organizzato uno sciopero della fame di un giorno per protestare contro la decisione del <strong>Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC)</strong> di ridurre ad una, anziché due, il numero di visite mensili finanziate e quindi di fatto concesse ai loro familiari.</p>
<p>La <strong>Società dei Prigionieri Palestinesi (PPS)</strong> ha spiegato che la decisione di indire questo sciopero è scaturita dopo che l’ICRC ha chiesto alle famiglie dei prigionieri di pagarsi da sole una delle due visite per cui la Croce Rossa prevede di svolgere una mera funzione di coordinamento con le autorità carcerarie israeliane.</p>
<p>La PPS ha quindi sottolineato come questa forzatura porti all’ulteriore inasprimento delle sofferenze patite dai prigionieri e dai loro familiari, considerando il fatto che i prigionieri sono separati in molti modi dalle loro famiglie, in palese violazione dell’articolo 76 della Quarta Convenzione di Ginevra, secondo il quale “le persone accusate di reati devono essere detenute nel Paese occupato, dove in caso di condanna devono poter scontare la pena”.</p>
<p>I prigionieri palestinesi sono invece imprigionati all’interno del territorio della potenza occupante e i loro familiari devono chiedere permessi speciali per poterli visitare. Permessi spesso negati o concessi in ritardo, che quando vengono approvati richiedono mesi per essere esaminati. Addameer (in arabo “coscienza”), un’associazione che si occupa dei detenuti palestinesi, osserva ad esempio che “ogni membro della famiglia di sesso maschile e di età compresa tra i 16 e i 35 è tipicamente escluso dalle visite.”</p>
<p>Israele si impegna in pratiche sistematiche volte a scoraggiare le famiglie, che includono, oltre alla negazione dei permessi o, all’ultimo momento, della visita, molteplici posti di blocco e perquisizioni, aree di attesa sporche e scomode, il divieto di portare qualcosa, e, in generale, un processo lungo e difficile, soprattutto per i genitori anziani o i giovani figli dei detenuti.</p>
<p>Negando alle famiglie palestinesi la loro seconda visita mensile, l’ICRC partecipa così alla politica israeliana che compromette, riduce al minimo o nega le visite dei familiari. La Croce Rossa dovrebbe in vece far fede alla sua responsabilità di proteggere le persone che vivono sotto l’occupazione, lavorando per rimuovere gli ostacoli che Israele pone alle visite familiari e ponendo fine alle sue violazioni delle Convenzioni di Ginevra, piuttosto che approvare tagli di bilancio per coloro che sono più vulnerabili e non hanno la possibilità di sopportare tali misure. Le famiglie palestinesi non hanno infatti altri mezzi per assicurare le visite ai loro familiari.</p>
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		<title>Sanita&#8217;: domani 250mila medici in sciopero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 18:36:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Imponente dal punto di vista delle cifre la protesta di domani dei camici bianchi. Ad incrociare le braccia saranno 250mila medici ospedalieri, di famiglia, pediatri, specialisti ambulatoriali, veterinari, di varie sigle sindacali. A rischio rinvio sono due milioni di visite gia&#8217; programmate e 40mila interventi chirurgici. I medici si mobilitano per difendere il Servizio Sanitario [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/12/15/88533/">Sanita&#8217;: domani 250mila medici in sciopero</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Imponente dal punto di vista delle cifre la protesta di domani dei camici bianchi. Ad incrociare le braccia saranno 250mila medici ospedalieri, di famiglia, pediatri, specialisti ambulatoriali, veterinari, di varie sigle sindacali. A rischio rinvio sono due milioni di visite gia&#8217; programmate e 40mila interventi chirurgici. I medici si mobilitano per difendere il Servizio Sanitario Nazionale, per protestare contro i tagli che incidono sempre di piu&#8217; sulle tasche dei cittadini, per definire insieme al governo un piano condiviso di programmazione del Ssn. &#8220;Lo sciopero di oltre 250.000 medici e&#8217; un segnale di sofferenza di tanti professionisti, diversi fra loro per provenienza culturale e per funzioni esercitate, che in questi anni, insieme alle altre professioni sanitarie, hanno retto il nostro Servizio Sanitario Nazionale, in una situazione di obiettiva difficolta&#8217; economica e organizzativa&#8221; afferma Emilia Grazia De Biasi, Presidente della Commissione Sanita&#8217; del Senato. &#8220;Siamo in una fase di cambiamento della medicina, ma non dei suoi valori &#8211; osserva De Biasi &#8211; ed e&#8217; impensabile un Servizio Sanitario che non valorizzi la professione medica&#8221;.</p>
<p>Ad alimentare il malcontento era giunta ieri anche la notizia della cancellazione, dalla legge di Stabilita&#8217;, della norma che consentiva l&#8217;assunzione a partire da gennaio di nuovi operatori sanitari per coprire i turni di riposo previsti dalla direttiva europea. Il nodo della copertura e&#8217; stato poi sciolto, ed oggi il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e&#8217; tornata a confermare che le assunzioni saranno fatte. Il ministro ha dichiarato di guardare con grande attenzione alla manifestazione di domani e si augurata che &#8220;possa essere scongiurato il pericolo di un nuovo sciopero della categoria&#8221; gia&#8217; annunciato per gennaio, ma i sindacati sono rimasti freddi. &#8220;Dopo un tira e molla dai contenuti oscuri, il Governo ci riprova, ripresentando il tanto atteso emendamento alla legge di stabilita&#8217; 2016 &#8211; tuona l&#8217;Annao-Assomed-. Ma questo non risolve alcuna delle criticita&#8217; gia&#8217; denunciate ed evidenziate dallo sciopero di 24 ore del 16 dicembre&#8221;. &#8220;Insieme a disposizioni sul rischio clinico che si ritrovano in altre leggi &#8211; prosegue l&#8217;Anaao &#8211; continuano, infatti, a mancare certezze per le migliaia di assunzioni di medici, ed infermieri, annunciate in pompa magna, ed i relativi finanziamenti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/12/15/88533/">Sanita&#8217;: domani 250mila medici in sciopero</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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