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	<title>Welby Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Dj Fabo, associazione Coscioni: &#8220;All&#8217;esilio per un diritto&#8221;/Video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 14:36:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo Welby era il simbolo dell’Associazione Luca Coscioni nella battaglia per una legge sul fine vita, ancora assente in Italia. È morto questa mattina in una clinica&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/02/27/dj-fabo-associazione-coscioni-allesilio-per-un-dirittovideo/">Dj Fabo, associazione Coscioni: &#8220;All&#8217;esilio per un diritto&#8221;/Video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo Welby era il simbolo dell’Associazione Luca Coscioni nella battaglia per una legge sul fine vita, ancora assente in Italia. È morto questa mattina in una clinica Svizzera, costretto all’esilio per liberarsi da una condizione di vita insopportabile. Tre i suoi appelli al Parlamento accolti con altrettanti silenzi e inspiegabili rinvii della discussione sul biotestamento in Aula.</p>
<p>Dichiarazione Marco Cappato e Filomena Gallo, a nome dell&#8217;Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica</p>
<p>“Fabo è morto alle 11.40. Ha scelto di andarsene rispettando le regole di un Paese che non è il suo.” annuncia Marco Cappato su Twitter.</p>
<p>&#8220;Sono finalmente arrivato in Svizzera e ci sono arrivato, purtroppo, con le mie forze e non con l&#8217;aiuto del mio Stato. Volevo ringraziare una persona che ha potuto sollevarmi da questo inferno di dolore, di dolore, di dolore. Questa persona si chiama Marco Cappato e lo ringrazierò fino alla morte. Grazie Marco. Grazie mille&#8221;. È con questo messaggio affidato a Twitter che Dj Fabo scrive l’epilogo della sua lunga e tortuosa battaglia per il diritto all’autodeterminazione.</p>
<p>Fabo è evaso dalla gabbia della sua lunga notte senza fine, ma per farlo è stato costretto all’esilio, ad abbandonare la propria casa, la propria patria, e subire un doloroso viaggio di ore verso un Paese straniero che riconosce diritti negati in Italia.</p>
<p>Fabo ha ottenuto il diritto a morire senza soffrire, ma ci sono tanti, tantissimi cittadini che non hanno questa possibilità.<br />
Per tutte queste persone continuerà a battersi l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica che, da Piergiorgio Welby a Eluana Englaro a Walter Piludu a Fabo, da 11 anni combatte affinché il Parlamento dia una risposta alle richieste dei cittadini e intervenga per colmare il vuoto normativo sul fine vita e nel 2013 ha depositato la proposta di legge di iniziativa popolare Eutanasia Legale.</p>
<p>“L&#8217;esilio della morte è una condanna incivile”, afferma l’Associazione Luca Coscioni. “Compito dello Stato è assistere i cittadini, non costringerli a rifugiarsi in soluzioni illegali per affrontare una disperazione data dall’impossibilità di decidere della propria vita e della propria morte. Le testimonianze delle persone che hanno vissuto direttamente questo problema hanno fatto maturare un&#8217;opinione pubblica favorevole alla regolamentazione del fine vita e questo ha fatto fare grandi passi avanti alla magistratura. La politica invece sembra incapace di dare una risposta ai cittadini, ma deve comprendere che il vuoto normativo porta all&#8217;illegalità”.</p>
<p>“Chiediamo quindi che il Parlamento affronti la questione del fine vita per ridurre le conseguenze devastanti che questo vuoto normativo ha sulla pelle della gente. Non ci troviamo in una zona grigia: siamo in piena &#8220;zona nera&#8221; fatta di clandestinità e soprusi. Per non perdersi nella giungla delle proibizioni e delle definizioni, la strada è semplice: sostituire l&#8217;eutanasia clandestina con l&#8217;eutanasia legale. L&#8217;opinione pubblica è pronta, il Parlamento meno, ma almeno non ci si imbrogli con la guerra delle definizioni”, afferma l’Associazione Luca Coscioni.</p>
<p>“La legge sul testamento biologico al vaglio della Camera rappresenta un importantissimo primo passo in questa direzione”, prosegue l’Associazione Luca Coscioni. “Consideriamo che la legge sia positiva nel riconoscere il carattere vincolante delle disposizioni e nel non escludere nutrizione e idratazione artificiale dalle terapie che possono essere oggetto di disposizione anticipata.</p>
<p>Osserviamo però che la Commissione Affari Sociali ha aggiunto alcune espressioni ambigue che rischierebbero di svuotare di fatto il carattere vincolante delle disposizioni, in questo contravvenendo al principio costituzionale dell&#8217;autodeterminazione individuale e del diritto a non essere sottoposti a trattamenti sanitari contro la propria volontà.</p>
<p>Ci riferiamo in particolare al riferimento alla &#8220;tutela della vita&#8221;, alle &#8220;cure condivise&#8221; tra medico e paziente, al ricorso a un giudice per dirimere controversie tra medico e fiduciario e, infine, al riferimento alla &#8220;deontologia professionale&#8221; innalzata a fonte del diritto (elemento pericoloso anche in termini di legittimità). Temiamo che si tratti di formule che, se non chiarite anche in sede di dibattito parlamentare, e ove possibile superate, possano aprire la strada a contenziosi infiniti contro le scelte libere e responsabili dei malati.</p>
<p>Infine, è importante che la &#8220;sedazione continua profonda&#8221; &#8211; che tutti a parole salutano come fatto doveroso quando i medici accettano di praticarla su richiesta del paziente &#8211; debba divenire un diritto esplicitamente previsto, al quale corrisponda dunque un dovere preciso che non lasci spazio a soprusi e arbitrii”, conclude l’Associazione Luca Coscioni.</p>
<p>Materiale video:<br />
<span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Materiale video:</span><br />
<span style="font-family: Symbol; font-size: small;">·        </span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">La storia della battaglia dell&#8217;ALC: </span><a href="https://youtu.be/uIr1i5D0dUw" target="_blank"><span style="color: blue; font-family: Verdana; font-size: small;"><u>https://youtu.be/uIr1i5D0dUw</u></span></a><br />
<span style="font-family: Symbol; font-size: small;">·        </span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Il primo videoappello di Fabo al Presidente della Repubblica: </span><a href="https://youtu.be/oNIjhBtUX-s" target="_blank"><span style="color: blue; font-family: Verdana; font-size: small;"><u>https://youtu.be/oNIjhBtUX-s</u></span></a><br />
<span style="font-family: Symbol; font-size: small;">·        </span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">L’ultimo appello di Fabo al Parlamento: </span><a href="https://www.facebook.com/EutanasiaLegale/videos/730102250493235/" target="_blank"><span style="color: blue; font-family: Calibri; font-size: small;"><u>https://www.facebook.com/EutanasiaLegale/videos/730102250493235/</u></span></a><br />
<span style="font-family: Symbol; font-size: small;">·        </span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">L’ultimo messaggio di Fabo: </span><a href="https://www.facebook.com/EutanasiaLegale/videos/731564223680371/" target="_blank"><span style="color: blue; font-family: Verdana; font-size: small;"><u>https://www.facebook.com/EutanasiaLegale/videos/731564223680371/</u></span></a><br />
<span style="font-family: Arial; font-size: medium;"><br />
</span><span style="font-family: Verdana; font-size: small;">Per sostenere l’appello di Fabo: </span><a href="https://www.associazionelucacoscioni.it/appelli/subito-la-legge-per-il-testamento-biologico-appello-di-dj-fabo/?utm_source=tkyou&amp;utm_medium=email" target="_blank"><span style="color: blue; font-family: Verdana; font-size: small;"><u>https://www.associazionelucacoscioni.it/appelli/subito-la-legge-per-il-testamento-biologico-appello-di-dj-fabo/?utm_source=tkyou&amp;utm_medium=email</u></span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/02/27/dj-fabo-associazione-coscioni-allesilio-per-un-dirittovideo/">Dj Fabo, associazione Coscioni: &#8220;All&#8217;esilio per un diritto&#8221;/Video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Caso Dj Fabo; Mina Welby: &#8220;Proposi a Pier Giorgio di andare in Svizzera, ma lui non volle&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2017 14:18:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Mina Welby, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni e presidente dell’Associazione SOS Eutanasia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/02/27/caso-dj-fabo-mina-welby-proposi-a-pier-giorgio-di-andare-in-svizzera-ma-lui-non-volle-alla-compagna-di-dj-fabo-vivi-come-lui-vorrebbe-che-tu-vivessi/">Caso Dj Fabo; Mina Welby: &#8220;Proposi a Pier Giorgio di andare in Svizzera, ma lui non volle&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mina Welby</strong>, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni e presidente dell’Associazione SOS Eutanasia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.</p>
<p><strong>Riguardo la vicenda di Dj Fabo</strong>. “Le sue ultime parole sono un messaggio politico, indirizzato ai politici italiani –ha affermato Mina Welby-. Ogni cittadino vorrebbe morire accanto ai suoi affetti, nel suo Paese, a lui questo non è stato concesso. Ancora una volta c’è stata un’assenza dello Stato italiano. La cosa che mi dà molto da pensare è che anche la proposta di legge che doveva uscire ed entrare oggi in Parlamento, nell’aula della Camera per la discussione e per il voto, è stata fermata di nuovo. Questo non aiuta gli italiani a poter scegliere per se stessi legalmente come poter essere curati o non essere curati. Questo mi duole profondamente. Il 77% degli italiani vorrebbe questa legge sulle disposizioni anticipate sui trattamenti, che non è l’eutanasia”.</p>
<p><strong>Consiglio alla compagna di Dj Fabo</strong>. “Io dico a Valeria di prendere in mano la sua vita, di pensare come Fabo vorrebbe che lei vivesse –ha dichiarato Mina Welby-. Io ho scelto questa vita di andare in giro per l’Italia, tutte le volte che vedo e vivo delle cose belle, sento come se fosse Pier Giorgio a farmele vivere. Dico a Valeria di vivere come Fabo vorrebbe che lei vivesse. Mi farebbe tanto piacere stringerla forte e ringraziarla per essere stata vicina a lui perché non poteva fare di meglio, non poteva fare diversamente. E’ un grandissimo dolore, ma credo che anche da questo grandissimo dolore spunteranno speranze, fiori, anche per la sua vita”.</p>
<p><strong>Pier Giorgio Welby non volle andare in Svizzera</strong>. “Proposi a Pier Giorgio di andare in Svizzera –ha rivelato Mina Welby-. Lui però non volle, scherzava pure, dicendo: ‘E se cade l’aereo?’. Lui voleva fare un’azione politica in Italia”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/02/27/caso-dj-fabo-mina-welby-proposi-a-pier-giorgio-di-andare-in-svizzera-ma-lui-non-volle-alla-compagna-di-dj-fabo-vivi-come-lui-vorrebbe-che-tu-vivessi/">Caso Dj Fabo; Mina Welby: &#8220;Proposi a Pier Giorgio di andare in Svizzera, ma lui non volle&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Welby 10 anni dopo, una lotta che porta nuove libertà. Il 77% degli Italiani chiede legge</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/12/19/welby-10-anni-dopo-una-lotta-che-porta-nuove-liberta-il-77-degli-italiani-chiede-legge/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2016 15:05:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A dieci anni dalla morte di Piergiorgio Welby – l’Associazione Luca Coscioni per le libertà civili (ALC) ricorda con un evento alla Camera dei Deputati la storia di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/12/19/welby-10-anni-dopo-una-lotta-che-porta-nuove-liberta-il-77-degli-italiani-chiede-legge/">Welby 10 anni dopo, una lotta che porta nuove libertà. Il 77% degli Italiani chiede legge</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A dieci anni dalla morte di <strong>Piergiorgio Welby</strong> – l<strong>’Associazione Luca Coscioni</strong> per le libertà civili (ALC) ricorda con un evento alla<strong> Camera dei Deputati</strong> la storia di colui che ha aperto una fase cruciale nella battaglia per le <strong>libertà civili:</strong> quella per il diritto al rifiuto delle cure, che dovrebbe essere garantito dalla Costituzione che specifica che &#8220;Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge&#8221; (Art. 32 Cost.). Un diritto per il quale il 77% degli Italiani ritiene opportuno un intervento del Parlamento con una legge che regolamenti la scelta di fine vita.( Fonte: Survey SWG, dicembre 2016)</p>
<p>“Sono decine di migliaia i malati che vedono quotidianamente calpestato il proprio diritto all’autodeterminazione: è fondamentale una legge che garantisca a tutti i cittadini il rispetto della libertà individuale. La lotta di Welby, insieme a quella di Beppino Englaro per Eluana e, ora, quella di Walter Piludu, ha fatto compiere all&#8217;Italia quei passi avanti sui quali il Parlamento ancora vacilla. Sono gli stessi cittadini a chiedere una legge che regolamenti le scelte di fine vita: è ora che le Istituzioni diano una risposta”, afferma <strong>Marco Cappato,</strong> Tesoriere dell&#8217;Associazione Luca Coscioni e promotore della campagna Eutanasia legale.</p>
<p>Dopo oltre 3 anni dal deposito della proposta di legge di iniziativa popolare dell&#8217;Associazione Luca Coscioni, il Parlamento si è finalmente mosso: il 7 dicembre il testo sulla legalizzazione del testamento biologico viene approvato dalla Commissione Affari sociali ed è pronto per la discussione in Parlamento. Un passo importante verso l’obiettivo per cui si batte l’Associazione Coscioni &#8211; il riconoscimento ufficiale del diritto di scegliere come e quando terminare la propria vita e interrompere la propria sofferenza. Un diritto che non deve essere riconosciuto esclusivamente a chi è cosciente o a chi è attaccato a una macchina, escludendo molti altri malati terminali, ma che deve essere universalmente riconosciuto grazie alla legalizzazione del testamento biologico.</p>
<p>“Oggi ricordare Welby significa rendere un tributo all’operato di un uomo che ha aperto la strada a nuove libertà civili, ma significa soprattutto reiterare l’importanza di lottare per questi diritti. Il Paese è pronto: uniamo le forze e battiamoci per ciò in cui crediamo, per vivere liberi fino alla fine”, è l’appello di Cappato.</p>
<p>A fianco dell’Associazione Luca Coscioni, oltre alla Presidente della Camera<strong> Laura Boldrini</strong> e a <strong>Donata Lenzi,</strong> relatrice sulle DAT (Disposizione Anticipate di Trattamento) saranno presenti tra gli altri gli Onorevoli <strong>Stella Bianchi,</strong> <strong>Fabrizio Cicchitto, Giuseppe Civati, Pia Locatelli, Sergio Lo Giudice, Luigi Manconi, Gianni Melilla e Luigi Zanda</strong>.</p>
<p>A ricordare la battaglia di Welby anche il Comitato Etico di Fondazione Umberto Veronesi che, su input del Professore, ha stilato la “Mozione del Comitato Etico sui profili etici dell’eutanasia”, presentata oggi da Marco Annoni. La mozione, riferendosi esclusivamente ai profili etici della questione e ponendo specifiche condizioni vincolanti che circoscrivono i casi, afferma che “sia eticamente lecito chiedere di porre fine anticipatamente alle proprie sofferenze con dignità e aiutare i pazienti a farlo”, limitatamente ai pazienti terminali e con sintomi refrattari.<br />
Il Professore Umberto Veronesi era fermo sostenitore del principio che “ogni persona ha diritto di autodeterminarsi” e aveva aderito all’appello per l’eutanasia legale e firmato la proposta di legge presentata dall’Associazione Luca Coscioni nell’ambito della campagna Eutanasia Legale.</p>
<p>Welby, malato di distrofia muscolare e all’epoca co-presidente dell’ALC, nel 2006 trasmise al Presidente della Repubblica Napolitano la richiesta di eutanasia. Dopo mesi di coinvolgimento del mondo scientifico e giuridico, Welby ottenne legalmente ciò che inizialmente gli era stato negato: l’aiuto di un medico, il Dott. Mario Riccio, anestesista, per distaccare, senza soffrire, il respiratore. Il caso fece maturare nel Paese il consenso alla libertà delle scelte di fine-vita e rappresentò un precedente giudiziario fondamentale per il diritto all’interruzione delle terapie.</p>
<p>Dopo Welby infatti, con il riconoscimento giudiziario del buon operato del Dott. Mario Riccio, nel corso di lunghi anni e di sofferte battaglie, sono arrivati nuovi importanti traguardi in tema di fine vita, permessi grazie a decisioni giudiziarie rivoluzionarie: in particolare il caso Englaro e il recente caso Piludu, che hanno consolidato il diritto a interrompere le terapie, trasformandolo in obbligo per il Sistema Sanitario Nazionale di assistere ed esaudire le volontà del malato su ordine di un tribunale.</p>
<p>Oggi anche Walter si aggiunge quindi alla lista dei <strong>Luca, Piergiorgio, Eluana, Dominique, Max, Luigi</strong> e di tutti coloro che hanno lottato per la libertà di scegliere come terminare la propria vita. Si ricordano qui solo i nomi di coloro che ‘grazie’ alla sofferenza sono passati alle cronache nazionali e internazionali, perché sarebbe impossibile farli tutti, i nomi di coloro per i quali la quotidianità è una prigione, un campo di battaglia – più ancora che contro la malattia, contro la burocrazia.</p>
<p>&#8220;Non fu facile per me accettare la volontà di Piergiorgio. Ma l&#8217;amore è innanzitutto libertà, e ciò che ho vissuto allora mi ha poi dato la forza in questi dieci anni per girare per l&#8217;Italia ad aiutare le persone che si trovano nelle stesse condizioni. Non è però accettabile che la libertà di scelta debba essere conquistata ogni volta caso per caso: deve diventare un diritto per tutti&#8221;, è l’appello di<strong> Mina Welby</strong>, co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni.</p>
<p>Qui la proposta di legge: <a href="http://www.eutanasialegale.it/content/progetto-di-legge-diniziativa-popolare-rifiuto-di-trattamenti-sanitari-e-liceita" target="_blank"><span style="color: blue; font-family: Verdana; font-size: xx-small;"><u>proposta di legge presentata dall’Associazione Luca Coscioni nell’ambito della campagna Eutanasia Legale</u></span></a><br />
Qui la sintesi della battaglia per l’eutanasia legale: #LiberiFinoAllaFine<br />
<iframe title="Liberi e vivi, fino alla fine. #LiberiFinoAllaFine" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/uIr1i5D0dUw?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/12/19/welby-10-anni-dopo-una-lotta-che-porta-nuove-liberta-il-77-degli-italiani-chiede-legge/">Welby 10 anni dopo, una lotta che porta nuove libertà. Il 77% degli Italiani chiede legge</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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