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	<title>WWF Abruzzo Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Pescara, torna a nidificare il Fratino dopo quasi dieci anni: successo per il Progetto SalvaFratino Abruzzo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/06/15/pescara-torna-a-nidificare-il-fratino-dopo-quasi-dieci-anni-successo-per-il-progetto-salvafratino-abruzzo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 15:55:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo quasi dieci anni di assenza, il Fratino è tornato a nidificare sulle spiagge di Pescara. Una notizia di grande valore per la biodiversità costiera abruzzese che conferma l&#8217;importanza delle attività di tutela ambientale portate avanti dal Progetto SalvaFratino Abruzzo e della collaborazione tra associazioni, enti pubblici e cittadini. L&#8217;avvistamento del nido risale ai primi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo quasi dieci anni di assenza, il Fratino è tornato a nidificare sulle spiagge di Pescara. Una notizia di grande valore per la biodiversità costiera abruzzese che conferma l&#8217;importanza delle attività di tutela ambientale portate avanti dal Progetto SalvaFratino Abruzzo e della collaborazione tra associazioni, enti pubblici e cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;avvistamento del nido risale ai primi giorni di maggio, quando i volontari del WWF e le Guardie volontarie WWF, impegnati nel monitoraggio della costa nell&#8217;ambito del progetto regionale dedicato alla protezione della specie, hanno individuato una coppia di Fratini in fase di nidificazione sul litorale pescarese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo settimane di osservazione e protezione costante dell&#8217;area, uno dei piccoli nati è riuscito a sopravvivere e a involarsi con successo. La notizia viene resa pubblica soltanto ora, a conclusione del delicato periodo riproduttivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fratino, una specie protetta sempre più minacciata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Fratino (Charadrius alexandrinus) è un piccolo uccello limicolo che nidifica direttamente sulla sabbia delle spiagge. La specie è considerata particolarmente vulnerabile a causa della crescente pressione antropica che interessa le aree costiere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di turisti, cani lasciati liberi, mezzi meccanici utilizzati per la pulizia degli arenili e altre attività umane rappresentano una minaccia costante per la sopravvivenza dei nidi, spesso difficili da individuare perché perfettamente mimetizzati nell&#8217;ambiente circostante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo il Progetto SalvaFratino Abruzzo, realizzato in collaborazione con l&#8217;Area Marina Protetta Torre di Cerrano e numerose associazioni del territorio, svolge un&#8217;attività fondamentale di monitoraggio, protezione e sensibilizzazione lungo tutta la costa regionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Decisiva la collaborazione tra enti e istituzioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno del Fratino a Pescara è stato possibile grazie a una rete di collaborazione che ha coinvolto numerosi soggetti istituzionali e operativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo la segnalazione del nido da parte dei volontari, la Guardia Costiera – Capitaneria di Porto di Pescara ha effettuato i primi sopralluoghi per verificare la situazione e garantire le necessarie misure di tutela.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente il Comune di Pescara, attraverso il Servizio Tutela del Mondo Animale, ha emanato una specifica ordinanza finalizzata alla protezione dell&#8217;area di nidificazione. Il provvedimento ha introdotto il divieto di transito nella zona interessata, il divieto di lasciare liberi animali domestici e il divieto di qualsiasi comportamento potenzialmente disturbante per la specie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Importante anche il contributo della Polizia Municipale Ambiente, intervenuta con tempestivi controlli dopo la schiusa delle uova, del Nucleo Carabinieri Forestale di Pescara, che ha effettuato verifiche frequenti sul sito, e del Comando Militare Esercito Abruzzo e Molise, che ha posticipato le operazioni di pulizia dell&#8217;arenile per garantire la sicurezza del nido.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Monitoraggio lungo tutta la costa abruzzese</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attività dei volontari del Progetto SalvaFratino Abruzzo non si limita al territorio pescarese. Dallo scorso mese di marzo, infatti, il monitoraggio interessa l&#8217;intera fascia costiera regionale e ha già consentito di individuare altri nidi in diversi comuni abruzzesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come avviene ogni anno, i responsabili del progetto hanno inoltre inviato a tutte le amministrazioni costiere una serie di linee guida operative per favorire una gestione sostenibile delle spiagge durante il periodo riproduttivo della specie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indicazioni riguardano in particolare la pulizia degli arenili, l&#8217;organizzazione delle attività turistiche e la protezione delle aree di nidificazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vandalismo, cani vaganti e pulizie meccaniche: le principali minacce</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante i risultati ottenuti, la situazione del Fratino in Abruzzo continua a destare preoccupazione. I volontari segnalano infatti numerosi episodi di vandalismo ai danni delle uova, casi di predazione da parte di cani lasciati senza controllo e distruzioni accidentali dei nidi provocate dalla pulizia meccanica delle spiagge.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comportamenti che, oltre a compromettere la sopravvivenza della specie, costituiscono vere e proprie violazioni della normativa a tutela della fauna selvatica protetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni il numero di nidi censiti lungo la costa abruzzese ha registrato un progressivo calo, rendendo ancora più urgente l&#8217;adozione di misure efficaci di conservazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La tutela del Fratino passa dall&#8217;impegno di tutti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esperti sottolineano che la salvaguardia del Fratino richiede uno sforzo condiviso tra amministrazioni pubbliche, operatori balneari, forze dell&#8217;ordine e cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una corretta programmazione delle attività di pulizia delle spiagge, la tempestiva segnalazione della presenza di nidi da parte dei concessionari balneari e controlli costanti sul territorio rappresentano strumenti fondamentali per garantire il successo riproduttivo della specie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche i frequentatori delle spiagge possono contribuire concretamente alla tutela del Fratino, prestando attenzione a non calpestare nidi, uova o pulcini e rispettando le aree delimitate durante la stagione riproduttiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ritorno della nidificazione a Pescara dopo quasi un decennio rappresenta un segnale incoraggiante per la biodiversità dell&#8217;Adriatico e dimostra come la collaborazione tra volontari, istituzioni e cittadini possa produrre risultati concreti nella difesa delle specie più fragili del territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/06/15/pescara-torna-a-nidificare-il-fratino-dopo-quasi-dieci-anni-successo-per-il-progetto-salvafratino-abruzzo/">Pescara, torna a nidificare il Fratino dopo quasi dieci anni: successo per il Progetto SalvaFratino Abruzzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>2 giugno: XV Biciclettata e Pattinata Adriatica lungo la Ciclovia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/31/comunicato-stampa-biciclettata-pattinata-adriatica-xv-edizione-2-giugno-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 22:12:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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		<category><![CDATA[WWF Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2 giugno la XV Biciclettata &#038; Pattinata Adriatica: carovane da nord e sud lungo la Ciclovia Adriatica fino a Pineto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/31/comunicato-stampa-biciclettata-pattinata-adriatica-xv-edizione-2-giugno-2026/">2 giugno: XV Biciclettata e Pattinata Adriatica lungo la Ciclovia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Il 2 giugno si svolgerà la XV edizione della Biciclettata &#038; Pattinata Adriatica, iniziativa per la mobilità sostenibile promossa da FIAB Abruzzo e Molise, WWF Abruzzo, Guide del Borsacchio e Pescara Pattini, con la partecipazione di amministrazioni e altre associazioni locali.</p>
<p>La formula prevede due carovane — una in partenza dal nord e una dal sud della regione — che percorreranno la Ciclovia Adriatica fino a convergere a Pineto. La partecipazione è gratuita e aperta a chiunque voglia coprire una sola tappa o l&#8217;intero percorso, in bicicletta o con i pattini.</p>
<p>Dal versante nord la partenza è prevista a Giulianova, in Piazza del Mare, alle 10:45. Le tappe intermedie sono Cologna Spiaggia (lungomare, altezza via della Stazione) alle 11:10, Roseto degli Abruzzi (Lido Celomi) alle 11:30 e Scerne (presso il ponte sul Vomano) alle 12:00. L&#8217;arrivo è programmato nella pineta storica di Pineto, di fronte alla stazione, alle 12:45.</p>
<p>Dal sud si partirà da Pescara, dalla Nave di Cascella, alle 10:00; quindi tappa a Città Sant&#8217;Angelo (Bici Grill) alle 11:00, passaggio a Silvi in Piazza Aldo Moro alle 12:00 e arrivo a Pineto alle 12:45.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è nata per valorizzare il tratto abruzzese della Ciclovia Adriatica e ora si propone di sollecitare una pianificazione della mobilità ciclistica regionale più organica. Tra le richieste avanzate dagli organizzatori vi sono la realizzazione di una rete estesa di percorsi che colleghi costa e aree interne in connessione con il sistema ferroviario, spazi di sosta per biciclette, servizi dedicati ai ciclisti e una segnaletica chiara e capillare.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dichiarato è sviluppare una grande infrastruttura verde a sostegno del turismo e offrire ai cittadini alternative all&#8217;uso dell&#8217;automobile, promuovendo anche nuove forme di micromobilità come i pattini a rotelle. L&#8217;evento è patrocinato dal Comune di Pineto e da altre amministrazioni regionali e comunali.</p>
<p>Per informazioni sono forniti il numero 3921814355, l&#8217;indirizzo e-mail delegatoabruzzo@wwf.it, la PEC wwfabruzzo@pec.wwf.it e il sito www.wwf.it/abruzzo. La pagina Facebook indicata è WWF Abruzzo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/31/comunicato-stampa-biciclettata-pattinata-adriatica-xv-edizione-2-giugno-2026/">2 giugno: XV Biciclettata e Pattinata Adriatica lungo la Ciclovia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Convegno a Teramo sul futuro del lupo in Italia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/28/la-conservazione-del-lupo-in-italia-tra-vecchie-e-nuove-minacce-convegno-a-teramo-29-maggi-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 15:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Teramo il 29 maggio un convegno su tutela, salute e convivenza del lupo con esperti di WWF, Università, IZSAM, Regione Abruzzo e Parco Maiella.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/28/la-conservazione-del-lupo-in-italia-tra-vecchie-e-nuove-minacce-convegno-a-teramo-29-maggi-2/">Convegno a Teramo sul futuro del lupo in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Un convegno dedicato alla conservazione del lupo in Italia si terrà venerdì 29 maggio 2026 a Teramo presso l’aula Tesi Mario Compagnucci del Campus Ruggero Bortolami dell’Università degli Studi di Teramo. L’appuntamento è in programma dalle 8:30 alle 13:00 e mette al centro il ruolo della specie negli ecosistemi e le sfide per la sua convivenza con le attività umane.</p>
<p>L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Teramo in collaborazione con il WWF, affronterà aspetti ecologici, sanitari e gestionali legati al ritorno del lupo nei territori italiani. Tra i temi previsti figurano le nuove strategie di coesistenza, il monitoraggio sanitario e le prospettive per la tutela della biodiversità.</p>
<p>All’incontro parteciperanno rappresentanti di WWF Italia, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM), della Regione Abruzzo e del Parco Nazionale della Maiella. Interverranno, tra gli altri, Marco Antonelli (WWF Italia), Sabatino Belmaggio (Regione Abruzzo), Simone Angelucci (Parco Nazionale della Maiella), Sefora Inzaghi (Riserva WWF Gole del Sagittario) e i referenti IZSAM Antonio Petrini e Stefania Salucci.</p>
<p>I lavori saranno moderati da Filomena Ricci, Michele Amorena e Cristina E. Di Francesco. L’appuntamento è rivolto a studenti dei corsi di laurea e delle scuole di specializzazione del Dipartimento di Medicina Veterinaria, ai medici veterinari, ai biologi e a chiunque sia interessato alle tematiche di conservazione ambientale.</p>
<p>Nel testo dell’invito si sottolineano anche le principali minacce che ancora interessano la specie, tra cui bracconaggio, incidenti stradali e fenomeni di disinformazione, indicati come fattori che complicano la convivenza uomo-lupo nonostante i progressi nelle misure di tutela negli ultimi decenni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/28/la-conservazione-del-lupo-in-italia-tra-vecchie-e-nuove-minacce-convegno-a-teramo-29-maggi-2/">Convegno a Teramo sul futuro del lupo in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Due serate di cinema e natura al Museo universitario di Chieti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/27/comunicato-stampa-cinema-al-museo-tra-scienza-e-natura-proiezioni-a-chieti-29-maggio-e-13/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 14:12:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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		<category><![CDATA[WWF Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Museo universitario di Chieti ospita due proiezioni su scienza e natura: Master &#038; Commander il 29 maggio e Mato Grosso il 13 giugno. Ingresso gratuito,</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/27/comunicato-stampa-cinema-al-museo-tra-scienza-e-natura-proiezioni-a-chieti-29-maggio-e-13/">Due serate di cinema e natura al Museo universitario di Chieti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Due proiezioni dedicate al rapporto tra scienza e ambiente sono in programma al Museo universitario dell’ateneo &#8220;Gabriele d’Annunzio&#8221; di Chieti-Pescara in collaborazione con il gruppo locale del WWF Abruzzo.</p>
<p>Il primo appuntamento si terrà venerdì 29 (inizio ore 16) nell’auditorium del Museo con la proiezione di Master &#038; Commander – sfida ai confini del mare (2003) di Peter Weir. Il film, ambientato durante le guerre napoleoniche e noto anche per una sequenza ambientata nelle isole Galapagos in cui è ricostruita la figura di Charles Darwin, sarà presentato e commentato dal direttore del Museo, prof. Ruggero D’Anastasio, e dal presidente del WWF Italia Luciano Di Tizio.</p>
<p>La rassegna prosegue sabato 13 giugno (inizio ore 17) con la pellicola Mato Grosso, presentata da Nicoletta Di Francesco e accompagnata dai commenti del medico Dante Orlando, del WWF Abruzzo Gruppo Chieti-Pescara.</p>
<p>«L’iniziativa – dichiara il prof. Ruggero D’Anastasio – si inserisce in quella che è ormai quasi una tradizione per il nostro Museo: la proiezione di pellicole in qualche modo legate alla scienza e alla natura accompagnate da riflessioni e commenti che ne esaltano l’attualità. L’evento più recente c’è stato appena qualche giorno fa, il 23 maggio, sempre in collaborazione con il WWF, con la proiezione di “Otzi, l’uomo dei ghiacci”, commentato con successo in occasione della Notte Europea dei Musei. Un film che ci ha consentito di ripercorrere quella che è stata una delle scoperte antropologiche e archeologiche più importati nel ventesimo secolo nella quale anche l’università di Chieti ha avuto un ruolo significativo». </p>
<p>L’ingresso alle proiezioni è gratuito fino a esaurimento posti. Per partecipare è necessaria la prenotazione via email all’indirizzo mssb@unich.it oppure telefonando al Museo negli orari di apertura al numero 0871 3553514. Per informazioni si può anche contattare il WWF Abruzzo Gruppo Chieti-Pescara all’indirizzo chietipescara@wwf.it o al numero 3202788489.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/27/comunicato-stampa-cinema-al-museo-tra-scienza-e-natura-proiezioni-a-chieti-29-maggio-e-13/">Due serate di cinema e natura al Museo universitario di Chieti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Studenti UnivAQ sul campo alle Gole del Sagittario per monitorare la biodiversità</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/22/ambiente-e-formazione-studenti-univaq-in-campo-nell-oasi-wwf-gole-del-sagittario/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 17:57:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[WWF Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Circa 90 studenti dell'UnivAQ hanno svolto il 15 maggio attività di monitoraggio biologico nella Riserva Oasi WWF Gole del Sagittario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/22/ambiente-e-formazione-studenti-univaq-in-campo-nell-oasi-wwf-gole-del-sagittario/">Studenti UnivAQ sul campo alle Gole del Sagittario per monitorare la biodiversità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Immagine generata con intelligenza artificiale a scopo illustrativo.</em></p>
<p>Studenti e studentesse dell&#8217;Università degli Studi dell&#8217;Aquila hanno partecipato a una giornata di formazione pratica nella Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF Gole del Sagittario, ad Anversa degli Abruzzi. L&#8217;appuntamento, svoltosi il 15 maggio, ha coinvolto circa 90 partecipanti iscritti ai corsi triennali in Scienze Biologiche e Scienze Ambientali e al corso magistrale in Biologia Ambientale e Gestione degli Ecosistemi.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è frutto di una collaborazione avviata nel 2022 tra il Dipartimento MESVA dell&#8217;ateneo e l&#8217;Istituto Abruzzese per le Aree Protette &#8211; WWF (IAAP-WWF), prevista da una convenzione quadro che permette agli studenti di svolgere tirocini formativi e tesi di laurea nelle sei oasi e riserve gestite dall&#8217;IAAP-WWF. Le aree protette sono così utilizzate come veri e propri laboratori a cielo aperto per attività didattiche e di ricerca.</p>
<p>Durante la giornata sul campo, i partecipanti hanno affiancato i docenti della Sezione di Scienze Ambientali del MESVA in attività di monitoraggio della biodiversità. Le operazioni hanno incluso il campionamento di micro e macro-invertebrati acquatici e il censimento di specie entomologiche ritenute di pregio presenti nella riserva.</p>
<p>L&#8217;esperienza ha offerto agli studenti l&#8217;opportunità di mettere in pratica tecniche di campionamento apprese in aula e di osservare direttamente gli ecosistemi locali, con particolare attenzione alle sorgenti del fiume Cavuto, al corso del Sagittario e alle aree boschive che li circondano. Oltre al valore formativo, le giornate di studio sul territorio possono favorire la conoscenza e la valorizzazione dei Comuni interni interessati dalle aree protette, con benefici anche in termini di scoperta territoriale da parte di giovani provenienti da diverse zone d&#8217;Abruzzo e di altre regioni.</p>
<p>Secondo i promotori dell&#8217;attività, la collaborazione tra l&#8217;università e il WWF Italia, rappresentato in Abruzzo dallo IAAP, testimonia come la sinergia tra mondo accademico e associazionismo nella gestione delle aree protette possa coniugare conservazione della natura e sviluppo sostenibile del territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/22/ambiente-e-formazione-studenti-univaq-in-campo-nell-oasi-wwf-gole-del-sagittario/">Studenti UnivAQ sul campo alle Gole del Sagittario per monitorare la biodiversità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Abruzzo, il WWF rilancia il “Tour della Coesistenza Uomo-Orso” nel Parco della Maiella</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/12/abruzzo-il-wwf-rilancia-il-tour-della-coesistenza-uomo-orso-nel-parco-della-maiella/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 15:27:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cinque giorni dedicati alla tutela dell’orso bruno marsicano e alla convivenza tra uomo e fauna selvatica nel cuore dell’Appennino. Dal 1 al 5 agosto 2026 il WWF Italia tornerà protagonista nel Parco Nazionale della Maiella con una nuova edizione del “Tour della Coesistenza Uomo-Orso”, iniziativa che coinvolgerà volontari, comunità locali e turisti in attività di [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Cinque giorni dedicati alla tutela dell’orso bruno marsicano e alla convivenza tra uomo e fauna selvatica nel cuore dell’Appennino. Dal 1 al 5 agosto 2026 il WWF Italia tornerà protagonista nel Parco Nazionale della Maiella con una nuova edizione del “Tour della Coesistenza Uomo-Orso”, iniziativa che coinvolgerà volontari, comunità locali e turisti in attività di sensibilizzazione ambientale e conservazione della biodiversità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto, organizzato nell’ambito della campagna nazionale “Orso2x50”, punta a rafforzare la protezione di una delle specie più rare d’Europa, oggi stimata in appena 50-60 esemplari distribuiti nell’Appennino centrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il tour saranno allestiti gazebo informativi nei comuni del Parco, laboratori didattici per bambini e incontri pubblici dedicati alla conoscenza dell’orso marsicano e delle strategie per migliorare la convivenza con le attività umane. I volontari affiancheranno inoltre lo staff WWF in azioni concrete sul territorio per ridurre le minacce alla specie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’orso bruno marsicano continua a essere a rischio critico di estinzione e oggi più che mai è necessario agire su più fronti”, spiega Marco Antonelli, referente Grandi Carnivori WWF Italia. “Ridurre la mortalità causata dall’uomo e rafforzare il dialogo con le comunità locali sono passaggi fondamentali per garantire un futuro a questa sottospecie unica”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I numeri confermano una situazione delicata: negli ultimi 50 anni circa l’80% dei decessi degli orsi marsicani è stato causato direttamente o indirettamente dall’uomo. Bracconaggio, avvelenamenti, incidenti stradali e infrastrutture non sicure rappresentano ancora oggi le principali minacce alla sopravvivenza della specie simbolo dell’Abruzzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Filomena Ricci, delegata WWF Abruzzo, il coinvolgimento delle persone resta decisivo: “Le piazze dei paesi diventeranno luoghi di confronto e partecipazione. L’obiettivo è costruire relazioni autentiche con chi vive quotidianamente questi territori e promuovere una cultura della tutela ambientale condivisa”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa è sostenuta anche grazie alla collaborazione tra WWF Italia e IKEA Italia, che nel 2025 ha finanziato il progetto destinando un euro per ogni peluche venduto nei propri store. Le risorse raccolte serviranno a migliorare la sicurezza stradale, prevenire i conflitti uomo-orso e sostenere attività di educazione ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il WWF lancia infine un appello ai giovani volontari: chi desidera partecipare al tour e dedicare una settimana estiva alla salvaguardia dell’orso marsicano può inviare la propria candidatura entro il 26 maggio.</p>
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		<title>Petrolizzazione Adriatico: la Petroceltic se ne va</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/06/08/petrolizzazione-adriatico-la-petroceltic-se-ne-va/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Jun 2019 20:01:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizia Arduini]]></category>
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		<category><![CDATA[Petrolizzazione Abruzzo:]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il WWF Abruzzo condivide la gioia di tutti coloro &#8211; cittadini, associazioni, studiosi e realtà economiche -che per anni si sono battuti contro la petrolizzazione dei nostri mari e delle nostre terre nell&#8217;apprendere la decisione della Petroceltic di abbandonare quasi totalmente le acque antistanti l&#8217;Abruzzo. Sarà opportuno dare uno sguardo al recente passato per ricordare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il WWF Abruzzo condivide la gioia di tutti coloro &#8211; cittadini, associazioni, studiosi e realtà economiche -che per anni si sono battuti contro la petrolizzazione dei nostri mari e delle nostre terre nell&#8217;apprendere la decisione della Petroceltic di abbandonare quasi totalmente le acque antistanti l&#8217;Abruzzo.<br />
Sarà opportuno dare uno sguardo al recente passato per ricordare che nel 2010 la Petroceltic avrebbe voluto &#8220;colonizzare&#8221; l&#8217;Adriatico con ben 9 suoi progetti petroliferi che interessavano interamente o parzialmente il mare di fronte alle coste abruzzesi mentre oggi ne è rimasto soltanto uno: Elsa -BR268 RG-. La Petroceltic ha presentato infatti ben 4 le istanze di rinuncia, tre relative a Permessi di Ricerca, e una Istanza di Permesso di Ricerca.<br />
&#8220;Il WWF – commenta Fabrizia Arduini, referente per l&#8217;energia dell&#8217;Associazione del Panda &#8211; se le ricorda bene, impegnato com&#8217;è, in prima linea e su più fronti, già dal 2007 per bloccare l&#8217;avanzata delle compagnie petrolifere, tra cui ovviamente la Petroceltic. Un lavoro straordinario, che è stato possibile grazie anche al supporto scientifico di qualificati docenti universitari come Francesco Stoppa e Francesco Brozzetti, sia nella stesura delle osservazioni in sede di Valutazione di Impatto Ambientale, che nelle conferenze divulgative tenute insieme alla scienziata Maria Rita D&#8217;Orsogna e ad altri. Di strada se ne è stata percorsa veramente tanta, tra osservazioni in opposizione ai progetti, ricorsi al TAR, manifestazioni pubbliche e conferenze informative. Per 2 tra i 4 progetti petroliferi che in questi giorni hanno lasciato i nostri mari, il WWF si è impegnato anche a livello giuridico vincendo un ricorso al TAR nel 2012, insieme a LIPU, Legambiente e FAI, costringendo l&#8217;azienda a riavviare da capo la Valutazione di Impatto Ambientale. Ci piace pensare che i signori del petrolio si siano veramente stancati, tra il prezzo al barile che non sale a tal punto da rendere appetibili anche i nostri piccoli giacimenti e le vicissitudini legate a percorsi amministrativi osteggiati da miriadi di osservazioni. Gli abruzzesi si sono dimostrati tutt&#8217;altro che quel popolo mansueto che solo qualche anno fa le compagnie petrolifere descrivevano ai propri azionisti&#8230; Ma ancora di più siamo soddisfatti della scelta della Petroceltic che pare abbia deciso di investire nelle energie alternative per abbandonare il fossile. Forse, ed è questa la nostra speranza per il bene di tutti, anche loro hanno finalmente compreso che non abbiamo un pianeta di riserva&#8221;.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-103498" src="http://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2010-300x202.jpg" alt="" width="396" height="266" srcset="https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2010-300x202.jpg 300w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2010-131x88.jpg 131w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2010-768x517.jpg 768w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2010-1024x689.jpg 1024w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2010-1000x673.jpg 1000w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2010-980x659.jpg 980w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2010-468x315.jpg 468w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2010-400x269.jpg 400w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2010.jpg 1121w" sizes="(max-width: 396px) 100vw, 396px" />&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<img decoding="async" class="alignnone wp-image-103499" src="http://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2019-300x215.jpeg" alt="" width="363" height="261" srcset="https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2019-300x215.jpeg 300w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2019-123x88.jpeg 123w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2019-768x551.jpeg 768w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2019-1024x734.jpeg 1024w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2019-1000x717.jpeg 1000w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2019-980x703.jpeg 980w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2019-468x336.jpeg 468w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2019-400x287.jpeg 400w, https://www.improntalaquila.com/wp-content/uploads/2019/06/cartina-2019.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 363px) 100vw, 363px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/06/08/petrolizzazione-adriatico-la-petroceltic-se-ne-va/">Petrolizzazione Adriatico: la Petroceltic se ne va</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Calendario venatorio, WWF Abruzzo: &#8220;Indispensabile tutela dell&#8217;Orso ormai a rischio estinzione&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/07/23/calendario-venatorio-wwf-abruzzo-indispensabile-tutela-dellorso-ormai-a-rischio-estinzione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jul 2018 14:11:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Calendario venatorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il WWF Abruzzo ha inviato questa mattina alla Regione le proprie osservazioni sul calendario venatorio per la stagione 2018/19. Le osservazioni partono da una premessa di carattere generale per poi scendere nei dettagli di alcune problematiche specifiche. Nella premessa si sottolinea una ormai cronica inadempienza della Regione che, benché la legge consenta il prelievo venatorio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/07/23/calendario-venatorio-wwf-abruzzo-indispensabile-tutela-dellorso-ormai-a-rischio-estinzione/">Calendario venatorio, WWF Abruzzo: &#8220;Indispensabile tutela dell&#8217;Orso ormai a rischio estinzione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il WWF Abruzzo ha inviato questa mattina alla Regione le proprie osservazioni sul calendario venatorio per la stagione 2018/19. Le osservazioni partono da una premessa di carattere generale per poi scendere nei dettagli di alcune problematiche specifiche.</p>
<p>Nella premessa si sottolinea una ormai cronica inadempienza della Regione che, benché la legge consenta il prelievo venatorio sulla sola base del criterio della caccia programmata, continua a disattendere tale normativa &#8220;persino in merito alla redazione del più importante strumento di pianificazione faunistico-venatoria di cui dovrebbe dotarsi: il Piano Faunistico Venatorio Regionale, in prorogatio da oltre 10 anni (2007)&#8221;. Una grave carenza di pianificazione che è stata tra l&#8217;altro più volte censurata dai giudici amministrativi in varie sentenze emesse a seguito di ricorsi presentati dal WWF e che è ancora più grave visto che non ha mai visto la luce neppure l&#8217;Osservatorio Faunistico Regionale (OFR), importante strumento di studio monitoraggio e tutela previsto dalla legge regionale n. 10/2004.</p>
<p>Per queste ragioni il WWF ritiene che la Regione Abruzzo non possa legittimamente svolgere la propria azione amministrativa di programmazione dell&#8217;attività venatoria per la stagione 2018/19 in mancanza dei dati che attestino l&#8217;effettiva presenza della fauna sul proprio territorio: dati che non possono essere limitati a quelli cosiddetti &#8220;di carniere&#8221;, insufficienti per qualsiasi valutazione di merito.</p>
<p>In assenza di un quadro scientifico di riferimento sarebbe indispensabile richiamarsi al principio di precauzione (ribadito anche dalla recente Ordinanza del Consiglio di Stato n. 8713 del 2016) approvando un calendario venatorio che tenga conto della mancanza di dati che non permettono di superare i limiti della tutela stabiliti dall&#8217;ordinamento nazionale. In caso contrario, si creerebbe un grave danno alla fauna selvatica e agli equilibri biologici.</p>
<p>Scendendo nel dettaglio, il WWF ricorda di aver apprezzato, nel 2017, l&#8217;iniziativa presa dalla Giunta Regionale abruzzese di eliminare finalmente la preapertura a settembre e di effettuare una apertura unica al 1° ottobre. Purtroppo, nella proposta di calendario venatorio in esame, la Giunta Regionale reintroduce l&#8217;apertura dal 16 settembre, vanificando la scelta innovativa e coraggiosa dello scorso anno, dimenticando tra l&#8217;altro che l&#8217;apertura generale a ottobre era stata chiesta anche dall&#8217;ISPRA. Eliminando la preapertura torneranno a crearsi impatti negativi della caccia sulla fauna selvatica, anche su quella non cacciabile, in quanto, come è noto, a settembre molte specie sono ancora nella fase di cura della prole. Aumenterà il fenomeno del bracconaggio che avviene soprattutto quando la caccia è consentita solo ad alcune specie.</p>
<p>Il WWF ritiene inoltre che sia un grave errore prevedere di estendere la caccia alla Beccaccia sino al 10 gennaio nonostante i pareri contrari di ISPRA (vedi da ultimo quello con protocollo n. 35919 del 30/05/18) e la decisione dell&#8217;Ordinanza del Consiglio di Stato (n. 8713 del 2016) che chiedono di fissare come data ultima il 31 dicembre.</p>
<p>Il calendario venatorio proposto prevede inoltre la possibilità di estendere il periodo di caccia alla specie Colombaccio fino al 10 febbraio 2019. Ciò è incompatibile con le carenze di cognizioni scientifiche della Regione Abruzzo e delle Province, già in passato censurate dai giudici amministrativi che hanno evidenziato come l&#8217;estensione dei periodi di caccia non può essere decisa solo sulla base di alcuni dati relativi agli abbattimenti e senza un Piano Faunistico Venatorio vigente. La caccia a febbraio è estremamente dannosa e pertanto da non consentire.</p>
<p>Circa la caccia alla Coturnice, come già evidenziato in precedenti note indirizzate agli Uffici regionali e all&#8217;ISPRA, si spiega come recenti studi abbiano dimostrato una distribuzione della specie frammentaria e con nuclei tra loro isolati, situazione che implica uno scarso o assente scambio d&#8217;individui. In una tale situazione l&#8217;unica proposta possibile è la sospensione della caccia alla Coturnice in Abruzzo, per un periodo di tempo sufficiente alla raccolta di dati puntuali e aggiornati sulla diffusione e sul trend della specie.</p>
<p>Da alcuni anni l&#8217;ISPRA indica poi come sia indispensabile impedire la caccia vagante sul territorio dal 1° gennaio in poi, indistintamente dalle specie cacciate. Si ritiene infatti, giustamente, che in tal modo si riduca l&#8217;impatto dell&#8217;attività venatoria sul territorio e sulle specie animali in genere. Va dunque introdotta nel calendario una disposizione che preveda dal 1° gennaio la caccia sul territorio abruzzese possa essere esercitata esclusivamente sotto forma di appostamento fisso o temporaneo, peraltro ciò consentirebbe un migliore controllo dell&#8217;attività da parte degli organi di polizia.</p>
<p>Il WWF ricorda anche che, con Deliberazione n. 480 del 5/7/2018, la Regione Abruzzo ha approvato la perimetrazione dell&#8217;area contigua al Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo Lazio e Molise. È opportuno che il calendario in approvazione recepisca quanto definito dalla relativa normativa di attuazione. Va poi portato il carico venatorio a 1 a 40 in tutta la ZPE abruzzese del Parco, adeguandosi al carico di Lazio e Molise.</p>
<p>Ancora: va abolita la possibilità di effettuare la caccia in forma collettiva con l&#8217;utilizzo di tre cani (cosiddetta &#8220;mini-braccata&#8221;) nella Zona di Connessione ed Allargamento (ZPC) e vanno uniformate le modalità e le forme di caccia tra ZPC e ZPE (Zona di Protezione Eesterna al Parco d&#8217;Abruzzo), aree nelle quali è accertata la presenza dell&#8217;Orso Bruno Marsicano.</p>
<p>&#8220;Proprio per la salvaguardia dell&#8217;Orso bruno marsicano dal pericolo di estinzione vanno adottati provvedimenti più incisivi&#8221;, dichiara Dante Caserta, vicepresidente del WWF Italia. &#8220;Appare quanto mai opportuno estendere le misure previste per la ZPE a tutto l&#8217;areale dell&#8217;Orso nonché adottare nell&#8217;area contigua del Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo tecniche di caccia a minor impatto (caccia di selezione). L&#8217;integrazione tra il calendario venatorio e il Piano d&#8217;Azione per la Tutela dell&#8217;Orso Marsicano (PATOM), deve essere reale e concreta se la tutela della specie rappresenta effettivamente una priorità. L&#8217;attuazione di pratiche venatorie a minor impatto non può essere, quindi, relegata alla sola ZPE, ma va estesa a tutto l&#8217;areale della specie a cominciare dall&#8217;introduzione del divieto di braccata al cinghiale a vantaggio di tecniche venatorie a minor impatto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo alle solite&#8221;, conclude Luciano Di Tizio, delegato WWF Abruzzo. &#8220;Se lo scorso anno era stato fatto qualche passo avanti in materia di gestione faunistica, la Regione Abruzzo sembra ora voler tornare indietro. Ribadiamo per l&#8217;ennesima volta che la fauna è patrimonio di tutti e non dei soli cacciatori e che la sua gestione deve essere svolta su basi scientifiche e nel rispetto delle normative di tutela. Ci aspettiamo che la Regione riveda il calendario prima di approvarlo, altrimenti saremmo costretti a ritornare nelle aule giudiziarie che finora hanno sempre visto la Regione soccombente&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/07/23/calendario-venatorio-wwf-abruzzo-indispensabile-tutela-dellorso-ormai-a-rischio-estinzione/">Calendario venatorio, WWF Abruzzo: &#8220;Indispensabile tutela dell&#8217;Orso ormai a rischio estinzione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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