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	<title>alcool Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Alcool, 8 milioni di consumatori a rischio in Italia, allarme dell&#8217;Iss</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2024 21:32:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia Dire]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;A fronte di 36 milioni di consumatori di alcol in Italia abbiamo circa otto milioni di consumatori a rischio, quindi che eccedono le linee guida&#8221;. Lo ha spiegato&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/04/18/alcool-8-milioni-di-consumatori-a-rischio-in-italia-allarme-delliss/">Alcool, 8 milioni di consumatori a rischio in Italia, allarme dell&#8217;Iss</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;A fronte di 36 milioni di consumatori di alcol in Italia abbiamo circa otto milioni di consumatori a rischio, quindi che eccedono le linee guida&#8221;. Lo ha spiegato all&#8217;agenzia Dire il direttore dell&#8217;Osservatorio nazionale alcol dell&#8217;Istituto superiore di sanità (Iss), Emanuele Scafato, a margine del workshop internazionale &#8216;Alcohol prevention day&#8217;, organizzato dall&#8217;Istituto superiore di sanità in collaborazione con il ministero della Salute, la Società italiana di alcologia (Sia), l&#8217;Associazione italiana club alcologici territoriali (Aicat) e Eurocare Italia.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il problema del binge drinking- ha proseguito- è ancora molto presente: abbiamo tre milioni e 700mila consumatori che bevono per ubriacarsi e per quanto riguarda comportamenti a rischio c&#8217;è anche il consumo fuori pasto che è in forte aumento, soprattutto tra le donne, tra cui le ultra 85enni&#8221;.<br>&#8220;È un fenomeno abbastanza diffuso- ha evidenziato Scafato- e nel corso degli ultimi dieci anni abbiamo visto una sostanziale stabilità ma in un canale di crescita di tutti i principali fattori di rischio. Per quanto riguarda soprattutto i giovani riscontriamo circa 680mila minori che sono consumatori a rischio e 104mila nella fascia 11-17 anni che bevono per ubriacarsi&#8221;.<br></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;I ricorsi al Pronto soccorso- ha inoltre reso noto- sono circa 39mila l&#8217;anno per quanto riguarda l&#8217;intossicazione alcolica e sono numeri sottostimati perché gran parte delle intossicazioni resta fuori. Ma di queste, il 10%, ovvero circa 4mila ricorsi al Pronto soccorso, sono richiesti da minorenni. È dunque un problema da gestire ovviamente in termini di identificazione precoce del rischio a livello di tutta la popolazione, perché è un fenomeno che si è esteso ed è dilagato anche alle classi produttive&#8221;.<br>&#8220;Altri problemi emergenti- ha sottolineato il direttore dell&#8217;Osservatorio nazionale alcol dell&#8217;Istituto superiore di sanità- sono quelli che riguardano le ospedalizzazioni, il maggiore ricorso all&#8217;ospedalizzazione che, però, non riesce a soddisfare una domanda. Noi, ad esempio, abbiamo 770mila consumatori dannosi e, di questi, solo 63mila sono quelli in carico ai servizi per l&#8217;alcol dipendenza&#8221;.<br>&#8220;Questo- ha concluso- significa che il 92% di coloro che si trovano in necessità di trattamento non viene sottoposto allo stesso trattamento e quindi non riesce a essere identificato dalle strutture e dai professionisti del Servizio sanitario nazionale&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/04/18/alcool-8-milioni-di-consumatori-a-rischio-in-italia-allarme-delliss/">Alcool, 8 milioni di consumatori a rischio in Italia, allarme dell&#8217;Iss</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salute. Tumori, Lancet: &#8220;Quasi la metà decessi potrebbe essere prevenuta&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Sep 2022 14:18:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[alcool]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.org]]></category>
		<category><![CDATA[Lancet]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fumo, alcol e obesità, si sa, non fanno certo bene alla salute. Ora, però, uno studio pubblicato sulla rivista scientifica &#8216;The Lancet&#8217; conferma, nero su bianco, come proprio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/09/02/salute-tumori-lancet-quasi-la-meta-decessi-potrebbe-essere-prevenuta/">Salute. Tumori, Lancet: &#8220;Quasi la metà decessi potrebbe essere prevenuta&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Fumo, alcol e obesità, si sa, non fanno certo bene alla salute. Ora, però, uno studio pubblicato sulla rivista scientifica &#8216;The Lancet&#8217; conferma, nero su bianco, come proprio questi tre fattori siano i maggiori responsabili dei tumori in tutto il mondo e, soprattutto, che quasi il 50% delle morti per cancro nel mondo è causato proprio da fattori di rischio prevenibili. Lo studio ha analizzato i risultati del Global Burden of Diseases, Injuries, and Risk Factors Study (GBD) 2019 utilizzando dati provenienti da oltre 200 paesi. Nel 2019 il numero totale di decessi per cancro attribuibili a tutti i fattori di rischio stimati dallo studio è stato di 4,45 milioni di persone, pari al 44,4% di tutti i decessi per cancro. Nello specifico del genere: il 50,6% dei decessi per cancro nei maschi e il 36,3% nelle femmine. Il fumo, l&#8217;uso di alcol e un indice di massa corporea (BMI) elevato, che può essere indicativo di obesità, sono stati i maggiori fattori che hanno contribuito allo sviluppo di tumori. &#8220;Questi risultati- osservano i ricercatori- evidenziano che una parte sostanziale dei casi di cancro a livello globale potrebbero essere potenzialmente prevenuti attraverso interventi volti a ridurre l&#8217;esposizione a fattori di rischio di cancro noti, ma anche che una larga parte dei tumori potrebbe non essere evitabile attraverso il controllo dei fattori di rischio attualmente stimati. Pertanto- concludono- gli sforzi di riduzione del rischio di cancro devono essere accoppiati a strategie di controllo del tumore complete che includano sforzi per supportare la diagnosi precoce e un trattamento efficace&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/09/02/salute-tumori-lancet-quasi-la-meta-decessi-potrebbe-essere-prevenuta/">Salute. Tumori, Lancet: &#8220;Quasi la metà decessi potrebbe essere prevenuta&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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