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	<title>cassazione Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Droga cannabis, Cassazione: &#8220;Illegale vendere marijuana light&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2019 16:08:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tempi duri per negozi specializzati e semplici tabaccai: è reato vendere nei growshop cannabis light con thc fino a 0,6 per cento. Lo stabiliscono le Sezioni unite penali della Cassazione con l’informazione provvisoria 15/2019, che mette fine a un contrasto di giurisprudenza, danno così uno stop alla vendita della &#8216;cannabis light&#8217;. Integra il delitto di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tempi duri per negozi specializzati e semplici tabaccai: è reato vendere nei growshop cannabis light con thc fino a 0,6 per cento. Lo stabiliscono le Sezioni unite penali della Cassazione con l’informazione provvisoria 15/2019, che mette fine a un contrasto di giurisprudenza, danno così uno stop alla vendita della &#8216;cannabis light&#8217;. Integra il delitto di spaccio la commercializzazione a qualsiasi titolo dei prodotti derivati dalla cannabis sativa L., salvo che siano del tutto privi di efficacia drogante. Tempi duri per negozi specializzati e semplici tabaccai. Il contrasto di giurisprudenza è composto secondo l’orientamento restrittivo: la legge 242/16 qualifica come lecita soltanto l’attività di coltivazione della canapa delle varietà iscritte nel catalogo comune delle specie di piante agricole ai sensi dell’articolo 17 della direttiva 2002/53/Ce del Consiglio, del 13 giugno 2002 e che elenca tassativamente i derivati dalla che possono essere commercializzati. Insomma: rischia la condanna per spaccio di droga chi commercializza a qualsiasi titolo foglie, inflorescenze, olio e resina ottenuti dalla coltivazione di cannabis sativa L (cfr. sentenze 34332/2018 e 4920/2019).Sono tre i requisiti affinché sia lecita la coltivazione di cannabis: la varietà deve essere una di quelle ammesse, iscritte nel catalogo europeo; la percentuale di thc inferiore o pari allo 0,2; la coltivazione finalizzata a realizzare uno dei prodotti espressamente indicati dall’articolo 2, secondo comma, della legge 242/16. Gli usi consentiti sono vari: dagli alimenti ai cosmetici, dal florovivaismo ai materiali per la bioedilizia fino ai prodotti per la bonifica di siti inquinati.Smentito l’orientamento secondo cui dall’interpretazione della norma emergerebbe che è lo 0,6 per cento di thc il tetto cui la cannabis non è considerata dalla legge come produttiva di effetti stupefacenti rilevanti sul piano giuridico. E ciò perché in base all’articolo 4 della legge 242/06 nessuna responsabilità è posta a carico dell’agricoltore che ha rispettato le prescrizioni quando dai controlli sulle coltivazioni emerge un contenuto complessivo medio di thc superiore allo 0,2 per cento ma inferiore a 0,6. Prevale la lettura rigorosa secondo cui, come risulta dai lavori parlamentari, la nuova normativa si applica alle varietà che non rientrano nell’ambito di applicazione del testo unico in materia di stupefacenti. Il pg aveva chiesto di rimettere gli atti alla Consulta. Di recente la Suprema corte aveva confermato il sequestro di profumi per ambienti alla cannabis in quanto prodotti non contemplati. In sintesi, evidenzia Giovanni D&#8217;Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, la legge non consente la vendita o la cessione a qualunque titolo dei prodotti &#8220;derivati dalla coltivazione della cannabis&#8221;, come l&#8217;olio, le foglie, le inflorescenze e la resina.</p>
<p>“Una risposta chiara e netta contro il supermarket della droga, quella arrivata dalla Cassazione in merito alla commercializzazione della cannabis. Siamo lieti di questa decisione mirante a tutelare i nostri figli dall’accesso alla cannabis. La cannabis è una droga che va combattuta senza se e senza ma. Chiediamo al governo l’immediata chiusura dei cannabis shop ed un divieto rigoroso verso tutti i prodotti contenenti cannabis”, ha dichiarato Antonio Affinita direttore generale del MOIGE, Movimento Italiano Genitori.</p>
<p>&#8220;Esprimo soddisfazione per la sentenza con cui la Cassazione, oggi, ha stabilito che e&#8217; reato commercializzare i prodotti derivati della cosiddetta cannabis light. Questa decisione conferma le preoccupazioni che abbiamo sempre manifestato in relazione alla vendita di questo tipo di prodotti e la bonta&#8217; delle posizioni espresse e delle scelte da noi adottate fino ad oggi&#8221;. Cosi&#8217; il Ministro per la Famiglia e le Disabilita&#8217;, con delega alle politiche antidroga, Lorenzo Fontana.</p>
<p>&#8220;Il pronunciamento della Cassazione sulla cannabis vanifica il lavoro, compiuto spesso all&#8217;unanimita&#8217;, delle commissioni Agricoltura e Sanita&#8217; della Camera della passata legislatura e mette a rischio migliaia di posti di lavoro e un intero settore agricolo, rilanciato proprio grazie alla norma che ha recepito la Direttiva Ue in materia&#8221;. Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi. &#8220;I valori &#8211; prosegue Anzaldi &#8211; della cannabis light, inferiori allo 0,6% di Thc, non hanno nulla a che vedere con le droghe, neanche quelle leggere. Salvini e la Lega in queste ore fanno solo confusione. È opportuno che intervenga la Corte Costituzionale a chiarire la vicenda: se la legge ha delle imprecisioni e delle parti poco chiare, non significa che un intero settore commerciale vada mandato in bancarotta&#8221;.</p>
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		<title>Scuola, Cassazione: &#8220;I precari hanno diritto agli stessi scatti del personale di ruolo&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/04/07/scuola-anief-precariato-per-la-cassazione-la-questione-stipendiale-e-chiusa-stessi-scatti-del-personale-di-ruolo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2017 12:24:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Senza aspettare il merito, con rito abbreviato, oggi 6 aprile, la Suprema Corte di Cassazione – con Ordinanza n. 8945/17 – ha confermato il diritto dei supplenti a percepire gli scatti di anzianità alla pari del personale di ruolo, secondo quanto peraltro già previsto dalle nuove regole del processo civile. La Cassazione ha infatti rigettato [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Senza aspettare il merito, con rito abbreviato, oggi 6 aprile, la Suprema Corte di Cassazione – con Ordinanza n. 8945/17 – ha confermato il diritto dei supplenti a percepire gli scatti di anzianità alla pari del personale di ruolo, secondo quanto peraltro già previsto dalle nuove regole del processo civile. La Cassazione ha infatti rigettato il ricorso dell’avvocatura di Stato ribadendo che già nelle sentenze 22558 e 23868/2016 si era statuito che ‘nel settore scolastico la clausola 4 dell’Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato recepito dalla direttiva n. 1999/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere l’anzianità di servizio maturata dal personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini dell’attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai c.c.n.l succedutisi nel tempo’.</p>
<p>Marcello Pacifico (Anief-Cisal): già sei mesi fa, con diverse sentenze ‘gemelle’, il giudice di legittimità della Corte aveva affermato tale diritto, ovvero che non c’è più bisogno di approfondire nel merito il cosiddetto fumus. Pertanto, sulle progressioni automatiche di carriera, non esiste più alcuna differenza nei contratti stipulati a tempo indeterminato rispetto a quelli sottoscritti dal personale non di ruolo.</p>
<p>C’è un’importante novità per chi opera nel precariato scolastico. Senza aspettare il merito, con rito abbreviato, oggi 6 aprile, la Suprema Corte di Cassazione – con Ordinanza n. 8945/17 – ha confermato il diritto dei supplenti a percepire gli scatti di anzianità alla pari del personale di ruolo, secondo quanto peraltro già previsto dalle nuove regole del processo civile.</p>
<p>La Cassazione ha infatti rigettato il ricorso dell’avvocatura di Stato ribadendo, nella sentenza odierna pubblicata da Cassazione.net, che già nelle sentenze 22558 e 23868/2016 si era statuito che “nel settore scolastico la clausola 4 dell’Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato recepito dalla direttiva n. 1999/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere l’anzianità di servizio maturata dal personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini dell’attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai c.c.n.l. succedutisi nel tempo”. In sostanza, l’assegnazione degli scatti automatici in busta paga deve essere oramai considerato un dato acquisito.</p>
<p>“Già sei mesi fa, con diverse sentenze ‘gemelle’, il giudice di legittimità della Corte aveva affermato tale diritto, ovvero che non c’è più bisogno di approfondire nel merito il cosiddetto fumus. Pertanto, sulle progressioni automatiche di carriera non esiste più alcuna differenza nei contratti stipulati a tempo indeterminato rispetto a quelli sottoscritti dal personale non di ruolo. Sempre più tribunali del lavoro lo stanno riconoscendo, con risarcimenti proporzionati al danno subìto”, commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal.</p>
<p>Anief prosegue i ricorsi gratuiti per attribuire gli aumenti di stipendio e gli arretrati, sia per chi è precario sia per chi è già di ruolo ma ha svolto periodi di supplenza. Nel frattempo, il sindacato, dopo la discussione della petizione presso il Parlamento Europeo e la presentazione del reclamo al consiglio d’Europa, si sta rivolgendo alla Cedu, la Corte europea dei diritti dell’Uomo, per consentire la stabilizzazione di tutto il personale docente e Ata scolastico.</p>
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		<title>Grandi Rischi: Cassazione conferma condanna per De Bernardinis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2015 19:00:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E&#8217; definitiva l&#8217;assoluzione dei sei scienziati della Commissione Grandi rischi, finiti sotto processo per omicidio colposo e lesioni, in relazione all&#8217;accusa di aver diffuso false rassicurazioni alla popolazione aquilana pochi giorni prima del terremoto che il 6 aprile 2009 causo&#8217; 309 vittime. La Quarta sezione penale della Cassazione ha infatti confermato la sentenza emessa dalla [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; definitiva l&#8217;assoluzione dei sei scienziati della Commissione Grandi rischi, finiti sotto processo per omicidio colposo e lesioni, in relazione all&#8217;accusa di aver diffuso false rassicurazioni alla popolazione aquilana pochi giorni prima del terremoto che il 6 aprile 2009 causo&#8217; 309 vittime. La Quarta sezione penale della Cassazione ha infatti confermato la sentenza emessa dalla Corte d&#8217;Appello dell&#8217;Aquila il 10 novembre dello scorso anno.</p>
<p>Confermata dalla Cassazione la condanna a due anni di reclusione inflitta&#8217; dalla Corte d&#8217;Appello dell&#8217;Aquila a Bernardo De Bernardinis, ex vice capo della Protezione Civile. Quella di De Bernardinis e&#8217; l&#8217;unica condanna inflitta nell&#8217;ambito del processo alla Commissione Grandi Rischi in relazione alle rassicurazioni infondate diffuse pochi giorni prima del terremoto dell&#8217;Aquila. De Bernardinis, che faceva parte della Commissione, si era visto ridurre da sei a due anni la condanna in appello (con pena sospesa e non menzione). La Quarta Sezione penale della Suprema Corte ha rigettato il suo ricorso, cosi&#8217; come quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri, responsabile civile in questo processo.</p>
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		<title>Grandi Rischi, Pg: &#8220;Confermare assoluzione&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2015 12:40:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Vanno confermate le assoluzioni pronunciate in appello per 6 dei 7 componenti della commissione Grandi Rischi, imputati per omicidio colposo e lesioni&#8221;. E&#8217; quanto ha chiesto il sostituto pg di Cassazione, Maria Giuseppina Fodaroni, secondo la quale vanno rigettati i ricorsi presentati dalla Procura generale de L&#8217;Aquila contro le assoluzioni, dalla presidenza del Consiglio dei [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/11/19/87779/">Grandi Rischi, Pg: &#8220;Confermare assoluzione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Vanno confermate le assoluzioni pronunciate in appello per 6 dei 7 componenti della <strong>commissione Grandi Rischi</strong>, imputati per omicidio colposo e lesioni&#8221;. E&#8217; quanto ha chiesto il<strong> sostituto pg di Cassazione, Maria Giuseppina Fodaroni</strong>, secondo la quale vanno rigettati i ricorsi presentati dalla <strong>Procura generale de L&#8217;Aquila</strong> contro le assoluzioni, dalla presidenza del Consiglio dei ministri, che in questo processo e&#8217; responsabile civile e della maggior parte delle parti civili.</p>
<p>Secondo il pg, ai soli effetti civili, vanno accolti alcuni ricorsi di parte civile, relativi al crollo della casa dello studente, presentati nei confronti dell&#8217;ex vicecapo della protezione civile. Per questo Fodaroni ha chiesto che venga celebrato un nuovo processo civile sulle richieste di risarcimento.</p>
<p>Secondo il pg, dunque, e&#8217; legittima l&#8217;assoluzione dei 6 scienziati che componevano la commissione, finiti sotto processo con l&#8217;accusa di aver dato rassicurazioni infondate ai cittadini de L&#8217;Aquila dopo una riunione avvenuta il 31 marzo 2009, dunque pochi giorni prima del sisma che, il 6 aprile, causo&#8217; la morte di 309 persone. Fodaroni, dunque, ha sollecitato la sostanziale conferma della sentenza emessa dai giudici della Corte d&#8217;appello de L&#8217;Aquila il 10 novembre 2014, quando vennero assolti Franco Barberi, presidente vicario della commissione Grandi Rischi, Enzo Boschi, presidente dell&#8217;Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto C.a.s.e., Claudio Eva, ordinario di fisica all&#8217;universita&#8217; di Genova e Mauro Dolce, direttore dell&#8217;ufficio rischio sismico di protezione civile. In primo grado, invece, tutti e 7 gli imputati (compreso Bernardo De Bernardinis, ex vicecapo della protezione civile, condannato a 2 anni in appello) erano stati condannati a 6 anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/11/19/87779/">Grandi Rischi, Pg: &#8220;Confermare assoluzione&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Ilva: Cassazione confermò danni da polveri</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/08/06/ilva-cassazione-confermo-danni-da-polveri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Aug 2012 17:39:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Italia divisa in due sul fronte meteo. Temporali &#8220;flash&#8221;, brevi ma intensi tanto da provocare frane nel Nord Italia, e temperature &#8216;bollenti&#8217; al centrosud dove domani sara&#8217; il giorno piu&#8217; caldo dell&#8217;estate: sono gli effetti della perturbazione atlantica che ha fatto ingresso sul Paese e dell&#8217;anticiclone sahariano che &#8216;mollera&#8217; la presa&#8217; tra pochi giorni. Per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/08/06/ilva-cassazione-confermo-danni-da-polveri/">Ilva: Cassazione confermò danni da polveri</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Italia divisa in due sul fronte meteo. Temporali &#8220;flash&#8221;, brevi ma intensi tanto da provocare frane nel Nord Italia, e temperature &#8216;bollenti&#8217; al centrosud dove domani sara&#8217; il giorno piu&#8217; caldo dell&#8217;estate: sono gli effetti della perturbazione atlantica che ha fatto ingresso sul Paese e dell&#8217;anticiclone sahariano che &#8216;mollera&#8217; la presa&#8217; tra pochi giorni. Per Antonio Sano&#8217; del sito &#8216;ilmeteo.it&#8217; quello in arrivo al centrosud e&#8217; il quinto anticiclone sahariano subtropicale dell&#8217;estate, battezzato &#8220;Nerone&#8221;.</p>
<p>Al nord, pero&#8217;, si fa i conti con il maltempo. Mentre e&#8217; in arrivo una nuova perturbazione su tutto il settentrione, oggi e&#8217; stato inviato l&#8217;esercito in Alta Val d&#8217;Isarco, in Alto Adige, dove ieri un nubifragio ha provocato una serie di frane che hanno fatto due vittime. Si tratta, secondo Sano&#8217;, di &#8220;&#8216;temporali-flash&#8217; &#8220;capaci di scaricare fino a 50 litri d&#8217;acqua per metro quadro in pochi minuti provocando frane e allagamenti&#8221;.</p>
<p>A determinare le piogge nel settentrione, secondo il meteorologo Mario Giuliacci del sito &#8216;meteogiuliacci.it&#8217;, e&#8217; il contrasto tra l&#8217;aria fresca atlantica con l&#8217;aria piu&#8217; calda di pianura. &#8220;Nelle Alpi il massimo delle perturbazioni si ha in estate &#8211; aggiunge il meteorologo &#8211; perche&#8217; rappresentano il primo &#8216;contatto&#8217; dell&#8217;aria atlantica con quella &#8216;locale&#8217;. Inoltre quasi ogni giorno vi si verificano i temporali da calore, dovuti al surriscaldamento delle vallate&#8221;.</p>
<p>Giuliacci prevede che &#8220;l&#8217;ultimo giorno di vero caldo sara&#8217; giovedi&#8217; 9, poi le temperature scenderanno di 3-6 gradi, con punte di 8-10 gradi. L&#8217;11 e 12 agosto avremo quasi tutta la Penisola con temperatura nelle norme, mentre gia&#8217; il 14 agosto avremo un&#8217;altra ondata di caldo, meno intensa, che durera&#8217; fino al 21 e interessera&#8217; marginalmente il sud&#8221;.</p>
<p>Quanto all&#8217;arrivo di &#8216;Nerone&#8217;, il quinto, ultimo e piu&#8217; potente anticiclone sahariano subtropicale dell&#8217;estate, si prevede caldo record anche domani sul resto del sud e sulla Sicilia, con punte di 42 gradi in Puglia e Basilicata, 41 in Calabria specie nel cosentino, 42 in Sicilia e addirittura 43 nella Valle dei Templi di Agrigento. Il campidano in Sardegna si fermerà a 40. Roma e Firenze oggi toccheranno i 37, ma domani potrebbero superare i 38°C, così come Napoli e Bari e Perugia. Secondo Sanò domani sarà la giornata più calda dell&#8217;estate al centrosud e sull&#8217;Emilia, mentre da giovedì e venerdì giungeranno dei venti da nord più miti dalla Bretagna che riporteranno gradualmente le temperature più vicine alle medie soprattutto sulle regioni adriatiche. In ogni, caso, i primi due mesi dell&#8217;estate, secondo Michele Brunetti dell&#8217;Isac-Cnr, si chiudono con un record sfiorato: e&#8217; stata infatti finora la seconda estate piu&#8217; calda degli ultimi 200 anni, dopo il 2003.</p>
<p>Intanto il ministero della Salute indica oggi e domani con il &#8216;bollino rosso&#8217; (rischio salute per tutta la popolazione) Roma e Palermo, e solo domani Civitavecchia. L&#8217;8 agosto il bollino rosso e&#8217; in ben 13 citta&#8217;: Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Viterbo.</p>
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