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	<title>codacons Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Calcio. DAZN, Codacons: &#8220;Indennizzi immediati e procedure semplici per utenti&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2022 02:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Codacons torna ad attaccare sul caos DAZN e i disservizi occorsi durante la prima giornata di campionato. L&#8217;Associazione liquida le parole dell&#8217;emittente in modo critico: altro che &#8220;evento di natura eccezionale&#8221; che ha impattato su &#8220;alcuni utenti&#8221;. I disservizi hanno coinvolto un numero enorme di tifosi, che continuano a segnalare e denunciare la gravità [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Codacons torna ad attaccare sul caos DAZN e i disservizi occorsi durante la prima giornata di campionato. L&#8217;Associazione liquida le parole dell&#8217;emittente in modo critico: altro che &#8220;evento di natura eccezionale&#8221; che ha impattato su &#8220;alcuni utenti&#8221;. I disservizi hanno coinvolto un numero enorme di tifosi, che continuano a segnalare e denunciare la gravità dell&#8217;accaduto, e vanno avanti già dallo scorso campionato, nonostante i rincari delle tariffe e le restrizioni sulla condivisione degli abbonamenti. Nulla di improvviso e inaspettato, come prova a far credere DAZN: c&#8217;era tutto il tempo per provvedere dal punto di vista tecnico, cosa che evidentemente &#8211; nel corso dei mesi &#8211; non è stata fatta. Il link messo a disposizione degli stessi, chiaramente, non basta: si tratta di una soluzione improvvisata e insufficiente, che &#8211; oltre a non bastare, a disservizi avvenuti &#8211; ci si chiede anche come mai non sia stata messa in pratica prima dei fatti. E così allo stesso modo ci si chiede come mai Lega Calcio e AGCOM non si siano mosse in anticipo, verificando per tempo le condizioni del servizio e le garanzie tecniche dell&#8217;emittente, invece di limitarsi a tardive e improbabili levate di scudi, come sempre piovute a cose fatte&#8221;. Lo scrive il Codaconsa in un comunicato. Il Codacons, che ha deciso di &#8220;presentare una denuncia per interruzione di pubblico servizio e truffa, ha deciso di scendere in campo a tutela degli utenti: questi ultimi potrebbero essere chiamati a un vero e proprio sciopero, sospendendo il pagamento della quota mensile fino alla definitiva risoluzione di questi eterni problemi tecnici, in assenza di soluzioni alternative. Ora non solo sono necessari indennizzi in tempi brevissimi: l&#8217;emittente deve mettere a disposizione degli utenti un sistema semplice e immediato per ottenere un giusto indennizzo, senza procedure complicate come quelle attuali e garantendo a tutti i telespettatori e tifosi privati della visione delle partite il soddisfacimento dei propri diritti&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In attesa delle comunicazioni della piattaforma, &#8220;a oggi è comunque già possibile inviare una richiesta di indennizzo- spiega Codacons- con le modalità elencate nella sezione &#8216;Richiesta di rimborso&#8217; del sito DAZN: per farlo, i consumatori possono ricorrere al modulo messo a disposizione da DAZN (disponibile a questo indirizzo: https://sforce.co/3QqJnLS). La domanda va presentata &#8216;entro 7 giorni di calendario dalla messa a disposizione da parte di DAZN dei dati di playback relativi all&#8217;evento interessato&#8217;, cioè la partita per la quale si è verificato il disservizio. La richiesta va inviata via mail a richiestarimborsodazn@dazn.com (pec: rimborsidazn@legalmail.com) e va utilizzata la casella di posta elettronica di sottoscrizione dell&#8217;abbonamento&#8221;. Oltre ai rimborsi, &#8220;DAZN deve aprire un tavolo di confronto con le Associazioni per fronteggiare i danni inflitti ai telespettatori, mortificati e frustrati nella loro passione sportiva. Indennizzi semplici, chiari e immediati subito: questa la nostra richiesta a DAZN, di fronte al disastro della prima giornata di campionato, oltre a un tavolo di confronto con le Associazioni per valutare il danno inflitto agli utenti&#8221;, commenta il presidente Carlo Rienzi. &#8220;Se questo non accadrà in tempi brevissimi, l&#8217;emittente ne risponderà davanti a milioni di italiani&#8221;, conclude.</p>
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		<title>Saldi, Codacons: &#8220;Sarà flop, Black Friday e Natale annullano sconti&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/12/30/saldi-codacons-sara-flop-black-friday-e-natale-annullano-sconti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 20:40:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
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		<category><![CDATA[Black Friday]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;I saldi invernali in partenza il prossimo 4 gennaio saranno un flop totale, e si ridurra&#8217; sia il numero di consumatori che decidera&#8217; di fare acquisti, sia la spesa media. Ad affermarlo il Codacons, che come ogni anno diffonde le previsioni sull&#8217;andamento degli sconti di fine stagione&#8221;. È quanto dichiara il Codacons in una nota. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/12/30/saldi-codacons-sara-flop-black-friday-e-natale-annullano-sconti/">Saldi, Codacons: &#8220;Sarà flop, Black Friday e Natale annullano sconti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I saldi invernali in partenza il prossimo 4 gennaio saranno un flop totale, e si ridurra&#8217; sia il numero di consumatori che decidera&#8217; di fare acquisti, sia la spesa media. Ad affermarlo il Codacons, che come ogni anno diffonde le previsioni sull&#8217;andamento degli sconti di fine stagione&#8221;. È quanto dichiara il Codacons in una nota. &#8220;Il Black Friday di fine novembre ha portato milioni di italiani ad anticipare acquisti che prima erano riservati al periodo dei saldi &#8211; spiega il presidente Carlo Rienzi &#8211; Inoltre la partenza degli sconti cosi&#8217; ravvicinata alle feste natalizie e di fine anno impedisce alle famiglie di spendere, perche&#8217; i portafogli dei consumatori sono stati gia&#8217; svuotati dalle festivita&#8217;. Seguendo un trend oramai consolidato negli ultimi anni i saldi invernali di tradurranno in una debacle totale: solo outlet e boutique d&#8217;alta moda faranno registrare presenze e numeri positivi, ma saranno principalmente i turisti stranieri a fare acquisti&#8221;. Gli acquisti durante il periodo di sconti faranno registrare una pesante flessione, pari a circa il -10% su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro &#8211; stima il Codacons &#8211; Diminuisce inoltre il numero di cittadini che decidera&#8217; di fare compere durante i saldi, e appena il 40% degli italiani approfittera&#8217; degli sconti. &#8220;In tale contesto i saldi di fine stagione appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il &#8216;black friday&#8217; che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facolta&#8217; di scegliere quando e come scontare la propria merce&#8221; conclude Rienzi.</p>
<p>Infine, come ogni anno il Codacons diffonde il decalogo con i 10 consigli d&#8217;oro per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza: 1) Conservare sempre lo scontrino: non e&#8217; vero che i capi in svendita non si possono cambiare. il negoziante e&#8217; obbligato a sostituire l&#8217;articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. se il cambio non e&#8217; possibile, ad esempio perche&#8217; il prodotto e&#8217; finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce &#8220;saldo&#8221; deve essere l&#8217;avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei piu&#8217; svariati articoli. e&#8217; improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori. 3) Girare. nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si puo&#8217; cosi&#8217; verificare l&#8217;effettivita&#8217; dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) Consigli per gli acquisti. cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: cosi&#8217; si e&#8217; meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. valutare la bonta&#8217; dell&#8217;articolo guardando l&#8217;etichetta che descrive la composizione del capo d&#8217;abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di piu&#8217; delle sintetiche). pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualita&#8217;. diffidare dei marchi molto simili a quelli noti.</p>
<p>Diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio cosi&#8217; da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all&#8217;acquisto). un commerciante, salvo nell&#8217;alta moda, non puo&#8217; avere, infatti, ricarichi cosi&#8217; alti e dovrebbe vendere sottocosto. 6) Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce gia&#8217; il prezzo o la qualita&#8217; in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell&#8217;acquisto. 7) Negozi e vetrine. non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. la merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla &#8220;nuova&#8221;. diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce. 8) Prova dei capi: non c&#8217;e&#8217; l&#8217;obbligo. e&#8217; rimesso alla discrezionalita&#8217; del negoziante. il consiglio e&#8217; di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. 9) Pagamenti. nei negozi che espongono in vetrina l&#8217;adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante e&#8217; obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) Fregature. se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.</p>
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		<title>Pasqua: i consigli utili per acquisto di uova e colombe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2018 13:03:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/03/26/pasqua-i-consigli-utili-per-acquisto-di-uova-e-colombe/">Pasqua: i consigli utili per acquisto di uova e colombe</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Codacons diffonde i consigli utili ai consumatori alle prese con l&#8217;acquisto dei prodotti tipici pasquali. Il vademecum dell&#8217;associazione: 1) Prodotti civetta. Nei grandi supermercati si vendono uova o colombe a prezzi stracciati anche prima di Pasqua. Sono i cosiddetti prodotti &#8220;civetta&#8221;, distribuiti sottocosto per attirare consumatori nel supermercato e poi vendere anche tutto il resto (agnello, affettati, ecc.). Approfittate dell&#8217;offerta, ma andate con la lista dettagliata della spesa, obbligandovi a rispettarla. Eviterete di dissipare il vantaggio ottenuto con acquisti di cose inutili; 2) Dove acquistare. E&#8217; importante scegliere con cura il negozio in cui fare gli acquisti. Ricordatevi che, per le colombe e le uova di Pasqua, gli esercizi commerciali piu&#8217; convenienti sono: hard discount (si risparmia fino al 50% rispetto al negozio tradizionale), e gli ipermercati (-30% rispetto al negozio). 3) Confrontate i prezzi reali. Non fermatevi al prezzo della confezione, spesso hanno pesi diversi. Meglio abituarsi a guardare i prezzi al chilo; 4) 3 X 2: possono essere offerte vantaggiose ma che ve ne fate di 3 confezioni di colombe? Se non dovete regalarla, ricordatevi che e&#8217; un prodotto soggetto a scadenza; 5) Provate prodotti alternativi a quelli delle marche pubblicizzate e famose: non e&#8217; detto che non siano di buona qualita&#8217;. Spesso ci sono, ad esempio, linee di prodotti con lo stesso nome e marchio del supermercato: il loro prezzo e&#8217; mediamente inferiore del 10-15% rispetto agli articoli reclamizzati negli spot e sono solitamente di buona qualita&#8217;; 6) Uova o cioccolato? Ricordatevi che le uova costano molto di piu&#8217; rispetto ad una tavoletta di cioccolato e ad una sorpresina comperata a parte, che avrete il vantaggio di poter scegliere, rispettando cosi&#8217; anche i criteri di sicurezza (ricordiamo che le sorpresine dell&#8217;uovo possono essere pericolose perche&#8217; troppo piccole); 7) Qualita&#8217; prima dell&#8217;acquisto. L&#8217;unico strumento che avete per valutare la qualita&#8217; a scatola chiusa e&#8217; l&#8217;etichetta. Ricordatevi che la lista degli ingredienti deve essere, per legge, in ordine decrescente di concentrazione. I primi ingredienti sono i piu&#8217; abbondanti e poi, scendendo, diminuiscono di quantita&#8217;.</p>
<p>Proseguono i consigli utili per gli acquisti di Pasqua. Uova. Un cioccolato per essere al top dovrebbe contenere, nell&#8217;ordine: cacao in polvere e burro di cacao (pasta di cacao), zucchero, latte in polvere, aromatizzanti naturali. Il burro di cacao e&#8217; l&#8217;elemento piu&#8217; importante: verificate, quindi, a che punto della lista si colloca. Colomba. Una colomba per essere al top dovrebbe contenere, nell&#8217;ordine: farina, zucchero, uova, burro, canditi. In particolare le uova devono essere di categoria A (no all&#8217;albume in polvere!), il burro, da preferire decisamente alla margarina, deve essere in quantita&#8217; non inferiore al 16%, mentre i canditi non devono essere meno del 15% (tra 15 e 20%). Il latte e&#8217; facoltativo. Se c&#8217;e&#8217; e&#8217; preferibile che non sia scremato e va decisamente evitato quello in polvere. E i conservanti? Meglio che non ci siano! Se si usano materie prime di qualita&#8217; non c&#8217;e&#8217; bisogno di conservanti per arrivare alla data di scadenza. La certificazione di un ente indipendente che attesta che il prodotto e&#8217; ogm-free e&#8217; indice della serieta&#8217; della ditta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/03/26/pasqua-i-consigli-utili-per-acquisto-di-uova-e-colombe/">Pasqua: i consigli utili per acquisto di uova e colombe</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Partono in tutta Italia i saldi: ecco le regole anti truffa</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/06/29/partono-in-tutta-italia-i-saldi-ecco-le-regole-anti-truffa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 14:04:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[codacons]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Partiranno il prossimo&#160;1 luglio&#160;in tutta Italia i saldi estivi 2017, ma non ci sarà alcuna “corsa all’acquisto” e le vendite saranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Lo sostiene Codacons, che ha realizzato il consueto monitoraggio sulla propensione all’acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione. “I consumatori hanno messo in conto un budget [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Partiranno il prossimo&nbsp;<strong>1 luglio</strong>&nbsp;in tutta Italia i saldi estivi 2017, ma non ci sarà alcuna “corsa all’acquisto” e le vendite saranno sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno.</p>
<p>Lo sostiene Codacons, che ha realizzato il consueto monitoraggio sulla propensione all’acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione.</p>
<p>“I consumatori hanno messo in conto un budget di spesa analogo a quello dello scorso anno, e&nbsp;<strong>approfitteranno dei saldi per fare acquisti mirati con un occhio al portafogli</strong>– spiega il presidente Carlo Rienzi-. Lo scontrino medio italiano si aggirerà&nbsp;<strong>attorno ai 67 euro procapite,</strong>&nbsp;e poco più della metà delle famiglie (54%) farà uno o più acquisti in regime di saldi”.</p>
<p>Ancora una volta la parte del leone spetterà ad outlet e boutique d’alta moda, che registreranno forti affluenze e dati di vendita positivi, grazie soprattutto alla presenza di turisti stranieri che in questo periodo dell’anno affollano le principali città italiane.&nbsp;<strong>Soffriranno invece i piccoli negozi e le periferie,</strong>&nbsp;per i quali il giro d’affari sarà negativo anche nel 2017, a causa della concorrenza di centri commerciali e outlet.</p>
<h3>Il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature, e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi:</h3>
<h4>1. Conservate sempre lo scontrino</h4>
<p><strong>Non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare.</strong>&nbsp;Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.</p>
<h4>2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione.</h4>
<p>La merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e&nbsp;<strong>non fondi di magazzino</strong>. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.</p>
<h4>3. Girate.</h4>
<p>Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code.&nbsp;<strong>Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi.</strong>&nbsp;Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.</p>
<h4>4. Consigli per gli acquisti.</h4>
<p>Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.</p>
<h4>5. Diffidate degli sconti superiori al 50%</h4>
<p>Spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.</p>
<p>6. Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.</p>
<h4>7. Negozi e vetrine.</h4>
<p>Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.</p>
<h4>8. Prova dei capi: non c’è l’obbligo.</h4>
<p>È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.</p>
<h4>9. Pagamenti.</h4>
<p>Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.</p>
<h4>10. Fregature.</h4>
<p>Se pensate di avere preso una fregatura&nbsp;<strong>rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/06/29/partono-in-tutta-italia-i-saldi-ecco-le-regole-anti-truffa/">Partono in tutta Italia i saldi: ecco le regole anti truffa</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Codacons su decalogo truffe online e esposto Authority</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2016 18:14:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[codacons]]></category>
		<category><![CDATA[decalogo]]></category>
		<category><![CDATA[mail spam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Codacons mette in guardia tutti gli utenti dalle truffe online: “tutti i giorni siamo bersagliati da un numero incredibile di mail spam e truffaldine che ci raggiungono tramite indirizzo e-mail – afferma il Presidente Marco Maria Donzelli del Codacons &#8211; e da cui dobbiamo ben guardarci per evitare di cadere vittima di malfattori che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Codacons mette in guardia tutti gli utenti dalle truffe online: “tutti i giorni siamo bersagliati da un numero incredibile di mail spam e truffaldine che ci raggiungono tramite indirizzo e-mail – afferma il Presidente Marco Maria Donzelli del Codacons &#8211; e da cui dobbiamo ben guardarci per evitare di cadere vittima di malfattori che ci sottraggono i nostri dati personali.”  Ecco il decalogo anti-truffa del Codacons:</p>
<p>1) <strong><u>Mai diffondere il proprio indirizzo e-mail</u> </strong>principale su forum, blog, messaggi o altri siti internet.<br />
2) <strong><u>Evitare di iscriversi col proprio indirizzo e-mail</u></strong> ai siti web sconosciuti.</p>
<p>3) <strong><u>Utilizzare uno dei</u></strong><u> </u><strong><a href="http://ufficiostampa-codacons.voxmail.it/nl/ypgj7d/wx1bkp/uf/1/aHR0cDovL3d3dy5uYXZpZ2F3ZWIubmV0LzIwMTIvMDEvY3JlYXJlLXVuLWluZGlyaXp6by1lbWFpbC1taWdsaW9yaS1zaXRpLmh0bWw?_d=194&amp;_c=6b03569e">migliori servizi di posta</a></strong><strong> </strong>ossia <strong>Gmail, Yahoo Mail </strong>ecc.</p>
<p>4) <strong><u>Nel caso di invio di e-mail a più persone</u></strong>, spedirle sempre con gli indirizzi dei destinatari in chiaro, ma <a href="http://ufficiostampa-codacons.voxmail.it/nl/ypgj7d/wx1bkp/uf/2/aHR0cDovL3d3dy5uYXZpZ2F3ZWIubmV0LzIwMDcvMDIvbWVzc2FnZ2ktcHJpdmF0aS1lLW5hc2Nvc3RpLWluLWNjbi5odG1s?_d=194&amp;_c=6dcf52eb">nascosti in CCN</a>, per evitare di entrare in mailing list o catene di sant&#8217;Antonio molto fastidiose.</p>
<p>5)  Con tutte le e-mail di spam che si ricevono, <strong><u>andare a difendersi facendo denunce per ciascuna di esse, potrebbe essere un lavoro davvero impegnativo e, probabilmente, senza risultati</u></strong>.<br />
Difficilmente infatti la polizia postale darà retta a queste denunce che, per la maggior parte dei casi, rimarranno solo un numero statistico.</p>
<p>6) <strong><u>Non rispondere mai alle e-mail di spam</u></strong> perché esse provengono da indirizzi fasulli.</p>
<p>7) <strong><u>Dotarsi di un antivirus sicuro</u></strong> e che svolga automaticamente un controllo dei contenuti del computer, per evitare che esse venga infettato nel caso di apertura di e-mail di spam.</p>
<p>8) Prestare la massima attenzione e <strong><u>non cliccare su pop-up</u></strong> che vengono visualizzati quando apriamo una mail o una pagina internet.</p>
<p>9) <strong><u>Navigare sempre su siti internet sicuri e con connessione protetta</u></strong>. Non andare su siti identificati come pericolosi.</p>
<p>10) <strong><u>Non inserire mai i propri dati personali se non si è del tutto certi della pagina che abbiamo aperto</u></strong>.</p>
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		<title>Abruzzo, concorso scuola 2016:  Codacons organizza ricorso collettivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Mar 2016 12:37:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Codacons lancia oggi in Abruzzo una azione legali riservata ai docenti della regione esclusi dal Concorso Scuola 2016. I bandi relativi al concorso, infatti, come già avvenuto nel 2012, lasciano fuori tutti coloro che non sono in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento, nonché il personale docente ed educativo già assunto con contratto di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il<strong> Codacons lancia oggi in Abruzzo una azione legal</strong>i riservata ai docenti della regione esclusi dal <strong>Concorso Scuola 2016</strong>. I bandi relativi al concorso, infatti, come già avvenuto nel 2012, <strong>lasciano fuori tutti coloro che non sono in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento, nonché il personale docente ed educativo già assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato nelle scuole statali.</strong> Senza parlare delle cervellotiche esclusioni che riguardano la scuola primaria e la scuola dell&#8217;infanzia. Una evidente disparità di trattamento he finisce ora al Tar del Lazio, grazie ad una iniziativa legale lanciata oggi dal Codacons e riservata ai candidati esclusi dal concorso.</p>
<p>“Come accaduto nel 2012, quando il precedente<strong> bando fu dichiarato illegittimo</strong>, il Concorso scuola 2016 non ha previsto la cosiddetta “<strong>clausola di salvaguardia</strong>”, secondo cui può partecipare ai concorsi a cattedre anche in mancanza di abilitazione chiunque sia già in possesso di un titolo di laurea, oppure di un titolo di diploma conseguito presso le accademie di belle arti e gli istituti superiori per le industrie artistiche, i conservatori e gli istituti musicali pareggiati, gli ISEF – denuncia il presidente Carlo Rienzi &#8211; Una decisione che contrasta apertamente con quanto affermato dalla giurisprudenza e dal TAR del Lazio, che ha più volte denunciato una irragionevole disparità di trattamento tra i diversi candidati alla procedura selettiva”.</p>
<p>Per tale motivo il<strong> Codacons ha deciso di lanciare anche in Abruzzo un ricorso al TAR del Lazio</strong> con l&#8217;obiettivo di ottenere l&#8217;ammissione al concorso dei candidati residenti in regione esclusi dalle selezioni, ossia: <strong>Docenti con 36 mesi di servizio privi del titolo di abilitazione</strong>; Laureati che non hanno avuto la possibilità di partecipare ad un percorso abilitativo; Personale docente educativo già assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato nelle scuole statali; Docenti che, pur avendo conseguito l’abilitazione all’estero, non hanno avuto il riconoscimento dell’equivalenza da parte del MIUR; Docenti abilitandi; Docenti iscritti alla III fascia delle graduatorie d’istituto; Candidati in possesso del titolo di diploma di sperimentazione ad indirizzo linguistico di cui alla Circolare Ministeriale 11 febbraio 1991, n. 27.</p>
<p>Per aderire al ricorso collettivo è sufficiente seguire la procedura indicata sul sito www.codacons.it</p>
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		<title>Sanremo 2016: polemiche caos sui voti</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2016/02/12/sanremo-2016-polemiche-caos-sui-voti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Locorotondo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2016 10:21:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Festival Sanremo 2016]]></category>
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		<category><![CDATA[Sanremo 2016]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Puntuali come il Festival di Sanremo sono arrivate anche le polemiche. Nel mirino i voti delle Nuove Proposte. La gara inizia con Miele e Francesco Gabbani che si sfidano in un confronto diretto. Segue il voto: è Miele a passare la gara. Ma c&#8217;è un intoppo:  la macchinetta usata dalla giuria della sala stampa non funziona. Si torna al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Puntuali come il Festival di Sanremo sono arrivate anche le <strong>polemiche</strong>. Nel mirino i voti delle <strong>Nuove Proposte</strong>. La gara inizia con Miele e Francesco Gabbani che si sfidano in un confronto diretto. Segue il voto: è Miele a passare la gara. Ma c&#8217;è un intoppo:  la macchinetta usata dalla giuria della sala stampa non funziona. Si torna al voto e il risultato si ribalta. Questa volta è Francesco a continuare l&#8217;avventura sul palco dell&#8217;Ariston. Miele protesta e chiede di essere riammessa.</p>
<p>Sul <strong>caos sul voto</strong> interverrà oggi il <strong>Codacons</strong> che presenterà un esposto all&#8217;Agcom, &#8220;affinché intervenga sull&#8217;episodio e valuti eventuali violazioni dei regolamenti vigenti&#8221;. &#8220;Entrambi i cantanti della categoria giovani coinvolti ieri nel problema tecnico durante la votazione dovranno essere ammessi alle successive fasi della gara &#8211; afferma il Codacons &#8211; intervenendo sul grave caos verificatosi ieri nel corso della sfida tra i giovani di Sanremo e annunciando un esposto all&#8217;Autorità per le Comunicazioni. La sala stampa &#8211; spiega l&#8217;associazione &#8211; è stata chiamata ad esprimere la propria preferenza una seconda volta, quando però già conosceva l&#8217;esito del televoto, che aveva favorito Miele. Tale circostanza potrebbe aver influito sul giudizio dei giornalisti modificando la loro intenzione di voto. Per tale motivo l&#8217;unica possibilità che ha la Rai per garantire correttezza e trasparenza agli artisti in gara e ai telespettatori, è far accedere entrambi i cantanti coinvolti nell&#8217;errore tecnico alle successive fasi della gara. In caso contrario, si aprirebbe la strada a possibili ricorsi sul fronte legale&#8221;.</p>
<p>Sono gli <strong>Stadio</strong> i primi vincitori di quest&#8217;edizione di Sanremo. Il gruppo si aggiudica infatti il mazzo di ranuncoli, il premio per la gara delle cover per la loro interpretazione di &#8220;La sera dei miracoli&#8221; con tanto di immagine di <strong>Lucio Dalla</strong> sullo sfondo.</p>
<p>Ma il clou della terza serata del Festival è di certo la reunion sul palco dell&#8217;Ariston del più longevo gruppo musicale italiano, i <strong>Pooh</strong>. In occasione del cinquantennale dalla sua formazione, la band vede di nuovo insieme la formazione iniziale con Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Stefano D&#8217;Orazio, Red Canzian e <strong>Riccardo Fogli</strong> che torna con i Pooh dopo 43 anni. &#8220;Ho accettato subito l&#8217;invito dei fratelli: con loro farò un viaggio fino al 31 dicembre di quest&#8217;anno&#8221;, spiega Fogli a Carlo Conti. Molti concerti, infatti, quasi tutti sold out, sono previsti nel 2016 per la band.</p>
<p>Dopo il 31 dicembre, spiega Roby Facchinetti, &#8220;ognuno riprenderà la sua strada. Di certo, però, non abbandoneremo mai la musica&#8221;. I Pooh sono la band dei record: 50 anni di carriera, oltre 3.000 concerti, una presenza di hit in classifica ineguagliabile. Il segreto di questa longevità viene spiegato ancora da Facchinetti: &#8220;ogni anno dicevamo: che facciamo? E la risposta era semplice: andiamo avanti&#8230;&#8221;. E questo per mezzo secolo. In attesa dei concerti in tutta italia, a marzo su Raiuno è previsto un evento speciale dedicato alla band.</p>
<p>Acclamatissima <strong>Virginia Raffaele</strong> che dopo Sabrina Ferilli e Carla Fracci ha vestito i panni della stilista <strong>Donatella Versace</strong> la quale si è detta &#8220;entusiasta&#8221; dell&#8217;imitazione. Per l&#8217;imitatrice, che chiama Conti &#8220;Charlie&#8221; e gli chiede se il suo colore scuro è &#8220;waterproof&#8221;, un personaggio sopra le righe, che perde i pezzi (le resta subito in mano l&#8217;orecchio, mentre un occhio non si apre più malgrado abbia &#8220;fatto il tagliando&#8221; da poco).</p>
<p>Nel dopofestival hanno sbancato gli Elio e le Storie Tese che hanno duettato con l&#8217;ex chitarrista di <strong>David Bowie</strong>, Adrian Belew, per un omaggio al Duca Bianco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/02/12/sanremo-2016-polemiche-caos-sui-voti/">Sanremo 2016: polemiche caos sui voti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Riparte la scuola. I consigli del Codacons per risparmiare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2015 08:38:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[codacons]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si riapre ufficialmente oggi l’anno scolastico. I primi a tornare sui banchi saranno gli studenti della Provincia di Bolzano, per i quali le lezioni inizieranno proprio stamane. Mercoledì 9 settembre sarà invece il turno degli studenti del Molise, seguiti il 10 da quelli dell’altra Provincia autonoma di Trento. Il 14 settembre ripartono le lezioni per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Si riapre ufficialmente oggi l’anno scolastico. </strong>I primi a tornare sui banchi saranno gli studenti della <strong>Provincia di Bolzano</strong>, per i quali le lezioni inizieranno proprio stamane. Mercoledì 9 settembre sarà invece il turno degli studenti del <strong>Molise</strong>, seguiti il 10 da quelli dell’altra <strong>Provincia autonoma di Trento</strong>. Il 14 settembre ripartono le lezioni per il grosso degli studenti italiani, visto che riapriranno le scuole delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Friuli, Liguria, Lombardia, Sicilia, Piemonte, Marche, Umbria, Sardegna e Valle d&#8217;Aosta. Il giorno dopo toccherà agli alunni delle regioni Lazio, Toscana ed Emilia Romagna. Infine, il 16 settembre, gli ultimi a tornare saranno gli alunni di Puglia e Veneto.  Curiosamente, gli studenti altoatesini, che sono i primi ad iniziare, saranno <strong>anche gli ultimi a finire</strong>. Infatti, in base al calendario scolastico l&#8217;ultimo giorno di lezione per loro sarà <strong>giovedì 16 giugno 2016</strong>, anche se rispetto ai loro colleghi delle altre regioni, gli altoatesini beneficeranno di più vacanze durante l’anno, con due settimane aggiuntive, una a novembre (2-8) ed una a febbraio (6-14).</p>
<p>Con l&#8217;apertura delle scuole, torna alla ribalta la questione della spesa sostenuta dalle famiglie per l&#8217;acquisto di libri e materiale scolastico: una vera e propria &#8220;stangata&#8221; che &#8211; denuncia il Codacons &#8211; arriva a <strong>pesare fino a 1.100 euro per ogni studente. </strong>In base ai dati dell’associazione dei consumatori, infatti, per il corredo scolastico (penne, diari, quaderni, zaini, astucci, ecc.) si spenderà quest&#8217;anno leggermente di più rispetto al 2014: <strong>una famiglia media dovrà mettere in conto una spesa annua attorno ai 500 euro a studente, a cui va aggiunto il costo per i libri di testo</strong>, altra voce che inciderà pesantemente sui portafogli delle famiglie.</p>
<p>La spesa per i testi &#8211; spiega il Codacons &#8211; è estremamente variabile e dipende non solo dal livello di istruzione (elementari, medie, superiori, licei, istituti tecnici, ecc.), ma anche dalle scelte dei singoli istituti, e <strong>varia dai 280 euro fino a raggiungere quota 600 euro</strong>, considerato anche l&#8217;acquisto dei dizionari. Tra corredo e libri di testo, quindi, la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente. Il Codacons ha deciso così di fornire <strong>una guida pratica alle famiglie</strong>, per consentire loro di risparmiare sensibilmente nella spesa scolastica e abbattere i costi fino al 40%.</p>
<p>Una sorta di decalogo per non subire la stangata paventata e risparmiare al massimo. Una serie di semplici regole, che possono quasi dimezzare i costi</p>
<p><strong>Non inseguire le mode.</strong> In questi giorni tutte le televisioni stanno bombardando i ragazzi con pubblicità mirate agli acquisti necessari per la scuola. Allontanarli dalla TV e non farsi condizionare dal mercato pubblicitario. <strong>Non inseguendo le mode, per il corredo potreste spendere il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità.</strong></p>
<p><strong>Acquisti al Supermercato.</strong> Nei supermercati si puo&#8217; arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti &#8220;civetta&#8221;. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque chi li acquista, finirà per acquistare anche tutto il resto. Per approfittarne, basta comprare i soli prodotti “civetta” e acquistare da un’altra parte il resto dell’equipaggiamento necessario.</p>
<p><strong>Rinviare gli acquisti.</strong> Abbiamo la pessima abitudine di acquistare subito tutto quello che servirà nel corso dell&#8217;anno, ma le scorte di quaderni e penne si possono anche comprare in un momento successivo. Spesso, aspettando, si risparmia.</p>
<p><strong>Aspettare i professori. </strong>Per le cose più tecniche (dal compasso ai dizionari), poi, è bene attendere le disposizioni dei professori, onde evitare acquisti superflui o carenti.</p>
<p><strong>Offerte promozionali e kit a prezzo fisso.</strong> Ben vengano! Possono essere convenienti. Se non sono frutto di un accordo con le associazioni di consumatori, che fanno da garante, occorre comunque confrontare i prezzi e controllare la qualità del prodotto, specie per lo zaino (per il quale il Codacons sconsiglia in ogni caso l&#8217;acquisto, dando la preferenza al trolley).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/09/07/riparte-la-scuola-i-consigli-del-codacons-per-risparmiare/">Riparte la scuola. I consigli del Codacons per risparmiare</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Codacons: su consumi primi passi, ma strada ancora lunga</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/07/06/codacons-su-consumi-primi-passi-ma-strada-ancora-lunga/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 11:02:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si stanno muovendo i primi passi verso la ripresa dei consumi in Italia, ma la strada verso la ripresa è ancora lunga e la linea dell’orizzonte non deve essere “avvicinata” da previsioni troppo ottimistiche. È questo, in sostanza, il commento del Codacons ai dati diffusi oggi da Confcommercio. L&#8217;aumento dei consumi dell&#8217;1,2% rispetto allo scorso [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/06/codacons-su-consumi-primi-passi-ma-strada-ancora-lunga/">Codacons: su consumi primi passi, ma strada ancora lunga</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si stanno muovendo i primi passi verso la ripresa dei <strong>consumi</strong> in Italia, ma la strada verso la ripresa è ancora lunga e la linea dell’orizzonte non deve essere “avvicinata” da previsioni troppo ottimistiche. È questo, in sostanza, il commento del <strong>Codacons</strong> ai <a href="http://www.improntalaquila.org/2015/consumi-in-diminuzione-a-maggio-ma-non-si-ferma-la-ripresa-84689.html">dati diffusi oggi da <strong>Confcommercio</strong></a>.</p>
<p><strong>L&#8217;aumento dei consumi dell&#8217;1,2% rispetto allo scorso anno è un dato positivo</strong>, ma la strada da percorrere è ancora molto lunga &#8211; spiega l&#8217;associazione &#8211; Il gap da recuperare, infatti, è pari alla maxi-cifra di <strong>80 miliardi di euro</strong>, corrispondente alla riduzione della spesa operata dalle famiglie negli ultimi 7 anni. Ora è il momento di sostenere i consumi, attraverso una <strong>reale liberalizzazione del commercio</strong>, che passi dalle aperture libere dei negozi e senza limiti di orario, alla abrogazione dei saldi di fine stagione, lasciando al commerciante la libertà di scegliere quando e come scontare la propria merce tutto l&#8217;anno.</p>
<p>Il dato sui consumi diffuso oggi da Confcommercio è &#8220;<em>alquanto ottimista e non indica affatto, a nostro parere, una ripresa degna di questo nome. Ne è testimonianza il dato relativo all&#8217;andamento dei consumi alimentari, che scendono del -0,5%&#8221;</em>. Lo sottolineano i Consumatori in una nota. <em>&#8220;Alla nostra economia, non ci stancheremo mai di ripeterlo, non servono dichiarazioni e dati incoraggianti, servono rimedi efficaci&#8221;</em>, affermano <strong>Rosario Trefiletti</strong> ed <strong>Elio Lannutti</strong>, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef. <em>&#8220;La via maestra per la ripresa</em> &#8211; aggiungono &#8211; <em>è l&#8217;avvio di un Piano Straordinario per il Lavoro che sia realmente in grado di contribuire alla redistribuzione dei redditi ed al rilancio del potere di acquisti delle famiglie&#8221;.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/06/codacons-su-consumi-primi-passi-ma-strada-ancora-lunga/">Codacons: su consumi primi passi, ma strada ancora lunga</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Saldi da domani in tutta Italia, ma non ci saranno boom</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 09:22:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da domani partiranno in tutta Italia i saldi estivi 2015: &#8220;Attesi con grandi aspettative dai commercianti per recuperare il calo delle vendite dell&#8217;ultimo periodo, per la prima volta da 8 anni gli sconti di fine stagione potrebbero finalmente registrare numeri positivi sul fronte degli acquisti&#8221;. Lo afferma il Codacons, che sta analizzando con attenzione la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/03/saldi-da-domani-in-tutta-italia-ma-non-ci-saranno-boom/">Saldi da domani in tutta Italia, ma non ci saranno boom</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da domani partiranno in tutta Italia i <strong>saldi estivi 2015</strong>: <em>&#8220;Attesi con grandi aspettative dai commercianti per recuperare il calo delle vendite dell&#8217;ultimo periodo, per la prima volta da 8 anni gli sconti di fine stagione potrebbero finalmente registrare numeri positivi sul fronte degli acquisti&#8221;.</em> Lo afferma il <strong>Codacons</strong>, che sta analizzando con attenzione la propensione alla spesa da parte delle famiglie durante i prossimi sconti di fine stagione.</p>
<p><em>&#8220;Sicuramente non ci sarà alcun boom delle vendite, e la partenza dei saldi di domani, anche a causa del forte caldo e delle condizioni di bel tempo che spingeranno i cittadini al mare, sarà lenta”, </em> spiega il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi. <em>“Si registra tuttavia quest&#8217;anno <strong>una maggiore propensione all&#8217;acquisto da parte dei consumatori e un generale clima di fiducia</strong> &#8211; confermati da tutte le analisi di settore e dalle stesse organizzazioni dei commercianti &#8211; al punto che, in base alle stime del Codacons, a fine periodo i saldi potrebbero segnare un incremento delle vendite del +3% rispetto allo scorso anno, con uno scontrino medio attorno ai 67 euro pro-capite&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;associazione dei consumatori rileva poi come i saldi <strong>siano già iniziati da diversi giorni nei negozi di tutta Italia</strong>. <em>&#8220;Stimiamo che 2 negozi su 3 abbiano anticipato i saldi, promuovendo sconti &#8220;sottobanco&#8221; ai clienti o attraverso l&#8217;invio di sms o email pubblicitarie</em>”, prosegue Carlo Rienzi. “<em>Una prassi oramai consolidata, che dimostra come la gabbia dei saldi di fine stagione sia ampiamente superata, e si debba andare nella direzione di una liberalizzazione totale degli sconti&#8221;.</em></p>
<p>Secondo le stime dell&#8217;Ufficio Studi di <strong>Confcommercio</strong>, ogni famiglia spenderà in media per l&#8217;acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo <strong>229 euro</strong> contro i 222 dell&#8217;anno scorso per un valore complessivo pari a circa 3,6 miliardi di euro a fronte dei 3,5 miliardi del 2014.<strong>La spesa pro-capite passera&#8217; invece da 95 a 98 euro.</strong> A comprare saranno 15,49 milioni di famiglie, contro i 16 milioni di un anno fa. L&#8217;incidenza dei saldi estivi sulle vendite totali dell&#8217;anno e&#8217; destinata a rimanere invariata al 12%.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/03/saldi-da-domani-in-tutta-italia-ma-non-ci-saranno-boom/">Saldi da domani in tutta Italia, ma non ci saranno boom</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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