<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>confesercenti Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
	<atom:link href="https://www.improntalaquila.com/tag/confesercenti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 07 Oct 2017 09:38:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">243925370</site>	<item>
		<title>Lavoro. Crollano i lavoratori autonomi. -541mila dal 2008</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/10/07/lavoro-crollano-i-lavoratori-autonomi-541mila-dal-2008/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2017/10/07/lavoro-crollano-i-lavoratori-autonomi-541mila-dal-2008/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Oct 2017 09:38:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[confesercenti]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila]]></category>
		<category><![CDATA[indipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori autonomi]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[partite iva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.com/?p=100059</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se fino a qualche anno fa l&#8217;Italia era considerata il Paese dei piccoli imprenditori, oggi, dopo dieci anni di crisi, non e&#8217; piu&#8217; cosi&#8217;. Mentre infatti l&#8217;occupazione dipendente e&#8217; tornata a crescere, raggiungendo e superando i livelli registrati prima della recessione, &#8220;i lavoratori indipendenti continuano a diminuire. Dal 2008 ad oggi, circa 514mila tra commercianti, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/10/07/lavoro-crollano-i-lavoratori-autonomi-541mila-dal-2008/">Lavoro. Crollano i lavoratori autonomi. -541mila dal 2008</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se fino a qualche anno fa l&#8217;Italia era considerata il Paese dei piccoli imprenditori, oggi, dopo dieci anni di crisi, non e&#8217; piu&#8217; cosi&#8217;. Mentre infatti l&#8217;occupazione dipendente e&#8217; tornata a crescere, raggiungendo e superando i livelli registrati prima della recessione, &#8220;i lavoratori indipendenti continuano a diminuire. Dal 2008 ad oggi, circa 514mila tra commercianti, artigiani, lavoratori in proprio ed altri professionisti hanno chiuso le loro attività. Un calo del -8,7% che annulla di fatto la ripresa registrata dai lavoratori dipendenti nello stesso periodo. A lanciare l&#8217;allarme sul lavoro autonomo e&#8217; Confesercenti, che analizza i dati Istat nel decennio della crisi. Confesercenti evidenzia &#8220;un percorso totalmente difforme da quello dell&#8217;occupazione dipendente: mentre questa, dopo lo shock iniziale, inverte la tendenza gia&#8217; dal 2011, con un rafforzamento della ripresa a partire dal 2014, i lavoratori indipendenti rimangono invece al palo, diminuendo per quasi tutto il periodo preso in esame&#8221;. Il tutto &#8220;con la prospettiva di ridursi ancora: nel secondo trimestre del 2017 gli indipendenti sono gia&#8217; a quota 5.363.000, in calo di ulteriori 84mila unita&#8217; rispetto allo scorso anno&#8221;.<br />
Il crollo degli autonomi coinvolge praticamente ogni tipo di profilo professionale, segnala Confesercenti. Calano i titolari di attivita&#8217; imprenditoriali in senso stretto (-10mila, per una flessione del 3,2%). Piu&#8217; che decimati anche i lavoratori in proprio, sia con dipendenti che senza, che nel 2017 sono complessivamente 3,182 milioni, sono circa 453mila in meno (-12,7%) rispetto al 2008. Dall&#8217;apocalisse del lavoro indipendente non si salvano nemmeno i coadiuvanti familiari, che si riducono di oltre il 21% per circa 84mila posti in meno rispetto al periodo precedente alla crisi. Crescono invece &#8211; ma appena di 34mila unita&#8217;, pari ad una variazione del 2% &#8211; le altre categorie: liberi professionisti, soci di cooperativa e collaboratori. &#8220;Dai dati emerge con chiarezza la situazione di crisi in cui si trova ancora gran parte del tessuto imprenditoriale italiano. Una crisi cosi&#8217; forte da annullare gli ottimi progressi ottenuti sul fronte dell&#8217;occupazione dipendente&#8221;, commenta Mauro Bussoni, segretario generale Confesercenti. &#8220;Ditte individuali, piccoli imprenditori e lavoratori in proprio hanno sempre caratterizzato fortemente la nostra economia e, nonostante il calo, gli indipendenti costituiscono ancora circa un terzo (30,3%, era il 34,1% nel 2008) del lavoro italiano, responsabile del 20% circa del nostro Pil. Nonostante l&#8217;evidente importanza &#8216;sistemica&#8217; degli indipendenti, pero&#8217;, si registra la mancanza di un piano di intervento per il loro rilancio occupazionale- prosegue Bussoni- sono forse figli di un dio minore&#8221;. Gia&#8217; da qualche anno &#8220;chiediamo che venga messo in campo un JobsAct anche per loro: la nostra proposta e&#8217; di creare un Testo Unico del Lavoro Indipendente, che preveda &#8211; fra gli interventi piu&#8217; urgenti &#8211; tassazione e contribuzione agevolata per i primi tre anni di attivita&#8217; delle nuove imprese, tutele del reddito in caso di inattivita&#8217; temporanea o di cessazione di attivita&#8217; per crisi di mercato- aggiunge Bussoni- Ma serve anche uno sforzo in piu&#8217; per la formazione continua, assolutamente necessaria in un mondo sempre piu&#8217; competitivo&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/10/07/lavoro-crollano-i-lavoratori-autonomi-541mila-dal-2008/">Lavoro. Crollano i lavoratori autonomi. -541mila dal 2008</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2017/10/07/lavoro-crollano-i-lavoratori-autonomi-541mila-dal-2008/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">100059</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Usura che strozza: una coppia minaccia di darsi fuoco a Napoli/video</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2013/06/26/usura-che-strozza-una-coppia-minaccia-di-darsi-fuoco-a-napolivideo/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2013/06/26/usura-che-strozza-una-coppia-minaccia-di-darsi-fuoco-a-napolivideo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 14:08:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[confesercenti]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[disperazione]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[interesse]]></category>
		<category><![CDATA[sos impresa]]></category>
		<category><![CDATA[strozzini]]></category>
		<category><![CDATA[tassi]]></category>
		<category><![CDATA[usura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.org/?p=61173</guid>

					<description><![CDATA[<p>La cifra iniziale richiesta è piuttosto modesta, mediamente dai 5 ai 20mila, ma gli interessi lievitano fino al 20% mensile (240% annuo) soffocando la vittima. Succede in tutta Italia ai tempi della crisi, ma oggi una coppia napoletana ha denunciato la propria disperazione. Una coppia, marito e moglie, lui imprenditore nel settore alberghiero, lei titolare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/26/usura-che-strozza-una-coppia-minaccia-di-darsi-fuoco-a-napolivideo/">Usura che strozza: una coppia minaccia di darsi fuoco a Napoli/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La cifra iniziale richiesta è piuttosto modesta, mediamente dai 5 ai 20mila, ma gli interessi lievitano fino al 20% mensile (240% annuo) soffocando la vittima. Succede in tutta Italia ai tempi della crisi, ma oggi una coppia napoletana ha denunciato la propria disperazione.</p>
<p>Una coppia, marito e moglie, lui imprenditore nel settore alberghiero, lei titolare di una farmacia, si sono incatenati da questa mattina davanti al tribunale di Napoli, minacciando di darsi fuoco.</p>
<p>Denunciano di essere vittime dell’usura e di aver perso tutto per pagare gli ‘strozzini’. Si chiamano Pasquale Ciliento e Ermelinda Piras e hanno con loro una lattina di benzina aperta e un accendino tra le mani. In pochi oggetti e nella scelta di mettere allo scoperto i loro problemi, i due coniugi rappresentano oggi i tanti italiani che convivono quotidianamente con le loro disperazioni quotidiane.</p>
<p>Nel 2012, stando agli ultimi dati del Crif (il database del credito), la domanda di mutui è crollata del 42% e nel 2013 le flessioni sono del 14, 10 e 9% rispettivamente a gennaio, febbraio e marzo. Dall&#8217;inizio della crisi a oggi il calo complessivo è del 53%. Diminuisce anche la richiesta di prestiti che dal 2009 è scesa del 18%. Più ci si allontana dalle forme legali di prestito, più ci si avvicina a quelle illegali.</p>
<p>Nel 2012, sottolinea uno studio di Contribuenti. it, il fenomeno dei &#8220;prestiti illegali&#8221; è cresciuto mediamente del 155,2%, con il picco del 183, 2% della Campania, e sarebbero a rischio usura oltre tre milioni di famiglie e 2,5 milioni di piccoli imprenditori.</p>
<p>Sulle famiglie, secondo Bankitalia, grava un debito medio di 30mila euro (+28,7% dal 2008) e oltre il 38% non sarebbe in grado di sostenere una spesa imprevista di 800 euro.</p>
<p>Tra il 2010 e il 2012, denuncia Confesercenti, 245mila aziende hanno chiuso i battenti per sovraindebitamento o perché vittime degli strozzini. L&#8217;ultimo rapporto Sos Impresa &#8220;Le mani della criminalità sulle imprese&#8221;, spiega che sono 200mila i commercianti coinvolti in rapporti usurai, con le posizioni debitorie che arrivano a 600mila, mentre il numero degli usurai è passato da 25mila a 40mila nel giro di poco tempo.</p>
<p>I dati pubblicati e le storie delle tante famiglie italiane denunciano che al tempo della crisi si muore anche di usura.</p>
<p>Guarda anche il video della protesta della coppia a Napoli davanti al tribunale <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Coppia_minaccia_di_darsi_fuoco_strozzati_dallusura/1563">qui</a>.</p>
<p>Lisa D’Ignazio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/26/usura-che-strozza-una-coppia-minaccia-di-darsi-fuoco-a-napolivideo/">Usura che strozza: una coppia minaccia di darsi fuoco a Napoli/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2013/06/26/usura-che-strozza-una-coppia-minaccia-di-darsi-fuoco-a-napolivideo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">61173</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
