Usura che strozza: una coppia minaccia di darsi fuoco a Napoli/video

La cifra iniziale richiesta è piuttosto modesta, mediamente dai 5 ai 20mila, ma gli interessi lievitano fino al 20% mensile (240% annuo) soffocando la vittima. Succede in tutta Italia ai tempi della crisi, ma oggi una coppia napoletana ha denunciato la propria disperazione. Una coppia, marito e moglie, lui imprenditore nel settore alberghiero, lei titolare […]

La cifra iniziale richiesta è piuttosto modesta, mediamente dai 5 ai 20mila, ma gli interessi lievitano fino al 20% mensile (240% annuo) soffocando la vittima. Succede in tutta Italia ai tempi della crisi, ma oggi una coppia napoletana ha denunciato la propria disperazione.

Una coppia, marito e moglie, lui imprenditore nel settore alberghiero, lei titolare di una farmacia, si sono incatenati da questa mattina davanti al tribunale di Napoli, minacciando di darsi fuoco.

Denunciano di essere vittime dell’usura e di aver perso tutto per pagare gli ‘strozzini’. Si chiamano Pasquale Ciliento e Ermelinda Piras e hanno con loro una lattina di benzina aperta e un accendino tra le mani. In pochi oggetti e nella scelta di mettere allo scoperto i loro problemi, i due coniugi rappresentano oggi i tanti italiani che convivono quotidianamente con le loro disperazioni quotidiane.

Nel 2012, stando agli ultimi dati del Crif (il database del credito), la domanda di mutui è crollata del 42% e nel 2013 le flessioni sono del 14, 10 e 9% rispettivamente a gennaio, febbraio e marzo. Dall’inizio della crisi a oggi il calo complessivo è del 53%. Diminuisce anche la richiesta di prestiti che dal 2009 è scesa del 18%. Più ci si allontana dalle forme legali di prestito, più ci si avvicina a quelle illegali.

Nel 2012, sottolinea uno studio di Contribuenti. it, il fenomeno dei “prestiti illegali” è cresciuto mediamente del 155,2%, con il picco del 183, 2% della Campania, e sarebbero a rischio usura oltre tre milioni di famiglie e 2,5 milioni di piccoli imprenditori.

Sulle famiglie, secondo Bankitalia, grava un debito medio di 30mila euro (+28,7% dal 2008) e oltre il 38% non sarebbe in grado di sostenere una spesa imprevista di 800 euro.

Tra il 2010 e il 2012, denuncia Confesercenti, 245mila aziende hanno chiuso i battenti per sovraindebitamento o perché vittime degli strozzini. L’ultimo rapporto Sos Impresa “Le mani della criminalità sulle imprese”, spiega che sono 200mila i commercianti coinvolti in rapporti usurai, con le posizioni debitorie che arrivano a 600mila, mentre il numero degli usurai è passato da 25mila a 40mila nel giro di poco tempo.

I dati pubblicati e le storie delle tante famiglie italiane denunciano che al tempo della crisi si muore anche di usura.

Guarda anche il video della protesta della coppia a Napoli davanti al tribunale qui.

Lisa D’Ignazio