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	<title>consumi Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Energia. Riscaldamento e gas, in Italia con nuove regole risparmi fino 265 euro per famiglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Oct 2022 08:25:36 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/10/21/energia-riscaldamento-e-gas-in-italia-con-nuove-regole-risparmi-fino-265-euro-per-famiglia/">Energia. Riscaldamento e gas, in Italia con nuove regole risparmi fino 265 euro per famiglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Le nuove norme sul riscaldamento mirano a tenere in funzione i caloriferi per meno ore e a una temperatura più bassa. Uno studio dell&#8217;Osservatorio SOStariffe.it e Segugio.it ha stimato risparmi fino a 265 euro per le famiglie italiane durante l&#8217;inverno grazie al nuovo Piano. Per fatture ancora più leggere, inoltre, è possibile seguire alcune buone pratiche quotidiane, utili per razionalizzare l&#8217;uso dell&#8217;energia e tagliare i consumi. Diventa legge il Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas: in base alle nuove regole, i termosifoni si accenderanno più tardi e rimarranno in funzione per meno giorni e per un&#8217;ora in meno al giorno. Una riforma che aiuterà le famiglie italiane a far fronte ad un inverno rigido e un caro-bollette significativo. Ma quanto si potrà risparmiare in questo modo? Secondo le stime di risparmio dell&#8217;Osservatorio SOStariffe.it e Segugio.it, calcolate su tre consumatori-tipo, ad avvantaggiarsene di più saranno le famiglie ovvero il profilo caratterizzato dal consumo medio più elevato. Il risparmio in bolletta con le nuove regole può arrivare fino a 265 euro. Per affrontare la crisi energetica in inverno è, però, opportuno adottare anche alcuni accorgimenti utili per ridurre i consumi e ottimizzare l&#8217;uso di gas naturale in casa nel corso dei mesi freddi dell&#8217;anno. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>COSA CAMBIA PER IL RISCALDAMENTO: ORARI E TEMPERATURE</strong> &#8211; Il Piano di contenimento, ideato per razionare il gas e limitare i consumi energetici, cambia le date di accensione e di spegnimento dei riscaldamenti. I caloriferi si accenderanno otto giorni dopo e si spegneranno con una settimana di anticipo. Inoltre, gli impianti a gas potranno funzionare per un&#8217;ora in meno al giorno. Anche la temperatura in casa si dovrà ridurre: anziché 20° la temperatura massima consentita è ora di 19°, con 2° di tolleranza che portano il valore massimo a 21°. I Comuni hanno un margine di flessibilità: potranno cioè incrementare i limiti in caso in cui le condizioni climatiche siano particolarmente avverse. Se l&#8217;inverno si presenterà come molto rigido potranno innalzare i limiti con un provvedimento motivato. Le nuove norme non si applicheranno ad alcune strutture come ospedali, asili, piscine ed edifici usati per attività industriali o artigianali che hanno ricevuto specifiche deroghe.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>QUANTO SI RISPARMIERÀ CON LE NUOVE REGOLE? &#8211; </strong>L&#8217;analisi dell&#8217;Osservatorio ha stimato i risparmi per i tre consumatori-tipo: single, coppia e famiglia. A seguito dell&#8217;entrata in vigore delle nuove regole, lo studio rivela che un single potrà ridurre i consumi di gas di circa 80 Smc, con un risparmio corrispondente in bolletta di 163 euro. Una coppia invece, dovrebbe assistere a un calo dei propri consumi di circa 100 Smc di gas, con un risparmio corrispondente in fattura di 204 euro. Saranno le famiglie, però, a beneficiare in misura maggiore dal giro di vite del governo sui riscaldamenti. La famiglia-tipo composta da quattro membri potrà risparmiare ben 130 Smc di gas, tagliando la spesa annua di 265 euro. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>ALCUNI CONSIGLI TAGLIA-CONSUMI: RIDURRE IL COSTO DEL GAS</strong> &#8211; Le nuove norme impongono &#8220;dall&#8217;alto&#8221; delle limitazioni ai consumi di gas. Tuttavia, possiamo seguire una serie di altri accorgimenti, suggeriti dagli esperti SOStariffe.it e Segugio.it, per affrontare l&#8217;autunno &#8211; inverno in arrivo e fare in modo che non si trasformi in un salasso. Anzitutto è buona norma ridurre il costo del gas. Come facciamo a pagare meno al metro cubo il gas naturale? Attivando l&#8217;offerta più vantaggiosa disponibile sul mercato, individuandola tramite il comparatore di SOStariffe.it per offerte luce e gas o tramite l&#8217;app dedicata. Al momento, la maggior parte delle tariffe è di tipo indicizzato: il prezzo del gas varia a seconda delle oscillazioni del prezzo del mercato all&#8217;ingrosso, sia al ribasso che al rialzo. L&#8217;accesso al prezzo all&#8217;ingrosso (generalmente con riferimento all&#8217;indice PSV) avviene con un rincaro da parte del fornitore, espresso in euro/Smc e pari ad una certa percentuale del prezzo del gas, oppure fisso e indipendente dal consumo. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>MASSIMIZZARE L&#8217;EFFICIENZA DELLA CALDAIA </strong>&#8211; Se in casa disponiamo di una caldaia a gas dobbiamo prestare attenzione al suo funzionamento, assicurandoci renda al meglio ed effettuando sempre la manutenzione periodica. Laddove necessario possiamo pensare di sostituirla con una più moderna e più efficiente, approfittando delle detrazioni fiscali. Una scelta che potrebbe sembrare in un primo momento dispendiosa ma in grado di assicurare un risparmio significativo nel lungo termine. Una caldaia di classe energetica migliore consumerà meno gas, a parità di tempo di utilizzo e di temperatura raggiunta in casa. Anche soltanto scegliere una caldaia più efficiente del 10% permette alla famiglia- tipo di risparmiare circa 100 Smc in un anno. Inoltre, possiamo installare un termostato smart, controllabile da remoto nelle funzioni di accensione e spegnimento. I caloriferi, inoltre, dovrebbero essere dotati di valvole termostatiche per ottimizzarne il funzionamento ed evitare sprechi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>UN BUON ISOLAMENTO TERMICO È AMICO DEL RISPARMIO</strong> &#8211; Evitare le dispersioni termiche: una casa isolata dal punto di vista termico consente di contenere i consumi energetici. Il calore prodotto in casa non deve essere disperso all&#8217;esterno a causa di spifferi e finestre aperte che riducono drasticamente l&#8217;efficienza nella caldaia. Anche se non vogliamo investire nella sostituzione degli infissi di casa con modelli ad alta efficienza, possiamo prestare molta attenzione a tutte le fonti di dispersione termica per tenere sotto controllo i consumi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong> RIDURRE LA TEMPERATURA &#8216;OBIETTIVO&#8217; IN CASA</strong> &#8211; La nuova legge impone di regolare il termostato a 19° C, massimo 21°. Stiamo attenti a non superare questa soglia: oltre si verifica un aumento esponenziale dei consumi di gas con effetti evidenti in bolletta. Se possiamo contare su un impianto di riscaldamento autonomo evitiamo di accenderlo quando non effettivamente necessario e riduciamo le ore di attività della caldaia per ottimizzare i consumi e massimizzare il risparmio. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>OCCHIO AGLI ALTRI CONSUMI DI GAS</strong> &#8211; Infine, è importante ricordare che anche la cottura dei cibi e la produzione di acqua calda sanitaria incidono sui consumi complessivi di gas in inverno. Pertanto, evitiamo qualsiasi spreco di gas anche legato ad altri usi. In che modo? Ad esempio, riduciamo la temperatura dell&#8217;acqua o la durata della doccia. Con piccoli accorgimenti quotidiani possiamo ottenere un buon risparmio in fattura e contrastare gli effetti negativi della crisi energetica.</p>
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		<title>Energia. Bolletta luce, in Italia oltre 1300 euro nel 2022</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2022 15:49:10 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/10/02/energia-bolletta-luce-in-italia-oltre-1300-euro-nel-2022/">Energia. Bolletta luce, in Italia oltre 1300 euro nel 2022</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Circa 1.320 euro per la sola bolletta elettrica, il 109% in più rispetto al 2021; è questo l&#8217;importo che una famiglia tipo con un contratto di fornitura nel mercato tutelato dovrà mettere a budget per il 2022. Il dato arriva dall&#8217;analisi di Facile.it svolta alla luce degli aumenti tariffari per il quarto trimestre 2022.<br>Una cifra mai così alta, a cui si aggiunge la bolletta del gas, per la quale, da gennaio ad oggi, gli italiani hanno speso quasi 1.345 euro e la prospettiva per gli ultimi tre mesi dell&#8217;anno è, se possibile, addirittura peggiore. Secondo le stime di Facile.it, a partire da ottobre la bolletta del gas per i clienti del mercato tutelato potrebbe aumentare addirittura fino al 120% arrivando a sfiorare, per la famiglia tipo, i 317 euro al mese.<br>&#8220;Per capire l&#8217;effettivo aumento del prezzo del gas bisognerà attendere gli inizi di novembre, quando Arera pubblicherà il dato ufficiale relativo al PSV di ottobre- spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it- In ogni caso, questo aggiornamento tariffario riguarderà solo i circa 7 milioni di clienti che hanno un contratto di fornitura gas nel servizio di tutela; guardare alle offerte presenti sul mercato libero potrebbe, quindi, essere una soluzione per contrastare almeno in parte i rincari previsti per i prossimi mesi&#8221;.</p>
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		<title>Consumi: pandemia spinge prezzi alimentari a record decennio</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 09:22:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I prezzi dei prodotti alimentari hanno raggiunto a livello mondiale il massimo da quasi dieci anni trainati dalle quotazioni in forte aumento per oli vegetali, zucchero e cereali.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/06/04/consumi-pandemia-spinge-prezzi-alimentari-a-record-decenni/">Consumi: pandemia spinge prezzi alimentari a record decennio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I prezzi dei prodotti alimentari hanno raggiunto a livello mondiale il massimo da quasi dieci anni trainati dalle quotazioni in forte aumento per oli vegetali, zucchero e cereali. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;analisi della Coldiretti sulla base dell&#8217;Indice Fao dei prezzi delle materie prime agricole a maggio 2021, che ha raggiunto il valore massimo dal settembre 2011. Si tratta &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; del risultato di un anno di aumenti consecutivi con l&#8217;indice Fao che ha raggiunto un valore medio di 127,1 punti, che costituisce un incremento del 39,7 percento rispetto a maggio 2020. A tirare la volata &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; sono i prezzi internazionali dei cereali cresciti del 36,6% rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno precedente, mentre i prodotti lattiero caseari sono saliti del 28% rispetto all&#8217;anno scorso ma va anche segnalato il balzo del 10% nelle quotazioni della carne. Con la pandemia da Covid &#8211; continua la Coldiretti &#8211; si è aperto uno scenario di riduzione degli scambi commerciali, accaparramenti, speculazioni e incertezza per gli effetti dei cambiamenti climatici che spinge la corsa dei singoli Stati ai beni essenziali per garantire l&#8217;alimentazione delle popolazione.</p>
<p>La paura di non poter soddisfare i bisogni primari come il cibo ha convinto la stessa Unione Europea a lanciare una consultazione pubblica per raccogliere contributi dagli operatori, ma anche dalle autorità e dai cittadini per realizzare un piano finalizzato a conquistare l&#8217;autosufficienza alimentare. L&#8217;emergenza Covid &#8211; rileva la Coldiretti &#8211; sta innescando un nuovo cortocircuito sul fronte delle materie prime anche nel settore agricolo nazionale che ha già sperimentato i guasti della volatilità dei listini in un Paese come l&#8217;Italia che è fortemente deficitaria ed ha bisogno di un piano di potenziamento produttivo e di stoccaggio per le principali commodities, dal grano al mais fino all&#8217;atteso piano proteine nazionale per l&#8217;alimentazione degli animali in allevamento per recuperare competitività rispetto ai concorrenti stranieri. Nell&#8217;immediato &#8211; sostiene la Coldiretti &#8211; occorre però garantire la sostenibilità finanziaria delle stalle affinché i prezzi riconosciuti alla stalle per latte e carne non scendano sotto i costi di produzioni in forte aumento per effetto dei rincari delle materie prime alla base dell&#8217;alimentazione degli animali. Proprio per i ritardi infrastrutturali in Italia &#8211; spiega la Coldiretti &#8211; si trasferiscono solo marginalmente gli effetti positivi delle quotazioni sui mercati internazionali che invece impattano molto più pesantemente sul lato dei costi per le imprese soprattutto impegnate nell&#8217;allevamento che stanno affrontando una grave crisi. L&#8217;aumento delle quotazioni &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; conferma che l&#8217;allarme globale provocato dal Coronavirus ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza ma anche le fragilità presenti in Italia sulle quali occorre intervenire per difendere la sovranità alimentare, ridurre la dipendenza dall&#8217;estero per l&#8217;approvvigionamento in un momento di grandi tensioni internazionali e creare nuovi posti di lavoro.</p>
<p>&#8220;Per cogliere una opportunità unica abbiamo elaborato e proposto per tempo progetti concreti immediatamente cantierabili per l&#8217;agroalimentare con una decisa svolta verso la rivoluzione verde, la transizione ecologica e il digitale in grado di offrire un milione di posti di lavoro green entro i prossimi 10 anni&#8221; afferma il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini che invita a non trascurare nel Recovery plan le opportunità che vengono dalle campagne. &#8220;Digitalizzazione delle aree rurali, recupero terreni abbandonati, foreste urbane per mitigare l&#8217;inquinamento in città, invasi nelle aree interne per risparmiare l&#8217;acqua, chimica verde e bioenergie per contrastare i cambiamenti climatici ed interventi specifici nei settori deficitari dai cereali all&#8217;allevamento, dalla quarta gamma fino all&#8217;olio di oliva sono &#8211; sottolinea Prandini &#8211; alcuni dei progetti strategici elaborati dalla Coldiretti insieme a Filiera Italia per la crescita sostenibile a beneficio del sistema Paese. Bisogna ripartire dai nostri punti di forza e l&#8217;Italia &#8211; conclude Prandini &#8211; è prima in Europa per qualità e sicurezza dell&#8217;alimentazione dove è possibile investire per dimezzare la dipendenza alimentare dall&#8217;estero&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/06/04/consumi-pandemia-spinge-prezzi-alimentari-a-record-decenni/">Consumi: pandemia spinge prezzi alimentari a record decennio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Consumi: a Pasqua la colomba batte l&#8217;uovo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 18:25:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La colomba batte le uova di cioccolato e si classifica il dolce preferito delle feste anche se in una famiglia su 3 (31%) si preparano in casa i&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/02/consumi-a-pasqua-la-colomba-batte-luovo/">Consumi: a Pasqua la colomba batte l&#8217;uovo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La colomba batte le uova di cioccolato e si classifica il dolce preferito delle feste anche se in una famiglia su 3 (31%) si preparano in casa i dolci tipici della Pasqua nel rispetto delle tradizioni locali, con gli italiani costretti tra le mura domestiche dal lockdown per l&#8217;emergenza Covid. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;indagine Coldiretti/Ixe&#8217; sulle tavole della Pasqua in cui si evidenzia che la Colomba e&#8217; presente nel 64% delle tavole, 3 punti percentuali in piu&#8217; rispetto all&#8217;uovo di cioccolata. Se nell&#8217;acquisto di prodotti si verifica dunque un testa a testa, la vera novita&#8217; e&#8217; rappresentata dalla necessita&#8217; di passare il tempo fra le mura domestiche che ha spinto al ritorno della cucina casalinga fai da te con &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; la riscoperta di ricette e i dolci della tradizione. La preparazione dei dolci e dei piatti tradizionali delle feste e&#8217; &#8211; continua la Coldiretti &#8211; una attivita&#8217; tornata ad essere gratificante per uomini e donne all&#8217;interno delle mura domestiche anche come antidoto alle tensioni e allo stress provocate dalla pandemia. Non a caso nel 2020 si e&#8217; registrato un aumento del 38% degli acquisti della farina che hanno toccato livelli record che non venivano raggiunti da decenni, secondo analisi Coldiretti su dati Ismea. Dalla pastiera Campania agli scenografici cavalli e pupe, biscotti a base di pasta frolla arricchita con un uovo sodo dell&#8217;<span class="searchKey">Abruzzo</span>, dalla pinza friulana alla pizza dolce del Lazio tipica di Roma, dal Benso&#8217;ne dell&#8217;Emilia alle pannarelle della Basilicata, dai canestrelli della Liguria alle Pardulas a base di formaggio o ricotta della Sardegna, dalle scarcelle pugliesi alla Schiacciata Pisana, dall corona pasquale del trentino Alto Adige alla Ciaramicola Umbra, dalla fugassa veneta alla cuddura cu l&#8217;ova siciliano sono numerose le specialita&#8217; che glli italiani riscoprono in questi giorni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2021/04/02/consumi-a-pasqua-la-colomba-batte-luovo/">Consumi: a Pasqua la colomba batte l&#8217;uovo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Consumi. Chiusure di Natale, danni per ristorazione arrivano a 41mld</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/11/28/consumi-chiusure-di-natale-danni-per-ristorazione-arrivano-a-41mld/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2020 18:09:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il taglio delle spese di fine anno a tavola rischia di dare il colpo di grazia ai consumi alimentari degli italiani che nel 2020 scendono al minimo da&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/11/28/consumi-chiusure-di-natale-danni-per-ristorazione-arrivano-a-41mld/">Consumi. Chiusure di Natale, danni per ristorazione arrivano a 41mld</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il taglio delle spese di fine anno a tavola rischia di dare il colpo di grazia ai consumi alimentari degli italiani che nel 2020 scendono al minimo da almeno un decennio con un crack senza precedenti per la ristorazione che dimezza il fatturato (-48%) per una perdita complessiva di quasi 41 miliardi di euro nel 2020. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Ismea sull&#8217;impatto della nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che entra in vigore domenica 29 novembre ma a preoccupare e&#8217; anche il nuovo Dpcm per l&#8217;ipotesi di chiusura di tutti i bar e ristoranti alle 18 per Natale e Santo Stefano, che rappresentano tradizionalmente per molti italiani una occasione per mangiare fuori. Nonostante i cambi di colore in Italia &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; restano chiusi 2 esercizi su 3 tra bar, ristoranti, pizzerie e agriturismi per un totale di oltre 215mila locali situati nelle regioni rosse e arancioni dove e&#8217; proibita qualsiasi attivita&#8217; al tavolo, con un drammatico impatto su economia ed occupazione. Le ultime riaperture per la ristorazione riguardano solamente le strutture presenti in Sicilia (oltre 23mila) e Liguria (quasi 13mila) che diventano zone gialle dove comunque &#8211; evidenzia la Coldiretti &#8211; le attivita&#8217; di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite solo dalle ore 5,00 alle 18,00 con la possibilita&#8217; sempre della consegna a domicilio, nonche&#8217; fino alle ore 22 della ristorazione con asporto. Nelle zone critiche (arancioni e rosse) &#8211; ricorda la Coldiretti &#8211; e&#8217; invece consentita la sola consegna a domicilio, nonche&#8217; fino alle ore 22 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze dei locali.</p>
<p>Gli effetti della chiusura delle attivita&#8217; di ristorazione &#8211; continua la Coldiretti &#8211; si fanno sentire a cascata sull&#8217;intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all&#8217;olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualita&#8217; che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. Le limitazioni alle attivita&#8217; di impresa &#8211; sostiene la Coldiretti &#8211; devono dunque prevedere un adeguato e immediato sostegno economico lungo tutta la filiera per salvare l&#8217;economia e l&#8217;occupazione. Nelle regioni dove si registrano scenari di elevata o massima gravita&#8217; &#8211; continua la Coldiretti &#8211; sono sospese tutte le attivita&#8217; di ristorazione e, quindi, anche la somministrazione di pasti e bevande da parte dei quasi 19mila agriturismi (quasi l&#8217;80% del totale) presenti in queste aree che &#8211; sostiene la Coldiretti &#8211; spesso situati in zone isolate in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all&#8217;aperto, che sono secondo www.campagnamica.it i luoghi piu&#8217; sicuri perche&#8217; e&#8217; piu&#8217; facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio fuori dalle mura domestiche Non e&#8217; un caso che appena lo 0,3% dei 66.781 casi di infortunio da Covid-19 registrate dall&#8217; Inail in Italia riguarda l&#8217;agricoltura dove &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; peraltro i mesi estivi e autunnali sono i piu&#8217; attivi con la raccolta di frutta, ortaggi, olio e la vendemmia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/11/28/consumi-chiusure-di-natale-danni-per-ristorazione-arrivano-a-41mld/">Consumi. Chiusure di Natale, danni per ristorazione arrivano a 41mld</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Consumi: crisi ristoranti costa 8 mld in cibi e vino</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2020 15:59:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[cibi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il crollo delle attivita&#8217; di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha un effetto negativo a valanga sull&#8217;agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato di oltre 8 miliardi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/07/09/consumi-crisi-ristoranti-costa-8-mld-in-cibi-e-vino/">Consumi: crisi ristoranti costa 8 mld in cibi e vino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il crollo delle attivita&#8217; di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha un effetto negativo a valanga sull&#8217;agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato di oltre 8 miliardi per i mancati acquisti in cibi e bevande nel 2020 per l&#8217;emergenza Coronavirus. E&#8217; quanto emerge da una analisi della Coldiretti nel commentare le dichiarazioni del Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova sul fatto che &#8220;stiamo lavorando per cercare di mettere insieme vari ministeri e individuare misure che diano sostegno a strutture che acquistano Made in Italy&#8221;. I consumi extradomestici per colazioni, pranzi e cene fuori casa sono stimati in calo del 40%. Una drastica riduzione dell&#8217;attivita&#8217; che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualita&#8217; che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. La spesa alimentare fuori casa prima dell&#8217;emergenza coronavirus &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; era pari al 35% del totale dei consumi a tavola degli italiani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/07/09/consumi-crisi-ristoranti-costa-8-mld-in-cibi-e-vino/">Consumi: crisi ristoranti costa 8 mld in cibi e vino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Consumi. Con caldo record è boom gelato d&#8217;inverno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2020 17:59:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cambiamento del clima con le temperature piu&#8217; elevate cambia anche le abitudini alimentari con una impennata record anche nei consumi di gelato in pieno inverno. E&#8217; quanto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/02/08/consumi-con-caldo-record-e-boom-gelato-dinverno/">Consumi. Con caldo record è boom gelato d&#8217;inverno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cambiamento del clima con le temperature piu&#8217; elevate cambia anche le abitudini alimentari con una impennata record anche nei consumi di gelato in pieno inverno. E&#8217; quanto afferma la Coldiretti nell&#8217;evidenziare gli effetti di un mese di gennaio che e&#8217; stato il piu&#8217; caldo di sempre a livello globale con temperature che in Europa sono state di 3,1 gradi superiori al periodo di riferimento 1981-2010, secondo Copernicus Climate Change Service. Anche in Italia l&#8217;inverno e&#8217; stato fino ad ora particolarmente mite con le gelaterie che continuano a fare affari e spesso hanno addirittura deciso di ritardare la chiusura stagionale. Si sta verificando una sempre piu&#8217; marcata tendenza alla destagionalizzazione degli acquisti che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; e&#8217; in atto da diversi anni, nonostante l&#8217;estate resti la stagione privilegiata per coni e coppette. Il risultato e&#8217; un aumento dei consumi che hanno superato nel 2019 i 6 chili a testa in Italia secondo stime della Coldiretti. Ad essere preferito e&#8217; di gran lunga il gelato artigianale nei gusti storici anche se &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; cresce la tendenza nelle diverse gelaterie ad offrire &#8220;specialita&#8217; della casa&#8221; che incontrano le attese dei diverse target di consumatori, tradizionale, esterofilo, naturalista, dietetico o vegano. Nelle circa 39mila le gelaterie in Italia che &#8211; continua la Coldiretti &#8211; si stima un rilevante impatto sull&#8217;indotto con l&#8217;utilizzo di 220mila tonnellate di latte, 64mila di zuccheri, 21mila di frutta fresca e 29mila di altre materie prime. Va per questo sottolineata nella preparazione del vero gelato l&#8217;importanza della qualita&#8217; del latte e della frutta.</p>
<p>Da segnalare negli ultimi anni il boom delle agrigelaterie che garantiscono la provenienza della materia prima dalla stalla alla coppetta con gusti che vanno dal latte di asina a quello di capra fino alla bufala. Nelle agrigelaterie &#8211; continua la Coldiretti &#8211; e&#8217; particolarmente curata la selezione degli ingredienti, dal latte alla frutta, che sono rigorosamente freschi con gusti a &#8220;chilometri zero&#8221; perche&#8217; ottenuti da prodotti locali che non devono essere trasportati con mezzi che sprecano energia ed inquinano l&#8217;ambiente. In epoca moderna &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; la storia del gelato risale alla prima meta&#8217; del XVI secolo nella corte medicea di Firenze con l&#8217;introduzione stabile di sorbetti e cremolati nell&#8217;ambito di feste e banchetti, anche se fu il successo dell&#8217;export&#8217; in Francia a fare da moltiplicatore globale con il debutto ufficiale in terra americana: con l&#8217;apertura della prima gelateria a New York nel 1770 grazie all&#8217;imprenditore genovese Giovanni Bosio. Da allora &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; la corsa del gelato non si e&#8217; piu&#8217; fermata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/02/08/consumi-con-caldo-record-e-boom-gelato-dinverno/">Consumi. Con caldo record è boom gelato d&#8217;inverno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coop: al via la campagna per il reddito di cittadinanza</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/07/17/coop-al-via-la-campagna-per-il-reddito-di-cittadinanza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2019 16:01:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[campagna reddito di cittadinanza]]></category>
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		<category><![CDATA[Coop]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una promozione solidale, un modo per venire incontro a chi si trova in condizioni quotidiane di difficoltà sfruttando lo strumento che attualmente è in vigore. È la campagna&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/07/17/coop-al-via-la-campagna-per-il-reddito-di-cittadinanza/">Coop: al via la campagna per il reddito di cittadinanza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una promozione solidale, un modo per venire incontro a chi si trova in condizioni quotidiane di difficoltà sfruttando lo strumento che attualmente è in vigore. È la campagna Coop che vedrà riconoscere in tutte le cooperative di consumatori presenti in Italia (una rete di oltre 1100 punti vendita) uno sconto ulteriore pari a un 5% sulla spesa effettuata a chi si presenta con la card del reddito di cittadinanza. Stando agli ultimi dati presentati dall’Inps una platea di circa 840 mila nuclei familiari pari a un potenziale di circa 2 milioni di persone, per il 60% residenti al Sud. Per Coop un investimento stimato di oltre 7 milioni di euro all’anno, in linea con analoghe operazioni precedenti. La carta del reddito di cittadinanza infatti si inserisce nel percorso di carte di solidarietà a favore di fasce economicamente deboli inaugurato con la Social Card nel 2008 dall&#8217;allora Ministro dell&#8217;Economia e delle Finanze&nbsp;Giulio Tremonti e proseguito con il Reddito di Inclusione varato dal Governo Renzi. Nel primo caso venne sollecitata dal Governo allora in carica e poi stipulata una convenzione per riconoscere ai possessori delle social card uno sconto ulteriore nelle spese effettuate. Nella situazione attuale invece la campagna Coop è puramente volontaria e un unicum al momento nel panorama della moderna distribuzione italiana.</p>
<p>“La carta del reddito di cittadinanza è lo strumento che permette il nostro intervento -spiega Luca Bernareggi, Presidente Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori)- nessuno ci ha obbligato a investire in tal senso, ma siamo convinti di operare così facendo in linea con ciò che devono fare delle cooperative di consumatori quali noi siamo, ovvero andare incontro a quelle famiglie che vivono sulla loro pelle gli effetti di una crisi da cui non siamo ancora usciti. Non risolveremo così facendo i problemi di nessuno, ma riteniamo comunque di dare un aiuto concreto”.</p>
<p>Lo sconto, che coinvolge anche i detentori della pensione di cittadinanza, è applicato da subito in tutti i punti vendita del Gruppo Coop Centro Italia (Ipercoop, Coop, Incoop e Superconti).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/07/17/coop-al-via-la-campagna-per-il-reddito-di-cittadinanza/">Coop: al via la campagna per il reddito di cittadinanza</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Consumi:  spesa da contadino per 6 italiani su10</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2018/09/22/consumi-spesa-da-contadino-per-6-italiani-su10/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Sep 2018 11:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[consumi]]></category>
		<category><![CDATA[contadino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quasi sei italiani su dieci (59%) hanno fatto la spesa dal contadino almeno una volta al mese nell&#8217;ultimo anno in frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/09/22/consumi-spesa-da-contadino-per-6-italiani-su10/">Consumi:  spesa da contadino per 6 italiani su10</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi sei italiani su dieci (59%) hanno fatto la spesa dal contadino almeno una volta al mese nell&#8217;ultimo anno in frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori. E&#8217; quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe&#8217; presentata a Terra Madre Salone del Gusto organizzato da Slow Food a Torino, che dedica un apposito spazio alle esperienze di agricoltura sociale della Fondazione Campagna Amica, la piu&#8217; grande rete mondiale di vendita diretta sotto un unico marchio. Dal dibattito sulla vendita diretta al Padiglione 2 dello stand del Ministero delle Politiche Agricole con il Presidente di Campagna Amica Carlo Petrini, il Presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo e il Direttore Generale dell&#8217;ISMEA Raffaele Borriello e&#8217; emerso che, dal dopoguerra, mai cosi&#8217; tanti italiani hanno acquistato direttamente dagli agricoltori con una crescita esplosiva nell&#8217;ultimo decennio da ricondurre &#8211; sottolinea la Coldiretti (www.coldiretti.it) &#8211; all&#8217;attenzione per il benessere e per la salute, ma anche alla sostenibilita&#8217; ambientale e alla volonta&#8217; di difendere e valorizzare l&#8217;economia e l&#8217;occupazione del proprio territorio.</p>
<p>Sono oltre 130mila le aziende agricole italiane che fanno vendita diretta in maniera prevalente mentre nei mercati degli agricoltori la spesa degli italiani ha superato i 6 miliardi di euro secondo Ismea. L&#8217;alta qualita&#8217; dei prodotti che sono piu&#8217; freschi, saporiti e genuini e&#8217; la principale ragione di acquisto dal produttore per il 71% degli italiani coinvolti, seguita dalle garanzie di sicurezza e dalla ricerca di prodotti locali che salgono sul podio delle motivazioni seguite dalla convenienza economica, secondo l&#8217;Indagine Coldiretti/Ixe&#8217;. &#8220;Con la spesa dal contadino si trovano infatti prodotti locali del territorio, cosiddetti a chilometri zero, messi in vendita direttamente dall&#8217;agricoltore nel rispetto della stagionalita&#8217; dei prodotti in alternativa ai cibi che devono percorrere lunghe distanze. Gli effetti positivi per i consumatori- spiega Coldiretti- si fanno sentire anche sugli sprechi che vengono ridotti per la maggiore freschezza della frutta e verdura in vendita che dura anche una settimana in piu&#8217;, non dovendo rimanere per tanto tempo in viaggio. Oltre a cio&#8217; nei mercati dei contadini e&#8217; possibile trovare specialita&#8217; del passato a rischio di estinzione che sono state salvate grazie all&#8217;importante azione di recupero degli agricoltori e che non trovano spazi nei normali canali di vendita dove prevalgono rigidi criteri dettati dalla necessita&#8217; di standardizzazione e di grandi quantita&#8217; offerte&#8221;.</p>
<p>&#8220;I mercati si sono in realta&#8217; trasformati nel tempo da luoghi di commercio a momenti di aggregazione, svago e socializzazione con lo svolgimento di variegate attivita&#8217; che vanno dai corsi di formazione per l&#8217;orto ai laboratori didattici per i bambini, dai cooking show con gli agrichef all&#8217;educazione con i tutor della spesa. Un aiuto concreto- continua Coldiretti- per contrastare la tendenza allo spopolamento dei centri urbani dove chiudono negozi e botteghe con evidenti effetti negativi legati alla taglio dei servizi di prossimita&#8217;, ma anche un indebolimento del sistema relazionale, dell&#8217;intelaiatura sociale e spesso anche della stessa sicurezza sociale&#8221;. &#8220;L&#8217;Italia ha conquistato in pochi anni la leadership mondiale nei mercati contadini davanti agli Usa e Francia con la piu&#8217; vasta rete di vendita diretta degli agricoltori organizzata con proprio marchio del mondo grazie alla Fondazione Campagna Amica una realta&#8217; che fattura complessivamente con la vendita diretta. In pochi anni e&#8217; nata e cresciuta in Italia una rete unica a livello internazionale per dimensioni e caratteristiche che ha esteso la sua presenza dalle fattorie ai mercati, dai ristoranti al cibo di strada, dagli agriturismi agli orti urbani&#8221;.</p>
<p>Complessivamente la rete di Campagna Amica- riferisce Coldiretti- e&#8217; composta da 7502 fattorie, 1187 mercati, e 2352 agriturismi. Nei mercati e nelle fattorie di Campagna Amica si trovano prodotti locali del territorio, messi in vendita direttamente dall&#8217;agricoltore nel rispetto di precise regole comportamentali e di un codice etico ambientale, sotto la verifica di un sistema di controllo di un ente terzo. &#8220;Acquistare prodotti a chilometri zero e&#8217; un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell&#8217;ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all&#8217;economia e all&#8217;occupazione locale&#8221;, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che &#8220;si tratta di una responsabilita&#8217; sociale che si e&#8217; diffusa tra i cittadini nel tempo della crisi con la crescita dei mercati contadini che in Italia che sono diventati non solo luogo di consumo, ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarieta&#8217;&#8221;. &#8220;Una formula che ha saputo interpretare con successo le esigenze di un consumatore sempre piu&#8217; interessato a recuperare un rapporto di fiducia con l&#8217;agricoltore, anche a garanzia della qualita&#8217; dei prodotti che porta in tavola&#8221; ha poi detto Raffaele Borriello, direttore Generale ISMEA. &#8220;Il commercio di prossimita&#8217; e l&#8217;agricoltura urbana rappresentano senza dubbio un simbolo e una testimonianza di un approccio rinnovato ed innovativo al cibo, di un modo alternativo di intendere il rapporto tra produttore e consumatore&#8221;, ha precisato Carlo Petrini presidente di Campagna Amica concludendo che &#8220;e&#8217; in questi luoghi che prende sostanza la salvaguardia e la promozione della straordinaria biodiversita&#8217; italiana&#8221;. Questa la rete dei mercati di campagna amica in italia Mercati 1.187 Fattorie 7.502 Agriturismi 2.352 Ristoranti di Campagna Amica: 590</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/09/22/consumi-spesa-da-contadino-per-6-italiani-su10/">Consumi:  spesa da contadino per 6 italiani su10</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Consumi: olio d&#8217;oliva conquista il mondo, +49% in 25 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 May 2018 17:33:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[consumi]]></category>
		<category><![CDATA[olio d'oliva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Crescita record dei consumi mondiali di olio d&#8217;oliva nel mondo che in una sola generazione hanno fatto un balzo di quasi il 49% negli ultimi 25 anni cambiando&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/05/06/consumi-olio-doliva-conquista-il-mondo-49-in-25-anni/">Consumi: olio d&#8217;oliva conquista il mondo, +49% in 25 anni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Crescita record dei consumi mondiali di olio d&#8217;oliva nel mondo che in una sola generazione hanno fatto un balzo di quasi il 49% negli ultimi 25 anni cambiando la dieta dei cittadini in molti Paesi, dal Giappone al Brasile, dalla Russia agli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna alla Germania, sulla scia del successo della Dieta Mediterranea dichiarata patrimonio dell&#8217;umanita&#8217; dall&#8217;Unesco&#8221;. È quanto emerge dall&#8217;analisi di Coldiretti sugli ultimi dati del Consiglio Oleicolo Internazionale (Coi) che confermano il successo delle stile alimentare Made in Italy nel mondo in occasione di Cibus, il Salone internazionale dell&#8217;alimentazione Nel mondo sono stati consumati nel 2017 complessivamente 2,95 miliardi di chili di olio di oliva, la meta&#8217; dei quali nei Paesi dell&#8217;Unione Europea, con la vetta della classifica conquistata dall&#8217;Italia con 557 milioni di chili, seguita dalla Spagna con 470 milioni di chili. &#8220;Ma sul podio- sottolinea la Coldiretti- salgono a sorpresa anche gli Stati Uniti, con un consumo di ben 315 milioni di chili quasi triplicati (+174%) rispetto a 25 anni fa&#8221;.</p>
<p>&#8220;A sostenere la domanda mondiale- continua Coldiretti- sono certamente gli effetti positivi sulla salute associati al consumo di olio di oliva provati da numerosi studi scientifici che hanno fatto impennare le richieste di quel segmento di popolazione che nel mondo e&#8217; attento alla qualita&#8217; della propria alimentazione. In Italia, sulla base di un&#8217;indagine Ismea, 9 famiglie su 10 consumano olio d&#8217;oliva tutti i giorni secondo uno stile alimentare fondato sulla dieta mediterranea che ha consentito al Belpaese di conquistare primati mondiali di longevita&#8217;: tanto che la speranza di vita degli italiani e&#8217; salita a 82,8 anni, 85 per le donne e 80,6 per gli uomini&#8221;. &#8220;Ma la crescita dell&#8217;olio d&#8217;oliva sulle tavole di tutto il mondo- dice ancora Coldiretti- e&#8217; avvenuta in modo vorticoso nell&#8217;ambito di una generazione anche in altri importanti Paesi, a partire dal Giappone dove i consumi sono aumentati di 8 volte raggiungendo i 55 milioni di chili, mentre in Gran Bretagna si e&#8217; registrata una crescita del 247,6% fino a 58,4 milioni di chili e in Germania l&#8217;incremento e&#8217; stato del 359,7% fino ai 61,6 milioni di chili. Una rivoluzione nella dieta delle famiglie si e&#8217; verificata anche in Paesi come il Brasile dove l&#8217;aumento e&#8217; stato del 313% per un totale di 60 milioni di chili, la Russia con una crescita del 233% anche se le quantita&#8217; restano limitate a 20 milioni di chili, il Canada con 39,5 milioni di chili e un incremento del 229% e la Francia che con un progresso del 154% ha superato i 111 milioni di chili&#8221;.</p>
<p>&#8220;In Italia, a fronte di una produzione di 370 milioni di chili si ha un&#8217;importazione che ha superato i 500 milioni di chili- rileva la Coldiretti su dati Istat- con i 2/3 in arrivo dalla Spagna che e&#8217; anche il primo produttore mondiale con un miliardo di chili. A pesare e&#8217; ora anche l&#8217;ondata di maltempo del 2018 con almeno 25 milioni di piante di ulivo danneggiate dalla Puglia all&#8217;Umbria, dall&#8217;Abruzzo sino al Lazio con danni fino al 60% in alcune zone particolarmente vocate e la richiesta di rifinanziamento del piano olivicolo nazionale (Pon) da parte dell&#8217;Unaprol. Una esigenza per recuperare il deficit italiano con il piano che prevede di aumentare nei prossimi 4 anni la superficie coltivata da poco piu&#8217; di un milione di ettari a 1,8 milioni di ettari anche con l&#8217;aumento delle aree irrigue con tecniche innovative di risparmio idrico. Si tratta di potenziare una filiera che coinvolge in Italia oltre 400 mila aziende agricole specializzate con una produzione localizzata per meta&#8217; in Puglia e a seguire in Calabria e Sicilia, mentre Campania, Lazio e Toscana rappresentano ciascuna una fetta fra il 4% e il 5% dell&#8217;offerta nazionale, anche se aree olivicole si trovano anche in altre parti della penisola come Veneto, Umbria, Molise e Lombardia che vanta anche gli uliveti piu&#8217; a nord d&#8217;Italia in Valtellina (Sondrio)&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ci sono dunque le condizioni per crescere e conquistare i mercati ma sotto accusa e&#8217; il rischio evidente che olio straniero venga &#8216;spacciato&#8217; come italiano, infatti sulle bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati- spiega la Coldiretti- e&#8217; quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte &#8216;miscele di oli di oliva comunitari&#8217;, &#8216;miscele di oli di oliva non comunitari&#8217; o &#8216;miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari&#8217; obbligatorie per legge nelle etichette dell&#8217;olio di oliva&#8217;. La scritta- fa notare la Coldiretti- e&#8217; riportata in caratteri molto piccoli, posti dietro la bottiglia e, in molti casi, in una posizione sull&#8217;etichetta che la rende difficilmente visibile. La situazione e&#8217; ancora piu&#8217; preoccupante al ristorante dove in quasi 1 caso su 4 (22%) secondo l&#8217;indagine Coldiretti/Censis ci sono oliere fuorilegge che non rispettano l&#8217;obbligo del tappo antirabbocco entrato in vigore da anni&#8221;. Il consiglio della Coldiretti e&#8217; quello di &#8220;guardare con piu&#8217; attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui e&#8217; esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100% da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica dove e&#8217; possibile assaggiare l&#8217;olio EVO prima di comprarlo e riconoscerne le caratteristiche positive. Un olio extravergine di oliva (EVO) di qualita&#8217;- conclude la Coldiretti- deve essere profumato, all&#8217;esame olfattivo deve ricordare l&#8217;erba tagliata, sentori vegetali e all&#8217;esame gustativo deve presentarsi con sentori di amaro e piccante, gli oli di bassa qualita&#8217; invece puzzano di aceto o di rancido e all&#8217;esame gustativo sono grassi e untuosi. Riconoscere gli oli EVO di qualita&#8217; significa acquistare oli ricchi di sostanze polifenoliche antiossidanti fondamentali per la salute&#8221;.</p>
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