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	<title>Covid Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Covid. Liris (FDI): &#8220;Nessuna inquisizione, prepararsi ad altri virus&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Sep 2024 15:15:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Quello del Covid è stato uno dei momenti storici più difficili, non avevamo una letteratura di riferimento. Ieri abbiamo istituito la commissione Covid a cui partecipo con nessuna volontà di inquisizione&#8221;. Lo sottolinea il senatore di Fratelli d&#8217;Italia Guido Liris, che ha promosso la presentazione del Rapporto I-Com sui costi della mancata vaccinazione Covid. Per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/09/19/covid-liris-fdi-nessuna-inquisizione-prepararsi-ad-altri-virus/">Covid. Liris (FDI): &#8220;Nessuna inquisizione, prepararsi ad altri virus&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quello del Covid è stato uno dei momenti storici più difficili, non avevamo una letteratura di riferimento. Ieri abbiamo istituito la commissione Covid a cui partecipo con nessuna volontà di inquisizione&#8221;. Lo sottolinea il senatore di Fratelli d&#8217;Italia Guido Liris, che ha promosso la presentazione del Rapporto I-Com sui costi della mancata vaccinazione Covid. Per il senatore &#8220;analizzare ora quello che di positivo e negativo è stato fatto è utile perché virus ulteriori possono colpire ancora&#8221;. Piu&#8217; in generale per Liris &#8220;la sfida è rendere compatibile la sanità a i suoi costi, la prevenzione è una parte importante ed è la scelta giusta per cambiare il modo di fare sanità&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/09/19/covid-liris-fdi-nessuna-inquisizione-prepararsi-ad-altri-virus/">Covid. Liris (FDI): &#8220;Nessuna inquisizione, prepararsi ad altri virus&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Giappone. Covid, gli esperti temono arrivo decima ondata</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 20:19:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Stando all&#8217;ultimo bollettino fornito dal ministero della Salute giapponese, il numero di pazienti affetti da coronavirus ricoverati negli ospedali del paese ha registrato un aumento per l&#8217;undicesima settimana consecutiva, raggiungendo una media tra le circa 5mila istituzioni mediche monitorate dal ministero di 16,15 casi, ed un numero totale di pazienti confermati in aumento dell&#8217;8% rispetto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/02/12/giappone-covid-gli-esperti-temono-arrivo-decima-ondata/">Giappone. Covid, gli esperti temono arrivo decima ondata</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Stando all&#8217;ultimo bollettino fornito dal ministero della Salute giapponese, il numero di pazienti affetti da coronavirus ricoverati negli ospedali del paese ha registrato un aumento per l&#8217;undicesima settimana consecutiva, raggiungendo una media tra le circa 5mila istituzioni mediche monitorate dal ministero di 16,15 casi, ed un numero totale di pazienti confermati in aumento dell&#8217;8% rispetto alla settimana precedente a 79.605. &#8220;I nuovi casi sono chiaramente in aumento poiché ci troviamo già nel pieno della decima ondata di infezioni. Invitiamo le strutture pubbliche a monitorare la situazione con attenzione, anche per la possibile concomitanza dell&#8217;epidemia di influenza stagionale&#8221;, ha dichiarato Hiroshi Mukae, direttore generale della Japanese Respiratory Society e professore all&#8217;Università di Nagasaki.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/02/12/giappone-covid-gli-esperti-temono-arrivo-decima-ondata/">Giappone. Covid, gli esperti temono arrivo decima ondata</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Covid. Come distinguerlo dall&#8217;influenza? Ecco cosa dice il medico di famiglia</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Dec 2023 06:47:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Febbre, mal di gola, tosse? Ho l&#8217;influenza o il covid? E&#8217; il medico di famiglia il primo contatto quando, soprattutto in questa stagione, qualcuno di questi sintomi compare portandosi dietro il quesito se sia covid o la solita influenza. Ebbene…Nessuna differenza iniziale di sintomi quando il &#8216;malanno&#8217; ci sorprende: &#8220;Appaiono con la stessa sintomatologia, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/12/09/covid-come-distinguerlo-dallinfluenza-ecco-cosa-dice-il-medico-di-famiglia/">Covid. Come distinguerlo dall&#8217;influenza? Ecco cosa dice il medico di famiglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Febbre, mal di gola, tosse? Ho l&#8217;influenza o il covid? E&#8217; il medico di famiglia il primo contatto quando, soprattutto in questa stagione, qualcuno di questi sintomi compare portandosi dietro il quesito se sia covid o la solita influenza. Ebbene…Nessuna differenza iniziale di sintomi quando il &#8216;malanno&#8217; ci sorprende: &#8220;Appaiono con la stessa sintomatologia, la differenza -e l&#8217;eventuale complicazione se si manifesta- si vede dopo, nell&#8217;evoluzione. O scompare in 5-6 giorni o il covid può portare a complicanze respiratorie. La differenza si vede dunque alla lunga e non nell&#8217;immediatezza&#8221;. Lo chiarisce alla Dire Giuseppe Bianchi, medico di medicina generale dell&#8217;Asl Roma 2 che sottolinea però che questo discorso vale adesso, per l&#8217;evoluzione che ha avuto il Sars Cov2 e non per il covid degli esordi. &#8220;Il covid è una sindrome forma virale di tipo respiratorio, con una sintomatologia &#8211; se pensiamo a quanto accaduto con la prima ondata &#8211; che può dare complicanze respiratorie severe. Adesso non appare più cosi&#8221;, chiarisce. &#8220;Compare come l&#8217;influenza: febbre, mal di gola, tosse, ma il problema è nell&#8217; evoluzione. L&#8217;influenza normalmente non ha complicanze, salvo casi di pazienti fragili e anziani e una minima parte può finire anche ricoverata&#8221;. Nella normalità, rimarca Bianchi, &#8220;non ha senso parlare di farmaci contro il virus, ma di antinfiammatori e di antibiotici solo nel caso di complicanze batteriche&#8221;. &#8220;Nel Sars Cov2 i sintomi iniziali sono gli stessi, ma- sottolinea il medico- l&#8217;evoluzione potrebbe portare a fibrosi polmonare, a insufficienza respiratoria anche se attualmente nei casi che si vedono in giro evolve come l&#8217;influenza normale. Si vede se è covid quindi alla lunga, qualora ci fossero complicanze severe, e lo si scopre solo con il tampone&#8221;. Insomma il quadro iniziale è ormai lo stesso, solo il tampone svela e solo l&#8217;evoluzione se un paziente ha la sfortuna di avere le complicazioni che…. riportano le lancette indietro a qualche anno fa.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/12/09/covid-come-distinguerlo-dallinfluenza-ecco-cosa-dice-il-medico-di-famiglia/">Covid. Come distinguerlo dall&#8217;influenza? Ecco cosa dice il medico di famiglia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Covid GIMBE, contagi settimanali quasi raddoppiati</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Dec 2023 18:31:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo circa un mese di sostanziale stabilità del numero dei nuovi casi settimanali, da 3 settimane consecutive si rileva la progressiva ripresa della circolazione virale. Infatti, dalla settimana 2-8 novembre a quella 23-29 novembre il numero dei nuovi casi settimanali è aumentato da 26.855 a 52.175 (+94,3%), il tasso di positività dei tamponi dal 13,6% [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/12/05/covid-gimbe-contagi-settimanali-quasi-raddoppiati/">Covid GIMBE, contagi settimanali quasi raddoppiati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dopo circa un mese di sostanziale stabilità del numero dei nuovi casi settimanali, da 3 settimane consecutive si rileva la progressiva ripresa della circolazione virale. Infatti, dalla settimana 2-8 novembre a quella 23-29 novembre il numero dei nuovi casi settimanali è aumentato da 26.855 a 52.175 (+94,3%), il tasso di positività dei tamponi dal 13,6% al 18,8%, l&#8217;incidenza settimanale da 46 casi per 100 mila abitanti ha raggiunto 89 casi per 100 mila abitanti, la media mobile a 7 giorni da 3.469 casi/die il 2 novembre è salita a 7.454 casi/die il 29 novembre. &#8216;Rispetto all&#8217;effettiva circolazione virale- commenta Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE- il numero dei contagi è largamente sottostimato perché il sistema di monitoraggio, dopo l&#8217;abrogazione dell&#8217;obbligo di isolamento per i soggetti positivi, poggia in larga misura su base volontaria. Infatti, da un lato la prescrizione di tamponi nelle persone con sintomi respiratori è ormai residuale (undertesting), dall&#8217;altro con l&#8217;utilizzo diffuso dei test antigenici fai-da-te la positività viene comunicata ai servizi epidemiologici solo occasionalmente (under-reporting)&#8217;. Nella settimana 23-29 novembre l&#8217;incidenza dei nuovi casi oscilla da 1 caso per 100 mila abitanti della Sicilia a 183 del Veneto. Rispetto alla settimana precedente i nuovi casi aumentano in 15 Regioni: dal +3,7% del Veneto al +43,4% della Sardegna. In calo le restanti 6 Regioni: dal -3,5% della Provincia Autonoma di Trento al -32,3% dell&#8217;Umbria (tabella 1). In 80 Province si registra un aumento dei nuovi casi: dal +1,5% di Trieste al +60% di Matera. Nelle restanti 21 Province si rileva una diminuzione dei nuovi casi (dal -0,2% di Salerno al &#8211; 50% di Messina); stabili le Province di Cagliari, Catanzaro, Enna, Oristano, Siracusa, Sud Sardegna con una variazione dello 0%. Secondo l&#8217;ultimo Aggiornamento nazionale dei dati della Sorveglianza Integrata COVID-19 dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, rispetto alla distribuzione per fasce di età, fatta eccezione per la fascia 0-9 anni in cui si registrano 20 casi per 100 mila abitanti, l&#8217;incidenza aumenta progressivamente con le decadi: da 16 casi per 100 mila abitanti nella fascia 10-19 anni a 177 per 100 mila abitanti nella fascia 80-89 anni, fino a 221 per 100 mila abitanti negli over 90. &#8216;Una distribuzione- spiega il Presidente- che riflette la maggiore attitudine al testing con l&#8217;aumentare dell&#8217;età, confermando la sottostima della circolazione virale&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>VARIANTI- </strong>Tutte le varianti circolanti appartengono alla &#8220;famiglia&#8221; Omicron. Nell&#8217;ultimo report dell&#8217;European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) del 1 dicembre 2023 non vengono segnalate &#8220;varianti di preoccupazione&#8221;, ma solo &#8220;varianti di interesse&#8221;. In Italia, l&#8217;ultima indagine rapida dell&#8217;ISS, effettuata su campioni notificati dal 13 al 19 novembre 2023, riporta come prevalente (52,1%) la variante EG.5 (cd. Eris) e rileva, analogamente a quanto segnalato da altri paesi, un aumento (dall&#8217;1,3% al 10,8%) della variante BA.2.86 (cd. Pirola). &#8216;Secondo i report dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità- spiega il Presidente- relativi ai profili di rischio delle due varianti, Eris e Pirola hanno una moderata capacità evasiva alla risposta immunitaria, da vaccinazione o infezione naturale, che ne favorisce la rapida diffusione. Per nessuna delle due varianti ci sono evidenze sul maggior rischio di malattia grave&#8217;. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>REINFEZIONI- </strong>Secondo l&#8217;Istituto Superiore di Sanità, la percentuale di infezioni riportate in soggetti con almeno un&#8217;infezione pregressa (reinfezioni) è lievemente aumentata nelle ultime settimane, sino a raggiungere il 44%. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>OSPEDALIZZAZIONI- </strong>Dopo un mese di stabilità, i posti letto occupati da pazienti COVID-19 dal 2 novembre al 29 novembre sono aumentati in area medica da 3.632 fino a 5.741 (+58,1%) e in terapia intensiva da 99 a 170 (+71,7%). Al 29 novembre il tasso nazionale di occupazione da parte di pazienti COVID è del 9,2% in area medica (dall&#8217;1,8% della Basilicata al 10,1% dell&#8217;Umbria) e dell&#8217;1,9% in area critica (dallo 0% di Basilicata, Marche, Provincia Autonoma di Bolzano e Valle d&#8217;Aosta al 2,8% dell&#8217;Emilia-Romagna).</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8216;Se in terapia intensiva- spiega il Presidente- i numeri sono esigui dimostrando che oggi l&#8217;infezione da SARS-CoV-2 solo raramente determina quadri severi, l&#8217;incremento dei posti letto occupati in area medica conferma che nelle persone anziane, fragili e con patologie multiple può aggravare lo stato di salute richiedendo ospedalizzazione e/o peggiorando la prognosi delle malattie concomitanti&#8217;. Infatti, il tasso di ospedalizzazione in area medica cresce con l&#8217;aumentare dell&#8217;età: in particolare, passa da 39 per milione di abitanti nella fascia 60-69 anni a 112 per milione di abitanti nella fascia 70-79 anni, a 271 per milione di abitanti nella fascia 80-89 anni e a 421 per milione di abitanti negli over 90.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong> DECESSI- </strong>Sono raddoppiati nelle ultime 4 settimane: da 148 nella settimana 26 ottobre-1 novembre a 291 nella settimana 23-29 novembre, per un totale di 881 decessi. Secondo i dati dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità, i decessi risultano quasi esclusivamente a carico degli over 80. Infatti, a fronte di un tasso di mortalità di 3 decessi per milione di abitanti, sono 23 per milione di abitanti nella fascia 80-89 anni e 46 per milione di abitanti negli over 90. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>CAMPAGNA VACCINALE-</strong> Dal 20 novembre 2023 sulla dashboard del Ministero della Salute sono rendicontate esclusivamente le somministrazioni effettuate dal 26 settembre 2023, relative alla campagna vaccinale 2023-2024. L&#8217;ultimo aggiornamento della platea di riferimento rimane quello del 17 febbraio 2023, distinto solo per fasce di età e non per categoria vaccinale. Di conseguenza è possibile solo calcolare i tassi di copertura per le fasce 60-69 anni, 70-79 anni e per gli over 80. Al 30 novembre sono state somministrate 1.042.541 dosi così suddivise: 190.467 (18,3% del totale) agli under 60 anni, 183.901 (17,6%) alla fascia 60-69 anni, 327.340 (31,4%) alla fascia 70-79 anni e 340.833 (32,7%) agli over 80 (figura 6). La media mobile a 7 giorni è pari a 23.854 somministrazioni al giorno, in calo rispetto alle 27.380 della settimana precedente (-12,9%) (figura 7). Facendo riferimento all&#8217;ultimo aggiornamento della platea ufficiale, il tasso di copertura nazionale per gli over 60 è del 4,9% (dallo 0% dell&#8217;Abruzzo al 12% della Toscana). Quello degli over 80, la fascia di età più suscettibile a ricoveri e decessi, del 7,4% (dallo 0% dell&#8217;Abruzzo al 17% della Toscana). &#8216;Nonostante le raccomandazioni del Ministero della Salute- commenta il Presidente- i tassi di copertura negli over 60, ed in particolare negli over 80, rimangono molto bassi a livello nazionale e prossimi allo zero in quasi tutte le Regioni del Sud. Con un numero di somministrazioni che, invece di aumentare, si riduce. Purtroppo, al fenomeno della &#8220;stanchezza vaccinale&#8221; e alla continua disinformazione sull&#8217;efficacia e sicurezza dei vaccini, si sono aggiunti vari problemi logistico-organizzativi: ritardo nella consegna e distribuzione capillare dei vaccini, insufficiente e tardivo coinvolgimento di farmacie e medici di medicina generale, mancata attivazione della chiamata attiva dei pazienti a rischio, difficoltà tecniche dei portali web di prenotazione. Con la tragica conseguenza che l&#8217;attuale incremento della circolazione virale viene a coincidere con il progressivo declino della copertura immunitaria in un numero sempre più elevato di anziani e fragili, aumentando inesorabilmente ricoveri ordinari e decessi&#8217;. Le indicazioni per la campagna di vaccinazione anti-COVID-19 2023-2024 sono contenute nella Circolare del Ministero della Salute del 27 settembre che fa seguito quella del 14 agosto. &#8216;Viene raccomandato un richiamo annuale &#8211; spiega Cartabellotta &#8211; con la formulazione aggiornata monovalente XBB 1.5, già approvata da EMA. La somministrazione deve essere effettuata a distanza di almeno 6 mesi dall&#8217;ultimo richiamo (indipendentemente dal numero di richiami effettuati) o dall&#8217;ultima infezione diagnosticata&#8217;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è quello di prevenire mortalità, ospedalizzazioni e forme gravi di COVID-19 nelle persone anziane e con elevata fragilità, oltre a proteggere le donne in gravidanza e gli operatori sanitari. In dettaglio, le categorie a cui è raccomandato il richiamo sono: Persone di età pari o superiore a 60 anni Ospiti delle strutture per lungodegenti, Donne gravide e nel periodo post-partum, incluse le donne che allattano, Operatori sanitari e sociosanitari addetti all&#8217;assistenza negli ospedali, nel territorio e nelle strutture di lungodegenza; studenti di medicina, delle professioni sanitarie che effettuano tirocini in strutture assistenziali e tutto il personale sanitario e sociosanitario in formazione, Persone dai 6 mesi ai 59 anni di età, con elevata fragilità, in quanto affette da patologie o con condizioni che aumentano il rischio di COVID-19 grave identificate dalla circolare La vaccinazione viene inoltre consigliata a familiari e conviventi di persone con gravi fragilità e può essere richiesta anche dalle persone che non appartengono alle categorie di cui sopra. &#8216;I dati- conclude Cartabellotta- confermano una progressiva ripresa della circolazione virale, peraltro largamente sottostimata, dovuta a fattori concomitanti: arrivo della stagione invernale, prevalenza di varianti immunoevasive, progressiva riduzione dell&#8217;immunità da vaccino o da infezione naturale, sostanziale assenza di misure di protezione individuale. D&#8217;altra parte i dati su ospedalizzazioni in area medica e i decessi confermano che la malattia grave colpisce prevalentemente le fasce di età avanzata, oltre che i soggetti fragili, ai quali è già indirizzata prioritariamente la campagna vaccinale 2023-2024. Alla luce del quadro epidemiologico, della percentuale di reinfezioni, dell&#8217;efficacia dei vaccini sulla malattia grave e delle rilevanti criticità che condizionano l&#8217;erogazione dei servizi sanitari, la Fondazione GIMBE invita le Istituzioni a potenziare rapidamente la campagna vaccinale per anziani e fragili, oltre a rimettere in campo &#8211; ove necessario &#8211; misure di contrasto alla diffusione del virus. Alla popolazione rivolge l&#8217;invito a mantenere comportamenti responsabili: perché nei prossimi mesi il vero rischio reale del COVID-19, insieme all&#8217;epidemia influenzale, è quello di compromettere la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale, già profondamente indebolito e molto meno resiliente, in particolare per la grave carenza di personale sanitario&#8217;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/12/05/covid-gimbe-contagi-settimanali-quasi-raddoppiati/">Covid GIMBE, contagi settimanali quasi raddoppiati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Salute. In Abruzzo al via la campagna vaccinale contro influenza, Covid, pneumococco e herpes zoster</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Oct 2023 18:55:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La campagna di vaccinazione autunno-invernale 2023-2024 rivolta ai pazienti fragili e/o ultra65enni è partita&#160;in Regione Abruzzo il&#160;10 ottobre e sarà realizzata con il contributo di Asl, attraverso tutte le strutture preposte alle attività vaccinali, di medici di medicina generale, ruolo unico, convenzionati e medici penitenziari e della rete delle farmacie territoriali pubbliche e private. Intanto,&#160;seppur&#160;i&#160;servizi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>La campagna di vaccinazione autunno-invernale 2023-2024 rivolta ai pazienti fragili e/o ultra65enni è partita&nbsp;in Regione Abruzzo il&nbsp;10 ottobre e sarà realizzata con il contributo di Asl, attraverso tutte le strutture preposte alle attività vaccinali, di medici di medicina generale, ruolo unico, convenzionati e medici penitenziari e della rete delle farmacie territoriali pubbliche e private</strong>. Intanto,&nbsp;seppur<strong>&nbsp;i</strong>&nbsp;<strong>servizi di igiene epidemiologia e sanità pubblica&nbsp;registrano ancora&nbsp;una esitazione di alcuni soggetti a sottoporsi a vaccino,&nbsp;</strong><strong>cresce nella popolazione la consapevolezza del ruolo della vaccinazione nel mantenersi in salute e la volontà del paziente di disporre di informazioni puntuali e precise</strong>, per questo è fondamentale l’apporto che i medici e tutti i sanitari possono dare sul fronte della comunicazione e dell’informazione al cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Si punta ad aumentare le percentuali di adesione tra la popolazione e a migliorare la comunicazione sui canali istituzionali</strong>”. Così <strong>Nicoletta Verì</strong>, Assessore alla Salute, Famiglie e Pari Opportunità di Regione Abruzzo, in occasione dell’evento organizzato da <a href="https://5e1d912a8a345c555dd6da52.trk.mailchef.4dem.it/ttn.php?p=8cabcf2cc6c1c3f635d51498d0f41b00/8h97/7thj/rs/sw/1bjp/rs/rs/rs//https%3A%2F%2Fmotoresanita.it%2F" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Motore Sanità</strong></a> dal titolo “<a href="https://5e1d912a8a345c555dd6da52.trk.mailchef.4dem.it/ttn.php?p=498328f44b20ce9f789bc183cba10221/8h97/7thj/rs/sw/1bjp/rs/rs/rs//https%3A%2F%2Fmotoresanita.it%2Feventi%2Fpercorso-vaccinale-nel-paziente-fragile-e-over-65-stato-dellarte-in-regione-abruzzo-2%2F" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Percorso vaccinale nel paziente fragile e over 65. Stato dell’arte in Regione Abruzzo</strong></a>”, ospitato presso la Sala Corradino D’Ascanio della Regione Abruzzo. “In questi giorni in Abruzzo è partita la campagna antinfluenzale e chi vorrà potrà sottoporsi anche al richiamo della vaccinazione Covid e a quella per l’herpes zoster. <strong>Da parte nostra c’è la massima volontà ad aumentare le percentuali di popolazione vaccinata e di migliorare anche quella che è la comunicazione sui canali istituzionali della Regione e delle Asl</strong>, spesso purtroppo carenti rispetto alle informazioni riguardanti le vaccinazioni per gli adulti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Assessore Verì ci tiene a sottolineare che “in questi anni, <strong>dopo la pandemia è aumentata considerevolmente la fascia di popolazione che ritiene importante essere in linea con le vaccinazioni, si è rafforzata la consapevolezza del ruolo della stessa vaccinazione nel mantenersi in salute</strong>. Una consapevolezza associata, però, alla <strong>volontà del paziente di disporre di informazioni puntuali e precise, fronte sul quale è fondamentale l’apporto che i medici e tutti i sanitari possono dare in termini di comunicazione e informazione al cittadino</strong>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Anche l&#8217;interesse dei clinici per le vaccinazioni dell&#8217;età adulta sta crescendo enormemente in parallelo alla crescita della rilevanza di tali vaccinazioni sotto il profilo dell&#8217;impatto preventivo</strong>, come spiega <strong>Giustino Parruti</strong>, Direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive, Azienda Sanitaria Locale di Pescara, che spiega <strong>i vantaggi dei vaccini</strong>: &#8220;Oltre ad attenuare, con forti basi di evidenza ormai, tanto l&#8217;impatto dell&#8217;influenza stagionale che quello delle ricorrenze endemo-epidemiche prossime venture del SARS CoV2, <strong>le vaccinazioni dell&#8217;adulto possono assolvere a molti altri compiti</strong>. Tra questi, basti menzionare <strong>l&#8217;azzerare o minimizzare l&#8217;impatto devastante del &#8220;fuoco di Sant&#8217;Antonio</strong>&#8220;, soprattutto il peso delle severe complicanze neurologiche associate o successive &#8211; in una frazione non trascurabile dei pazienti &#8211; al dolore acuto da Herpes Zoster; la <strong>riduzione del 10-20% delle ospedalizzazioni per polmonite ed altre patologie respiratorie</strong>, grazie all&#8217;avvento del vaccino 20 valente adiuvato anti pneumococcico; la r<strong>iduzione, in parallelo, della selezione delle resistenze antibiotiche in Pneumococco, grazie alla medesima copertura vaccinale</strong>; la <strong>prevenzione di molte forme complesse di insufficienza respiratoria da virus respiratorio sinciziale</strong>, grazie alla co-somministrazione del nuovo ed efficacissimo vaccino”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ricorda <strong>Franco Caracciolo</strong> del Servizio prevenzione sanitaria, medicina territoriale di Regione Abruzzo <strong>“la consueta campagna di vaccinazione antinfluenzale sarà affiancata dalla concomitante offerta di vaccinazione anti Covid-19 con l’utilizzo delle nuove formulazioni di vaccini a m-RNA e (nel prossimo futuro) proteici adiuvati (formulazioni dei vaccini COVID-19 adattati alla variante XBB 1.5 del SARS-CoV-2).</strong> Inoltre, considerato che l’influenza rappresenta una delle principali cause di polmoniti nell’anziano tra le infezioni di origine virale e che, allo stesso modo, lo pneumococco è il principale responsabile delle polmoniti nell’anziano tra le infezioni di origine batterica; atteso che la Regione Abruzzo  già promuove un programma di vaccinazione con vaccino anti-pneumococcico, rivolto prioritariamente alla popolazione anziana ultra-sessantacinquenne in adesione al vigente Piano nazionale prevenzione vaccinale (PNPV), si è decisa l’utilizzazione della campagna di vaccinazione antinfluenzale quale occasione opportuna di immunizzazione anche contro lo pneumococco”. Quanto al <strong>ruolo del DPF 010 Servizio “Prevenzione sanitaria, medicina territoriale”</strong>, Caracciolo aggiunge: “il mandato affidato è quello di regolare l’applicazione in ambito regionale di quanto pianificato su scala nazionale con il nuovo PNPV di recente promulgazione. Quanto sopra premesso in un’ottica di piena collaborazione con i servizi “assistenza farmaceutica” e “flussi informativi – sanità digitale” attivi in seno al Dipartimento Sanità della regione Abruzzo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <strong>Enrico Giansante</strong>, Direttore del servizio Igiene epidemiologia e sanità pubblica della Asl 1 Abruzzo <strong>per migliorare la copertura vaccinale contro lo pneumococco dei soggetti oncologici, ma in realtà di tutti i soggetti con fragilità, è fondamentale una strategia comunicativa</strong> con cui illustrare i vantaggi di una vaccinazione mirata al contenimento degli effetti di patologie gravi, quali la polmonite da pneumococco ma anche influenza, Covid-19 ed herpes zoster. “<strong>Con la importante collaborazione dei medici di base, ci sarà un forte impulso della chiamata attiva dei soggetti fragili e comunque a rischio, anche per età.  La vaccinazione antipneumococcica è ormai destagionalizzata e potrà essere eseguita in qualunque periodo dell&#8217;anno nei centri vaccinali o negli ambulatori del medico di base</strong>. Previsto materiale comunicativo e attività di informazione degli operatori del Servizio di Igiene presso ospedali e Distretti”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>L’evoluzione della quota anziani nella popolazione, siamo passati dal 16% del 2001 al 21% nel 2020 per gli over 65</strong>, l’aumento della cronicità e policronicità nella popolazione richiedono interventi specifici per la protezione di tutti questi soggetti fragili attraverso la necessaria collaborazione di varie figure professionali: operatori di sanità pubblica, clinici ospedalieri, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta – interviene <strong>Graziella Soldato</strong>, Direttore Unità Operativa Complessa Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica, ASL Pescara -. Ad oggi sebbene gli indirizzi ministeriali e delle società scientifiche di riferimento contengano forti raccomandazioni alle vaccinazioni per i gruppi a rischio <strong>siamo ancora al di sotto degli obiettivi minimi di copertura vaccinale</strong>. Infatti, secondo gli ultimi dati dell&#8217;OMS le vaccinazioni oggi disponibili sarebbero non in grado di prevenire 2-3 milioni di morti ogni anno, pur tuttavia, ad oggi, un numero considerevole di decessi resta ancora a carico di malattie infettive prevenibili attraverso la vaccinazione”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’importanza della vaccinazione nella prevenzione delle malattie infettive è indubbia, è quasi superfluo ribadirla, ma<strong> si assiste ancora ad una esitazione di alcuni soggetti a sottoporsi a vaccino – </strong>spiega <strong>Marina Danese</strong>, Direttore f.f. U.O.C. Servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica, ASL Teramo -. <strong>Abbiamo la possibilità di superare questa situazione con una comunicazione sanitaria efficace da parte degli operatori sanitari e infatti nell’Asl di Teramo sono in corso iniziative di comunicazione nei confronti della popolazione e in particolare alla fascia di soggetti over 65 e soggetti fragili”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong>Come medici di medicina generale diamo la disponibilità, così come l’abbiamo data per la vaccinazione antifluenzale, anti-Covid e antipneumoccocica, di poter aumentare il nostro bagaglio di intervento con altre coperture vaccinali, penso all’herpes zoster, rivolta ad una popolazione cronica, di anziani, che spesso vive in zone periferiche dove non possono arrivare i centri vaccinali dei vari servizi di igiene e prevenzione</strong>” interviene <strong>Mauro Petrucci</strong>, segretario regionale FIMMG Abruzzo. “Con il recente accordo regionale abbiamo voluto uniformare una metodologia di approccio, si tratta di un accordo unico per tutte e quattro le Als dove anche gli aspetti dell’incentivazione sono uguali e non difformi. Inoltre, <strong>siamo riusciti ad ottenere la destagionalizzazione della vaccinazione antipneumococcica e ora ci attiveremo ancora di più per una azione di sensibilizzazione dei nostri colleghi affinché ci sia la possibilità di raggiungere le percentuali previste e attese per le coperture vaccinali antinfluenzale, tenendo conto che è necessario affiancare anche quella antiCovid con le nuove varianti</strong>”. Mauro Petrucci ne è convinto: “per aumentare le coperture vaccinali dobbiamo anche combattere contro tutta una serie di notizie fuori controllo che si sono diffuse sui social rispetto a presenti effetti collaterali dei vaccini o altre fake news. Siamo in prima linea anche su questo tema”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Informazione, vicinanza e somministrazione dei vaccini rendono la farmacia un Hub di prossimità insostituibile, soprattutto per il paziente fragile che ha bisogno di immediata risposta</strong>”. Queste le parole di <strong>Oreste Di Mattei Di Matteo</strong>, Vicepresidente vicario di Federfarma Abruzzo che evidenziano il ruolo attivo della farmacia nella vaccinazione. “La farmacia in Abruzzo riveste un ruolo fondamentale per la realizzazione della copertura vaccinale del paziente fragile e over 65. <strong>La capillarità del sistema farmaceutico nella nostra regione, per il 70% a carattere montuoso, rende le farmacie degli ottimi hub vaccinali, sia come centro di informazione e quindi divulgazione dell’importanza delle vaccinazioni soprattutto verso i pazienti più fragili e anziani, sia come centro di pratica vaccinale</strong>, ormai consolidato e di alto gradimento dai feedback rilevati a partire dalla campagna vaccinale anti Covid. Il paziente fragile, soprattutto nei centri abitati abruzzesi più piccoli – aggiunge il vicepresidente di Federfarma Abruzzo &#8211; ha un punto di riferimento nella farmacia soprattutto quando il medico non è sempre presente nei piccoli comuni”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E quando si parla di pazienti fragili, si parla anche dei reumatologici</strong>, rappresentati da <strong>Fiorella Padovani</strong>, Presidente A.A.Ma.R. ETS-Associazione Abruzzese Malati Reumatici &#8220;M.Alberti&#8221; che sottolinea: &#8220;Ricordiamo l’importanza della vaccinazione ai pazienti fragili poiché siamo consapevoli che gli stessi, tra cui i reumatologici, sono indifesi ed è a tutti loro e ai caregivers rivolgiamo un accorato appello di prudenza e prevenzione attraverso l’ascolto dei consigli e suggerimenti indicati dai propri medici di medicina generale e specialisti di riferimento. <strong>Il nostro impegno concreto è collaborare con le Istituzioni e con i medici, attraverso il potenziamento della comunicazione, della corretta informazione, prestando attenzione alla pericolosità delle fake news, affinché nella nostra Regione ci sia il miglioramento delle coperture vaccinali e l’adesione dei pazienti reumatologici </strong>che rendendoli consapevoli che la vaccinazione è una strategia di tutela della salute attuata al fine di proteggerli”.</p>
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		<title>Giappone. Covid, ricercatori scoprono perchè può diventare letale</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Oct 2023 18:32:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il team di ricercatori giapponesi composto dall&#8217;Università di Osaka, dalla Tokyo Medical University e dalla Takeda Pharmaceutical e coordinato dal professore dell&#8217;Università di Osaka, Takanori Takebe, ha annunciato di aver identificato i sistemi che consentono all&#8217;infezione da coronavirus di provocare infiammazione nei vasi sanguigni e coaguli di sangue, provocando i casi gravi della malattia, compresi [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il team di ricercatori giapponesi composto dall&#8217;Università di Osaka, dalla Tokyo Medical University e dalla Takeda Pharmaceutical e coordinato dal professore dell&#8217;Università di Osaka, Takanori Takebe, ha annunciato di aver identificato i sistemi che consentono all&#8217;infezione da coronavirus di provocare infiammazione nei vasi sanguigni e coaguli di sangue, provocando i casi gravi della malattia, compresi quelli mortali. La scoperta è stata possibile grazie all&#8217;impiego di tecnologie che hanno consentito, grazie alla creazione di tessuto vascolare realizzato da cellule staminali pluripotenti indotte, o iPS, di produrre organoidi vascolari, ovvero tessuti umani in miniatura, di circa 1 millimetro di diametro, infettate dal virus. I risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista scientifica statunitense Cell Stem Cell, secondo i ricercatori &#8220;faciliteranno finalmente lo sviluppo di farmaci realmente in grado di prevenire i casi gravi della malattia&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/10/09/giappone-covid-ricercatori-scoprono-perche-puo-diventare-letale/">Giappone. Covid, ricercatori scoprono perchè può diventare letale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>SIMG – Covid, appello dei medici di famiglia: raccomandata attenzione per i soggetti fragili. Fondamentale il richiamo vaccinale in autunno</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Aug 2023 19:46:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Covid è diventato ormai da diversi mesi una malattia meno aggressiva e meno letale, con il SARS-CoV-2 che attacca maggiormente le vie respiratorie alte. Queste nuove caratteristiche, insieme all&#8217;immunizzazione indotta dalle campagne vaccinali e dalla malattia, stanno limitando i casi gravi, le ospedalizzazioni, gli accessi in terapia intensiva e i decessi. Tuttavia, il virus [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/08/24/simg-covid-appello-dei-medici-di-famiglia-raccomandata-attenzione-per-i-soggetti-fragili-fondamentale-il-richiamo-vaccinale-in-autunno/">SIMG – Covid, appello dei medici di famiglia: raccomandata attenzione per i soggetti fragili. Fondamentale il richiamo vaccinale in autunno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il Covid è diventato ormai da diversi mesi una malattia meno aggressiva e meno letale, con il SARS-CoV-2 che attacca maggiormente le vie respiratorie alte. Queste nuove caratteristiche, insieme all&#8217;immunizzazione indotta dalle campagne vaccinali e dalla malattia, stanno limitando i casi gravi, le ospedalizzazioni, gli accessi in terapia intensiva e i decessi. Tuttavia, il virus è diventato anche molto più contagioso ed è ancora ampiamente diffuso, comportando rischi soprattutto per la popolazione fragile, ossia grandi anziani, pazienti affetti da malattie croniche, soggetti immunocompromessi. Questo ha indotto la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie &#8211; SIMG a ribadire alcune raccomandazioni volte a preservare la salute di queste persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LO SCENARIO: FINE DELL&#8217;ISOLAMENTO, NUOVE VARIANTI E CRESCITA DEI CONTAGI</strong> – La principale novità degli ultimi giorni è l&#8217;approvazione, lo scorso 7 agosto, da parte del Consiglio dei Ministri della fine dell&#8217;isolamento per chi sia positivo al Covid-19. Una norma suggerita dall&#8217;andamento epidemiologico, dalla disponibilità di vaccini e di farmaci, che cancella le ultime restrizioni e allinea il nostro Paese a numerosi altri Paesi dell&#8217;UE (Francia, Spagna, Olanda, Belgio, Portogallo) che hanno dato simili indicazioni, recependo i nuovi scenari epidemiologici e tenendo conto dell&#8217;altissimo livello di immunità ibrida. Parallelamente, istituzioni e comunità scientifica monitorano le evoluzioni del virus, con le nuove sottovarianti di Omicron: la nuova «EG.5», ribattezzata «Eris», è stata definita «variante di interesse» (Voi) dall&#8217;Organizzazione mondiale della Sanità poiché «può diventare dominante in alcuni Paesi o anche a livello globale», ma per ora costituisce un nuovo tassello nel susseguirsi di varianti immunoevasive e di scarso impatto clinico. Discorso simile si può applicare all&#8217;andamento dei contagi. &#8220;<em>Nelle ultime settimane si è riscontrata una continua crescita dei dati nel bollettino del Ministero, con il passaggio</em> nella settimana dal 4 al 10 agosto da 5732 a 6056 nuovi casi, con un tasso di positività passato dal 4,1% al 5,2% &#8211; sottolinea il Dott. <strong>Alessandro Rossi</strong>, Responsabile SIMG Patologie Acute – Questi numeri non sono allarmanti, ma provocano ancora oggi una decina di decessi al giorno riconducibili al Covid, soprattutto tra grandi anziani, immunocompromessi, malati cronici. Queste persone devono essere messe nella condizione di non essere contagiate da chi è positivo. Per questo la Medicina Generale rivolge delle raccomandazioni agli stessi soggetti interessati e a tutti coloro che potrebbero essere affetti dal virus e diventare fonte di contagio. La comunicazione è tanto più strategica in questa fase, tra gli assembramenti estivi nei luoghi di vacanza e la vigilia della ripresa delle attività autunnali&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LE RACCOMANDAZIONI SIMG: EVITARE CONTATTI IN CASO DI SINTOMI E FARE TAMPONI IN CASI SOSPETTI</strong> – &#8220;Per preservare la salute dei soggetti fragili e per evitare che costoro siano esposti al rischio di contagio da SARS-CoV-2, la SIMG raccomanda a tutti coloro che abbiano sintomi riconducibili al Covid (febbre, mal di gola, tosse) di rimanere a casa, di non frequentare locali pubblici e ancor meno strutture sanitarie, di non stare a contatto con persone fragili – sottolinea il Prof. <strong>Claudio Cricelli</strong>, Presidente SIMG &#8211; Inoltre, è fondamentale che coloro che abbiano il sospetto di essere entrati in contatto con il virus o presentino sintomi ad esso riconducibili eseguano un test antigenico o molecolare (tampone): nel caso in cui venisse effettivamente riscontrata una positività, pur non essendovi vincolo giuridico, diventerà ancora più importante attenersi alle raccomandazioni suddette, con particolare riferimento a possibili contatti con soggetti fragili&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LA RACCOMANDAZIONE PER L&#8217;AUTUNNO: RIPRENDERE LE VACCINAZIONI</strong> – A completare le indicazioni dei Medici di famiglia, vi è la raccomandazione a effettuare la vaccinazione contro il SARS-CoV-2. &#8220;Come lo scorso anno, verrà proposto un vaccino contro il SARS-CoV-2 aggiornato alle più recenti sottovarianti – aggiunge il Prof.<strong> Claudio Cricelli</strong> – Sarà opportuno che i soggetti fragili si sottopongano a questa nuova dose di richiamo. Auspichiamo un&#8217;inversione di tendenza rispetto alla scorsa stagione, quando i tassi di copertura sono stati molto bassi sia negli over 65 che nelle categorie a rischio&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/08/24/simg-covid-appello-dei-medici-di-famiglia-raccomandata-attenzione-per-i-soggetti-fragili-fondamentale-il-richiamo-vaccinale-in-autunno/">SIMG – Covid, appello dei medici di famiglia: raccomandata attenzione per i soggetti fragili. Fondamentale il richiamo vaccinale in autunno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Covid. La pandemia è finita, restano infodemia e disinformazione</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2023 19:03:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Social network e intelligenza artificiale, comunicazione dell&#8217;incertezza e prebunking, formazione dei professionisti sanitari e creazione di gruppi multidisciplinari: sono queste le chiavi per ascoltare i dubbi delle comunità e coinvolgerle riducendo le distorsioni informative. Esce oggi il libro di Pensiero Scientifico Editore sulla gestione della comunicazione nelle emergenze sanitarie. Il volume ripercorre questi tre anni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/05/05/covid-la-pandemia-e-finita-restano-infodemia-e-disinformazione/">Covid. La pandemia è finita, restano infodemia e disinformazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Social network e intelligenza artificiale, comunicazione dell&#8217;incertezza e prebunking, formazione dei professionisti sanitari e creazione di gruppi multidisciplinari: sono queste le chiavi per ascoltare i dubbi delle comunità e coinvolgerle riducendo le distorsioni informative. Esce oggi il libro di Pensiero Scientifico Editore sulla gestione della comunicazione nelle emergenze sanitarie. Il volume ripercorre questi tre anni di emergenza dal punto di vista della comunicazione: dagli 800 morti e 6mila ricoverati ad inizio pandemia per avvelenamento da metanolo presentato come una cura per il Covid, alle teorie complottiste dei no vax, dall&#8217;aumento di mezzo miliardo di utenti delle piattaforme social, al ruolo comunicativo del CTS, agli scontri in conferenza stampa tra Trump e FauciTermina la pandemia, ma non scompaiono infodemia e disinformazione. L&#8217;eccesso di informazioni, spesso inesatte o distorte, adesso sta inquinando il racconto della guerra e in futuro potrebbe compromettere le crisi sanitarie legate al cambiamento climatico. Siamo alla dichiarazione di &#8220;fine pandemia&#8221; da parte dell&#8217;OMS dopo tre anni che hanno stravolto le vite di milioni di persone in tutto il Mondo. In Italia già da mesi ci siamo lasciati alle spalle zone rosse e mascherine. Eppure, se a livello sanitario si trasforma il Covid-19 in una endemia, non si può dire lo stesso riguardo all&#8217;informazione sulla salute che resta troppo spesso vittima di distorsioni e manipolazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come in una sorta di &#8220;sindrome post-covid&#8221;, il nostro sistema informativo deve fare i conti con le conseguenze di quanto accaduto. &#8220;In questi anni abbiamo dovuto affrontare un vero e proprio tsunami informativo, ovvero una sovrabbondanza di informazioni, alcune accurate e molte altre distorte, che hanno reso, e rendono tuttora difficile per le persone trovare fonti e riferimenti affidabili in caso di bisogno. In alcuni casi l&#8217;infodemia porta a effetti negativi diretti, come un incremento della mortalità: si pensi che nel mondo ad inizio pandemia 800 persone sono morte e quasi 6000 sono finite in ospedale per avvelenamento da metanolo che era stato presentato come una cura per il Covid. Ma in generale crea un clima di confusione e sfiducia che è pericolosa come la crisi sanitaria stessa. La pandemia è stata l&#8217;occasione per mettere alla prova le nostre capacità di gestione e contrasto della disinformazione, ma oggi ci troviamo a dover compiere un ulteriore sforzo davanti alle possibili criticità legate all&#8217;intelligenza artificiale. Dobbiamo avviare al più presto una riflessione che coinvolga la sanità pubblica e cominciare a lavorare su nuove tecnologie e formazione interdisciplinare perché questo non si ripresenti domani&#8221;, commenta Cesare Buquicchio, autore insieme a Cristiana Pulcinelli e Diana Romersi del libro La comunicazione nelle emergenze sanitarie. Gestione dell&#8217;infodemia e contrasto alla disinformazione come strumenti di sanità pubblica appena pubblicato da Il Pensiero Scientifico Editore. Se si considera che in un solo anno &#8211; dal gennaio 2020 al gennaio 2021 &#8211; gli utenti dei social media nel mondo sono aumentati del 13%, ovvero mezzo miliardo in più, risulta evidente che il fenomeno del disordine informativo è in crescita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come affrontarlo? E, più in generale, come impostare una comunicazione del rischio in emergenza affidabile, trasparente ed efficace? Quali strumenti dare ai professionisti sanitari, e non solo, per gestire infodemia e comunicazione con i media tradizionali e i social media? Come coinvolgere le comunità su prevenzione e corretto approccio alla salute? Il libro, introdotto dalla presentazione di Elena Savoia (Harvard T.H. Chan school of public health) e dalla premessa di Caterina Rizzo (Università di Pisa), indica un percorso, basato sulle più recenti teorie e sull&#8217;esperienza degli autori, per cercare di rispondere a queste domande. La posta in gioco è altissima, perché di emergenze sanitarie ce ne troveremo senz&#8217;altro di fronte altre, a cominciare dalle conseguenze del cambiamento climatico. Bisogna farci trovare pronti prima che bussi alla porta una nuova crisi e, con essa, un nuovo tsunami informativo.</p>
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		<title>COVID. Trombosi, per vaccinati rischio 50 volte inferiore a chi si infetta</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2023 16:10:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il rischio di trombosi legato all&#8217;infezione COVID-19 è da 50 a 70 volte superiore a quello legato ai vaccini: la conferma viene dalla rivista Thrombosis Research, che ha appena pubblicato lo studio più ampio e completo coordinato dal Centro Cardiologico Monzino e l&#8217;Università Statale di Milano, in collaborazione con l&#8217;Ospedale San Raffaele, sugli effetti di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/02/08/covid-trombosi-per-vaccinati-rischio-50-volte-inferiore-a-chi-si-infetta/">COVID. Trombosi, per vaccinati rischio 50 volte inferiore a chi si infetta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il rischio di trombosi legato all&#8217;infezione COVID-19 è da 50 a 70 volte superiore a quello legato ai vaccini: la conferma viene dalla rivista Thrombosis Research, che ha appena pubblicato lo studio più ampio e completo coordinato dal Centro Cardiologico Monzino e l&#8217;Università Statale di Milano, in collaborazione con l&#8217;Ospedale San Raffaele, sugli effetti di tutti i quattro vaccini utilizzati contro il Covid-19 sul nostro sistema emostatico. &#8220;Il nostro studio TREASURE (ThRombotic risk aftEr AStrazeneca and pfizeR vaccinEs) pone fine alle discussioni fra esperti e ai dubbi della popolazione circa il nesso di causalità tra eventi trombotici e somministrazione dei vaccini anti COVID-19- dichiara Marina Camera, coordinatrice dello studio, docente di Farmacologia dell&#8217;Università degli Studi di Milano e Responsabile dell&#8217;Unità di Biologia Cellulare e Molecolare Cardiovascolare del Centro Cardiologico Monzino- I tanti studi precedenti su questo tema sono nati, giustamente, sull&#8217;onda dell&#8217;urgenza e nessuno è pertanto completo come Treasure. Va ricordato che i casi di trombosi, per quanto rari, a seguito della somministrazione del vaccino AstraZeneca, avevano seminato il panico nella popolazione, mettendo a rischio l&#8217;adesione alla campagna vaccinale, anche in assenza di dati scientifici consolidati. Per questo ad aprile dello scorso anno abbiamo raccolto l&#8217;invito delle Società Scientifiche Internazionali ad indagare i meccanismi di interazione fra cellule del sangue e vaccini, realizzando uno studio approfondito, i cui risultati potessero essere utili non solo per l&#8217;emergenza presente, ma anche per il futuro dei vaccini a mRNA&#8221;. &#8220;Nel periodo aprile &#8211; luglio 2021- spiega Camera- abbiamo arruolato 368 soggetti della popolazione generale di età compresa tra i 18 ei 69 anni, arruolati per il 50% attraverso una campagna media e social network e per il restante 50% fra il personale Monzino e Università Statale di Milano. Tutti i partecipanti stavano per ricevere la prima o la seconda dose di vaccino anti-COVID-19, sia a vettore virale (Astra Zeneca o Janssen) che a mRNA (Pfizer o Moderna) e per questo abbiamo intitolato il nostro articolo su Thrombosis Research &#8216;un confronto testa a testa&#8217; fra 4 vaccini. Ai partecipanti è stato effettuato un semplice prelievo di sangue il giorno prima e 8-10 giorni dopo la vaccinazione. Il nostro obiettivo era infatti quello di valutare il più esaustivamente possibile l&#8217;effetto dei diversi vaccini sui meccanismi emostatici dell&#8217;organismo. Oltre all&#8217;attivazione piastrinica abbiamo studiato anche altri processi che intervengono nelle complicanze trombotiche, misurando biomarcatori specifici dell&#8217;infiammazione, dell&#8217;attivazione della coagulazione, e della disfunzione endoteliale per un totale di più di 30.000 determinazioni. In fase di analisi dei dati abbiamo tenuto anche in considerazione se aver contratto l&#8217;infezione prima della vaccinazione potesse in qualche modo influire sui risultati&#8221;. &#8220;La nostra conclusione è che i quattro vaccini inducono una risposta infiammatoria temporanea nel nostro organismo, ma nessuna attivazione piastrinica- conclude il prof. Armando D&#8217;Angelo, Responsabile del Servizio di Coagulazione e Unità Ricerca Trombosi del San Raffaele- Le lievi alterazioni che abbiamo riscontrato nella coagulazione e nella funzionalità endoteliale potrebbero spiegare il leggero aumento degli eventi tromboembolici venosi verificatisi a seguito della vaccinazione. Siamo convinti che i nostri dati offrano una base solida per la programmazione e il successo delle prossime campagne vaccinali e contiamo che la scienza possa dissipare le paure che tengono la gente lontano dai vaccini, quando il loro utilizzo previene un rischio tromboembolico 50-70 volte maggiore proprio dell&#8217;infezione da COVID-19, perlomeno di quella causata dal virus circolante in Lombardia nel 2020&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/02/08/covid-trombosi-per-vaccinati-rischio-50-volte-inferiore-a-chi-si-infetta/">COVID. Trombosi, per vaccinati rischio 50 volte inferiore a chi si infetta</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Covid. Pregliasco: &#8220;Mix  tra nuova onda e influenza anticipata&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2022 19:34:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;In questo momento stiamo vedendo un mix. Siamo in una situazione ancora un po&#8217; in crescita del Covid. Un&#8217;onda di risalita, la chiamo onda per discriminarla dalle ondate che abbiamo subito. E purtroppo dovremo avere la contezza della stagione influenzale già abbastanza anticipata e altre onde del Covid&#8221;, così il virologo Fabrizio Pregliasco, intervenuto a [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/12/04/covid-pregliasco-mix-tra-nuova-onda-e-influenza-anticipata/">Covid. Pregliasco: &#8220;Mix  tra nuova onda e influenza anticipata&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In questo momento stiamo vedendo un mix. Siamo in una situazione ancora un po&#8217; in crescita del Covid. Un&#8217;onda di risalita, la chiamo onda per discriminarla dalle ondate che abbiamo subito. E purtroppo dovremo avere la contezza della stagione influenzale già abbastanza anticipata e altre onde del Covid&#8221;, così il virologo Fabrizio Pregliasco, intervenuto a &#8220;Dritti al punto&#8221; su Cusano Italia Tv. &#8220;Speriamo di essere arrivati a un plateau ma siamo ancora in una fase di crescita che vedremo nelle prossime settimane se si ritornerà a un&#8217;onda di discesa. Onde come quelle di un sasso in uno stagno. A meno che non arrivi una variante particolarmente perfida&#8221;, ha aggiunto Pregliasco.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/12/04/covid-pregliasco-mix-tra-nuova-onda-e-influenza-anticipata/">Covid. Pregliasco: &#8220;Mix  tra nuova onda e influenza anticipata&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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