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	<title>dialogo Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Il Papa denuncia la distruzione globale causata dai tiranni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 17:40:39 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/04/17/il-papa-denuncia-la-distruzione-globale-causata-dai-tiranni/">Il Papa denuncia la distruzione globale causata dai tiranni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso della sua tappa nella Cattedrale di San Giuseppe a Bamenda, nel nord-ovest del Camerun, il pontefice ha lanciato un durissimo monito contro chi alimenta i conflitti armati e strumentalizza la fede. «I signori della guerra fingono di non sapere che basta un attimo a distruggere, ma spesso non basta una vita a ricostruire», ha affermato, ribadendo: «Guai a chi piega le religioni e il nome stesso di Dio ai propri obiettivi militari, economici e politici, trascinando ciò che è santo in ciò che vi è di più sporco e tenebroso».</p>
<p>Bamenda è una delle due regioni anglofone colpite da un’aspra rivendicazione indipendentista, iniziata alla fine del 2016 e ancora in corso. Negli ultimi anni il Camerun ha registrato tensioni e violenze diffuse dal nord al sud del Paese.</p>
<p>Rivolgendo uno sguardo più ampio, il Pontefice ha sottolineato il contrasto tra la forza di pochi tiranni e il sostegno reciproco fra i popoli: «Il mondo è devastato da una manciata di tiranni eppure è tenuto insieme da una moltitudine di fratelli e sorelle solidali».</p>
<p>Le parole del Papa arrivano in un momento di aperto scambio di critiche con il presidente degli Stati Uniti. Nei giorni scorsi Donald Trump aveva definito il pontefice «debole e pessimo in politica estera», contestando le sue prese di posizione sulla guerra in Medio Oriente. A tali rilievi il tycoon ha risposto: «Ho il diritto di non essere d&#8217;accordo con il Papa. Non ho nulla da obiettare al fatto che possa dire ciò che vuole, ma io posso essere in disaccordo». Secondo Trump non serve un incontro per ricucire le divergenze: «È molto importante che il Papa capisca che l&#8217;Iran ha ucciso 42 mila persone totalmente disarmate, erano manifestanti, l&#8217;Iran non può avere un&#8217;arma nucleare. Ogni Paese, compresa l&#8217;Italia dove lui vive, sarebbe in pericolo».</p>
<p>Il pontefice si trova al terzo giorno di visita in Camerun. Dopo la cerimonia a Bamenda, è atteso a Douala per incontrare autorità locali e celebrare la Messa al Japoma Stadium davanti a circa 600.000 fedeli.</p>
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		<title>Papa Leone XIV sollecita i governi ad agire con chiarezza di pensiero e integrità morale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 01:01:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A Yaoundé, seconda tappa del suo viaggio in Africa dopo l’Algeria, Papa Leone XIV ha rivolto un appello ai governanti perché pongano al centro delle loro azioni il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/04/17/papa-leone-xiv-sollecita-i-governi-ad-agire-con-chiarezza-di-pensiero-e-integrita-morale/">Papa Leone XIV sollecita i governi ad agire con chiarezza di pensiero e integrità morale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A Yaoundé, seconda tappa del suo viaggio in Africa dopo l’Algeria, Papa Leone XIV ha rivolto un appello ai governanti perché pongano al centro delle loro azioni il bene comune. Nel corso dell’incontro con le autorità locali, il Pontefice ha sottolineato l’importanza di un impegno lucido e onesto a favore di tutti i cittadini, senza esclusioni.</p>
<p>“Servire il proprio Paese significa dedicarsi con mente lucida e coscienza integra al bene comune di tutto il popolo: della maggioranza, delle minoranze e della loro reciproca armonia”, ha affermato il Papa, ricordando come questo principio debba guidare ogni scelta politica e amministrativa.</p>
<p>Leone XIV ha inoltre richiamato l’attenzione sulle “tensioni” e le “violenze” che interessano alcune aree del Camerun, fenomeni che, ha spiegato, hanno generato “profonde sofferenze: vite perdute, famiglie sfollate, bambini privati della scuola, giovani che non vedono un futuro”. Rivolgendosi direttamente ai presenti, il Pontefice ha invitato a guardare oltre i numeri: “Dietro le statistiche ci sono volti, storie, speranze ferite”.</p>
<p>Con queste parole Papa Leone XIV ha posto l’accento sulla necessità di un’azione politica capace di promuovere riconciliazione e coesione sociale, elementi fondamentali per il progresso di ogni comunità.</p>
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		<title>Palazzo Margherita ospita Don Luigi Maria Epicoco nel Cortile di Celestino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 18:21:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È in corso la seconda edizione de “Il Cortile di Celestino”, iniziativa promossa dal Comune dell’Aquila con un programma di incontri, conferenze e eventi tematici fino a dicembre&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/25/palazzo-margherita-ospita-don-luigi-maria-epicoco-nel-cortile-di-celestino/">Palazzo Margherita ospita Don Luigi Maria Epicoco nel Cortile di Celestino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È in corso la seconda edizione de “Il Cortile di Celestino”, iniziativa promossa dal Comune dell’Aquila con un programma di incontri, conferenze e eventi tematici fino a dicembre 2025. L’obiettivo è diffondere la conoscenza della figura storica e religiosa di Celestino V e valorizzarne il messaggio ecumenico.</p>
<p>Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 27 giugno alle 17.00 nella Sala Conferenze di Palazzo Margherita. Don Luigi Maria Epicoco, sacerdote, teologo e scrittore, terrà una relazione intitolata “Dal fuoco di Celestino al fuoco di McCarthy – letteratura e spiritualità”. L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento dei posti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/25/palazzo-margherita-ospita-don-luigi-maria-epicoco-nel-cortile-di-celestino/">Palazzo Margherita ospita Don Luigi Maria Epicoco nel Cortile di Celestino</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Chiesa: domenica &#8220;Carovana Pace&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jan 2022 11:40:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 30 gennaio i ragazzi dell&#8217;Azione Cattolica (Acr) di Roma saranno tutti collegati insieme ai loro educatori e genitori per partecipare alla Carovana della Pace, che anche quest&#8217;anno&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/01/28/chiesa-domenica-carovana-pace/">Chiesa: domenica &#8220;Carovana Pace&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Domenica 30 gennaio i ragazzi dell&#8217;Azione Cattolica (Acr) di Roma saranno tutti collegati insieme ai loro educatori e genitori per partecipare alla Carovana della Pace, che anche quest&#8217;anno si svolge in forma &#8216;telematica&#8217;. L&#8217;appuntamento si colloca al termine del Mese della Pace, tradizionalmente dedicato dall&#8217;Azione Cattolica e da tutta la Chiesa alla riflessione su questo tema, con una veste nuova affinché &#8211; in totale sicurezza &#8211; i più piccoli possano comunque far sentire alla città il loro desiderio di pace, in modo ancora più forte in questo tempo segnato dall&#8217;emergenza sanitaria e sociale. Con il supporto dell&#8217;Ufficio Comunicazioni Sociali del Vicariato di Roma, andrà in onda alle ore 11 un &#8216;Talk show di Pace&#8217; condotto da due ragazzi dell&#8217;Acr di Roma. Sarà trasmesso dall&#8217;emittente televisiva Telepace (canali 73 e 214 in hd; 515 di Sky) e dai canali social dell&#8217;Azione Cattolica di Roma e vedrà la partecipazione in collegamento del cardinale vicario Angelo De Donatis, e Annamaria Bongio, responsabile nazionale dell&#8217;Acr. Ci sarà spazio anche per un approfondimento sul messaggio del Santo Padre per la LV Giornata Mondiale della Pace. I più piccoli come sempre saranno protagonisti: ogni parrocchia ha inviato un video-messaggio di pace e due ragazzi, a nome di tutta l&#8217;associazione diocesana, leggeranno la lettera aperta rivolta a Sua Santità. Alle 12, come di consueto, tutti uniti a Papa Francesco per la preghiera dell&#8217;Angelus. &#8220;L&#8217;ambientazione del Talk show sarà la sartoria- spiega Antonio Culla, vice-responsabile diocesano Acr- perché i nostri ragazzi sono chiamati a fare discernimento attraverso un&#8217;opera di taglio e cucito: tagliare è scegliere che linea dare al proprio abito, prendere ciò che è buono, fare piccole e grandi scelte. Stanno scoprendo come gli strappi che avvengono nelle nostre relazioni possano essere ricuciti, pongono l&#8217;attenzione ai molti che vengono scartati dalla società, impegnandosi ad averne cura&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I bambini e i ragazzi dai 4 ai 14 anni dell&#8217;Acr, in questo mese allenano il proprio sguardo a riconoscere le situazioni di ingiustizia intorno a loro, quelle che rendono le persone più fragili &#8220;uno scarto&#8221;. Grazie alla testimonianza di Gesù, che è il &#8220;Sarto per eccellenza&#8221;, fanno esperienza di come gli &#8220;scarti&#8221; di tessuti diversi tra loro possano essere elementi chiave per nuove creazioni. Rifletteranno su come anche i più piccoli possono farsi missionari nella loro realtà quotidiana e porteranno questo contributo al cammino sinodale che si sta svolgendo nelle parrocchie e in diocesi. Da qui quindi la scelta di sostenere due progetti di solidarietà: uno nazionale, insieme a tutta l&#8217;Azione cattolica italiana a sostegno dell&#8217;Associazione Bambino Gesù del Cairo Onlus, nella costruzione dell&#8217;Oasi di Pietà, una casa di accoglienza per bambini e ragazzi ed uno come associazione diocesana, aiutando un progetto della Caritas diocesana di Roma, che sostiene giovani e adolescenti attraverso un laboratorio di serigrafia su tessuti. La proposta per i ragazzi è molteplice e pensata per essere vissuta con le famiglie in casa e con i propri coetanei nelle parrocchie, nelle associazioni e nei gruppi in modo che non vada persa la &#8220;missionarietà a misura dei più piccoli&#8221; che da sempre caratterizza la proposta formativa dell&#8217;Acr. I più piccoli sono quindi invitati, supportati da giovani e adulti, ad animare la Messa del 30 gennaio nelle proprie parrocchie e a realizzare striscioni con messaggi di pace che assemblati insieme saranno esposti in piazza San Pietro lo stesso giorno. &#8220;Siamo contenti che anche quest&#8217;anno possiamo vivere questo importante appuntamento del cammino annuale dei ragazzi &#8211; afferma Marilena Pintagro, responsabile diocesana Acr &#8211; anche se con una modalità differente dal solito, ma ci permetterà di diffondere ancora di più il messaggio di pace, oltre le mura della nostra città. Abbiamo coinvolto, oltre ai ragazzi di Roma, anche diversi bambini di altre diocesi d&#8217;Italia. È bellissimo come siano loro i protagonisti assoluti di questo appuntamento e che possano far sentire ancora una volta la loro voce&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2022/01/28/chiesa-domenica-carovana-pace/">Chiesa: domenica &#8220;Carovana Pace&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Diritti. Ndileka Mandela: &#8220;Impariamo da mio nonno, giù i muri&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2019/07/05/diritti-ndileka-mandela-impariamo-da-mio-nonno-giu-i-muri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jul 2019 15:59:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;I migranti non sono una sfida che riguarda solo l&#8217;Italia, sono un fenomeno globale. Tocca la Libia, l&#8217;America centrale, l&#8217;Asia e il Sudafrica. Cosa direi a chi propone&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/07/05/diritti-ndileka-mandela-impariamo-da-mio-nonno-giu-i-muri/">Diritti. Ndileka Mandela: &#8220;Impariamo da mio nonno, giù i muri&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I migranti non sono una sfida che riguarda solo l&#8217;Italia, sono un fenomeno globale. Tocca la Libia, l&#8217;America centrale, l&#8217;Asia e il Sudafrica. Cosa direi a chi propone di fermarli costruendo muri? Gli ricorderei che non incoraggiano ne&#8217; il rispetto della legge, ne&#8217; l&#8217;unita&#8217; o il benessere. Si deve puntare sul dialogo&#8221;. Queste le parole all&#8217;agenzia &#8216;Dire&#8217; di <strong>Ndileka Mandela</strong>, nipote di <strong>Nelson Mandela</strong>, attivista a sua volta, a margine di un incontro a Roma nell&#8217;ambito della rassegna estiva Villa Ada racconta il mondo, organizzato da Arci Roma, in collaborazione con l&#8217;ong Un ponte per… Le migrazioni, sottolinea Ndileka, &#8220;sono legate alla lotta per le risorse economiche e piu&#8217; avremo politici corrotti, che si appropriano delle ricchezze senza redistribuirle, piu&#8217; le migrazioni aumenteranno. Perche&#8217; le persone vanno dove sperano di trovare una vita migliore&#8221;. Il tema della leadership e&#8217; centrale nel pensiero della nipote di Mandela, che pago&#8217; con tre decenni dietro le sbarre la sua lotta all&#8217;apartheid: &#8220;Mio nonno &#8211; ha ricordato Ndileka al pubblico venuto ad ascoltarla &#8211; ha trascorso 27 anni in prigione a causa del suo attivismo, ma penso che gli abbia fatto bene. Gli ha dato il tempo per pensare e capire cosa fosse meglio per il nostro Paese. Abbiamo bisogno di leader cosi&#8217;: pieni di umanita&#8217;, che sappiano costruire il futuro&#8221;. Nel mondo di oggi, ha proseguito, &#8220;la pace e&#8217; frammentata e questo permette ai governanti di tenere la popolazione concentrata su quello che non va. Cosi&#8217;, loro si accaparrano le risorse indisturbati&#8221;. Suo nonno, una volta uscito di prigione, venne eletto presidente del Sudafrica libero dall&#8217;apartheid: &#8220;Lui e i compagni erano leader consapevoli del fatto che le loro scelte avrebbero avuto un impatto sul domani. E&#8217; questo tipo di politici che mancano oggi. In Sudafrica poi, credo che l&#8217;errore sia stato credere che sarebbe bastato mettere a capo della nostra societa&#8217; persone capaci, e poi farci indietro, senza piu&#8217; occuparci di cio&#8217; che accadeva. E invece bisogna partecipare&#8221;.</p>
<p>A margine dell&#8217;incontro, con la &#8216;Dire&#8217; Ndileka Mandela prosegue commentando la recente implementazione in Africa dell&#8217;Area di libero scambio, un progetto targato Unione Africana, che potrebbe generare 7mila miliardi di profitti entro il 2030: &#8220;E&#8217; una cosa molto buona. Per la prima volta gli africani commerceranno i prodotti tra loro. No, aspettate, non e&#8217; la prima volta: l&#8217;Africa lo faceva gia&#8217; prima che venisse colonizzata. L&#8217;area di libero scambio poi ci permettera&#8217; di trascinare in avanti i Paesi piu&#8217; deboli, cosi&#8217; come ha fatto &#8211; e sta facendo &#8211; l&#8217;Unione Europea. Solo che, sempre a causa del colonialismo, a differenza dell&#8217;Europa non abbiamo il lusso del tempo: ci serve il cambiamento e deve avvenire adesso&#8221;. L&#8217;impegno sociale di Ndileka si declina guidando la Thembekile Mandela Foundation, con cui realizzare uguaglianza di genere e favorire l&#8217;istruzione e l&#8217;accesso alla salute: &#8220;Il problema dell&#8217;Africa e&#8217; che per il 60 per cento e&#8217; ancora rurale&#8221;. Prosegue l&#8217;attivista: &#8220;Davanti a noi ci attenda molto lavoro, anche in Sudafrica, dove la mia Fondazione opera. E non dimentichiamo lo sviluppo dei giovani&#8221;. Quanto alle donne, la nipote di Madiba evidenzia: &#8220;Devono confrontarsi sempre con gli stessi problemi, che si trovino in Sudafrica o altrove: pari accesso al lavoro, uguaglianza nei salari, violenza di genere, stupri. Il problema e&#8217; che molti Paesi dell&#8217;Africa sono Terzo mondo, e questo complica le cose&#8221;. E un effetto di questa situazione sono i flussi migratori, che a loro volta alimentano il razzismo: &#8220;Mio nonno diceva che possiamo appartenere a culture o etnie diverse ma in fin de conti, siamo parte di un&#8217;unica razza, quella umana&#8221; dice Ndileka. &#8220;Il perdono invece e&#8217; cio&#8217; di cui abbiamo bisogno per essere umani. Cio&#8217; che distinse mio nonno da qualsiasi altro politico e&#8217; stata la sua capacita&#8217; di perdonare. Quando e&#8217; stato liberato ha perdonato chi lo aveva incarcerato perche&#8217; si e&#8217; rifiutato di sentirsi ancora imprigionato nell&#8217;odio&#8221;. La capacita&#8217; di perdonare, &#8220;e&#8217; insita nell&#8217;uomo, tuttavia e&#8217; una questione di scelta. Mio nonno scelse di perdonare, diventando una persona migliore&#8221;. Il ricordo piu&#8217; bello di lui? &#8220;La grande umilta&#8217; &#8211; risponde Ndileka &#8211; Era capace di dialogare con chiunque. Non gli importava se eri un re o uno spazzino: in quanto essere umano, meritavi di essere trattato con rispetto e dignita&#8217;. La sua umilta&#8217; mi manca molto&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/07/05/diritti-ndileka-mandela-impariamo-da-mio-nonno-giu-i-muri/">Diritti. Ndileka Mandela: &#8220;Impariamo da mio nonno, giù i muri&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Pace. L&#8217;attivista gandhiana Radha Bhatt: &#8220;Agire, per costruire&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2018 16:18:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[attivista]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<category><![CDATA[Radha Bhatt]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/09/pace-lattivista-gandhiana-radha-bhatt-agire-per-costruire/">Pace. L&#8217;attivista gandhiana Radha Bhatt: &#8220;Agire, per costruire&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sono solo un&#8217;attivista, non sono piu&#8217; saggia di nessuno di voi, l&#8217;unica cosa che mi distingue e&#8217; che agisco&#8221;: si e&#8217; introdotta cosi&#8217; Radha Bhatt, ospite dell&#8217;Universita&#8217; degli studi Roma Tre per commemorare i 150 anni dalla nascita di Mohandas Karamchand Gandhi e presentare la nuova edizione italiana del libro del &#8220;Mahatma&#8221; &#8216;Il programma costruttivo&#8217;.<br />
Bhatt e&#8217; nata in un villaggio indiano tra le montagne dell&#8217;Himalaya il 16 ottobre 1933. Nel corso della conferenza, l&#8217;attivista ha ricordato la sua ribellione, da quattordicenne, alle imposizioni culturali: &#8220;Da adolescente ho iniziato a lottare contro una societa&#8217; arretrata, in cui dilagava l&#8217;analfabetismo e la pratica dei matrimoni precoci era molto diffusa&#8221;.<br />
Condizionamenti vissuti in prima persona: &#8220;Nonostante le pressioni da parte delle famiglie dei miei promessi sposi si facessero sempre piu&#8217; intense, e avevo soli 14 anni, mi ribellai e rimasi nubile&#8221;.<br />
Radha ha ricordato il ruolo del padre, &#8220;che era nell&#8217;esercito, aveva visitato gran parte dell&#8217;India e prestato servizio in alcuni Paesi del Medio Oriente&#8221;. Una guida importante per una ragazza di provincia: &#8220;Mi ha portato ad avere una visione della vita un po&#8217; piu&#8217; aperta e progressista rispetto alla visione dominante nel nostro villaggio&#8221;. Radha allora non si sposo&#8217; adolescente: &#8220;Ricevetti al contrario l&#8217;opportunita&#8217; di ricevere un&#8217;istruzione e gli strumenti per esser indipendente&#8221;.<br />
Queste esperienze hanno spinto Radha a diventare un&#8217;attivista per i diritti delle donne, seguendo sempre gli insegnamenti di Gandhi. A tal punto da diventare membro del Consiglio direttivo della Gujarat Vidyapith, l&#8217;universita&#8217; fondata dal Mahatma nel 1920. Tutto cio&#8217; l&#8217;ha avvicinata anche al movimento Our World Mandala, del quale oggi e&#8217; membro onorario. Insieme collaborano per promuovere il pensiero gandhiano nel mondo attraverso l&#8217;arte, iniziative letterarie e ora anche la nuova edizione del libro.<br />
Per celebrare il 150° della nascita di Gandhi (1869-2019) Our World Mandala e la Gujarat Vidyapith, con il Centro Gandhi onlus di Pisa, il Centro Internazionale per la nonviolenza Mahatma Gandhi di Monteleone di Puglia e l&#8217;8xMille della Tavola Valdese, hanno promosso sia la pubblicazione della nuova edizione de &#8216;Il programma costruttivo&#8217; di M. K. Gandhi (Centro Gandhi Edizioni) che la visita, la prima in Italia, di Bhatt.<br />
La visita si sviluppa in &#8220;un percorso di pace&#8221; tra seminari, presentazioni e incontri con le diverse comunita&#8217; sociali impegnate nella nonviolenza attive da Roma a Milano, passando da Pisa, Grosseto, Firenze e Torino e Brescia (in occasione della edizione 2018 del Festival della Pace).<br />
Il programma completo delle iniziative, fino a venerdi&#8217; 16 novembre, e&#8217; pubblicato sul sito www.ahimsaitaly.org. Il volume &#8216;Il programma Costruttivo. Suo contesto e significato&#8217; (Centro Gandhi Edizioni, Pisa, 2018), curato da S. Bazzeato Deotto, T. Bobbio, D.L.G. De Cesaris, G. Sabatini, e&#8217; arricchito dai commenti di testimoni storici e di studiosi contemporanei che ne hanno accompagnato la diffusione. Tra questi Rocco Altieri, Sonia Bazzeato Deotto, Tommaso Bobbio, Simona Bodo, Dario Luigi Giuseppe De Cesaris, Narayan Desai, Sudarshan Iyengar, Xicote&#8217;ncatl Martinez Ruiz, Marco Restelli, Juan Carlos Ruiz Guadalajara e Gaetano Sabatini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/11/09/pace-lattivista-gandhiana-radha-bhatt-agire-per-costruire/">Pace. L&#8217;attivista gandhiana Radha Bhatt: &#8220;Agire, per costruire&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Nessuna invasione islamica. L&#8217;Italia non ha paura della diversità /video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 10:22:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Multiculturalità]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia cambia forma e anche sostanza, ogni anno sempre di più, mentre i flussi migratori aumentano, la nazione si confronta con diverse religioni e culture. In Italia non&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/18/nessuna-invasione-islamica-litalia-non-ha-paura-della-diversita-video/">Nessuna invasione islamica. L&#8217;Italia non ha paura della diversità /video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia cambia forma e anche sostanza, ogni anno sempre di più, mentre i flussi migratori aumentano, la nazione si confronta con diverse religioni e culture.</p>
<p>In Italia non c’è nessuna invasione musulmana, ma le religioni sono arrivate sulla penisola, insieme alle persone, creando un’Italia multireligiosa. E’quanto è emerso dal rapporto appena pubblicato del Centro studi e ricerche Idos contenuto nel progetto “Religioni, dialogo, integrazione&#8221;, un vero e proprio vademecum a cura del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno, finanziato dal Fei (Fondo europeo per l&#8217;Integrazione di cittadini di paesi terzi). In base a questa ricerca su cinque milioni di stranieri presenti sul territorio italiano, più del 50% dei residenti in Italia è di religione cattolica, il 32 % è musulmano, e il resto, poco più di un ventesimo, è rappresentato dal variegato mondo di religioni orientali, tradizionali, insieme ad atei e agnostici. La religione si sa è l’oppio dei popoli e spesso anche il suo specchio, visto che anche attraverso di essa è possibile evidenziare, l’ampia varietà di provenienza dei migranti che vengono in Italia da ogni parte del mondo.</p>
<p>In questo pluralismo religioso e culturale non sempre cittadini italiani e immigrati riescono a dialogare e ad accettare, soprattutto la maggioranza cristiano-cattolica, usi e costumi di comunità religiose diversità.</p>
<p>Ci prova la comunità islamica di Milano, che vede nell’Expo 2015 un traguardo anche per i musulmani italiani per avere un luogo dove pregare e esprimere la propria spiritualità, proprio come fanno gli italiani con le tante chiese sparse sul territorio nazionale. Lo ha spiegato l’Imam dell’associazione islamica di via Padova Mahoud Asfa a margine del convegno “Cristiani e musulmani nell’era del meticciato di civiltà.</p>
<p>Sotto il profilo istituzionale, il progetto “Religioni, dialogo, integrazione” ha rivitalizzato la funzione dei Consigli Territoriali, soprattutto per quanto riguarda i Tavoli di dialogo interreligioso, strumenti di conoscenza ed educazione al rispetto dell’altro.</p>
<p>Guarda anche il video sulla multireligiosità <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/LItalia_multireligiosa_non_ha_paura_della_diversita/1514">qui</a></p>
<p>Lisa D’Ignazio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/18/nessuna-invasione-islamica-litalia-non-ha-paura-della-diversita-video/">Nessuna invasione islamica. L&#8217;Italia non ha paura della diversità /video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>&#8220;Nulla Andrà Perduto&#8221;: il nuovo libro di Mons. D’Ercole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 May 2012 12:35:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[d'ercole]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[umiltà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un clima di semplicità quasi familiare, secondo il suo stile di uomo di fede, di umiltà e di dialogo si è svolta ieri pomeriggio alle 18.00 a&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/05/29/nulla-andra-perduto-il-nuovo-libro-di-mons-dercole/">&#8220;Nulla Andrà Perduto&#8221;: il nuovo libro di Mons. D’Ercole</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In un clima di semplicità quasi familiare, secondo il suo stile di uomo di fede, di umiltà e di dialogo si è svolta ieri pomeriggio alle 18.00 a Coppito, presso la Biblioteca di Murata Gigotti, la presentazione del libro di Mons. D’Ercole: “Nulla Andrà Perduto”. In una sala stile antico, con le volte a mattoncini rossi e dalle pareti abbellite da scaffali di libri, che ben interpretavano lo spirito della gente giunta da ogni angolo della città e dai paesi limitrofi, si è voluto dimostrare vicinanza ed affetto all’autore. Le ultime vicende in cui è coinvolta la chiesa, non solo quella aquilana ma universale, compreso il Vaticano, hanno determinato un clima di sfiducia generale, nei confronti dell’organizzazione ecclesiastica. Essa deve affrontare ed individuare, ora più che mai, nuove strategie efficaci e risolutive per evitare il rischio di una sua totale marginalizzazione e perdita di credibilità . La presentazione del libro, è stata preceduta dall’ intervista di Giosafat Capulli, editore di Tvunoaq, una delle più seguite reti locali che, con bravura e professionalità, ha rivolto una serie domande al Vescovo ausiliario dell’Aquila. Le risposte sono state salutate da scroscianti applausi e momenti di particolare condivisione, soprattutto quando ha fatto riferimento alle sue origini. Si è ritenuto un uomo fortunato poiché sua madre, morta prematuramente all’età di 36 anni, lo aveva educato alla fede cristiana mentre suo padre, un manovale di idee social comuniste, anticlericale ma animato da profonda considerazione ed umanità verso i bisognosi, gli aveva insegnato il Cristianesimo vero, non quello fatto di parole ma di realtà, cui si avvicinò alla fine della sua vita. Le sue origini fondate su un’idea di onestà e di giustizia gli sono state di grande aiuto, soprattutto nelle difficoltà delle note vicende giudiziarie in cui è coinvolto; vicende che egli spera si concludano quanto prima, poiché quando si ha la coscienza tranquilla, non si teme nulla. La sua posizione giudiziaria, ha inoltre spiegato, gli è stata di grande aiuto per riconoscere la verità delle persone nel momento del bisogno e l’umiltà indispensabile, per rapportarsi e fidarsi ancora degli altri, poiché Dio non abbandona nessuno. Per spiegare meglio questo concetto ha letto, insieme a tutti, la “ Parabola della zizzania”, narrata nel Vangelo,secondo cui mentre tutti dormivano, arrivò il nemico e la seminò in mezzo al grano. Quando poi la messe fiorì e diede frutto, apparve anch’essa; i servi allora dissero al padrone di non aver seminato un buon seme in quanto tra il grano c’era anche la zizzania. Il padrone rispose loro: un nemico ha fatto questo. Quando i servi proposero di andarla ad estirpare, egli fu contrario poiché insieme ad essa, avrebbero sradicato anche il grano. Li esortò a far crescere insieme le piante fino alla mietitura durante la quale, quella cattiva venne riunita in fascine e bruciata, mentre il grano riposto nel granaio. L’insegnamento di questa parabola, consiste nell’avere pazienza e nel seminare sempre bene il campo della vita, affinchè la giustizia splenda come il sole ed illumini il cuore della gente. Ha altresì parlato della solitudine, sostenendo che anche nelle circostanze più avverse non si è sentito mai solo, perché confortato dalla vicinanza del Signore; ha poi invitato i giovani a sentirsi sempre amati: ” Come i fiori si aprono agli altri, così l’amore deve essere un’esplosione di gioia”. Sul delicato tema dei social network, visto lo spropositato uso che se ne fa abitualmente, Ii ha esortati a dialogare tra loro con un linguaggio più comprensibile e a non rifugiarsi nel virtuale per fuggire da una realtà scomoda, in cui si riconoscono sempre meno. Affrontare la vita nella sua reale dimensione ed alimentare i rapporti interpersonali attraverso la comunicazione, il contatto, l’abbraccio e l’emozione devono essere l’obiettivo ed il fine di un amore, non virtuale ma “ virtuoso”. Dopo l’intervista di Tvunoaq, è intervenuta l’equipe di TG5 con altre domande sulla situazione dei collaboratori del Papa, da cui è emersa la sua posizione ben lontana dalle rivelazioni di notizie riservate, ostinandosi a non capire come mai appaiano solo in momenti particolari, per fare scalpore nascondendo una lotta di potere, strumentale e costruita. “ Nulla Andrà Perduto”, acquistato dalla maggior parte dei presenti, non è un libro consolatorio ma un libro che vuole lanciare un messaggio, un grido di speranza e d’amore, in un momento in cui la gente vive situazioni d ‘angoscia e di incertezza, dovuti allo sfaldamento della politica, della società ed è rivolto soprattutto alle nuove generazioni, che non hanno prospettive di futuro certe. Il segreto della vita non s’impara attraverso i libri, né attraverso la tecnica ma solo e soltanto con l’amore. Questo volume fa un’analisi dell’Aquila ed anche dell’Italia, della ricostruzione urgente della città e del nostro Paese ormai in crisi. Nella parte posteriore della copertina Mons. D’Ercole scrive:” Il terremoto d’Abruzzo è la metafora dello sconquasso italiano. Dobbiamo ricostruire sulle macerie per riprenderci il futuro, raccogliendo ogni frammento di bontà e di bellezza, perché nella vita nulla vada perduto.”</p>
<p style="text-align: right;">Maria Elena Marinucci</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/05/29/nulla-andra-perduto-il-nuovo-libro-di-mons-dercole/">&#8220;Nulla Andrà Perduto&#8221;: il nuovo libro di Mons. D’Ercole</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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