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	<title>Jazz italiano Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>L&#8217;Aquila, per due giorni capitale del jazz italiano, ammira il rinato Palazzo Ardinghelli</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 19:06:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per due giorni, il 5 e 6 settembre, L’Aquila è tornata ad essere capitale del jazz italiano. Due intense giornate di concerti, con quasi 200 musicisti impegnati a suonare in suggestivi contesti architettonici del centro storico della città, che sta rinascendo man mano dalle ferite inferte dal terremoto del 2009. Un grande evento musicale e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per due giorni, il 5 e 6 settembre, L’Aquila è tornata ad essere capitale del jazz italiano. Due intense giornate di concerti, con quasi 200 musicisti impegnati a suonare in suggestivi contesti architettonici del centro storico della città, che sta rinascendo man mano dalle ferite inferte dal terremoto del 2009. Un grande evento musicale e culturale ne progetto “Il Jazz italiano per le terre del sisma”, ideato e promosso per L’Aquila da Paolo Fresu, che lo ha diretto per cinque anni dalla prima edizione nel 2015, esteso due anni dopo anche agli altri centri colpiti dal sisma del 2016, con il fine di sensibilizzare e rafforzare l’impegno alla ricostruzione nelle terre del cratere sismico delle quattro regioni coinvolte – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – grazie al coinvolgimento organizzativo della Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”. Quest’anno il testimone lasciato da Paolo Fresu è stato raccolto da tre nuovi direttori artistici, che hanno coordinato il programma e condotto il festival: Ada Montellanico (cantante, musicista e presidente dell’Associazione “Il Jazz va a Scuola”), Simone Graziano (musicista e presidente dell’Associazione Musicisti Italiani di Jazz) e Luciano Linzi (direttore artistico della Casa del Jazz e del Festival JAZZMI). La magnifica kermesse musicale, con il coordinamento operativo dell’Associazione I-Jazz, insieme al Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo (Mibact), al Comune dell’Aquila-Progetto Restart, al main sponsor Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE), a Nuovo IMAIE e ai numerosi partner tecnici coinvolti, inclusa Radio1 Rai media partner della rassegna.</p>
<p>I concerti &#8211; in Piazza Duomo, Parco del Castello, Piazza Palazzo, Piazza Chiarino, Piazza Santa Maria Paganica, Piazza Santa Margherita, Fronte Casa dello Studente, Fontana delle 99 Cannelle, Aula Magna del Dipartimento di Scienze Umane &#8211; si sono svolti tutti nel rigoroso rispetto delle norme anti Covid. Come si diceva, quasi duecento sono stati i musicisti impegnati nella rassegna – tra i quali Enrico Intra, Antonello Salis, Simone Zanchini, Stefano Cocco Cantini, Silvia Bolognesi, Ares Tavolazzi, Roberto Ottaviano, Pietro Tonolo, Mauro Ottolini, Fabrizio Bosso, Giovanni Guidi, Marco Colonna, Marcella Carboni, Dario Cecchini, Susanna Stivali, Naomi Berril – con un programma che ha riservato forte attenzione alle nuove generazioni e “al femminile”. Giulio Rapetti, presidente della SIAE e in arte l’insigne Mogol, ha dichiarato: “SIAE sostiene come main sponsor “Il jazz italiano per L’Aquila” sin dalla nascita di questo meraviglioso evento, nel 2015. Quest’anno aggiungiamo un importante tassello, per guardare al futuro con una certezza in più e con ottimismo: sottoscrivendo il protocollo d’intesa con il Comune dell’Aquila, la Società Italiana degli Autori ed Editori ha voluto dare un ulteriore segnale concreto di vicinanza a una città che è stata profondamente colpita dal terremoto e che con grande sacrificio e perseveranza sta ricostruendo il suo tessuto vitale. In questo percorso di rinascita la musica ha sempre avuto un ruolo di primo piano. Per confermare il supporto, in un anno così difficile come quello che stiamo tutti vivendo, a un progetto che riesce a coniugare musica e solidarietà, SIAE ha deciso di destinare 300.000 euro al finanziamento delle prossime edizioni della manifestazione. In base ai dati SIAE relativi al 2019 – ha concluso Mogol –, il jazz vede incrementi superiori al 4% degli indicatori economici, attinenti alla spesa al botteghino e alla spesa del pubblico, mentre gli ingressi hanno fatto registrare una crescita di oltre 5 punti percentuali. L’augurio è proprio che il legame che si è creato tra il jazz e la città dell’Aquila si rafforzi e che questo genere musicale possa rappresentare sempre più una determinante opportunità artistica per il patrimonio culturale italiano”.</p>
<p>Notevole, come sempre, il successo riservato alla rassegna jazz aquilana, significativi gli apprezzamenti per l’organizzazione impeccabile, per la qualità musicale, ma anche riguardo le misure di sicurezza e distanziamento adottate contro la pandemia. E tuttavia la star indiscussa nei due giorni di eventi nella città capoluogo d’Abruzzo è stata una perla dell’architettura settecentesca aquilana, Palazzo Ardinghelli, inaugurato nella mattinata di sabato 5 settembre ed eccezionalmente aperto alle visite. Nei due giorni di sabato e domenica ben oltre 600 le visite guidate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, che hanno permesso a gruppi di visitatori, locali e d’ogni parte d’Italia, d’ammirare il restauro dello stupendo palazzo barocco che, tra un paio di mesi, aprirà come sede museale MAXXI L’AQUILA.</p>
<p>Dunque sabato 5 settembre è stata un’altra data storica nella rinascita dell’Aquila. Un palazzo straordinario è stato restituito alla comunità aquilana e non solo. Un pezzo di storia della città torna a vivere e ad interagire con il territorio. Un gioiello del barocco aquilano che rinasce dopo un attento restauro e diventa polo della creatività contemporanea e laboratorio di futuro. Un esempio ammirevole di collaborazione internazionale e tra le istituzioni. Un contributo alla ricostruzione della città dopo il terremoto del 2009, all’insegna della cultura. Tutto questo è MAXXI L’AQUILA, progetto che ha visto il Ministero per i Beni Culturali e il Turismo e la Fondazione MAXXI &#8211; di concerto con il Comune dell’Aquila, la Regione Abruzzo e le istituzioni del territorio tra cui l’Università, il Gran Sasso Science Institute, l’Accademia di Belle Arti, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, il Teatro Stabile ed altre ancora &#8211; impegnati insieme per un grande obiettivo. Quello di contribuire al rilancio del territorio ferito dal sisma attraverso la cultura, recuperando con un sapiente restauro Palazzo Ardinghelli, il magnifico palazzo settecentesco devastato dal terremoto, restituendolo alla suggestiva bellezza barocca dei suoi spazi luminosi, multiformi e avvolgenti, e offrendolo alla comunità come nuovo luogo collettivo, una piattaforma di creatività culturale, aperta e condivisa, al servizio della rinascita della città.Il restauro di Palazzo Ardinghelli, realizzato grazie al generoso contributo della Federazione Russa e frutto di otto anni di certosino lavoro degli esperti e dei tecnici dei Beni culturali del territorio, è stato presentato a L’Aquila nella mattinata di sabato 5 settembre in un incontro all’aperto davanti al Palazzo, in Piazza Santa Maria Paganica, da pochi giorni dotata di un nuovo impianto di illuminazione che ne fa risplendere la bellezza anche di sera, ulteriore contributo alla riqualificazione urbana. Alla cerimonia inaugurale, introdotta da Margherita Guccione, Direttore generale per la creatività contemporanea del Mibact e Pietro Barrera, Segretario generale della Fondazione MAXXI, sono intervenuti Anna Laura Orrico, Sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo; i Consiglieri dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia Alexey Fadeev e Konstantin Belyaev; Stefano D’Amico, Segretario regionale de Mibact    per l’Abruzzo; Alessandra Vittorini, Soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città dell’Aquila e i Comuni del Cratere; Marco Marsilio, Presidente della Regione Abruzzo; Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila; Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI. Presenti inoltre Hou Hanru, Direttore artistico del MAXXI, e Bartolomeo Pietromarchi, Direttore del MAXXI Arte che curerà la mostra inaugurale.</p>
<p>Come nel dettaglio chiarisce una nota congiunta degli uffici stampa del MAXXI e del Segretariato Regionale Abruzzo del Mibact, Palazzo Ardinghelli, storica dimora dell’omonima famiglia d’origine toscana, è considerato uno dei massimi esempi del barocco aquilano, l’unico nella regione che ha la facciata con balconata a quota variata. Situato in pieno centro storico, fu edificato tra il 1732 e il 1743, dopo il devastante terremoto che nel 1703 distrusse la città. Progettato dall&#8217;architetto romano Francesco Fontana, figlio del più celebre Carlo, è caratterizzato da un cortile porticato da cui parte lo scalone monumentale di derivazione borrominiana, sovrastato dai dipinti datati 1744 dell’artista veneto Vincenzo Damini, che rappresentano i Quattro Continenti e l’Aurora. Proprio la corte interna che attraversa l’edificio, collegando piazza Santa Maria Paganica e via Garibaldi, renderà il museo uno spazio pubblico aperto alla città, creando un ideale parallelo con la piazza del MAXXI a Roma, disegnata da Zaha Hadid, che unisce due aree del quartiere Flaminio. Nelle prime due sale del piano nobile del Palazzo fanno bella mostra due camini monumentali. Dalla parte opposta, invece, dopo il Salone principale, oggi Sala della Voliera, e una teoria di stanze incastonate una dentro l’altra, il cerchio di un ideale percorso si conclude con la Cappella di famiglia, dove sarà esposta l’opera pensata appositamente dal maestro Ettore Spalletti.</p>
<p>Dopo la morte di Filippo Ardinghelli, in assenza di eredi, per il Palazzo iniziarono secoli di progressivo degrado. Alla fine del secolo scorso, ha ospitato prima gli Uffici della Pretura, poi l’Anagrafe del Comune, sino a essere venduto al Demanio dello Stato e nel 2008 affidato al Mibact. Il terremoto del 2009 danneggiò gravemente la struttura del palazzo, che già versava in una generale condizione di abbandono. La forte scossa della notte del 6 aprile causò il ribaltamento delle pareti del cortile e il crollo parziale del porticato, oltre a diversi danni all’apparato dei saloni del piano superiore, dovuti al massiccio crollo in diversi punti della copertura. Con la corsa alla solidarietà internazionale verso la città colpita dal disastroso terremoto, accentuatasi dopo i lavori del G8 che si tenne a L’Aquila nel luglio del 2009, il Governo della Federazione Russa individuò due beni monumentali da adottare per garantirne il restauro, destinandovi una generosa donazione di complessivi 9 milioni di Euro: la Chiesa di San Gregorio Magno, nella frazione di San Gregorio e, nel cuore dell’Aquila, proprio Palazzo Ardinghelli, per il quale è stato utilizzato parte del contributo russo pari a 7,2 milioni di Euro ed altri 3 milioni circa stanziati dal Governo italiano. I tecnici del Mibct hanno sottoposto il Palazzo a un sapiente intervento di restauro conservativo, consolidamento e miglioramento sismico. Il restauro ha anche restituito le continuità interrotte già prima del terremoto, come la sequenza androne-corte-accesso posteriore, recuperata nelle sue valenze figurative e architettoniche. Anche questo restauro ha riservato “sorprese”, con ritrovamenti che sottolineano la stratificazione dell’edificio, come le pietre d’un antico portale, o un dipinto che raffigura due putti sul soffitto d’una delle stanze, o ancora le decorazioni che s’intravedono sulle pareti esterne del cortile.</p>
<p>L’imponente e raffinata cifra di Palazzo Ardinghelli, l’innata sua spazialità che crea un naturale percorso nella successione dei saloni e delle stanze, ha fatto sì che il Ministro per i Beni culturali Dario Franceschini, in visita a L’Aquila nel 2014, vedesse l’edificio già destinato a diventare uno spazio espositivo d’eccellenza. Da quella prima suggestione è nato il progetto di MAXXI L’AQUILA, uno spazio dedicato alla creatività contemporanea nel pieno della storia della città, in uno dei suoi monumenti più affascinanti. Palazzo Ardinghelli, magistralmente restaurato, sta quindi per diventare un centro vivo di cultura non solo per la città dell’Aquila, tappa concreta d’un processo di recupero del patrimonio che ruota intorno al valore sociale, inclusivo ed identitario dei beni culturali, legandoli a una loro vitale e quotidiana fruizione, per dare senso e contenuto ai luoghi restaurati.</p>
<p>MAXXI L’AQUILA sarà inaugurato il prossimo 30 ottobre 2020, alla presenza del Ministro dei Beni culturali Dario Franceschini e dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov, con la partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti, che ha supportato la realizzazione degli apparati tecnologici per la nuova funzione museale del Palazzo. Il progetto espositivo è stato pensato per valorizzare fin da subito l’architettura del Palazzo, in relazione con le committenze realizzate appositamente da cinque importanti artisti italiani individuati dal Ministero nel 2015: Elisabetta Benassi, Daniela De Lorenzo, Nunzio, Alberto Garutti e il maestro Ettore Spalletti, recentemente scomparso, cui è dedicato uno degli spazi più suggestivi. A queste opere si aggiunge il progetto di Anastasia Potemkina, giovane artista russa, prodotto in collaborazione con la VAC Foundation di Mosca e realizzato con la partecipazione dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, come primo passo per valorizzare il dialogo tra artisti russi e italiani. Un&#8217;attenzione speciale è data alla fotografia, con la committenza affidata a Paolo Pellegrin e dedicata a L&#8217;Aquila, e quella affidata a Stefano Cerio, dedicata al territorio abruzzese.</p>
<p>Questo denso percorso sarà integrato e rafforzato da una selezione di opere provenienti dalle collezioni di arte, architettura e fotografia del MAXXI scelte per la loro capacità di riflettere sugli ambiti spaziali ideali e materiali che determinano il luogo o ne sono determinati. La mostra è quindi occasione per esplorare e sperimentare tutti gli spazi del museo, dalla corte allo scalone principale, dalla cappella alla teoria di sale espositive che si susseguono senza soluzione di continuità, in un itinerario che da un lato guarda allo straordinario lavoro di restauro realizzato per restituire l’edificio alla città e al pubblico, dall’altro accompagna le riflessioni sul sodalizio tra la luce, il colore, lo spazio e l’ambiente e la sua percezione, in una scala urbana e territoriale tra il visionario e l’utopico, attraverso i lavori di autori quali Monica Bonvicini, Maurizio Cattelan, Enzo Cucchi, Bruna Esposito, Giulio Paolini, Piero Manzoni, Maurizio Nannucci, Liliana Moro, Sou Fujimoto, Superstudio, Giovanni Michelucci, Bernard Khoury, Yona Friedman, Guido Guidi, Giovanni Chiaramonte, Olivo Barbieri, Allora &amp; Calzadilla.</p>
<p>Legittime, dunque, le dichiarazioni di soddisfazione espresse nel corso della cerimonia inaugurale da tutti gli intervenuti, in una luminosa mattinata di sole che faceva risplendere la pietra bianca della facciata del Palazzo, in contrappunto all’impareggiabile azzurro d’un cielo terso quale L’Aquila sovente sa regalare. Per brevità riportiamo solo uno stralcio dell’intervento del sindaco Pierluigi Biondi e dell’arch. Alessandra Vittorini, Soprintendente per L’Aquila e cratere. “La restituzione alla comunità di Palazzo Ardinghelli e l’istituzione della sede aquilana del MAXXI – ha dichiarato il sindaco Biondi &#8211; segnano un determinante punto di svolta nella narrazione del complesso ma entusiasmante percorso di rinascita intrapreso all’indomani del sisma del 2009. L’eleganza, la bellezza e l’arte sono elementi complementari ai processi di ricostruzione materiale di una città fiera della sua tradizione storica, alla base della candidatura a Capitale Italiana della cultura 2022”.</p>
<p>Molto argomentato l’intervento conclusivo diella Soprintendente Alessandra Vittorini, che da 8 anni guida con eccezionale carisma l’équipe dei tecnici impegnati, per la parte che compete alla struttura che dirige, il complesso lavoro della ricostruzione dell’Aquila e dei centri del cratere sismico. Particolarmente del centro storico dell’Aquila, meravigliosa città d’arte che ha il 70% del suo straordinario patrimonio architettonico entro le mura urbiche soggetto all’attenzione della Soprintendenza. Un’opera rilevante, consapevole non solo del valore della ricostruzione materiale della città capoluogo d’Abruzzo, ma anche del profondo significato civile, culturale ed identitario che essa rappresenta per l’intera comunità aquilana. “Nella complessa ricostruzione che ci vede impegnati da oltre dieci anni, in una città che da sette secoli crolla e rinasce su sé stessa – ha affermato tra l’altro la Soprintendente Alessandra Vittorini – questo luogo offre oggi le sue inedite meraviglie pienamente recuperate grazie a un restauro attento e rigoroso. La sorprendente sequenza che attraversa la corte semicircolare e si fa strada urbana, lo scalone monumentale, i saloni e i fluidi spazi interni compongono un insieme di suggestiva bellezza. Tutto ciò è il frutto di attenzione e rigore, dedizione e competenza tecnica di cui dobbiamo essere grati a tutti i protagonisti che ne hanno accompagnato il recupero. Ringrazio quindi, per la Soprintendenza, Franco De Vitis e Biancamaria Colasacco. E tutta la nostra squadra che opera dal 2009 nel difficile scenario cittadino. È grazie al loro lavoro che oggi stiamo riscoprendo nel passato le radici per il nostro futuro, in un percorso costante e progressivo che ha visto nel centro storico e nel patrimonio culturale i luoghi di una nuova e ritrovata identità, di una appartenenza collettiva fatta di memoria e di rinascita”. Ricordato, infine, l&#8217;architetto Claudio Finarelli che, in qualità di Responsabile unico del procedimento nei lavori di restauro di Palazzo Ardinghelli, aveva impegnato il suo consueto bagaglio d’esperienza e saggezza per raggiungere questo risultato. Un destino avverso gli ha impedito di vederne il felice esito.</p>
<p>Solo un’annotazione, di chi scrive, a commento del significativo evento inaugurale di Palazzo Ardinghelli. La magnificenza e la bellezza del Palazzo stride con la condizione della Chiesa di Santa Maria Paganica, sofferente d’un penoso degrado nelle lacerazioni inferte dal terremoto del 2009, ancora lontana dal suo restauro. Ancor più mortificante perché al Palazzo, restaurato grazie ad una donazione della Russia, fa da contrappunto la chiesa frontistante, che aveva avuto la promessa d’una donazione di 4,5 milioni dagli Stati Uniti nel luglio 2009, promessa cui purtroppo non è stato dato seguito, neanche con soluzioni diverse da quella annunciata. Giova qui ricordare che la Francia ha contribuito per 3,250 milioni di Euro al restauro la Chiesa di Santa Maria del Suffragio, la Germania ha finanziato per 3 milioni di Euro il restauro della Chiesa di San Pietro Apostolo ad Onna, lodevolmente il Kazakistan ha finanziato d’iniziativa, per un importo di 1,7 milioni di Euro, il restauro dell’Oratorio di San Giuseppe dei Minimi. Anche Canada, Giappone e Australia, con specifiche donazioni, hanno contribuito a realizzare nuove opere con destinazione culturale, sociale, sportiva e universitaria. Cadute invece nel vuoto anche le promesse di Spagna e Gran Bretagna. Sicché Santa Maria Paganica, con un insufficiente finanziamento dello Stato italiano di 5 milioni e in attesa di ulteriori fondi a copertura della spesa presunta in circa 20 milioni di Euro per il suo restauro, resta ancora nel suo attuale stato di lacerazione, lanciando al cielo il suo grido di dolore.</p>
<p style="text-align: right;">Goffredo Palmerini</p>
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		<title>Terremoto. Il jazz italiano torna in luoghi sisma, a L&#8217;Aquila 200 musicisti</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2020 20:03:34 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/07/30/terremoto-il-jazz-italiano-torna-in-luoghi-sisma-a-laquila-200-musicisti/">Terremoto. Il jazz italiano torna in luoghi sisma, a L&#8217;Aquila 200 musicisti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p> Il jazz italiano torna a suonare nelle terre colpite dal terremoto con una edizione che nell&#8217;anno del Covid-19 rafforza l&#8217;impegno a favore di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Il progetto, organizzato dalla Federazione nazionale Il jazz italiano insieme a Mibact, Comune dell&#8217;Aquila e con il sostegno della Siae, prendera&#8217; il via il 29 agosto a Camerino, per poi dare inizio alla marcia solidale attraverso le quattro regioni. Come da tradizione, la conclusione sara&#8217; a L&#8217;Aquila il 5 e 6 settembre con due giornate piene di grandi concerti. Tra le novita&#8217; di questa edizione, il passaggio di testimone di Paolo Fresu a una direzione artistica a tre voci che cambieranno di anno in anno e che nel 2020 saranno Ada Montellanico, Simone Graziano e Luciano Linzi. E poi una produzione originale dell&#8217;Orchestra del Conservatorio de L&#8217;Aquila insieme al maestro Enrico Intra e tre omaggi ad altrettanti musicisti scomparsi nei mesi scorsi: Gianni Lenoci, Aldo Bassi e Carlo Conti. </p>
<p>&#8220;Era necessario in questo momento tornare in quei luoghi, seppur con una edizione diversa, cercando di risolvere i problemi legati alla sicurezza anti-Covid. Ma proprio per questo- ha detto oggi Paolo Fresu presentando &#8216;Il jazz italiano per le terre del sisma&#8217; al Collegio romano- riteniamo che questa sesta edizione porti con se&#8217; significati nuovi anche rispetto a quelli gia&#8217; importanti del passato, perche&#8217; abbiamo bisogno di ricostruire una socialita&#8217; nuova. La ricostruzione dei territori del sisma passa attraverso la musica e stavolta ancora di piu&#8217;, perche&#8217; c&#8217;e&#8217; un&#8217;altra ricostruzione da fare&#8221;. </p>
<p>Si parte il 29 agosto con la seconda edizione della marcia solidale, il &#8216;cammino laico&#8217; rivisto e garantito fruibile dalle guide che anche quest&#8217;anno partira&#8217; da Camerino e passera&#8217; per Fiastra, Ussita, Castelluccio, Norcia, Accumuli, Amatrice, per poi arrivare a L&#8217;Aquila. Tra gli artisti presenti, Orchestrino, Francesco Bearzatti, Carmine Ioanna, Emmanuel Losio e Manuel Magrini. Il 5 e 6 settembre il Jazz italiano concludera&#8217; il suo tour a L&#8217;Aquila con due giorni di concerti a cui prenderanno parte, nonostante il contingentamento e le restrizioni, quasi 200 musicisti, tra i quali Fabrizio Bosso, Roberto Ottaviano, Marcella Carboni, Naomi Berril, Susanna Stivali e Pietro Tonolo. </p>
<p>&#8220;Si puo&#8217; fare cultura anche in condizioni come queste, e noi con la disciplina lo abbiamo fatto. Questo grande appuntamento jazz coincidera&#8217; con l&#8217;evento di preapertura del Maxxi L&#8217;Aquila, un altro tassello di questo percorso di rinascita&#8221;, ha detto il sindaco Pierluigi Biondi. &#8220;Domani- ha aggiunto- presenteremo il dossier per la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2022 e anche se non dovessimo vincere le cose che abbiamo scritto le faremo, perche&#8217; L&#8217;Aquila e&#8217; gia&#8217; una capitale della cultura&#8221;. Biondi ha poi ricordato la &#8220;battaglia per il rifinanziamento della ricostruzione della citta&#8217;. Una battaglia che va al di la&#8217; dei singoli egoismi dei proprietari delle case, ma ha un&#8217;importanza piu&#8217; alta, il segno che in Italia nessuno viene mai lasciato solo&#8221;. </p>
<p>Il sostegno di Siae a &#8216;Il Jazz italiano per le terre del sisma&#8217;, pari a 900mila euro, verra&#8217; suddiviso in 700mila euro per l&#8217;acquisto di un terreno su cui edificare il nuovo Conservatorio de L&#8217;Aquila e in 200mila euro per finanziare l&#8217;iniziativa jazz per i prossimi 5 anni. </p>
<p>&#8220;Fin da subito abbiamo sostenuto questo grande evento. Abbiamo visto che nel 2019 c&#8217;e&#8217; stato un incremento dei diritti maturati dal jazz di piu&#8217; del 4% e questo e&#8217; molto importante. La Siae- ha detto il presidente Giulio Rapetti Mogol- sta sostenendo una battaglia per la sua vita. A causa del Covid abbiamo subito perdite enormi, mentre chi ci guadagna di piu&#8217;, le piattaforme digitali, non paga il diritto d&#8217;autore. Abbiamo solo un anno e sono certo che il governo arrivera&#8217; all&#8217;approvazione della direttiva europea. Sono tanti soldi che servirebbero moltissimo&#8221;. Un invito raccolto dal ministro dei Beni e delle Attivita&#8217; culturali e del Turismo, Dario Franceschini. &#8220;La legge delega che recepisce la direttiva Ue e&#8217; in Parlamento e stiamo spingendo in tutti i modi perche&#8217; ci sia l&#8217;impegno a farla, farla bene e farla nei termini previsti&#8221;. Il ministro ha poi aggiunto che &#8216;Il jazz italiano per le terre del sisma&#8217; &#8220;quest&#8217;anno sara&#8217; una festa diversa dalle altre, ma comunque di grande qualita&#8217; e grande gioia. Questo evento e&#8217; diventato un punto di riferimento anche per tutto il jazz italiano e internazionale. I numeri dimostrano la crescita fortissima del jazz non piu&#8217; solo qualitativa, ma anche quantitativa. Una crescita supportata dagli interventi del ministero che continueremo a sostenere. Ora e&#8217; importante, perche&#8217; si tratta di attraversare il deserto in cui e&#8217; un dovere sostenere un settore che sara&#8217; colpito in modo prolungato, perche alcuni settori hanno un rientro piu&#8217; lungo. Bisognera&#8217; capire che cosa succedera&#8217; quando si dovra&#8217; tornare nei luoghi chiusi. Per questo sto discutendo con il resto del governo per riuscire a portare a compimento un percorso per cui i settori piu&#8217; colpiti avranno un prolungarsi del sostegno&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/07/30/terremoto-il-jazz-italiano-torna-in-luoghi-sisma-a-laquila-200-musicisti/">Terremoto. Il jazz italiano torna in luoghi sisma, a L&#8217;Aquila 200 musicisti</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Scheggino (PG), il 31 agosto il jazz Italiano per le terre del sisma</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Aug 2018 15:57:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anche quest’anno l’Umbria, ed in particolar modo il comune di Scheggino (PG), con l’organizzazione e il sostegno di Associazione Visioninmusica, sarà coinvolta nel progetto del jazz Italiano dedicato alle terre colpite dal sisma, con una maratona di concerti che si svolgeranno il 31 agosto nella piazza principale del borgo umbro. L’iniziativa, che vedrà partecipare anche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/08/23/scheggino-pg-il-31-agosto-il-jazz-italiano-per-le-terre-del-sisma/">Scheggino (PG), il 31 agosto il jazz Italiano per le terre del sisma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest’anno l’Umbria, ed in particolar modo il comune di Scheggino (PG), con l’organizzazione e il sostegno di Associazione Visioninmusica, sarà coinvolta nel progetto del jazz Italiano dedicato alle terre colpite dal sisma, con una maratona di concerti che si svolgeranno il 31 agosto nella piazza principale del borgo umbro. L’iniziativa, che vedrà partecipare anche le Marche con Camerino (30 agosto, org. Musicamdo Jazz e TAM-Tutta un’Altra Musica), il Lazio con Amatrice (primo settembre, org. Fara Music) e l’Abruzzo con L’Aquila (2 settembre), è promossa da MiBAC – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dal Comune dell’Aquila-Comitato Perdonanza, sostenuta da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, in qualità di main sponsor, con il supporto di NUOVOIMAIE e il contributo tecnico di CAFIM, e organizzata dalla Federazione Nazionale “Il Jazz Italiano”, Associazione I-Jazz, MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz e Casa del Jazz.</p>
<p>Centinaia di musicisti coinvolti, provenienti da tutta Italia: a Scheggino hanno confermato la propria partecipazione e si esibiranno rispettivamente, a partire dalle 19, il vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani Tommaso Perazzo, insieme al suo trio formato da Giuseppe Romagnoli al contrabbasso e Marcello Cardillo alla batteria, la cantante Karima, con Fabio Giachino al pianoforte, Jacopo Ferrazza al basso e contrabbasso e Ruben Bellavia alla batteria, e il sassofonista Claudio Jr De Rosa, in quartetto con Alessio Busanca al pianoforte, Tommaso Scannapieco al contrabbasso e Luigi Del Prete alla batteria. Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito.</p>
<p>Siamo molto lieti di poter ospitare per il secondo anno una manifestazione di così grande rilievo e pregio artistico nel nostro piccolo borgo, nel segno della solidarietà per le terre del sisma &#8211; afferma Paola Agabiti, Sindaco di Scheggino. L’esperienza dello scorso anno è stata bellissima e ha riscosso molto gradimento da parte del pubblico, non soltanto locale, che ha dimostrato di apprezzare la musica e l’evento in sé. Ci auguriamo di poter ripetere il successo della precedente edizione, consapevoli dell’importanza di spettacoli di così grande richiamo per il nostro territorio, che è molto bello e accogliente ma ancora bisognoso di aiuto per rompere il naturale isolamento in cui si trova.</p>
<p>Essere di nuovo a Scheggino, all’interno del cratere del terremoto umbro – dichiara la direttrice artistica ed organizzatrice della manifestazione Silvia Alunni &#8211; significa per Visioninmusica continuare a rimanere vicini ai territori così duramente colpiti e ad assicurare la presenza di un’organizzazione di carattere nazionale quale I-Jazz, a testimonianza dell’attenzione del mondo del jazz italiano, anche ad anni di distanza dal sisma. Il vedere l’afflusso di persone anche da fuori regione ci riempie di orgoglio rappresentando un fattivo aiuto all’economia locale e aumentando la solidarietà tra le diverse regioni italiane.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/08/23/scheggino-pg-il-31-agosto-il-jazz-italiano-per-le-terre-del-sisma/">Scheggino (PG), il 31 agosto il jazz Italiano per le terre del sisma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Jazz italiano per le terre del sisma: Franceschini all’Aquila per il gran finale</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Sep 2017 05:26:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dario Franceschini, ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, sarà all’Aquila oggi, domenica 3 settembre, per la tappa conclusiva dell’iniziativa “Jazz italiano per le terre del sisma”, una maratona musicale che a partire dal 31 agosto ha interessato Scheggino in Umbria, Camerino nelle Marche e Amatrice nel Lazio prima di giungere nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/09/03/jazz-italiano-per-le-terre-del-sisma-franceschini-allaquila-per-il-gran-finale/">Jazz italiano per le terre del sisma: Franceschini all’Aquila per il gran finale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dario Franceschini,</strong> ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, <strong>sarà all’Aquila</strong> oggi, domenica 3 settembre, per la tappa conclusiva dell’iniziativa “<strong>Jazz italiano per le terre del sisma</strong>”, una maratona musicale che a partire dal 31 agosto ha interessato Scheggino in Umbria, Camerino nelle Marche e Amatrice nel Lazio prima di giungere nel capoluogo abruzzese.</p>
<p>Il progetto, coordinato dall’<strong>Associazione I-Jazz, Midj e Casa del Jazz</strong> con il sostegno del MiBACT e della SIAE, coinvolge complessivamente oltre 700 artisti che si esibiscono in 140 concerti nelle quattro città.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/09/03/jazz-italiano-per-le-terre-del-sisma-franceschini-allaquila-per-il-gran-finale/">Jazz italiano per le terre del sisma: Franceschini all’Aquila per il gran finale</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Il jazz Italiano torna a mobilitarsi per le terre del sisma</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/07/20/il-jazz-italiano-torna-a-mobilitarsi-per-le-terre-del-sisma/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Jul 2017 15:13:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Anche quest’anno, il jazz Italiano torna a mobilitarsi per le terre colpite dal sisma. Saranno 4 le città coinvolte quest’anno, in 4 giornate consecutive di concerti: il 31 agosto a Scheggino (PG), il 1 settembre a Camerino (MC), il 2 settembre ad Amatrice (RI), e per finire il 3 settembre a L’Aquila. Oltre 700 musicisti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/07/20/il-jazz-italiano-torna-a-mobilitarsi-per-le-terre-del-sisma/">Il jazz Italiano torna a mobilitarsi per le terre del sisma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest’anno, il<strong> jazz Italiano torna a mobilitarsi per le terre colpite dal sisma</strong>. Saranno 4 le città coinvolte quest’anno, in 4 giornate consecutive di concerti: il <strong>31 agosto a Scheggino (PG), il 1 settembre a Camerino (MC), il 2 settembre ad Amatrice (RI), e per finire il 3 settembre a L’Aquila.</strong><br />
Oltre 700 musicisti coinvolti, provenienti da tutta Italia, parteciperanno a questo grande evento, a significare la vicinanza di tutto il mondo del jazz ai territori e alle popolazioni colpiti dal terremoto.</p>
<p>L’iniziativa di quest’anno (che si aggiunge a quella dell’anno scorso) collabora in modo associativo con Io Ci Sono Onlus alla costruzione del Centro Polifunzionale di Amatrice ed alle successive attività socio-culturali che daranno vita e respiro alla struttura.</p>
<p>Solidarietà e unione fanno ancora rima con jazz. <strong>“Il jazz italiano per L’Aquila</strong>” è stato il primo capitolo di un percorso importante, significativo, indimenticabile che ha visto riversarsi nel capoluogo abruzzese, il primo weekend del settembre 2015, un fiume di persone appassionate che si sono strette attorno al cuore di una realtà ancora profondamente segnata dal terremoto del 2009. L’anno successivo, il tentativo di organizzare una seconda edizione è stato spazzato via dal terribile sisma che ha messo in ginocchio il centro Italia, il 24 agosto. Tutta l’Italia del jazz, però, si è prontamente mobilitata per riuscire a riunire i pezzi di un progetto che, alla luce di quanto successo, poteva avere ancora più valore. Il 4 settembre 2016 la penisola intera, da Courmayeur a Lampedusa, ha visto nascere “<strong>Il jazz italiano per Amatrice”</strong>, una maratona nazionale che ha avvicinato e unito i cuori e i luoghi nel grande abbraccio della musica.<br />
Memori di questo piccolo grande miracolo e ancora più fiduciosi nel continuare l’opera di sensibilizzazione indirizzata ad accelerare i tempi della ricostruzione delle zone terremotate, per il 2017 presentiamo “Il Jazz italiano per le terre del sisma”. La manifestazione, promossa da <strong>MIBACT</strong> – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Comune dell’Aquila-Comitato Perdonanza, sostenuta da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, in qualità di main sponsor, e organizzata da Associazione I-Jazz, MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz e Casa del Jazz, vede la straordinaria adesione anche dei comuni di Scheggino, Camerino e Amatrice, vera novità della presente edizione.</p>
<p>Fortemente voluta dal Ministro<strong> Dario Franceschini,</strong> dai sindaci dei quattro centri coinvolti (<strong>Pierluigi Biondi, Sindaco L’Aquila; Sergio Pirozzi, Sindaco Amatrice; Gianluca Pasqui, Sindaco Camerino; Paola Agabiti Urbani, Sindaco Scheggino</strong>) e dal musicista e direttore artistico <strong>Paolo Fresu,</strong> l’iniziativa sarà caratterizzata da una natura itinerante, con una quattro giorni di grande musica che traccerà un ponte ideale, un filo indissolubile di bellezza e arte nel cuore rosso dell’Italia: l’inizio è previsto il 31 agosto a Scheggino (PG), in Piazza Carlo Urbani, dalle ore 17:30; la manifestazione si sposterà poi a Camerino (MC), il 1 settembre, con concerti dalle 14.30 nella zona della Rocca Borgesca e ad Amatrice (RI), il 2 settembre, presso il Piazzale dell’ex Istituto Alberghiero, dalle 17:00, per concludersi il 3 settembre all’Aquila, con 600 artisti previsti, 100 band in 18 luoghi della città che verranno animati dalle 11:00 fino a notte fonda.</p>
<p>L’Aquila, inoltre, sarà animata il 2 settembre, alle ore 12:00, dalla<strong> partita di calcio di beneficenza organizzata dalla Nazionale Italiana Jazzisti</strong> con il patrocinio del Comune dell’Aquila: in concomitanza con l’evento storico religioso della Perdonanza Celestiniana nel capoluogo abruzzese e del Jazz italiano per le terre del sisma, la partita di calcio a 11 presso lo stadio comunale dell’Aquila avrà lo scopo di raccogliere fondi da destinare all’acquisto di strumenti musicali della Banda musicale di Amatrice tutti irrimediabilmente distrutti dai tragici eventi del terremoto dello scorso anno.</p>
<p>“Per il terzo anno il Jazz italiano si mobilita per i territori del Centro Italia colpiti dal terremoto – dichiara il Ministro Dario Franceschini &#8211; Grazie al prezioso contributo di tutte le realtà che sostengono l’iniziativa, dal 31 agosto migliaia di musicisti si esibiranno nelle strade e sui palchi delle località colpite dal sisma per concludere il 3 settembre con una maratona jazz all’Aquila. Un gesto di solidarietà da parte del mondo dello spettacolo che ha il merito di portare l’attenzione sulle comunità che con grande sacrificio e perseveranza stanno ricostruendo il proprio tessuto vitale“.</p>
<p>“Il jazz italiano per le terre del sisma” sarà quindi un evento capillare, capace di esaltare e radicare una sensibilità diffusa al tema grazie al linguaggio universale della musica. “La nuova geografia del sisma ridisegna la mappa della solidarietà – commenta Paolo Fresu &#8211; Anche il jazz italiano si muove, presenziando non solo a l’Aquila (per il terzo anno consecutivo) ma anche ad Amatrice, Camerino e Scheggino. Le quattro regioni del centro Italia portano con sé una forte tradizione jazzistica. Non solo per il numero di musicisti a cui hanno dato i natali ma per la qualità storica e architettonica di città e borghi che si legano, da sempre, alla cultura e al turismo e che oggi sposano le ambizioni di un linguaggio contemporaneo e in divenire come il jazz. Per questo saremo presenti capillarmente nei luoghi feriti con oltre 700 musicisti e circa 140 concerti. Se i suoni divengono strumento di comunione e riflessione si rafforza così il messaggio universale della musica da intendersi come idioma capace di migliorare il mondo mostrando tutta la sua forza comunicativa e poetica”.</p>
<p>“In questi anni – dichiara il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini &#8211; il sostegno di SIAE in favore delle comunità del centro Italia duramente colpite dagli eventi sismici ha trovato declinazioni concrete in diverse iniziative come ‘Il Jazz italiano per L’Aquila’, ‘SIAE per Amatrice’ e ‘RisorgiMarche’, nella convinzione che la cultura è la base attraverso cui passa ogni ricostruzione. Siamo lieti che quest’anno la grande maratona del jazz farà tappa in diversi Comuni terremotati per unire musica e solidarietà e contribuire alla rinascita del tessuto sociale e culturale nel rispetto delle popolazioni colpite”.</p>
<p>Anche la Rai, che ha sempre sostenuto la manifestazione dal suo inizio, ha confermato con entusiasmo questa causa con il forte impegno editoriale di Radio Rai: “Credo che iniziative come questa – ha dichiarato Roberto Sergio, Direttore della Radiofonia &#8211; siano il segno tangibile di quanto la musica, e la cultura in generale, possa fare per migliorare il nostro Paese, seppur con piccoli passi. In particolare, dare un aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto attraverso una manifestazione di jazz itinerante nei luoghi del sisma mi sembra una straordinaria testimonianza di solidarietà. Per questo, come Rai Radio sosterremo l’operazione dandole il massimo della visibilità e diffondendola attraverso i nostri canali. Auguro il miglior successo all’iniziativa, certo che sarà se possibile ancora più appassionante e ricca di ospiti delle scorse edizioni”.</p>
<p>Importante anche il contributo organizzativo di MIDJ, l’associazione dei Musicisti Italiani di Jazz: “Il jazz è l&#8217;arte dell&#8217;incontro, e del dialogo tra culture e popoli diversi – afferma il presidente Ada Montellanico &#8211; Una musica capace di costruire e attraversare ponti tesi a favorire il rapporto tra le persone, a creare unione, come è accaduto e come accadrà per la terza volta a settembre nella manifestazione considerata l&#8217;evento musicale più importante dell&#8217;anno: Il Jazz Italiano per le terre del Sisma. Centinaia di musicisti e di operatori, 50 direttori artistici e un folto pubblico si troveranno nuovamente insieme affinché la ricostruzione dei luoghi e delle vite delle persone sopravvissute al terremoto non sia solo una dichiarazione di intenti ma fatti reali e concreti. La musica si unirà coralmente all&#8217;urlo di protesta di chi aspetta ancora di tornare alla vita di sempre”.<br />
Grandi nomi e giovani talenti, street band e grandi formazioni caratterizzeranno il programma denso e variegato delle quattro giornate. La partecipazione massiccia dei musicisti e di tutti gli operatori del settore conferma quanto oggi il jazz italiano sia sempre più vivo e dinamico. Lo è sia nelle sue espressioni artistiche sia nella fitta rete di realtà che lo rappresentano su tutto il territorio nazionale, realtà che da qualche anno dialogano tese alla costruzione di un progetto comune con l’obiettivo di dare voce ad una musica oggi profondamente radicata nel nostro paese.</p>
<p>Il coordinamento generale del progetto è realizzato dall’Associazione I-Jazz (che raccoglie i principali festival e progetti di jazz italiani), unitamente all’Associazione Musicisti Italiani di Jazz (MIDJ) e alla Casa del Jazz di Roma. Da segnalare, per gli altri comuni coinvolti, la straordinaria organizzazione e il sostegno di Associazione Visioni in Musica (Scheggino), Musicamdo Jazz e TAM-Tutta un&#8217;Altra Musica (Camerino) e Fara Music (Amatrice).</p>
<p>“Il jazz italiano per le terre del sisma” è promosso dal MIBACT, Comune dell’Aquila-Comitato Perdonanza, con l’adesione di Comune di Scheggino, Comune di Camerino e Comune di Amatrice. SIAE si conferma main sponsor dell’evento, con il contributo di Fondazione Finanza Etica e di Cafim, Nuovo Imaie, Tipici dei Parchi in Jazz</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/07/20/il-jazz-italiano-torna-a-mobilitarsi-per-le-terre-del-sisma/">Il jazz Italiano torna a mobilitarsi per le terre del sisma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>A settembre L&#8217;Aquila capitale del Jazz per un giorno</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/06/03/a-settembre-laquila-capitale-del-jazz-per-un-giorno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2015 13:50:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Paolo Fresu, Danilo Rea, Rita Marcotulli e oltre 300 artisti. I grandi nomi del jazz nazionale ed internazionale, si danno appuntamento all&#8217;Aquila, il 6 settembre, per una &#8220;maratona&#8221; che andrà avanti per tutta al giornata, occupando l&#8217;intero centro storico e che culminerà la sera con un mega concerto. L&#8217;evento dal titolo &#8220;Il Jazz Italiano per L&#8217;Aquila&#8221;, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/03/a-settembre-laquila-capitale-del-jazz-per-un-giorno/">A settembre L&#8217;Aquila capitale del Jazz per un giorno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Paolo Fresu, Danilo Rea, Rita Marcotulli e oltre 300 artisti. I grandi nomi del jazz nazionale ed internazionale, si danno appuntamento all&#8217;Aquila, il 6 settembre, per una &#8220;maratona&#8221; che andrà avanti per tutta al giornata, occupando l&#8217;intero centro storico e che culminerà la sera con un mega concerto.</p>
<p>L&#8217;evento dal titolo &#8220;Il Jazz Italiano per L&#8217;Aquila&#8221;, promosso ed offerto dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, è stato presentato stamani, in conferenza stampa al Salone del Consiglio nazionale del MIBAC, dal ministro Dario Franceschini, dal sindaco dell&#8217;Aquila Massimo Cialente, dal musicista Paolo Fresu e da Gianni Pini, rispettivamente direttore artistico<br />
della manifestazione e Presidente dell&#8217;Associazione &#8220;I-Jazz&#8221; che cura l&#8217;organizzazione. L&#8217;evento, che rientra in un ampio progetto del Ministero destinato al rilancio dei festival e delle attività jazzistiche in Italia, occuperà l&#8217;intera giornata del 6 settembre, e si svolgerà nelle piazze del centro storico ma anche nei cortili dei palazzi restaurati, nelle chiese con esibizioni dai balconi e dalle finestre, oltre che con 12 palchi che verranno gestito dai principali Festival jazzistici. Il concerto finale, con la partecipazione dei più importanti nomi del Jazz si terrà, invece, in Piazza Duomo.<br />
&#8220;Si tratta di un evento &#8211; ha dichiarato il Sindaco dell&#8217;Aquila Massimo Cialente &#8211; destinato a diventare una data storica, dal momento che vede per la prima volta la presenza simultanea dei maggiori artisti del settore, oltre che, naturalmente, per la particolare location, tanto che, come ha dichiarato il ministro Franceschini, si sta organizzando la diretta in prima serata su uno dei canali Rai.<br />
Ringrazio il ministro Franceschini che, dopo il Baskers Festival dello scorso anno, ha voluto fare una altro meraviglioso regalo alla nostra città. Lavoriamo per preservare e valorizzare l&#8217;identità del centro storico dell&#8217;Aquila, un risultato che si ottiene grazie ad eventi come questo, in grado di convogliare musica ed arte e di trasformarlo in vita&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/03/a-settembre-laquila-capitale-del-jazz-per-un-giorno/">A settembre L&#8217;Aquila capitale del Jazz per un giorno</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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