<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>laureati Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
	<atom:link href="https://www.improntalaquila.com/tag/laureati/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 23 May 2026 14:12:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">243925370</site>	<item>
		<title>Ascolti TV: la finale degli Internazionali con Sinner supera i 4,3 milioni, picco tra i laureati</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/auditel-sinner-re-degli-ascolti-boom-tra-i-laureati-59-di-share/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/auditel-sinner-re-degli-ascolti-boom-tra-i-laureati-59-di-share/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 14:11:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[ascolti tv]]></category>
		<category><![CDATA[audience]]></category>
		<category><![CDATA[internazionali d italia]]></category>
		<category><![CDATA[jannik sinner]]></category>
		<category><![CDATA[laureati]]></category>
		<category><![CDATA[omnicommediagroup]]></category>
		<category><![CDATA[share]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=117645</guid>

					<description><![CDATA[<p>La finale con Jannik Sinner ha totalizzato 4.335.762 spettatori (34,1% share); picco di audience tra i laureati con il 59% di share.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/auditel-sinner-re-degli-ascolti-boom-tra-i-laureati-59-di-share/">Ascolti TV: la finale degli Internazionali con Sinner supera i 4,3 milioni, picco tra i laureati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>La finale degli Internazionali d&#8217;Italia vinta da Jannik Sinner ha raccolto un pubblico televisivo molto vasto: sommando le audience di Tv8 e Sky Sport, l&#8217;incontro trasmesso dalle 17 fino a circa le 19:40 è stato seguito da 4.335.762 spettatori, pari al 34,1% di share.</p>
<p>Il dettaglio territoriale evidenzia performance differenziate tra le regioni. Al primo posto per affluenza relativa figura la Toscana, con uno share medio del 48%, seguita da Lazio (43,3%) e Marche (41,5%). Il Trentino-Alto Adige, pur attestandosi in quarta posizione, registra un significativo 41% di share. Tra le altre regioni con valori elevati si collocano Liguria e Lombardia (38,4% ciascuna), Veneto (37,5%) e Sardegna ed Emilia-Romagna (36,5%).</p>
<p>Al Sud, l&#8217;Abruzzo risulta la regione con la maggiore propensione all&#8217;evento (35,1% di share), davanti al Molise (29,2%). Più distaccate Puglia (21%) e Calabria (20,7%), mentre Campania (18,8%), Sicilia (16,8%) e Basilicata (9,4%) registrano i valori più bassi tra le regioni citate.</p>
<p>L&#8217;analisi per fasce d&#8217;età mostra una penetrazione particolarmente forte tra i giovani: quasi il 48% di share tra i 20-24enni, 47,3% tra i 15-19enni e 35,5% tra gli 8-14enni. Il match ha ottenuto buoni risultati anche nelle fasce più mature, con il 41,2% tra i 55-64enni e il 37,6% tra i 45-54enni.</p>
<p>Per quanto riguarda il livello di istruzione, il dato più elevato emerge tra i laureati, dove lo share raggiunge il 59%. Anche il segmento con titolo di studio &#8220;medie superiori&#8221; mostra una forte risposta, con uno share del 43,3%.</p>
<p>Infine, l&#8217;evento ha ottenuto maggiore attenzione nei centri urbani: il 41,8% di share nelle città con popolazione tra 100.000 e 250.000 abitanti e il 39,5% nelle aree con più di 250.000 abitanti.</p>
<p>I dati sono tratti dal report realizzato da OmnicomMediaGroup per il quotidiano Libero, che monitora i trend degli ascolti televisivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/auditel-sinner-re-degli-ascolti-boom-tra-i-laureati-59-di-share/">Ascolti TV: la finale degli Internazionali con Sinner supera i 4,3 milioni, picco tra i laureati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2026/05/21/auditel-sinner-re-degli-ascolti-boom-tra-i-laureati-59-di-share/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">117645</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Cresce il numero di accademy aziendali di fronte alla scarsità di laureati e tecnici qualificati</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2024/06/17/cresce-il-numero-di-accademy-aziendali-di-fronte-alla-scarsita-di-laureati-e-tecnici-qualificati/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2024/06/17/cresce-il-numero-di-accademy-aziendali-di-fronte-alla-scarsita-di-laureati-e-tecnici-qualificati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 15:09:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[accademy aziendali]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[capitale umano]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.org]]></category>
		<category><![CDATA[laureati]]></category>
		<category><![CDATA[tecnici qualificati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=108110</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;In un mercato del lavoro che cambia, l&#8217;investimento sulle persone, sulle competenze e sui nuovi modelli manageriali ed organizzativi è fondamentale per la crescita del capitale umano all&#8217;interno&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/06/17/cresce-il-numero-di-accademy-aziendali-di-fronte-alla-scarsita-di-laureati-e-tecnici-qualificati/">Cresce il numero di accademy aziendali di fronte alla scarsità di laureati e tecnici qualificati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In un mercato del lavoro che cambia, l&#8217;investimento sulle persone, sulle competenze e sui nuovi modelli manageriali ed organizzativi è fondamentale per la crescita del capitale umano all&#8217;interno delle aziende&#8221;. A dirlo è Monica Poggio, vicepresidente di Assolombarda con delega a Università, Ricerca e Capitale Umano, presentando la ricerca dedicata alla diffusione delle academy aziendali che ha coinvolto 15 imprese del territorio. Secondo la ricerca, il tema della academy aziendali è tornato al centro dell&#8217;attenzione per &#8220;l&#8217;ulteriore salto tecnologico verso piattaforme digitali che consentono sia una gestione sempre più efficace di percorsi in formato &#8216;blended&#8217; sia esperienze formative sempre più immersive&#8221;. Nonostante lo sviluppo delle academy, l&#8217;Italia si colloca ancora lontana dall&#8217;obiettivo del Consiglio europeo per il 2025 che, per i 25-64enni, fissa un minimo per il tasso di partecipazione alle attività di istruzione e formazione pari al 47%. &#8220;La quota di laureati di cui può disporre il mercato del lavoro italiano è ancora troppo bassa rispetto al panorama europeo&#8221;, spiega la Confindustria milanese e di Lodi, Monza-Brianza e Pavia. L&#8217;incidenza dei laureati sulla popolazione di 25-64 anni e 30-34 anni è pari al 21,6% e al 29,2% nel 2023. La Lombardia presenta tassi migliori della media nazionale (rispettivamente il 23,5% e il 33,7%) ma ancora troppo distanti dai Paesi oltreconfine. Ad esempio, in Catalunya l&#8217;incidenza di laureati tra i 30 e i 34 anni sfiora il 57% nel 2023. Attraverso l&#8217;indagine Excelsior le imprese segnalano difficoltà di reperimento di alcune figure professionali. Si tratta come di consueto di operai specializzati (63,6%), professioni tecniche (52,2%), conduttori d&#8217;impianti (49,9%) e professioni high skilled (46,5%).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2024/06/17/cresce-il-numero-di-accademy-aziendali-di-fronte-alla-scarsita-di-laureati-e-tecnici-qualificati/">Cresce il numero di accademy aziendali di fronte alla scarsità di laureati e tecnici qualificati</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2024/06/17/cresce-il-numero-di-accademy-aziendali-di-fronte-alla-scarsita-di-laureati-e-tecnici-qualificati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">108110</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Lavoro. In Italia nel 2022 cresce richiesta laureati, ma quasi uno su due è introvabile</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/01/21/lavoro-in-italia-nel-2022-cresce-richiesta-laureati-ma-quasi-uno-su-due-e-introvabile/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2023/01/21/lavoro-in-italia-nel-2022-cresce-richiesta-laureati-ma-quasi-uno-su-due-e-introvabile/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2023 15:55:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila notizie]]></category>
		<category><![CDATA[improntalaquila.org]]></category>
		<category><![CDATA[laureati]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[titoli studio richiesto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.improntalaquila.com/?p=107181</guid>

					<description><![CDATA[<p>Continua a crescere nel 2022 la domanda di personale laureato da parte delle imprese ma quasi in un caso su due la ricerca risulta particolarmente difficile. Come mostra&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/01/21/lavoro-in-italia-nel-2022-cresce-richiesta-laureati-ma-quasi-uno-su-due-e-introvabile/">Lavoro. In Italia nel 2022 cresce richiesta laureati, ma quasi uno su due è introvabile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Continua a crescere nel 2022 la domanda di personale laureato da parte delle imprese ma quasi in un caso su due la ricerca risulta particolarmente difficile. Come mostra il Bollettino annuale 2022 del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, lo scorso anno la domanda di laureati ha superato le 780mila unità, arrivando a rappresentare il 15,1% del totale dei contratti che le imprese intendevano stipulare, in aumento di 1,4 punti percentuali rispetto al 2021. Il 47% di questi profili, però, risulta difficile da trovare, richiedendo alle imprese una ricerca che può impegnare anche 4-5 mesi. La difficoltà di trovare laureati da parte delle imprese è persino superiore al già elevato dato medio riferito a tutte le entrate programmate. Infatti, a fronte di una crescita significativa delle entrate previste nel 2022 (5,2 milioni, in aumento dell&#8217;11,6% rispetto al 2021 e del 12,2% rispetto all&#8217;anno prima della pandemia), il mismatch ha superato la quota del 40% delle entrate complessive, oltre 8 punti percentuali in più rispetto allo scorso anno e 14 punti percentuali in più rispetto al 2019. In termini assoluti, questo si traduce in quasi due milioni di assunzioni nel 2022 per le quali le imprese hanno riscontrato difficolta`, circa 600mila in più rispetto all&#8217;anno scorso, ma quasi il doppio (1 milione) di quanto evidenziato prima della pandemia. &#8220;Il mancato incontro tra domanda e offerta è una delle grandi strozzature del mercato del lavoro italiano&#8221;, sottolinea il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. &#8220;Anche per questo abbiamo lanciato nei mesi scorsi la piattaforma excelsiorienta, con l&#8217;obiettivo di aiutare gli studenti a conoscere ed orientarsi meglio nel mondo del lavoro, in modo da scegliere il percorso di studi più adeguato alle proprie attitudini e alle esigenze delle imprese&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel dettaglio: <strong>LA DOMANDA DEI TITOLI DI STUDIO</strong> &#8211; Lo &#8220;zoccolo duro&#8221; dell&#8217;occupazione nel settore privato è rimasto comunque quello dei diplomati: 1,5 milioni quelli ricercati durante lo scorso anno, il 29,7%, in calo di quasi 2 punti percentuali rispetto al 2021, quando la loro richiesta ha raggiunto il 32,5%. In questo caso, la difficoltà di reperimento si attesta al 40%. In leggera flessione la ricerca da parte delle imprese di diplomati Its, che nel 2022 ha sfiorato comunque le 52mila unità (1%), con una difficoltà di reperimento che supera la metà delle entrate: 56%. Un ragionamento specifico riguarda la domanda di qualifiche professionali e di profili per i quali non è richiesto alcun titolo di studio. Sono infatti numerosi i casi in cui le imprese hanno dichiarato di ricercare profili che abbiano frequentato la sola scuola dell&#8217;obbligo, in quanto non riuscivano a trovare la qualifica professionale specifica e con un bagaglio di esperienze adeguato. Per questa ragione, Excelsior distingue la domanda &#8220;esplicita&#8221; di qualifiche professionali (nel 2022 pari a oltre 1 milione di ingressi, il 19,4% del totale, con una difficoltà di reperimento pari al 48%) dalla domanda potenziale. Quest&#8217;ultima sfiora il milione e 900mila unità, arriva a rappresentare il 36% delle entrate programmate e registra il 43% di difficoltà di reperimento. Analogamente, è pari al 36% la quota delle entrate esplicite programmate senza l&#8217;indicazione di un titolo di studio, ma scende al 19% nel caso in cui si consideri la domanda &#8220;potenziale&#8221; relativa alle qualifiche professionali. Tra i titoli di studio i più difficili da reperire sono stati nel 2022 i laureati in indirizzo sanitario paramedico (con una difficoltà di reperimento del 65%), i laureati in ingegneria elettronica e dell&#8217;informazione (61%) e quelli in scienze matematiche, fisiche e informatiche (60%), i diplomati in elettronica ed elettrotecnica (60%) e quelli in meccanica, meccatronica ed energia (56%), i qualificati con indirizzo elettrico (57%). </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I TITOLI DI STUDIO PIÙ RICHIESTI </strong>&#8211; Nel 2022, l&#8217;indirizzo economico si attesta saldamente in cima alla classifica tra le lauree maggiormente ricercate dalle imprese: quasi 207mila le entrate previste lo scorso anno. Al secondo posto l&#8217;indirizzo insegnamento e formazione con 116mila ingressi previsti quindi l&#8217;indirizzo sanitario e paramedico (oltre 76mila), l&#8217;indirizzo di ingegneria civile ed architettura (57mila) e l&#8217;indirizzo di scienze matematiche, fisiche e informatiche (54mila). Tra i diplomi, spicca quello con indirizzo amministrativo, finanza e marketing (quasi 440mila), quello in turismo, enogastronomia e ospitalità (226mila) e quello in meccanica, meccatronica, ed energia (153mila). A seguire, l&#8217;indirizzo socio-sanitario (125mila) e trasporti e logistica (108mila). Tra le qualifiche professionali, infine, ai primi posti per numero di entrate programmate nel 2022 si attesta l&#8217;indirizzo ristorazione (256mila), l&#8217;indirizzo meccanico (164mila), quello edile (77mila), quello in trasformazione agroalimentare (70mila) e quello relativo ai servizi di vendita (58mila).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/01/21/lavoro-in-italia-nel-2022-cresce-richiesta-laureati-ma-quasi-uno-su-due-e-introvabile/">Lavoro. In Italia nel 2022 cresce richiesta laureati, ma quasi uno su due è introvabile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2023/01/21/lavoro-in-italia-nel-2022-cresce-richiesta-laureati-ma-quasi-uno-su-due-e-introvabile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">107181</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Laurea, Istat: occupazione in calo, 3 su dieci non lavorano</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2012/06/08/laurea-istat-occupazione-in-calo-3-su-dieci-non-lavorano/</link>
					<comments>https://www.improntalaquila.com/2012/06/08/laurea-istat-occupazione-in-calo-3-su-dieci-non-lavorano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2012 12:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
		<category><![CDATA[laureati]]></category>
		<category><![CDATA[occupati]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[universitari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.improntalaquila.org/?p=40196</guid>

					<description><![CDATA[<p>A quattro anni dal conseguimento del titolo universitario 3 laureati su 10 non risultano occupati. È quanto rivela il report su &#8216;Laureati e lavoro&#8217; diffuso dall&#8217;Istat, che descrive&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/06/08/laurea-istat-occupazione-in-calo-3-su-dieci-non-lavorano/">Laurea, Istat: occupazione in calo, 3 su dieci non lavorano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A quattro anni dal conseguimento del titolo universitario 3 laureati su 10 non risultano occupati. È quanto rivela il report su &#8216;Laureati e lavoro&#8217; diffuso dall&#8217;Istat, che descrive anche i titoli piu&#8217; richiesti (soprattutto quelli di area sanitaria) e la situazione disastrosa in cui versano i laureati del Sud, piu&#8217; disoccupati degli altri e ancora costretti a migrare per lavorare, come nel dopoguerra.</p>
<p><strong>OCCUPAZIONE IN CALO &#8211;</strong> Secondo i dati dell&#8217;Istituto di statistica nel 2011, a circa quattro anni dal conseguimento del titolo, il 69,3% di quanti sono in possesso di una laurea di durata triennale svolge un&#8217;attivita&#8217; lavorativa, il 16,8% e&#8217; alla ricerca di occupazione, mentre il residuo 13,8%, pur non lavorando, non cerca lavoro. Spesso perche&#8217; impegnato ancora nella sua formazione. O perche&#8217; non trova e si e&#8217; scotraggiato. Tra i laureati dei corsi a ciclo unico e specialistici biennali, con piu&#8217; anni di studio alle spalle, la quota di occupati e&#8217; un po&#8217; piu&#8217; alta e si attesta sul 74,5%, mentre in cerca di lavoro e&#8217; il 12,9% e gli &#8216;inattivi&#8217; (coloro che non lavorano e non cercano lavoro) rappresentano il 12,6% del totale. Senza distinzione di titolo, il 2011 risultava al lavoro il 71,5% dei laureati che hanno conseguito il titolo nel 2007, mentre e&#8217; in cerca di lavoro il 15,2%. Rispetto all&#8217;edizione precedente dell&#8217;indagine (sui laureati del 2004), si riduce la quota degli occupati (era il 73,2% nel 2007) e cresce quella delle persone in cerca di lavoro (13,5%). Lo svantaggio femminile nell&#8217;accesso al lavoro e&#8217; evidente sia tra i laureati triennali sia per quelli in corsi a ciclo unico o specialistici biennali, con un differenziale nei tassi di disoccupazione di circa 8 punti. Le donne risultano avere un lavoro a tempo indeterminato meno frequentemente degli uomini (quasi 48% per le lauree triennali e circa 43% per quelle a ciclo unico o specialistiche biennali contro il circa 51% maschile in ambo le tipologie).</p>
<p><strong>AREA SANITARIA OK, LETTERARIA KO &#8211;</strong> Vanno bene le lauree di area sanitaria, male quelle di area letteraria e biologica. Tra le lauree triennali i migliori esiti occupazionali si riscontrano per i corsi afferenti alle classi delle professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche (circa il 95% di occupati). Tra le lauree specialistiche biennali, livelli di occupazione superiori al 90%, abbinati a quote di lavoro continuativo iniziato dopo il titolo maggiori del 70%, si registrano per i corsi di ingegneria meccanica, gestionale ed elettronica e per quelli di architettura e ingegneria edile e delle scienze economico-aziendali. Vanno male i laureati nei corsi afferenti alle classi triennali di scienze biologiche, scienze della terra, lettere e filosofia (con tassi di disoccupazione superiori al 40%). Le difficolta&#8217; dei corsi dei gruppi geo-biologico e letterario si riscontrano anche per i laureati del biennio specialistico.</p>
<p><strong>SUD (ANCORA) ARRANCA &#8211;</strong> Particolari criticita&#8217; si evidenziano per i laureati che al momento dell&#8217;intervista vivono abitualmente nel Mezzogiorno: a quattro anni dalla laurea la percentuale di persone in cerca di occupazione e&#8217; superiore al 27% tra i triennali. Inoltre, circa il 30% dei laureati che prima di iscriversi all&#8217;universita&#8217; risiedevano nel Mezzogiorno e nel 2011 lavorano, vive nel Centro-Nord. Insomma per trovare occupazione bisogna emigrare oggi come ieri. Evidente la differenza con il Nord dove coloro che gia&#8217; vi risiedevano prima dell&#8217;iscrizione all&#8217;universita&#8217; e che nel 2011 lavora in altri contesti territoriali non arrivano al 5%.</p>
<p><strong>LA SODDISFAZIONE CHE MANCA &#8211;</strong> In merito alla soddisfazione per il lavoro svolto, gli elementi piu&#8217; appaganti sono il grado di autonomia sul lavoro e le mansioni svolte: la quota dei &#8220;molto o abbastanza soddisfatti&#8221; su questi aspetti supera l&#8217;85% per tutte le tipologie di corsi di laurea. La possibilita&#8217; di carriera e il trattamento economico sono, invece, gli elementi meno gratificanti, con quote di soddisfazione intorno al 60%. Il livello di soddisfazione femminile e&#8217; sempre piu&#8217; contenuto rispetto a quello dichiarato dagli uomini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2012/06/08/laurea-istat-occupazione-in-calo-3-su-dieci-non-lavorano/">Laurea, Istat: occupazione in calo, 3 su dieci non lavorano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.improntalaquila.com/2012/06/08/laurea-istat-occupazione-in-calo-3-su-dieci-non-lavorano/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">40196</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
