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	<title>MAP Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>L&#8217;Aquila, Cialente nel messaggio di fine anno: &#8220;I giovani si impegnino nella società e in politica&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2016 13:41:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco dell&#8217;Aquila, Massimo Cialente ha snocciolato alcuni numeri sulla ricostruzione post terremoto e sulla difficile situazione sociale dell’Aquila nel corso del messaggio di fine anno alla città. L’ormai consueto messaggio di auguri per l’anno nuovo è stato anche l’ultimo che Cialente ha rivolto ai cittadini come Sindaco, visto che il suo mandato terminerà definitivamente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2016/12/30/laquila-cialente-nel-messaggio-di-fine-anno-i-giovani-si-impegnino-nella-societa-e-in-politica/">L&#8217;Aquila, Cialente nel messaggio di fine anno: &#8220;I giovani si impegnino nella società e in politica&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il sindaco dell&#8217;Aquila, Massimo Cialente</strong> ha snocciolato alcuni numeri sulla<strong> ricostruzione post terremoto e sulla difficile situazione sociale dell’Aquila</strong> nel corso del <strong>messaggio di fine anno alla città</strong>. L’ormai consueto messaggio di auguri per l’anno nuovo è stato anche l’ultimo che Cialente ha rivolto ai cittadini come Sindaco, visto che il suo mandato terminerà definitivamente la prossima primavera. Eletto infatti nel 2007 e rieletto nel 2012, Cialente non può più concorrere per la poltrona di primo cittadino. A tal proposito, il Sindaco ha ripercorso brevemente i suoi dieci anni di mandato. “Nel 2007 – ha affermato – fui indotto a lasciare la Camera dei Deputati e ad accettare la candidatura per un atto d’amore nei confronti dell’Aquila. Poi arrivò la <strong>tragedia del 2009, il terremoto.</strong> Abbiamo perso 309 amici, tra cui tanti giovani studenti, senza considerare altre persone che nei tempi successivi ci hanno lasciato perché, soprattutto a causa dell’età avanza, non sono riuscite a riprendersi dallo shock. Allora mi resi conto che dovevo continuare e, insieme con tutte le Aquilane e gli Aquilani, siamo riusciti a vincere tante battaglie, a cominciare da quella che ci ha portato ad avviare la ricostruzione subito”.</p>
<p>Cialente ha dunque fornito qualche dato sul post sisma. “Complessivamente, finora,<strong> sono stati assegnati 4 miliardi e 800 milioni di euro alle famiglie per la ricostruzione privata e 1 miliardo e 300 milioni alle istituzioni per quella pubblica.</strong> Dati importanti, perché all’inizio del processo di ricostruzione non avevamo norme e trasferimenti certi e stabili. Sulla ricostruzione delle periferie – ha aggiunto il Sindaco – siamo andati di corsa, come dimostra il fatto che<strong> in meno di sei anni 44mila persone sono tornate a casa.</strong> Oggi negli alloggi post sisma si trovano poco più di 10mila persone e negli ultimi due anni circa il numero delle persone che ha lasciato il Progetto Case e i Map è sceso del 30%. Chi rimane in queste abitazioni per lo più è residente dei centri storici di città e frazioni. A chi ci rimprovera di essere partiti tardi con la riedificazioni dei centri storici, ricordo che fino al 2013 non ci hanno permesso di avviare questa operazione. Ma oggi la ricostruzione è partita anche nel cuore della città e di tante frazioni. Soprattutto, stiamo ricostruendo in sicurezza ed è questa la cosa più importante”.</p>
<p>Sempre a proposito di interventi in città, il Sindaco ha fatto riferimento <strong>ai lavori per i sottoservizi con l’innovativa tecnologia dello smart tunnel; 17 chilometri di gallerie</strong> percorribili a piedi con tutti i servizi principali “opera sulla quale c’è un forte interesse persino dall’estero, vista la sua unicità”.</p>
<p>“Stiamo facendo tutto questo– ha proseguito Cialente – con un personale assolutamente ridotto, inferiore nei numeri persino ad alcune città similari all’Aquila, dove non devono occuparsi di ricostruzione. Per questo ringrazio sentitamente le dipendenti e i dipendenti comunali, che stanno dando veramente tutto per il bene della città”. Il Sindaco non ha comunque nascosto le gravi difficoltà che frenano L’Aquila. <strong>“Il disagio sociale è fortissimo, il terremoto ha prodotto 5.000 nuovi poveri, </strong>persone che hanno perso il lavoro o che comunque non riescono a trovare un’adeguata collocazione occupazionale. Abbiamo dovuto fare ricorso agli alloggi del Progetto Case per dare un tetto sulla testa a 600 famiglie in gravissimi condizioni di fragilità sociale. La sfida che ci attende è la risalita de<strong>ll’economia, che versa in una situazione drammatica.</strong> E questa sfida si vince con una visione strategica ben definita; anche questa è una battaglia, che il prossimo Sindaco potrà vincere solo insieme agli Aquilani, come accaduto finora”. “Uno dei cardini per il rilancio dell’Aquila, anche in fatto di ricchezza – ha aggiunto Cialente – è il turismo, sul quale siamo indietro”.</p>
<p><strong>Cialente ha quindi rivolto un appello ai giovani</strong> “come padre – ha detto – e non solo come Sindaco. Studiate, e se avete già un impiego lavorate con passione, credendo in quello che fate. Soprattutto,<strong> impegnatevi nella società civile: nel volontariato, ma anche in politica</strong>. E’ anche questo un modo molto significativo di dimostrare che siete interessati al bene del vostro quartiere e della vostra città. La politica non è una cosa brutta e <strong>senza i giovani in prima fila, né l’Aquila né l’Italia avranno un futuro</strong>”.</p>
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		<title>Cialente: &#8220;Cittadini poco attenti su agevolazioni per canoni&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2015 08:33:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Sindaco dell&#8217;Aquila Massimo Cialente è tornato sulla questione dei canoni di compartecipazione di Case e Map e sulle presunte quote pazze, che alcuni cittadini non abbienti sarebbero stati costretti a pagare, a pena di sfratto dal loro alloggio. Secondo il primo cittadino, la responsabilità è degli aquilani, che sono stati poco attenti e non [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sindaco dell&#8217;Aquila <strong>Massimo Cialente</strong> è tornato sulla questione dei canoni di compartecipazione di Case e Map e sulle presunte quote pazze, che alcuni cittadini non abbienti sarebbero stati costretti a pagare, a pena di sfratto dal loro alloggio. Secondo il primo cittadino, la responsabilità è degli aquilani, che sono stati poco attenti e non si sono informati sulle possibilità offerte loro di presentare domanda per essere esentati dal normale canone, accedendo a quello agevolato. Il Comune da parte sua, secondo Cialente, ha divulgato tutte le informazioni necessarie, con metodologie adeguate. Di seguito il comunicato diffuso dal Sindaco:</p>
<p><em>&#8220;Ho avuto modo di constatare di persona, attraverso preoccupante telefonate di cittadini, dell&#8217;arrivo di inaspettati pagamenti del canone di compartecipazione, per famiglie con reddito modesto. Alla mia domanda del perché non avessero presentato il primo giugno la domanda per recuperare quanto eventualmente speso in più e per accedere ai fitti quasi simbolici di 15 euro al mese, costoro mi hanno candidamente confessato di non esserne venuti a conoscenza.Mi giunge notizia, inoltre, che sia l&#8217;Assessore De Santis che il gruppo IdV, hanno parlato di scarsa comunicazione della delibera che fissava regole e canoni, arrivando a parlare, addirittura, di bollette pazze.</em></p>
<p><em>Non si tratta di bollette pazze! Ne si può parlare di una scarsa divulgazione della notizia apparsa, oltre che sull&#8217;Albo Pretorio, sulla stampa, sui siti, sui social network, divenendo, peraltro, oggetto di polemica politica.</em><br />
<em>A mio avviso, quanto è successo, è da ricondurre ad una scarsa attenzione, direi in parte sottovalutazione di alcuni cittadini, che sembra non comprendano che nei progetti CASE e MAP vigono alcune delle regole che seguono tutti gli altri cittadini aquilani. Certo, sarebbe veramente stato difficile, oltre che costoso, inviare una lettera a ciascun cittadino per comunicargli le nostre decisioni. Sarebbe come se per ogni legge emanata, lo stato inviasse al domicilio di ciascun cittadino la Gazzetta Ufficiale!</em></p>
<p><em>Se l&#8217;Assessore De Santis avesse in mente qualche altra forma di comunicazione più capillare addirittura anche araldi, è chiaro, essendo Assessore al Bilancio, che dovrà trovare lui le risorse necessarie ricordando, però, che, anche se pochi, sono sempre soldi dei cittadini aquilani.</em><br />
<em>Voglio capire tutto, ma un po&#8217; di regole e di cittadinanza attiva veramente la chiedo a tutti. Ricalcolare i canoni prolungando il tempo di presentazione dell&#8217; ISEE, costerà ulteriore lavoro al nostro personale ed ulteriori costi di spedizione dei bollettini. I cittadini devono essere più attenti. Non si può pretendere che al mattino si porti loro anche il caffè a casa!&#8221;</em></p>
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		<title>CASE e MAP: equo canone o strozzinaggio istituzionale? /VIDEO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2015 14:28:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I cittadini aquilani continuano a chiedere aiuto, ma le istituzioni sembrano udire sempre meno le richieste di chi dovrebbero tutelare. Ogni giorno sono sempre di più le testimonianze di nostri concittadini che versano in condizioni economiche più che precarie, costretti a ricorrere a escamotage sempre più lontani dal concetto di umana dignità, anche solo per [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/07/case-e-map-equo-canone-o-strozzinaggio-istituzionale-video/">CASE e MAP: equo canone o strozzinaggio istituzionale? /VIDEO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Affitti_e_spese_CASE_e_MAP_equo_canone_o_strozzinaggio_istituzionale/2782">I cittadini aquilani continuano a chiedere aiuto</a>, ma le istituzioni sembrano udire sempre meno le richieste di chi dovrebbero tutelare. Ogni giorno sono sempre di più le testimonianze di nostri concittadini che versano in <strong>condizioni economiche più che precarie</strong>, costretti a ricorrere a escamotage sempre più lontani dal concetto di umana dignità, anche solo per arrivare alla fine della giornata e mettere nello stomaco la quantità minima di cibo necessaria a sopravvivere. Piegati dal terremoto e dalla crisi economica che morde in maniera sempre più feroce, a dispetto dei proclami di ripresa dei politici di turno, sono sempre più numerosi gli aquilani in condizione di indigenza che denunciano l’insensibilità del Comune, che presenta loro i conti per l’affitto e le bollette di Map e Progetti Case.</p>
<p>Conti esosi, <strong>parametrati sul solo valore del reddito Isee,</strong> che prende in considerazione degli indicatori che molto spesso fanno pensare ad una condizione reddituale ben diversa da quella reale. Molte persone prive di qualunque entrata economica, si ritrovano davanti a delle richieste di pagamento astronomiche, soltanto perché magari risultano proprietari di unità immobiliari, anche crollate nel terremoto, che fanno impennare il valore dell’Isee, <strong>senza costituire effettiva ricchezza</strong>, ma che per i freddi burocrati comunali sono sufficienti a giustificare le esose richieste per il canone di locazione dei pochi metri nei MAP o nei progetti Case.</p>
<p>Come se non bastasse, gli occupanti delle abitazioni provvisorie, si sono visti recapitare delle richieste economiche per le <strong>spese condominiali</strong> dei loro moduli abitativi, che tutto sembrano fuorché giustificate. Nelle lettere inviate dal comune infatti si legge che i canoni dovrebbero compensare i costi per le spese di una manutenzione delle zone comuni che di fatto è inesistente, alla luce delle condizioni effettive in cui queste versano, oppure quella degli ascensori, che però in alcuni casi non sono nemmeno presenti.</p>
<p>Con questo tipo di presupposti, i cittadini hanno iniziato a chiedersi se le richieste comunali riguardanti le spese condominiali non siano soltanto un pretesto messo in atto dall’amministrazione per fare cassa, alle spalle dei cittadini. Per questo motivo, la popolazione di Map e progetto case si sta mobilitando per un ricorso al Tar collettivo, contro quello che in molti hanno definito “strozzinaggio” istituzionale.</p>
<p><em><strong><a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Affitti_e_spese_CASE_e_MAP_equo_canone_o_strozzinaggio_istituzionale/2782">GUARDA IL VIDEO SU TIKO TV </a></strong></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/08/07/case-e-map-equo-canone-o-strozzinaggio-istituzionale-video/">CASE e MAP: equo canone o strozzinaggio istituzionale? /VIDEO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Il grido di dolore degli aquilani vessati dal Comune /VIDEO</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/07/28/il-grido-di-dolore-degli-aquilani-vessati-dal-comune-video/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2015 11:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
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		<category><![CDATA[comune]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il terremoto del 6 aprile 2009 ha ferito L’Aquila in superficie, demolendo palazzi e monumenti, ma il sisma, insieme alla contemporanea esplosione della crisi economica internazionale, ha provocato una ferita ben più profonda alla città ed ai loro cittadini, che da un giorno all’altro si sono ritrovati senza le certezze fisiche rappresentate dalle abitazioni di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/28/il-grido-di-dolore-degli-aquilani-vessati-dal-comune-video/">Il grido di dolore degli aquilani vessati dal Comune /VIDEO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il terremoto del 6 aprile 2009 ha ferito L’Aquila in superficie, demolendo palazzi e monumenti, ma il sisma, insieme alla contemporanea esplosione della crisi economica internazionale, ha provocato una ferita ben più profonda alla città ed ai loro cittadini, che da un giorno all’altro si sono ritrovati senza le certezze fisiche rappresentate dalle abitazioni di una vita e molto spesso senza la certezza economica di un’occupazione in grado di mantenere persone e famiglie.</p>
<p>In questa situazione, <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Il_grido_di_dolore_degli_aquilani_vessati_dal_Comune/2776">sono tanti i cittadini aquilani che sei anni dopo il sisma</a>, versano in situazioni di completa indigenza e si rivolgono disperati alle istituzioni, per ricevere un aiuto nel momento di massimo bisogno. Ma proprio quegli enti, che in base al contratto sociale dovrebbero portare soccorso a chi senza colpa si ritrova in difficoltà, si trasformano in spietati carnefici, in nome di una burocrazia che guarda alle persone come a semplici numeri da catalogare, senza indagare sulle singole realtà.</p>
<p>Il Comune dell’Aquila sta recapitando bollette e richieste di pagamento del canone di locazione agli assegnatari del Progetto CASE morosi, con la superbia dello stato esattore che non si interessa di chi c’è dall’altra parte, ma minaccia soltanto di sfrattare in caso di mancato pagamento.</p>
<p>Molte di quelle persone però, questi oboli, calcolati, nel caso delle bollette, in base alla grandezza della casa in cui vivono e non in ragione dei reali consumi, non sono in grado di pagarli, perché vivono in una condizione di reale indigenza, dovuta alla tragica congiuntura economica, che ha fatto diventare anche il lavoro, un lusso per pochi eletti.</p>
<p>In questi giorni, abbiamo raccolto tante testimonianze di storie tragiche, che hanno come protagonisti non i classici emarginati, ma persone con una formazione eccellente, che non riescono a trovare un’occupazione e si ritrovano vessate dalle istituzioni che dovrebbero tutelarle. Gianni ci racconta di come lui, disoccupato, abbia ricevuto migliaia di euro di bollette per una casa grande poco più di 30 mq.</p>
<p>Poi c’è Valentina, ex dipendente della Camera di Commercio, che trattenendo a stento le lacrime, parla della sua tragica situazione di 38enne, con due lauree, ma senza lavoro, perché nessuno si prende la briga di assumere una ragazza della sua età, dato che gli incentivi statali sono riservati solo ai contratti di primo impiego per i giovani. Come se non bastasse, il Comune la minaccia di sfrattarla dal suo alloggio del Progetto CASE, per gli arretrati di alcune bollette, che senza un reddito è impossibile compensare.</p>
<p>La senatrice aquilana del movimento 5 stelle Enza Blundo ieri negli uffici comunali si è fatta portavoce con gli impiegati delle istanze degli aquilani indigenti. Poi è tornata a chiedere a gran voce che nel decreto enti locali in via di conversione, venga inserita la norma che prevede il ricalcolo delle bollette di Map e progetto Case, sulla base dei reali consumi fin da subito e non a partire dal 2016, come previsto attualmente nel testo del decreto.</p>
<p><strong><a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/Il_grido_di_dolore_degli_aquilani_vessati_dal_Comune/2776">GUARDA IL VIDEO SU TIKOTV </a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/28/il-grido-di-dolore-degli-aquilani-vessati-dal-comune-video/">Il grido di dolore degli aquilani vessati dal Comune /VIDEO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>CASE e MAP: via assegnazioni a società sportive</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/07/16/case-e-map-via-assegnazioni-a-societa-sportive/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2015 08:34:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
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		<category><![CDATA[MAP]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È disponibile, sul sito istituzionale del comune dell’Aquila, all’indirizzo http://www.comune.laquila.gov.it/index.php?id_oggetto=18&#38;id_cat=0&#38;id_doc=1116&#38;id_sez_ori=56&#38;template_ori=3&#38;&#38;gtp=1, l’avviso pubblico per l&#8217;acquisizione di manifestazioni di interesse per l&#8217;assegnazione temporanea di alloggi del progetto CASE/MAP a società e associazioni sportive per atleti agonisti e personale tecnico non residente, la cui data di scadenza è stata fissata per venerdì 31 luglio 2015. Possono inoltrare domanda le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/07/16/case-e-map-via-assegnazioni-a-societa-sportive/">CASE e MAP: via assegnazioni a società sportive</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È disponibile, sul sito istituzionale del comune dell’Aquila, all’indirizzo <a href="http://www.comune.laquila.gov.it/index.php?id_oggetto=18&amp;id_cat=0&amp;id_doc=1116&amp;id_sez_ori=56&amp;template_ori=3&amp;&amp;gtp=1">http://www.comune.laquila.gov.it/index.php?id_oggetto=18&amp;id_cat=0&amp;id_doc=1116&amp;id_sez_ori=56&amp;template_ori=3&amp;&amp;gtp=1</a>, l’avviso pubblico per l&#8217;acquisizione di manifestazioni di interesse per <strong>l&#8217;assegnazione temporanea di alloggi del progetto CASE/MAP a società e associazioni sportive</strong> per atleti agonisti e personale tecnico non residente, la cui data di scadenza è stata fissata per venerdì 31 luglio 2015.</p>
<p>Possono inoltrare domanda le associazioni e le società sportive, come specificatamente individuate dalla normativa vigente, con sede sia legale che operativa sul territorio comunale, che attestino e documentino la necessità di alloggi per i propri atleti agonisti e personale tecnico, non residenti nel Comune dell’Aquila, tesserati dalla medesima società e vincolati alla stessa da un accordo tecnico agonistico, ovvero da contratto professionale, che svolgano la propria attività sportiva nell’ambito del Comune dell’Aquila, con particolare riguardo al settore giovanile.</p>
<p>Le associazioni e le società sportive &#8211; eventualmente assegnatarie degli alloggi &#8211; dovranno corrispondere il c<strong>anone concessorio</strong>, sia nella sua componente di canone di compartecipazione che nella sua componente di canone di locazione, nella misura indicata dagli Accordi Territoriali, come previsto dalla delibera di Consiglio Comunale n. 29 del 19.03.2015 e successive eventuali modificazioni e/o integrazioni, oltre alle utenze e ad ogni altro onere previsto. Le stesse dovranno rispettare il regolamento condominiale e ogni altra prescrizione regolamentare e contrattuale inerente l’assegnazione degli alloggi del Progetto CASE e MAP.</p>
<p>I soggetti interessati possono inoltrare domanda presso il <strong>Comune dell’Aquila</strong>, Settore Politiche Sociali e Cultura, Servizio Politiche Sociali e Diritto allo Studio, Ufficio Casa, Via Rocco Carabba 6, primo piano, 67100 L’Aquila, entro il <strong>termine del 31 luglio 2015</strong>, a mezzo consegna a mano o raccomandata con ricevuta di ritorno.</p>
<p><em>“Ringrazio gli uffici</em> &#8211; ha dichiarato il Sindaco Massimo Cialente &#8211; <em> per aver dato immediatamente applicazione alla delibera di Consiglio con la quale prevedemmo di erogare a diverse categorie di cittadini, gli alloggi del progetto C.A.S.E. man mano che si fossero liberati. </em><em>Seguiranno, ora, altri bandi sia per i lavoratori che per le coppie ultra 65enni o, ancora, per i giovani talenti ricercatori e studenti universitari. </em><em>Questo in particolare, andrà incontro a tutte le società sportive, professionistiche e non, del nostro comune, ma soprattutto legherà giovani atleti alla nostra città, con particolare attenzione agli atleti del settore giovanile. </em><em>Si completa, così, un’altra tessera del complesso e variegato mosaico dell’attività politica della nostra Amministrazione </em>– ha concluso il Sindaco –<em> che sta, in particolare, portando avanti l’Assessore Emanuela Iorio che vede nello sport sì un momento agonistico ma soprattutto una funzione ed un diritto sociale.”</em></p>
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		<title>Case e Map: Cialente, si deve pagare e ne ribadisco i motivi</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2015/07/03/case-e-map-cialente-si-deve-pagare-e-ne-ribadisco-i-motivi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 11:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Sono molto preoccupato per ciò che sta accadendo, con gli assegnatari di alloggi Case e Map che, fuorviati da prese di posizione politiche sconsiderate da parte di alcuni consiglieri o da nobildonne, e guidati dall&#8217;avvocato Corti, si avviano verso una sorta di sciopero fiscale. Mi rivolgo a loro ma, soprattutto, a tutti i cittadini aquilani, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Sono molto preoccupato per ciò che sta accadendo, con gli assegnatari di alloggi Case e Map che, fuorviati da prese di posizione politiche sconsiderate da parte di alcuni consiglieri o da nobildonne, e guidati dall&#8217;avvocato Corti, si avviano verso una sorta di sciopero fiscale. Mi rivolgo a loro ma, soprattutto, a tutti i cittadini aquilani, ribadendo e spiegando, per l&#8217;ultima volta, come stanno le cose&#8221;. Esordisce così, in una nota, il sindaco dell&#8217;Aquila <strong>Massmo Cialente</strong>.</p>
<p>&#8220;Le recenti sentenze della Corte dei Conti e del Tar &#8211; spiega &#8211; costringono i dirigenti comunali a riscuotere canoni e utenze, nelle forme previste dalle leggi dello Stato, che ha detto basta all&#8217;assistenzialismo, nonché in base alle norme dettate dal Consiglio comunale. Per quanto riguarda gli affitti, coloro che erano affittuari in case classificate E, rispetto a cittadini affittuari in Case B e C, hanno la fortuna di pagare canoni irrisori, posto che questi sono di 2,60 euro al metro quadro, arrivando a 1,5 euro al metro quadro a Bagno o ad Arischia (prezzi che non ti farebbe neanche la mamma!). Inoltre la giunta comunale, per andare incontro alle situazioni più difficili, ha previsto, per le fasce reddituali più basse, fitti di 15- 25 o, al massimo, 50 euro al mese, indipendentemente dalla cubatura dell&#8217;appartamento, costo minore quindi di tre pacchetti di sigarette. Non pagare questi affitti, con i cui ricavi si coprono le spese per le manutenzioni dei 5mila 600 alloggi del complesso Case e Map &#8211; osserva il primo cittadino &#8211; vuol dire pretendere che tutti gli altri cittadini aquilani, che si pagano i propri affitti e la gestione dei propri appartamenti, si debbano far carico di assistere altri cittadini. Quindi si deve pagare, anche perché, tranne pochissimi reali indigenti totali, credo che tutti possano arrivare a 15 euro al mese. Ripeto ancora una volta che, per tutti gli altri, pagare al massimo per 100 metri quadri 260 euro al mese, nel quartiere di Sant&#8217;Antonio, è un privilegio raro rispetto alle altre famiglie, non assegnatarie di alloggi Case e Map, che ne pagano fra 600 ed 800. Quanto al canone condominiale o di compartecipazione, la gestione ordinaria di questi 5mila 600 alloggi, tra Case e Map, si aggira intorno ad una cifra superiore ai 2 milioni l&#8217;anno, che il Governo ha deciso di non tirare più fuori, dicendo: &#8216;adesso basta&#8217;&#8221;</p>
<p>&#8220;Lo scorso anno solo per gli interventi sui Map &#8211; ricorda il sindaco &#8211; il Comune dell&#8217;Aquila ha speso oltre 300mila euro, soldi di tutti i cittadini aquilani, ai quali non intendo chiedere di assistere 1.114 nuclei familiari. Anche in questo caso le quote sono peraltro bassissime. Trovo pertanto pretestuoso ed inaccettabile, ed il Comune infatti non lo accetterà, che non si paghino queste somme, come peraltro previsto dalla legge. Basta con questo assistenzialismo preteso da alcune persone che scambiano la solidarietà con un privilegio! Per quanto riguarda i <strong>pagamenti delle utenze</strong>, alla luce della sentenza del Tar, i cittadini devono pagare le bollette, sino al 2013, sulla base dei consumi individuali. Non vi sono scusanti, dunque, per le morosità, se non quella di volerci marciare. Gli altri 58mila aquilani si pagano, sin dal 2009 quelli rientrati nelle case A e successivamente gli altri, il loro riscaldamento. Perché dovrebbero pagare anche quello dei residenti nel progetto Case? Il pagamento a metri quadri è stato deciso dal Parlamento italiano dopo una lunga discussione della Commissione parlamentare competente, alla luce del dato obiettivo, pubblicato sul sito del Comune dell&#8217;Aquila, che 1.350 nuclei familiari che occupano gli alloggi al piano terra pagano il doppio di quelli che abitano al primo e al secondo piano. Sul quotidiano Il Messaggero di oggi sono riportate le dichiarazioni della signora Luciana, residente a Bazzano, che afferma di vivere in un secondo piano e di non aver mai acceso il riscaldamento, ma di avere una temperatura di 22 gradi anche d&#8217;inverno. Poiché non credo ai miracoli &#8211; osserva Massimo Cialente &#8211; è chiaro che la signora viene scaldata dagli altri inquilini. Persino un ragazzino di scuola media, che ha appena letto un libro di fisica, capirebbe infatti che se la signora fosse l&#8217;unica residente in quella piastra dovrebbe accendere il riscaldamento al massimo. Credo che la dichiarazione di questa inquilina sia la riprova che il Parlamento abbia fatto una scelta giusta, dal momento che non avrebbe potuto accettare che 1.300 nuclei familiari, con appartamenti al piano terra, pagassero il doppio di quelli che abitano al primo e secondo piano. Vorrei ricordare, come risulta dagli atti parlamentari, che quando la parlamentare Pelino si batté contro il calcolo del costo per il riscaldamento in base ai metri quadri, definendolo incostituzionale, il vice ministro all&#8217;economia Morante affermò candidamente: &#8216;qual è il problema&#8217;? Da sempre io pago in base ai millesimi calcolati sui metri quadri'&#8221;</p>
<p>&#8220;Per i morosi delle spese di riscaldamento, per i quali ricordo, tra l&#8217;altro, che il Comune dell&#8217;Aquila ha accettato anche una rateizzazione &#8211; torna a ribadire il primo cittadino &#8211; scatteranno dunque tutte le procedure per il recupero dei crediti, previste dalla legge, nonché gli sfratti. Su questo aspetto non ho alcuna remora. Se qualcuno intende ricorrere alla Corte di Giustizia europea lo faccia pure ma, intanto, paghi. Ogni mese, infatti, arrivano le bollette di Enel Gas, il Comune dell&#8217;Aquila sta anticipando le somme, ma le messe in mora che questi signori, non pagando, fanno scattare, fanno maturare interessi che pagano tutti i cittadini aquilani. Intendo dire basta! Per questo motivo saremo costretti a sospendere i pagamenti, con il conseguente distacco dei contatori. Mi spiace perché, nel tempo che impegneremo per sfrattare queste persone, anche coloro che hanno pagato si ritroveranno senza acqua calda ne&#8217; riscaldamento. Provvederemo comunque a spostarle in piastre &#8216;virtuose&#8217;. Sia ben chiaro però &#8211; ammonisce il sindaco &#8211; che, con Equitalia, recupereremo tutto, compresi gli interessi. A questo punto è un fatto di equità e giustizia fra tutti i cittadini. In questo modo, soprattutto, intendo difendere l&#8217;immagine dell&#8217;Aquila da chi ritiene che, nel post sisma, la città si sia adagiata sulla pretesa dell&#8217;assistenzialismo. La sentenza della Corte dei Conti e quella del Tar impongono ai nostri dirigenti di applicare le leggi. Ebbene, le applicheremo. Soprattutto perché non intendo far pagare a tutti gli aquilani le pretese o gli alibi di un migliaio di nuclei familiari che ci stanno marciando. Chi si dovrebbe sentire particolarmente vessato può fare quello che hanno dovuto fare centinaia di famiglie aquilane: trovarsi una casa in affitto. Ma, a questo punto, pagherebbero molto di più, sia di condominio, sia di riscaldamento. Mi piacerebbe, in ogni caso, sapere quanto pagavano questi signori per scaldare le loro case prima del sisma. Soprattutto chi abitava in prestigiosi palazzi nobiliari e ci fece impazzire per passare da un piano terra a un primo piano, adducendo le motivazioni più strampalate. Questa persona aveva evidentemente capito che, stando al piano terra, avrebbe scaldato la famiglia a quello di sopra. Furbescamente, così &#8211; svela infine Cialente &#8211; ha chiesto di salire al primo piano ed ora fa la pasionaria &#8216;con le Hogan&#8221;.</p>
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		<title>Liris (FI): ‘CASE e MAP fanno acqua come il Comune’</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Marrelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2015 09:06:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il sistema fognario dei moduli abitativi antisismici, come rappresentazione della situazione attuale del Comune dell’Aquila, che così come le reti di scarico di C.A.S.E. e M.A.P., farebbe acqua da tutte le parti. Ha scelto questa similitudine evocativa,  il capogruppo in Consiglio Comunale di Forza Italia, Guido Quintino Liris, in una nota, per accendere i riflettori [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/15/liris-fi-case-e-map-fanno-acqua-come-il-comune/">Liris (FI): ‘CASE e MAP fanno acqua come il Comune’</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sistema fognario dei moduli abitativi antisismici, come rappresentazione della situazione attuale del Comune dell’Aquila, che così come le reti di scarico di <strong>C.A.S.E.</strong> e <strong>M.A.P.</strong>, farebbe acqua da tutte le parti. Ha scelto questa similitudine evocativa,  il capogruppo in Consiglio Comunale di <strong>Forza Italia</strong>,<strong> Guido Quintino Liris</strong>, in una nota, per accendere i riflettori sulla <strong>difficile condizione in cui versa il sistema fognario</strong> delle abitazioni costruite per ovviare all’emergenza abitativa successiva al sisma del 6 aprile 2009.</p>
<p><em>&#8220;Sono anni</em> &#8211; dice &#8211; <em>che i residenti di Case e Map vivono la condizione umiliante di un sistema fognario inadeguato, sono anni che i cittadini chiamano ditte private per liberare le condutture; ci sono state anche petizioni popolari in tal senso per evidenziare il rischio igienico-sanitario: tutte le richieste di intervento sono state inascoltate. In particolare, in coincidenza con precipitazioni copiose, i rigurgiti a cielo aperto di acque reflue invade strade e prati frequentati da bambini; in alcune situazioni tali condizioni riguardano insediamenti prossimi a strutture sportive e scolastiche. L&#8217;Amministrazione </em>&#8211; sostiene il capogruppo <em>&#8211; sceglie di inseguire i problemi, di non affrontarli: chiediamo a Cialente di non nascondere le proprie responsabilità dietro le emergenze, vogliamo immediatamente un incontro operativo tra Comune e Gran Sasso Acqua per analizzare le condizioni del sistema fognario e programmare immediati interventi risolutivi. Il Sindaco spesso offende chi non la pensa come lui, ma io mi sento ugualmente di dargli un consiglio: sottovalutare le condizione in cui versa il sistema fognario dei nuovi insediamenti produttivi è molto pericoloso, le norme in materia ambientale sono molto severe, il carico di germi contenuto nelle acque reflue richiede un rapido allontanamento delle stesse, per evitare situazioni di ristagno e un conseguente aumento di possibili infezioni. Risolvere il problema delle fogne &#8211; </em>conclude Liris <em>&#8211; è un impegno di civiltà&#8221;.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2015/06/15/liris-fi-case-e-map-fanno-acqua-come-il-comune/">Liris (FI): ‘CASE e MAP fanno acqua come il Comune’</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>L&#8217;Aquila, l&#8217;opposizione: Comune ha gonfiato costi manutenzione CASE e MAP/video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2013 12:22:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[News Terremoto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il problema del post terremoto all’Aquila non riguarda solo la ricostruzione, ma anche i cosiddetti “manufatti temporanei”, che dopo quattro anni dalla loro realizzazione hanno bisogno di manutenzione. Chi pagherà per la gestione e la manutenzione del Progetto CASE e dei MAP nei prossimi anni? Se lo chiedono con preoccupazione non solo gli abitanti di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/20/laquila-lopposizione-comune-ha-gonfiato-costi-manutenzione-case-e-map/">L&#8217;Aquila, l&#8217;opposizione: Comune ha gonfiato costi manutenzione CASE e MAP/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema del post terremoto all’Aquila non riguarda solo la ricostruzione, ma anche i cosiddetti “manufatti temporanei”, che dopo quattro anni dalla loro realizzazione hanno bisogno di manutenzione. Chi pagherà per la gestione e la manutenzione del Progetto CASE e dei MAP nei prossimi anni? Se lo chiedono con preoccupazione non solo gli abitanti di quelli che sono ancora oggi considerati manufatti “temporanei”, ma anche tutta la collettività che potrebbe essere chiamata a pagare cifre esorbitanti. Lo ha spiegato in conferenza stampa questa mattina, una parte dell’opposizione in Consiglio comunale, che si prepara a bloccare e chiedere il ritiro della<br />
Delibera sui costi del progetto CASE e MAP, domani in consiglio comunale. Un’opposizione variegata che, con De Matteis e Imprudente per L’Aquila città Aperta, Piccinini per Gruppo Misto, Ferella per Tutti per L’Aquila  e Verini per Futuro e Libertà, ha denunciato che nella Delibera i costi  sui manufatti del post terremoto sono stati gonfiati.</p>
<p>Nella scheda di previsione, contenuta nella Delibera, si quantifica un costo annuo medio di 8 milioni di euro per gli anni che vanno dal 2014 al 2017, e “non come aveva detto recentemente l’Assessore Alfredo Moroni 10 euro al mese che porterebbe la spesa annua a un milione di euro”, ha spiegato Ferella. Il che significa – ha aggiunto il consigliere Verini –una spesa annua di “700-800 mila euro a famiglia e 50 mila euro annui di manutenzione per ogni piastra del progetto CASE”.</p>
<p>In particolare sono previste perdite per morosità pari a 5milioni e 200 mila euro per tutti e quattro gli anni, una media di 30 mila euro l’anno per partecipazione a convegni, un milione e 700 mila euro all’anno per costi di personale e 130 mila euro annui riportati nella voce “costi di governo societario”.</p>
<p>L’elaborazione dei numeri presenti sulla delibera è stata realizzata da una società, la SCS Consulting, con sede a Reggio Emilia, che agisce da advisor per conto del Comune dell’Aquila. Una gestione del problema pubblico-privata che non piace all’opposizione.</p>
<p>Giorgio De Matteis mette in dubbio non solo la possibilità che una previsione così costosa possa essere reale e necessaria, ma anche la presenza nelle casse del Comune del 150 mila euro stanziati per la ricostruzione del 2013, dopo le battaglie romane della maggioranza del Pd, e anche l’esistenza del miliardo e 200 mila euro. Per De Matteis “il miliardo famoso non c’è” e Cialente ad ottobre “riproporrà questi soldi come quelli che aveva annunciato per l’autunno”, ha concluso.</p>
<p>Guarda anche il video sui costi gonfiati nella delibera <a href="http://www.tikotv.it/video/Comunicazione_e_Partecipazione/LAquila_i_costi_manutenzione_gonfiati_di_CASE_e_MAP/1531">qui</a></p>
<p style="text-align: right;">Lisa D&#8217;Ignazio</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2013/06/20/laquila-lopposizione-comune-ha-gonfiato-costi-manutenzione-case-e-map/">L&#8217;Aquila, l&#8217;opposizione: Comune ha gonfiato costi manutenzione CASE e MAP/video</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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