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	<title>medici Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Pazienti onco-ematologici velisti, medici loro equipaggio</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2025 14:43:32 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/05/19/pazienti-onco-ematologici-velisti-medici-loro-equipaggio/">Pazienti onco-ematologici velisti, medici loro equipaggio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Affrontare una nuova quotidianità e aderire con costanza alle terapie sono aspetti che mettono a dura prova chiunque sia affetto da una patologia. La stanchezza fisica, oltre che psicologica, può rendere difficoltoso il percorso di cura sia per i pazienti sia per i caregiver. Dalla necessità di offrire loro uno spunto importante per la riabilitazione nascono i due progetti che AIL Brescia ha lanciato venerdì scorso. Le iniziative promosse si rivolgono ad adulti e bambini con malattia onco-ematologica in trattamento o follow-up e propongono attività di velaterapia. sAIL Camp e Progetto Itaca, questi i nomi dei programmi, porteranno centinaia di pazienti in tutta Italia a riscoprire la bellezza della vita e l&#8217;importanza dello stare immersi nella natura con giornate trascorse in barca a vela sui più grandi laghi del nostro Paese. A bordo saranno presenti anche skipper esperti che garantiranno un&#8217;esperienza vissuta in tutta sicurezza e un&#8217;equipe medica multidisciplinare formata da clinici, psicologi e nutrizionisti con cui confrontarsi in un ambiente decisamente diverso rispetto all&#8217;ambulatorio medico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;I pazienti provano la bellissima sensazione di navigare e riprendere simbolicamente il timone della propria vita, dato che, con l&#8217;aiuto degli skipper, vengono messi anche alla guida dell&#8217;imbarcazione&#8221;, ha spiegato il dottor Giuseppe Navoni, presidente di AIL Brescia, durante la giornata di lancio dei progetti. &#8220;Inoltre c&#8217;è un rovesciamento di ruoli: se in ospedale i pazienti sono soggetti ai comandi di medici e infermieri, in barca sono loro a dare ordini all&#8217;equipe, che dunque funge da equipaggio. Si crea perciò un clima che dà fiducia, speranza e voglia di vivere ai pazienti; tutti elementi, questi, che concorrono al benessere psicologico e a una migliore aderenza al percorso terapeutico, perché ci si ricorda quanto sia importante stare bene per godersi appieno giornate come quelle che promuoviamo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le iniziative partiranno dal 24 maggio e continueranno fino agli inizi di settembre. Progetto Itaca condurrà i pazienti per uscite di una sola giornata su laghi come quello di Garda, di Como, d&#8217;Iseo e Lugano, mentre sAIL Camp prevede l&#8217;organizzazione di cinque weekend con pernottamento esterno. In particolare, il primo fine settimana sarà dedicato ai caregiver. &#8220;Abbiamo compiuto questa scelta perché sappiamo che la sofferenza che provano e il peso psicologico che portano sono pari a quelli dei malati&#8221;, ha sottolineato il dottor Navoni. &#8220;Dedicare a queste persone uno spazio più ampio serve a ricordare l&#8217;importanza di prendersi cura anche di loro stesse. In questi ultimi anni è aumentata l&#8217;attenzione nei confronti dei caregiver e su questa scia si innesta anche la decisione di organizzare un weekend tutto per loro&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le iniziative sono completamente gratuite per i pazienti, mentre ai familiari che partecipano viene chiesto un piccolo contributo economico. Oltre alle attività strettamente legate a come si manovra una barca a vela, sAIL Camp e Progetto Itaca contemplano anche momenti di trekking e di educazione alimentare perché, come ha rimarcato il dottor Navoni, &#8220;la prevenzione passa per una dieta sana e corretta&#8221;. La scelta della vela come sport da proporre ai pazienti origina dal fatto che si tratta di un&#8217;attività che può essere praticata da tutti, a prescindere dall&#8217;età, e dunque non comporta differenze per adulti e bambini. Le passate edizioni dei due progetti hanno ricevuto il plauso di coloro che hanno aderito, tanto da spingere AIL Brescia a replicare le iniziative non solo per quest&#8217;anno, ma anche per i prossimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>&nbsp;&#8220;Abbiamo avuto riscontri straordinari&#8221;, ha raccontato il dottor Navoni. &#8220;In momenti come questi, la gente non pensa più alle sedute di chemioterapia o alle visite di controllo, ma solo al fatto che esistono degli spazi per godersi la vita&#8221;. L&#8217;impatto psicologico è dunque notevole. &#8220;Abbiamo registrato un netto miglioramento della qualità della vita e un aumento della voglia di vivere. Diminuisce il timore e il pensiero della morte, cresce la fiducia in sé stessi. È importantissimo che psicologicamente il paziente sia in grado di reagire, perché la depressione favorisce l&#8217;avanzamento della malattia e dobbiamo contrastarla con ogni mezzo a nostra disposizione&#8221;, ha aggiunto il dottor Navoni. &#8220;Su questo aspetto è aumentata anche l&#8217;attenzione delle istituzioni: la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha deciso che il Progetto Itaca entri in uno studio anche con patologie diverse da quelle onco-ematologiche attraverso la velaterapia. Verrà dunque finanziata una raccolta di dati in modo da dare maggiore sostanza alle informazioni che abbiamo raccolto negli anni&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso le uscite in barca, pazienti e caregiver avranno un&#8217;occasione speciale per ricominciare a tornare a una nuova normalità e lo faranno in un contesto che favorirà l&#8217;entrata in relazione con sé stessi e con il proprio vissuto anche grazie al confronto con gli altri. &#8220;Il ritorno alla vita di questi malati per noi è fondamentale&#8221;, ha concluso il dottor Navoni. &#8220;Il Progetto Itaca, in particolare, rappresenta il viaggio di Ulisse, che ha peregrinato per dieci anni prima di tornare a casa. Come lui, anche i pazienti onco-ematologici affrontano un lungo percorso di terapia e il ritorno a casa, a Itaca appunto, è importante. Grazie a terapie innovative sempre più efficaci e al supporto psicologico garantito anche da progetti come questo e sAIL Camp, noi li aiutiamo a riprendersi in mano la propria vita&#8221;.</p>
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		<title>Riparte il &#8216;Treno della salute&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 18:43:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il &#8220;Treno della Salute&#8221; è ripartito per la sua sesta edizione, un&#8217;iniziativa di prevenzione sanitaria che porterà screening e consulenze gratuite attraverso 11 città italiane in 32 giorni.&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Il &#8220;Treno della Salute&#8221; è ripartito per la sua sesta edizione, un&#8217;iniziativa di prevenzione sanitaria che porterà screening e consulenze gratuite attraverso 11 città italiane in 32 giorni. Il progetto è frutto della collaborazione tra Medici con l&#8217;Africa Cuamm, la Regione Veneto, Trenitalia e i Ferrovieri con l&#8217;Africa. L&#8217;obiettivo è quello di raggiungere le persone più vulnerabili, offrendo loro accesso a servizi sanitari essenziali e orientamento verso ulteriori cure specialistiche se necessario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la cerimonia di inaugurazione, a cui hanno partecipato il presidente del Veneto, Luca Zaia, la vicepresidente Elisa De Berti e l&#8217;assessore alla Salute, Manuela Lanzarin, è stato sottolineato il valore di questo servizio itinerante. Il treno è dotato di attrezzature per effettuare diversi tipi di controlli medici, tra cui misurazione di glicemia, pressione arteriosa, elettrocardiogrammi, valutazione del rischio cardiovascolare e uno specifico vagone dedicato alla prevenzione oncologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tappe includono città come Venezia, Padova, Treviso, e molte altre, con un programma che prevede anche attività formative per le scuole sull&#8217;importanza di uno stile di vita sano. Questa iniziativa evidenzia il potenziale della collaborazione tra settore pubblico e privato per migliorare l&#8217;accesso alle cure sanitarie e promuovere la prevenzione.</p>
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		<title>Vaiolo scimmie. In Toscana 11 casi, medici: &#8220;Nessun allarmismo&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jan 2024 21:25:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Undici casi di vaiolo delle scimmie sono stati diagnosticati nei giorni scorsi in Toscana. La notizia, anticipata dalla stampa locale, viene confermata dalla Regione che in queste ore&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Undici casi di vaiolo delle scimmie sono stati diagnosticati nei giorni scorsi in Toscana. La notizia, anticipata dalla stampa locale, viene confermata dalla Regione che in queste ore si mantiene in stretto contatto con l&#8217;Asl per monitorare la situazione. I pazienti sono tutti in autoisolamento, mentre i servizi di igiene pubblica hanno messo in moto le indagini epidemiologiche per individuare eventuali contatti. A quel che si apprende il contagio risalirebbe al periodo natalizio. Intanto arriva il messaggio di cautela, ma anche di rassicurazione dell&#8217;ordine dei medici di Firenze sulla diffusione dell&#8217;infezione virale. &#8220;Nessun allarmismo sul vaiolo delle scimmie dopo i casi registrati a Firenze, ma è chiaro che la vaccinazione deve essere consigliata alle persone con infezione da Hiv e a quelle persone che appartengono alle categorie a rischio- spiega l&#8217;infettivologo Pierluigi Blanc in una nota- il virus detto in gergo medico-scientifico monkeypox non si trasmette facilmente: al di fuori dei rapporti intimi la sua trasmissione non è comune. Ne consegue che la sua diffusione non è alta. I soggetti immunocompetenti non sono esposti a particolari rischi di complicazioni&#8221;. Blanc ricorda anche i principali sintomi della malattia virale: &#8220;Eruzioni cutanee e linfonodi ingrossati, quando ci sono questi sintomi- conclude il medico- è bene rivolgersi prontamente ad un medico&#8221;.</p>
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		<title>Salute. Presentato nuovo vaccino contro il Covid: maggiore risposta e più a lungo nel tempo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2023 19:11:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si è conclusa la Conferenza Nazionale di Sanità pubblica, tre giorni di convegni e tavole rotonde in cui medici, ricercatori e operatori della salute si sono incontrati per&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/10/16/salute-presentato-nuovo-vaccino-contro-il-covid-maggiore-risposta-e-piu-a-lungo-nel-tempo/">Salute. Presentato nuovo vaccino contro il Covid: maggiore risposta e più a lungo nel tempo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Si è conclusa la Conferenza Nazionale di Sanità pubblica, tre giorni di convegni e tavole rotonde in cui medici, ricercatori e operatori della salute si sono incontrati per fare il punto sulle novità in tema di prevenzione. Organizzata dalla <strong>Società Italiana di Igiene</strong><strong>, </strong>la Conferenza ha ospitato vari panel e stand, e tra i tanti partner dell&#8217;iniziativa anche la statunitense Novavax, presto in arrivo con il <strong>proprio vaccino contro il Covid</strong> aggiornato alle varianti, un&#8217;opzione adiuvata a subunità proteica che potrà essere&nbsp;somministrata da medici di medicina generale e dai farmacisti di tutta Italia. Il personale sanitario si atterrà alle linee guida stilate per l&#8217;inizio della campagna vaccinale che prevedono di privilegiare gli <strong>over 60 insieme ai pazienti fragili</strong> di tutte le età.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza degli altri vaccini a mRNA che hanno accompagnato il mondo durante la pandemia, quello di Novavax si compone della proteina spike del Sars-CoV-2 ricombinante a cui è stato aggiunto un adiuvante, il Matrix-M, ampiamente descritto durante il simposio &#8216;Covid-19: il vaccino proteico adiuvato come strumento di Sanità Pubblica nella fase endemica&#8217; dalla professoressa&nbsp;<strong>Chiara Azzari</strong>, immunologa dell&#8217;ospedale pediatrico Meyer di Firenze. &#8220;L&#8217;adiuvante è una molecola che serve a produrre quel po&#8217; di infiammazione che innesca la risposta immunitaria- ha detto la docente- Il Matrix-M <strong>è fatto di saponina, un estratto di corteccia d&#8217;albero.</strong> In questo modo si dà il via alla flogosi e si stimola il sistema immunitario, inducendo la produzione di<strong> anticorpi che si mantengono elevati per mesi</strong>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I limitati effetti collaterali di questo vaccino e l&#8217;efficacia anche nei soggetti più giovani, dai 12 anni in su, fanno sì che la versione aggiornata per contrastare le varianti di Covid sia somministrabile<strong> insieme al farmaco anti-influenzale</strong>. Quello che i medici auspicano è un elevato tasso di adesione alla campagna vaccinale. &#8220;È importantissimo che i medici di medicina generale,&nbsp;i farmacisti e tutti gli operatori sanitari sottolineino molto bene che questa possibilità di co-somministrare è assolutamente raccomandata da tutte le autorità sanitarie&#8221;, ha affermato il&nbsp;professor <strong>Paolo Bonanni, docente di Igiene all&#8217;Università di Firenze.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Se tutti saranno in grado, anche grazie al rapporto di fiducia che hanno con i propri assistiti, di far capire che si può fare questa co-somministrazione ed è anche più conveniente dal punto di vista organizzativo, credo che potremo arrivare a delle buone coperture. Ricordo che la vaccinazione viene offerta in maniera <strong>gratuita a tutte le persone con malattie croniche</strong>, a prescindere dall&#8217;età. È importante vaccinarsi se si è in gravidanza, se si è operatori sanitari e se si è conviventi o addetti alla cura e al sostegno di persone fragili, perché in queste situazioni è fondamentale proteggere sé stessi e i propri cari&#8221;, ha aggiunto Bonanni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i principali vantaggi del vaccino aggiornato di Novavax c&#8217;è la <strong>maggiore facilità nel trasporto e nella conservazione, </strong>due fattori che potrebbero incidere sulla diffusione stessa del farmaco. &#8220;Tutto ciò che semplifica anche gli aspetti logistici e organizzativi è un <strong>beneficio aggiunto</strong>&#8211; ha sottolineato il professor<strong> Giovanni Gabutti</strong> a margine del suo intervento al simposio- Inoltre avere a disposizione vaccini di tipologia diversa permette e permetterà di ottimizzare l&#8217;intervento preventivo, garantendo a tutta la popolazione un approccio ottimale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fase endemica che stiamo vivendo ha reso la malattia sicuramente meno grave rispetto ai primissimi mesi del 2020, quando il Covid-19 è stato individuato per la prima volta in Italia, ma ciò <strong>non vuol dire che ci si può permettere di abbassare la guardia. Il virus continua a mutare</strong>, con nuove&nbsp;varianti che subentrano l&#8217;una in seguito all&#8217;altra. Anche per questo la vaccinazione resta uno strumento di Sanità Pubblica fondamentale. &#8220;Solo il ministero della Salute è l&#8217;organo autorizzato a dirci quando e come sottoporsi alla vaccinazione, dunque il mio consiglio è: a ogni stagione ascoltiamo le indicazioni delle Istituzioni e comportiamoci di conseguenza. Ogni anno è diverso perché è il virus a essere diverso&#8221;, ha concluso la professoressa <strong>Azzari.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La prevenzione resta quindi sempre al primo posto se si vuole salvaguardare la propria salute, diventando però ancora più importante quando in ballo non c&#8217;è solo il benessere del singolo, ma quello dell&#8217;intera comunità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/10/16/salute-presentato-nuovo-vaccino-contro-il-covid-maggiore-risposta-e-piu-a-lungo-nel-tempo/">Salute. Presentato nuovo vaccino contro il Covid: maggiore risposta e più a lungo nel tempo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Fiumi. Anche i medici si raccomandano: &#8220;Così si evitano annegamenti&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2023/07/21/fiumi-anche-i-medici-si-raccomandano-cosi-si-evitano-annegamenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 17:22:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cercare refrigerio in fiumi o laghi non è esente da rischi di incidenti, con conseguenze anche fatali. Sul fiume Trebbia nel piacentino sono già cinque le vittime del&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Cercare refrigerio in fiumi o laghi non è esente da rischi di incidenti, con conseguenze anche fatali. Sul fiume Trebbia nel piacentino sono già cinque le vittime del 2023, negli ultimi 40 giorni. Sono invece 20 i morti contati in 10 anni, spesso di origine straniera. E&#8217; dunque per arrestare queste tragedie che Legambiente, Croce Rossa Italiana e Ciac (onlus di Parma che si occupa di accoglienza ai migranti) insieme ad Agenzia interregionale e Autorità di bacino distrettuale del Po hanno varato un volantino in quattro lingue (italiano, inglese, francese e spagnolo) per avvisare dei pericoli della balneazione fluviale. Ancora di più fanno i professionisti del servizio di Igiene e Sanità pubblica dell&#8217;Ausl di Piacenza, che forniscono alcuni consigli e rimarcano: &#8220;La morte per annegamento che può essere facilmente evitata se si conoscono i rischi cui si va incontro quando ci si immerge in acqua&#8221;. Non conviene quindi immergersi se non si sa nuotare, in zone dove vige il divieto di balneazione, se ci si sente stanchi o si è fatto uso di alcol o sostanze. I bambini, dicono i sanitari, &#8220;devono stare al massimo alla distanza di un braccio dall&#8217;adulto di riferimento&#8221;. Una delle possibili concause di annegamento nella stagione estiva può essere anche la sindrome da &#8220;idrocuzione&#8221; e cioè una sincope da immersione rapida in acqua, specialmente fredda, che nei casi più gravi può causare la morte per arresto cardiorespiratorio. Attenzione quindi ai tempi della digestione e allo shock termico che può ingenerarsi se una persona, dopo essere stata al sole, si tuffa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Il corpo esposto al sole o durante attività fisica è frequentemente a 37-39 gradi- spiegano dall&#8217;Ausl- mentre l&#8217;acqua di lago e fiume non supera probabilmente i 18. Quello che succede è che il cervello riceve un sovrastimolo che crea uno &#8220;shutdown&#8221; del sistema. La respirazione si ferma, si sviene e, trovandosi in acqua, spesso si affonda, in quanto l&#8217;acqua dolce di laghi e fiumi non aiuta a sorreggere il corpo e si finisce per annegare. Pertanto bisogna bagnarsi con calma e gradualmente per evitare qualsiasi rischio, partendo dalle braccia e dalle gambe. &#8220;In questo modo si abbassiamo la temperatura corporea gradualmente e il corpo non subirà shock termici&#8221;. Alle persone svenute, inoltre, &#8220;non bisogna somministrare né bevande alcoliche, né caffè, né altro per bocca, soprattutto durante la fase di incoscienza: si può rischiare di fare inalare (quindi mandare nei polmoni) quello che si vorrebbe fare ingoiare&#8221;. Infine, avvisa l&#8217;Ausl non vanno schiaffeggiati gli incoscienti: &#8220;Si tratta di una manovra inutile&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/07/21/fiumi-anche-i-medici-si-raccomandano-cosi-si-evitano-annegamenti/">Fiumi. Anche i medici si raccomandano: &#8220;Così si evitano annegamenti&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità. Magi (Omceo Roma): &#8220;Curare è sempre più difficile, basta burocrazia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2023 20:23:55 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2023/01/30/sanita-magi-omceo-roma-curare-e-sempre-piu-difficile-basta-burocrazia/">Sanità. Magi (Omceo Roma): &#8220;Curare è sempre più difficile, basta burocrazia&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È assolutamente necessario un cambio di passo, ci troviamo in una situazione molto difficile e molto grave sul fronte dell&#8217;assistenza sanitaria, in cui gran parte dei medici sta per andare via: mi riferisco a quelli che vanno in pensione, a chi si dimette, a coloro che non vengono assunti e che non potranno rispondere alle esigenze di tante persone che devono essere curate e che sono invece costrette a liste d&#8217;attesa infinite. Alla nuova Giunta che governerà la Regione Lazio chiediamo di prendere in seria considerazione questo nostro appello e di condizionare anche le scelte del governo centrale perchè si investa maggiormente in sanità, uno dei beni più preziosi che abbiamo e di cui ci accorgiamo solo quando stiamo male&#8221;. Lo afferma all&#8217;agenzia Dire il presidente dell&#8217;Ordine provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Antonio Magi. &#8220;Siamo fortemente preoccupati- aggiunge- come pazienti e per i pazienti per quanto riguarda l&#8217;annosa questione dell&#8217;individuazione dell&#8217;assistenza, legata alle chiusure di numerose strutture, alla diminuzione del numero di sanitari che vi lavorano. Fino a poco tempo fa il Lazio poteva contare su luoghi e distretti dove c&#8217;erano circa 200 specialisti impegnati sul territorio, mentre oggi il numero si è ridotto a non più di 20&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;È dunque necessario investire su tutte le categorie- sottolinea il presidente dell&#8217;Omceo Roma- dalla medicina generale alla specialistica del territorio fino alla specialistica dell&#8217;ospedale, senza divisioni e compartimenti stagni ma utilizzando tutte le risorse disponibili per coprire subito i buchi attuali, che un domani potrebbero diventare voragini&#8221;. Antonio Magi chiede inoltre di deburocratizzare la sanità. &#8220;Oggi il medico dedica metà del proprio tempo a svolgere atti burocratici che non sono di competenza sanitaria, togliendo tempo al paziente che deve essere visitato e che è poi convinto di non essere adeguatamente seguito o seguito in maniera distratta. Questo non è possibile: il medico deve fare il proprio mestiere, la parte amministrativa deve essere fatta da chi fa amministrazione&#8221;. &#8220;E questo- tiene a precisare- vale sia per i medici di medicina generale, costretti a centinaia di atti burocratici che impediscono loro di lavorare nel migliore dei modi e sottraggono tempo ai pazienti, sia per gli specialisti che lavorano in Pronto soccorso, sia per gli specialisti del territorio, che sono pochi e non sanno come dare la giusta assistenza alle molte persone che hanno la necessità di essere visitate&#8221;. &#8220;È certamente un grande impegno per la nuova Giunta- conclude Magi- ma speriamo che il nostro messaggio di allarme possa essere recepito da chi governerà il Lazio&#8221;.</p>
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		<title>Coronavirus. CIMO-FESMED: &#8220;Cresce rabbia medici, Speranza verifichi ospedali&#8221;</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2020/11/03/1coronavirus-cimo-fesmed-cresce-rabbia-medici-speranza-verifichi-ospedali05930/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2020 16:00:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Covid 19]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/11/03/1coronavirus-cimo-fesmed-cresce-rabbia-medici-speranza-verifichi-ospedali05930/">Coronavirus. CIMO-FESMED: &#8220;Cresce rabbia medici, Speranza verifichi ospedali&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Governare i processi contro la nuova esplosione di Covid a colpi di Dpcm e rimpalli tra Governo e Regioni e&#8217; del tutto inaccettabile, cosi&#8217; come e&#8217; assurdo il fatto che si siano persi mesi preziosi per riorganizzare gli ospedali e impostare con chiarezza l&#8217;ingresso stabile di medici nel Ssn per compensare il deficit di personale ormai drammatico&#8221;. La Federazione Cimo-Fesmed critica cosi&#8217; la gestione politica della nuova progressione della pandemia e avverte: &#8220;La rabbia dei medici negli ospedali aumenta, il Ministro Speranza deve lanciare un segnale e verificare la situazione reale negli ospedali, dove i medici vengono spostati in aree Covid o nei pronti soccorso pur non avendo la necessaria specializzazione o formazione&#8221;. E su quest&#8217;ultima &#8220;rischiosa abitudine&#8221; invia una diffida ad Aziende Sanitarie e Regioni, informandone anche Prefetture e Procure della Repubblica. &#8220;L&#8217;idea di chiudere ma non chiudere; di aprire ma non aprire; di spostarsi in alcune aree ed in altre no- commenta il Presidente della Federazione, Guido Quici- dimostra il disorientamento spazio-temporale delle istituzioni di governo, con l&#8217;aggravante di ipotizzare aree differenziate del Paese che potranno essere oggetto di misure differenziate a seconda degli scenari di rischio, mentre i medici e il personale sanitario sono ancora una volta abbandonati alla disorganizzazione delle strutture e alla indifferenza della politica&#8221;.</p>
<p>Per la Federazione, &#8220;se la prima ondata della pandemia era stata affrontata con buoni risultati, la stessa gia&#8217; appariva come un semplice avvertimento perche&#8217; presto il virus si sarebbe esteso, con numeri molto piu&#8217; importanti, su tutto il territorio nazionale. E, mentre si discute sul ruolo fondamentale della medicina del territorio e si definisce la nuova figura dell&#8217;infermiere di &#8216;quartiere&#8217;, nessuno si e&#8217; preoccupato in questi mesi di riorganizzare gli ospedali per affrontare quello che sarebbe stato il vero impatto della pandemia. Troppo poche sono state le assunzioni di medici e infermieri a tempo indeterminato; le lungaggini burocratiche sono rimaste esasperanti; nessuna necessaria formazione e&#8217; stata data al personale medico e infermieristico, nel frattempo la &#8216;bolla&#8217; e&#8217; esplosa e gli ospedali sono diventati i terminali dove si scaricano le inefficienze organizzative del nostro servizio sanitario nazionale. Ma soprattutto, oltre all&#8217;incremento esponenziale degli accessi di pazienti Covid negli ospedali, inizia a montare una diffusa rabbia e una pesante frustrazione tra gli operatori sanitari che si vedono lasciati ancora una volta soli ad affrontare una emergenza molto piu&#8217; aggressiva della prima fase della pandemia. Nessun medico si tira indietro ma non e&#8217; immaginabile ritornare ai tempi in cui le regioni richiamano nelle terapie subintensive Covid o nei pronto soccorso medici pensionati, neolaureati, medici militari e, nel frattempo, utilizzano reumatologi e dermatologi, oculisti e odontoiatri senza la necessaria formazione. E non si puo&#8217; neanche accettare che la figura del medico sia ridotta a quella di un &#8216;piantone&#8217; a guardia dei un letto occupato pur di dimostrare che c&#8217;e&#8217; qualcuno ad assistere il malato&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ci chiediamo- aggiunge il presidente Quici- se il ministro Speranza abbia compreso che il personale medico e sanitario che lavora negli ospedali e&#8217; psicologicamente provato; e&#8217; stanco perche&#8217; lavora da anni anche per supplire le migliaia di colleghi che non sono stati sostituiti dopo il pensionamento; e&#8217; tradito e deluso nelle proprie aspettative professionali; e&#8217; preoccupato per la salute propria e dei suoi familiari; ma, soprattutto, e&#8217; fortemente demotivato ed arrabbiato per l&#8217;utilizzo improprio delle sue prestazioni attraverso atti di imperio, a volte, intimidatori, assunte a dispregio della propria dignita&#8217; professionale. Gli ospedali- conclude Quici- rischiano di diventare una vera e propria &#8216;pentola a pressione&#8217;, anche con ricadute sull&#8217;assistenza e questo non puo&#8217; essere consentito nell&#8217;attuale contesto emergenziale. A Speranza chiediamo con forza un segnale di vicinanza ai medici ospedalieri, anche andando a verificare cosa succede realmente nelle strutture&#8221;. La Federazione Cimo-Fesmed ha, pertanto, deciso di trasmettere un invito/diffida alle Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie e ai Presidenti di Regione &#8220;a non trasferire piu&#8217; medici in aree di cui non sono specialisti e a revocare, in sede di autotutela, eventuali provvedimenti di questo tenore. Tra questi, in particolare, il consentire lo svolgimento, al di fuori del perimetro normativamente delineato, di prestazioni sanitarie che potrebbero esporre a rischio i pazienti e lo stesso personale impropriamente addetto da ordini di servizio di dubbia legittimita&#8217;. La stessa nota sara&#8217; indirizzata, per opportuna conoscenza, ai Signori Prefetti e ai Procuratori della Repubblica presso i tribunali delle Province italiane per le attivita&#8217; di controllo necessarie a garantire il rispetto delle norme a presidio della sicurezza e pertinenza delle cure con richiesta di avviare, eventualmente, le indagini del caso volte ad accertare se siano ravvisabili estremi di reato disponendo, in caso affermativo, per l&#8217;immediata sospensione e inibizione di quanto di illecito emerga dalle verifiche dei singoli casi&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/11/03/1coronavirus-cimo-fesmed-cresce-rabbia-medici-speranza-verifichi-ospedali05930/">Coronavirus. CIMO-FESMED: &#8220;Cresce rabbia medici, Speranza verifichi ospedali&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Coronavirus. Appello del Governatore Marsilio agli abruzzesi nel mondo: &#8220;Servono medici e materiali&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 13:34:56 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/03/19/coronavirus-appello-del-governatore-marsilio-agli-abruzzesi-nel-mondo-servono-medici-e-materiali/">Coronavirus. Appello del Governatore Marsilio agli abruzzesi nel mondo: &#8220;Servono medici e materiali&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Medici e attrezzature. E&#8217; quello che chiede il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, alla comunita&#8217; abruzzese nel mondo. L&#8217;appello lo ha lanciato oggi nel corso della conferenza stampa da lui stessa convocata nella sala Consiliare. &#8220;Stiamo combattendo con tutti i mezzi, anche a mani nude dove serve- ha detto- Questo lo diciamo senza paura di polemiche, esposti o denunce&#8221;. Marsilio si e&#8217; quindi rivolto ai concittadini sparsi per il mondo perche&#8217; mandino in Italia i medici con titoli equivalenti che hanno voglia di lavorare nel Paese &#8220;a cominciare da adesso&#8221; e chiedendo anche di poter acquistare materiali e macchinari &#8220;che oggi i Governi nazionali tengono a confiscare e che magari per mercati paralleli e trattative private possiamo piu&#8217; facilmente avere&#8221;. Marsilio ha anche mostrato le mascherine appena arrivate e che sono gia&#8217; state portate nella Farmacia dell&#8217;ospedale di Pescara per essere distribuite in maniera equa in tutti i presidi sanitari della Regione. Il governatore ha quindi ringraziato le cliniche private che &#8220;senza battere ciglio ha fornito tutti i propri ventilatori e le attrezzature mediche richieste per fronteggiare questa prima ondata che abbiamo ricevuto&#8221; nonche&#8217; le industrie che hanno donato anche loro macchinari e attrezzature. Marsilio ha anche rivendicato quanto fatto dall&#8217;Aric &#8220;che aveva fatto per tempo una importante gara di fornitura di materiali tra questi i guanti. In un momento in cui i prezzi si moltiplicano per dieci abbiamo garantito una fornitura con un risparmio notevole&#8221;. Infine l&#8217;invito alle industrie abruzzesi a riconvertire le industrie, cosa di cui, ha sottolineato, ha dato mandato all&#8217;assessore regionale alle Attivita&#8217; Produttive, Mauro Febbo, appellandosi in particolare alla Fater e altre sei aziende unite nel progetto Clip. L&#8217;obiettivo e&#8217; quello di creare una filiera, ha concluso, che funzioni anche dopo l&#8217;emergenza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/03/19/coronavirus-appello-del-governatore-marsilio-agli-abruzzesi-nel-mondo-servono-medici-e-materiali/">Coronavirus. Appello del Governatore Marsilio agli abruzzesi nel mondo: &#8220;Servono medici e materiali&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità. Laura e il cancro: &#8220;Ferita da silenzio medici su fertilità&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 17:19:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Laura e&#8217; una giovane trentenne. Dopo mesi di forte stanchezza e difficolta&#8217; a respirare, a fine 2015, scopre di avere un linfoma non Hodgkin in stato avanzato. Ha&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/01/31/sanita-laura-e-il-cancro-ferita-da-silenzio-medici-su-fertilita/">Sanità. Laura e il cancro: &#8220;Ferita da silenzio medici su fertilità&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Laura e&#8217; una giovane trentenne. Dopo mesi di forte stanchezza e difficolta&#8217; a respirare, a fine 2015, scopre di avere un linfoma non Hodgkin in stato avanzato. Ha 28 anni, ma &#8220;in quel mese e mezzo di ricerche diagnostiche&#8221;, la rx al Pronto soccorso che rileva &#8220;una massa mediastinica di 12 cm che occludeva le vie respiratorie&#8221;, due biopsie e la Tac, nessuno dei medici incontrati le dice in tempo utile che prima delle terapie potrebbe preservare la propria fertilita&#8217;. &#8220;Sono qui- chiarisce da subito Laura- per lanciare un appello ai medici: &#8216;Io avrei avuto tempo, dal 17 novembre quando sono andata al Pronto soccorso al 23 dicembre, quando ho avuto la diagnosi, per crioconservare gli ovociti, se solo qualcuno me lo avesse detto&#8221;. Laura prende informazioni in autonomia da un&#8217;amica, va in un centro privato e inizia la stimolazione ovarica per crioconservare gli ovociti. &#8220;Ma ho dovuto interromperla, appena iniziata, perche&#8217;- racconta- l&#8217;ematologo del Gemelli mi disse che non c&#8217;era tempo, dovevo iniziare subito le chemio, perche&#8217; il linfoma era avanzato&#8221;. Solo dopo le cure, &#8220;due anni e mezzo in cui ho vissuto in una bolla&#8221; grazie all&#8217;incontro con la ginecologa Maria Vita Ciccarone e l&#8217;associazione Gemme Dormienti con cui oggi e&#8217; impegnata a dare testimonianza, ha fatto la stimolazione a Milano: &#8220;Ma avrei avuto- sottolinea- risultati migliori prima delle cure. C&#8217;era infatti stata una riduzione degli ovociti. Nessuno pensa al dopo e gli specialisti devono farlo perche&#8217; le pazienti sono concentrate a sopravvivere&#8221;. Laura parla di possibilita&#8217; di scegliere, di non sentirsi mutilati nella facolta&#8217; di scelta di avere un figlio o meno. Questa possibilita&#8217; che di fatto le e&#8217; stata negata e&#8217; diventata &#8220;una ferita dentro di me&#8221;, spiega. E aggiunge: &#8220;Se avessi avuto la tranquillita&#8217; di aver conservato i miei ovociti mentre mi curavo sarei stata meglio. Sono stata forte, ma avevo questa morte dentro di me in una parte della mia testa che pensava &#8216;non potrai avere figli&#8217;. Quando avevo iniziato la stimolazione avevo una situazione di una ragazza giovane di quasi 28 anni&#8221;, ricorda Laura con commozione, parlando anche della solitudine di quei momenti: &#8220;Non ne parlavo con nessuno&#8221;. Un appello ai medici piu&#8217; che alle pazienti e&#8217; quello che Laura tiene a diffondere: &#8220;E&#8217; il medico &#8211; oncologo, ematologo, medico di famiglia &#8211; che deve pensare al &#8216;dopo&#8217; e la responsabilita&#8217; e&#8217; piu&#8217; dalla parte dei professionisti. In medicina oggi siamo molto settorializzati, ma bisognerebbe avere una visione piu&#8217; ampia della persona. Una volta che guarisci anche la speranza di avere un figlio cambia la prospettiva, poi si scegliera&#8217;. Le pazienti sono prese dal cercare il nome della loro malattia e dalle cure. In quei momenti si e&#8217; frastornati, non si sa se si vivra&#8217;&#8221;. Laura oggi fa &#8220;controlli ogni sei mesi al Gemelli, e sto bene- dice- e questo mi da&#8217; la forza per aiutare chi sta intraprendendo questo percorso&#8221;. Gemme dormienti promuove informazione su questo tema e domani all&#8217;Aquila alle 16 al &#8216;Centro Direzionale Strinella 88&#8242; inaugura una nuova sede, dopo quella romana. Laura oggi e&#8217; tornata alla normalita&#8217;, a fare la sua professione di odontoiatra, ad impegnarsi con l&#8217;associazione per altre che stanno vivendo quello che ha vissuto lei. Nella sua vita e&#8217; tornata la speranza, arrivera&#8217; un amore o una storia chissa&#8217;, e c&#8217;e&#8217; il sogno di un figlio, la liberta&#8217; di poterlo scegliere, che arrivi naturalmente o dagli ovociti crioconservati. &#8220;Ne basta uno&#8221;, dice con un sorriso.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2020/01/31/sanita-laura-e-il-cancro-ferita-da-silenzio-medici-su-fertilita/">Sanità. Laura e il cancro: &#8220;Ferita da silenzio medici su fertilità&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Sanità: entro 2026 mancheranno 100mila medici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jun 2019 19:54:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[professione medica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si e&#8217; tenuto a Roma alla Clinica Ars Medica il Congresso Amsi con la presentazione delle statistiche sulla carenza dei medici, infermieri e fisioterapisti prevista per il servizio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/06/24/sanita-entro-2026-mancheranno-100mila-medici/">Sanità: entro 2026 mancheranno 100mila medici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si e&#8217; tenuto a Roma alla Clinica Ars Medica il Congresso Amsi con la presentazione delle statistiche sulla carenza dei medici, infermieri e fisioterapisti prevista per il servizio sanitario entro 2026. Accanto all&#8217;indagine sono state discusse le proposte alla presenza del presidente della commissione Sanita&#8217; e Igiene del Senato Pierpaolo Sileri, del vice Segreterio nazionale, della Fimmg Pierluigi Bartoletti e di 150 professionisti della sanita&#8217; italiani e stranieri, membri dell&#8217;ufficio di presidenza Amsi e di Uniti per Unire, relatori del comitato scientifico, che hanno trattato l&#8217;argomento di Traumatologia Sportiva prevenzione, trattamento chirurgico e riabilitativo accredita con Ecm per tutte le professioni. &#8220;Si tratta di un fenomeno alquanto preoccupante- precisa nella nota l&#8217;Associazione nazionale medici di origine straniera in Italia (Amsi) ed il Movimento internazionale &#8216;Uniti per Unire&#8217;- che si sta sviluppando contemporaneamente, ad un altro problema abbastanza grave: la sempre piu&#8217; crescente richiesta di medici italiani di trasferirsi all&#8217;estero. Un argomento di ineludibile importanza, dato che entro il 2026 saranno circa 100 mila i medici di cui si avra&#8217; bisogno sia nel settore pubblico quanto privato in base alle richieste giunte all&#8217;Amsi, il numero delle strutture e le condizioni socio-economiche di ogni regione. Cosi&#8217; il fabbisogno di ogni regione di medici entro il 2026 sara&#8217; il seguente: Lazio (15 mila), il Veneto (10 mila), Piemonte (10 mila), Lombardia (9 mila), Emilia Romagna (8 mila), Puglia (7 mila), Toscana (4 mila), Campania (4 mila), Sicilia (4 mila), Molise (4 mila), Abruzzo (3 mila), Liguria (3 mila), Umbria (3 mila), Marche (3 mila), Calabria (3 mila), Friuli Venezia Giulia (3 mila), Sardegna (2 mila), Basilicata (2 mila), Valle d&#8217;Aosta (2 mila) e Trentino Alto Adige mille. Inoltre mancheranno sempre entro il 2026 60 mila infermieri e 30 mila fisioterapisti&#8221;. &#8220;Dall&#8217;1 gennaio 2018 fino al 31 maggio 2019 sono stati infatti richiesti all&#8217;Amsi 8 mila professionisti della sanita&#8217;- specifica sempre la nota- in particolare, 4400 medici, 2800 infermieri e 800 fisioterapisti. Per quanto riguarda i medici, la Regione che ha avanzato le richieste maggiori e&#8217; il Veneto (500), seguita dal Piemonte (500), Lombardia (450), Puglia (400), Lazio (400), Toscana (300), Campagna (300), Emilia Romagna (350), Sicilia (150), Molise (200), Abruzzo (100), Liguria (100), Trentino Alto Adige (60), Umbria (200), Marche (100), Calabria (70), Basilicata (60), Valle d&#8217;Aosta (60), Friuli Venezia Giulia (50) e Sardegna (50). Le specializzazioni maggiormente richieste sono inerenti al campo dell&#8217;Anestesia, Ortopedia, Medicina d&#8217;urgenza, Radiologia, Chirurgia, Neonatologia, Ginecologia, Pediatria, Cardiologia, Neurochirurgia, Geriatria , Medicina sportiva, Medici nelle localita&#8217; turistiche ed anche Medici di famiglia&#8221;. &#8220;Pertano- spiega ancora l&#8217;Amsi- bisogna creare le condizioni favorevoli nell&#8217;ambito lavorativo e della ricerca universitaria (Urgono 10 mila borse di specializzazione e assumere i medici specializzandi) per portare in controtendenza questi dati, contrastando i bassi salari, sfruttamento lavorativo e la dilagante burocrazia, che purtroppo si espande sempre piu&#8217; nell&#8217;ambito dell&#8217;esercizio della professione medica, abbreviare il periodo del riconoscimento dei titoli di studio esteri e consentire ai medici stranieri, che hanno esercitato la professione in Italia da piu&#8217; di 5 anni e non possiedono la cittadinanza italiana, di poter sostenere concorsi pubblici e stipulare contratti a tempo indeterminato almeno per 5 anni e per contrastare la cosiddetta &#8216;fuga dei cervelli&#8217; che si stima ogni anno circa 2500 professionisti della sanita&#8217; italiani lasciano l&#8217;Italia per una meta piu&#8217; vantaggiosa&#8221;. &#8220;Un passaggio necessario per integrare in pieno gli stessi medici stranieri nel Ssn sia pubblico che privato- conclude Amsi- e per non farli sentire &#8216;medici di serie B&#8217;. Noi tutti, uniti, ribadiamo il nostro netto no alla &#8216;guerra tra poveri&#8217; e non accettiamo piu&#8217; metodi di sotto-pagamento, compensi in ritardo e la discriminazione nell&#8217;ambito lavorativo per tutti i professionisti della sanita&#8217; sia di origine straniera quanto italiana. Il senatore Pierpaolo Sileri e&#8217; stato nominato socio-onorario del Movimento internazionale Uniti per Unire per il suo costante impegno a favore di tutti i professionisti della sanita&#8217; italiani e di origine straniera&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2019/06/24/sanita-entro-2026-mancheranno-100mila-medici/">Sanità: entro 2026 mancheranno 100mila medici</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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