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	<title>meteo Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Anomalia termica all&#8217;Aquila: agosto 2026 sopra la media</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:12:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[agosto 2026]]></category>
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		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
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		<category><![CDATA[temperature]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'Aquila registra un agosto 2026 con temperature +3,13°C sopra la media regionale 1991-2020, secondo il bollettino di OsservaTE.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/08/caldo-anomalo-all-aquila-agosto-2026-sopra-la-media-di-3-13-c-secondo-osservate/">Anomalia termica all&#8217;Aquila: agosto 2026 sopra la media</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Agosto 2026 particolarmente caldo in Abruzzo</strong>, con temperature nettamente superiori alle medie climatiche e precipitazioni inferiori ai valori di riferimento. Il quadro emerge dal bollettino climatologico mensile di <strong>OsservaTE</strong>, che analizza l’andamento ambientale e climatico regionale sulla base dei dati del programma europeo Copernicus e di fonti istituzionali italiane.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche la <strong>provincia dell’Aquila</strong> è stata interessata dall’anomalia termica, sebbene in misura inferiore rispetto alle altre province abruzzesi. Nel territorio aquilano la temperatura media mensile ha infatti superato di <strong>3,13°C la media del periodo 1991-2020</strong>.</p>
<h2>Temperature di agosto sopra la media in tutto l’Abruzzo</h2>
<p class="isSelectedEnd">Su scala regionale, la <strong>temperatura media di agosto 2026 in Abruzzo è stata di 24,73°C</strong>. Il valore corrisponde a un’anomalia di <strong>+5,64°C rispetto al trentennio 1961-1990</strong> e di <strong>+3,96°C rispetto alla media 1991-2020</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La provincia dell’Aquila ha fatto registrare lo scostamento più contenuto tra le quattro province, con <strong>+3,13°C</strong> rispetto al periodo climatico 1991-2020.</p>
<p class="isSelectedEnd">Più elevate le anomalie rilevate nelle altre aree della regione: <strong>Chieti e Pescara hanno raggiunto entrambe +4,94°C</strong>, mentre in <strong>provincia di Teramo lo scostamento è stato di +4,08°C</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Si tratta quindi di un caldo diffuso sull’intero territorio regionale, che non si è limitato a singoli picchi ma ha caratterizzato praticamente tutto il mese.</p>
<h2>In Abruzzo 31 giorni estivi su 31</h2>
<p class="isSelectedEnd">Uno dei dati più significativi riguarda il numero delle cosiddette <strong>giornate estive</strong>, ossia quelle in cui la temperatura massima supera i 25°C.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ad agosto in Abruzzo se ne sono registrate <strong>31</strong>, una per ogni giorno del mese. Il dato supera di <strong>18 giorni la media del periodo 1961-1990</strong> e di <strong>13 giorni quella del trentennio 1991-2020</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Elevato anche il numero delle giornate con temperature massime superiori ai <strong>30°C</strong>. Complessivamente sono state <strong>17</strong>, vale a dire 15 in più rispetto alla media 1961-1990 e 13 in più rispetto al periodo 1991-2020.</p>
<p class="isSelectedEnd">Numeri che confermano non soltanto l’intensità, ma anche la persistenza delle condizioni di caldo durante agosto.</p>
<h2>Caldo anche di notte: 11 notti tropicali</h2>
<p class="isSelectedEnd">Le temperature elevate hanno interessato anche le ore notturne. Durante il mese sono state infatti registrate <strong>11 notti tropicali</strong>, definite come quelle in cui la temperatura minima non scende sotto i 20°C.</p>
<p class="isSelectedEnd">Rispetto alle medie climatiche storiche si tratta di un incremento consistente: <strong>10 notti in più rispetto al periodo 1961-1990</strong> e <strong>9 in più rispetto alla media 1991-2020</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La frequenza delle notti tropicali rappresenta un indicatore particolarmente importante, perché evidenzia la difficoltà del territorio a raffreddarsi anche dopo il tramonto nei periodi caratterizzati da temperature persistentemente elevate.</p>
<h2>Piogge inferiori alle medie climatiche</h2>
<p class="isSelectedEnd">Al caldo anomalo si è aggiunta anche una <strong>riduzione delle precipitazioni</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso di agosto, in Abruzzo, il quantitativo di pioggia registrato è risultato inferiore di <strong>46 millimetri rispetto alla media 1961-1990</strong> e di <strong>31 millimetri rispetto al periodo 1991-2020</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il mese è stato quindi caratterizzato dalla combinazione tra temperature elevate e deficit pluviometrico, due elementi che restituiscono un quadro climatico particolarmente significativo.</p>
<h2>Di Antonio: “Caldo persistente e diffuso”</h2>
<p class="isSelectedEnd">A commentare i dati è <strong>Andrea Di Antonio</strong>, fisico dell’atmosfera e curatore di OsservaTE, che sottolinea come i numeri di agosto descrivano un fenomeno che va oltre alcune singole giornate eccezionalmente calde.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo Di Antonio, la presenza di <strong>31 giornate estive, 17 giorni sopra i 30°C e 11 notti tropicali</strong> mostra infatti come il caldo sia stato continuo e abbia interessato sia le ore diurne sia quelle notturne.</p>
<p>A questo scenario si aggiunge la scarsità delle precipitazioni rispetto alle medie climatiche. La lettura complessiva di questi indicatori, evidenzia il curatore di OsservaTE, consente di comprendere meglio la velocità e l’intensità dei cambiamenti climatici che stanno interessando anche il territorio abruzzese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/09/08/caldo-anomalo-all-aquila-agosto-2026-sopra-la-media-di-3-13-c-secondo-osservate/">Anomalia termica all&#8217;Aquila: agosto 2026 sopra la media</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>272.513 fulmini in 24 ore: violente tempeste colpiscono l’Europa occidentale, danni e disagi anche in Italia</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/27/meteorage-analisi-dell-episodio-temporalesco-eccezionale-del-24-agosto-in-nord-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 17:16:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[fulmini]]></category>
		<category><![CDATA[grandine]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
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		<category><![CDATA[temporale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Meteorage analizza il temporale del 24 agosto 2026 in Nord Italia, con 2.105 fulmini nube-suolo e impatti su trasporti e infrastrutture.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/27/meteorage-analisi-dell-episodio-temporalesco-eccezionale-del-24-agosto-in-nord-italia/">272.513 fulmini in 24 ore: violente tempeste colpiscono l’Europa occidentale, danni e disagi anche in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Meteorage, società del gruppo Météo-France e riferimento europeo nel rilevamento dei fulmini, ha analizzato questo fenomeno che si è esteso dalla Spagna nord-orientale all&#8217;Italia settentrionale attraversando il sud della Francia. Cosa è accaduto realmente ?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’ondata di <strong>violente tempeste ha colpito l’Europa occidentale</strong>, provocando danni, blackout e pesanti ripercussioni sui trasporti e sulle attività economiche. Nell’area interessata dall’episodio temporalesco sono stati rilevati <strong>272.513 fulmini in sole 24 ore</strong>, di cui <strong>37.255 scariche nube-suolo</strong>, a testimonianza dell’eccezionale intensità dell’evento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente coinvolti il <strong>sud della Francia, il nord-est della Spagna e diverse regioni italiane</strong>, con temporali severi, grandine di grandi dimensioni, raffiche di vento, precipitazioni torrenziali e fenomeni vorticosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia, il 24 agosto sono state registrate <strong>2.105 scariche nube-suolo</strong>, facendo della giornata una delle più elettricamente attive dell’estate 2026. Le aree maggiormente interessate sono state <strong>Piemonte, Liguria e Toscana</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Temporali violenti tra Liguria, Toscana e Piemonte</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema temporalesco ha raggiunto l’Italia dopo aver attraversato parte della Francia meridionale e delle Alpi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le zone maggiormente esposte sono state segnalate <strong>Liguria, Toscana e Piemonte</strong>, dove i temporali sono stati accompagnati da intensa attività elettrica, forti raffiche di vento e fenomeni convettivi localmente severi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La perturbazione si è successivamente spostata verso il <strong>Mar Ligure, la Toscana e la Corsica durante la notte</strong>, mantenendo una notevole intensità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre all’elevato numero di fulmini, l’episodio ha provocato <strong>piogge torrenziali e allagamenti locali</strong>, con conseguenze per infrastrutture, attività commerciali e collegamenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tornado e grandine nel sud della Francia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli effetti più violenti sono stati osservati anche in Francia, dove sono stati segnalati <strong>diversi fenomeni vorticosi</strong>, oltre a grandinate e raffiche di vento molto intense.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Danni sono stati registrati in particolare nell’area di <strong>Pomas, nel dipartimento dell’Aude</strong>, interessata dal passaggio di un tornado.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema temporalesco si era sviluppato nel primo pomeriggio sui <strong>Pirenei, sulla Guascogna, sull’Aquitania orientale e nel nord-est della Spagna</strong>, spostandosi successivamente da ovest verso est.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso del pomeriggio ha attraversato l’<strong>Aude, l’Aveyron, la Lozère e le Cévennes</strong>, per poi raggiungere la Provenza, le Alpi Meridionali e infine il Piemonte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rapida evoluzione della linea temporalesca ha limitato la persistenza delle precipitazioni sulla stessa area, tipica di altri episodi mediterranei, senza tuttavia impedirle di produrre fenomeni meteorologici estremamente intensi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché si sono sviluppati temporali così violenti?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alla base dell’evento c’è stata una configurazione atmosferica particolarmente favorevole allo sviluppo di <strong>temporali organizzati e supercelle</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una saccatura molto dinamica aveva raggiunto l’Europa occidentale già nella giornata di domenica. Davanti al sistema era presente una massa d’aria <strong>molto calda e ricca di umidità</strong>, soprattutto sul sud della Francia e sul Mediterraneo occidentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ingresso di aria più fresca alle quote superiori ha aumentato il <strong>gradiente termico verticale</strong>, generando una forte instabilità atmosferica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere il quadro ancora più favorevole allo sviluppo di fenomeni severi è stato il <strong>wind shear verticale</strong>, cioè la variazione della velocità e della direzione del vento con la quota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valori particolarmente elevati di shear hanno consentito alle celle temporalesche di organizzarsi e mantenersi attive a lungo, favorendo la formazione di strutture capaci di produrre grandine, fortissime raffiche di vento e tornado.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Supercelle, grandine e tornado: perché possono verificarsi insieme</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo <strong>Joris Royet, Responsabile Progetti Meteo di Meteorage</strong>, grandine di grandi dimensioni e tornado non rappresentano necessariamente fenomeni indipendenti: entrambi possono essere associati allo stesso tipo di temporale, la <strong>supercella</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il vento aumenta di intensità e cambia significativamente direzione con l’altitudine, la corrente ascensionale all’interno del temporale può cominciare a ruotare, dando origine a un <strong>mesociclone</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa particolare organizzazione permette di separare le correnti ascensionali dalle precipitazioni e consente alla cella temporalesca di sopravvivere per diverse ore, mentre un temporale ordinario tende generalmente ad avere un ciclo di vita molto più breve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno di una corrente ascensionale particolarmente intensa, inoltre, i chicchi di grandine possono rimanere sospesi più a lungo, continuando ad accrescersi prima di cadere al suolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I tornado possono invece svilupparsi quando la rotazione presente nei bassi strati dell’atmosfera viene inclinata verticalmente dalla corrente ascensionale e successivamente intensificata. La presenza di una base nuvolosa relativamente bassa e di aria molto umida vicino al terreno può ulteriormente favorire il processo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Condizioni che, durante questo episodio, risultavano particolarmente favorevoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Migliaia di blackout e problemi alle infrastrutture</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le conseguenze dei temporali non hanno riguardato soltanto i fenomeni meteorologici in senso stretto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle aree colpite sono state segnalate <strong>migliaia di interruzioni di corrente</strong>, mentre le precipitazioni intense e le raffiche di vento hanno causato difficoltà alle infrastrutture e alle attività economiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono stati inoltre registrati problemi alla circolazione, con <strong>interruzioni e complicazioni nei trasporti stradali e ferroviari</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il traffico aereo ha risentito della situazione meteorologica, con <strong>disagi e rallentamenti negli aeroporti interessati dal passaggio delle tempeste</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio dimostra come una singola fase di maltempo severo possa produrre contemporaneamente conseguenze sulla <strong>mobilità, sulle reti energetiche, sulla sicurezza pubblica e sulla continuità delle attività produttive</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fulmini e incendi nel sud della Francia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’intensissima attività elettrica ha avuto conseguenze anche sul fronte degli incendi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel sud della Francia sono stati segnalati <strong>incendi innescati dai fulmini</strong>, con episodi che hanno coinvolto sia aree di vegetazione sia alcune abitazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dato complessivo di <strong>272.513 fulmini rilevati nell’area osservata</strong>, compresi 37.255 fulmini nube-suolo, evidenzia la straordinaria attività elettrica associata al sistema temporalesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’Italia, le <strong>2.105 scariche nube-suolo registrate il 24 agosto</strong> confermano l’eccezionalità della giornata soprattutto tra Piemonte, Toscana e Liguria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rilevamento dei fulmini decisivo per la prevenzione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio torna ad accendere l’attenzione sull’importanza dei sistemi di <strong>monitoraggio e allerta temporalesca</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rilevamento dell’attività elettrica può infatti rappresentare uno strumento fondamentale per individuare l’avvicinamento di celle temporalesche potenzialmente pericolose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo gli esperti, molti temporali responsabili di danni e incidenti possono essere identificati con un margine di anticipo che, in determinate condizioni, può <strong>superare i 30 minuti rispetto ai primi impatti su un sito o un’area operativa</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un intervallo prezioso per mettere in sicurezza lavoratori e infrastrutture, interrompere temporaneamente alcune attività esposte e attivare specifici protocolli di emergenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo sempre più organizzazioni e federazioni europee stanno integrando sistemi di rilevamento dei fulmini e di allerta meteorologica nelle proprie procedure di sicurezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Maltempo estremo, un rischio trasversale per territori ed economia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto avvenuto tra Francia, Spagna e Italia evidenzia quanto gli episodi temporaleschi più intensi possano avere un impatto che va ben oltre il semplice disagio meteorologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In poche ore, <strong>fulmini, grandine, tornado, raffiche di vento e piogge torrenziali</strong> possono compromettere reti elettriche, trasporti, aeroporti, abitazioni e attività produttive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La capacità di anticipare l’arrivo di questi fenomeni diventa quindi un elemento sempre più importante non soltanto per la protezione della popolazione, ma anche per garantire la <strong>resilienza delle infrastrutture e la continuità operativa delle attività economiche</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio dei <strong>272.513 fulmini registrati in 24 ore sull’Europa occidentale</strong> rappresenta, in questo senso, un caso particolarmente significativo della potenza che possono raggiungere i sistemi temporaleschi organizzati e della necessità di investire sempre di più in previsione, monitoraggio e prevenzione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/27/meteorage-analisi-dell-episodio-temporalesco-eccezionale-del-24-agosto-in-nord-italia/">272.513 fulmini in 24 ore: violente tempeste colpiscono l’Europa occidentale, danni e disagi anche in Italia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Abruzzo, luglio 2026: temperature sopra la media e piogge in netto calo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/luglio-2026-in-abruzzo-il-nono-mese-piu-caldo-e-precipitazioni-in-calo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 20:06:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[universita dell aquila]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Luglio 2026 in Abruzzo: temperatura media +1.7°C sopra la norma e piogge in calo del 28%. Il mese risulta il nono più caldo della serie storica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/luglio-2026-in-abruzzo-il-nono-mese-piu-caldo-e-precipitazioni-in-calo/">Abruzzo, luglio 2026: temperature sopra la media e piogge in netto calo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Il mese di luglio 2026 si è chiuso in Abruzzo con un quadro climatico caratterizzato da valori termici superiori alla norma e da una significativa riduzione delle precipitazioni. Secondo l&#8217;analisi condotta dal Centro di Eccellenza CETEMPS dell&#8217;Università degli Studi dell&#8217;Aquila, la regione ha registrato un&#8217;anomalia media regionale di +1.7°C rispetto al riferimento climatologico 1991-2020, senza tuttavia raggiungere nuovi record assoluti. Le temperature massime storiche rimangono quelle del 2015, 2023 e 2024.</p>
<p>Sul versante idrologico, le piogge sono risultate inferiori del 28% alla media, rendendo questo luglio il nono più caldo e il diciannovesimo più secco della serie storica regionale. La causa principale di questa situazione è stata l&#8217;estensione verso l&#8217;Europa centrale di un forte promontorio di alta pressione originario del Nord Africa, fenomeno che ha interessato anche il bacino del Mediterraneo, dove le temperature superficiali del mare hanno mostrato anomalie positive fino a +6°C. Questo scenario ha favorito la formazione di numerose notti tropicali, definite come minime superiori a 20°C, in particolare lungo la costa adriatica.</p>
<p>Le località con le anomalie termiche più marcate sono state Montereale, in provincia di L&#8217;Aquila, con un incremento di +2.6°C, e Montazzoli, in provincia di Chieti, con +0.4°C. Per quanto riguarda le precipitazioni, si sono registrati estremi opposti: Pescocostanzo ha visto un aumento del 56% delle piogge, mentre Vasto ha registrato un calo drastico del 93%. I dati meteorologici sono stati raccolti dall&#8217;Ufficio idrologia, idrografico e mareografico dell&#8217;Agenzia Regionale di Protezione Civile dell&#8217;Abruzzo e elaborati secondo la metodologia scientifica del CETEMPS.</p>
<p>Le proiezioni del Centro Europeo indicano che l&#8217;ondata di calore potrebbe persistere almeno fino a metà agosto, con un graduale spostamento verso est, mentre dopo Ferragosto si prevede un attenuarsi del caldo e un ritorno di precipitazioni più consistenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/08/02/luglio-2026-in-abruzzo-il-nono-mese-piu-caldo-e-precipitazioni-in-calo/">Abruzzo, luglio 2026: temperature sopra la media e piogge in netto calo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<item>
		<title>Giugno 2026 in Abruzzo: temperatura media +2,3°C e precipitazioni quasi dimezzate</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/07/02/giugno-2026-in-abruzzo-sesto-mese-piu-caldo-e-precipitazioni-49-resoconto-cetemps-regione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 13:52:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[protezione civile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giugno 2026 in Abruzzo: temperatura media +2,3°C sul periodo 1991-2020 e precipitazioni -49%; sesto mese più caldo e proiezioni di caldo persistente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/02/giugno-2026-in-abruzzo-sesto-mese-piu-caldo-e-precipitazioni-49-resoconto-cetemps-regione/">Giugno 2026 in Abruzzo: temperatura media +2,3°C e precipitazioni quasi dimezzate</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Nel mese di giugno 2026 la Regione Abruzzo ha registrato una anomalia termica media di +2,3°C rispetto al periodo di riferimento 1991-2020, accompagnata da una riduzione delle precipitazioni pari a circa il 49% rispetto alla media. Complessivamente il mese risulta il sesto più caldo e il quattordicesimo più secco della serie storica regionale.</p>
<p>La fase anticiclonica responsabile del riscaldamento è stata determinata da un promontorio di alta pressione originato dal Nord Africa, esteso tra Spagna e Francia e bloccato da una circolazione depressionaria sulla Russia che ne ha impedito lo spostamento verso est. La persistenza dell&#8217;alta pressione e il continuo apporto di aria meridionale hanno alimentato un&#8217;ondata di calore di ampia portata, che ha interessato marginalmente anche il territorio italiano.</p>
<p>Dopo una prima settimana di giugno sostanzialmente vicina alla norma, le temperature sono tornate ad aumentare in modo costante per il resto del mese. L&#8217;azione mitigatrice dei temporali pomeridiani è risultata limitata e confinata a fenomeni sparsi nell&#8217;ultima settimana.</p>
<p>A livello locale, le anomalie più marcate per la temperatura media di giugno sono state rilevate a S. Stefano (TE) con +3,3°C e ad Assergi (AQ) con +1,0°C. Per le precipitazioni, i valori estremi segnalati sono +2% a Montazzoli (CH) e -84% a Sulmona (AQ).</p>
<p>Nell&#8217;analisi storica delle anomalie di giugno per l&#8217;Abruzzo, il mese più freddo registrato è il 1989 con -3,0°C, il più caldo il 2003 con +3,4°C; il giugno più secco è il 2012 con -85% di precipitazioni, mentre il più umido risale al 1986 con +206%.</p>
<p>Le proiezioni stagionali del Centro Europeo indicano la possibile persistenza dell&#8217;ondata di calore almeno fino a metà mese, con uno spostamento verso nord-ovest e una maggiore copertura sull&#8217;Europa centrale. Per l&#8217;Italia si prevedono nelle settimane successive condizioni prevalentemente molto calde e secche, in particolare al centro-nord.</p>
<p>I dati meteorologici utilizzati per il resoconto sono stati raccolti dall&#8217;Ufficio idrologia, idrografico e mareografico dell&#8217;Agenzia Regionale di Protezione Civile dell&#8217;Abruzzo e sono stati elaborati dal CETEMPS dell&#8217;Università degli Studi dell&#8217;Aquila, secondo la metodologia citata nello studio di riferimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/07/02/giugno-2026-in-abruzzo-sesto-mese-piu-caldo-e-precipitazioni-49-resoconto-cetemps-regione/">Giugno 2026 in Abruzzo: temperatura media +2,3°C e precipitazioni quasi dimezzate</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Weekend 23-24 maggio: stabilità e temperature in aumento in Abruzzo</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2026/05/23/previsioni-meteo-fine-settimana-23-24-maggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 08:02:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
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		<category><![CDATA[weekend 23-24 maggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Weekend 23-24 maggio: anticiclone africano e tempo stabile in Abruzzo, cielo sereno, temperature in aumento e vento moderato da nord-est.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/23/previsioni-meteo-fine-settimana-23-24-maggio/">Weekend 23-24 maggio: stabilità e temperature in aumento in Abruzzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Per il fine settimana del 23-24 maggio l&#8217;Abruzzo sarà interessato dal bordo orientale di un ampio promontorio anticiclonico di origine africana che interessa il bacino centro-occidentale del Mediterraneo. La struttura barica favorirà condizioni in gran parte stabili e una progressiva salita delle temperature verso valori estivi.</p>
<p>La posizione della regione, tuttavia, la porrà a contatto con correnti tese in arrivo dai Balcani. Questi venti manterranno una ventilazione sostenuta, in particolare orientata da nord-est, e determineranno il transito di qualche nube o velatura, soprattutto sui versanti appenninici esposti a est.</p>
<p>Sabato è atteso in prevalenza cielo sereno sull&#8217;intero territorio aquilano. Nonostante il generale soleggiamento, sono previste isolate velature e addensamenti di passaggio sui pendii dell&#8217;Appennino orientale, con maggiore interessamento del Gran Sasso, del Sirente e delle zone orientali. Non sono attesi fenomeni di rilievo. Le temperature minime e massime subiranno un aumento rispetto ai giorni precedenti. La ventilazione sarà moderata da nord-est, con raffiche più intense sul Gran Sasso.</p>
<p>Domenica le condizioni rimarranno sostanzialmente invariate: ancora prevalenza di cieli sereni e qualche nube di passaggio, soprattutto nelle ore pomeridiane quando si potranno formare addensamenti sui pendii appenninici, sempre senza fenomeni associati. Le temperature continueranno a salire, interessando sia i valori minimi sia quelli massimi. La ventilazione rimarrà moderata dai quadranti nord-orientali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/05/23/previsioni-meteo-fine-settimana-23-24-maggio/">Weekend 23-24 maggio: stabilità e temperature in aumento in Abruzzo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Weekend 18-19 aprile: che tempo ci attende</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:40:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
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		<category><![CDATA[venti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). &#8211; La presenza di un campo di alta pressione sul bacino centrale del Mediterraneo garantirà condizioni di tempo stabile per tutto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/04/17/weekend-18-19-aprile-che-tempo-ci-attende/">Weekend 18-19 aprile: che tempo ci attende</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Immagine generata con intelligenza artificiale (scopo illustrativo). &#8211; La presenza di un campo di alta pressione sul bacino centrale del Mediterraneo garantirà condizioni di tempo stabile per tutto il fine settimana. Il cielo si manterrà perlopiù sereno e le temperature, in particolare nelle ore centrali della giornata, saranno piuttosto miti. Tuttavia, un cedimento barico è previsto all’inizio della prossima settimana, quando una saccatura nord-atlantica, alimentata da aria artica, darà origine a un’area di bassa pressione sull’Europa centrale, con conseguente calo termico e ripresa dell’instabilità pomeridiana lungo la dorsale appenninica.</p>
<p>Sabato i cieli resteranno sereni per l’intera giornata, salvo il passaggio di qualche velatura in mattinata e lo sviluppo di nubi isolate sui rilievi principali in orario pomeridiano, senza fenomeni associati. Le temperature minime e massime non subiranno variazioni di rilievo. I venti spireranno vivaci da est-nord-est, con raffiche localmente sostenute sul Gran Sasso.</p>
<p>Domenica si aprirà sotto un manto di cielo sereno, in particolare al mattino. Nel pomeriggio si svilupperanno nubi a sviluppo verticale sui rilievi, che potrebbero dar luogo a sporadici rovesci di breve durata. In serata è attesa l’avanzata di nubi sparse da nord-ovest, preludio al peggioramento in arrivo nella prima parte della prossima settimana. Le temperature rimarranno sostanzialmente stazionarie e i venti si disporranno deboli da ovest, con raffiche localmente moderate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/04/17/weekend-18-19-aprile-che-tempo-ci-attende/">Weekend 18-19 aprile: che tempo ci attende</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Andamento meteorologico nel weekend del 14 e 15 marzo 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 00:16:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una saccatura di origine atlantica si estenderà nel corso del weekend sul bacino occidentale del Mediterraneo, dando origine a un minimo depressionario che si sposterà dalle Baleari al&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/03/15/andamento-meteorologico-nel-weekend-del-14-e-15-marzo-2026/">Andamento meteorologico nel weekend del 14 e 15 marzo 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una saccatura di origine atlantica si estenderà nel corso del weekend sul bacino occidentale del Mediterraneo, dando origine a un minimo depressionario che si sposterà dalle Baleari al Mar Ligure, quindi sulla Sardegna e infine sulla Sicilia. La regione rimarrà ai margini del sistema e subirà solo un modesto peggioramento delle condizioni atmosferiche.</p>
<p>Sabato è attesa nuvolosità irregolare lungo il confine con il Lazio, con possibili rovesci di breve durata a partire dalla tarda mattinata. Le precipitazioni nevose interesseranno quote superiori ai 1.600–1.700 metri. Nel resto del territorio prevarranno cieli sereni o poco nuvolosi per il passaggio di velature, senza fenomeni di rilievo. Temperature sostanzialmente invariate, con venti in rinforzo dai quadranti sud-occidentali e raffiche pomeridiane anche sui rilievi.</p>
<p>Domenica si inizierà con tempo generalmente soleggiato, fatta eccezione per qualche nube lungo l’area di confine con il Lazio. Dalla tarda mattinata la nuvolosità crescerà soprattutto sulla fascia centro-orientale, intensificandosi tra pomeriggio e sera e favorendo rovesci sparsi, in particolare a ridosso dell’Appennino. I fiocchi cadranno sopra i 1.700–1.800 metri. Le minime potranno registrare un lieve rialzo, mentre le massime rimarranno stabili. I venti soffieranno vivaci dai quadranti orientali, con raffiche moderate sui monti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/03/15/andamento-meteorologico-nel-weekend-del-14-e-15-marzo-2026/">Andamento meteorologico nel weekend del 14 e 15 marzo 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Weekend del 7 e 8 marzo: le previsioni del tempo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 09:25:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza e medicina]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’avvicinarsi del fine settimana l’anticiclone che dall’area mediterranea si estende verso le alte latitudini europee comincerà a perdere vigore, lasciando strada a correnti più umide in risalita&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/03/06/weekend-del-7-e-8-marzo-le-previsioni-del-tempo/">Weekend del 7 e 8 marzo: le previsioni del tempo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’avvicinarsi del fine settimana l’anticiclone che dall’area mediterranea si estende verso le alte latitudini europee comincerà a perdere vigore, lasciando strada a correnti più umide in risalita verso la penisola. Ne conseguirà un aumento dell’instabilità, soprattutto nel pomeriggio sui rilievi appenninici, accompagnato da un calo graduale delle temperature. Le perturbazioni atlantiche più intense rimarranno però ancora lontane, ritardando un vero e proprio peggioramento generalizzato.</p>
<p>Sabato si prevedono banchi di nubi medio-alte per l’intera giornata. In avvicinamento ai principali rilievi la copertura sarà più compatta intorno a mezzogiorno, favorendo rovesci sparsi nelle ore pomeridiane. Le temperature minime subiranno un lieve rialzo, mentre i valori massimi scenderanno. I venti resteranno deboli, a regime di brezza, con qualche raffica moderata sui monti.</p>
<p>Domenica la nuvolosità rimarrà irregolare fino alle ore serali, quando si apriranno ampie schiarite. I maggiori addensamenti arriveranno tra tarda mattinata e primo pomeriggio in corrispondenza dei rilievi, con probabili rovesci di breve durata. Temperature in calo sia nei valori minimi sia in quelli massimi. Ventilazione sempre debole, a regime di brezza, con sporadiche raffiche moderate sui monti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2026/03/06/weekend-del-7-e-8-marzo-le-previsioni-del-tempo/">Weekend del 7 e 8 marzo: le previsioni del tempo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<item>
		<title>Kuwait City tocca 49 °C, stabilito il nuovo record mondiale di temperatura</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2025 08:19:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 29 giugno la classifica delle temperature più elevate a livello mondiale è stata dominata da tre località del Golfo. In testa si è piazzata Kuwait City, con&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/30/kuwait-city-tocca-49-c-stabilito-il-nuovo-record-mondiale-di-temperatura/">Kuwait City tocca 49 °C, stabilito il nuovo record mondiale di temperatura</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 29 giugno la classifica delle temperature più elevate a livello mondiale è stata dominata da tre località del Golfo. In testa si è piazzata Kuwait City, con un picco di 49 °C. Al secondo posto figura Al-Ahsa, in Arabia Saudita, dove i termometri hanno segnato 48,2 °C, mentre Al-Qaysumah, sempre in Arabia Saudita, ha fatto registrare 47 °C.</p>
<p>Anche il Marocco ha subìto l’impatto dell’ondata di calore globale, piazzando tre città nella top 15 delle più torride. Ben Guerir, a circa settanta chilometri a nord di Marrakech, Kenitra, nella regione di Rabat, e Taroudant, nella regione di Souss Massa vicino ad Agadir, si sono aggiudicate un posto fra le località con temperature più elevate sul pianeta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/06/30/kuwait-city-tocca-49-c-stabilito-il-nuovo-record-mondiale-di-temperatura/">Kuwait City tocca 49 °C, stabilito il nuovo record mondiale di temperatura</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Ondata di caldo pre-San Valentino, poi Italia sotto la neve</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2025 16:16:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[aria fredda]]></category>
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		<category><![CDATA[San Valentino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Italia si prepara a vivere un&#8217;insolita fase climatica: tre giorni di temperature autunnali sopra la media precederanno una decisa virata verso il freddo. Lorenzo Tedici, esperto meteorologo di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2025/02/11/ondata-di-caldo-pre-san-valentino-poi-italia-sotto-la-neve/">Ondata di caldo pre-San Valentino, poi Italia sotto la neve</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Italia si prepara a vivere un&#8217;insolita fase climatica: tre giorni di temperature autunnali sopra la media precederanno una decisa virata verso il freddo. Lorenzo Tedici, esperto meteorologo di iLMeteo.it, anticipa che fino a giovedì prossimo le temperature rimarranno eccezionalmente elevate, anche di 5 gradi sopra la norma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Questo febbraio sembra riluttante a mostrare il suo volto invernale,&#8221; commenta Tedici, prevedendo piovaschi e nubi dense al Centro-Nord Italia, senza tracce di freddo. Tuttavia, la situazione è destinata a cambiare drasticamente dopo San Valentino. Un nucleo di aria fredda polare, proveniente dalla Russia e attraversando varie regioni europee, giungerà nel nord-est italiano e si sposterà rapidamente verso il centro della penisola, portando nevicate fino a quote collinari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le regioni come la Bassa Toscana, l&#8217;Emilia Romagna, il Veneto, le Marche, l&#8217;Umbria e l&#8217;Abruzzo potrebbero assistere a nevicate significative, anche a livello pianeggiante, se le previsioni saranno confermate dai successivi aggiornamenti meteorologici. &#8220;Il 14 febbraio potrebbe segnare l&#8217;inizio di un periodo più freddo, con ulteriori ondate di aria polare nelle settimane successive, particolarmente sul lato adriatico e al Sud, dove la neve potrebbe finalmente fare la sua comparsa in un inverno finora carente di precipitazioni nevose,&#8221; conclude Tedici.</p>
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