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	<title>MiBACT Archivi - L&#039;Impronta L&#039;Aquila</title>
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		<title>Rete degli Archivi Sonori: il 13 marzo inaugurazione</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 17:27:11 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle pioneristiche raccolte sul campo dei primi anni Cinquanta fino alle più recenti manifestazioni di una cultura popolare tenacemente resistente, dalle indagini dei padri fondatori dell’etnomusicologia italiana fino alle rilevazioni di ricercatori sconosciuti anche agli stessi addetti ai lavori, dalle ricerche sui carnevali campani di Roberto De Simone e Annabella Rossi alle registrazioni salentine di Giovanna Marini, da raccolte storiche come quella di Elvira Nobilio alle rilevazioni abruzzesi di Marco Müller fino ai fondi depositati da illustri ricercatori stranieri come Mariko Kanemitsu e Steven Feld, uno sterminato patrimonio di suoni, canti e narrazioni sta per essere restituito a una fruizione pubblica, sottratto a un immeritato oblio e ospitato in un luogo emblematicamente rappresentativo della cultura nazionale: è quanto avverrà il <strong>13 marzo, alle ore 10, alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma</strong> con l’inaugurazione della <strong>Rete degli Archivi Sonori di Musiche di Tradizione Orale.</strong></p>
<p>Promosso dall’<strong>associazione culturale Altrosud,</strong> il progetto ha comportato anni di lavoro nell’intento di costituire una rete di archivi sonori che, su base regionale, potesse restituire alle comunità locali documenti particolarmente significativi delle proprie tradizioni musicali. Realizzato in collaborazione con le principali strutture di settore, dall’<strong>Accademia Nazionale di Santa Cecilia al Centro di Dialettologia ed Etnografia di Bellinzona,</strong> con il concorso di numerosi ricercatori privati che hanno messo a disposizione i propri archivi e il contributo, negli anni, della Direzione Generale per gli Archivi del<strong> MiBACT</strong>, delle regioni Basilicata e Puglia, il progetto si è progressivamente esteso a sei regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Marche, Puglia e Umbria. Con circa 12.000 documenti già catalogati e immessi nel sistema di fruizione e altrettanto materiale già acquisito ma ancora da catalogare, la Rete degli Archivi Sonori si configura come una delle più rilevanti iniziative realizzate in Italia nell’ambito della valorizzazione dei patrimoni immateriali dopo la ratifica della relativa Convenzione UNESCO da parte del nostro Parlamento. Un’iniziativa che trova ora la sua consacrazione con l’inaugurazione di una sede nazionale dove i diversi dati documentari (sonori, audiovisivi e fotografici) potranno essere consultati su una teca unitaria, e non più solo su base regionale, e dove si spera di proseguire con rinnovato slancio il cammino intrapreso.</p>
<p>La collocazione nelle sale della Biblioteca Nazionale, peraltro, rende piena giustizia a questi patrimoni che riguardano una componente significativa della cultura nazionale, ben oltre l’ambito delle musiche di tradizione orale. Scorrendo fondi e raccolte, ci si imbatte infatti nelle ricerche di antropologi come Ernesto De Martino, Annabella Rossi e Aurora Milillo, di artisti e musicisti come Roberto De Simone, Giovanna Marini, Matteo Salvatore e Otello Profazio, di registi come Luigi Di Gianni, Alberto Negrin e Lino Del Fra, di uomini di teatro come Eugenio Barba e Annibale Ruccello, di fotografi come Alberto Pinna e Marialba Russo nonché, ovviamente, di gran parte dell’etnomusicologia italiana, da Roberto Leydi a Nicola Scaldaferri, oltre che di numerosissimi ricercatori privati come Giovanni Rinaldi, Dario Toccaceli e Valentino Paparelli, per menzionare gli autori dei fondi più estesi.</p>
<p>La Rete degli Archivi Sonori di Musiche di Tradizione Orale si inserisce, inoltre, in un progetto molto vasto di valorizzazione e promozione della ricerca dialettologica e linguistica che la <strong>Biblioteca Nazionale Centrale di Roma </strong>considera fondamentale. In tale contesto si inserisce la riflessione incessante sul pensiero e sull’opera di Tullio De Mauro, cui dal 2017 è intitolata la Sala di linguistica e letteratura che, tra le altre cose, conserva e mette a disposizione il suo fondo librario. Sempre di questi ultimi anni è l’acquisizione, nel 2018, del Fondo appartenuto al centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino”, fondamentale per gli studi dialettologici.</p>
<p>L’inaugurazione si prospetta come l’avvio di un più articolato percorso dove il recupero e la messa in sicurezza di documentazione di inestimabile valore sarà solo il presupposto per avviare anche attività di animazione culturale al fine di riannodare il filo con la tradizione, ravvivando al presente repertori e modalità esecutive: una memoria viva, dunque, come, nel corso dell’inaugurazione, dimostreranno alcune scuole laziali che hanno rivisitato alcuni canti regionali all’interno di un <strong>concorso</strong> promosso proprio dalla Rete degli Archivi Sonori, <strong>Adotta un canto, scopri una tradizione</strong>, al quale si intende dare una cadenza annuale.</p>
<p><strong>Programma del 13 marzo</strong></p>
<p><strong>Saluti istituzionali</strong>: on. Gianluca Vacca, Sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività Culturali<br />
<strong>Introduzione</strong>: Andrea De Pasquale, direttore Biblioteca Nazionale Centrale di Roma<br />
<strong>Interventi</strong>:<br />
Domenico Ferraro (università di Roma-Tor Vergata, presidente associazione Altrosud)<br />
Raffaele Di Mauro (Liceo Musicale Pisacane di Sapri, responsabile scientifico Archivio Sonoro della Campania)<br />
Alessandro Portelli (Università “La Sapienza” di Roma, presidente Circolo Gianni Bosio di Roma)<br />
Nicola Scaldaferri (università di Milano, responsabile LEAV-Laboratorio di Etnomusicologia e Antropologia Visuale)<br />
<strong>Dalle musiche di trazione orale alla poesia improvvisata in ottava rima</strong><br />
Maurizio Agamennone (università di Firenze, responsabile di APORIE-Per un archivio della poesia estemporanea in ottava rima)<br />
David Riondino (cantautore e scrittore, responsabile de “L’ottava. Accademia di Letteratura Orale”<br />
<strong>Una memoria viva: i laboratori delle scuole</strong><br />
Istituti comprensivi Fidanae, San Biagio dei Platani e Piaget-Majorana; Liceo Musicale Farnesina di Roma e il Liceo James Joyce di Ariccia<br />
<strong>Interventi musicali</strong><br />
Zampognari di Villa Latina</p>
<p>Donato De Acutis e Giampiero Giamogante, poeti improvvisatori in ottava rima del reatino</p>
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		<title>Musei: al via la settimana gratis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2019 17:31:02 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In pausa pranzo, quando finisce il turno, la mattina. Ogni momento e&#8217; buono per scoprire una collezione, rivedere un&#8217;opera che si ama o conoscerne una nuova. È partita oggi la Settimana dei musei, l&#8217;iniziativa del ministero dei Beni e delle attivita&#8217; culturali che fino a domenica permette l&#8217;ingresso gratuito in tutti i siti statali, nell&#8217;ambito di Io vado al museo, la campagna Mibac che ha aumentato da 12 a 20 le giornate gratuite nei musei e ha introdotto un biglietto di 2 euro per i ragazzi e le ragazze dai 18 ai 25 anni. A inaugurare i sei giorni a porte aperte, il ministro Alberto Bonisoli, che oggi a Roma e&#8217; stato a Palazzo Altemps e che per tutta la durata della manifestazione visitera&#8217; diversi siti, tra cui domani i Fori. &#8220;Tutte le persone che normalmente sono abituate a passare qui davanti e si sono sempre chieste che cosa c&#8217;e&#8217; dietro a questo portone- ha detto il ministro- in questi giorni hanno la possibilita&#8217; di entrare e di scoprire i tesori che sono nascosti, ma accessibili a tutti, in questo stupendo palazzo&#8221;. Insieme a Daniela Porro, direttore del Museo nazionale romano, in cui rientra anche Palazzo Altemps, e a sua moglie, Lucia Veleva, Bonisoli ha percorso tutte le sale, si e&#8217; soffermato ad ammirare i capolavori di scultura antica conservati nel museo a due passi da piazza Navona e ha attraversato la loggia affrescata da Antonio Viviani. &#8220;Ero passato qua davanti tantissime volte- ha aggiunto- tutte le volte che andavo al Senato, ma non lo avevo mai visitato. Mi ripromettevo sempre di farlo, ma non succedeva mai. E oggi ho colto l&#8217;occasione. Del resto, e&#8217; questa la logica della Settimana dei musei, senza le code della domenica: creare improvvisamente uno spazio libero dove se si ha un quarto d&#8217;ora di tempo, si puo&#8217; approfittare e poi magari si torna con calma. È un modo molto concreto per far riappropriare le persone di un pezzettino di patrimonio. Questa settimana- ha concluso- cerchero&#8217; di sfruttarla il piu&#8217; possibile&#8221;.<br />
Quella da oggi a domenica e&#8217; la prima edizione della Settimana dei musei, le cui date cambieranno ogni anno e a cui si aggiungono altri 6 giorni di gratuita&#8217; (le prime domeniche del mese da ottobre a marzo), piu&#8217; altri 8 giorni scelti dai singoli musei. In tutto, si tratta di 20 giornate gratuite che, ha detto infine Bonisoli, &#8220;dall&#8217;anno prossimo abbiamo in mente di aumentare&#8221;.</p>
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		<title>Cultura: sabato torna la Notte dei Musei, ingresso a 1 euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 May 2018 16:26:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nei musei italiani torna la Notte europea dei Musei: sabato 19 maggio tre ore di apertura straordinaria serale al costo simbolico di un euro nei principali luoghi della&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei musei italiani torna la<strong> Notte europea dei Musei: sabato 19 maggio</strong> tre ore di apertura straordinaria serale al costo simbolico di un euro nei principali luoghi della rete nazionale dei musei. Lo annuncia il <strong>Mibact</strong> in una nota. Dalla Pinacoteca di Brera a Pompei, dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto al Castello di Miramare di Trieste, dal Palazzo Ducale di Mantova numerosi altri musei di archeologia e arte moderna: sabato sera percorsi illuminati, visite guidate, laboratori per famiglie e bambini, concerti, spettacoli, suoni e visioni accompagneranno i visitatori nella scoperta sotto un&#8217;altra luce di siti noti e meno noti, immersi nel fascino notturno. Dalla veglia di Pentecoste nella basilica paleocristiana nell&#8217;area archeologica di Luni all&#8217;Inventario del Tesoro con la visita al medagliere del museo nazionale archeologico di Parma al Complesso della Pilotta, dal Campo dei Legionari all&#8217;anfiteatro romano di Santa Maria Capua a Vetere con rievocazioni storiche della Seconda Guerra Punica alle invasioni barbariche e digitali con l&#8217;appuntamento di instagrammers al museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli per raccontare l&#8217;eta&#8217; longobarda, dallo spettacolo Divinissimo dedicato a Raffaello al Palazzo Ducale di Urbino fino al concerto al parco archeologico del Colosseo, saranno centinaia gli appuntamenti nei musei e nei parchi archeologici in tutt&#8217;Italia. Info e orari su www.beniculturali.it.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/05/17/cultura-sabato-torna-la-notte-dei-musei-ingresso-a-1-euro/">Cultura: sabato torna la Notte dei Musei, ingresso a 1 euro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Giornate FAI di Primavera 2018 in Abruzzo sabato 14 e domenica 15 aprile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 16:43:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia - Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Giornate FAI di Primavera 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A causa del maltempo e del freddo che sabato 24 e domenica 25 marzo si sono abbattuti in Abruzzo e in altre regioni del Centro e del Sud&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/04/12/giornate-fai-di-primavera-2018-in-abruzzo-sabato-14-e-domenica-15-aprile/">Giornate FAI di Primavera 2018 in Abruzzo sabato 14 e domenica 15 aprile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A causa del maltempo e del freddo che sabato 24 e domenica 25 marzo si sono abbattuti in Abruzzo e in altre regioni del Centro e del Sud Italia, numerose aperture straordinarie delle Giornate FAI di Primavera 2018 sono state posticipate a sabato 14 e domenica 15 aprile. Luoghi solitamente chiusi, oppure poco conosciuti, racconteranno, con la loro straordinaria varietà, un’Italia che sempre di più si riconosce nella vastità del suo patrimonio culturale e nella ricchezza della sua storia. Un Paese che ritrova la propria identità in un evento festoso e rassicurante che supera gli schieramenti e fa sentire tutti parte di uno stesso grande e meraviglioso Paese, bene comune di ogni italiano. La manifestazione, oltre a essere un momento di incontro tra il FAI e la gente, uniti nel festeggiare e raccontare la propria storia più bella e più nobile, è anche un importante evento di raccolta fondi e un’occasione per raccontare a tante persone gli obiettivi e la missione della Fondazione. Per questo, all’accesso di ogni luogo aperto verrà chiesto ai visitatori un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro: i preziosi contributi raccolti saranno destinati al sostegno delle attività istituzionali del FAI. Per l’elenco delle aperture è possibile consultare il sito&nbsp;<a href="http://www.giornatefai.it/"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><u><b>www.giornatefai.it</b></u></span></a></p>
<p><strong>Tra le aperture più interessanti in Abruzzo:</strong></p>
<p><strong>L&#8217;Aquila (AQ)</strong></p>
<p>Le piazze del centro tra storia e poesia</p>
<p>L&#8217;itinerario avrà come scopo quello di risvegliare l&#8217;interesse della cittadinanza verso quel cuore pulsante che dopo i noti e disastrosi avvenimenti, aveva cessato di battere. Attraverso questo percorso vogliamo suscitare forti emozioni e ricreare un legame che possa ricucire quella forza identitaria e accomunare quel tessuto sociale così fortemente ferito. La passeggiata si snoderà attraverso il centro storico con la visita di alcune piazze principali dove gli Apprendisti Ciceroni illustreranno in breve la storia. L&#8217;itinerario sarà caratterizzato dalla recitazione di versi del poeta Elio Peretti che accompagnerà i visitatori lungo la passeggiata che avrà inizio da Piazza Palazzo per proseguire verso Piazza Margherita, Piazza Chiarino, Piazza San Silvestro, Piazza San Pietro, Piazza Angioina per concludersi a Piazza San Domenico con la visita al Museo delle Ceramiche medievali e post medievali.</p>
<p>Apertura sabato e domenica in orari 10 &#8211; 13 e 14,30 &#8211; 18</p>
<p><strong>Anversa degli Abruzzi (AQ)</strong></p>
<p>Passeggiata nel borgo antico</p>
<p>Il borgo, situato nella Valle del fiume Sagittario e circondato dall&#8217;Appennino, conserva l&#8217;impronta medievale ed è impreziosito dalle chiese romaniche di San Marcello, Santa Maria delle Grazie e dai ruderi del Castello normanno. La bellezza del paesaggio è rafforzata anche dalla piccola frazione di Castrovalva denominata Nido d&#8217;Aquila, incastonata su uno sperone roccioso.</p>
<p>Nel territorio si trova anche la Riserva naturale Gole del Sagittario che ospita numerose specie faunistiche tra cui l&#8217;aquila reale, il gracchio corallino, il lupo e l&#8217;orso bruno marsicano. Il piccolo centro vanta un parco letterario dedicato a Gabriele D&#8217;Annunzio che ambientò ad Anversa quella che lui ha definito “la perfetta tra le mie tragedie”, La fiaccola sotto il moggio. Le bellezze di Anversa furono decantate anche da Torquato Tasso.</p>
<p>Apertura sabato e domenica in orari 10 – 13 e 14,30 – 18</p>
<p><strong>Fontecchio (AQ) – Castelvecchio Subequo (AQ) – Goriano Sicoli (AQ) – Castel di Ieri (AQ)</strong></p>
<p>La Bassa Valle Subequana tra storia romana e medievale</p>
<p>Goriano Sicoli antico borgo di origine medievale, il suo territorio fu soggetto alla Contea di Celano, per poi passare sotto il controllo di Ruggero II, il quale fu implicato nella storia di Santa Gemma, simbolo del Paese. Luogo ricco di fascino e storia, che verrà raccontata attraverso la visita della Casa di Santa Gemma, della Fontana Monumentale e della Chiesa di San Francesco. Il percorso prosegue con la visita al Tempio Italico di Castel di Ieri risalente al II secolo a.C. La pavimentazione è in mosaico e vi sono oggetti scultorei di grande pregio. Si prosegue poi per Castelvecchio Subequo dove si potrà visitare per la prima volta la Catacomba usata come cimitero dai primi cristiani del luogo. Risalendo verso il paese potrà essere visitata la Chiesa di San Francesco, al suo interno si possono osservare rari e pregevoli affreschi trecenteschi di scuola giottesca che illustrano gli episodi salienti della vita di S. Francesco, infine il Museo di Arte Sacra. Per concludere il percorso porterà alla scoperta di Fontecchio, antico borgo medievale, conserva bellezze storiche, artiste e architettoniche che vedono la loro massima espressione nella Torre Medievale, nell&#8217;antica Fontana trecentesca, nella chiesa e nel Convento di San Francesco dove anche in questo caso sono presenti affreschi di scuola giottesca. Sarà oggetto di visita anche la vecchia Conceria che un tempo faceva di Fontecchio un centro di fiorente artigianato locale e fonte di lavoro e di guadagno per gli abitanti del luogo.</p>
<p>Apertura sabato e domenica in orari: 10 &#8211; 13 e 14,30 &#8211; 18</p>
<p><strong>Lanciano (CH)</strong></p>
<p>Palazzo Fella</p>
<p>Palazzo Fella secondo quanto tramandato dalla tradizione fu residenza della famiglia dello storico lancianese Giacomo Fella vissuto a cavallo tra il XVI e il XVII secolo. L&#8217;edificio è il risultato dell&#8217;accorpamento di diversi nuclei medievali, testimoniati dalla presenza dei portali con architravi timpanati oggi murati, accorpati con ogni probabilità dopo il violento terremoto che colpì la città nel 1456 per costituire la residenza di evidente impianto rinascimentale di un ricco mercante. Un unico portale si apre sulla strada, permettendo l&#8217;accesso ad un atrio che immette in una corte intorno alla quale si aprono i fondaci. Una scala esterna conduce al piano superiore occupato dalla residenza, costituita da una serie di stanze ad anello intorno alla corte centrale. Il palazzo è stato, negli ultimi due secoli, residenza delle famiglie Ciccarelli e Ragozzino.</p>
<p>Torrione Aragonese</p>
<p>Il Torrione Aragonese, costruito in posizione angolare per dominare la sottostante Vallata della Pietrosa e vigilare sulla prospiciente Piana delle Fiere, era inserito nel sistema di fortificazioni che difendeva la città. Al centro di una battaglia per la sua salvaguardia, da un intervento edificatorio nelle sue adiacenze, e la sua valorizzazione da parte della Delegazione FAI di Lanciano, il Torrione Aragonese, porzione del più ampio sistema difensivo dell’antica città demaniale di Lanciano è collegato al primo giardino pubblico urbano, realizzato in epoca post unitaria, e all’antico complesso monumentale delle Clarisse, uno tra i più antichi d’Italia, a costituire, nell’insieme un “unicum” nel suo genere. Recenti scavi archeologici nei pressi del monumento, condotti grazie anche all&#8217;interessamento della locale Delegazione FAI, hanno permesso di individuare i resti di ben due diverse cinte murarie, una altomedievale e una databile alla metà del &#8216;400.</p>
<p>Per i due beni apertura sabato e domenica in orari 9,30 – 13,30 e 15 – 18,30</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SULMONA (AQ)</strong></p>
<p>Palazzo Tabassi, Via Ercole Ciofano</p>
<p>Apertura sabato e domenica in orari 10 &#8211; 13 e 14,30 &#8211; 18 (ultimo ingresso ore 18)  Le visite saranno a cura dei Volontari FAI, di esperti storici ed archeologi del luogo</p>
<p>Il punto di ritrovo sarà presso i Portici di Corso Ovidio</p>
<p>Complesso della SS. Annunziata, Corso Ovidio</p>
<p>Apertura sabato e domenica in orari 10 &#8211; 13 e 14,30 &#8211; 18 (ultimo ingresso ore 18)  Le visite saranno a cura dei Volontari FAI, di esperti storici ed archeologi del luogo</p>
<p>Il punto di ritrovo sarà presso i Portici di Corso Ovidio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni Liceo Linguistico &#8220;B. Croce&#8221; Avezzano anche in lingua inglese.</p>
<p>Palazzo Ferrante e Cappella Gentilizia S.S. Concezione * , Rione Colle</p>
<p>Apertura sabato e domenica in orari 10 &#8211; 13 e 14 &#8211; 17</p>
<p>Le visite saranno a cura degli Apprendisti Ciceroni Liceo Linguistico &#8220;B. Croce&#8221; di Avezzano anche in lingua:inglese</p>
<p>Iniziative Speciali: In occasione delle GFP 2018 i proprietari dott. Manfredo Ferrante e prof. Felice Casucci apriranno alcune stanze del palazzo, attualmente in corso di ristrutturazione. All&#8217; interno dell&#8217;edificio storico sarà allestita una piccola esposizione di dipinti degli artisti nordici, provenienti da collezioni private italiane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/04/12/giornate-fai-di-primavera-2018-in-abruzzo-sabato-14-e-domenica-15-aprile/">Giornate FAI di Primavera 2018 in Abruzzo sabato 14 e domenica 15 aprile</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Cultura: dal 9 al 12 aprile si va al cinema con 3 euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2018 17:44:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;Al via la prossima settimana la nuova iniziativa Cinemadays, promossa dal Ministero dei beni e delle attivita&#8217; culturali e del turismo in collaborazione con Associazione Nazionale Esercenti Multiplex&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/04/07/cultura-dal-9-al-12-aprile-si-va-al-cinema-con-3-euro/">Cultura: dal 9 al 12 aprile si va al cinema con 3 euro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Al via la prossima settimana la nuova iniziativa Cinemadays, promossa dal Ministero dei beni e delle attivita&#8217; culturali e del turismo in collaborazione con Associazione Nazionale Esercenti Multiplex e Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali che prevede 15 giorni da aprile a ottobre al prezzo speciale di 3 euro nei cinema aderenti in tutta Italia. Da lunedi&#8217; 9 aprile a giovedi&#8217; 12 aprile si terranno i primi 4 giorni di cinema a 3 euro negli oltre 2.000 schermi finora aderenti, con molti film italiani e stranieri gia&#8217; premiati nelle principali rassegne internazionali ora in uscita o in programmazione. Tutte le informazioni e l&#8217;elenco in continuo aggiornamento dei cinema partecipanti in ogni citta&#8217; sono disponibili sul sito www.cinemadays.it.</p>
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		<title>L’Aquila: Perdonanza Celestiniana candidata a Patrimonio dell’Unesco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2018 12:51:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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		<category><![CDATA[Patrimonio dell’Unesco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La “Festa della Perdonanza Celestiniana” è la candidatura nazionale che l’Italia presenta per il suo riconoscimento nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale. Il percorso, coordinato ed istruito&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La “Festa della Perdonanza Celestiniana” è la candidatura nazionale che l’Italia presenta per il suo riconoscimento nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale. Il percorso, coordinato ed istruito dall’Ufficio Unesco del Segretariato Generale del Mibact, ha visto impegnate, da anni, la cittadinanza e le istituzioni della città dell’Aquila e della sua provincia e si è concluso con la presentazione ufficiale del dossier nazionale presso il Segretariato Unesco di Parigi, la cui valutazione è attesa per il 2019 assieme ad altri percorsi di livello multinazionale.</p>
<p>La Perdonanza Celestiniana quale patrimonio culturale immateriale, trasmesso ininterrottamente dal 1294 a seguito dell’emanazione della “Storica Bolla di Papa Celestinino V”, è una festa che annualmente coinvolge una vasta parte della Provincia Aquilana in un itinerario tradizionale che parte dall’Eremo Celestiniano di Sant’Onofrio, alle pendici del Monte Morrone a Sulmona, e attraversa numerosi paesi della Valle Subequana, giungendo infine nel centro della città dell’Aquila, nel quale si snodano i momenti culminanti del “Corteo della Bolla” e dell’attraversamento rituale della cosiddetta “Porta Santa” della Basilica di Santa Maria di Collemaggio.</p>
<p>La Festa, che si svolge annualmente dal 16 al 29 agosto, esprime , nei suoi diversi momenti, la volontà della comunità locale di mantenere viva una tradizione secolare, elemento fondante della propria identità, declinandola nei tempi attuali attraverso i valori dell’accoglienza, della solidarietà, del perseguimento della pace e del dialogo interculturale con altre comunità internazionali. La Festa della Perdonanza si accompagna a numerose attività di salvaguardia e di trasmissione dei suoi valori, dei suoi simboli (il fuoco, il cammino, gli oggetti, gli abiti) e della memoria storica ad essa connessa, rivolte in particolare ai giovani e ai bambini. Per questi motivi l’auspicato riconoscimento Unesco contribuirà ad ampliare il significato e l’importanza del patrimonio culturale immateriale come strumento di dialogo intergenerazionale, di inclusività e fattore sociale di sviluppo sostenibile.</p>
<p style="text-align: right;">Maria Rita Graziani-Dire</p>
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		<title>Cultura, Amatrice: sostegno Mibact a nomination Museo Civico Cola Filotesio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Mar 2018 15:08:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Mibact sostiene con fermezza, tramite la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti, la nomination del Museo Civico Cola Filotesio&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/03/05/museo-civico-cola-filotesio/">Cultura, Amatrice: sostegno Mibact a nomination Museo Civico Cola Filotesio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Mibact sostiene con fermezza, tramite la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti, la nomination del Museo Civico Cola Filotesio di Amatrice (gia&#8217; chiesa dedicata a Sant&#8217;Emidio) al World Monuments Fund (Wmf). La citta&#8217; collinare di Amatrice e&#8217; stata una delle aree del Lazio maggiormente devastate dal sisma del 24 agosto 2016 che ha causato 299 morti e circa 400 feriti; gran parte delle macerie sono ancora in posizione. E&#8217; dunque con grande soddisfazione che e&#8217; stata accolta la notizia, dello scorso ottobre, che il celebre World Monuments Fund (Wmf) di New York, tradizionalmente attivo in situazioni di emergenza legate a disastri naturali, ha selezionato, tra i 170 siti di grande interesse culturale in nomination in tutto il mondo, il Museo Civico Cola Filotesio di Amatrice. Il Museo risulta inserito nella rosa dei 25 siti nel cui ambito verranno scelti 4 o 5 monumenti cui destinare una donazione elargita per la ricostruzione dei medesimi. La nomination avverra&#8217; presumibilmente entro la primavera del 2018. È quanto si legge in una nota della Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti.</p>
<p>Il Wmf ha inteso appuntare la sua attenzione sul Museo Cola Filotesio non solo in quanto simbolo della ricchezza culturale di Amatrice, ma anche in virtu&#8217; dello stretto legame storico e identitario che la popolazione amatriciana ha mantenuto, e mantiene, con la citta&#8217; e il suo territorio. L&#8217;edificio venne realizzato nel XIV secolo probabilmente sopra i resti di un antico tempio romano, per dedicare una chiesa, inizialmente, alla Madonna delle Laudi, poi a Sant&#8217;Emidio protettore contro i terremoti. È con quest&#8217;ultimo nome che ancora oggi viene nominata la torre dell&#8217;edificio. La struttura architettonica, unica nel suo genere, e&#8217; articolata in due sole navate e riporta decorazioni musive di pregevole valore. Il suo aspetto attuale e&#8217; il risultato di una serie di trasformazioni avvenute a partire dal 1730, anno di uno dei piu&#8217; violenti terremoti della zona. Abbandonato nei secoli successivi, la chiesa venne chiusa al culto tra il 1959 e il 1965. Successivamente, a fronte di importanti interventi di restauro condotti dal Ministero, l&#8217;edificio venne destinato a ospitare l&#8217;importante museo dedicato a Cola Filotesio, raccogliendo le piu&#8217; rilevanti espressioni artistiche, religiose ed etnoantropologiche di Amatrice e del territorio circostante. La nomination costituisce dunque un&#8217;importante occasione per attirare l&#8217;attenzione internazionale sul futuro del comune reatino e dei beni culturali prodotti dal territorio, coronando l&#8217;intensa attivita&#8217; di messa in sicurezza presa in carico e realizzata sull&#8217;immobile dal ministero dei Beni e delle Attivita&#8217; culturali e del Turismo. L&#8217;intervento ha rivelato fin da subito forti elementi di criticita&#8217; dovute ai seguenti elementi: scarsa disponibilita&#8217; di aree da utilizzare in condizioni di sicurezza per gli operatori, a causa della presenza di macerie e fabbricati collabenti; traiettoria di crollo della Torre campanaria verso le restanti parti del Museo.</p>
<p>La messa in sicurezza della Torre e&#8217; risultata un elemento prioritario per qualsiasi altro intervento sul compendio monumentale. Le attivita&#8217; di messa in sicurezza del Museo Civico e della Torre condotte dal Mibact sono articolate in quattro fasi con un impegno di spesa che supera un milione di euro: &#8211; rimozione della campana e della veletta in forte stato d&#8217;instabilita&#8217;, presidio statico sulla torre mediante cerchiatura con elementi metallici prefabbricati alla quota di +6.00 metri al fine di stabilizzarla, presidio alle sollecitazioni dinamiche (in fase di realizzazione) e messa in sicurezza nel corpo del museo, in corso di esecuzione e completamento. Dal 24 agosto 2016, nelle quattro regioni colpite dal sisma sono stati messi in sicurezza piu&#8217; di 1.171 beni immobili e sono stati recuperati piu&#8217; di 20.000 beni storico-artistici e archeologici, oltre 9.500 libri e piu&#8217; di 4.500 metri lineari di archivi, preziosi custodi della nostra memoria storica. A meno di un anno dalla prima scossa e&#8217; stato approvato dal Commissario Straordinario il primo stralcio del Piano Beni Culturali, che stanzia 170 milioni di euro per la ricostruzione e il consolidamento di oltre 100 edifici &#8211; prevalentemente chiese e cattedrali &#8211; danneggiati dal sisma, individuati dalla Cei d&#8217;intesa con il ministero dei Beni e delle Attivita&#8217; culturali e del Turismo. Fondi che sono andati a sommarsi agli oltre 43 milioni che erano gia&#8217; stati destinati alla messa in sicurezza e riapertura al culto di 180 chiese, per un impegno totale di oltre 200 milioni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2018/03/05/museo-civico-cola-filotesio/">Cultura, Amatrice: sostegno Mibact a nomination Museo Civico Cola Filotesio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Musei: al via #follianellarte, nuova campagna social</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2017 19:22:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Al via #follianellarte, la campagna social che celebra genio, arte e follia nelle collezioni degli oltre 420 musei statali, per tutto il mese di novembre. Anime dannate per&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/11/01/musei-al-via-follianellarte-nuova-campagna-social/">Musei: al via #follianellarte, nuova campagna social</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Al via<strong> #follianellarte,</strong> la<strong> campagna social</strong> che celebra genio, arte e follia nelle collezioni degli oltre 420<strong> musei statali,</strong> per tutto il mese di novembre. Anime dannate per sempre o piu&#8217; semplicemente in preda alla follia amorosa come l&#8217;Orlando Innamorato al Palazzo Ducale di Sassuolo, la pazzia suicida di Ofelia dipinta da Gioacchino Toma alla Galleria Nazionale della Puglia o quella scolpita da Arturo Martini a Brera, l&#8217;autoritratto del genio folle di Ligabue agli Uffizi di Firenze, il ritratto di Erasmo da Rotterdam, autore dell&#8217;Elogio della Follia, conservato a Palazzo Corsini, la statua che immortala il mito di Crono che divora i suoi figli, alla Galleria Spada, e ancora la follia fratricida in Caino e Abele di Tintoretto.</p>
<p>Tra le opere scelte dal <strong>MiBACT</strong> per questo mese, anche le statue di due folli e sanguinari imperatori romani, Caligola al Mann di Napoli, Commodo al Museo Nazionale Romano, e ancora la Pazza di Giacomo Balla alla Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di Roma e La Folle del trittico Le tre sorelle Amedeo Bocchi del Complesso de La Pilotta a Parma. L&#8217;invito, come sempre, e&#8217; quello di coinvolgere i visitatori degli oltre 420 musei, parchi archeologici e luoghi della cultura italiani in un collettivo reportage fotografico delle collezioni artistiche a caccia di opere che abbiano come tema dominante il genio, l&#8217;arte e la follia, per condividerle sui social con l&#8217;hashtag #follianellarte e #novembrealmuseo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/11/01/musei-al-via-follianellarte-nuova-campagna-social/">Musei: al via #follianellarte, nuova campagna social</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Il jazz Italiano torna a mobilitarsi per le terre del sisma</title>
		<link>https://www.improntalaquila.com/2017/07/20/il-jazz-italiano-torna-a-mobilitarsi-per-le-terre-del-sisma/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2017 15:13:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[IN RILIEVO]]></category>
		<category><![CDATA[News Terremoto]]></category>
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		<category><![CDATA[Sindaco Camerino; Paola Agabiti Urbani]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco L’Aquila; Sergio Pirozzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche quest’anno, il jazz Italiano torna a mobilitarsi per le terre colpite dal sisma. Saranno 4 le città coinvolte quest’anno, in 4 giornate consecutive di concerti: il 31&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/07/20/il-jazz-italiano-torna-a-mobilitarsi-per-le-terre-del-sisma/">Il jazz Italiano torna a mobilitarsi per le terre del sisma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest’anno, il<strong> jazz Italiano torna a mobilitarsi per le terre colpite dal sisma</strong>. Saranno 4 le città coinvolte quest’anno, in 4 giornate consecutive di concerti: il <strong>31 agosto a Scheggino (PG), il 1 settembre a Camerino (MC), il 2 settembre ad Amatrice (RI), e per finire il 3 settembre a L’Aquila.</strong><br />
Oltre 700 musicisti coinvolti, provenienti da tutta Italia, parteciperanno a questo grande evento, a significare la vicinanza di tutto il mondo del jazz ai territori e alle popolazioni colpiti dal terremoto.</p>
<p>L’iniziativa di quest’anno (che si aggiunge a quella dell’anno scorso) collabora in modo associativo con Io Ci Sono Onlus alla costruzione del Centro Polifunzionale di Amatrice ed alle successive attività socio-culturali che daranno vita e respiro alla struttura.</p>
<p>Solidarietà e unione fanno ancora rima con jazz. <strong>“Il jazz italiano per L’Aquila</strong>” è stato il primo capitolo di un percorso importante, significativo, indimenticabile che ha visto riversarsi nel capoluogo abruzzese, il primo weekend del settembre 2015, un fiume di persone appassionate che si sono strette attorno al cuore di una realtà ancora profondamente segnata dal terremoto del 2009. L’anno successivo, il tentativo di organizzare una seconda edizione è stato spazzato via dal terribile sisma che ha messo in ginocchio il centro Italia, il 24 agosto. Tutta l’Italia del jazz, però, si è prontamente mobilitata per riuscire a riunire i pezzi di un progetto che, alla luce di quanto successo, poteva avere ancora più valore. Il 4 settembre 2016 la penisola intera, da Courmayeur a Lampedusa, ha visto nascere “<strong>Il jazz italiano per Amatrice”</strong>, una maratona nazionale che ha avvicinato e unito i cuori e i luoghi nel grande abbraccio della musica.<br />
Memori di questo piccolo grande miracolo e ancora più fiduciosi nel continuare l’opera di sensibilizzazione indirizzata ad accelerare i tempi della ricostruzione delle zone terremotate, per il 2017 presentiamo “Il Jazz italiano per le terre del sisma”. La manifestazione, promossa da <strong>MIBACT</strong> – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Comune dell’Aquila-Comitato Perdonanza, sostenuta da SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, in qualità di main sponsor, e organizzata da Associazione I-Jazz, MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz e Casa del Jazz, vede la straordinaria adesione anche dei comuni di Scheggino, Camerino e Amatrice, vera novità della presente edizione.</p>
<p>Fortemente voluta dal Ministro<strong> Dario Franceschini,</strong> dai sindaci dei quattro centri coinvolti (<strong>Pierluigi Biondi, Sindaco L’Aquila; Sergio Pirozzi, Sindaco Amatrice; Gianluca Pasqui, Sindaco Camerino; Paola Agabiti Urbani, Sindaco Scheggino</strong>) e dal musicista e direttore artistico <strong>Paolo Fresu,</strong> l’iniziativa sarà caratterizzata da una natura itinerante, con una quattro giorni di grande musica che traccerà un ponte ideale, un filo indissolubile di bellezza e arte nel cuore rosso dell’Italia: l’inizio è previsto il 31 agosto a Scheggino (PG), in Piazza Carlo Urbani, dalle ore 17:30; la manifestazione si sposterà poi a Camerino (MC), il 1 settembre, con concerti dalle 14.30 nella zona della Rocca Borgesca e ad Amatrice (RI), il 2 settembre, presso il Piazzale dell’ex Istituto Alberghiero, dalle 17:00, per concludersi il 3 settembre all’Aquila, con 600 artisti previsti, 100 band in 18 luoghi della città che verranno animati dalle 11:00 fino a notte fonda.</p>
<p>L’Aquila, inoltre, sarà animata il 2 settembre, alle ore 12:00, dalla<strong> partita di calcio di beneficenza organizzata dalla Nazionale Italiana Jazzisti</strong> con il patrocinio del Comune dell’Aquila: in concomitanza con l’evento storico religioso della Perdonanza Celestiniana nel capoluogo abruzzese e del Jazz italiano per le terre del sisma, la partita di calcio a 11 presso lo stadio comunale dell’Aquila avrà lo scopo di raccogliere fondi da destinare all’acquisto di strumenti musicali della Banda musicale di Amatrice tutti irrimediabilmente distrutti dai tragici eventi del terremoto dello scorso anno.</p>
<p>“Per il terzo anno il Jazz italiano si mobilita per i territori del Centro Italia colpiti dal terremoto – dichiara il Ministro Dario Franceschini &#8211; Grazie al prezioso contributo di tutte le realtà che sostengono l’iniziativa, dal 31 agosto migliaia di musicisti si esibiranno nelle strade e sui palchi delle località colpite dal sisma per concludere il 3 settembre con una maratona jazz all’Aquila. Un gesto di solidarietà da parte del mondo dello spettacolo che ha il merito di portare l’attenzione sulle comunità che con grande sacrificio e perseveranza stanno ricostruendo il proprio tessuto vitale“.</p>
<p>“Il jazz italiano per le terre del sisma” sarà quindi un evento capillare, capace di esaltare e radicare una sensibilità diffusa al tema grazie al linguaggio universale della musica. “La nuova geografia del sisma ridisegna la mappa della solidarietà – commenta Paolo Fresu &#8211; Anche il jazz italiano si muove, presenziando non solo a l’Aquila (per il terzo anno consecutivo) ma anche ad Amatrice, Camerino e Scheggino. Le quattro regioni del centro Italia portano con sé una forte tradizione jazzistica. Non solo per il numero di musicisti a cui hanno dato i natali ma per la qualità storica e architettonica di città e borghi che si legano, da sempre, alla cultura e al turismo e che oggi sposano le ambizioni di un linguaggio contemporaneo e in divenire come il jazz. Per questo saremo presenti capillarmente nei luoghi feriti con oltre 700 musicisti e circa 140 concerti. Se i suoni divengono strumento di comunione e riflessione si rafforza così il messaggio universale della musica da intendersi come idioma capace di migliorare il mondo mostrando tutta la sua forza comunicativa e poetica”.</p>
<p>“In questi anni – dichiara il Direttore Generale SIAE Gaetano Blandini &#8211; il sostegno di SIAE in favore delle comunità del centro Italia duramente colpite dagli eventi sismici ha trovato declinazioni concrete in diverse iniziative come ‘Il Jazz italiano per L’Aquila’, ‘SIAE per Amatrice’ e ‘RisorgiMarche’, nella convinzione che la cultura è la base attraverso cui passa ogni ricostruzione. Siamo lieti che quest’anno la grande maratona del jazz farà tappa in diversi Comuni terremotati per unire musica e solidarietà e contribuire alla rinascita del tessuto sociale e culturale nel rispetto delle popolazioni colpite”.</p>
<p>Anche la Rai, che ha sempre sostenuto la manifestazione dal suo inizio, ha confermato con entusiasmo questa causa con il forte impegno editoriale di Radio Rai: “Credo che iniziative come questa – ha dichiarato Roberto Sergio, Direttore della Radiofonia &#8211; siano il segno tangibile di quanto la musica, e la cultura in generale, possa fare per migliorare il nostro Paese, seppur con piccoli passi. In particolare, dare un aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto attraverso una manifestazione di jazz itinerante nei luoghi del sisma mi sembra una straordinaria testimonianza di solidarietà. Per questo, come Rai Radio sosterremo l’operazione dandole il massimo della visibilità e diffondendola attraverso i nostri canali. Auguro il miglior successo all’iniziativa, certo che sarà se possibile ancora più appassionante e ricca di ospiti delle scorse edizioni”.</p>
<p>Importante anche il contributo organizzativo di MIDJ, l’associazione dei Musicisti Italiani di Jazz: “Il jazz è l&#8217;arte dell&#8217;incontro, e del dialogo tra culture e popoli diversi – afferma il presidente Ada Montellanico &#8211; Una musica capace di costruire e attraversare ponti tesi a favorire il rapporto tra le persone, a creare unione, come è accaduto e come accadrà per la terza volta a settembre nella manifestazione considerata l&#8217;evento musicale più importante dell&#8217;anno: Il Jazz Italiano per le terre del Sisma. Centinaia di musicisti e di operatori, 50 direttori artistici e un folto pubblico si troveranno nuovamente insieme affinché la ricostruzione dei luoghi e delle vite delle persone sopravvissute al terremoto non sia solo una dichiarazione di intenti ma fatti reali e concreti. La musica si unirà coralmente all&#8217;urlo di protesta di chi aspetta ancora di tornare alla vita di sempre”.<br />
Grandi nomi e giovani talenti, street band e grandi formazioni caratterizzeranno il programma denso e variegato delle quattro giornate. La partecipazione massiccia dei musicisti e di tutti gli operatori del settore conferma quanto oggi il jazz italiano sia sempre più vivo e dinamico. Lo è sia nelle sue espressioni artistiche sia nella fitta rete di realtà che lo rappresentano su tutto il territorio nazionale, realtà che da qualche anno dialogano tese alla costruzione di un progetto comune con l’obiettivo di dare voce ad una musica oggi profondamente radicata nel nostro paese.</p>
<p>Il coordinamento generale del progetto è realizzato dall’Associazione I-Jazz (che raccoglie i principali festival e progetti di jazz italiani), unitamente all’Associazione Musicisti Italiani di Jazz (MIDJ) e alla Casa del Jazz di Roma. Da segnalare, per gli altri comuni coinvolti, la straordinaria organizzazione e il sostegno di Associazione Visioni in Musica (Scheggino), Musicamdo Jazz e TAM-Tutta un&#8217;Altra Musica (Camerino) e Fara Music (Amatrice).</p>
<p>“Il jazz italiano per le terre del sisma” è promosso dal MIBACT, Comune dell’Aquila-Comitato Perdonanza, con l’adesione di Comune di Scheggino, Comune di Camerino e Comune di Amatrice. SIAE si conferma main sponsor dell’evento, con il contributo di Fondazione Finanza Etica e di Cafim, Nuovo Imaie, Tipici dei Parchi in Jazz</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/07/20/il-jazz-italiano-torna-a-mobilitarsi-per-le-terre-del-sisma/">Il jazz Italiano torna a mobilitarsi per le terre del sisma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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		<title>Terremoto, L’Aquila: Mibact avvia indagine ispettiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione2]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2017 15:26:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Attualita']]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e Spettacolo]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.improntalaquila.com/2017/07/19/99453/">Terremoto, L’Aquila: Mibact avvia indagine ispettiva</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.improntalaquila.com">L&#039;Impronta L&#039;Aquila</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo,</strong> nel pieno rispetto del lavoro degli organi inquirenti e con spirito di collaborazione,<strong> ha avviato un’indagine interna</strong> per verificare l’iter dei procedimenti amministrativ<strong>i per la ricostruzione e restauro del patrimonio architettonico aquilano</strong> danneggiato dal sisma del 2009 e dagli ulteriori eventi sismici del 2016.</p>
<p>La procedura ispettiva servirà a ricostruire dall’interno i singoli procedimenti amministrativi interessati dall’indagine e a adottare gli eventuali provvedimenti per ripristinare l’ordinaria legalità nell’esercizio delle funzioni attribuite agli uffici del MiBACT coinvolti.</p>
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